Recensione di “Il Cimitero Delle Farfalle”  di Massimiliano Orsi a cura di Libri in cornice 🖼️ 

📅 Pubblicato il: 16 marzo 2025
📜 Copertina flessibile 
📃 Numero di pagine: 187

#RecensioniLibri 

“Possiamo solo imparare a convivere con il vuoto che resta, spolverarlo di tanto in tanto ed essere grati per il tempo che ci è stato concesso.”

🦋 Trama in breve

Matteo Casali perde suo padre Francesco all’improvviso. Il lutto lo travolge, ma un misterioso invito lo conduce in un’esperienza che sfida le leggi del tempo. Padre e figlio si ritrovano in un viaggio che li cambia profondamente, costringendoli a confrontarsi con il passato, le scelte fatte e ciò che significa davvero vivere.

Se potessi tornare indietro e salvare la vita di qualcuno, lo faresti? Già… anche io. Ma probabilmente sbaglieremmo entrambi…

E se il tempo fosse disposto a darci un’altra occasione? Ho appena terminato Il cimitero delle farfalle di Massimiliano Orsi e il cuore è ancora pieno di emozioni.

Temi e atmosfere

• Perdita e memoria: il romanzo esplora il dolore della separazione e il desiderio di riscrivere il destino.

• Relazioni familiari: il rapporto padre-figlio è al centro, con tutte le sue fragilità e incomprensioni.

• Tempo e seconde possibilità: la narrazione gioca con il tempo, offrendo al lettore una riflessione profonda sul valore delle scelte.

• Tono onirico: l’atmosfera è sospesa, quasi magica, come un sogno che si intreccia con la realtà.

Caro papà… Anche questa volta hai fatto come ti pare e ci hai sorpreso tutti… Ci costringi a dirti addio anche se non vogliamo, anche se non siamo pronti. Caro papà… Vorrei dirti tante cose, ma mi sembra tutto così banale e scontato… Dopotutto una delle lezioni più importanti che ci hai insegnato è stata che la vita non è il risultato di tante altisonanti parole, ma piuttosto la somma delle nostre azioni, dei nostri gesti… Tu non eri il tipo che diceva “ti voglio bene” ma lo dimostravi continuamente con le azioni, con i gesti e con la presenza… Caro papà… Ora che la tua presenza manca che cosa ci inventeremo noi? Vorrei poterti dire di stare tranquillo, di riposare in pace, ma c’è un dolore dentro che sembra poter distruggere tutto… Caro papà… Ti prometto che ci faremo forza, come ci hai insegnato… Quindi anche se fa male ti lasciamo andare. Sappi che sei stato l’unica persona che ho sempre preso come modello e se nella vita sarò anche solo metà dell’uomo che sei stato tu, potrò dire di aver fatto un bel lavoro… Caro papà questo è il momento più difficile, mentre lacrime bagnano questo foglio, devo dirti addio… Dobbiamo dirti addio…Quindi adesso vai e passa a trovarci nei sogni di tanto in tanto… Che anche se siamo grandi ne abbiamo bisogno…

Il romanzo ruota attorno a due figure principali, ma ogni personaggio è uno specchio emotivo che riflette le grandi domande della vita. 

Matteo Casali: 

Protagonista assoluto, figlio di Francesco.

Sensibile, tormentato, riflessivo. Il suo viaggio è anche interiore: da figlio ferito a uomo consapevole. Rappresenta il lettore stesso, che cerca risposte nel caos emotivo.

Francesco

Padre di Matteo, figura centrale anche se scomparsa. Presente attraverso i ricordi e il viaggio temporale. È il motore del cambiamento di Matteo. La sua presenza postuma è un ponte tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere.

“Lei è stato scelto da un’entità superiore che ha deciso di darle un’opportunità… Ebbene lei, domani si sveglierà nel suo letto ma non sarà domani, tornerà indietro nel tempo. Esattamente un giorno prima del tragico evento… ma si ricordi… Ogni scelta ha le sue conseguenze!”

Il romanzo è un vero scrigno di immagini evocative e simbolismi che arricchiscono la narrazione e ne amplificano il significato emotivo. Ecco i principali:

🦋 La farfalla

Simbolo centrale del romanzo, rappresenta la trasformazione, la fragilità della vita e la rinascita. Come la metamorfosi da bruco a creatura alata, anche Matteo attraversa un percorso di cambiamento profondo A B. La farfalla è anche legata alla memoria: leggera, effimera, ma capace di lasciare un’impronta duratura. 

⏳ Il tempo

Il viaggio temporale che Matteo intraprende è una metafora del desiderio di riscrivere il passato e guarire le ferite.

🏚️ Il negozio misterioso

Luogo simbolico che rappresenta il confine tra realtà e immaginazione, tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. È una sorta di “limbo narrativo” dove le scelte diventano possibilità e il dolore può essere rielaborato.

“Il cimitero delle farfalle” è più di un romanzo: è un abbraccio al lettore, una carezza malinconica che parla di legami, rimpianti e possibilità. Con uno stile dolce e profondo, Orsi riesce a intrecciare il dolore della perdita con la luce della speranza, trasformando ogni pagina in un’occasione per riflettere sulla vita, sul tempo e sulle scelte che ci definiscono.

È il tipo di lettura che non si dimentica facilmente: resta tra le pieghe del cuore, come una farfalla che ha toccato l’anima e poi è volata via, lasciando bellezza e una sottile nostalgia.

Hai mai desiderato una seconda possibilità? Hai mai voluto abbracciare di nuovo chi hai perso, anche solo per un istante?

Se ami le storie che parlano di perdita, amore e seconde possibilità, questo libro è un viaggio che non puoi perdere.

🦋 Perché certe storie non si leggono soltanto; si vivono.

4,5 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️

Lascia un commento