📚 #Recensione del libro “A occhi chiusi” di Paula Hawkins 📚

📚 #Recensione del libro “A occhi chiusi” di Paula Hawkins 📚

📅 Pubblicato il: 7 febbraio 2023

📑 Editore: Piemme

📖 Formato: copertina rigida

📄 Numero di pagine: 126

“Come ho potuto essere così cieca?”

Sinossi

Dalla casa sulla scogliera dove Edie e Jake si sono trasferiti, si vede solo una cosa: il mare. Mare grigio che si fonde col cielo, con onde altissime che s’infrangono sulla roccia. Per Edie, la differenza con Londra è schiacciante: tanto più che non può usare l’auto per via di un disturbo agli occhi che le provoca momenti di blackout visivo. Se non altro, però, lungo quel tratto selvaggio di costa vive anche Ryan. Il terzo componente di un trio indivisibile: amici fin dal liceo, Edie, Jake e Ryan erano il terzetto più enigmatico della scuola. Certo, nel frattempo la vita si è messa in mezzo, e piccole invidie e rancori hanno scavato qualche solco tra Jake e Ryan… Fino alla mattina in cui Edie viene raggiunta dalla notizia più impensabile: Jake è stato trovato morto, in una pozza di sangue. E a dare l’allarme è stato proprio Ryan. Un tremendo sospetto e mille domande si affacciano alla mente senza pace di Edie… Fidarsi di qualcuno è ormai impossibile per lei. Sola nell’oscurità, non può fare altro che chiedersi che cos’è che non riesce a vedere.

Paula Hawkins è una scrittrice britannica nata a Salisbury, Rhodesia (ora Harare, Zimbabwe) il 26 agosto 1972. Ha lavorato come giornalista per quindici anni, scrivendo per The Times e altre pubblicazioni. Nel 2015, ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, "La ragazza del treno", che ha venduto oltre 23 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato adattato in un film con Emily Blunt nel 2016. Il suo secondo romanzo, "Dentro l'acqua", è stato pubblicato nel 2017.

“A occhi chiusi” di Paula Hawkins è un thriller psicologico breve che ruota attorno a tre amici: Edie, Jake e Ryan.

Lo stile di scrittura dell’autrice è abbastanza coinvolgente, con una narrazione che si snoda tra passato e presente. La trama è interessante, con un’atmosfera particolare che dovrebbe tenere lettore incollato alle pagine. Tuttavia leggendo qua e là, molti lettori hanno criticato la protagonista femminile, Edie, per essere insopportabile e difficile da comprendere. (E sinceramente condivido pienamente)!

In generale, “A occhi chiusi” sembra essere un romanzo che divide nettamente in due la percezione avuta dalla lettura.

Mentre alcuni lettori apprezzano la trama coinvolgente e l’atmosfera intensa, altri trovano la protagonista antipatica e il prezzo del libro troppo elevato.

Se lo consiglio??? NI… una lettura di cui si fa tranquillamente e soprattutto volentieri a meno…

2/5 ☕️☕️

Lo avete letto?? Da che parte state? Vi è piaciuto o anche per voi è un flop?! VI LEGGO CON CURIOSITÀ NEI COMMENTI

Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Recensione di “Il lenzuolo” di Paolo Dal Canto a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “Il lenzuolo” di Paolo Dal Canto a cura di Tantilibriecaffe

🔪🩸Editore: Mondo Nuovo
🔪🩸Pubblicato il: 27 gennaio 2023
🔪🩸Formato: Copertina flessibile
🔪🩸Numero di pagine: 226

🩸🔪 Sinossi 🩸🔪

Una violenza carnale, l’impronta della donna violentata e torturata che resta impressa su di un lenzuolo, una sorta di sindone che ha ben poco di sacro, ma che è l’unica testimone della crudeltà e della ferocia di cui un uomo può essere capace. Il lenzuolo diventa così il vero filo conduttore di questo romanzo, un lenzuolo che si trasforma di volta in volta in strumento di morte, di fuga, di tortura, complice di sparizioni e uccisioni, alcova per incontri d’amore e sesso sfrenati e appassionati e per momenti di tenerezza e complicità, un lenzuolo a cui i due protagonisti affidano le loro speranze e la loro stessa sopravvivenza in un mondo popolato da personaggi ambigui, incredibili, a volte quasi soprannaturali, e dove un arcangelo e il volto di un Cristo crudele si scontrano per la loro redenzione o per la loro dannazione eterna.

🔪🔪🔪 RECENSIONE 🔪🔪🔪

Un romanzo dissacrante che con impietosa lucidità e crudeltà ci accompagna nei meandri dell’animo umano senza risparmiarci scene di inaudita violenza, ma che allo stesso modo è capace di riportarci là dove amore e tenerezza sembrano poter dire ancora la loro.

