100 SERIE TV IN PILLOLE

STAGIONE 2 – Manuale per malati seriali recidivi di Luca Liguori, Antonio Cuomo e Giuseppe Grossi

☕☕☕️  #segnalazionelibro ☕☕☕

In COLLABORAZIONE con autore e casa editrice Multiplayer Edizioni oggi vi presento questo libro: 

100 SERIE TV IN PILLOLE STAGIONE 2 – Manuale per malati seriali recidivi di Luca Liguori, Andrea Cuomo e Giuseppe Grossi

Copertina flessibile 208 pagine
Editore Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione 24 settembre 2020

💊💊💊 IO SONO MALATA  DI SERIE TV… E VOI??!!!! 💊💊💊

Il mondo si potrà pure fermare, ma il numero di serie da vedere cresce sempre. Inesorabilmente.

Dopo il successo di 100 Serie TV in pillole – Manuale per malati seriali e Cult – I film che ti hanno cambiato la vita, la redazione di Movieplayer.it torna a parlare di piccolo schermo e serialità. Una nuova seconda stagione davvero imperdibile!

Terni – 24 settembre 2020 – “Non c’è cura per un malato seriale. Ormai lo sappiamo bene. E allora siamo qui a somministrarvi una nuova dose dedicata ad altre 100 serie tv che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Vi avevamo lasciato sul più bello, come durante il finale del vostro show preferito, perché c’era ancora tanta altra serialità da celebrare. Lo faremo con una seconda stagione di serie tv imperdibili, da riscoprire o da recuperare. 100 nuovi show per un’intensa e imperdibile sessione di binge-reading.”

A distanza di due anni, Movieplayer.it, il web magazine di cinema serie TV e streaming video, presenta ai lettori il secondo volume di 100 SERIE TV IN PILLOLE, scritto a sei mani dalle tre penne più brillanti della redazione: Luca Liguori, Antonio Cuomo e Giuseppe Grossi.

LA CONFERENZA STAMPA – SAVE THE DATE

A parlarne più approfonditamente saranno gli stessi autori durante la conferenza digitale che si svolgerà il 28 settembre alle ore 15.00in contemporanea live sui canali Facebook, YouTube e Twitch di Movieplayer.it

La moderatrice dell’evento streaming sarà la giornalista Eva CarducciL’evento è aperto a tutti e non necessita di registrazione.

Se è vero che la dipendenza da serie TV può essere considerata da alcuni una vera e propria patologia, noi, battute a parte, l’abbiamo sempre vista come una delle migliori cure possibili alla noia e alla tristezza. 

E di questo abbiamo avuto conferma in uno dei periodi più bui e noiosi che le nostre generazioni possano ricordare, il recente lockdown, durante il quale abbiamo tutti rivolto lo sguardo verso il televisore.” commenta Luca Liguori, autore del libro e Direttore Editoriale di Movieplayer.it “Abbiamo anche capito che le 100 serie che avevamo scelto due anni fa non erano sembrate “poche” solo a noi, e che di “malati seriali” insaziabili e incontentabili ne esistono tantissimi.”

Il manuale raccoglie, rigorosamente in ordine alfabetico, altre 100 serie tv in un ventaglio molto ampio di generi seriali: dai crime più avvincenti alle migliori serie drammatiche, dalle sitcom più amate agli show di fantascienza. Senza dimenticare una contenuta ma accurata selezione di anime come Neon Genesis Evangelion, Death Note e L’attacco dei giganti.

Che siano tra i fenomeni televisivi più rilevanti del momento come The BoysThe Mandalorian e Ozark, prodotti meno mainstream ma assolutamente ottimi come Broadchurch o cult intramontabili come Willy, il Principe di Bel-AirDawson’s Creek o Xena – Principessa guerriera, ogni serie tv viene approfondita in maniera davvero esaustiva. Il volume, infatti, oltre a fornire un assaggio di trama (il giusto per stuzzicare l’appetito) e una breve critica dell’opera, specifica il numero di stagioni, la durata degli episodi e le ore totali necessarie per un binge watching fino all’ultima puntata.

