
Recensione di “Morire ti fa bella” di Stefania Crepaldi
📑 Editore: Salani
📅 Pubblicato il: 13 giugno 2023
📜 Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 272
Sognava di fare la pasticciera. Fa la truccatrice in un’impresa funebre. E l’investigatrice per caso.
“La morte lascia segni difficili da cancellare. Se è violenta, sgrana gli occhi e spalanca la bocca. Se è improvvisa, lascia delle rughe attorno allo sguardo, lo stupore di chi proprio non se l’aspettava un finale simile. Se è lieta, lascia un sorriso lieve, una curvatura verso l’alto che sembra un ossimoro: lasciare la vita sorridendo? Per cancellare o mitigare queste tracce interviene la tanatoesteta, che poi sarei io. ‘Sei una ragazza Fortunata’ mi ripetono dacché ho memoria. Fortunata. Un nome, un destino.”
“Morire ti fa bella” è un romanzo che merita di essere letto, con una trama avvincente, personaggi ben sviluppati e un perfetto equilibrio tra mistero ed emozione. Non vediamo l’ora di scoprire cosa riserva il futuro per Fortunata e di immergerci nuovamente in questo affascinante mondo letterario.
La protagonista, Fortunata Tiozzo Pizzegamorti, è una tanatoesteta che lavora a Chioggia e Venezia, truccando i defunti per i funerali. Nonostante il suo sogno fosse diventare pasticcera, si ritrova a svolgere questo lavoro particolare. La sua vita prende una svolta inaspettata quando viene coinvolta nella morte sospetta di Gregorio, un giovane gioielliere che sembra essersi suicidato. Fortunata, però, non è convinta che si tratti di un suicidio e decide di indagare per conto suo. Durante la sua indagine, scopre segreti nascosti e si trova a dover affrontare situazioni pericolose, tutto mentre cerca di mantenere un equilibrio tra il suo lavoro e la sua vita personale.
Il romanzo mescola elementi di giallo e humor nero, con una protagonista ironica e malinconica che cerca di trovare la verità dietro la morte di Gregorio. Le ambientazioni suggestive della laguna di Chioggia e delle calli veneziane aggiungono un tocco affascinante alla storia.
Non voglio rovinarvi la sorpresa, ma posso dirvi che uno dei colpi di scena più sorprendenti in “Morire ti fa bella” riguarda la vera natura della morte di Gregorio. Fortunata scopre che dietro il presunto suicidio si nasconde una rete di segreti e bugie che coinvolgono persone insospettabili della comunità. La rivelazione finale cambia completamente la percezione di ciò che è accaduto e mette Fortunata in una situazione di grande pericolo.
Il messaggio principale del romanzo di Stefania Crepaldi sembra essere l’importanza di cercare la verità e di seguire il proprio istinto, anche quando le circostanze sono difficili o pericolose. La protagonista, Fortunata, dimostra grande determinazione e coraggio nel suo percorso di indagine, nonostante le avversità e i rischi personali.
Un altro tema centrale è l’accettazione della morte e il modo in cui le persone affrontano il lutto e la perdita. Attraverso il suo lavoro di tanatoesteta, Fortunata impara a vedere la morte da una prospettiva unica, trovando un equilibrio tra il rispetto per i defunti e un tocco di umorismo che le permette di affrontare la realtà quotidiana.
Infine, il romanzo esplora anche il tema della resilienza e della capacità di adattarsi alle circostanze della vita, mostrando come Fortunata riesca a trovare un senso di scopo e soddisfazione in un lavoro che inizialmente non aveva scelto.
Se vi piacciono i gialli con colpi di scena inaspettati, questo libro vi terrà sicuramente incollati alle pagine fino alla fine! 📚🔍