Il lenzuolo è il primo romanzo di Paolo Dal Canto, uno scrittore e regista teatrale che non ha paura di esplorare i lati più oscuri e controversi dell’essere umano. Il libro narra la storia di Raffaele, un bambino nato da uno stupro, e di Suor Angela, una suora che lo accoglie in un orfanotrofio e ne diventa la madre adottiva. Tra i due si instaura un rapporto ambiguo e conflittuale, segnato dalla violenza, dalla passione e dalla religione. Il lenzuolo del titolo è il testimone muto di tutte le atrocità e le trasgressioni che i personaggi compiono o subiscono, ma anche il simbolo della loro ricerca di salvezza e redenzione.

Dal Canto si cimenta con un tema scottante e delicato: il rapporto tra un figlio dello stupro e la suora che lo alleva. Il libro segue le vicende di Raffaele, un bambino nato da una violenza, e di Suor Angela, una religiosa che lo adotta e lo cresce in un orfanotrofio. Tra i due si crea un legame profondo, ma anche torbido e problematico, fatto di amore, odio, colpa e perdono. Il lenzuolo del titolo è il filo rosso che unisce le loro vite, il luogo dove si consumano i loro peccati e le loro preghiere, il segno della loro condanna e della loro speranza.

Il libro è scritto con una prosa asciutta, essenziale, senza fronzoli. L’autore non si nasconde dietro a eufemismi o ipocrisie, ma racconta con crudezza e realismo le situazioni estreme e drammatiche che i personaggi affrontano. È un romanzo che non fa sconti, che non cerca di piacere o di consolare, ma che vuole interrogare e scuotere il lettore. È un’opera coraggiosa, originale, intensa, che merita di essere letta da chi ama la letteratura che non si limita a narrare la realtà, ma la mette in discussione e la trasforma in arte.

Verranno affrontati principalmente questi temi:

✔️ Violenza

Il libro inizia con una scena di stupro e prosegue con altre situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale, religiosa, che coinvolgono i personaggi principali e secondari. La violenza è descritta con crudezza e realismo, senza censure o attenuanti, e mostra le conseguenze devastanti che ha sulle vittime e sui carnefici.

✔️ Amore

Il libro racconta anche la storia d’amore tra Raffaele e Suor Angela, un amore nato da una violenza, ma che si trasforma in una passione travolgente, in una tenerezza profonda, in una complicità sincera. L’amore è l’unica forza che li tiene in vita, che li salva dalla disperazione, che li rende umani.

✔️ Religione

Il libro mette in discussione la religione, la fede, la morale, la salvezza, la dannazione. I personaggi sono in conflitto con la Chiesa, con Dio, con se stessi. La religione è vista come una fonte di ipocrisia, di oppressione, di colpa, ma anche di speranza, di perdono, di redenzione.

Se mi sento di consigliarlo?! Assolutamente sì… MA CON LE DOVUTE PRECAUZIONI… perché è un libro che brucia, sempre al confine tra salvezza e dannazione, tra Dio e il diavolo. Perché IL LENZUOLO è questo: è il testimone muto delle atrocità e delle trasgressioni che i personaggi compiono o subiscono, ma anche il simbolo della loro ricerca di salvezza e redenzione. È un oggetto che cambia di significato e di funzione a seconda delle circostanze, che rivela e nasconde, che uccide e salva, che condanna e perdona. Per me è un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

Liberi in questa vita. Le più belle frasi del Buddha di Tea Pecunia e G. Pecunia

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Liberi in questa vita. Le più belle frasi del Buddha di Tea Pecunia e G. Pecunia

📚 Editore: De Vecchi
📆 Data di uscita: 3 maggio 2023
📔 Copert. flessibile, 192 pagine 📃
📖 Versione cartacea: 8,50€ Amazon

Le parole più toccanti del #Buddha come #aiuto per #affrontare le #sfide del nostro tempo, per vivere di più nel momento #presente, #dissolvere il #dolore e la paura, #dimorare nella #calma, #sorridere, #respirare, vedere il mondo da altre prospettive e lasciare andare con grazia le cose quando non sono destinate a noi.

Nessuna esistenza umana, neppure la più fortunata, sfugge alla sofferenza. Prima o poi, eventi tragici e inevitabili (come la malattia, la vecchiaia e la morte) giungono a funestare la nostra mente con ansie, problemi, paure, speranze e frustrazioni.

D’altro canto, anche i piaceri che poi si rivelano inconsistenti finiscono per procurarci amarezza e delusione. Siamo dunque condannati al dolore? Fortunatamente, no. Esiste una via d’uscita a tutto questo. L’ha scoperta il Buddha e trovarla dipende solo da noi.

Questo libro intende mostrare il #sentiero che conduce alla #liberazione, all’affrancamento dalla sofferenza attraverso le parole dell’IlIluminato, sviluppando nuovi atteggiamenti con cui operare una vera e propria trastormazione nella nostra mente. A partire dalla realizzazione che tutti gli esseri senzienti, non soltanto noi, desiderano smettere di soffrire. Da qui, possiamo sviluppare un’ulteriore, fondamentale presa di coscienza: la #compassione. Grazie a essa, oltre ad aver creato l’armonia mentale per noi stessi, finiamo inevitabilmente per giovare agli altri, diventando fonte di aiuto per il prossimo. Possano dunque le parole del Buddha essere per il lettore fonte di #sollievo, #consapevolezza e #pace.