Come nel volume precedente, gli autori non mancano poi di segnalare, per ogni serie, l’episodio memorabileil target (consigliata a chi), la compagnia più adatta per la visione e gli effetti collaterali nei quali anche i malati seriali più recidivi rischiano di incappare. 

In fondo al volume, come in tutti i manuali che si rispettino, è posizionato un comodo glossario che viene in aiuto di chi, nonostante l’amore incondizionato per le serie televisive, non ne mastica (ancora) lo slang.

#candelinegrigie

Diciassettesima tappa della challenge organizzata da @radicalging e @officialagathachristie

Diciassettesima tappa: 17 – Gone Girl: non è un mistero (in realtà lo è ancora) il fatto che per 11 giorni Agatha Christie sia svanita nel nulla. A dirla tutta, ogni tanto spariva anche nei suoi libri, usando lo pseudonimo Mary Westmacott. Fateci vedere un libro che ha scritto sotto pseudonimo oppure, se volete, condividete una citazione dai suoi libri che sembra ricordare gli 11 giorni della sua scomparsa.

Alla fine del 1926Archie chiese ad Agatha il divorzio. Si era infatti innamorato di Nancy Neele, un’amica del maggiore Belcher, direttore della British Empire Mission, il tour promozionale al quale avevano partecipato qualche anno prima. 

Il 3 dicembre 1926, i Christie litigarono e Archie lasciò la loro casa, chiamata Styles, a Sunningdale, nel Berkshire, per trascorrere il fine settimana con la sua amante a Godalming, nel Surrey

Quella stessa sera, verso le 21:45, la Christie scomparve da casa sua, lasciando dietro di sé una lettera per la sua segretaria dove diceva che sarebbe andata nello Yorkshire. La sua auto, una Morris Cowley, fu in seguito trovata a Newlands Corner, sopra una cava di gesso, con una patente di guida scaduta e dei vestiti.

La sua scomparsa causò molte domande tra il pubblico. Il segretario agli interni, William Joynson-Hicks, fece pressione sulla polizia e un giornale offrì una ricompensa di cento sterline. Oltre mille agenti di polizia, 15.000 volontari e diversi aerei perlustrarono il paesaggio rurale. 

Sir Arthur Conan Doyle giunse a regalare a una medium uno dei guanti della Christie per trovare la donna scomparsa. Dorothy L. Sayers visitò la casa nel Surrey, usando in seguito lo scenario nel suo libro Unnatural Death

La scomparsa di Christie venne descritta anche dalla prima pagina del The New York Times. Nonostante la vasta ricerca non fu trovata per dieci giorni.

Il 14 dicembre 1926, venne rintracciata presso lo Swan Hydropathic Hotel (oggi Old Swan Hotel) di Harrogate, nello Yorkshire, registrata come “signora Tressa Neele” (il cognome dell’amante del marito) da Città del Capo.

L’autobiografia di Christie non fa riferimento alla sua scomparsa. 

Sebbene due medici le abbiano diagnosticato un’amnesia, l’opinione rimane divisa sul motivo per cui scomparve. La sua biografa Laura Thompson suggerì che Christie lo chiarì nei sei romanzi rosa che scrisse tra il 1930 e il 1956con lo pseudonimo Mary Westmacott, in uno stile ben diverso dalle sue normali storie poliziesche. 

Era infatti conosciuta per l’essere depressa a causa dal superlavoro letterario, per la morte di sua madre avvenuta all’inizio di quell’anno e per l’infedeltà di suo marito. La reazione pubblica dell’epoca fu in gran parte negativa, supponendo che fosse una trovata pubblicitaria o un tentativo di incastrare il marito per omicidio.

