Recensione de “Quello che non ti ho detto” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

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“Quello che non ti ho detto” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

Lunghezza del libro 200 pagine
Data di pubblicazione17 giugno 2020

“Esprimete ciò che sentite, non abbiate paura delle conseguenze, perché il tempo non fa sconti a nessuno. 

Amate, odiate, buttatevi a capofitto in ogni cosa e vi dia emozioni forti. 

Le persone sono lo spettacolo più bello del mondo. E non si paga il biglietto.”

Cit. C. Bukowski 

Buongiorno care amiche lettrici, 

torniamo al genere erotico con il secondo volume della duologia della Vane. 

Già vi dico che un po’ mi ero abituata a questo genere con il primo volume, ma comunque continua a esulare dalla mia zona di comfort 😅

In questo romanzo troviamo Ava e Aston, i due protagonisti cresciuti, hanno terminato l’università e hanno due lavori molto diversi: chirurgo lui e cantante e musicista lei. 

La trama e la scrittura di questo secondo capitolo della Purple series le ho trovate leggermente più mature, pur comunque a trovando a malincuore, ancora parecchi refusi. 

Alcuni segreti e molte domande che ci eravamo posti nel primo libro in questo romanzo trovano risposta. 

E ci sarà un piacevole colpo di scena. 

In questa seconda opera della Vane c’è un pochino meno sesso e più sentimento e storia familiare. 

Quello che non ti ho detto è l’amore che trionfa, la luce che sconfigge l’oscurità. 

“Passiamo tutta la vita a preoccuparci del nostro futuro. A pianificare il futuro. A cercare di prevedere il futuro. Come se prevedendolo potesse in qualche modo attutire i colpi, ma il futuro cambia sempre. Il futuro è la dimora delle nostre paure più profonde e delle nostre speranze più folli. Ma una cosa è certa, quando alla fine si rivela, il futuro non è mai come lo avevamo immaginato.”

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “UNA VITA IN BATTAGLIA” di David Savarese in collaborazione con autore

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“UNA VITA IN BATTAGLIA” di David Savarese in collaborazione con autore

Data di pubblicazione 9 luglio 2020
Copertina flessibile 106 pagine

Questo libro è tratto da una storia vera e l’autore del racconto credo voglia far passare il seguente messaggio: non bisogna arrendersi mai, ma lottare per i nostri sogni, anche quando sembra che le circostanze della vita abbiano già deciso per noi, non mollare! 

Si può anche cadere per poi rialzarsi più forti di prima. 

Emanuele è un ragazzino che cresce in un quartiere di Napoli, dove la violenza è di casa, il padre alcolizzato e violento, la madre che si disinteressa completamente dei figli. 

Un giorno, dopo l’ennesima lite con il padre e all’età di 13 anni, il ragazzino scende in strada, vicino alla sua abitazione c’è una palestra dove si insegna la boxe. 

Lui entra e, di getto, chiede: “Voglio imparare la boxe. Voglio combattere.” Maurizio, il maestro, aveva già notato quel ragazzino, accetta di buon grado e contemporaneamente all’insegnamento gli fa un po’ da padre e un po’ da amico. Emanuele farà il suo primo incontro a 14 anni e vincerà. Seguiranno molti altri incontri e vincerà, sempre. 

Purtroppo il disagio che si porta dall’infanzia, farà sì che a un certo punto si perda con la droga, e questo nuocerà inevitabilmente alla carriera di pugile, infatti all’età di 19 anni abbandonerà la boxe. 

Poco dopo ritroverà la sua forza interiore, la determinazione a continuare a inseguire i suoi sogni… non voglio svelare altro ma devo dire che la scrittura di David Savarese è molto fluida e chiara, saprà farci partecipare al racconto, e a recepire il messaggio positivo che è: Non arrendersi! 

Finale molto bello che inevitabilmente ci farà commuovere. 

Ottimo lavoro Savarese! 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “GRIMORI: Il Risveglio del Male (GRIMORI SAGA Vol. 1) di Lanfranco Pesci in COLLABORAZIONE eBook con autore

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“GRIMORI: Il Risveglio del Male (GRIMORI SAGA Vol. 1) di Lanfranco Pesci in COLLABORAZIONE eBook con autore.