A volte possiamo essere portati a credere che il futuro di ognuno di noi dipenda prevalentemente dalla direzione che prenderà la società. Ma non e forse vero anche e soprattutto il contrario? Non sono piuttosto le scelte e le intenzioni degli individui il motore della nascita di una società migliore? Ecco perché è cruciale creare la pace nelle nostre vite personalı. Questo libro è una raccolta di aforismi del Buddha, per questi tempi che ci sfidano. Le sue parole di saggezza ci siano di aiuto a vivere di più nel momento presente, a dissolvere il dolore e la paura, a dimorare nella calma, a sorridere, a respirare, a vedere il mondo da altre prospettive e a lasciare andare con grazia le cose quando non sono destinate a noi. L’insegnamento del Buddha condensato così in un libro ci possa mostrare la Via per la pace mentale e la beatitudine, ci possa aiutare a renderci liberi in questa vita, senza dover attendere la prossima rinascita, cioè ci insegni ad affrancarci dalla sofferenza definitivamente senza più cadere nella trappola dell’attaccamento che ci fa reiterare compulsivamente la dinamica del possesso dell’oggetto, del suo esaurimento e/o perdita, della delusione finale e insoddisfazione. Al contrario, rendersi #liberi in questa #vita vuol dire illuminarsi.

Le autrici ✍️

Genevienne Pecunia è cultrice di lingue antiche e traduce dal latino, dal greco, dal sanscrito e dal pali. Per Feltrinelli ha realizzato la versione italiana dal pali e il commento del Dhammapada, la via del Buddha. Ha tradotto e commentato dal sanscrito Kuttanimata. Manuale della perfetta cortigiana (Cairo editore, 2011). 
Tea Pecunia da tempo si occupa delle tradizioni orientali, in particolare di buddhismo, Zen e dei classici della letteratura giapponese sui samurai, di cui ha curato vari volumi. Si occupa della cura redazionale delle opere di Osho tradotte in italiano.

Sono molto grata all’autrice per avermi fornito una copia cartacea di questo preziosissimo libro.

Il caso innocence di Mattia Bagnato

🔖🔖🔖 RECENSIONI IN PRESTITO 🔖🔖🔖

Il caso innocence di Mattia Bagnato

Editore: Golem Edizioni

Data di pubblicazione: 3 febbraio 2022

Copertina flessibile: 418 pagine

Buongiorno cari amici lettori, per la splendida e gettonatissima rubrica 📇 #recensioniinprestito oggi la nostra Gabriella ci parla di questo romanzo che ha letto per noi!!! SE VOLETE PARTECIPARE È GRATUITO!!! BASTA CHE MI SCRIVIATE IN DM ☕️☕️👍🏻👍🏻

Penitenziario della città di Zenith.

Il perito psichiatrico Eleanor Page è chiamata a dichiararsi sulla sanità mentale di Clara Innocence, da poco condannata per omicidio. Per fare questa delicata scelta lei e Clara ripercorreranno, in una sola notte, tutta l’esistenza della ragazza.

Il caso Innocence è un libro in cui nulla è come sembra. Clara è una ragazza “Innocente” solo di nome e non di fatto, ma non potrebbe essere altrimenti. Im questo libro nulla è come sembra. La ragazza vive nella cittadina di Emerald Falls e, anche in questo caso, il nome è solo uno specchietto per le allodole. Il luogo è il peggior posto al momdo in cui vivere: un buco di città sotto cui si nasconde corruzione, mafia e sono declinate tutte le sfumature del male. 

“Ogni città ha la propria anima, ma quella di Emerald Falls era nera come la morte” e Clara è costretta a perdere ogni punto fermo della sua vita: l’amica Samantha, unico vero affetto della protagonista, costretta a fuggire da quel luogo maledetto, che sembra nutrirsi del sangue e della violenza degli uomini, e a lasciare Clara sola e in balia degli eventi. Poi viene il turno della madre, Martha, che man mano si rifugia sempre più dentro se stessa per sfuggire alla crudeltà della vita. Fino ad arrivare al punto in cui la stessa Clara perderà definitivamente la propria identità, lasciandosi soffocare dall’odio e dalle ombre che si nascondono negli angoli Emerald Falls.

Quale decisione prenderà Eleanor Page? Quale sarà il destino di Clara? Reclusione in carcere o Manicomio criminale?

Questo libro è una commistione di generi, un po’ noir, un po’ thriller che strizza l’occhio al paranormale. I richiami a Stephen King sono plurimi e suggestivi. Si potrebbe parlare di un romanzo di involuzione con una Clara che incarna il ruolo di antieroina.