Uno dei famosi romanzi scritti sotto pseudonimo è: Ritratto incompiuto 

Recensione de “Un momento fa, forse” di Giovanni Ardemagni in collaborazione con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione de “Un momento fa, forse” di Giovanni Ardemagni in collaborazione con autore @giovanniarde…

EditorePegasus Edition 
Data di pubblicazione1 maggio 2019
Copertina flessibile 154 pagine

Cari amici lettori vorrei raccontarvi quello che la lettura di questo libro ha lasciato in me. Questo racconto, narrato egregiamente da Giovanni Ardemagni, mi ha fatto tanto riflettere sul mio modo di vivere, mi ha toccato nel profondo del mio essere, mi sono chiesta: “Ma nella mia vita quotidiana quanto vivo nel qui ed ora? Affronto quello che mi accade anche a livello animico? Sono pronta a cogliere quello che la vita mi offre nella sua completezza?” Ecco spero che anche voi accogliate questa lettura illuminante con la stessa carica emotiva che ha scatenato in me. 

Venendo alla trama, questo romanzo ci parla di un’amicizia nata in tanti anni di lavoro fatti assieme dai due protagonisti Marcel e G, amicizia che si rinsalda dopo una giornata trascorsa assieme come mai era successo tra loro! in questa giornata vissuta intensamente, in pienezza, i nostri due protagonisti, scherzano, giocano, si lasciano andare, parlano di tutto, fino a raccontarsi, e a confidarsi anche segreti, tenuti nascosti fino a quel momento.

In questa giornata meravigliosa per loro, assaporano la pienezza dell’essere. 

“Penso solo che noi tutti cerchiamo di fare il possibile per allungarci la vita, Marcel, oggi, mi ha fatto capire come allargarla. E gliene sarò grato per sempre.”

L’autore tocca pure un tema doloroso, ma di stretta attualità, purtroppo si tratta di quei licenziamenti, fatti a persone già in età avanzata che si sono spesi per l’azienda con devozione. In questo caso abbiamo un nuovo datore di lavoro, che subentrando in quell’azienda, non esita a licenziare i nostri due amici, senza peraltro farsi il minimo scrupolo, ma badando semplicemente, e unicamente, a quello che ritiene sia la cosa migliore per ottenere maggior profitto. 

I nostri due amici accuseranno fortemente il colpo, ma avranno reazioni diverse.

Il finale sarà veramente molto intenso, arriverà a commuoverci! 

Ringrazio l’autore per averci dato l’opportunità di entrare in certe situazioni, accompagnandoci con estrema delicatezza e una scrittura semplice ed efficace! 

Questo romanzo a me personalmente ha dato molto! E lo consiglio caldamente a tutti…  complimenti Giovanni Ardemagni! 

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Il mio funerale e altre cose poco importanti” di Ottavia Spaggiari in collaborazione con casa editrice Bookabook

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione de “Il mio funerale e altre cose poco importanti” di Ottavia Spaggiari in collaborazione con casa editrice Bookabook

EditoreBookabook
Data di pubblicazione23 maggio 2019
Copertina flessibile 456 pagine

⚱️⚱️⚱️  E VOI COME IMMAGINATE IL VOSTRO FUNERALE?!?! ⚱️⚱️⚱️

“Quando sei morto rimpiangi tutte le parole che avresti potuto dire e che non hai mai detto.”

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi voglio parlare di questo romanzo molto particolare e intenso, che pur se esula dalla mia zona di comfort ho amato.

“Mi chiamo Giacomo Necchi e prometto che non sarà un morto blaterante come le voci narranti dei film in cui il povero defunto comincia raccontare delle tragiche circostanze della propria dipartita, con annessi interminabili monologhi sulla meraviglia della vita, l’ineluttabilità della morte e il desiderio di confessare episodi scabrosi del proprio passato. Questo non è un noir e questa storia non parla di me, né della mia morte che, seppur disgraziata, non si può certo definire straordinaria. 

Da morto mi sento piuttosto bene. Trovo rilassante fare parte della vita altrui senza il peso di una relazione interattiva reciproca.”

Eh già, il narratore veramente particolare di questo romanzo è proprio Giacomo, il defunto Giacomo. 

In prima persona, ci racconta la sua vita attraverso le vicende familiari, i suoi più cari affetti, un romanzo corale che racchiude la vita di tutti, parenti, amici, vicini di casa del defunto e loro congiunti.

Un italiano trasferito da trent’anni in America, a Long Beach, in California. 

