Pranzi d’autore. Le ricette della grande letteratura di Oretta Bongarzoni
Editore: Minimum Fax
Data di pubblicazione: 18 novembre 2022
Copertina rigida: 125 pagine
Soltanto i libri che «trattano di cucina sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto… Lo scopo di un libro di cucina è unico e inequivocabile. Non è concepibile che abbia scopo diverso da quello di accrescere la #felicità del genere umano». Così scriveva Joseph Conrad. Ma la #cucina, come parte integrante della vita e della cultura di ogni individuo e di ogni gruppo sociale, si è spesso ricavata un proprio spazio anche all’interno della grande letteratura: chi non ricorda il timballo di maccheroni del #Gattopardo, o le quaglie in crosta del #Pranzo di Babette? Guidata dalla curiosità e dalla frequentazione quotidiana con i grandi #classici della letteratura, Oretta Bongarzoni ha costruito un elenco di ricette #godibile e pieno di notazioni, che prende le mosse da una convinzione profonda: «A seconda dei casi e degli autori, la presenza del #cibo nei libri è una forma del tempo e dello spazio, un piacere sostitutivo o complementare del piacere amoroso, un ricordo, un’allusione, un gesto dimostrativo; una delle tante funzioni del ritmo narrativo. Oppure: un dettaglio di #vita quotidiana come tanti altri, un codice sociale, un segno (bello o brutto) del carattere dei personaggi, una dedizione, un’impazienza, una libertà, una banalità». L’omelette alle erbe di Sostiene Pereira, le quaglie en sarcophage del Pranzo di Babette, il Christmas pudding di Joyce, le #melanzane all’amore di Márquez… Queste e tante altre #ricette che hanno dato sapore alle nostre #letture ora delizieranno anche il nostro palato. Postfazione di Davide Orecchio.
La campagna di crowdfunding è appena iniziata e al raggiungimento delle 200 copie, il libro verrà distribuito nelle migliori librerie e la prima tiratura conterrà una dedica esclusiva dell’autore a quanti lo hanno sostenuto per primi! Welcome to Atlantica!
Quando tutto sembra sbagliato, quando le situazioni paiono ripetersi sempre uguali all’infinito, è quello il momento per scappare, andare via, volatilizzarsi! Gabriel lo fa, ma scopre ben presto che la sua vita lo ha seguito fino in Andalusia dove, in bilico tra un passato imperfetto e un presente in stand-by, affronterà un viaggio on the road con la sola compagnia della sua musica e di Christine, la macchina infernale. Gabriel dovrà accettare che l’unico vera strada per creare un futuro migliore passa per il proprio cambiamento interiore, la sua rivoluzione umana, come suggerisce il Buddismo, ma pure per Atlantica, un non-luogo dove è possibile arrivare in un attimo, basta scavalcare una finestra!
Atlantica è una fiaba on the road, il racconto folle di una fuga che alla fine potrebbe rivelarsi una nuova partenza.
L’autore
Alessandro Perriello nasce a Benevento nel 1970 e sin da piccolo le sue grandi passioni sono musica, disegno e lettura. Diventa Fashion Designer e allo stesso tempo comincia a collaborare con diverse testate online scrivendo di come i rapporti umani siano cambiati con l’avvento dei social network. La sua scrittura nasce dal riassunti delle sue passioni e dalla dualità che esiste in ognuno di noi. Atlantica è il suo secondo libro.
Buongiorno cari amici lettori, parto con il dire che questo è un libro molto bello e particolare, che va oltre il romanzo e la trama in sé, che porta al suo interno tanti tanti messaggi e tematiche importanti.
