Prima o poi capita a tutti: la vita ci mette degli ostacoli sulla strada e a fare la differenza non è tanto come inciampiamo, quanto il modo in cui ci rialziamo.
È esattamente ciò che accade a una famiglia di provincia, in un periodo, gli “anni di piombo”, segnato da contrasti e lotte di piazza.
Silvia, suo fratello Francesco e la madre Beatrice, provano a reagire alle avversità che si sono abbattute su di loro dopo il suicidio del padre e il tradimento del fratellastro Agostino.
Costretti a fare i conti col proprio passato i protagonisti reagiscono a modo proprio: la madre scaccia i suoi demoni attaccandosi al collo di una bottiglia, la figlia punta tutto sulla bellezza ed è incapace d’amarsi, il figlio ha le tasche dell’eschimo piene di ideali ma è messo di fronte a scelte più grandi di lui.
L’autrice
Cristiana Vigliaron è nata a Castellamonte in provincia di Torino il 29 ottobre 1975. Ha conseguito il diploma di liceo scientifico, indirizzo linguistico e la laurea in Sociologia con indirizzo psicopedagogico presso l'Università di Urbino. Ha collaborato con l'Università di Urbino tenendo nel 2001 un seminario dal titolo "Le donne e la differenza di genere", all'interno del corso di Sociologia generale. Dal 2001 al 2003 collabora con il quotidiano "La Vallée Matin", allegato al quotidiano nazionale "Il Giorno" per le edizioni regionali di Piemonte e Valle d'Aosta, principalmente per la pagina di cultura. Ha lavorato come educatrice presso il comune di Cuorgné dal 2005 al 2009. Dal 2012 gestisce l'agriturismo di famiglia.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
“Il suo momento sembrava finalmente essere giunto. Stava sfidando il destino e sapeva bene che avrebbe avuto bisogno di qualcosa di più delle sue sole capacità intellettive e fisiche per poter completare la missione che si era prefissato, ormai la sua unica ragione di vita.”
Roma, 1965. L’ormai poco avvincente quotidianità di Oscar Calamita, rinomato investigatore le cui certezze professionali stanno da qualche tempo pericolosamente vacillando, viene di colpo stravolta dall’invito di un vecchio amico di famiglia a trascorrere una settimana di riposo nella sua nuova dimora, un castello nel cuore dei Carpazi rumeni, insieme ad altri invitati. Quella che appare, in un primo momento, come una piacevole rimpatriata tra amici, si trasforma però ben presto in un incubo a occhi aperti, in cui una serie di brutali omicidi pone Oscar faccia a faccia con fantasmi che credeva sepolti da tempo. Nuovo killer, nuova indagine, ma un modo di agire tremendamente familiare che sembra riemergere dal passato…
L’autore
GREGORIO CONTI nasce a Città di Castello nel 1992. Dopo aver conseguito una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Perugia e un master in Management in una Business School di Firenze, si occupa di consulenza e vive a Bologna. Da sempre appassionato di gialli, con il suo primo romanzo, La notte più oscura, decide di cimentarsi nella scrittura seguendo l’esempio di Agatha Christie e Georges Simenon.
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Insegnami a respirare. A volte la cosa più semplice diventa la più difficile di Davide Bellamy
Data di pubblicazione: 21 novembre 2021
Copertina flessibile: 322 pagine
Buongiorno cari amici lettori, parto con una premessa, di cui sono sempre più convinta, nulla accade per caso e soprattutto credo che moltissime volte siano i libri a scegliere noi e non viceversa.
Dico questo perché ultimamente mi sono trovata a leggere e amare due o tre romanzi che parlano di una cosa che a fine 2022 ancora viene tenuta celata e se ne parla troppo troppo poco. Parlo dei disagi mentali, dei #disturbi psicologici, della semplice ansia o proprio della depressione e degli #attacchi di #panico. Ci si vergogna ancora purtroppo! È assurdo. E il tutto non fa che acuirne i sintomi.
