Vite nel buio. Volti su murales di Laura Gariboldi

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Vite nel buio. Volti su murales di Laura Gariboldi

📚 Editore: Peacock
📆 Data di uscita: 25 aprile 2023
📔 Copertina flessibile
📄 430 pagine

☕️☕️ Sinossi ☕️☕️

Una serie di brutali omicidi sconvolge improvvisamente gli abitanti di un tranquillo sobborgo. I sospetti ricadono su Francesca, una donna minuta e dall’aspetto fragile, con un passato tormentato. A seguito di un’indagine approfondita, la donna viene arrestata e ricoverata in un istituto psichiatrico, per determinare la motivazione degli atti sadici a lei attribuiti. Nel corso del tempo emerge la vera storia di Francesca: dalla sua infanzia, alla falsa speranza di un lieto fine nel suo matrimonio con Fabrizio. La depressione delle sconfitte prevale e l’unica felicità, che la donna trova nella vita, è la figlia Giulia, una ragazza affascinante dalla personalità magnetica ma ambigua, provocatoria e volubile. In clinica, gli psichiatri diagnosticano a Francesca un disturbo dissociativo di personalità: nella sua sfera emotiva coesistono due entità completamente diverse, che si alternano nelle azioni. A volte prevale quella più istintiva e aggressiva da lei soprannominata “la bestia”. Francesca è destinata a rimanere per sempre nella clinica psichiatrica. Una giovane donna di famiglia medio-alta, in cura presso la clinica a causa di una depressione, si interessa a Francesca e cerca di fare amicizia con lei. All’inizio non ottiene riscontri, ma con il tempo riesce a costruire un rapporto confidenziale. Dopo il rilascio della giovane donna dalla struttura, la donna continua a visitare Francesca: il suo interesse cresce e cerca meticolosamente di trovare qualche frammento, che possa scagionarla dagli omicidi a cui è stata legata. Sicuramente c’è un “quid”, dice a se stessa. Un giorno la giovane donna incontra Giulia, che si trovava in visita alla madre. Di fronte alla sua personalità sfacciata e destabilizzante, la giovane donna rimane affascinata dalla ragazza. Sono tante le situazioni che si dipanano a fronte delle numerose emozioni, che emergono nel racconto: la tranquillità di quel quartiere è una finzione creata ad arte da alcuni degli stessi abitanti, per celare i loro torbidi e inconfessabili segreti. Realtà e apparenza si fondono insieme in un gioco perverso e spregiudicato in cui chiunque può essere la vittima o l’assassino.

Biografia ✍️✍️✍️

Content writer e lettrice compulsiva, Laura sceglie studi classici, che le permettono di assaporare la letteratura. In ambito universitario approfondisce la scrittura creativa, che diventa la sua professione, lavorando per agenzie stampa e pubblicitarie. Laura incomincia a scrivere a 12 anni con una vecchia macchina da scrivere della nonna, trovata in una cantina. La scrittura diventa un’ espressione, che le permette di abbattere i confini tra realtà e fantasia. In parallelo agli studi letterari, Laura è affascinata dal mondo della mente umana e si avvicina alla psicologia, dove studia anche psicologia oscura. La passione per questa materia, per la lettura e la letteratura la portano ad abbracciare lo stile thriller psicologico a tinte noir, nella sua scrittura. Il thriller diventa lo spazio dove anime tormentate possono esprimersi e prendere vita, raccontando la loro mente più che i fatti. Tutto prende forma mentre l’autrice scrive sempre in compagnia della musica e della radio.

Sono molto grata all’autrice per avermi fornito una copia cartacea di questo romanzo.

INTERVISTA a Graziella Lavanga a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Graziella Lavanga a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Graziella?