Vi illustro subito la trama:
"Giro di vite" ha in mente una missione: dare senza chiedere, desiderare la felicità di un popolo a tal punto da mettersi in pericolo e rischiare la propria vita per difendere la pace di un paese. La missione di questo romanzo non finisce quando le azioni sono incapaci di modificare le cose, perché oltre il corpo c’è sempre l’anima: che ha la forza di cambiarle. Essere al servizio degli altri è il terzo cromosoma di ogni essere umano, un corredo genetico a ricordarci che siamo qui, sempre e comunque, per qualcuno. Per questo lottare per i diritti umani significa restare fedeli a noi stessi senza fermarsi alle apparenze, come ci insegna "Giro di vite" e come sanno fare i protagonisti di questa storia al cardiopalma, coinvolti in una lotta alla criminalità mai ingaggiata prima.
Non avendo letto il suo primo romanzo sono andata un po’ a sbirciare i pareri e ho scoperto che la Veneri pure in “Sabbia nera e candide mani” denunciava lo sfruttamento minorile e tematiche affini.
In “Giro di vite” ci troviamo ad affrontare un’altra piaga sociale e dell’umanità: lo sfruttamento sessuale femminile e quindi la rovina di moltissime vite per sempre.
Nella trama, che è veramente 😨 molto molto complessa si dipanano le vicende di Emma Fremont, la protagonista, ci troviamo nel Sud America. La complessità della trama ma anche la leggerezza e fluidità della penna dell’autrice ci coinvolgono molto, si parlerà di tratta del genere umano, narcotrafficanti, Isis… insomma un libro veramente forte lettori. In certi momenti sarà dura proseguire perché gli argomenti trattati sono veramente drammatici 😣 Comunque è un libro che tanti, non dico tutti, dovrebbero leggere!
“Giro di vite” di Maria Eugenia Veneri è un romanzo che porta alla luce il fatto che ci sono milioni di persone ancora trafficate nel mondo!
Un libro forte, ve lo anticipo, ma anche veramente coinvolgente e dal ritmo sostenuto.
4/5 ☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Buongiorno e benvenuti (Nota bene: l’intervista avviene via zoom, in inglese, perché gli autori – Michael J. Spade è uno pseudonimo usato da un collettivo – sono americani. Per fortuna scandiscono bene le parole, e sono gentilissimi nel ripetere le parti che fatico a capire). Innanzitutto parlateci un po’ di voi. Che lavoro fate? I vostri hobby e interessi?
(Gli autori presenti – prima dell’intervista mi hanno detto che alcuni altri co-autori non si sono potuti collegare per impegni di lavoro, non si vedono in viso. Ad ogni modo, dopo un attimo di attesa una voce maschile, calma e profonda, risponde senza esitazioni).
“Buongiorno anche a lei, e grazie per questa opportunità di presentare il nostro lavoro. Siamo un gruppo di professionisti e manager nel settore finanziario-industriale. Abbiamo scritto tanti report finanziari, scenari economici, analisi di mercato, ma questo è il nostro primo libro di narrativa. È stato impegnativo, e molto interessante. C’è sempre da imparare e speriamo di essere riusciti a scrivere una storia che possa trasmettere i nostri messaggi in modo efficace. Per quanto riguarda gli hobby, beh… non abbiamo tanto tempo libero, lavoriamo tantissimo. Consideri che abbiamo impiegato quasi quattro anni per scrivere questo libro… potremmo dire che il nostro hobby è la scrittura!” (tutti ridono di cuore).
Parlando dei vostri messaggi, cosa volete trasmettere ai lettori?
