Recensione di “L’ultima notte” di Manuel Bellomo a cura di Libri in cornice 🖼️ 

📑 Editore: CTL (Livorno)
📅 Pubblicato il: 18 luglio 2025
📜 Copertina flessibile 
📃 Numero di pagine: 176

#RecensioniLibri 

La Chiesa non può permettersi di non conoscere quel che succede al suo interno. Non è mai successo, e mai succederà. Ma non sarò io a saperlo.

Ciao a tutti lettori! Oggi ci immergiamo nelle ombre di uno dei luoghi più iconici e misteriosi al mondo. Ho appena terminato la lettura de “L’ultima notte” di Manuel Bellomo e, ve lo dico subito: se cercate un giallo d’altissimo livello con venature noir, questo è il libro che dovete assolutamente aggiungere alla vostra lista.

L’incipit è folgorante. La maestosità della Basilica di San Pietro viene violata dal sangue: il Cardinale Richter viene trovato senza vita. Un omicidio che non è solo un crimine, ma un terremoto politico e religioso.

A guidare l’indagine troviamo una coppia decisamente singolare: il giornalista Alessandro Balbi e il Giudice Ansaloni. Due figure speculari, personaggi che indagano molto diversi tra loro, che si ritrovano a scavare in un passato mai realmente sepolto. Al centro del mistero c’è la figura enigmatica di Roberto Berio, un uomo svanito nel nulla quindici anni prima, che riemerge dal buio con il volto celato da una maschera e il cuore pieno di segreti legati a opere d’arte dal valore inestimabile.

Perché questo noir vi conquisterà:

Questo è un giallo molto intricato e pieno di particolari avvincenti, costruito come un orologio svizzero. Ogni indizio è un tassello di un mosaico più grande che coinvolge figure potenti come il Cardinale Venchi e il capo della Gendarmeria, Giannini. Nulla è lasciato al caso.

Le descrizioni degli ambienti non sono semplici fondali. La conoscenza che l’autore dimostra della Città del Vaticano è lodevole: camminerete tra corridoi polverosi e sale affrescate, percependo l’odore dell’incenso e il peso della storia. È un’immersione totale che conferisce al romanzo una credibilità straordinaria. 

I capitoli sono in numeri romani e molto brevi, una scelta che crea un effetto dipendenza: la classica trappola del “leggo solo un altro capitolo 😂”, salvo poi ritrovarsi all’alba ad aver voltato l’ultima pagina.

“L’ultima notte” non è solo un giallo, è un labirinto di specchi. L’atmosfera è densa, carica di segreti sussurrati nei corridoi del Vaticano e di identità che si frammentano dietro maschere antiche. Ogni capitolo aggiunge un velo di dubbio che ti spinge a dubitare di chiunque, perfino dei “buoni”. Si percepisce in ogni pagina una ricerca meticolosa. L’autore non si limita a narrare, ma istruisce il lettore attraverso dettagli storici e artistici di rara precisione. La conoscenza delle dinamiche vaticane e dei luoghi descritti eleva il romanzo, trasformandolo in un’esperienza immersiva e intellettualmente stimolante.

Grazie alla struttura a capitoli brevi, la tensione non cala mai. Il ritmo è un crescendo continuo: una volta iniziato, il libro prende il controllo del tuo tempo. È quella lettura “febbrile” che ti costringe a girare pagina per svelare l’intrigo successivo, rendendo impossibile ogni pausa.. Bellomo ci regala un viaggio emozionante dietro le mura vaticane, dove ogni silenzio nasconde una verità e ogni ombra potrebbe essere un nemico.

Per me è un 5 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️🖼️

Il fascino dei segreti del Vaticano è intramontabile... Qual è il libro ambientato tra queste mura che vi ha più colpito o che vi ha tenuti svegli la notte? Scrivetemi il titolo qui sotto!

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo. 

Lascia un commento