Lunghezza del libro 719 pagine
Data di pubblicazione13 luglio 2020

La nuova saga fantasy che ti farà scoprire un mondo magico che si trova proprio attorno a te, in cui le forze dei veglianti si scontrano contro le forze oscure, mentre i dormienti restano assopiti nella loro effimera realtà.

Il triangolo della magia bianca, costituito dalle città di Torino, Lione e Praga, e il triangolo della magia nera, costituito da Torino, Londra e San Francisco, ti daranno accesso ad un mondo surreale in cui la lotta tra il bene e il male è più vivida che mai.

Con chi ti schiererai?

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo di un romanzo (la versione cartacea può essere usata anche come arma di distruzione di massa, vista la mole: 719 pagine… 😅😅😅) che conta una storia veramente incredibile con decine e decine di personaggi…

Sicuramente un fantasy in generis, abbraccia un mondo magico totalmente celato e parallelo al nostro. 

I personaggi, come vi accennavo sono veramente tantissimi, ma l’autore si è soffermato principalmente su William e Sophie. Lei una maga, lui denominato un “dormiente”, cioè un umano che non sa di avere poteri magici, ma che invece ne è stato sempre dotato. 

Nel romanzo è presente molta suspence e colpi di scena che nonostante la mole appunto, vi terranno incollati alle pagine. 

Guerre, combattimenti magici, scuole di magie, pozioni… e chi più ne ha più ne metta. 

Lo stile è fluido, scene di azione intervallate da descrizione di luoghi e paesaggi un po’ più lente ma non eccessivamente. 

Ci sono un po’ di refusi ma comunque nonostante il numero di pagine non sono eccessivi e tutti di scarsa importanza. 

Un finale che ci svela un segreto molto importante… chissà come continuerà questa saga…

Un romanzo comunque impegnativo, che consiglio solo agli amanti del genere fantasy puro. 

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

LE RECENSIONI DI MADRE

Il cuore del problema di Christian Oster in collaborazione con casa editrice Edizioni Clichy…

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Il cuore del problema di Christian Oster in collaborazione con casa editrice Edizioni Clichy…

EditoreEdizioni Clichy
Data di pubblicazione30 marzo 2017
Copertina flessibile 180 pagine

Secondo il mio modesto parere si tratta di un thriller psicologico, in quanto entra nella psicologia del protagonista. 

La sorte con violenza inaudita arriva cambiargli la vita, da una vita serena in campagna, si trova a dover fare i conti con una vita di finzione, paura, senza avere partecipato in alcun modo a quanto gli è accaduto. 

Il tutto a causa della sua compagna di vita che commette un omicidio?! 

Oppure un incidente?! 

Una casualità nefasta?! 

Rimane il fatto che a causa sua c’è un cadavere in casa di cui è costretto ad occuparsi, perché la compagna se ne va e lo lascia solo senza preoccuparsi delle conseguenze del suo gesto. 

Ora lui deve far sparire il cadavere! 

“Anche volendo chi crederebbe alla sua versione dei fatti visto che il marito tradito di solito è il primo indiziato di omicidio“?!

Christian Oster ci porta a fare un viaggio nella mente del povero sventurato, ci fa vivere le sue emozioni, i suoi problemi, l’incertezza della non più vita che è costretto ad un tratto ad interpretare quando lui vorrebbe con tutto se stesso poter dimenticare, riavere indietro la sua vita. 

Il protagonista Simon narra in prima persona i fatti, e seppur nella drammaticità assoluta di quanto gli è accaduto cerca di trovare nella forza intrinseca della vita dei piccoli spazi di libertà, dalla sua mente, che vorrebbe tenerlo costantemente avvinghiato all’accaduto! 