“I messaggi del libro sono molteplici… il primo, e il più importante, è che la causa principale dei #mali del mondo è la menzogna, che deve essere eliminata se vogliamo costruire una società migliore per noi e per i nostri figli. Lo diceva anche Gesù: la #verità vi renderà liberi. E non parlava in senso figurato, intendeva proprio da tutti i punti di vista. Se diciamo la verità siamo liberi mentalmente, spiritualmente e caratterialmente. Non dobbiamo più nascondere niente a nessuno, e possiamo essere noi stessi, senza #paura di essere giudicati”. Interviene una voce di donna: “E poi la verità libera energie, tempo, e risorse, per noi e per gli altri. Pensi solo a quanto tempo le persone che mentono usano per cercare di coprire le proprie bugie: è tutta vita sprecata, che potrebbero dedicare alla famiglia, al lavoro, alle amicizie. La #menzogna è come una sanguisuga, ti succhia via energie, tempo, autostima, ti succhia via l’anima”. La voce calma maschile riprende il discorso: “C’è anche un altro messaggio importante che vogliamo trasmettere. In effetti, più che un messaggio potremmo dire che è un’informazione fondamentale per la nostra vita, che però ci è nascosta, anche se è sempre di fronte a noi: nel libro parliamo di #telepatia come dell’unico strumento in grado di debellare la menzogna. E spieghiamo come fare a svilupparla. Perché, sa, si fa presto a dire “usa la telepatia per scoprire chi mente e chi no”, quando nessuno sa come fare. Ecco, uno dei punti focali del nostro libro è proprio questo: vogliamo spiegare a chi legge che la telepatia è possibile anche nel mondo reale, non solo nelle storie di fantascienza. Anzi, è una componente fondamentale della nostra vita, e ci accompagna fin da quando siamo bambini. Solo che la ignoriamo. Per poterla usare nella vita di tutti i giorni dobbiamo solo esercitarla in modo razionale, sistematico e convinto. Perciò nel libro forniamo alcuni esempi pratici di esercizi per sviluppare questo linguaggio”.
Ehi, questa cosa della telepatia è fortissima. Ma come faccio a credervi?
“Non c’è bisogno di credere a nulla. Basta che lei pensi alle sue esperienze di vita quotidiana: non ha mai provato la sensazione di essere osservata da dietro le spalle, e girandosi di scatto ha intercettato lo sguardo di qualcuno che la guardava? Oppure non le è mai capitato di capire al volo un familiare senza che questo dicesse nulla, e un istante dopo la persona diceva esattamente quello che lei aveva pensato? La telepatia esiste, ma non ci facciamo caso. In fondo per la maggior parte delle nostre necessità basta il parlato, e quando l’abbiamo imparato non facciamo altri sforzi per acquisire nuovi #metodi di #comunicazione con il prossimo, a parte magari qualche lingua straniera, che comunque è sempre linguaggio parlato. Senza contare che il linguaggio verbale abilita la menzogna, uno dei principali strumenti usati da chi ci governa; per cui i potenti della Terra non vedono certo la necessità di spiegare ai popoli come questi ultimi potrebbero liberarsi dai #gioghi che li opprimono. Si immagina come sarebbero i rapporti tra le potenze mondiali se nessuno potesse mentire? O come potrebbe funzionare una borsa valori se non fosse possibile mentire continuamente sul capitale o sui guadagni e perdite delle aziende?” (ride di gusto). “Per questo ci fanno credere fin da piccoli che la telepatia sia una specie di “superpotere” buono solo per i film di fantascienza. Invece è una normalissima capacità umana, che utilizziamo spesso in modo inconsapevole e frammentario, ma che possiamo allenare e sviluppare, fino a farla diventare un vero linguaggio, con cui condividere concetti, emozioni, esperienze. Molto più efficace del parlato, tra l’altro”.
Davvero molto intrigante… quindi mi state dicendo che si può diventare telepatici, con dei semplici esercizi che descrivete nel libro?
“Beh, intanto gli esercizi di cui parliamo non sono tanto semplici, e richiedono enorme concentrazione e sforzo di volontà. Non è da tutti. Però sì, si può comunicare con il prossimo attraverso il solo pensiero, se ci si allena a sufficienza a questo scopo. Le spiegazioni e gli esercizi che descriviamo servono a far capire che si può fare, che è una strada impegnativa, ma percorribile, e che vale la pena percorrerla”.
Caspita, mi state davvero incuriosendo… C’è altro che i nostri lettori dovrebbero sapere del libro?