Sono nata e vivo a Torino. Mi piace viaggiare, Vasco e le tartarughe marine. Credo che questo sia abbastanza da sapere su di me!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Non so quando ho iniziato, ma l’ho fatto perchè avevo qualcosa da dire: credo fermamente che noi conosciamo le persone attraverso i fatti che sono accaduti nelle loro vite o, al massimo, attraverso il racconto di quei fatti. Ciò che non sappiamo sono i motivi che hanno spinto ciascuno ad agire nel modo in cui ha fatto. Mi spiego: non sappiamo quali sentimenti agitino le persone e le inducano a compiere determinati gesti o decisioni. Non sappiamo quanta gioia, quanta paura, rabbia o tristezza provino nella vita. Ecco, è di questo che scrivo: io racconto ciò che sta dietro le vite quotidiane e mi emoziona molto riscontrare come i sentimenti siano universali. Li proviamo tutte e tutti, ma ce ne vergogniamo o pensiamo di essere soli nel provarli. La verità è ben diversa: non c’è bisogno di raccontare vite avventurose per parlare di sentimenti, perchè chiunque nel suo intimo vive emozioni che spesso non riesce a verbalizzare per incapacità o per imbarazzo. E io vorrei che nessuno si vergognasse mai di cosa prova.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Ho ritrovato me”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Sono quattro racconti che hanno come protagoniste quattro donne, in quattro stagioni diverse della propria vita. Le protagoniste non si incontreranno mai e vivranno quattro diverse storie che hanno tutte a che fare con i rapporti di coppia. Scopriranno, ognuna a suo modo, che l’unica libertà che abbiamo è quella di essere autenticamente noi stesse o noi stessi. Prendendoci la responsabilità di rompere con qualsiasi cosa ostacoli questa crescita: che siano i rapporti genitoriali; le regole o i ruoli che questa società affida, in particolare alle donne; oppure rompendo rapporti tossici e di dipendenza affettiva con uomini narcisisti, iperlogici o semplicemente immaturi.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il mio target principale sono le donne, ma ho scoperto con piacere che anche agli uomini piace indagare l’universo femminile, che poi a volte è semplicemente la loro parte più taciuta. Credo che l’insegnamento più grande che il mio libro ha dato, prima di tutto a me stessa, sia che bisogna rinunciare al voler ingabbiare le persone in uno stereotipo riconoscibile, ma aprirci a constatare che le persone, tutte, inseguano il proprio concetto di felicità e che spesso la felicità altrui non corrisponda al mio ideale… e va bene così!

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

In copertina c’è una donna che cammina libera e scalza su una spiaggia. La revisione l’ha realizzata la casa editrice: Albatros – il filo.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

(Sorrido) Al bar! Le storie di cui racconto sono normali vite quotidiane. Come ho detto, a me interessa parlare dei sentimenti che stanno dietro ai fatti e per quelli indago le mie di sensazioni, che poi sono le stesse di tutti.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggo meno di quanto vorrei e leggo un po’ di tutto: da Isaac Azimov a Matteo Bussola.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

È essenziale, perchè nessuno lo farà per te, se sei un esordiente. Io ho fatto un po’ di presentazioni, curo i social del mio libro, a volte faccio qualche collaborazione con book influencer. Niente di speciale, insomma.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Chi lo sa! Sicuramente ho ancora molto da dire…vediamo!

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Credo che il motivo principale per leggere “Ho ritrovato me” sia per ritrovare un po’ di se stesse o se stessi nelle mie parole.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ 

INTERVISTA a Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuto, parlaci un po’ di te, chi è Massimo?

Sono molto fortunato: vivo con una principessa e tre gatti, ho buoni amici, una casa e un lavoro. Mi piacciono il tiro con l’arco, il basket, i giochi da tavolo, viaggiare e le storie originali e ben congegnate (che siano libri, fumetti o tv). Sostengo chi cerca di rattoppare il mondo (Emergency, Amnesty International, Greenpeace…)

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Scrivo da sempre ma è solo dal 2006 che ho iniziato a farlo in modo più consapevole. Difficilmente apprezzo le opere didascaliche quindi non ho messaggi. Voglio scrivere “solo” trame avvincenti, personaggi interessanti, dialoghi credibili e battute memorabili. Insomma dei libri coinvolgenti, di quelli che giri l’ultima pagina e un po’ ti spiace.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “ELANIA e l’essenza di Stramonio”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

L’origine è curiosa: è nato da una cena con delitto, la cui soluzione “ufficiale” non mi aveva convinto. E’ un giallo – che il Dio della Buona lettura mi perdoni! – alla Agatha Christie, non per fare paragoni insensati bensì per indicare i misteri in cui il lettore dispone di tutti gli indizi per indovinare la soluzione… eppure non ce la farà! 😝 Elania ha 13 anni, è ingenua ma sveglia, casualmente si ritrova catapultata in una vicenda più grande di lei. Avrà molti dubbi, affronterà paure e frustrazioni, qualche volta cambierà idea e alla fine… eh, chissà! 😊 L’ambientazione è quella di un fantasy profondo, anche se in questo volume non si nota perché il background resta sullo sfondo (nelle storie seguenti l’aspetto fantastico ha un peso maggiore).

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Ho visto interpretare lo stesso libro in modi diametralmente opposti, quindi credo che i valori siano in chi legge. I lettori di Elania sono eterogenei, non a caso il libro ha vinto premi diversissimi: “miglior romanzo per ragazzi”, ma anche “miglior romanzo” in assoluto, quindi per adulti, e pure “miglior opera fantasy”, quindi rivolto a chi apprezza particolarmente questo genere. Credo – e spero – sia semplicemente una storia suggestiva, raccontata con cura e godibile da chiunque (come i puzzle Ravensburger: da 9 a 99 anni!). 😉

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

Il disegno di copertina mi piace molto ed è di Rossella Bertuzzi, un’illustratrice che ha realizzato anche tutte le illustrazioni interne a colori. Adoro il logo del falco e il font personalizzato con l’artiglio, che sono di Francesca Fiora, un’ottima grapich designer. La revisione del testo è stata affidata a un editor professionale (Marchianò).

