Recensione de “Vietato oltrepassare la linea gialla” di Arturo Raja e Claudia Giaquinto in collaborazione eBook con autore

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Recensione de “Vietato oltrepassare la linea gialla” di Arturo Raja e Claudia Giaquinto in collaborazione eBook con autore

È una raccolta di racconti tra l’autobiografico e l’ispirazione a fatti realmente accaduti o di fantasia, che orbitano intorno alle ferrovie, in particolare intorno al tratto Maddaloni-Napoli Campi Flegrei, via Cancello.

Amici lettori, mi sono avvicinata a questo libro, con molte perplessità, si tratta di piccoli racconti, ma portano tutti allo stesso posto, cioè il suicidio o tentato suicidio. 

Dopo varie riflessioni, e successivamente al confronto avuto con l’autore stesso, credo di aver capito l’intento degli autori che ci accompagnano in una realtà sconosciuta. 

Nei racconti è affrontato un tema molto difficile, il suicidio appunto, un mal di vivere estremo. 

Quello che manca secondo me in questa raccolta di racconti è la causa scatenante che porta i singoli personaggi a oltrepassare la linea gialla… ad andare incontro alla morte… 

Ho trovato in quasi tutti i racconti la mancanza dell’antefatto diciamo, che personalmente avrei approfondito. 

La mia riflessione personale è: ma se da quelle  persone che hanno conosciuto da vicino questi sfortunati, ci fosse stata più empatia, più vicinanza, più partecipazione sarebbero giunti al gesto estremo ugualmente? 

Credo che l’autore voglia farci riflettere su questo, è un libro che ci porterà all’inizio magari a non capirlo, ma con un po’ di sensibilità si può arrivare al messaggio intrinseco… 

La lettura di questo libro ci lascia sensazioni di tristezza, di inquietudine. 

Lo consiglio preferibilmente alle persone pronte a riflettere, che riescono a leggere tra le righe, e, che da una lettura, non cercano solo la distrazione di un attimo. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Libertà spezzate” di Roberta Fasanotti in COLLABORAZIONE con autrice

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Recensione de “Libertà spezzate” di Roberta Fasanotti in COLLABORAZIONE con autrice

EditoreIl Ciliegio
Data di pubblicazione9 ottobre 2020
Copertina flessibile 224 pagine

CHE NE PENSATE DEI LIBRI PER RAGAZZI CON TEMATICHE IMPORTANTI?! 

Michele, Federico e Gloria hanno appena concluso la terza media e conducono un programma radiofonico dedicato ai giovani. Dopo la prima puntata Michele scompare misteriosamente. Arun è un loro coetaneo che sta affrontando una brutta esperienza. Non conosce i tre ragazzi, ma fra le loro strane avventure c’è qualcosa in comune. 

Com’è nata l’idea di questo libro??? Ce ne parla l’autrice…:

La mia idea nasce dal mio lavoro come insegnante di tanti anni ai ragazzi, sostenitori dei diritti, spesso negati in molte realtà  geografiche. 

Questa lettura per me è stata veramente particolare. Si tratta indubbiamente di un libro per ragazzi, ma tratta tematiche molto forti: il rapimento, lo sfruttamento del lavoro minorile, l’immigrazione, l’amicizia vera e tanti altri!

Parla di ragazzi che sono legati da una vera e profonda amicizia che decidono di fondare “Radio Teens” una trasmissione radio nella quale parlano dei diritti degli adolescenti, insieme al loro amico più grande Mimmo che gestisce una radio. 

Radio Teens si trasforma in un luogo di aggregazione, dove i ragazzi riescono ad allentare la tensione accumulata tra i banchi di scuola. 

Ci sono due piani di narrazione e due vicende che alla fine si uniranno in un unico filone, perché dall’altra parte troviamo un altro ragazzino coetaneo: Arun. 

Un ragazzo indiano sfuggito alla povertà della sua terra e approdato in Italia… dove però ben presto si accorgerà di una realtà ancora più spaventosa, quella della criminalità e dello sfruttamento del lavoro minorile. 

Il linguaggio è veramente semplice, con periodi molto brevi, il parlato è quello dei ragazzi e il lettore prova leggendo le loro stesse emozioni. 

I ragazzi lo ameranno perché parte come avventura e racconta le vicissitudini di questi quattro ragazzi accomunati dall’età e da una forte amicizia, sono presenti colpi di scena e situazioni di paura. 