“Certamente sì! C’è una storia che racconta di come la menzogna sia usata per #soggiogare le persone, anche, e soprattutto, negli ambienti dell’economia e della finanza. E racconta anche di come ci siano persone affiliate a società segrete che sfruttano la menzogna e altri meccanismi psicologici per arricchirsi e governare il mondo da dietro le quinte. Il libro descrive proprio la battaglia tra un gruppo di telepati, che incidentalmente lavora nel settore finanziario-industriale, e queste società segrete, che sono interconnesse tra loro e con politici, militari, burocrati altolocati di ogni tipo, inclusi quelli che lavorano nell’intelligence. Insomma, quello che molti chiamano “deep state”. In mezzo a questa storia, che comprende parecchia azione, lanciamo i nostri messaggi”.
Beh, sembra davvero meritevole di essere letto. E cosa succede quando i telepati e queste società segrete si scontrano?
“Signora Maura, sono fuochi d’artificio con i controfiocchi. Ma non vogliamo togliere ai lettori il piacere di scoprirlo da soli”.
Ha ragione, in effetti… Va bene, allora parliamo un attimo di aspetti un po’ più “tecnici”. A che genere di pubblico è indirizzato il romanzo?
“La storia parla del mondo reale, con qualche punta di crudezza. Non abbiamo inserito scene ‘pruriginose’, come quelle che negli ultimi anni vanno tanto di moda, o situazioni particolarmente sanguinose; ciononostante descriviamo situazioni reali, che i lettori potranno anche verificare consultando un po’ di #storia recente, se lo vorranno, e sono situazioni non sempre edificanti o pacifiche. Per questo lo consigliamo a un pubblico adulto, o almeno di adolescenti consapevoli del mondo che hanno intorno. Comunque nulla che non sia presente in un qualsiasi romanzo di Clancy, Follett o altri autori considerati ‘per tutti’”.
Come avete realizzato la copertina, e a chi vi siete affidati per la revisione del romanzo?!
“Sia la copertina che la revisione del romanzo sono state curate dalla casa editrice italiana, “Le Lettere Scarlatte”, che ha fatto davvero un ottimo lavoro, e a cui vanno i nostri profondi ringraziamenti”.
State già pensando a qualche altra pubblicazione? Magari ad un seguito di questa storia?
“Certamente! Questo libro, Telepati sotto attacco, è un po’ l’atto iniziale di una storia a larghissimo respiro, che si svolge lungo molti anni di tempo terrestre. Attualmente stiamo scrivendo un secondo volume, e prevediamo di scriverne almeno altri tre, se non quattro, per chiudere il ciclo che vogliamo raccontare”. “E speriamo di non metterci quattro anni per ogni libro”, dice un’altra voce, più giovane, in sottofondo. Poi tutti ridacchiano. “No, cercheremo di fare prima”, riprende la voce calma. “In fondo qualcosa in questi quattro anni abbiamo imparato, no? Almeno a scrivere libri un po’ più rapidamente!”. Di nuovo risate, sommesse.
Infine diteci… perché dovremmo leggere il vostro romanzo?
“Beh, non sta a noi auto-incensarci. Possiamo però dirvi che tutti quelli che l’hanno letto finora lo hanno apprezzato: alcuni per i messaggi sociali e filosofici, altri per l’aspetto di thriller d’azione, altri ancora per quello sentimentale – perché va detto, in mezzo c’è anche qualche storia d’amore – e in tanti per la questione della telepatia. Non abbiamo ancora ricevuto nessuna recensione negativa, e sì che cominciamo ad averne diffuse diverse decine di copie. Quindi diciamo ai potenziali lettori: sia che vi interessino i romanzi thriller, sia che cerchiate contenuti più profondi, sia che siate amanti del paranormale, questo libro vi piacerà. E potrete anche sbizzarrirvi a cercare molti dettagli ‘nascosti’ nel testo, che si riferiscono ad eventi veramente accaduti negli anni in cui si svolge la vicenda. Insomma, è un libro che non finisce quando avete finito di leggerlo, continua a lavorare anche dopo. E magari vi ritroverete dopo qualche tempo ad osservare il vicino di bus, e a sapere cosa sta pensando mentre guarda fuori dal finestrino… non sarebbe un buon ritorno sull’investimento che avete fatto acquistandolo e leggendolo?”.
