Recensione di “Omnibus. Il Dio del cielo” di Massimiliano Gradante a cura di Libri in cornice 🖼️ 

📑 Editore: Infuga Edizioni
📅 Pubblicato il: 30 maggio 2025
📜 Copertina flessibile 
📃 Numero di pagine: 215

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“Quando il cielo chiama, solo chi ha il coraggio di alzare lo sguardo può rispondere.”

Avete mai desiderato un fantasy che mescolasse il sapore classico dell’avventura con una mitologia fresca e tutta da scoprire? 

Ho appena terminato “Omnibus: Il Dio del cielo” di Massimiliano Gradante. Si tratta di un fantasy tutto italiano che non ha paura di puntare in alto, portandoci in un universo dove le forze elementali e le gerarchie divine si scontrano.

Tutto inizia con un sogno che sembra irraggiungibile. Omnibus non è nato eroe: ci viene presentato come un ragazzo fragile e considerato “inadatto” in una società che venera la forza e gli Elementi. Il suo obiettivo? Diventare un Arcangelo, i guerrieri d’élite che proteggono il regno e padroneggiano poteri inimmaginabili.

La storia si dipana su due binari paralleli che finiscono per intrecciarsi in modo sorprendente:

  • L’Ascesa Divina: Seguiamo il percorso di formazione di Omnibus, un cammino fatto di visioni, speranza e una determinazione ferrea che lo porterà a sfidare le leggi stesse della natura per reclamare il potere del Cielo.
  • La Minaccia sulla Terra: Mentre nei cieli si consumano lotte di potere, sulla Terra conosciamo Dan e Meredith, due figure umane che si ritrovano catapultate in un incubo quando l’equilibrio tra i mondi si spezza. Un’antica oscurità sta tornando e il destino dei mortali è appeso a un filo.

È una corsa contro il tempo e contro il pregiudizio: può un “debole” diventare il Dio più potente di tutti? E soprattutto, riuscirà a gestire quel potere senza perdere se stesso? 

«In questo mondo non c’è spazio per altro che il raggiungimento del proprio fine. O lotti per conquistarlo… o cadi prima ancora di riuscirci.» Un sorriso gli piegò le labbra. «E io non cadrò.»

Il cuore pulsante del romanzo sono le relazioni complesse che si creano: Omnibus: Il “Dio del Cielo” è una figura tormentata. La sua evoluzione da ragazzo scartato a entità onnipotente è affascinante e a tratti inquietante. Rappresenta la brama di rivalsa. 

Ignis: L’Arcangelo del Fuoco. Migliore amico e rivale, il suo legame con Omnibus è la colonna portante emotiva della storia. La dinamica Cielo vs Fuoco tra i due è scintilla pura!

Dan e Meredith: Loro sono il nostro punto di vista “terreno”. Attraverso i loro occhi sentiamo il peso reale e terrificante che le guerre divine hanno sulle persone comuni. La loro resilienza è commovente. 

«Chiunque può essere il “buono”. Chiunque può essere il “cattivo”». Spalanca le sue enormi ali nere, che si aprono con un sibilo profondo. «E se toccherà a me essere il cattivo…» Si slancia oltre la parete, iniziando la lunga discesa. «..allora lo sarò.»

Cosa ho amato:

  • Il Worldbuilding: Si sente la passione nella creazione del contesto narrativo, specialmente nel sistema magico degli Elementi e nella gerarchia degli Arcangeli.
  • Il Ritmo: L’alternanza tra le vicende divine (più epiche) e quelle terrestri (più thriller/survival) crea un mix che ti tiene incollata alle pagine.
  • Orgoglio personale: È bello vedere autori italiani costruire saghe così ambiziose!

Per chi è questo libro?

Se amate le storie di accademie magiche che poi evolvono in guerre epiche, o se vi piacciono i protagonisti underdog che devono lottare contro tutto e tutti questo libro fa per voi.

Per me è un 4 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️

Se foste costretti a scegliere un alleato divino basato su un elemento, vi fidereste più dell’imprevedibilità del Fuoco (Ignis) o della vastità del Cielo (Omnibus)? Fatemi sapere nei commenti! 👇

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