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Incontri, giochi, altri libri, sensazioni, proverbi, tv, fumetti, vacanze… insomma da tutto ciò che (anche soltanto vagamente) mi sfiora! Qualsiasi cosa mi capiti può diventare la fonte d’ispirazione per una storia, un dialogo o un personaggio. Prendo costantemente appunti, a volte nel mio cervello, più spesso fisici (bigliettini, bigliettini ovunque!). 😉

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Mi piace l’intrattenimento intelligente. E mi sono accorto di apprezzare in modo speciale alcuni autori inglesi (penso a Tolkien, Mary Stewart, William King, M.C.Beaton, J.K.Rowling, Agatha Christie e Conan Doyle). Ci sono scrittori di cui ho letto davvero TUTTO (Benni, Crichton, Basso, Manzini, Poe, Lovecraft…), altri che amo visceralmente (Ende, Verne, Asimov, Bryson…) e alcuni che conosco poco ma che hanno scritto dei capolavori (Il nome della rosa di Eco, Novecento di Baricco, La bambina col falcone di Pitzorno…). Tra i fumetti adori ci sono graphic novel (Maus di Spiegelman e Persepolis di Satrapi) e opere meravigliose come Nausicaa (di Miyazaki), Bone (Jeff Smith), alcuni formato Bonelli (su tutti Ken Parker di Berardi-Milazzo e Gea di Enoch), Ratman e Venerdì 13 (Ortolani), Ranma ½ (Takahashi) e qualsiasi libro di Zerocalcare.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Ho partecipato ad alcuni saloni (quello del Libro di Torino, Librixia, la Fiera della Microeditoria) e ho organizzato alcune presentazioni. Inoltre sponsorizziamo delle pubblicità (su Facebook e IG) e gestiamo delle collaborazioni con alcuni blogger.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Vorrei pubblicare il seguito “Elania e la piuma blu” (che ha già vinto un premio) poi “Elania e la miniera dei sette laghi” (che è terminato), “Elania e l’argilla verde” (a buon punto) e le idee per i seguenti di certo non mancano. Devo ammettere che sono storie divertenti da leggere ma pure da scrivere! 😃 Ma ho anche altri progetti, quelli più in voga nel mio cervello al momento sono un fantasy epico autoconclusivo (titolo provvisorio “La stella nella cenere”), una serie moderna, avventurosa e arguta (“Aidan e la linfa della terra”) e un romanzo ambientato ai nostri giorni e tuttavia con un pizzico di mistero, fantastico e romance (“Il sentiero incantato”). Vedremo.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se vuoi IL libro che ti cambia la vita… beh, allora cerca altrove! 😉 Se invece cerchi un buon libro, leggero ma intelligente, ben scritto, in un mondo fantastico ma credibile, con dialoghi realistici, scene che restano nelle pupille e personaggi che indugiano sul cuore, un po’ di mistero e qualche battuta azzeccata, magari un fantasy finalmente autoconclusivo (ma che volendo è pure il primo di una “serie”), con una protagonista tignosa ma adorabile, allora “Elania e l’essenza di stramonio” può essere la scelta giusta!

Intervista in collaborazione con autore ✍️ 

Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

📑 Editore: Kimerik

📅 Pubblicato il: 30 settembre 2021

☁️Formato: Copertina flessibile

📃 Numero di pagine: 142

☁️🌥️☁️ Sinossi ☁️⛅️☁️

L’impulso a non perdere mai la speranza, la convinzione che ogni evento, anche se negativo, può portare a qualcosa di buono, un punto da cui poter ricominciare. Sono i temi centrali di questa antologia di racconti sospesa tra finzione e realtà.

☁️⭐️☁️ RECENSIONE ⭐️☁️⭐️

Anche se il vento soffia forte sulla faccia io tengo sempre un sogno nella tasca, guardo la strada che portava da te. […] Lo sto imparando da me che questa vita qui è un attimo. Sorriso grande — Alessandra Amoroso

Il libro di Elena di Logarati è un inno alla forza interiore. L’autrice, attraverso 12 racconti diversi, riesce a trasmettere il potere della speranza e il messaggio di non arrendersi mai qualunque cosa la vita ti presenti davanti.
Con i suoi personaggi, in cui possiamo tranquillamente ritrovare anche un po’ di noi stessi, abbiamo anime che soffrono, che lottano per andare avanti senza perdersi.

«[…] Immagina se un’anima muore prima del suo tempo cosa accadrebbe: il caos. Ogni essere vivente ha un compito da svolgere che s’intreccia con altre anime… […]». Asserì il capo.

La mia esperienza di lettura è stata piacevole. L’uso della penna da parte di Elena è modesto ma preciso, trasmette con successo tutte le emozioni che i protagonisti sperimentano, contribuendo a generare un coinvolgimento apprezzabile durante la lettura. Al termine dell’ultimo racconto, ci si sente potenziati, in quanto questo è uno di quei libri che inietta coraggio nel lettore e lascia un’impronta positiva di cui tutti, in varie misure, sentiamo il bisogno.