“…nei miei libri troverete sempre donne forti, che hanno saputo trarre dalla propria oscurità il germoglio di luce per andare avanti. Grazie a tutte queste lottatrici. Mi piace inoltre scrivere di destini intrecciati perché la vita è un susseguirsi di incontri di anime e parlare d’amore perché è ciò su cui si regge il mondo. Grazie dunque al meraviglioso universo dei libri perché riesce sempre a incanalare le nostre pulsioni e a renderle più vive.”
Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di questo bel romanzo che si legge veramente molto velocemente e voracemente.
Ma veniamo subito alla trama:
“Miriana è una scrittrice agli esordi, e per dar vita al suo primo romanzo prende una casa in affitto in Sicilia, dietro suggerimento di una inaspettata parente, la zia Orazia. Per lei è anche l'occasione per dare respiro al suo animo inquieto. A trent'anni infatti, si sente un'orfana senza passato, ma è difficile fare i conti con i fantasmi che emergono, soprattutto dopo aver ritrovato per caso un diario segreto che ne ispirerà la scrittura. E la sua stabilità viene messa ancor più alla prova dalle due persone con cui si trova a interagire: Massimo, lo scontroso ma affascinante padrone di casa, e Orazia, che la accoglie con il calore con cui l'ha invitata, ma allo stesso tempo pare nasconderle qualcosa di molto importante.”
Lo stile narrativo è molto scorrevole, i personaggi ben strutturati e caratterizzati, la trama ricca e piacevolmente stuzzicante potrebbe adattarsi perfettamente a una fiction su Mediaset… (non so questa mi è uscita così) 😅😅😅
“Occhi chiari, capelli color rame dorato raccolti in uno chignon, occhiali da sole sulla testa e labbra rosse. Vestiti sportivi di marca abbinati con stile, sandali comodi ai piedi. Ogni cosa in lei trasmetteva lo stile caotico e alla moda della città. Le movenze dimostravano una personalità decisa e raffinata, un po’ borghese. Tuttavia, nello sguardo, qualcosa si perdeva in un’altra dimensione, in un’altra epoca.”
Intendo dire che è molto coinvolgente la storia narrata, piena di sentimenti, emozioni, segreti, vecchi rancori… insomma la nostra autrice spazia e affronta molti temi.
Anche i luoghi descritti alla perfezione ci portano ai profumi e alle usanze della meravigliosa Sicilia.
Il romanzo include all’interno, tra un capitolo e l’altro, alcune pagine di diario segreto trovato da Miriana che raccontano… questo dovrete aspettare e leggere il libro 😉
Una lettura breve ma intensa, che ho letto in una giornata, parla di perdita, dolore, ma tanta voglia di verità per poter rinascere! Copertina ed editing promossi!!!
Lo consiglio vivamente. 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Prima o poi capita a tutti: la vita ci mette degli ostacoli sulla strada e a fare la differenza non è tanto come inciampiamo, quanto il modo in cui ci rialziamo.
È esattamente ciò che accade a una famiglia di provincia, in un periodo, gli “anni di piombo”, segnato da contrasti e lotte di piazza.
Silvia, suo fratello Francesco e la madre Beatrice, provano a reagire alle avversità che si sono abbattute su di loro dopo il suicidio del padre e il tradimento del fratellastro Agostino.
Costretti a fare i conti col proprio passato i protagonisti reagiscono a modo proprio: la madre scaccia i suoi demoni attaccandosi al collo di una bottiglia, la figlia punta tutto sulla bellezza ed è incapace d’amarsi, il figlio ha le tasche dell’eschimo piene di ideali ma è messo di fronte a scelte più grandi di lui.