Da sempre ha lavorato in una grossa compagnia di assicurazioni perché la sua passione più grande, la scrittura, purtroppo si è rivelata infruttuosa.

“Non sono mai stato uno scrittore vero e non lo sono nemmeno da morto.

Le parole di Nathan sono fuorvianti per la descrizione di un altro personaggio, ovvero me stesso. In realtà non posso nemmeno definirmi personaggio. Sono morto, dall’inizio alla fine. Sono il narratore. Un narratore pessimo, che interrompe il proprio personaggio a metà del dialogo. E chi se ne frega. Il narratore sono io, le decisioni sono mie, quindi parliamo di me.

La mia morte non era così prevedibile. 

Da come parlava Nathan sembrava che io fossi con un piede nella fossa. Che avessi trascorso la mia vita ammazzandomi di hamburger e patatine fritte come nel peggior luogo comune europeo che vede l’americano medio obeso e incurante della propria dieta.”

Sembra paradossale, lo so, ma attraverso questo romanzo la Spaggiari ci fa capire che Giacomo conoscerà veramente i suoi familiari e amici solo dopo morto, li vedrà per quello che realmente sono, come se un velo paraocchi gli si fosse levato da davanti agli occhi.

Giacomo si accorge che la morte gli concede una prospettiva privilegiata. 

Si rende subito conto che tutti intorno a lui hanno qualcosa da nascondere e che non sono davvero come ha sempre creduto che fossero. Persino lui stesso ha un segreto postumo che potrebbe sconvolgere la sua famiglia.

“Guarda questo posto. Lo sai come si chiamava? La stanza senza sottobicchieri… Infatti è piena di aloni, e macchie di tazze di caffè che non riesco a togliere. Ci ha rinchiuso tutto qui dentro. Qui viveva la sua vita immaginaria, costruita sui se. Qui dentro era uno scrittore e forse non era nemmeno sposato con me. 

Ma lui non era uno scrittore. Non importa quanto avrebbe voluto diventarlo. Aveva scelto di non esserlo, e sai una cosa? Sì, forse questo era il suo unico rimpianto, ma sai cosa ti dico? Gli è andata piuttosto bene. Ha avuto te, ha avuto Nathan, ha avuto quello che voleva: la stabilità. 

Un rimpianto solo nella vita non è nulla.”

Grandi segreti taciuti, dinamiche familiari troppo consolidate per cambiarle, tradimenti, verranno alla luce, piano piano, Ottavia Spaggiari con uno stile veramente molto bello e fluido, nonostante la mole di 456 pagine, ci porterà alla scoperta di rimpianti, vita vissuta, cose che si potevano cambiare e non.

Veramente consigliato 4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Marco Astolfi di Tantilibriecaffe

Questa settimana intervista all’autore Marco Astolfi

✔️ Parlaci un po’ di te… cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Io lavoro in banca, oramai da quattordici anni pieni, come semplice impiegato, nulla di… adrenalinico insomma.

È però un lavoro che mi consente di dedicarmi alle mie passioni, come lo scrivere appunto. Poi, seguo la mia società di pallacanestro dove giocavo come responsabile delle comunicazioni, per lo più quelle via social network.

Poi mi piace lo sport (per compensare la sedentarietà da impiegato), il cinema e l’arte, oltre che ai fumetti.

✔️ Parliamo del tuo libro “I difensori della città” che ho letto e amato.

Pur essendo una storia fantastica è ricco di principi morali, com’è nata l’idea?

Innanzitutto, ti ringrazio, mi fa davvero un grande piacere che il mio lavoro sia riuscito a regalarti emozioni che ricorderai.

Mi sono ispirato ai comics, dove ogni eroe deve fare i conti con il suo nemico più grande: sé stesso. Non dobbiamo mai scordarci che, ad esempio, anche un personaggio come “Superman”, pieno zeppo di superpoteri, è pur sempre una persona con le sue debolezze (e non parlo di kryptonite). Il lettore deve immedesimarsi nel suo eroe, deve poter dire “Lui è come me e se ce l’ha fatta lui, posso farcela anche io!”. 

I miei protagonisti, infatti, sono normalissimi ragazzi, che ogni giorno vediamo in giro per strada.