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.” (Emily Dickinson)

Concludo dicendo nel sottotitolo “Credici, sempre,” l’autrice offre un consiglio che, in effetti, è il comune denominatore di tutti i vari personaggi che incontriamo durante la lettura di questa raccolta. Quest’opera ha molto da comunicare. La consiglio particolarmente a coloro che, forse, si sentono un po’ fragili e hanno perso la speranza. 🫶🏻☕️☁️🫶🏻

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

L’autrice

Elena Di Logarati è nata in Trentino, dove conduce una vita semplice e tranquilla. Ama leggere, scrivere e disegnare. Ha iniziato a scrivere nel 2000 e ha pubblicato il suo primo romanzo, L'ombra del passato (Link Edizioni), nel 2019, il primo di una serie fantascientifica.Per i suoi scritti, trae ispirazione dalla vita quotidiana, dalle persone e dalla propria esperienza personale. Ogni storia ha in sé un pezzo di verità e di fantasia.

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Gino Tomasini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️


✔️ Buongiorno e benvenuto 🤗 parlaci un po’ di te, chi è Gino?

Ho 59 anni, sono un giornalista professionista, con un passato in quotidiani, radio e tv locali, poi in un’agenzia di relazioni pubbliche. Attualmente sono Communications manager di una multinazionale farmaceutica. Sono nato in Valcamonica, terra splendida, tra il lago d’Iseo e la montagna, vivo a Brescia ormai da trent’anni e lavoro a Verona. Sono un pendolare, in treno. Lo dico perché questo ha avuto un ruolo importante nel mio esordio letterario.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Vivo di parole da 33 anni, ma anche prima della professione giornalistica ho sempre scritto e letto tantissimo. Ho avuto due fortune. La prima è di essere cresciuto nell’edicola dei nonni, con il profumo dei giornali e la possibilità di leggere di tutto, prima i fumetti, poi quotidiani e riviste. Negli anni 80 in Lombardia c’erano due quotidiani che uscivano il pomeriggio: La Notte e Il Corriere d’informazione. Non vorrei sminuirne il valore – sono stati un esempio importante nella storia del giornalismo  – ma al me bambino ad attirare erano i titoli di cronaca nera, a caratteri cubitali, in prima pagina. Lì è nata, o si è alimentata. la passione e la cosa che mi riempie di orgoglio è che a La Notte ci ho anche lavorato un anno, occupandomi di alcuni delitti successi a Brescia e provincia. La seconda fortuna è di aver frequentato negli anni 70, alla periferia del mondo, una scuola media che proponeva due corsi pomeridiani assolutamente innovativi per l’epoca: giornalismo e drammatizzazione. Un’occasione e uno stimolo per scrivere i primi articoli e anche le prime sceneggiature.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “PERICOLOSO SPORGERSI. Storie di treni, stazioni, sguardi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Pericoloso Sporgersi è un libro sul viaggio in 4 capitoli. Quello fatto di incontri, situazioni, vissuti, a volte drammatici più spesso divertenti, che testimoniano 15 anni di pendolarismo quotidiano in treno. E quello nella vita, percorso a ritroso nel momento del dolore che si fa appartenenza, riscoperta. Di mio padre, un affetto dimenticato che ritorna prepotente nella perdita. Un racconto volutamente scritto in terza persona per universalizzare un’esperienza che è di tutti: la malattia oncologica arriva e si prende i minuti e le ore di un tempo che non è più tempo. Delle origini, dove tutto è iniziato. Un luogo prima amato e poi odiato visceralmente. Fino alla riconciliazione della maturità, in cui le istantanee della memoria sono tornate ad essere fotografie e a dare un senso anche all’approdo. Libro autobiografico, ad esclusione del primo racconto, L’ultima fermata, storia vera di stalking e di amori malati, ambientata in treno in un viaggio Milano Napoli. Riflessione su un problema sociale enorme, spesso ignorato o scoperto quando ormai è troppo tardi. Perché i demoni non sempre sono brutti e cattivi: a volte si nascondono dietro apparenze irreprensibili e vite stimabili. L’idea è nata proprio dai racconti brevi che più o meno quotidianamente scrivevo su Facebook: di avventure, cose buffe e meno buffe, che accadono nelle stazioni e sui treni, di persone incontrate o anche solo sfiorate. Queste storie non avevano da sole lo spessore per diventare un romanzo. Il viaggio, in tutte le sue accezioni, è stato il collante.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Nel libro c’è sicuramente l’amore, per una donna, per i genitori; l’amicizia, la solidarietà, l’attenzione agli ultimi. Ma ci sono anche pagine divertenti. A me piace giocare su registri diversi: del resto non siamo mai solo una cosa. Il pubblico, dici? Direi a chi piacciono le storie, il racconto, l’affabulazione.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina nasce dai creativi della casa editrice, la Di Leandro di Roma, che ha creduto nel mio lavoro e che ringrazio di cuore. Per quanto riguarda la revisione è stato determinante un collega ed amico, Lucio Dall’Angelo – tra l’altro premio Tedeschi per un’opera prima gialla alcuni anni fa – autore della prefazione. Alcuni suoi suggerimenti hanno dato respiro e ritmo alle storie. Poi Sabrina, l’editor della Di Leandro che mi ha seguito.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Oddio, in questo caso l’ispirazione è arrivata dal treno, dal viaggio.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggo in media un libro alla settimana, meno di quanto vorrei. Il treno e i tempi morti in stazione aiutano. Leggo prevalentemente noir, ma non solo. La lista degli autori che amo sarebbe lunghissima. Faccio solo alcuni nomi a memoria: Davide Longo, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, Alessandro Robecchi, Alicia Gimenez Bartlett, Massimo Carlotto, Antonio Manzini, Frederic Dard, Emmanuel Carrere, Pierre Lemaitre. E mi fermo qui.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è fondamentale se non si vuole che il proprio lavoro venga letto, forse, solo da amici e parenti. Io, grazie proprio agli amici, alla casa editrice e ai post che continuo a pubblicare sui miei social, son riuscito a fare diverse presentazioni pubbliche e online che han consentito al libro di avere una buona visibilità. Grazie poi alla collaborazione con te la notorietà di Pericoloso Sporgersi è notevolmente aumentata. Speriamo che il tutto si traduca in copie vendute.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