“La sensazione di essere una nullità senza obiettivi ti accompagnerà per tutta la giornata, con sbalzi di umore frequenti. Si passa dal voler fare qualsiasi cosa, credendo in quei secondi di avere recuperato entusiasmo, a piangere a dirotto con il viso tra le mani interrogandosi sul perché sia capitato proprio a te. La depressione è come un’ombra nera. La tua ombra nera. La differenza con l’ombra che tutti conosciamo, ovvero l’area scura che il nostro corpo proietta su una superficie, è che questa ti resta attaccata con il sole e con la pioggia, di giorno e di notte. Non è sufficiente spegnere la luce per farla sparire. Si proietterà senza pietà su tutte le pareti e superfici che incontrerai, ricordandoti, come una ferita, la sua presenza. Vorrei poter essere d’aiuto a tante persone che si trovano o si sono trovate in questa situazione e se ne vergognano. Scrivere le #emozioni credo possa aiutare a esternare il proprio disagio, perché in quel momento vengono espresse in maniera spontanea, senza filtri. A distanza di qualche mese, rileggere alcune pagine mi fa rabbrividire e commuovere. Non potevo essere io la persona che scriveva quelle cose. Capite com’è strana e complicata la testa? A volte, non ce ne rendiamo conto, ci gioca contro. Bisogna domarla. Da soli non si può fare, chiedere #aiuto è sinonimo di maturità, senza vergogna, è davvero molto importante. Da quando ho iniziato il percorso di riabilitazione ho capito di essere un ragazzo dotato di una #sensibilità straordinaria.“
Ma veniamo alla trama di questo romanzo:
Federico è un semplice e giovane ragazzo bolognese, e come tanti ragazzi della sua età, ha un lavoro, amici e tante passioni. Ama la musica, i libri e il calcio. Da sempre frequenta lo stadio cittadino in compagnia di Simone e Valerio, amici storici. Con il passare del tempo però, Federico inizia a #chiudersi sempre più in sé stesso rinunciando inconsciamente a tutti i piaceri della vita. Si ritrova così in un #incubo che mai avrebbe pensato di dover affrontare. Nel periodo che dovrebbe essere il più spensierato della sua vita anche le cose più semplici e normali diventano #ostacoli invalicabili. Quel #vuoto chiamato #depressione ormai si è fatto strada tra i suoi pensieri e Federico non sa come riprendere in mano la sua vita. Inizia così una #lotta #difficile da accettare ma da cui non si può fuggire. Una #battaglia fatta anche da persone che diventano suoi nuovi compagni di viaggio, come il Dottor Martinelli, premuroso #psicologo e la bella Jasmine.
Ringrazio lo scrittore che ha trovato la forza di scrivere questo romanzo, tutti dovrebbero leggere questo tipo di libri, non sono facili ma vanno letti. Certamente lo stile narrativo è un po’ da limare, ma essendo un libro d’esordio è comunque buono. La copertina è spettacolare e faccio i complimenti alla grafica, pure l’editing è valido.
Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Insegnami a respirare. A volte la cosa più semplice diventa la più difficile di Davide Bellamy
Data di pubblicazione: 21 novembre 2021
Copertina flessibile: 322 pagine
Buongiorno cari amici lettori, parto con una premessa, di cui sono sempre più convinta, nulla accade per caso e soprattutto credo che moltissime volte siano i libri a scegliere noi e non viceversa.
Dico questo perché ultimamente mi sono trovata a leggere e amare due o tre romanzi che parlano di una cosa che a fine 2022 ancora viene tenuta celata e se ne parla troppo troppo poco. Parlo dei disagi mentali, dei #disturbi psicologici, della semplice ansia o proprio della depressione e degli #attacchi di #panico. Ci si vergogna ancora purtroppo! È assurdo. E il tutto non fa che acuirne i sintomi.