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione) di Claudio Sesto

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione) di Claudio Sesto

📅 Pubblicato il 19 giugno 2023

📖 Copertina flessibile: 124 pagine

La storia di un Mario Rossi qualunque che si ritrova ad un certo punto della sua vita a fare una sorta di bilancio. Trova ben poco di cui rallegrarsi, troppi i #rimpianti. Eppure, una notte, si allontana dall’alcool e comincia a riflettere e buttare giù parole nuove e concetti che gli #cambiano la #prospettiva. Perché nulla è come sembra.

Leggerlo è un #dono che dovremmo fare a noi stessi. Perché è un #libro #potente, che ci prende per mano. Se all’inizio ci accompagna dentro la #tormenta, poi ci insegna a vedere la #luce e ci dona l’energia di correre verso una meta, con la stessa #forza con cui corriamo incontro al mare il primo giorno di sole. È un viaggio che definirei leggero, perché è così che sentirete il vostro #cuore alla fine: leggero. Infine poggerete il libro sul #comodino per averlo #sempre a #portata di mano.

★★★★★ Valentina – Imprenditrice

Sole di notte è un viaggio che farai in parte insieme all'autore, in parte in solitaria e ci saranno tappe bellissime e soste, a volte faticose ma necessarie, perché conta proprio il viaggio e non la meta. È un libro che potresti portare sempre con te come una sorta di #amuleto quando arriveranno soste "fastidiose" nella tua vita. Potrebbe #aiutarti a godertele e a vederci attraverso durante la permanenza. C'è #magia tra le pagine, suoni tra le frasi e colori che scoprirai.

★★★★★ Luigi – Medico

L’autore

CLAUDIO SESTO è un essere umano felice e sorridente. Consulente e manager internazionale, formatore ed imprenditore del trading con una grande passione per la ricerca (anche spirituale) e la divulgazione. Per questo crea nel 2013 RisparmioFamiliare, il primo sito italiano di sottovivenza in cui condivide princìpi e strategie testate di educazione finanziaria e strumenti di crescita personale di base per stare bene. Oltre al suo passaggio al trading automatico grazie a Sapienza Finanziaria, con cui collabora dal 2017, dove condivide il metodo che lo ha visto diventare un trader professionista le cui strategie automatiche operano per istituti internazionali, aiutando aspiranti trading automatici a raggiungere lo stesso obiettivo. Tutto questo arriva dopo la sua più cocente delusione, ritrovarsi disoccupato nel 2010, con qualche soldo e le mani bucate, proprio alla fine del Dottorato di Ricerca, in parte frequentato in una prestigiosa università di Londra. Capisce di dover lavorare dentro di sé e sceglie di farlo, per poter raggiungere i risultati che pensa di meritare, applicando i princìpi e le tecniche che progressivamente impara nei libri e corsi che continuamente arricchiscono la sua vita, conditi dalle esperienze maturate con persone da tutto il mondo, vivendo in diversi paesi europei. Condivide la sua filosofia pratica in tutte le attività che svolge.

Questo libro è una vera perla! Grazie infinite a Claudio Sesto per la copia cartacea che mi permetterà di vivere questo straordinario percorso. Non potete perderlo!

Vite nel buio. Volti su murales di Laura Gariboldi

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Vite nel buio. Volti su murales di Laura Gariboldi

📚 Editore: Peacock
📆 Data di uscita: 25 aprile 2023
📔 Copertina flessibile
📄 430 pagine

☕️☕️ Sinossi ☕️☕️

Una serie di brutali omicidi sconvolge improvvisamente gli abitanti di un tranquillo sobborgo. I sospetti ricadono su Francesca, una donna minuta e dall’aspetto fragile, con un passato tormentato. A seguito di un’indagine approfondita, la donna viene arrestata e ricoverata in un istituto psichiatrico, per determinare la motivazione degli atti sadici a lei attribuiti. Nel corso del tempo emerge la vera storia di Francesca: dalla sua infanzia, alla falsa speranza di un lieto fine nel suo matrimonio con Fabrizio. La depressione delle sconfitte prevale e l’unica felicità, che la donna trova nella vita, è la figlia Giulia, una ragazza affascinante dalla personalità magnetica ma ambigua, provocatoria e volubile. In clinica, gli psichiatri diagnosticano a Francesca un disturbo dissociativo di personalità: nella sua sfera emotiva coesistono due entità completamente diverse, che si alternano nelle azioni. A volte prevale quella più istintiva e aggressiva da lei soprannominata “la bestia”. Francesca è destinata a rimanere per sempre nella clinica psichiatrica. Una giovane donna di famiglia medio-alta, in cura presso la clinica a causa di una depressione, si interessa a Francesca e cerca di fare amicizia con lei. All’inizio non ottiene riscontri, ma con il tempo riesce a costruire un rapporto confidenziale. Dopo il rilascio della giovane donna dalla struttura, la donna continua a visitare Francesca: il suo interesse cresce e cerca meticolosamente di trovare qualche frammento, che possa scagionarla dagli omicidi a cui è stata legata. Sicuramente c’è un “quid”, dice a se stessa. Un giorno la giovane donna incontra Giulia, che si trovava in visita alla madre. Di fronte alla sua personalità sfacciata e destabilizzante, la giovane donna rimane affascinata dalla ragazza. Sono tante le situazioni che si dipanano a fronte delle numerose emozioni, che emergono nel racconto: la tranquillità di quel quartiere è una finzione creata ad arte da alcuni degli stessi abitanti, per celare i loro torbidi e inconfessabili segreti. Realtà e apparenza si fondono insieme in un gioco perverso e spregiudicato in cui chiunque può essere la vittima o l’assassino.