In questo momento sto scrivendo a quattro mani con un amico la seconda indagine di Eva Bontempi, giovane criminal profiler bresciana, già protagonista de “Il gemello perfetto”, uscito lo scorso novembre sempre per Di Leandro, un thriller psicologico ambientato nella nostra città. Eva e la Polizia sono chiamati a fermare un serial killer che uccide persone che, diciamo, vengono meno al proprio ruolo di guida e di esempio. Nessun indizio, nessun legame tra le vittime, solo due numeri che ricorrono e le scene del crimine disegnate come una scenografia teatrale.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Bella domanda. Erri De Luca dice che in un libro ognuno cerca la parte che lo riguarda. In Pericoloso Sporgersi credo che in tanti possano trovare qualcosa, un profumo, un sorriso, una risata, una malinconia che è stata la sua.

Intervista in collaborazione con autore Gino Tomasini ✍️ 

INTERVISTA a Maria Cristina Stilo a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Maria Cristina Stilo a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un pochino di te, chi è Maria Cristina?

Buongiorno a tutti! Io sono una moglie ed una madre di un ragazzo di 12 anni. Sono sempre stata un’inguaribile romantica e sognatrice ma soprattutto innamorata dell’amore per questo mi piace leggere e scrivere storie d’amore! Adoro i romance storici perchè mi piace l’idea di essere trasportata in un’altra epoca con usi e costumi completamente diversi dai miei e poi l’amore ha un dolce profumo di passato! Mi piace fare lunghe camminate immersa nella natura, rigenera la mia anima e la mia mente e se con me ho un bel libro, diventa tutto perfetto!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

“Il destino di due cuori” l’ho scritto circa 15 anni fa e da allora continuo a farlo, per me la scrittura è diventata un’esigenza… Il mio romanzo inizia con un gesto di gentilezza, ormai perduta ai  nostri giorni, da quel piccolo atto ha inizio la storia dei miei personaggi. Nel mio piccolo, vorrei trasmettere proprio l’importanza di essere gentili verso gli altri:  anche un semplice sorriso che venga dall’anima, non serve nulla di eclatante, basta poco… e poi il rispetto, l’amore, non solo verso una donna o un uomo ma anche l’amore che nasce da un’amicizia, i legami sono fondamentali nella vita di tutti noi e a volte diamo troppo per scontato le persone che ci stanno accanto, ecco mi piacerebbe che ci fermassimo di più ad osservare ed ascoltare chi abbiamo vicino per cogliere i suoi umori, i suoi disagi per sapere se ha bisogno di noi… Utopia? Forse ma l’ho detto all’inizio: io sono una sognatrice! 

✔️ Parliamo del tuo libro “Il destino di due cuori”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo racconta la turbolenta e faticosa,  storia d’amore tra due giovani,  con un passato alle spalle completamente diverso. La ragazza, di appena 18 anni, rimane da sola con il fratello minore al quale deve fare da madre e padre mentre  il giovane allevatore di cavalli, un uomo di 30 anni, ha un passato che lo tormenta ed un segreto che lo soffoca impedendogli di vivere serenamente e soprattutto gli impedisce di legarsi ad una donna… sono tante le vicende che li riguardano, fatti che li allontaneranno per poi ritrovarsi fino… beh! se volete sapere come finisce tra la bella Priscilla e l’affascinante Marc, dovrete leggere il romanzo! La fantasia non mi è mai mancata fin da piccola, il fatto di averlo ambientato nel vecchio west è una scelta che mi riporta alla mia infanzia quando insieme a mio padre guardavo affascinata i film western… per questo non ho avuto dubbi sull’ambientazione e l’epoca del romanzo, forse segretamente non aspettavo altro! 