“La sensazione di essere una nullità senza obiettivi ti accompagnerà per tutta la giornata, con sbalzi di umore frequenti. Si passa dal voler fare qualsiasi cosa, credendo in quei secondi di avere recuperato entusiasmo, a piangere a dirotto con il viso tra le mani interrogandosi sul perché sia capitato proprio a te. La depressione è come un’ombra nera. La tua ombra nera. La differenza con l’ombra che tutti conosciamo, ovvero l’area scura che il nostro corpo proietta su una superficie, è che questa ti resta attaccata con il sole e con la pioggia, di giorno e di notte. Non è sufficiente spegnere la luce per farla sparire. Si proietterà senza pietà su tutte le pareti e superfici che incontrerai, ricordandoti, come una ferita, la sua presenza. Vorrei poter essere d’aiuto a tante persone che si trovano o si sono trovate in questa situazione e se ne vergognano. Scrivere le #emozioni credo possa aiutare a esternare il proprio disagio, perché in quel momento vengono espresse in maniera spontanea, senza filtri. A distanza di qualche mese, rileggere alcune pagine mi fa rabbrividire e commuovere. Non potevo essere io la persona che scriveva quelle cose. Capite com’è strana e complicata la testa? A volte, non ce ne rendiamo conto, ci gioca contro. Bisogna domarla. Da soli non si può fare, chiedere #aiuto è sinonimo di maturità, senza vergogna, è davvero molto importante. Da quando ho iniziato il percorso di riabilitazione ho capito di essere un ragazzo dotato di una #sensibilità straordinaria.“
Ma veniamo alla trama di questo romanzo:
Federico è un semplice e giovane ragazzo bolognese, e come tanti ragazzi della sua età, ha un lavoro, amici e tante passioni. Ama la musica, i libri e il calcio. Da sempre frequenta lo stadio cittadino in compagnia di Simone e Valerio, amici storici. Con il passare del tempo però, Federico inizia a #chiudersi sempre più in sé stesso rinunciando inconsciamente a tutti i piaceri della vita. Si ritrova così in un #incubo che mai avrebbe pensato di dover affrontare. Nel periodo che dovrebbe essere il più spensierato della sua vita anche le cose più semplici e normali diventano #ostacoli invalicabili. Quel #vuoto chiamato #depressione ormai si è fatto strada tra i suoi pensieri e Federico non sa come riprendere in mano la sua vita. Inizia così una #lotta #difficile da accettare ma da cui non si può fuggire. Una #battaglia fatta anche da persone che diventano suoi nuovi compagni di viaggio, come il Dottor Martinelli, premuroso #psicologo e la bella Jasmine.
Ringrazio lo scrittore che ha trovato la forza di scrivere questo romanzo, tutti dovrebbero leggere questo tipo di libri, non sono facili ma vanno letti. Certamente lo stile narrativo è un po’ da limare, ma essendo un libro d’esordio è comunque buono. La copertina è spettacolare e faccio i complimenti alla grafica, pure l’editing è valido.
Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Costiera ligure, estate 1930. La celebre cantante Francis Doverot riconosce in un vecchio inglese seduto a un tavolo in terrazza un uomo che le pare aver già conosciuto tempo prima: Sir Simon Nightingale.
L’ambiente mondano dell’Hotel Riviera viene sconvolto quando la mattina seguente il cadavere dell’uomo viene ritrovato massacrato tra gli scogli.
L’investigatore Helleniko si mette al lavoro, non escludendo nessuno tra i sospettati. Perché si era recentemente trasferito a vivere in Svizzera? E da chi si stava nascondendo?
Le indagini procedono a ritmo serrato, tra macabri colpi di scena e sequenze mozzafiato, per risolvere un mistero che ha origini lontane.
L’autore
Davide Cortesi (Brescia, 16 maggio 1976) è uno scrittore, sceneggiatore e regista teatrale. Autore nel 1999 del primo romanzo “Se fosse Louis”, nel 2004 mette in scena in un teatro di Brescia la sua commedia Prima della prima presentata un anno prima nella cornice di un pittoresco scenario naturale in Franciacorta. Nel 2007 la stesura del primo romanzo giallo. “Ma Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?” non è solo un giallo. È adrenalina senza controllo, una vertiginosa spirale di sospetti, il dipanarsi di un enigma che pare senza soluzione. Nel 2008 il ritorno al teatro con What about Anthony?, raffinata pièce dall’intricata trama gialla scritta e messa in scena dallo stesso Cortesi. Un testo avvolto in una inquietante atmosfera noir per un’oscura storia di intrighi e delitti ambientata in Liguria nei primissimi anni Trenta. Dopo essersi laureato in DAMS e in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Padova, si dedica alla scrittura del suo nuovo
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Miranda, ragazza bella e solare di Viterbo che sta per entrare all’università, scopre l’amore con Giorgio, #ragazzo attraente ma strafottente.
Le vecchie #mura del centro della città sono testimoni del loro tempestoso amore attraverso i #graffiti che si scambiano a vicenda. Carlos, professore di spagnolo, arriva a Viterbo in fuga da certe vicende sgradevoli della sua vita a #Siviglia.
Il #destino farà incontrare Miranda e Carlos e avvicinerà le loro metà spezzate.
Un romanzo d’amore costruito sulla base di #ventiquattro #scritte d’amore vere trovate a #Viterbo.