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Attraverso la Sfera: il segreto della vita eterna” di Giancarlo Oldani in collaborazione con autore

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Attraverso la Sfera: il segreto della vita eterna” di Giancarlo Oldani in collaborazione con autore 

Data di pubblicazione 27 aprile 2020
Copertina flessibile 336  pagine

Buon pomeriggio cari amici lettori, oggi vi parlo di un romanzo molto particolare che ho amato. 

Cos’è realmente l’anima? 

L’umanità ha davvero avuto origine su questo pianeta?

Quando Liam si ritrova coinvolto in trame internazionali non può certo immaginare che quello che scoprirà sarà il più grande segreto che i potenti nascondono al resto dell’umanità, la chiave per la vita eterna: un oggetto sferico in grado di far reincarnare le persone, o almeno questo è quello che sembra.

Tutto ha inizio nel 1899, il romanzo parte in punta di piedi in una Londra vittoriana, all’inizio sembra quasi un fantasy… proseguendo invece con la lettura ci troviamo di fronte ad una storia e una trama veramente straordinaria. Attraverso l’autore viaggeremo per epoche e continenti, praticamente dal 1899 approderemo fino al 2000. 

Oldani ci fornisce una chiave di lettura alternativa ai fatti storici più importanti, le guerre mondiali, la guerra fredda, Hitler e la supremazia della razza ariana, la nascita del CERN, il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki… ecc, ecc. 

Alla fine della lettura, a parte il fatto concreto di aver letto un romanzo straordinario e unico nel suo genere, si insinua nel lettore il dubbio che gli avvenimenti importanti del XX secolo siano stati orchestrati da forze invisibili e lotte per il possesso delle sfere. 

Lo stile di scrittura è perfetto e molto elegante, nessun refuso. 

Per essere un libro d’esordio è senza dubbio un’opera importante e spero che l’autore ci delizierà presto con un nuovo romanzo. 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de Mani nude di Paola Barbato

Buonasera cari amici lettori, per la tappa di agosto del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #toctoccileggiamo abbiamo letto:

Mani nude di Paola Barbato

EditoreRizzoli 
Data di pubblicazione2 aprile 2008
Lunghezza del libro429 pagine 

Davide Bergamaschi. Occhi da bambino, corpo da adulto, forte e vivo come lo si è solo a sedici anni. Di fronte a lui, invisibile tra una folla di persone che ballano e bevono, un uomo anziano, stanco e pericoloso, lo osserva. E lo sceglie. 

Il ragazzo viene rapito, scaraventato a forza su un camion e costretto a lottare a mani nude contro uno sconosciuto. 

È il suo ingresso nel mondo dei combattimenti clandestini all’ultimo sangue: o uccidi o vieni ucciso.

L’uomo, il suo rapitore, scorge in lui il potenziale di un combattente diverso da tutti gli altri, e forse anche qualcosa di più, una sorta di erede a cui trasmettere la sua conoscenza, i suoi valori e le sue personalissime leggi morali. 

Lo aiuterà a sopravvivere in un mondo disumano, gli insegnerà che la prigionia, i soprusi, l’omicidio e la morte possono diventare accettabili, una nuova “normalità”. 

Dopo 1442 giorni, un centinaio di omicidi alle spalle e la perdita di ogni inibizione o moralità, di Davide Bergamaschi non sarà rimasto più niente e dalle sue ceneri sarà nato Batiza, il più feroce degli assassini.

Un libro feroce… la prima parola che mi viene in mente pensando a questo romanzo. Di una ferocia inaudita aggiungerei, ho ancora lo stomaco attorcigliato. 

La storia di lottatori, o cani come vengono chiamati in gergo, in mezzo ad altri cani, secondo una gerarchia composta da minori, maggiori, guardiani e supervisori.

Un mondo estremamente malato ci si prospetta, e più proseguiamo nella lettura più ci convinciamo di una cosa, in questo mondo c’è una legge: 

“L’amicizia è un errore. L’affetto una debolezza”. 

Batiza, sindrome forse di una “sindrome di Stoccolma” è completamente soggiogato dal suo maestro, una dipendenza morale e affettiva che gli impedirà di crescere e di valutare il suo vero nemico. 