Che il rapimento di Michele e la morte di Abdwà in realtà abbiano una triste realtà in comune?!

Nel 2021 l’Italia festeggia i 30 anni di ratifica della Convenzione dei Diritti per l’Infanzia e questa lettura può offrire qualche spunto di discussione. Ci sono molti temi da approfondire in questo testo, è strutturato quasi come un libro scolastico… (alla fine del libro ci sono schede di approfondimento per i ragazzi). 

Infine nell’epilogo troviamo articoli della convenzione riguardanti i diritti dell’infanzia da leggere per avere un quadro più completo. 

Lo consiglio a qualsiasi pubblico, di ogni età. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’invitato” di Massimiliano Alberti in collaborazione con autore e casa editrice

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“L’invitato” di Massimiliano Alberti in collaborazione con autore e casa editrice Infinito Edizioni

EditoreInfinito Edizioni
Data di pubblicazione18 gennaio 2018
Copertina flessibile 218 pagine 

Leo, Kevin e Tom abitano a Trieste, i tre ragazzi sono amici inseparabili, ragazzi di bella presenza apparentemente tutti ricchi in quanto fanno come si suol dire (la bella vita) con atteggiamenti magari fuori dalle righe ma tutto sommato con una certa classe… 

Ad un certo punto Tom preferisce allontanarsi da Trieste per cercare un nuovo modo di vivere. 

Da due anni risiede a Vienna, i due amici rimasti a Trieste in pratica non hanno più niente da dirsi e l’amicizia fra i due si scioglie. Tom dopo due anni di assenza richiede la presenza dei due vecchi amici a Vienna per aiutarlo in quello che lui definisce un grosso affare, l’apertura di una nuova galleria di Pop Art. 

Sarà raggiunto dai due vecchi amici e lì ricominceranno una nuova avventura insieme. 

Il romanzo è raccontato in prima persona da Leo con dovizia di particolari e senza fare sconti, neppure a se stesso, in quanto diciamo essere il più indisciplinato dei tre, molte volte insolente e incurante delle regole. 

Ci verrà raccontato uno spaccato di vita della Vienna festaiola degli artisti, manager, e belle donne, alla ricerca di una buona sistemazione. Lui si muoverà in questo contesto a modo suo,  sempre al di fuori delle righe, con insolenza ed eccessi di vario tipo. 

Incontrerà una giovane donna che lo ammalierà completamente e non perderà occasione di corteggiarla anche se già fidanzata. 

Nasceranno una serie di situazioni imbarazzanti che creeranno dei problemi pure all’amico Tom che lo sta ospitando in casa sua, da ciò la decisione di buttarlo praticamente fuori casa. 

Ora a noi resterà capire se questo ragazzo dopo varie vicissitudini riuscirà a raggiungere una certa consapevolezza? Oppure è un ragazzo senza nessun sentimento vero? Da questo vissuto ne potrà uscire un Leo più maturo? E gli altri due che fine faranno, prenderà una svolta anche la loro vita? 

La penna di Massimiliano Alberti è fluida e molto ironica nel raccontarci questo spaccato di vita riesce veramente a farci affezionare ai protagonisti, pure a Leo che a primo acchito sembra aver veramente poche virtù e tanti vizi… 

Sarà sempre così? Oppure ci sarà una maturazione, una centratura nei nostri personaggi dovuta agli eventi? 

Molto gradevole il racconto, vi sarà qualche momento di tristezza ma a volte vi farà sorridere. Lo consiglio praticamente ad un pubblico di tutte le età. 

Massimiliano Alberti è al suo romanzo d’esordio e con questo direi che ci fa ben sperare anche per i prossimi lavori. 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’isola lunata” di Fabio Trombetti in collaborazione con autore

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“L’isola lunata” di Fabio Trombetti in collaborazione con  autore 

EditoreNeP edizioni
Data di pubblicazione15 novembre 2019
Copertina flessibile 168 pagine 

Cari amici lettori, in questo libro di Fabio Trombetti ho trovato tutto quello che desidero trovare in una narrazione! 

Allora devo dire innanzitutto che la storia è ambientata all’isola di Ponza, e lui ci accompagna a visitare l’isola, stando comodamente seduti sul divano, con le sue descrizioni ben delineate! 

La trama è un thriller ben scritto. 