✔️ A che genere di pubblico è indirizzato il tuo romanzo?

Principalmente alle donne, di qualsiasi età però ultimamente ho ricevuto dei consensi anche da qualche maschietto…

✔️ Chi sono i personaggi principali?

Marc, è un uomo di circa 30 anni, un allevatore di cavalli e proprietario di un ranch, con un carattere chiuso e a volte scorbutico, infatti all’inizio vi starà antipatico ma continuando a leggere vedrete in lui un cambiamento tale che lo amerete alla follia! Poi c’è la dolce e bellissima Priscilla, una ragazza di 18 anni che perde entrambi i genitori e deve prendersi cura del fratello più piccolo, però non fatevi ingannare dalla sua dolcezza perché è una donna forte e determinata, lo deve essere per affrontare gli ostacoli della vita ed il bel allevatore!

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è importantissima per far conoscere ai lettori il proprio romanzo, soprattutto quando sei alla tua prima opera! Personalmente ho contattato tantissime bookblogger che hanno risposto in modo squisito alla mia richiesta di recensire e segnalare il romanzo, poi mi sono iscritta ai social facendo conoscere non solo “Il destino di due cuori” ma anche me! Quando entri nel mondo dei libri, dei lettori lo devi fare con cautela ponendoti sempre con garbo e mai pretendendo nulla, fino ad oggi ho collaborato con persone splendide che mi hanno aiutato, non solo pubblicando delle bellissime recensioni, per le quali non smetterò mai di ringraziare, ma anche nelle cose pratiche riguardanti i social, io sono totalmente fuori da questo mondo quindi ho avuto numerose difficoltà ma poco alla volta e con il sostegno di tanti, ci sono riuscita!!!

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Assolutamente sì! Ho scritto il seguito, anche se entrambi i miei romanzi sono autoconclusivi…

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se fate parte di quella fetta di lettori che terminato di leggere un libro lo chiudono con un dolce e nostalgico sospiro, “Il destino di due cuori” è per voi…

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ Maria Cristina Stilo 

Armonia Celeste di Adele Avella

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Armonia Celeste di Adele Avella

“L’anima del mare parlava con loro, silenziosa, le abbracciava delicatamente e raccontava una saggezza naturale fissa nel tempo”.

📚 Editore: Self-Publisher

📆 Data di uscita: 02 ottobre 2023

📔 Copert. flessibile, 134 pagine 📃

📖 Versione cartacea: 14 euro

📱Versione kindle: 2,99 euro. Disponibile anche su Kindle Unlimited

**Sinossi**:

🌿 “La pace socievole o la socialità pacifica che esisteva in tal luogo non subiva mai indecisioni.” 🍃 E se esistesse un mondo in cui le specie convivono in armonia? 🌎

Un intreccio di personaggi, legati dalla Natura ma dalla natura opposta, che vanno alla ricerca di loro stessi, scoprendo nuovi luoghi, tra pericoli e avventure, abbandonando lentamente i colori della leggerezza per dipingersi di saggezza e responsabilità. 🌄

🌍 Allegoria di un mondo moderno nel quale l’amore e il rispetto per il proprio ambiente vitale equivale alla scoperta della propria anima. L’armonia che nasce dai contrasti e che in essa si rivela, in una celeste visione della realtà. 🌟🧘‍♂️

“La natura vinta dalla Natura stessa,” estranea alle convenzioni e alle categorie, si riappropria di sentimenti e valori, che l’uomo ha saputo nominare osservando gli animali. 🦋 Creature diverse che insieme crescono e insieme si salvano. E tu che animale sei? 🐾🌟

L’autrice ✍️

Adele Avella, collaboratrice giornalistica e esperta di comunicazione, nasce nel 1980, nel mese di Marzo, del quale eredita il carattere volubile, le ombre oscure dell’inverno che lasciano facilmente spazio ai primi caldi raggi solari della primavera. Un costante equilibrio tra il sorriso spontaneo e l’oscurità della sensibilità. La sua prima opera narrativa è proprio per questo una favola, un codice di comunicazione che le consente di trattare temi complessi e profondi mantenendo un obiettivo pedagogico che fa parte del suo essere. Lauree, specializzazioni accademiche e formazione professionale non raccontano bene quello che il suo animo riesce ad esprimere nel contesto della favola. Un mondo parallelo che ha fatto diventare la realtà che abita. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso la La Sapienza di Roma, nel 2006, con una tesi sul compromesso storico, ammirandone il valore sociale senza tempo. Si specializza in un Master di Economia e Gestione delle imprese, con uno stage presso la Brioni Roman Style, affrontando il tema del Bilancio sociale delle imprese, nel 2008. Collabora come ufficio stampa presso un’azienda di moda di Roma, e scrive presso giornali online del territorio romano, per diversi anni. Sino all’incontro con il Quotidiano Italiano presso il quale attualmente scrive. La scrittura creativa e l’educazione sentimentale che ben la descrivono sono oggi l’essenza della sua vita, dedicata alla pedagogia speciale e al giornalismo.