Ad un libro pazzesco si aggiunge un finale altrettanto o forse ancora più efferato di tutto il romanzo in sé… ma non voglio spoilerare… 

UN CAPOLAVORO NEL SUO GENERE, MA DA MANEGGIARE CON CAUTELA. 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de Dove dimora la gioia di Milena Maggio in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio e autrice

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Recensione de Dove dimora la gioia di Milena Maggio in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio e autrice.

EditoreAlto Voltaggio
Data di pubblicazione27 maggio 2020
Lunghezza del libro158 pagine 

“Neppure esistono i semi per piantare il dolore, il rancore e l’amarezza. 

Eppure basta pensarli con costanza per vederli crescere e diventare piante forti e ben radicate. 

Se dedicassimo lo stesso impegno a manifestare i semi della gioia, l’amore e la gratitudine, che pensiamo di non meritare eppure sono già nelle nostre mani, scopriremmo di essere i Giardinieri del Paradiso.”

Buongiorno cari amici lettori, 

questo che vi presento oggi non è un romanzo classico, sono una serie di racconti, aneddoti e lezioni di vita, io lo definirei “un brodo caldo per l’anima“.

Il libro di Milena Maggio è diviso in tre parti:

la prima nella quale predominano racconti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’autrice, ricordi di quando era bambina e adolescente ed è rapporto con i nonni e genitori.

Mio padre una sera mi disse: “Milena, in futuro dovrai imparare a dire i tuoi no anche a costo di vedere la delusione negli occhi di chi ami. 

“Perché deve essere per forza così? Non potrei incontrare persone come te, che capiscono da sole?”

“Sì, potrebbe accadere, ma capire una cosa non vuol dire niente se resti  attaccata a quello che hai. Quindi, ripensandoci, dovrai imparare due cose: a dire i tuoi no, ma soprattutto a lasciare andare. E sono due cose non facili ma necessarie“.

Dopo tanti anni di pratica l’ho capito, e quando è stato il turno di spiegarlo a mia figlia, al “Sappi dire i tuoi no“ e “Impara a lasciare andare“ ho aggiunto “Accetta di non riuscire a farlo e poi ritenta“.

La seconda parte “Sentiero di luce” sono invece il cammino intrapreso dalla Maggio per arrivare alla consapevolezza, i traguardi raggiunti negli anni e le promesse di amore, che l’hanno resa quella che è oggi.

È SEMPLICE. 

È tutto qui il segreto. Non è la ricerca, ma la presenza. Questione di STARE NEL QUI E ORA a lasciar guardare il cuore, togliendosi di mezzo.

La terza parte è forse la più toccante perché parla del suo lavoro di maestra alla scuola primaria, i racconti dei suoi piccoli alunni, così disarmanti nella loro semplicità e innocenza.

Tutto il libro di Milena Maggio è permeato dall’amore, le parole sono molto semplici, ma estremamente vibranti e coinvolgenti. A me ha insegnato a ricordare la gioia che si può trovare nelle piccole cose, nel sorriso di un bambino, in un ricordo della nostra infanzia, la gioia nell’apprezzare e amare se stessi e gli altri… 

Create i vostri piccoli riti, curate i gesti, state in presenza. E l’universo non potrà fare altro che rispecchiarsi nei vostri cuori perché è lì che dimora la gioia.

Un libro veramente empatico e che può essere letto da chiunque, anzi lo consiglio vivamente a tutti.

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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Acquista insieme le opere di Milena Maggio e Armando Zoff, in edizione cartacea a soli € 28,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile).

NB. IN OMAGGIO, IL DOWNLOAD DI 7 VIDEO (PER LA DURATA DI 1 ORA CIRCA) IN CUI MILENA LEGGE E COMMENTA IL SUO LIBRO  https://www.altovoltaggio.org/prodotto/offerta-sacri-confini-dove-dimora-la-gioia-edizioni-cartacee/

“Ritornare a casa ” di Liliana Onori in COLLABORAZIONE con autrice

Lunghezza del libro 201 pagine 
Data di pubblicazione14 dicembre 2018)

Editore: Librosì Edizioni

Recensione a cura di Emilie @booksinlove

Buongiorno amici lettori, torniamo a parlare di romanzo d’esordio con Ritornare a casa di Liliana Onori.