Il protagonista Mosé torna nella piccola isola, dopo un’assenza di 15 anni su invito della sorella di andare a trovarlo, mancava dall’isola in quanto si era trasferito al nord dopo aver vissuto dei forti traumi, che lì in quella piccola isola non riusciva a superare! 

Al nord grazie all’impegno e un po’ di fortuna è riuscito ad affermarsi sul lavoro trovando una buona stabilità economica. 

Ora al suo ritorno, appena stava assaporando l’isola, si presentano immediatamente delle problematiche assai forti addirittura un omicidio! 

Del quale è lui stesso sospettato da lì un susseguirsi di situazioni più che drammatiche, faranno piombare il nostro Mosé in una specie di incubo. 

Fabio Trombetti si sofferma soprattutto alla narrazione dei sentimenti contrastanti del protagonista, che si ritrova scaraventato nell’abisso dei ricordi dolorosi e dovrà oltretutto cercare di indagare su quanto è successo per non restarne travolto. 

Molto buona la descrizione dei fatti narrata in prima persona da Mosé il protagonista. 

Quello che esce dalla penna dell’autore in maniera fluida ed accattivante, ci farà restare incollati al libro. 

Il finale con dei colpi di scena eclatanti ci farà partecipare a pieno ritmo alla chiusura del cerchio. 

Complimenti all’autore! Molto consigliato.

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Confessioni di uno psicologo” di Tiziano Cerulli in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio Edizioni e autore

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Recensione de “Confessioni di uno psicologo di Tiziano Cerulli in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio e autore

EditoreAlto Voltaggio
Data di pubblicazione19 giugno 2020
Lunghezza del libro250 pagine 

🔥 SUPER OFFERTA! 🔥

Acquista insieme le nuove opere di Tiziano Cerulli e Armando Zoff, in edizione cartacea a soli € 29,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile).

Nell’immaginario collettivo la figura dello psicologo è ancora vista con diffidenza e paura. 

Quest’opera aiuta a sfatare tale mito accogliendoci nell’intimità di uno di essi, nelle sue gioie, turbamenti e sofferenze. 

In qualità di artista e professionista della salute mentale, l’autore riflette sulle proprie esperienze personali e professionali, passando dalle relazioni affettive ai disastri della comunicazione sui social network, dalle derive della “New Age” ad acute riflessioni sul mondo psicospirituale contemporaneo, accompagnando il lettore in un cammino di ricerca interiore e invitandolo a entrare insieme a lui nel “confessionale” dell’anima.

Come lo definisce l’autore stesso questo è un libro di riflessione, ricordi, provocazioni e ispirazioni poetiche tra realtà e virtualità. 

Cerulli ci prende per mano e ci accompagna passando dall’infanzia, all’adolescenza e infine nell’età adulta raccontandoci attraverso quella che è la sua esperienza e vita vissuta ai vari quesiti e aneddoti della vita.  

Nel libro si alternano due tipi di narrazione: da un lato abbiamo quella più teorica e con un linguaggio più tecnico e formale, dall’altra appunto quella del vissuto dell’autore che si mette a nudo con il lettore.  

Infatti attraverso Armando Zoff e la sua casa editrice Alto Voltaggio sono venuta a conoscenza ed ho apprezzato questo libro come molti altri editi da questo editore. 

Zoff infatti afferma di aver voluto pubblicare questo testo proprio per sfatare l’infausto mito dello “strizzacervelli” e dare la possibilità a tutti i lettori di avvicinarsi alla vita intima di uno psicologo. 

Uno psicologo infatti è prima di tutto un essere umano, con le sue infinite paure e fragilità. 

Sicuramente questo libro tocca moltissimi argomenti attuali, tra i quali di maggiore spicco troviamo l’uso dei social in particolare di Facebook. 

L’autore ci dice che ovviamente ognuno usa i social come meglio crede, lui, attraverso la sua esperienza e avendoli usati malissimo in passato, ci dice che ora è riuscito a sfruttarlo come una sorta di confessionale, uno strumento in grado di stimolare le persone e spingerle a porsi delle domande. 

Sicuramente Cerulli con quest’opera si è molto esposto, raccontando la sua vita, le sue emozioni, e anche soprattutto, i periodi no della sua esistenza. 