L’autore
Pedro Gonzalez Redondo è nato a Cordova (Spagna) nel 1966. Vive a Siviglia, dove lavora come ordinario di Produzioni Animali presso l’Università di questa città. È appassionato dell’Italia e della lingua, e cultura Italiane. In Italia ha soggiornato a Perugia, Potenza, Bari e in altri posti e ha vissuto a Viterbo. Insieme ad Alessandro Finzi ha pubblicato il libro Sulle tracce di santa Rosa. Diario di viaggio in Spagna (2014). Te lo dico sul muro, che ha scritto direttamente in italiano tra 2012 e 2020 è il suo romanzo d’esordio.
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
“Dicono che il dolore piano piano passa. Non è vero. Il dolore non passa, si trasforma e basta. Prende altre forme, diventa qualcos’altro. Può diventare il dolore di qualcun altro. Spesso diventa il dolore di qualcun altro. Io sono rimasta a ricordare a mio padre gli occhi di mia madre e a rinnovargli il dolore ogni giorno. Sono la sua condanna.”
Buongiorno cari amici lettori, quella con “La ragazza che non c’era” è stata un’esperienza a 360 gradi… grazie alla casa editrice @pontealle… infatti che ringrazio ancora, ho potuto leggere innanzitutto il romanzo in anteprima e successivamente anche partecipare a una zoom bellissima e interessante con l’autrice e conoscere tutte le sfaccettature possibili del libro e fare delle domande. Allora veniamo subito alla trama di questo romanzo che ho amato moltissimo:
La prima inchiesta di Nives Bonora, ispettrice coraggiosa e passionale. Una ragazza viene ritrovata morta per un’overdose nell’ospedale psichiatrico abbandonato di Aguscello, nella bassa ferrarese. Non si riesce a capire chi sia. Ma nelle quarantott’ore che passano fra il ritrovamento del corpo e l’inizio degli esami autoptici, la ragazza sparisce. Qualcuno l’ha vista allontanarsi sulle sue gambe: un raro caso di morte apparente. E così l’ispettrice Nives Bonora, figlia dell’Emilia più genuina – passionale e pragmatica, dolente e vitale – si trova ad affrontare il caso di una ragazza fantasma e una storia marcia, perversa, in cui la malavita dell’Europa dell’Est va a braccetto con la migliore borghesia di Ferrara. Il coraggio di Nives, la sua irruenza e una dose di follia la porteranno a osare troppo ma infine a risolvere il caso a modo suo, contro ogni attesa e ai confini della legge. Ma Nives dovrà anche affrontare i tanti «casini» della sua vita privata, dal rapporto col padre carabiniere in pensione a quello con la nonna che le ha fatto da madre, fino al commissario Brandi, suo capo ostile ma anche poco affidabile amante.
È un giallo-noir all’italiana che personalmente ho divorato, scrittura impeccabile, empatia con i protagonisti al 100%, insomma di quei romanzi che ti restano nel cuore, soprattutto nel finale perché sicuramente prestissimo seguirà la storia di Nives Bonora, ispettore di polizia sensibile, umana, coraggiosa, ma con mille fragilità che la fanno amare ancor di più.
“Sapevano entrambi che troppo spesso non erano più un ispettore e un commissario della stessa squadra, ma un uomo e una donna incasinati, a cui talvolta andava bene talvolta male. Nives si voltò dall’altra parte. Rimasero in silenzio senza dire più nulla, perché avrebbero avuto tanto, troppo, da dirsi.”
Insomma lettori, una storia elettrica e imprevedibile, abitata da personaggi sospesi fra abisso e redenzione: l’esordio di un’investigatrice umanissima e dal gran carattere, che promette di lasciare un segno nel noir italiano.
Un libro che consiglio vivamente! Per me un bel 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
TeoDieta. Cibo e spiritualità: la strana coppia di Maria Fiorito
Data di pubblicazione: 3 settembre 2019
Copertina flessibile: 160 pagine
Questo libro rivela l’importanza della componente spirituale nella corretta alimentazione.
Quando la sfera spirituale è carente, spesso la gente compie scelte nutrizionali di basso livello, che conducono a problemi di salute e al sovrappeso.
Se siete stanchi di girare sull’ottovolante delle diete, questo libro ve ne tirerà fuori, conducendovi nel cuore delle tematiche incentrate sulle più sane scelte nutrizionali. Inoltre, vuole essere una fonte di informazioni che va ad aggiungersi a ciò che la vostra Saggezza Innata sa già riguardo ai vostri bisogni nutrizionali.