Biografia ✍️✍️✍️

Content writer e lettrice compulsiva, Laura sceglie studi classici, che le permettono di assaporare la letteratura. In ambito universitario approfondisce la scrittura creativa, che diventa la sua professione, lavorando per agenzie stampa e pubblicitarie. Laura incomincia a scrivere a 12 anni con una vecchia macchina da scrivere della nonna, trovata in una cantina. La scrittura diventa un’ espressione, che le permette di abbattere i confini tra realtà e fantasia. In parallelo agli studi letterari, Laura è affascinata dal mondo della mente umana e si avvicina alla psicologia, dove studia anche psicologia oscura. La passione per questa materia, per la lettura e la letteratura la portano ad abbracciare lo stile thriller psicologico a tinte noir, nella sua scrittura. Il thriller diventa lo spazio dove anime tormentate possono esprimersi e prendere vita, raccontando la loro mente più che i fatti. Tutto prende forma mentre l’autrice scrive sempre in compagnia della musica e della radio.

Sono molto grata all’autrice per avermi fornito una copia cartacea di questo romanzo.

INTERVISTA a Graziella Lavanga a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Graziella Lavanga a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Graziella?

Sono nata e vivo a Torino. Mi piace viaggiare, Vasco e le tartarughe marine. Credo che questo sia abbastanza da sapere su di me!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Non so quando ho iniziato, ma l’ho fatto perchè avevo qualcosa da dire: credo fermamente che noi conosciamo le persone attraverso i fatti che sono accaduti nelle loro vite o, al massimo, attraverso il racconto di quei fatti. Ciò che non sappiamo sono i motivi che hanno spinto ciascuno ad agire nel modo in cui ha fatto. Mi spiego: non sappiamo quali sentimenti agitino le persone e le inducano a compiere determinati gesti o decisioni. Non sappiamo quanta gioia, quanta paura, rabbia o tristezza provino nella vita. Ecco, è di questo che scrivo: io racconto ciò che sta dietro le vite quotidiane e mi emoziona molto riscontrare come i sentimenti siano universali. Li proviamo tutte e tutti, ma ce ne vergogniamo o pensiamo di essere soli nel provarli. La verità è ben diversa: non c’è bisogno di raccontare vite avventurose per parlare di sentimenti, perchè chiunque nel suo intimo vive emozioni che spesso non riesce a verbalizzare per incapacità o per imbarazzo. E io vorrei che nessuno si vergognasse mai di cosa prova.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Ho ritrovato me”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Sono quattro racconti che hanno come protagoniste quattro donne, in quattro stagioni diverse della propria vita. Le protagoniste non si incontreranno mai e vivranno quattro diverse storie che hanno tutte a che fare con i rapporti di coppia. Scopriranno, ognuna a suo modo, che l’unica libertà che abbiamo è quella di essere autenticamente noi stesse o noi stessi. Prendendoci la responsabilità di rompere con qualsiasi cosa ostacoli questa crescita: che siano i rapporti genitoriali; le regole o i ruoli che questa società affida, in particolare alle donne; oppure rompendo rapporti tossici e di dipendenza affettiva con uomini narcisisti, iperlogici o semplicemente immaturi.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il mio target principale sono le donne, ma ho scoperto con piacere che anche agli uomini piace indagare l’universo femminile, che poi a volte è semplicemente la loro parte più taciuta. Credo che l’insegnamento più grande che il mio libro ha dato, prima di tutto a me stessa, sia che bisogna rinunciare al voler ingabbiare le persone in uno stereotipo riconoscibile, ma aprirci a constatare che le persone, tutte, inseguano il proprio concetto di felicità e che spesso la felicità altrui non corrisponda al mio ideale… e va bene così!

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

In copertina c’è una donna che cammina libera e scalza su una spiaggia. La revisione l’ha realizzata la casa editrice: Albatros – il filo.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

(Sorrido) Al bar! Le storie di cui racconto sono normali vite quotidiane. Come ho detto, a me interessa parlare dei sentimenti che stanno dietro ai fatti e per quelli indago le mie di sensazioni, che poi sono le stesse di tutti.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggo meno di quanto vorrei e leggo un po’ di tutto: da Isaac Azimov a Matteo Bussola.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

È essenziale, perchè nessuno lo farà per te, se sei un esordiente. Io ho fatto un po’ di presentazioni, curo i social del mio libro, a volte faccio qualche collaborazione con book influencer. Niente di speciale, insomma.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Chi lo sa! Sicuramente ho ancora molto da dire…vediamo!