L’autrice
Cristiana Vigliaron è nata a Castellamonte in provincia di Torino il 29 ottobre 1975. Ha conseguito il diploma di liceo scientifico, indirizzo linguistico e la laurea in Sociologia con indirizzo psicopedagogico presso l'Università di Urbino. Ha collaborato con l'Università di Urbino tenendo nel 2001 un seminario dal titolo "Le donne e la differenza di genere", all'interno del corso di Sociologia generale. Dal 2001 al 2003 collabora con il quotidiano "La Vallée Matin", allegato al quotidiano nazionale "Il Giorno" per le edizioni regionali di Piemonte e Valle d'Aosta, principalmente per la pagina di cultura. Ha lavorato come educatrice presso il comune di Cuorgné dal 2005 al 2009. Dal 2012 gestisce l'agriturismo di famiglia.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
“Il suo momento sembrava finalmente essere giunto. Stava sfidando il destino e sapeva bene che avrebbe avuto bisogno di qualcosa di più delle sue sole capacità intellettive e fisiche per poter completare la missione che si era prefissato, ormai la sua unica ragione di vita.”
Roma, 1965. L’ormai poco avvincente quotidianità di Oscar Calamita, rinomato investigatore le cui certezze professionali stanno da qualche tempo pericolosamente vacillando, viene di colpo stravolta dall’invito di un vecchio amico di famiglia a trascorrere una settimana di riposo nella sua nuova dimora, un castello nel cuore dei Carpazi rumeni, insieme ad altri invitati. Quella che appare, in un primo momento, come una piacevole rimpatriata tra amici, si trasforma però ben presto in un incubo a occhi aperti, in cui una serie di brutali omicidi pone Oscar faccia a faccia con fantasmi che credeva sepolti da tempo. Nuovo killer, nuova indagine, ma un modo di agire tremendamente familiare che sembra riemergere dal passato…
L’autore
GREGORIO CONTI nasce a Città di Castello nel 1992. Dopo aver conseguito una laurea in Fisica all’Università degli Studi di Perugia e un master in Management in una Business School di Firenze, si occupa di consulenza e vive a Bologna. Da sempre appassionato di gialli, con il suo primo romanzo, La notte più oscura, decide di cimentarsi nella scrittura seguendo l’esempio di Agatha Christie e Georges Simenon.
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Insegnami a respirare. A volte la cosa più semplice diventa la più difficile di Davide Bellamy
Data di pubblicazione: 21 novembre 2021
Copertina flessibile: 322 pagine
Buongiorno cari amici lettori, parto con una premessa, di cui sono sempre più convinta, nulla accade per caso e soprattutto credo che moltissime volte siano i libri a scegliere noi e non viceversa.
Dico questo perché ultimamente mi sono trovata a leggere e amare due o tre romanzi che parlano di una cosa che a fine 2022 ancora viene tenuta celata e se ne parla troppo troppo poco. Parlo dei disagi mentali, dei #disturbi psicologici, della semplice ansia o proprio della depressione e degli #attacchi di #panico. Ci si vergogna ancora purtroppo! È assurdo. E il tutto non fa che acuirne i sintomi.