La storia è ambientata a Jules (Georgia) nel 1972. Leggiamo la storia di Mike e Bobby, fratelli di sangue. La loro amicizia viene stroncata precocemente dalla morte di Bobby in un incidente aereo. Mike si ritrova da solo ad elaborare questo lutto.  Il padre, una persona violenta che non perde mai l’occasione di umiliare e picchiare il proprio figlio. 

Una situazione insopportabile per Mike che, dopo l’ennesima violenza, decide di scappare senza guardare indietro e con la speranza di rifarsi una vita lontana da Jules. In questa nuova vita Mike incontrerà il vero amore che lo aiuterà a mandare via i suoi demoni. ⠀

Il romanzo d’esordio di Liliana Onori (rivisto e ripubblicato nel 2018 dalla Librosì edizioni) è un romanzo toccante, scritto bene e con uno stile fluido e preciso. I sentimenti vengono descritti in modo poetico. 

“Due linee parallele che non si incontrano mai ma, che, chissà come, riuscivano lo stesso ad unirli. Perché due linee parallele no, non si toccano, ma se vengono sovrapposte i loro margini si confondono tanto che distinguerli diventa impossibile. Ed era così tra Mike e Bobby. Un’anima divisa in due corpi.”

Ho apprezzato tantissimo la prima parte del romanzo. I capitoli scorrono veloci, forse troppo. Nella seconda metà del libro mi è mancata una maggior profondità dei personaggi. Molti temi vengono trattati come il lutto, la violenza, il razzismo oltre ai valori dell’amore e dell’amicizia. 

Mi sarebbe piaciuto leggere alcuni paragrafi in più sui personaggi secondari che hanno un ruolo fondamentale nel percorso di Mike.Nonostante la mia pignoleria Ritornare a casa è un ottimo romanzo d’esordio e che lascia il lettore comunque curioso di leggere le altre opere delle scrittrice. 

Recensione de L’ estate che cambiò tutto di Beth Lewis

Tappa di agosto della challenge #anoicepiacemalato organizzata da @fuoridicarta e @piccolimomentidiecstasy

Tema: #antofacaldo

L’ estate che cambiò tutto di Beth Lewis

Copertina rigida: 415 pagine

Editore: La Corte Editore

Data di pubblicazione: 19 aprile 2019

🔪🔪🔪 CHE THRILLER VI HA TENUTO COMPAGNIA AD AGOSTO?! 🔪🔪🔪

“Tutto iniziò quando trovarono il corpo. Era l’estate torrida del 1971 e da quel momento niente sarebbe stato più lo stesso.”

John, Jenny, Rudy e Gloria vivono a Larson, una piccola cittadina del Midwest, dove i ragazzi poco più grandi di loro stanno partendo per il Vietnam e dove tutto sembra immobile.

Sognano di fuggire lontano aggrappandosi alla loro amicizia, ma un pomeriggio si imbattono nel cadavere di una giovane donna.

È chiaro che si tratti di un omicidio ma a nessuno sembra importare.I quattro amici cominciano a indagare e a scavare sempre più in profondità, scoprendo verità che mai avrebbero voluto immaginare. Paranoia e violenza iniziano a prendere il sopravvento.

Mentre la madre di John e Jenny sembra perdere sempre più il controllo sotto l’effetto del whisky, il padre di Rudy non lesina atti di vero terrorismo nei confronti del figlio e dei suoi amici che stanno facendo troppe domande.

Le estati si susseguono, e insieme al caldo implacabile, una profonda oscurità avvolge Larson e i quattro ragazzi impareranno che, a volte, i segreti è meglio che rimangano sepolti.

Uno specchio di una malata e corrotta provincia americana, sono gli anni 70.

Un thriller molto descrittivo, ma allo stesso tempo crudo, angosciante, raccontato da John il protagonista, un ragazzino di 13 anni cresciuto troppo velocemente.