Ovviamente lo consiglio a tutti per approfondire vari argomenti psicologici essendo trattati con semplicità e fruibili da un vasto pubblico. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “La mia tana” di Sabrina Volpe in collaborazione con autrice e casa editrice Bookabook

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“La mia tana” di Sabrina Volpe in collaborazione con  autrice e casa editrice

EditoreBookabook
Data di pubblicazione18 luglio 2019
Copertina flessibile 128 pagine 

Una giovane donna vittima di un’aggressione è sopraffatta dallo sgomento per quel gesto che lascia un segno indelebile sul suo corpo inesperto. Per sfuggire ai fantasmi di quel sopruso, decide di intraprendere un cammino interiore attraverso la scrittura, ripercorrendo tutte le fasi della sua vita. Un’esperienza ricca di piacere e delusione, di rabbia e frustrazione, di perdite e conquiste che attraversa varchi di luce e supera buio e ombre. Un lungo percorso spirituale oltre i confini della propria coscienza, alla ricerca di un rifugio e, forse, di una nuova vita.

Ho letto questo romanzo che mi è apparso subito qualcosa di molto particolare, attraverso le parole di Sabrina Volpe faremo un giro assolutamente introspettivo. 

Sabrina ci spiega che nella vita ci sono gioie e dolori, che bisogna credere nella vita anche quando sembra tutto vada al contrario di come vorremmo!! 

La protagonista fin da piccola vive le situazioni che la vita le offre, sempre con tutta se stessa, crede fermamente che con pazienza, dedizione, e soprattutto amore, tutto si possa vincere! 

Avrà però più delusioni che soddisfazioni, incontrerà un ragazzo alla quale dedicherà tutta se stessa, sempre convinta che per far funzionare le cose bisogna aver pazienza, perdonare, assistere, proteggere, insomma un vasto repertorio di emozioni, svolto al fine sempre di trovare l’amore della sua vita, e con la perseveranza di poter alla fine raggiungere la felicità.

Capirà purtroppo dopo molti anni di aver vissuto come spettatrice, dentro una bolla di vetro, senza rendersi conto che solo trovando la sua centratura, il velo sarebbe caduto da solo, che l’amore rende liberi, che amare non significa annullarsi! 

L’autrice esprime tutti sentimenti che proviamo, a volte contrastanti e in modo quasi poetico ci porterà a guardarsi dentro. 

“Non avrebbe mai dimenticato il passato di sbalzi, di dispiaceri, il dolore e la sua stessa unicità, ma soprattutto non avrebbe mai scordato il suo nome”. 

Questo libro lo consiglio soprattutto a chi sta facendo un lavoro su di sé, per la propria crescita interiore. 

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

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Recensione de “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

Letto insieme al #gdlcarrisi

Per partecipare contattare me o @libriamo…

EditoreLonganesi 
Data di pubblicazione 4 dicembre 2017
Lunghezza del libro400 pagine 

Una ragazza scomparsa e ritrovata.

Un uomo senza più nulla da perdere.

La caccia al mostro è iniziata.

Dentro la tua mente.

“Quindici anni senza notizie, senza un indizio, una speranza. Quindici anni di silenzio. Un incubo lunghissimo, che si è concluso in modo felice e inaspettato. Perché nessuno, fino a due giorni fa, sarebbe stato in grado di immaginare che Samantha Andretti era ancora viva…”

In questo terzo libro della serie de “Il suggeritore” conosciamo un nuovo personaggio: Bruno Genko. 

Per tutti, Bruno Genko era un investigatore privato. In realtà, il suo mestiere era ascoltare. 

Un uomo all’apparenza sciatta, ma invece molto scrupoloso e ordinato nella vita privata. Per lui i giorni sono contati, e, prima di morire, vuole assolutamente tenere fede a un patto: risolvere il rapimento avvenuto 15 anni prima, e assolvere all’impegno preso con i genitori della vittima. 

Nel suo lavoro era essenziale possedere quasi un sesto senso. Entrare nella testa delle persone. Ma per pensare i pensieri di qualcun altro bisognava essere sempre concentrati. E la famiglia, gli amici, erano pericolose distrazioni. 

Un uomo fondamentale solo e bistrattato, questo è il ritratto di Genko. 

Pochi indizi per risolvere un caso avvenuto praticamente vent’anni prima: un fumetto, una maschera da coniglio con gli occhi a cuore… basteranno a Genko per risolvere l’enigma? 