Amore Tossico di Maria Carmela Chianca

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

Amore Tossico di Maria Carmela Chianca

📆 Data di uscita: 23 gennaio 2023

📔 Copertina flessibile

📄 440 pagine

Cari #lettori e #Caffèinomani, questa non è stata una recensione facile da fare perché il libro è stato scritto da una ragazza veramente molto giovane ma con grandi prospettive. Tuttavia ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati, magari nelle opere future. Inizierò quindi parlandovi della trama che ho riassunto più o meno così:

Il desiderio di trovare l'amore, sia che si tratti di un intellettuale o di un ribelle, un fedele migliore amico con cui condividere segreti e avventure straordinarie, l'aspirazione a realizzarsi nella vita e creare una famiglia felice: questi sono sogni comuni, ma per Jenna, la realtà è un percorso tutto tranne che ordinario. Jenna, una giovane che possiede una bellezza discreta ma rifiuta la timidezza, combatte costantemente con se stessa per proteggere gli altri da un'oscurità che le è propria. È in conflitto con chiunque cerchi la sua amicizia e trova rifugio nelle sigarette e nella compagnia di Mal, la sua gattina. Esteban, al contrario, è un'anima gentile che si dedica all'altruismo e alla compassione, ma Jenna è determinata a non farsi coinvolgere. Non desidera un nuovo salvatore nella sua vita e resiste al cambiamento delle sue abitudini consolidate. Si concederà mai l'opportunità di sperimentare la vita in modo diverso? Jenna scoprirà che le cose apparentemente semplici nascondono spesso complessità inaspettate.

Innanzitutto “Amore Tossico” è il primo romanzo di Maria Carmela Chianca, scritto in età molto giovane, adolescenziale… La storia prende una direzione diversa dalle aspettative iniziali, ponendo maggiore enfasi sull’elemento misterioso piuttosto che sull’aspetto romantico, che si manifesta in modo rilevante solo nel suo epilogo. Pertanto, possiamo definirla un esempio di narrazione “slow burn”??! 🔥

In termini di relazioni tra i personaggi, il termine “slow burn” si riferisce infatti comunemente a una storia d’amore o di amicizia che si sviluppa gradualmente, con i personaggi che attraversano una serie di esperienze e trasformazioni prima di riconoscere o confessare i loro sentimenti reciprocamente. Questo stile narrativo è intenzionato a creare una tensione emotiva, coinvolgendo gradualmente i lettori o gli spettatori nella trama, con l’obiettivo di rendere le rivelazioni e i momenti cruciali più intensi e gratificanti.

Purtroppo 😣 la scrittura è troppo acerba, ci sono troppi refusi, problemi da segnalare nei dialoghi, personaggi in 2D… che denotano ovviamente come sia completamente mancante alcun tipo di correzione bozze, per non parlare di editing… di questo mi dispiace 😞 ma lo devo segnalare perché comunque è una critica costruttiva e veramente tangibile, concreta.

Nella trama, vengono esplorate tematiche profonde e complesse, tra cui l’anoressia, l’abuso di sostanze, la violenza sessuale e la depressione. Ciò che emerge con straordinaria determinazione è la forza con cui la protagonista, Jenna, affronta tali ostacoli.

Nel romanzo ci troviamo davanti a una narrazione in stile Wattpad, con capitoli compatti che scorrono rapidamente, facendo ampio uso dei dialoghi. Tuttavia, alcune parti risultano eccessivamente dettagliate, specialmente nelle esposizioni minuziose delle azioni. Inoltre, è importante notare, che il testo contiene diversi errori tipografici che richiedono correzione.

Sono sicura che Maria C. Chianca abbia ampi margini di miglioramento. Questo romanzo ha una solida base su cui lavorare, e con l’esperienza maturata con l’età, sono certa che sarà in grado di scrivere testi di buona qualità.

3/5 ☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Ruben Neri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

#INTERVISTA a Ruben Neri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno Ruben e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Ciao Maura 😊. Nel mondo del lavoro sono un addetto al recapito postale ma il mio tempo libero lo dedico quasi completamente alla mia fantasia, creo in continuazione personaggi e mondi dove posso dar vita a tutto ciò che voglio e quando lascio a riposo la mente mi dedico ai videogiochi, alla musica, ai film e agli amici.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere il mio primo libro a sedici anni e parliamo proprio de “Il Re di Cuori” con lo scopo di dare vita a un mondo totalmente mio per poterlo condividere un giorno con tutto il mondo sperando di regalare più emozioni possibili a chi li legge grazie alle mie storie e ai miei personaggi.

