Recensione di “Emozioni”  di Paul McGregor a cura di Libri in cornice 🖼️ 

📑 Editore: Gruppo Albatros Il Filo
📅 Pubblicato il: 29 febbraio 2024
📜 Copertina flessibile 
📃 Numero di pagine: 166

#RecensioniLibri 

Sono profondamente colpita dalla profondità e dalla delicatezza di quest’opera. La trovo un vero e proprio viaggio emotivo che accarezza e scuote l’animo, spingendoci a scavare dentro noi stessi. Mi sembra che l’autore ci inviti ad abbracciare le nostre vulnerabilità e a riscoprire la bellezza e la speranza che si nascondono nell’amore e nelle relazioni umane. È un invito a superare la solitudine e la paura, a valorizzare le azioni altruistiche e a vivere pienamente, rimarginando le ferite del cuore con positività e speranza.

Ho consumato un intero blocco di post-it per segnare le pagine di questo libro meraviglioso, tanto sono numerose le citazioni che mi hanno colpita. Sono racconti che aprono l’anima e scaldano il cuore. Man mano che vi riporterò le citazioni, vi commenterò anche le sensazioni che mi hanno suscitato.

“Ma come uno scoglio, nonostante l’impeto del mare, alla fine di ogni giorno, si proclama vittorioso nell’essere rimasto saldo su se stesso, anche quando le acque lo sommergevano tentando di trascinarlo via con loro, così noi, a ogni tramonto, possiamo brindare alla nostra salvezza e celebrare la nostra forza se, nonostante le nostre cadute, ci siamo nuovamente rialzati, se, nonostante il dolore, ci siamo asciugati le lacrime, se, nonostante una vita che spesso sembra godere nello spogliarci delle nostre certezze, ci siamo rivestiti della nostra dignità, e se, nonostante i tradimenti che fanno a pezzi la nostra fiducia, il nostro cuore è riuscito a mantenere intatta la sua capacità di amare. Perché quando arriverà il tramonto dell’ultimo giorno della nostra vita, i ricordi più belli, profondi e struggenti, che potremo portare via con noi nel viaggio che ci attende, saranno quelli legati all’amore che avremo ricevuto ma, soprattutto, a quello che avremo donato, prima di tutto alla vita stessa.”

Mi trasmette un messaggio di ottimismo e incoraggiamento, sottolineando l’importanza di rialzarsi dopo ogni caduta, di superare il dolore e di mantenere la propria dignità e la capacità di amare, anche di fronte alle delusioni e ai tradimenti.

“Eppure le lacrime, ogni volta che nascono, poi scompaiono, scivolando nell’acqua che, gentilmente, lava le nostre guance umide di pianto. Eppure le lacrime poi scompaiono, penetrando nella stoffa di un fazzoletto che, compassionevole, le cattura. Eppure le lacrime poi scompaiono, impregnando la federa di un cuscino che, mentre noi lo abbracciamo immergendoci il nostro viso, con la sua morbidezza le accoglie fino a calmarle. Si asciugano perfino le lacrime che sono state suscitate da un vuoto impossibile da colmare, e anche quelle scatenate da un evento che ci provoca danni irreversibili che siamo obbligati ad accettare, e sono le lacrime che diventano la sabbia di quel deserto chiamato rassegnazione, che trova posto nella nostra anima ogni volta in cui lei, arrendendosi a una violenza a cui non riesce a opporsi, si lascia inaridire dal dolore. Così, qualsiasi sia il motivo che interrompa il loro fluire, nel nostro mondo le lacrime si trasformano in sottili strati di polvere intrisa di emozioni, che il vento del coraggio rapisce dal nostro viso e porta via con sé, quando, soffiando per accarezzarli dolcemente, lui vuole ricordare ai nostri occhi, che le hanno liberate, la necessità di ricominciare a guardare oltre, e ai nostri cuori, che pur continuano a soffrire, il bisogno di andare avanti comunque.”

L’autore esplora il tema delle lacrime in modo molto delicato e poetico, quasi personificandole e attribuendo loro un ciclo di nascita, esistenza e infine scomparsa. Il “vento del coraggio” che rapisce la polvere di emozioni dal viso è un’immagine di liberazione e rinnovamento. È un invito a guardare oltre, a superare il dolore e a trovare la forza di andare avanti. Mi trasmette un messaggio di resilienza e la capacità intrinseca dell’animo umano di riprendersi, anche quando ferito.