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Credo che il motivo principale per leggere “Ho ritrovato me” sia per ritrovare un po’ di se stesse o se stessi nelle mie parole.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ 

INTERVISTA a Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuto, parlaci un po’ di te, chi è Massimo?

Sono molto fortunato: vivo con una principessa e tre gatti, ho buoni amici, una casa e un lavoro. Mi piacciono il tiro con l’arco, il basket, i giochi da tavolo, viaggiare e le storie originali e ben congegnate (che siano libri, fumetti o tv). Sostengo chi cerca di rattoppare il mondo (Emergency, Amnesty International, Greenpeace…)

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Scrivo da sempre ma è solo dal 2006 che ho iniziato a farlo in modo più consapevole. Difficilmente apprezzo le opere didascaliche quindi non ho messaggi. Voglio scrivere “solo” trame avvincenti, personaggi interessanti, dialoghi credibili e battute memorabili. Insomma dei libri coinvolgenti, di quelli che giri l’ultima pagina e un po’ ti spiace.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “ELANIA e l’essenza di Stramonio”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

L’origine è curiosa: è nato da una cena con delitto, la cui soluzione “ufficiale” non mi aveva convinto. E’ un giallo – che il Dio della Buona lettura mi perdoni! – alla Agatha Christie, non per fare paragoni insensati bensì per indicare i misteri in cui il lettore dispone di tutti gli indizi per indovinare la soluzione… eppure non ce la farà! 😝 Elania ha 13 anni, è ingenua ma sveglia, casualmente si ritrova catapultata in una vicenda più grande di lei. Avrà molti dubbi, affronterà paure e frustrazioni, qualche volta cambierà idea e alla fine… eh, chissà! 😊 L’ambientazione è quella di un fantasy profondo, anche se in questo volume non si nota perché il background resta sullo sfondo (nelle storie seguenti l’aspetto fantastico ha un peso maggiore).

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Ho visto interpretare lo stesso libro in modi diametralmente opposti, quindi credo che i valori siano in chi legge. I lettori di Elania sono eterogenei, non a caso il libro ha vinto premi diversissimi: “miglior romanzo per ragazzi”, ma anche “miglior romanzo” in assoluto, quindi per adulti, e pure “miglior opera fantasy”, quindi rivolto a chi apprezza particolarmente questo genere. Credo – e spero – sia semplicemente una storia suggestiva, raccontata con cura e godibile da chiunque (come i puzzle Ravensburger: da 9 a 99 anni!). 😉

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

Il disegno di copertina mi piace molto ed è di Rossella Bertuzzi, un’illustratrice che ha realizzato anche tutte le illustrazioni interne a colori. Adoro il logo del falco e il font personalizzato con l’artiglio, che sono di Francesca Fiora, un’ottima grapich designer. La revisione del testo è stata affidata a un editor professionale (Marchianò).

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Incontri, giochi, altri libri, sensazioni, proverbi, tv, fumetti, vacanze… insomma da tutto ciò che (anche soltanto vagamente) mi sfiora! Qualsiasi cosa mi capiti può diventare la fonte d’ispirazione per una storia, un dialogo o un personaggio. Prendo costantemente appunti, a volte nel mio cervello, più spesso fisici (bigliettini, bigliettini ovunque!). 😉

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Mi piace l’intrattenimento intelligente. E mi sono accorto di apprezzare in modo speciale alcuni autori inglesi (penso a Tolkien, Mary Stewart, William King, M.C.Beaton, J.K.Rowling, Agatha Christie e Conan Doyle). Ci sono scrittori di cui ho letto davvero TUTTO (Benni, Crichton, Basso, Manzini, Poe, Lovecraft…), altri che amo visceralmente (Ende, Verne, Asimov, Bryson…) e alcuni che conosco poco ma che hanno scritto dei capolavori (Il nome della rosa di Eco, Novecento di Baricco, La bambina col falcone di Pitzorno…). Tra i fumetti adori ci sono graphic novel (Maus di Spiegelman e Persepolis di Satrapi) e opere meravigliose come Nausicaa (di Miyazaki), Bone (Jeff Smith), alcuni formato Bonelli (su tutti Ken Parker di Berardi-Milazzo e Gea di Enoch), Ratman e Venerdì 13 (Ortolani), Ranma ½ (Takahashi) e qualsiasi libro di Zerocalcare.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Ho partecipato ad alcuni saloni (quello del Libro di Torino, Librixia, la Fiera della Microeditoria) e ho organizzato alcune presentazioni. Inoltre sponsorizziamo delle pubblicità (su Facebook e IG) e gestiamo delle collaborazioni con alcuni blogger.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Vorrei pubblicare il seguito “Elania e la piuma blu” (che ha già vinto un premio) poi “Elania e la miniera dei sette laghi” (che è terminato), “Elania e l’argilla verde” (a buon punto) e le idee per i seguenti di certo non mancano. Devo ammettere che sono storie divertenti da leggere ma pure da scrivere! 😃 Ma ho anche altri progetti, quelli più in voga nel mio cervello al momento sono un fantasy epico autoconclusivo (titolo provvisorio “La stella nella cenere”), una serie moderna, avventurosa e arguta (“Aidan e la linfa della terra”) e un romanzo ambientato ai nostri giorni e tuttavia con un pizzico di mistero, fantastico e romance (“Il sentiero incantato”). Vedremo.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se vuoi IL libro che ti cambia la vita… beh, allora cerca altrove! 😉 Se invece cerchi un buon libro, leggero ma intelligente, ben scritto, in un mondo fantastico ma credibile, con dialoghi realistici, scene che restano nelle pupille e personaggi che indugiano sul cuore, un po’ di mistero e qualche battuta azzeccata, magari un fantasy finalmente autoconclusivo (ma che volendo è pure il primo di una “serie”), con una protagonista tignosa ma adorabile, allora “Elania e l’essenza di stramonio” può essere la scelta giusta!

