
📑 Editore: Bookouture
📅 Pubblicato il: 16 settembre 2025
📜 Formato Kindle
📃 Numero di pagine: 374
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“Era difficile guardare ciò che avevo fatto, il disastro che avevo combinato, ma era l’unico modo per poter andare avanti e vivere la mia vita. Quella era la mia vendetta. In piedi nel bianco paesaggio invernale, con gli scheletrici alberi ritorti come unici testimoni, urlai per controllare se ci fosse qualcuno nelle vicinanze. Attesi e attesi, ma solo il vento e il mare risposero. Poi me ne andai.”
Se cercate un thriller psicologico che vi tenga con il fiato sospeso, “La casa d’inverno” di Sue Watson potrebbe non fare al caso vostro. Ho avuto l’opportunità di leggerlo su Kindle grazie a una collaborazione con Bookouture Italia, ma ho dovuto abbandonare la lettura al 40% circa.
Un’aspettativa tradita
L’esperienza di lettura è stata deludente. L’idea di una famiglia isolata in una casa di vetro in mezzo al nulla, con una potenziale minaccia in agguato, prometteva un’atmosfera di tensione palpabile. E invece, la storia si è rivelata essere più che altro una lunga e faticosa serie di litigi familiari e dialoghi ripetitivi. Invece di farci temere per la loro incolumità, i continui battibecchi e le recriminazioni tra i personaggi hanno reso la narrazione noiosa e prevedibile. Ho avuto la sensazione di essere intrappolata in un dramma domestico, piuttosto che in un thriller.
“Crediamo di avere il controllo sulle nostre vite, ma non è così, perché un qualsiasi evento casuale può gettare tutto all’aria e all’improvviso ci troviamo in un posto in cui non avremmo mai pensato di finire.”
La frustrazione di un genere non rispettato
Il problema principale, a mio avviso, è che il libro tradisce le aspettative del genere. Un buon thriller psicologico dovrebbe costruire la suspense con ritmi crescenti, disseminando indizi e creando un senso di paranoia. Qui, invece, la trama si impantana in conflitti interni che, anziché aggiungere spessore ai personaggi, li rendono insopportabili. La promessa di un’ “occasione per uccidere” rimane solo una frase sulla copertina, e non un presagio che si concretizza in modo avvincente. Ho provato una crescente frustrazione perché la storia non andava da nessuna parte, costringendomi a girare le pagine nella speranza di una svolta che non arrivava mai.
In sintesi, se siete alla ricerca di una lettura che vi tenga incollati fino all’ultima pagina, vi consiglio di cercare altrove.
Per me è un 2 su 5 🖼️🖼️
Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia digitale.