Ciascuno di noi è programmato a desiderare istintivamente quei cibi che contribuiranno alla propria salute e vitalità.
Il trucco consiste nell’andare oltre la programmazione culturale, imparando ad ascoltare i propri veri bisogni.
L’autrice: Maria Fiorito, insegnante, Master di II livello in Pedagogia Religiosa, Coach Practitioner in PNL e Neurosemantica, Trainer di nutrizione olistica. Ama prendersi cura delle persone su tutti e tre i livelli fondamentali: fisico, mentale e spirituale. Il suo motto è: “Cerchiamo di amare noi stessi per quello che siamo e troviamo il coraggio di buttarci nella mischia per realizzare i sogni che ci fanno battere il cuore”.
In COLLABORAZIONE con autrice che ringrazio per la copia cartacea.
✔️ Buongiorno Cristiano e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Ciao! Io lavoro in farmacia da oltre vent’anni, è questa la mia occupazione principale. Nel tempo libero racconto gli anni 80 e 90: nei miei canali social, nei libri che scrivo e negli eventi che organizzo.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Un’emozione. Che sia odio, amore, nostalgia, rabbia, paura… non mi interessa, l’importante è che quando chiudi il mio libro tu abbia provato qualcosa. Scrivo da quando ne ho memoria e l’obbiettivo è sempre stato lo stesso: emozionare chi mi legge.
✔️ Parliamo dei tuoi libri: “In due senza casco” “Il segreto di Natale” “L’oggi di ieri”. Per ognuno ci fornisci una breve descrizione?
I primi due libri prendono spunto da storie vere, di adolescenti negli anni 90 nel primo caso e di bambini negli anni 80 nel secondo, durante la vigilia di Natale. L’ultimo libro, “L’oggi di ieri”, è un romanzo di fantasia, e racconta la storia di tre adolescenti che compiono senza volerlo un viaggio nel tempo, tornando indietro di trent’anni.
✔️ Com’è nata l’idea per i tuoi romanzi?
Le mie storie nascono da un’immagine, da un’idea, da un’intuizione. Guardo una vecchia foto e rivivo quel momento, lo metto per iscritto e ci romanzo un po’ su. Oppure mi soffermo su una particolare scena di un film e provo a immaginare un percorso alternativo alla storia narrata, con protagonisti e ambientazioni diversi, che in qualche maniera mi piacciono di più. È così, ad esempio, che è nato “L’oggi di ieri”.
✔️ Quali valori principalmente sono contenuti nei tuoi romanzi e a che genere di pubblico sono indirizzati?!
I primi due libri sono destinati per lo più a un pubblico over 30, a coloro cioè che hanno amato gli anni in cui sono ambientati. Anche se sono piaciuti anche a chi voleva conoscerli meglio, non avendoli vissuti. L’ultimo libro è uno sci-fi a cui fa da sfondo l’amicizia dei tre protagonisti, messa a dura prova. Credo che abbia un pubblico di destinazione più ampio rispetto agli altri.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?
Io cerco di far conoscere i miei libri attraverso i miei canali social, che nel corso degli anni hanno raggiunto un pubblico molto vasto tra Facebook e Instagram, almeno per quanto riguarda le due pagine principali. Considero la promozione importante tanto quanto il contenuto del libro e ci metto la stessa passione che ho nello scriverlo: se non sono io il primo a credere nel valore della mia storia, come posso pretendere che ci credano gli altri?
✔️ Come hai realizzato le copertine a chi ti sei affidato per la revisione dei tuoi libri?!
Nel 2018 pubblicai il mio primo libro con una CE e mi affidai a loro per entrambe le cose. Da allora, complice alcune esperienze negative, ho deciso di pubblicare sempre con Amazon e decidere da solo il destino del mio libro. Ciò non toglie che due delle tre copertine dei miei libri sono state realizzate da un professionista, come pure lo stesso editing di tutti e tre i romanzi, che ho affidato alle sapienti mani di @nadions90 . Pubblicare in self non significa lasciare che il libro sia pieno di errori o refusi, perché tanto poi basta scaricare un’anteprima perché il lettore se ne accorga: e se tu non hai rispetto per chi ti legge, difficilmente lui ne avrà per te.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Sì! Uscirà un nuovo libro nel 2023, una specie di raccolta delle frasi che, quando andavamo a scuola, trascrivevamo fedelmente sui diari. E poi a dire il vero sto anche pensando al seguito de “L’oggi di ieri”, che molti lettori e lettrici mi stanno chiedendo: a quanto pare, sono quasi tutti concordi sul fatto che “Non può finire così!”
