
📑 Editore: Nord
📅 Pubblicato il: 27 giugno 2023
📜 Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 368
#RecensioniLibri
“L’ansia mi chiude lo stomaco. Se è così che deve andare, non voglio essere liberata. Sono più al sicuro qui, in questa stanza nera come la notte, che non nel mondo esterno con Ned”.
“La reclusa” di B.A. Paris è un domestic thriller ad alta tensione che esplora la dinamica di un matrimonio tossico attraverso gli occhi della protagonista, Amélie. Il romanzo è costruito per massimizzare la suspense e l’immersione, utilizzando la struttura e il ritmo narrativo.
L’elemento strutturale più distintivo e cruciale per il ritmo del libro è l’uso di capitoli brevissimi, spesso di sole due o tre pagine. Questo formato è estremamente efficace nel creare un senso di urgenza e nell’impedire al lettore di staccarsi dalla storia. Ogni mini-capitolo si chiude con un piccolo gancio (un’informazione o una rivelazione parziale) che spinge immediatamente a proseguire la lettura. La brevità dei capitoli rende il libro estremamente scorrevole e ne amplifica la natura di page-turner.
La narrazione è sapientemente gestita attraverso un continuo passaggio tra presente e passato:
Presente: Inizia con Amélie che si sveglia reclusa in una stanza buia, ma, paradossalmente, si sente più sicura lì che a casa sua. Questa situazione di partenza è subito intrigante e genera mistero.
Passato: Tramite flashback, Amélie ricostruisce la sua relazione con Ned Hawthorpe: dal loro insolito accordo iniziale (un matrimonio lampo per denaro) alla progressiva scoperta della sua natura manipolatrice e abusiva.
Questa tecnica di alternanza temporale è fondamentale. Il presente (la reclusione) funge da cornice claustrofobica, mentre il passato alimenta la suspense, rivelando passo dopo passo gli orrori della vita di Amélie e giustificando la sua strana reazione al rapimento.
Tutta la storia è raccontata attraverso il POV (punto di vista) in prima persona della protagonista, Amélie. Questo ci permette di entrare completamente nella sua mente e di sperimentare il suo crescente senso di isolamento, paura e manipolazione emotiva all’interno del matrimonio. L’autrice è brava a rendere la voce di Amélie credibile, dipingendola inizialmente come una donna ingenua che, spinta dalla necessità, si ritrova intrappolata in una gabbia dorata. Il lettore empatizza profondamente con il suo conflitto interno, la sua lotta per la sopravvivenza e, infine, il suo desiderio di rivalsa.
Sia la situazione iniziale nel presente (la reclusione fisica in una stanza buia) sia la dinamica matrimoniale nel passato contribuiscono a creare un’atmosfera intensamente claustrofobica. Il presente, con l’ambiente ristretto, è claustrofobico in senso letterale. Il passato è claustrofobico in senso psicologico: il matrimonio con Ned è ritratto come una prigione emotiva, fatta di controllo, manipolazione e abuso psicologico. Questo doppio livello di confinamento è uno dei maggiori punti di forza del thriller e ne aumenta l’angoscia complessiva.
“La reclusa” si inserisce perfettamente nel filone del #domesticthriller, e in quanto tale, presenta alcuni cliché tipici del genere. Ci sono, infatti:
• La protagonista femminile vulnerabile che si ritrova in pericolo a causa dell’uomo che ama/ha sposato.
• Il marito ricco, affascinante in apparenza, ma spietatamente manipolatore e abusivo.
• La casa (spesso lussuosa) che diventa una prigione anziché un rifugio.
• Una serie di colpi di scena verso la fine, alcuni dei quali possono apparire un po’ forzati o meno plausibili per mantenere alta la tensione e garantire la “vendetta” della protagonista.
Nonostante questi elementi familiari, B.A. Paris riesce a sfruttare questi tropi a suo favore, creando una narrazione che, pur non essendo totalmente originale nelle premesse, è avvincente e difficile da abbandonare.
In definitiva è un thriller che punta tutto sul ritmo serrato e sul coinvolgimento emotivo. Sebbene il lettore più esperto di domestic thriller possa intuire alcune svolte, la costruzione narrativa (capitoli corti, alternanza temporale e POV intimo di Amélie) è magistrale nel mantenere la tensione alle stelle. È una lettura consigliata per chi cerca un romanzo veloce, angosciante e pieno di suspense, che mette in luce le dinamiche tossiche nascoste dietro le facciate perfette.
Per me è un 3,5 su 5 🖼️🖼️🖼️
Sono molto grata alla casa editrice Nord per avermi fornito una copia cartacea del romanzo.