“La sensazione di essere una nullità senza obiettivi ti accompagnerà per tutta la giornata, con sbalzi di umore frequenti. Si passa dal voler fare qualsiasi cosa, credendo in quei secondi di avere recuperato entusiasmo, a piangere a dirotto con il viso tra le mani interrogandosi sul perché sia capitato proprio a te. La depressione è come un’ombra nera. La tua ombra nera. La differenza con l’ombra che tutti conosciamo, ovvero l’area scura che il nostro corpo proietta su una superficie, è che questa ti resta attaccata con il sole e con la pioggia, di giorno e di notte. Non è sufficiente spegnere la luce per farla sparire. Si proietterà senza pietà su tutte le pareti e superfici che incontrerai, ricordandoti, come una ferita, la sua presenza. Vorrei poter essere d’aiuto a tante persone che si trovano o si sono trovate in questa situazione e se ne vergognano. Scrivere le #emozioni credo possa aiutare a esternare il proprio disagio, perché in quel momento vengono espresse in maniera spontanea, senza filtri. A distanza di qualche mese, rileggere alcune pagine mi fa rabbrividire e commuovere. Non potevo essere io la persona che scriveva quelle cose. Capite com’è strana e complicata la testa? A volte, non ce ne rendiamo conto, ci gioca contro. Bisogna domarla. Da soli non si può fare, chiedere #aiuto è sinonimo di maturità, senza vergogna, è davvero molto importante. Da quando ho iniziato il percorso di riabilitazione ho capito di essere un ragazzo dotato di una #sensibilità straordinaria.“
Ma veniamo alla trama di questo romanzo:
Federico è un semplice e giovane ragazzo bolognese, e come tanti ragazzi della sua età, ha un lavoro, amici e tante passioni. Ama la musica, i libri e il calcio. Da sempre frequenta lo stadio cittadino in compagnia di Simone e Valerio, amici storici. Con il passare del tempo però, Federico inizia a #chiudersi sempre più in sé stesso rinunciando inconsciamente a tutti i piaceri della vita. Si ritrova così in un #incubo che mai avrebbe pensato di dover affrontare. Nel periodo che dovrebbe essere il più spensierato della sua vita anche le cose più semplici e normali diventano #ostacoli invalicabili. Quel #vuoto chiamato #depressione ormai si è fatto strada tra i suoi pensieri e Federico non sa come riprendere in mano la sua vita. Inizia così una #lotta #difficile da accettare ma da cui non si può fuggire. Una #battaglia fatta anche da persone che diventano suoi nuovi compagni di viaggio, come il Dottor Martinelli, premuroso #psicologo e la bella Jasmine.
Ringrazio lo scrittore che ha trovato la forza di scrivere questo romanzo, tutti dovrebbero leggere questo tipo di libri, non sono facili ma vanno letti. Certamente lo stile narrativo è un po’ da limare, ma essendo un libro d’esordio è comunque buono. La copertina è spettacolare e faccio i complimenti alla grafica, pure l’editing è valido.
Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Insegnami a respirare. A volte la cosa più semplice diventa la più difficile di Davide Bellamy
Data di pubblicazione: 21 novembre 2021
Copertina flessibile: 322 pagine
Buongiorno cari amici lettori, parto con una premessa, di cui sono sempre più convinta, nulla accade per caso e soprattutto credo che moltissime volte siano i libri a scegliere noi e non viceversa.
Dico questo perché ultimamente mi sono trovata a leggere e amare due o tre romanzi che parlano di una cosa che a fine 2022 ancora viene tenuta celata e se ne parla troppo troppo poco. Parlo dei disagi mentali, dei #disturbi psicologici, della semplice ansia o proprio della depressione e degli #attacchi di #panico. Ci si vergogna ancora purtroppo! È assurdo. E il tutto non fa che acuirne i sintomi.