Cos’è il labirinto? Quale essere umano può tenere imprigionata una ragazzina per quindici lunghi anni?

I figli del buio sono chiamati i bambini e i ragazzini scomparsi, perché spesso vengono segregati in tane sotterranee, sepolti vivi. E quando rivedono la luce del giorno, è come se rinascessero una seconda volta. Ma non saranno mai più gli stessi.

Un thriller molto psicologico senza dubbio. Scava nelle nostre paure. 

Nel momento in cui mi stavo godendo un finale che finalmente era chiaro e consolatorio… beh ecco che Carrisi capovolge nuovamente il tutto con un finale aperto, spiazzante… (mi consola il fatto che siamo in tanti a non aver capito). 

Solo io non ho capito pienamente la fine?

La storia è molto coinvolgente per i 3/4 del libro. Poi, ritengo,corra un po’ troppo in fretta verso la fine che ho ritenuto davvero troppo ingarbugliata…

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Niente di nuovo sotto il sole” di Paolo Gullì in collaborazione con autore

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Recensione de “Niente di nuovo sotto il sole” di Paolo Gullì in collaborazione con autore

EditoreCasa Editrice il Filo di Arianna
Data di pubblicazione 11 agosto 2020
Copertina flessibile 102 pagine 

Un ragazzo qualsiasi abituato a sbarcare il lunario al call Center di una enorme azienda. Uno dei tanti giovani con una vita comune. 

La settimana lavorativa è appena terminata. Nihil, questo il suo nome, sta per imbattersi in quella che per lui sarà l’assoluta verità. 

Una verità della quale avrebbe fatto volentieri a meno.

Paradossale è la prima parola che mi viene in mente dopo aver iniziato e chiuso l’ultima pagina di questo breve libro. 

Già dalla copertina, tra l’altro bellissima illustrata da Boban Pesov, si intuisce che andremo a leggere un racconto surreale, ai limiti del paranormale. 

Nihil, il protagonista, vive una vita abitudinaria, ogni venerdì sera, finito il turno al call center dove lavora, va a casa pregustandosi il giorno di riposo che gli spetta… ma da quando si sveglierà quel sabato mattina niente sarà come prima. 

Il romanzo di Gullì rilascia nel lettore un senso di turbamento, prendendo a tratti una configurazione noir, distopica, assolutamente insensata e irragionevole. 

“Questo libro non è letteratura, ma neanche cinema. Non è teatro, né poesia. Ti porta a credere di essere Pirandello, poi vira, veloce, e muta nel sogno di Proust di parlare del vuoto. Questo libro è tutto e niente, e soprattutto del niente fa la sua forza, senza scadere in banali ossimori o luoghi comuni. In queste pagine ci sono io, c’è lui, ci siete voi e c’è anche l’altro; e proprio per questo nessuno di noi può ritrovarvisi veramente, come quando ci si guarda allo specchio e ci riconosce, ma solo a metà. Va letto come si guarderebbe un bel film, oppure guardato come si leggerebbe un buon libro.”

Un romanzo, un racconto, che secondo me è adatto ai lettori amanti di storie straordinarie e a un pubblico con fervida immaginazione, perché Gullì lascia proprio a lui il compito di interpretare e chiudere il cerchio di questa storia apparentemente inverosimile e sconcertante. 

3/5 ⭐️⭐️⭐️  per l’originalità…

Recensione de “Urlami” di Laura Fortugno in collaborazione con casa editrice Bookabook

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“Urlami” di Laura Fortugno in collaborazione con casa editrice Bookabook

EditoreBookabook
Data di pubblicazione28 febbraio 2019
Copertina flessibile 269 pagine 

L’autrice in un modo un po’ inconsueto “Lei, lui, gli altri“ entra nella vita di alcuni personaggi, che nell’arco della loro vita, senza rendersene conto, manifestano delle problematiche, il più delle volte dovute a carenze affettive o al vissuto della loro infanzia. 

Con i loro comportamenti attuali cercano di compensare quella mancanza di amore, di sicurezza, ognuno a modo loro. 

Lui, Andrea, con una infedeltà verso la moglie, che pure pensa di amare, cerca sempre affermazioni, conferme con altre donne. 

Lei, Giulia, la moglie, che pur sapendo che lui la tradisce, non riesce nemmeno a parlarne con Andrea per paura di perdere quel marito, che malgrado tutto, le dà una sicurezza di famiglia. 