Il mio romanzo è nato per puro gioco insieme ad una mia amica; poi all’insaputa sua e di tutti, ho iniziato a scrivere questa storia. È sempre stato un mio desiderio pubblicare qualcosa di mio.

✔️ Qual è il motivo principale per cui scrivi e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Io sono sempre stato un grande appassionato di eroi e supereroi, dai miti greci ai fumetti della Marvel e DC-Comics. Quando leggi le gesta di un eroe, lo immagini sempre come un personaggio invincibile, senza paura e senza alcun difetto. In realtà, la vita ci insegna che è tutto l’opposto, che i veri eroi siamo noi, nel nostro quotidiano, per noi stessi e per gli altri.

Fragilità e paura devono essere nostri “compagni di viaggio”, che insieme a determinazione e coraggio completano il nostro essere. Mai vergognarsi di ciò che si è, mai pensare che una cosa sia impossibile da fare.

Il vero eroe è colui che si accetta e si migliora senza arrendersi, diventando un esempio da seguire. Infatti, il mio supereroe preferito (che viene poco prima di “Batman”) è “Paperinik”: il personaggio di Paperino con il suo alter ego incarna perfettamente questa ideologia.

✔️ Pensi di scrivere un seguito al tuo primo libro? Hai in cantiere un altro romanzo?

“I Difensori della città” ha riscosso un successo che neppure io mi sarei aspettato e chiunque lo ha letto ha fatto la stessa domanda. Per cui, senza troppi spoilers, rispondo di sì, c’è in cantiere un seguito delle avventure dei miei supereroi. Posso anticipare che sto creando un nuovo antagonista veramente spietato, che metterà a dura prova i protagonisti.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Mi piace leggere e vorrei davvero ritagliare più tempo per farlo. 

Un libro mi deve attrarre e tenere incollato con la storia e i personaggi. Mi piacciono un sacco i romanzi gialli di Agatha Christie (adoro Hercule Poirot) ma tra i miei preferiti ci sono classici come “Zanna Bianca” di London e “Frankenstein” di Shelley. In vacanza ho terminato “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonasson: un libro tanto grottesco e comico quanto dolce, che si fa amare. Adesso ho da poco iniziato “I cerchi nell’acqua” di Robecchi: un poliziesco ambientato proprio a Milano, che mi aiuterà ad addentrarmi ancora di più nella città del mio romanzo. Mai scordarsi della nostra cultura letteraria, siamo il Paese più bello del mondo.

Recensione de “Quello che non ti ho detto” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“Quello che non ti ho detto” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

Lunghezza del libro 200 pagine
Data di pubblicazione17 giugno 2020

“Esprimete ciò che sentite, non abbiate paura delle conseguenze, perché il tempo non fa sconti a nessuno. 

Amate, odiate, buttatevi a capofitto in ogni cosa e vi dia emozioni forti. 

Le persone sono lo spettacolo più bello del mondo. E non si paga il biglietto.”

Cit. C. Bukowski 

Buongiorno care amiche lettrici, 

torniamo al genere erotico con il secondo volume della duologia della Vane. 

Già vi dico che un po’ mi ero abituata a questo genere con il primo volume, ma comunque continua a esulare dalla mia zona di comfort 😅

In questo romanzo troviamo Ava e Aston, i due protagonisti cresciuti, hanno terminato l’università e hanno due lavori molto diversi: chirurgo lui e cantante e musicista lei. 

La trama e la scrittura di questo secondo capitolo della Purple series le ho trovate leggermente più mature, pur comunque a trovando a malincuore, ancora parecchi refusi. 

Alcuni segreti e molte domande che ci eravamo posti nel primo libro in questo romanzo trovano risposta. 

E ci sarà un piacevole colpo di scena. 

In questa seconda opera della Vane c’è un pochino meno sesso e più sentimento e storia familiare. 

Quello che non ti ho detto è l’amore che trionfa, la luce che sconfigge l’oscurità. 