✔️ Parliamo del tuo libro “Il Re di Cuori e la città di Smeraldo”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Il Re di Cuori nasce grazie al mio amore per i supereroi e tutto ciò che ha dell’incredibile come Il Signore degli anelli, Star Wars e via dicendo; e in poche parole parla di un bambino che si trova costretto a vivere situazioni che gli marchieranno per sempre la vita fino a ritrovarsi inaspettatamente a dover svolgere un ruolo da sovrano che lo porterà a vivere un avventura pazzesca.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?

Sicuramente i punti forti de “Il Re di Cuori” sono proprio racchiusi nei valori sull’amicizia, la lealtà, l’unione, la diversità e la buona volontà di mettercela tutta anche quando sembra impossibile. Consiglierei questo racconto a tutti gli appassionati di fantasy, non penso che ci sia un’età precisa, basta amare tutto ciò che ha dell’incredibile e non vi deluderà.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina è frutto della mia immaginazione ma è poi stata realizzata da Claudia Petrocchi, un’amica che ha frequentato la mia stessa classe alle scuole medie e in poche parole rappresenta il simbolo del protagonista.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Penso sia importantissimo promuovere al meglio un romanzo, soprattutto per gli autori emergenti che hanno bisogno di farsi notare e riguardo a questo per fortuna che oggi esistono i social che ti permettono di arrivare un pò a tutti in maniera semplice e anche per chi non ha molti fondi a disposizione per permettersi pubblicità più importanti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Assolutamente si! Sto lavorando al seguito proprio del romanzo in questione ma non vi nascondo che ho altri progetti in mente che non riguardano il mondo de “Il Re di Cuori” e non vedo l’ora di poterli condividere con tutti il prima possibile.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Lo dirò sinceramente, non c’é un motivo ben preciso del perché dovreste leggerlo ma di una cosa sono sicuro, a parer mio è unico e lo consiglierei a chi ama i fantasy e non vede l’ora di tornare a casa dopo una giornata di lavoro e immergersi in un racconto incredibile che li aiuti a staccarsi dalla quotidianità lasciandosi trasportare in un altro mondo proprio grazie al Re di Cuori.

Intervista in collaborazioneo con autore ✍️ 

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Elania e l’essenza di stramonio” di Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Elania e l’essenza di stramonio” di Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

🏰 Editore: Vertigo

📅 Pubblicato il: 2 novembre 2022

📜 Formato: Copertina flessibile

📃 Numero di pagine: 250

🌟✨ Un'avventura magica attende i lettori in questo affascinante mondo fantasy.

L’autore Massimo Renaldini ci porta in un viaggio straordinario attraverso le pagine di questo romanzo. Con una prosa incantevole e una trama ricca di mistero, questo libro cattura l’immaginazione dall’inizio alla fine. ✨🌟

🧝‍♀️🧝‍♂️🧙‍♀️🐉 L’avete letto??? 🧝‍♀️🧝‍♂️🧙‍♀️🐉

Il Duca di Almiria viene assassinato in circostanze misteriose e la tredicenne #Elania si ritrova suo malgrado ad investigare. Riuscirà a #dipanare l’intricata matassa, prima che qualcuno paghi per colpe non sue? #Primo #volume di una #serie di indagini autoconclusive, che vedono come protagonista la giovane #investigatrice. È un #romanzo #giallo #vincitore di due #premi per #autoriesordienti (“Miglior romanzo” e “Miglior romanzo per ragazzi”).

Durante i festeggiamenti, che vedono coinvolta l’intera città, proprio il #Duca viene #avvelenato e ucciso facendo ricadere i sospetti sugli eredi i cui interessi si intrecciano con una storia famigliare complessa. Elania, figlia di un allevatore di #falchi, accompagna il padre durante la partecipazione a una festa importante che si tiene nella città di Almiria, luogo fantastico ma ben tratteggiato in questo romanzo.

Alaisan, figlia del Duca, chiederà proprio alla giovane Elania di scoprire quali #intrighi di #corte si nascondono dietro l’omicidio del padre, provando a dare un nome all’assassino che sembra non volersi fermare di fronte a nulla pur di portare a termine il suo terribile piano.

L’autore dimostra fin dalle prime pagine un’eccezionale dedizione nella creazione dell’intreccio narrativo. Con sorprendente attenzione ai dettagli, ha arricchito il romanzo di elementi visivi come dettagliate mappe che guidano il lettore attraverso il mondo immaginario, affascinanti disegni che danno vita ai personaggi e alle ambientazioni, e persino lettere che si intrecciano con la trama principale, creando una sinergia perfetta tra testo e elementi grafici. Questa cura meticolosa trasforma il libro in un’esperienza coinvolgente e unica, immergendo i lettori in un universo fantasy ricco di profondità e dettagli straordinari.

Elania è un personaggio che difficilmente può non piacere e non vedo l’ora di poterla incontrare nuovamente tra le pagine di una nuova avventura.

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.