Intervista in collaborazione con autore ✍️ 

Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

📑 Editore: Kimerik

📅 Pubblicato il: 30 settembre 2021

☁️Formato: Copertina flessibile

📃 Numero di pagine: 142

☁️🌥️☁️ Sinossi ☁️⛅️☁️

L’impulso a non perdere mai la speranza, la convinzione che ogni evento, anche se negativo, può portare a qualcosa di buono, un punto da cui poter ricominciare. Sono i temi centrali di questa antologia di racconti sospesa tra finzione e realtà.

☁️⭐️☁️ RECENSIONE ⭐️☁️⭐️

Anche se il vento soffia forte sulla faccia io tengo sempre un sogno nella tasca, guardo la strada che portava da te. […] Lo sto imparando da me che questa vita qui è un attimo. Sorriso grande — Alessandra Amoroso

Il libro di Elena di Logarati è un inno alla forza interiore. L’autrice, attraverso 12 racconti diversi, riesce a trasmettere il potere della speranza e il messaggio di non arrendersi mai qualunque cosa la vita ti presenti davanti.
Con i suoi personaggi, in cui possiamo tranquillamente ritrovare anche un po’ di noi stessi, abbiamo anime che soffrono, che lottano per andare avanti senza perdersi.

«[…] Immagina se un’anima muore prima del suo tempo cosa accadrebbe: il caos. Ogni essere vivente ha un compito da svolgere che s’intreccia con altre anime… […]». Asserì il capo.

La mia esperienza di lettura è stata piacevole. L’uso della penna da parte di Elena è modesto ma preciso, trasmette con successo tutte le emozioni che i protagonisti sperimentano, contribuendo a generare un coinvolgimento apprezzabile durante la lettura. Al termine dell’ultimo racconto, ci si sente potenziati, in quanto questo è uno di quei libri che inietta coraggio nel lettore e lascia un’impronta positiva di cui tutti, in varie misure, sentiamo il bisogno.

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.” (Emily Dickinson)

Concludo dicendo nel sottotitolo “Credici, sempre,” l’autrice offre un consiglio che, in effetti, è il comune denominatore di tutti i vari personaggi che incontriamo durante la lettura di questa raccolta. Quest’opera ha molto da comunicare. La consiglio particolarmente a coloro che, forse, si sentono un po’ fragili e hanno perso la speranza. 🫶🏻☕️☁️🫶🏻

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

L’autrice

Elena Di Logarati è nata in Trentino, dove conduce una vita semplice e tranquilla. Ama leggere, scrivere e disegnare. Ha iniziato a scrivere nel 2000 e ha pubblicato il suo primo romanzo, L'ombra del passato (Link Edizioni), nel 2019, il primo di una serie fantascientifica.Per i suoi scritti, trae ispirazione dalla vita quotidiana, dalle persone e dalla propria esperienza personale. Ogni storia ha in sé un pezzo di verità e di fantasia.

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Gino Tomasini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️


✔️ Buongiorno e benvenuto 🤗 parlaci un po’ di te, chi è Gino?