Poi ci sono quelli che Laura Fortugno chiama gli altri, una ragazzina quindicenne che chatta con Andrea e crede di aver trovato il grande amore. Un’amica di Giulia pure lei con una vita all’ombra di un uomo sposato. 

Poi c’è Edoardo che è amico di Laura da un anno, ma ricoprirà un ruolo importante per il suo risveglio. 

In un solo weekend queste vite si incroceranno, alcuni di loro avranno modo di capire che finché ognuno di noi non impara a guardarsi dentro e ad avere chiaro il loro dialogo interiore con il nostro io profondo, abbandonando sensi di colpa e pregiudizi, ma con benevolenza nei nostri confronti, non potremo costruire nulla di buono. 

Ognuno, diventando padrone della propria vita, può cambiare e creare il proprio destino…

Pensò camminando fra la neve, ricordando una frase pronunciata da Edoardo. “Anch’io voglio cambiare il mio“ sentenziò ad alta voce “Me lo devo!“ “Certo che posso!“ Pronunciò urlando. Urlandosi. 

Nei racconti è presente pure una grossa componente erotica, non volgare ma adatta a descrivere la vita intima dei protagonisti. Laura Fortugno con una bella narrazione fluida ci farà entrare nell’anima delle persone raccontate, e questo probabilmente, ci darà l’occasione per entrare un po’ anche nel nostro animo… 

Il finale è aperto! Io personalmente l’ho chiuso ascoltando il mio sentire! E voi cari lettori potrete interpretarlo con il vostro… 

È un bel libro lo consiglio. 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’isola delle anime” di Piergiorgio Pulixi in collaborazione con casa editrice Rizzoli

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione de “L’isola delle anime” di Piergiorgio Pulixi in collaborazione con casa editrice Rizzoli

EditoreRizzoli
Data di pubblicazione11 giugno 2019
Copertina flessibile 445 pagine 

Mi accingo a descrivere, questo romanzo di Piergiorgio Pulixi, come sempre a modo mio, con semplicità. 

L’ho trovato molto ben scritto, oltre ad essere un thriller noir molto avvincente!

Ho apprezzato inoltre il fatto che leggendo il romanzo, si ha modo di acquisire delle nozioni sui comportamenti, le usanze, di un popolo, che per certi versi è in gran parte sconosciuto ai più. L’autore ci racconta, vi assicuro con grande dovizia di particolari, anche usanze, fatti, accadimenti, di qualche millennio fa, inserendolo all’interno della trama, mai noioso, addirittura appassionante! 

La trama molto articolata, parla di omicidi accaduti quarant’anni fa, mai risolti, l’ispettore capo della polizia di Stato Moreno Barrali che ha seguito i casi è rimasto totalmente coinvolto, tanto da non riuscire mai a dimenticare. Anzi una volta che i casi sono stati archiviati, lui ha continuato per tutti quegli anni a indagare, per proprio conto, senza mai trovare pace, lui pensa si tratti di omicidi che hanno a che fare con rituali, molto antichi, dove venivano fatti sacrifici di animali, e forse umani, per riverire gli dei. 

Ora Moreno Barrali è anziano e molto ammalato, gli resta poco da vivere, ma non vuole andarsene senza aver passato le consegne di tutto quello che ha acquisito in quegli anni.  Mara Rais ed Eva Croce , sono due poliziotte mandate per “punizione“ alla delitti irrisolti da poco costituita, dalla questura di Cagliari. 

Il diretto superiore delle due agenti decide di mandarle a parlare con Moreno, più che altro impietosito dalle sue condizioni di salute, avverrà così che loro malgrado, si troveranno assolutamente coinvolte negli antichi casi, ma a far precipitare la situazione, dopo tanti anni si presenta un nuovo caso… 

Qui non narro più nulla della trama, che a mio parere è scritta magistralmente da Pulixi, vi assicuro che avrete modo di provare leggendo questa narrazione, una vasta gamma di sentimenti, l’appassionante ricerca poliziesca, la partecipazione alla narrazione degli eventi che hanno a che fare con l’antropologia, fino alla commozione quando verrà svelato il privato di alcuni personaggi. 

Che dire del finale? È veramente mozzafiato!Qualcuno lo leggerà tutto d’un botto, personalmente per quanto mi piaceva, lho diviso in due tempi per prolungare l’emozione!!

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️