“Passiamo tutta la vita a preoccuparci del nostro futuro. A pianificare il futuro. A cercare di prevedere il futuro. Come se prevedendolo potesse in qualche modo attutire i colpi, ma il futuro cambia sempre. Il futuro è la dimora delle nostre paure più profonde e delle nostre speranze più folli. Ma una cosa è certa, quando alla fine si rivela, il futuro non è mai come lo avevamo immaginato.”

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “UNA VITA IN BATTAGLIA” di David Savarese in collaborazione con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“UNA VITA IN BATTAGLIA” di David Savarese in collaborazione con autore

Data di pubblicazione 9 luglio 2020
Copertina flessibile 106 pagine

Questo libro è tratto da una storia vera e l’autore del racconto credo voglia far passare il seguente messaggio: non bisogna arrendersi mai, ma lottare per i nostri sogni, anche quando sembra che le circostanze della vita abbiano già deciso per noi, non mollare! 

Si può anche cadere per poi rialzarsi più forti di prima. 

Emanuele è un ragazzino che cresce in un quartiere di Napoli, dove la violenza è di casa, il padre alcolizzato e violento, la madre che si disinteressa completamente dei figli. 

Un giorno, dopo l’ennesima lite con il padre e all’età di 13 anni, il ragazzino scende in strada, vicino alla sua abitazione c’è una palestra dove si insegna la boxe. 

Lui entra e, di getto, chiede: “Voglio imparare la boxe. Voglio combattere.” Maurizio, il maestro, aveva già notato quel ragazzino, accetta di buon grado e contemporaneamente all’insegnamento gli fa un po’ da padre e un po’ da amico. Emanuele farà il suo primo incontro a 14 anni e vincerà. Seguiranno molti altri incontri e vincerà, sempre. 

Purtroppo il disagio che si porta dall’infanzia, farà sì che a un certo punto si perda con la droga, e questo nuocerà inevitabilmente alla carriera di pugile, infatti all’età di 19 anni abbandonerà la boxe. 

Poco dopo ritroverà la sua forza interiore, la determinazione a continuare a inseguire i suoi sogni… non voglio svelare altro ma devo dire che la scrittura di David Savarese è molto fluida e chiara, saprà farci partecipare al racconto, e a recepire il messaggio positivo che è: Non arrendersi! 

Finale molto bello che inevitabilmente ci farà commuovere. 

Ottimo lavoro Savarese! 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “GRIMORI: Il Risveglio del Male (GRIMORI SAGA Vol. 1) di Lanfranco Pesci in COLLABORAZIONE eBook con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“GRIMORI: Il Risveglio del Male (GRIMORI SAGA Vol. 1) di Lanfranco Pesci in COLLABORAZIONE eBook con autore.

Lunghezza del libro 719 pagine
Data di pubblicazione13 luglio 2020

La nuova saga fantasy che ti farà scoprire un mondo magico che si trova proprio attorno a te, in cui le forze dei veglianti si scontrano contro le forze oscure, mentre i dormienti restano assopiti nella loro effimera realtà.

Il triangolo della magia bianca, costituito dalle città di Torino, Lione e Praga, e il triangolo della magia nera, costituito da Torino, Londra e San Francisco, ti daranno accesso ad un mondo surreale in cui la lotta tra il bene e il male è più vivida che mai.

Con chi ti schiererai?

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo di un romanzo (la versione cartacea può essere usata anche come arma di distruzione di massa, vista la mole: 719 pagine… 😅😅😅) che conta una storia veramente incredibile con decine e decine di personaggi…

Sicuramente un fantasy in generis, abbraccia un mondo magico totalmente celato e parallelo al nostro. 

I personaggi, come vi accennavo sono veramente tantissimi, ma l’autore si è soffermato principalmente su William e Sophie. Lei una maga, lui denominato un “dormiente”, cioè un umano che non sa di avere poteri magici, ma che invece ne è stato sempre dotato. 

Nel romanzo è presente molta suspence e colpi di scena che nonostante la mole appunto, vi terranno incollati alle pagine. 

Guerre, combattimenti magici, scuole di magie, pozioni… e chi più ne ha più ne metta. 