Ho 59 anni, sono un giornalista professionista, con un passato in quotidiani, radio e tv locali, poi in un’agenzia di relazioni pubbliche. Attualmente sono Communications manager di una multinazionale farmaceutica. Sono nato in Valcamonica, terra splendida, tra il lago d’Iseo e la montagna, vivo a Brescia ormai da trent’anni e lavoro a Verona. Sono un pendolare, in treno. Lo dico perché questo ha avuto un ruolo importante nel mio esordio letterario.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Vivo di parole da 33 anni, ma anche prima della professione giornalistica ho sempre scritto e letto tantissimo. Ho avuto due fortune. La prima è di essere cresciuto nell’edicola dei nonni, con il profumo dei giornali e la possibilità di leggere di tutto, prima i fumetti, poi quotidiani e riviste. Negli anni 80 in Lombardia c’erano due quotidiani che uscivano il pomeriggio: La Notte e Il Corriere d’informazione. Non vorrei sminuirne il valore – sono stati un esempio importante nella storia del giornalismo  – ma al me bambino ad attirare erano i titoli di cronaca nera, a caratteri cubitali, in prima pagina. Lì è nata, o si è alimentata. la passione e la cosa che mi riempie di orgoglio è che a La Notte ci ho anche lavorato un anno, occupandomi di alcuni delitti successi a Brescia e provincia. La seconda fortuna è di aver frequentato negli anni 70, alla periferia del mondo, una scuola media che proponeva due corsi pomeridiani assolutamente innovativi per l’epoca: giornalismo e drammatizzazione. Un’occasione e uno stimolo per scrivere i primi articoli e anche le prime sceneggiature.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “PERICOLOSO SPORGERSI. Storie di treni, stazioni, sguardi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Pericoloso Sporgersi è un libro sul viaggio in 4 capitoli. Quello fatto di incontri, situazioni, vissuti, a volte drammatici più spesso divertenti, che testimoniano 15 anni di pendolarismo quotidiano in treno. E quello nella vita, percorso a ritroso nel momento del dolore che si fa appartenenza, riscoperta. Di mio padre, un affetto dimenticato che ritorna prepotente nella perdita. Un racconto volutamente scritto in terza persona per universalizzare un’esperienza che è di tutti: la malattia oncologica arriva e si prende i minuti e le ore di un tempo che non è più tempo. Delle origini, dove tutto è iniziato. Un luogo prima amato e poi odiato visceralmente. Fino alla riconciliazione della maturità, in cui le istantanee della memoria sono tornate ad essere fotografie e a dare un senso anche all’approdo. Libro autobiografico, ad esclusione del primo racconto, L’ultima fermata, storia vera di stalking e di amori malati, ambientata in treno in un viaggio Milano Napoli. Riflessione su un problema sociale enorme, spesso ignorato o scoperto quando ormai è troppo tardi. Perché i demoni non sempre sono brutti e cattivi: a volte si nascondono dietro apparenze irreprensibili e vite stimabili. L’idea è nata proprio dai racconti brevi che più o meno quotidianamente scrivevo su Facebook: di avventure, cose buffe e meno buffe, che accadono nelle stazioni e sui treni, di persone incontrate o anche solo sfiorate. Queste storie non avevano da sole lo spessore per diventare un romanzo. Il viaggio, in tutte le sue accezioni, è stato il collante.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Nel libro c’è sicuramente l’amore, per una donna, per i genitori; l’amicizia, la solidarietà, l’attenzione agli ultimi. Ma ci sono anche pagine divertenti. A me piace giocare su registri diversi: del resto non siamo mai solo una cosa. Il pubblico, dici? Direi a chi piacciono le storie, il racconto, l’affabulazione.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina nasce dai creativi della casa editrice, la Di Leandro di Roma, che ha creduto nel mio lavoro e che ringrazio di cuore. Per quanto riguarda la revisione è stato determinante un collega ed amico, Lucio Dall’Angelo – tra l’altro premio Tedeschi per un’opera prima gialla alcuni anni fa – autore della prefazione. Alcuni suoi suggerimenti hanno dato respiro e ritmo alle storie. Poi Sabrina, l’editor della Di Leandro che mi ha seguito.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Oddio, in questo caso l’ispirazione è arrivata dal treno, dal viaggio.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggo in media un libro alla settimana, meno di quanto vorrei. Il treno e i tempi morti in stazione aiutano. Leggo prevalentemente noir, ma non solo. La lista degli autori che amo sarebbe lunghissima. Faccio solo alcuni nomi a memoria: Davide Longo, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, Alessandro Robecchi, Alicia Gimenez Bartlett, Massimo Carlotto, Antonio Manzini, Frederic Dard, Emmanuel Carrere, Pierre Lemaitre. E mi fermo qui.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è fondamentale se non si vuole che il proprio lavoro venga letto, forse, solo da amici e parenti. Io, grazie proprio agli amici, alla casa editrice e ai post che continuo a pubblicare sui miei social, son riuscito a fare diverse presentazioni pubbliche e online che han consentito al libro di avere una buona visibilità. Grazie poi alla collaborazione con te la notorietà di Pericoloso Sporgersi è notevolmente aumentata. Speriamo che il tutto si traduca in copie vendute.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

In questo momento sto scrivendo a quattro mani con un amico la seconda indagine di Eva Bontempi, giovane criminal profiler bresciana, già protagonista de “Il gemello perfetto”, uscito lo scorso novembre sempre per Di Leandro, un thriller psicologico ambientato nella nostra città. Eva e la Polizia sono chiamati a fermare un serial killer che uccide persone che, diciamo, vengono meno al proprio ruolo di guida e di esempio. Nessun indizio, nessun legame tra le vittime, solo due numeri che ricorrono e le scene del crimine disegnate come una scenografia teatrale.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Bella domanda. Erri De Luca dice che in un libro ognuno cerca la parte che lo riguarda. In Pericoloso Sporgersi credo che in tanti possano trovare qualcosa, un profumo, un sorriso, una risata, una malinconia che è stata la sua.

Intervista in collaborazione con autore Gino Tomasini ✍️