“La sensazione di essere una nullità senza obiettivi ti accompagnerà per tutta la giornata, con sbalzi di umore frequenti. Si passa dal voler fare qualsiasi cosa, credendo in quei secondi di avere recuperato entusiasmo, a piangere a dirotto con il viso tra le mani interrogandosi sul perché sia capitato proprio a te. La depressione è come un’ombra nera. La tua ombra nera. La differenza con l’ombra che tutti conosciamo, ovvero l’area scura che il nostro corpo proietta su una superficie, è che questa ti resta attaccata con il sole e con la pioggia, di giorno e di notte. Non è sufficiente spegnere la luce per farla sparire. Si proietterà senza pietà su tutte le pareti e superfici che incontrerai, ricordandoti, come una ferita, la sua presenza. Vorrei poter essere d’aiuto a tante persone che si trovano o si sono trovate in questa situazione e se ne vergognano. Scrivere le #emozioni credo possa aiutare a esternare il proprio disagio, perché in quel momento vengono espresse in maniera spontanea, senza filtri. A distanza di qualche mese, rileggere alcune pagine mi fa rabbrividire e commuovere. Non potevo essere io la persona che scriveva quelle cose. Capite com’è strana e complicata la testa? A volte, non ce ne rendiamo conto, ci gioca contro. Bisogna domarla. Da soli non si può fare, chiedere #aiuto è sinonimo di maturità, senza vergogna, è davvero molto importante. Da quando ho iniziato il percorso di riabilitazione ho capito di essere un ragazzo dotato di una #sensibilità straordinaria.“
Ma veniamo alla trama di questo romanzo:
Federico è un semplice e giovane ragazzo bolognese, e come tanti ragazzi della sua età, ha un lavoro, amici e tante passioni. Ama la musica, i libri e il calcio. Da sempre frequenta lo stadio cittadino in compagnia di Simone e Valerio, amici storici. Con il passare del tempo però, Federico inizia a #chiudersi sempre più in sé stesso rinunciando inconsciamente a tutti i piaceri della vita. Si ritrova così in un #incubo che mai avrebbe pensato di dover affrontare. Nel periodo che dovrebbe essere il più spensierato della sua vita anche le cose più semplici e normali diventano #ostacoli invalicabili. Quel #vuoto chiamato #depressione ormai si è fatto strada tra i suoi pensieri e Federico non sa come riprendere in mano la sua vita. Inizia così una #lotta #difficile da accettare ma da cui non si può fuggire. Una #battaglia fatta anche da persone che diventano suoi nuovi compagni di viaggio, come il Dottor Martinelli, premuroso #psicologo e la bella Jasmine.
Ringrazio lo scrittore che ha trovato la forza di scrivere questo romanzo, tutti dovrebbero leggere questo tipo di libri, non sono facili ma vanno letti. Certamente lo stile narrativo è un po’ da limare, ma essendo un libro d’esordio è comunque buono. La copertina è spettacolare e faccio i complimenti alla grafica, pure l’editing è valido.
Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Costiera ligure, estate 1930. La celebre cantante Francis Doverot riconosce in un vecchio inglese seduto a un tavolo in terrazza un uomo che le pare aver già conosciuto tempo prima: Sir Simon Nightingale.
L’ambiente mondano dell’Hotel Riviera viene sconvolto quando la mattina seguente il cadavere dell’uomo viene ritrovato massacrato tra gli scogli.
L’investigatore Helleniko si mette al lavoro, non escludendo nessuno tra i sospettati. Perché si era recentemente trasferito a vivere in Svizzera? E da chi si stava nascondendo?
Le indagini procedono a ritmo serrato, tra macabri colpi di scena e sequenze mozzafiato, per risolvere un mistero che ha origini lontane.
L’autore
Davide Cortesi (Brescia, 16 maggio 1976) è uno scrittore, sceneggiatore e regista teatrale. Autore nel 1999 del primo romanzo “Se fosse Louis”, nel 2004 mette in scena in un teatro di Brescia la sua commedia Prima della prima presentata un anno prima nella cornice di un pittoresco scenario naturale in Franciacorta. Nel 2007 la stesura del primo romanzo giallo. “Ma Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?” non è solo un giallo. È adrenalina senza controllo, una vertiginosa spirale di sospetti, il dipanarsi di un enigma che pare senza soluzione. Nel 2008 il ritorno al teatro con What about Anthony?, raffinata pièce dall’intricata trama gialla scritta e messa in scena dallo stesso Cortesi. Un testo avvolto in una inquietante atmosfera noir per un’oscura storia di intrighi e delitti ambientata in Liguria nei primissimi anni Trenta. Dopo essersi laureato in DAMS e in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Padova, si dedica alla scrittura del suo nuovo
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.