Lo stile è fluido, scene di azione intervallate da descrizione di luoghi e paesaggi un po’ più lente ma non eccessivamente. 

Ci sono un po’ di refusi ma comunque nonostante il numero di pagine non sono eccessivi e tutti di scarsa importanza. 

Un finale che ci svela un segreto molto importante… chissà come continuerà questa saga…

Un romanzo comunque impegnativo, che consiglio solo agli amanti del genere fantasy puro. 

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

LE RECENSIONI DI MADRE

Il cuore del problema di Christian Oster in collaborazione con casa editrice Edizioni Clichy…

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Il cuore del problema di Christian Oster in collaborazione con casa editrice Edizioni Clichy…

EditoreEdizioni Clichy
Data di pubblicazione30 marzo 2017
Copertina flessibile 180 pagine

Secondo il mio modesto parere si tratta di un thriller psicologico, in quanto entra nella psicologia del protagonista. 

La sorte con violenza inaudita arriva cambiargli la vita, da una vita serena in campagna, si trova a dover fare i conti con una vita di finzione, paura, senza avere partecipato in alcun modo a quanto gli è accaduto. 

Il tutto a causa della sua compagna di vita che commette un omicidio?! 

Oppure un incidente?! 

Una casualità nefasta?! 

Rimane il fatto che a causa sua c’è un cadavere in casa di cui è costretto ad occuparsi, perché la compagna se ne va e lo lascia solo senza preoccuparsi delle conseguenze del suo gesto. 

Ora lui deve far sparire il cadavere! 

“Anche volendo chi crederebbe alla sua versione dei fatti visto che il marito tradito di solito è il primo indiziato di omicidio“?!

Christian Oster ci porta a fare un viaggio nella mente del povero sventurato, ci fa vivere le sue emozioni, i suoi problemi, l’incertezza della non più vita che è costretto ad un tratto ad interpretare quando lui vorrebbe con tutto se stesso poter dimenticare, riavere indietro la sua vita. 

Il protagonista Simon narra in prima persona i fatti, e seppur nella drammaticità assoluta di quanto gli è accaduto cerca di trovare nella forza intrinseca della vita dei piccoli spazi di libertà, dalla sua mente, che vorrebbe tenerlo costantemente avvinghiato all’accaduto! 

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Attraverso la Sfera: il segreto della vita eterna” di Giancarlo Oldani in collaborazione con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Attraverso la Sfera: il segreto della vita eterna” di Giancarlo Oldani in collaborazione con autore 

Data di pubblicazione 27 aprile 2020
Copertina flessibile 336  pagine

Buon pomeriggio cari amici lettori, oggi vi parlo di un romanzo molto particolare che ho amato. 

Cos’è realmente l’anima? 

L’umanità ha davvero avuto origine su questo pianeta?

Quando Liam si ritrova coinvolto in trame internazionali non può certo immaginare che quello che scoprirà sarà il più grande segreto che i potenti nascondono al resto dell’umanità, la chiave per la vita eterna: un oggetto sferico in grado di far reincarnare le persone, o almeno questo è quello che sembra.

Tutto ha inizio nel 1899, il romanzo parte in punta di piedi in una Londra vittoriana, all’inizio sembra quasi un fantasy… proseguendo invece con la lettura ci troviamo di fronte ad una storia e una trama veramente straordinaria. Attraverso l’autore viaggeremo per epoche e continenti, praticamente dal 1899 approderemo fino al 2000. 

Oldani ci fornisce una chiave di lettura alternativa ai fatti storici più importanti, le guerre mondiali, la guerra fredda, Hitler e la supremazia della razza ariana, la nascita del CERN, il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki… ecc, ecc. 

Alla fine della lettura, a parte il fatto concreto di aver letto un romanzo straordinario e unico nel suo genere, si insinua nel lettore il dubbio che gli avvenimenti importanti del XX secolo siano stati orchestrati da forze invisibili e lotte per il possesso delle sfere. 

Lo stile di scrittura è perfetto e molto elegante, nessun refuso. 

Per essere un libro d’esordio è senza dubbio un’opera importante e spero che l’autore ci delizierà presto con un nuovo romanzo. 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️