“Perché arriva un giorno in cui devi ammettere che hai perso, e io l’ho fatto, ed è questo che mi ha fatto sentire svuotato. Per un po’ di tempo ho annaspato dentro me stesso, perché ero smarrito e inerme di fronte a una delusione che era troppo più grande rispetto a me. Il vuoto che avvertivo nella mia anima non mi dava modo di aggrapparmi a niente, e non mi permetteva di trovare la forza di reagire. Poi però, recuperando un brandello di lucidità, sono riuscito a riconoscermi un merito. Mi ero ritrovato sfiancato, esaurito, a terra, eppure riuscivo ancora a essere forte, perché, nonostante tutti i colpi che avevo subito, avevo trovato il coraggio, sì, il coraggio, di essere sincero con me stesso e di alzare bandiera bianca. Allora forse potevo fare un passo ulteriore in quella stessa direzione, e spingermi a essere schietto fino in fondo, e così ho cominciato a chiedermi il perché di quella sensazione di vuoto che si era completamente impossessata di me. La risposta che mi sono dato è stata che io mi ero consegnato alla mia lotta affrontandola senza risparmiarmi, e se è vero che mi ero arreso dopo il mio fallimento, più vero ancora era che non avevo mollato un attimo mentre stavo combattendo, quindi almeno in questo non avevo niente da rimproverarmi, ed ecco che il piccolo vaso vuoto in cui sentivo di essermi ridotto ha cominciato a riempirsi di nuovo. Al peso di avere perso ha cominciato ad accompagnarsi uno strano senso di leggerezza, portata dalla consapevolezza che, se tutto in me sembrava essersi ridotto a zero, da quel momento in poi non avrei potuto far altro che ricominciare a crescere.”

Questo senso di vuoto e l’impossibilità di trovare un appiglio sono sentimenti che risuonano in chiunque abbia sperimentato un fallimento profondo. Nonostante il fallimento, emerge un senso di orgoglio per l’impegno profuso, che porta a una sorprendente sensazione di leggerezza. Trasmette la sensazione che la sconfitta non sia la fine, ma piuttosto un nuovo inizio, un terreno fertile per una nuova evoluzione personale.

“Molte di loro ci travolgono quando meno ce lo aspettiamo. Altre noi le cerchiamo, le rincorriamo, le desideriamo. Alcune di loro ci vogliono così come siamo, per prenderci come germogli e portarci a sbocciare. Altre ci trasformano in quello che vogliono loro, facendoci conoscere chi ancora noi non sospettavamo di essere. Ma che siano loro a raggiungere noi, o che siamo noi ad afferrare loro, lo stupore è sempre ciò che le emozioni ci riservano, per la profondità della forza con cui agitano le radici della nostra anima, come se fossero il vento di una tempesta che, per quanto violenta a volte possa essere, si abbatte su di noi soltanto per portarci chiarezza, spazzando via le nubi di ogni indecisione dal nostro orizzonte, e mostrandoci la strada che siamo destinati a percorrere. Le emozioni sono il manuale di istruzioni della nostra vita, che può essere scritto soltanto attraverso ciò che sentiamo nella profondità di noi stessi, e che può essere letto soltanto attraverso ciò che viviamo sulla nostra pelle, perché le sue pagine sono i nostri giorni che, attraverso i sussulti della nostra anima, ci vedono trasformarci da semplici comparse in attori protagonisti della nostra storia. E per scrivere quel manuale noi tracciamo le sue parole intingendo la punta del nostro cuore nell’inchiostro della nostra anima, dando forma a lettere che bruciano come se fossero fiamme, che però non consumano la carta su cui sono scritte, perché quella carta è la vita, e una vita emozionante non finisce mai sprecata, perché è, semplicemente e fantasticamente, vissuta.”

Mi trasmette il concetto che anche le emozioni più intense e “violente” hanno uno scopo: quello di rivelare la nostra vera strada. Sono viste non come ostacoli, ma come strumenti per comprendere meglio noi stessi e il nostro cammino. È un inno alla pienezza dell’esistenza, vissuta in ogni sua sfumatura emotiva, che non si consuma ma si arricchisce. In sintesi, le emozioni che mi suscita sono di meraviglia, ispirazione e un profondo senso di certezza che le emozioni giocano nel dare significato e direzione alla nostra vita.

Indubbiamente un 5 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️🖼️

In collaborazione con autore ✍️ Paul McGregor

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