INTERVISTA a Cristina Pasqualetto a cura di Libri in cornice 🖼️ 

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Cristina?

Un medico, una mamma, una moglie, una figlia, una sorella, in ordine sparso. Una persona in costante evoluzione, in ricerca della versione di me. Appassionata del mio lavoro, la cardiologia, e di sport (il nuoto soprattutto). 

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere prima sui social, cercando di portare la mia esperienza lavorativa come fosse un diario di viaggio. Da lì poi ho pensato che le storie dei miei pazienti potessero essere un motivo di ispirazione per molte altre persone.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “La parte viva”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Parla per lo più di libertà, da vari punti di vista, quelli dei tre protagonisti e dei co-protagonisti, che ci mostrano che anche quando abbiamo tutto non è scontato essere liberi, nell’accezione piena della parola. L’idea è nata dall’incontro più o meno contemporaneo di due pazienti a cui mi sono ispirata nel creare i personaggi del libro.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

La libertà, appunto. Il pubblico è un pubblico adulto che apprezza le storie tratte dalla vita vera. Ma tra i protagonisti c’è anche una adolescente alla ricerca della sua libertà, per cui direi che questo libro può parlare anche a loro.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina è stata realizzata dal grafico della casa editrice e devo dire che mi ha colpito da subito perché ha centrato il senso che volevo dare: un cuore che si libera nell’aria è l’immagine che meglio rappresenta nell’immaginario la libertà. Un cuore leggero, privo di catene. Per la revisione mi sono affidata all’agenzia EditReal e alla straordinaria Dssa Michela Tanfoglio che ha saputo essere in primis una vera maestra.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Dalle persone che incontro in ambulatorio e che spesso hanno solo bisogno di essere ascoltate. Come diceva Goethe “Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte” e credo che in fondo questa arte mi sia stata lasciata in dono da mia nonna che sapeva ascoltare sempre tutti. Era un punto di riferimento per le donne del suo paese. E sempre di più le persone hanno bisogno di essere ascoltate.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Sincero, diretto, vivo.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

I miei generi preferiti sono le storie vere, che mi lasciano sempre una lezione. Ma non sono così selettiva nei generi, spazio un po’ su tutto. Rimane però Calvino il mio autore preferito: come il primo amore che non si scorda mai. Ho iniziato a leggerlo alle superiori ed è rimasto per sempre.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo? 

La promozione è fondamentale per essere conosciuti e arrivare a più persone possibili, ma è sempre più difficile, soprattutto per i nuovi autori, essere presi in considerazione e dalle librerie e dai critici più influenti. Io ho cercato di utilizzare entrambe le strade, le presentazioni nelle librerie e i social, sia in modo autonomo che attraverso collaborazioni.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

In realtà il 16/1/26 è uscito il mio terzo libro, Nel cuore dei Campioni (edizione Lab DFG), un libro che racconta le storie di otto atleti che hanno dovuto affrontare una diagnosi di cardiopatia, in alcuni casi andando vicino o addirittura affrontando la morte improvvisa. Ci raccontano la vita prima e la vita dopo, lo sport che hanno amato e che in qualche modo li ha “traditi” e la loro rinascita.  

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Dovremmo leggere La Parte Viva per ricordarci ogni giorno che nascere liberi è un dono, ma la libertà non è altrettanto scontata per sempre: è una scelta che va custodita e a volte è necessario avere il coraggio di scegliere la propria strada per rimanere liberi, anche quando è la strada più difficile.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

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