“Dobbiamo scoprire chi è che l’ha uccisa. Qualcuno deve farlo.”

Gli altri avevano le idee, io facevo in modo di concretizzarle. Ero stato io a progettare, disegnando con un bastoncino sul terreno, la costruzione del Forte; io a studiare come creare una diga nel fiume e dare vita al Lago Grande.

In quel momento era di nuovo a me che si rivolgevano. Per identificare un cadavere, risolvere un omicidio, catturare un assassino. Una passeggiata. Cristo.”

Un finale tragico, spiazzante ma, che ci lascia un filo di speranza.

“Non appena disceso il pendio nei campi che portava al Nido, al Lago Grande e al nostro forte, avvertii una fitta di senso di colpa. Una volta quel posto era il nostro mondo. Per tutti e quattro. Mia sorella. I miei migliori amici. La casa che ci eravamo costruiti da soli. Ma le circostanze, il tempo e orrori di ogni genere avevano fatto sì che appassisse nella mia testa, diventando un pensiero sempre più distante.”

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

ReadChristie2020 – Se morisse mio marito di Agatha Christie

Agosto: una storia ambientata nella sua Londra…

Per la tappa di agosto della #challenge organizzata da @officialagathachristie @radicalging e @libriamociblog ho scelto:

Se morisse mio marito

Copertina flessibile: 266 pagine

Editore: Oscar Mondadori

Data di pubblicazione: 1 gennaio 1987

🔍🔍🔍 QUANTI AMANTI DELLA CHRISTIE? ALZATE LA MANO 🖐 NEI COMMENTI 🔎🔎🔎

Agatha Christie per me è sempre stata emozione, arguzia, unicità.

Solo il maneggiare questi vecchi volumi edizioni Oscar Mondadori è un piacere per la lettura.

In questa edizione è presente una prefazione è una postfazione di Julian Symons; e vi posso assicurare cari lettori, che sono una vera chicca!

Se morisse mio marito è stato uno dei primi romanzi della serie dei classici della Christie pubblicati durante gli anni ‘30 e ‘40, i suoi due decenni più felici.

In questo caso l’ispirazione le venne durante una rappresentazione teatrale, la sua forma preferita di spettacolo. Osservando l’attrice americana Ruth Draper e ammirando la facilità con cui riusciva a passare dal personaggio di una moglie brontolona a quello di una contadina inginocchiata in una cattedrale, cominciò a sviluppare l’idea di un personaggio coinvolto, in un modo o nell’altro, in un caso di imitazione.

“Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?

Ho notato che quando lavoriamo assieme a un caso, lei, Hastings, mi spinge sempre all’azione.

Vuole che prelevi impronte, che analizzi la cenere del sigaro e delle sigarette, eccetera. Non si rende conto che è molto più probabile arrivare alla soluzione, stando seduti in poltrona con gli occhi chiusi. Perché così si vede con gli occhi della mente.”

Un caso, questo, per Poirot, forse fin troppo semplice? Possibile che il colpevole dei tre omicidi sia così ovvio? Lo scoprirete solo leggendo questo giallo cari amici!

Anche questo romanzo è narrato in prima persona dal capitano Hastings, figura importante come non mai per Hercule Poirot.

“Lei è un aiuto prezioso, e spesso devo proprio a lei il successo delle mie indagini. Lei, vede, rappresenta per me l’uomo normale… Lei è il prototipo dell’uomo sano, equilibrato; normale, insomma…

E sa cosa significa questo per me? Un controllo. E mi spiego subito.

Qual è la preoccupazione principale del delinquente? Farla franca. Chi tende a ingannare? L’uomo onesto, equilibrato, di intelligenza media, l’uomo normale. Hastings, lei non è uno stupido, tutt’altro… Ma – non se l’abbia male – non è nemmeno un’aquila. Fa parte di quell’aurea mediocrità di cui si compone la maggior parte – e forse la migliore – del genere umano. E per questo appunto mi è prezioso, indispensabile: perché in lei io vedo riflesso come in uno specchio ciò che il delinquente aspira a farmi credere. Mi sono spiegato?”

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️