Recensione di “Le porte di Black” di Leonardo Gioia a cura di Libri in cornice 🖼️

📑 Editore: Graus Edizioni
📅 Pubblicato il: 3 giugno 2025
📜 Copertina flessibile 
📃 Numero di pagine: 134

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La trama ruota attorno a Leopold, un uomo che ha l’opportunità di vivere vite multiple in diverse epoche e realtà, siano esse autentiche o distopiche. Questo accade grazie a Black, una figura enigmatica proveniente da un’altra realtà. Inizialmente, Black sembra offrire a Leopold la possibilità di esplorare diversi “destini”. Tuttavia, man mano che Leopold recupera i suoi ricordi, inizia a percepire Black non come un benefattore, ma come un manipolatore che lo controlla. La storia si concentra sulla lotta interiore di Leopold, diviso tra il desiderio di una vita normale e la necessità di affrontare un mondo sconosciuto e imprevedibile.

«Non contano le mille domande che vuoi farmi. Sappi che tutte le piccole cose che accadono sono solo dettagli, sfumature. Si potrebbero definire come i contorni della vera storia. Ti è stata data una possibilità. Diciamo pure che io ti ho dato la possibilità di effettuare una scelta. Tu, questa scelta, l’hai fatta. Non c’è bisogno che ti dica che, a ogni scelta, corrispondono delle conseguenze, talvolta irreversibili. La cosa più importante, che dovresti comprendere, è che tutto nel mondo si basa sul principio di causa-effetto. Se ci pensi bene, siamo tutti schiavi del principio di conservazione dell’energia. Azione e reazione. Niente si crea e niente si distrugge, tutto si trasforma. Ora, per arrivare al tuo caso specifico, dalla tua scelta si sono originati una serie di eventi che ci hanno condotto qui, in questo determinato momento».

Questo romanzo presenta un potenziale narrativo affascinante e profondo. Il tema centrale del libero arbitrio contrapposto al destino (o alla manipolazione) è un classico intramontabile. L’idea di vivere vite multiple non è nuova, ma l’approccio con la figura di Black come “burattinaio” aggiunge un elemento di mistero e tensione che la rende intrigante. Molti di noi si chiedono cosa sarebbe successo se avessero fatto scelte diverse, e questo libro porta quel concetto all’estremo.

La descrizione della storia come un’esperienza “tra l’onirico e l’irrazionale” suggerisce una narrazione non convenzionale, dove le regole della realtà possono essere piegate o spezzate. Questo stile può essere molto coinvolgente, ma richiede anche un’esecuzione attenta per evitare che la trama diventi troppo confusionaria o priva di coerenza interna. Il successo dipenderà molto dalla capacità di bilanciare gli elementi fantastici con una solida base emotiva e psicologica per il personaggio di Leopold. 

«Persino i miei ricordi sembrano svanire, diventano solo sfumature lontane nel tempo. I ricordi, in fondo, costituiscono la personalità di ognuno di noi… sono la traccia delle nostre attività e delle nostre esperienze. Se ci pensi, noi siamo un grumo di ricordi. Ricordi di esperienze positive e negative. Ricordi di percezioni… che lasciano una traccia profonda in noi, sottile ma indelebile… che resiste nel tempo… strutturando quello che gli psicanalisti chiamano l’inconscio. Non sono solo segni di un’esperienza passata o di una percezione legata a un cenno di approvazione e disapprovazione, ma realtà che si consolidano al nostro interno, a causa di una serie di feedback, come effetto del nostro agire quotidiano. Alla fine, diventano una struttura inalterabile del nostro agire… una struttura d’acciaio che si regge, rafforzandosi, sulla coerenza e linearità dei comportamenti di ogni individuo. I ricordi, le sensazioni accumulate nel nostro vivere, le percezioni che acquisiamo nel tempo sono l’impalcatura del nostro essere: sono la nostra personalità. Se questa impalcatura sparisce o, per una serie di circostanze, ha cedimenti parziali, sgretolandosi, la coerenza della struttura, pur imperfetta e piena di difetti, è messa in discussione. Allora, diventa difficile collocare le proprie azioni, gli eventi, i ricordi, le emozioni…».

Punti di forza

  • Concetto intrigante: il tema della “non linearità dello spazio-tempo” e l’idea di vivere vite alternative donano al testo un taglio filosofico e onirico. Il concetto di realtà parallela come teatro delle possibilità umane è stimolante.
  • Struttura narrativa immersiva: la narrazione alterna flashbacks e differenze temporali, trascinando il lettore in un’esperienza quasi cinematografica. L’abilità di far percepire Leopold sospeso tra realtà diverse è ben riuscita.
  • Stile compatto: in poco più di cento pagine, Spezia presenta un universo concettualmente complesso mantenendo ritmo e coinvolgimento.

Le porte di Black è un romanzo breve con un cuore grande: esplora l’identità, il libero arbitrio e la relazione con realtà alternative grazie all’incontro-sogno con Black. La sua forza risiede nell’evocazione di molte vite possibili e nell’interrogare il lettore sull’essenza del tempo e delle scelte. Se desideri una trama più “lineare” o personaggi intensamente psicologici, potresti trovare alcuni limiti.

Curiosità:

“La storia contenuta in questo libro è frutto di un sogno di circa dieci anni fa. La mattina seguente, nell'impeto dell'ispirazione, scrissi di getto i primi tre capitoli, salvo poi accantonare il progetto per molto tempo, a causa dei vari impegni lavorativi e familiari. Non essendo uno scrittore professionista, non ritenevo che scrivere fosse una priorità della mia vita. Ho sempre saputo che quelle pagine fossero da qualche parte nel mio pc, mentre la storia restava sempre ben impressa nella mia mente. In realtà, avevo presente solo l'inizio e la fine della vicenda, con qualche idea sulle caratteristiche principali dei personaggi chiave. Una mattina, qualche tempo fa, ho avuto l'impulso di dare uno sguardo a ciò che avevo scritto anni prima. Con mia grande sorpresa, ho trovato che il racconto funzionava e che, pur non essendo del mestiere, era scritto discretamente (per quella parte scritta di getto). Inoltre, mi sembrava che la storia fosse apprezzabile e scorresse abbastanza bene. Mi sono, quindi, sentito in dovere di chiudere, in modo sensato, questa avventura sia del personaggio principale, che personale. Ho ritrovato facilmente l'ispirazione e la sintonia con la storia. Ho scritto la bozza in meno di un mese, ritagliando lo spazio necessario durante le notti.”

In definitiva, se sei coinvolto da concetti che rimescolano tempo, realtà e destino, questo libro merita di essere letto.

Per me è un 4 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️

Sono molto grata all’autore Leonardo Gioia per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo. 

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