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere i tuoi romanzi?
Prima di consigliare a qualcuno di comprare un mio libro, lo invito a seguire i miei canali social, quelli personali, con il mio nome. È lì che scrivo tutte le mie storie: se ti piacciono quelle, c’è una buona probabilità che ti piaceranno anche i miei libri.
Biografia:
Mi chiamo Cristiano Roscini, ho 46 anni e vivo in Umbria. Lavoro in farmacia e il mio hobby è raccontare gli anni 80-90 in ogni loro aspetto: tutti i miei libri, in qualche modo, fanno riferimento a quel ventennio. Gestisco uno dei canali social a tema più importanti e seguiti d’Italia, con oltre un milione di followers. La mia missione è risaltare il lato più romantico della nostalgia.
Mrs March. La moglie dello scrittore di Virginia Feito
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 6 settembre 2022
Copertina rigida: 336 pagine
Buongiorno cari amici lettori, la parte più difficile e spiacevole del mio lavoro è recensire e parlarvi dei romanzi che ahimè 😣 non mi sono proprio piaciuti… specialmente per quelli nei quali avevo alte aspettative. Ecco, Mrs March è uno di questi.
Partendo dalla trama, dalla meravigliosa copertina e i commenti in quarta… beh abbiamo davanti un romanzo che doveva essere con il botto 💥
Nessuno potrebbe essere più fiero della sua devota moglie, che si sente parte di tutti gli onori e i riconoscimenti: Mrs. March è infatti completamente dedicata al marito. La sua vita nell’Upper East Side segue una rigida routine fatta di dignità e totale controllo. Finché una mattina, mentre compra il pane nella consueta pasticceria, Mrs. March conversa con la commessa e per caso capisce che la protagonista del romanzo, una disgustosa e meschina prostituta, è ispirata a lei. Stringendo la borsetta di pelle nei guanti color menta, fugge dal negozio, sconvolta. Cosa può aver fatto per meritare una tale umiliazione? Il sospetto comincia a insinuarsi insidioso nella sua mente. E tutto quello che credeva di sapere su George e su se stessa inizia a sembrarle un inganno. La paranoia la spinge a frugare tra i documenti del marito, fino a trovare un articolo di giornale che parla di una donna scomparsa. Forse George c’entra qualcosa? Nella notte, Mrs. March inizia a sentire strani rumori, i pensieri la assalgono senza sosta e in più nella casa iniziano ad apparire degli scarafaggi impossibili da debellare… Finché la donna decide. Deve fare qualcosa per scoprire la verità.
Sempre dalla quarta di copertina…: “Mrs. March. La moglie dello scrittore è un romanzo fenomenale che combina atmosfere hitchcockiane con uno humour incredibilmente nero. Virginia Feito, con un talento fuori dall’ordinario, ci regala una riflessione tagliente sulla fragilità del nostro essere. Una storia piena di suspense e paranoia che riesce a farci dubitare anche della nostra immagine riflessa in uno specchio e da cui sarà tratto un film diretto e interpretato da Elisabeth Moss.”
Allora, quello che ci troviamo davanti, secondo me, è un romanzo con un altissimo potenziale: scrittura accattivante e magnetica, atmosfere Hitchcockiane, storia originale, insomma un libro impossibile da posare… sì ma un attimo… io ho letto 336 pagine aspettando che succedesse qualcosa!!! Cioè, spiegatemi, niente succede nemmeno nel finale… mmh 🫤 qualcosa non torna!
Ci troviamo di fronte a troppe descrizioni, paranoie, talmente sviluppata è la descrizione psicologica della protagonista che non capiamo tutto l’intreccio narrativo di contorno! Un caos atroce nel quale pure l’autrice secondo me si è completamente persa lasciando in sospeso tutto il resto!
Ci sono mille episodi che messi insieme dovrebbero dare una struttura e un senso a tutto il racconto… no lettori, ahimè 😣 non aspettatevelo perché NON C’È! Sinceramente non è un libro che consiglierei… no, proprio no 👎🏻 Un flop. 2/5 ☕️☕️
Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.