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INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe

INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe 

✔️ Buongiorno Antonio, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiorno a tutti. Attualmente vivo in inghilterra e svolgo la professione di direttore vendite. Sin da bambino ho recitato in teatro, e mi sono diplomato attore e regista all’Accademia Internazionale di Cinecittà. 

Ho recitato, diretto e scritto molto in Italia. Una carriera lunga 30 anni che mi ha regalato tante gioie ed emozioni. Adesso, mi è rimasta solo la scrittura per cui ho deciso di tirare fuori dal cassetto alcuni progetti.

✔️ Parliamo del tuo libro “Eddie deve morire”.  Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Uno di questi progetti era proprio “Eddie deve morire”. L’idea è nata leggendo una biografia degli Iron Maiden, mia grande passione sin dal 1981. Appresi che durante il tour di “The number of the Beast” il gruppo fu contestato da alcuni movimenti cattolici, che ritenevano (erroneamente) il disco “satanico”. Quindi, mi sono chiesto, “e se qualcuno di questi svalvolasse in modo estremo”? Da lì la storia ha cominciato a frullarmi in testa.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina viene da una mia idea di base, ed è stata impreziosita da un “vero” Eddie disegnato proprio da Derek Riggs! Quel disegno fu concesso da Derek a Steve Newhouse, autore del libro Loopyworld, dove narra i suoi trascorsi con gli Iron Maiden, che ha visto nascere e di cui era diventato il primo membro del loro staff. L’incontro tra me e Steve è stato decisivo per il mio romanzo, non solo perchè lui mi ha raccontato tanti aneddoti, ma anche perchè si è innamorato talmente tanto del mio progetto dal concedermi l’utilizzo del “suo” Eddie per la copertina. Tra di noi poi è nata una collaborazione che mi ha portato a tradurre le sue memorie in italiano e adesso insieme stiamo curando la versione inglese di “Eddie deve morire” che vedrà la luce a Ottobre. 

Le mie idee poi sono state messe insieme da Valentina di VM Graphics Design, che lavora per la mia casa editrice Blitos. La stessa casa editrice con estrema professionalità ha curato l’editing del testo. 

✔️ Ti premetto che ero e continuo a essere una fan sfegatata degli Iron Maiden… ci vuoi parlare di come è nata in te la passione per questo gruppo che ha fatto la storia dell’heavy metal? E perché hai deciso di scriverci un giallo poliziesco?

Un giorno del 1981, rientrando da scuola, usciva una musica strana, diversa, dalla porta del mio vicino di casa… così gli bussai e gli chiesi “cosa stai ascoltando?”. Lui mi passò la cassetta di “Killers” e fu amore al primo ascolto! Da allora non mi sono mai più perso nulla dei Maiden! 

Quindi, 1981, stiamo parlando di una vita intera in cui la band è sempre stata al mio fianco, ispirandomi e sostenendomi, per cui volevo omaggiarli in qualche modo. Ma di loro biografie ce ne sono a bizzeffe, quindi ho deciso di inventarmi una storia basandomi su fatti veri a loro collegati, e spero di esserci riuscito, omaggiandoli a dovere. Poliziesco a tinte noir, perchè si addice molto alle ambientazioni delle loro prime copertine, e poi l’accoppiata thriller-heavy metal è bella, no? 

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Si rivolge in primis agli amanti del metal e dei Maiden, ma anche a chi ama il genere poliziesco. E’ una storia complessa su più piani narrativi, che tratta anche di estremismo religioso, di droga e di degrado urbano, C’è spazio per amore e amicizia, quest’ultima uno dei motori della storia. Si rivolge a un pubblico vasto, ed è consigliato solo agli adulti.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho cominciato nel voler trasmettere e condividere le emozioni di un vero fan degli Iron, ma poi, scrivendo, ho voluto anche soffermarmi sull’evoluzione del protagonista Andrew Briggs, un poliziotto distratto e combina guai perchè vorrebbe fare il cantante e non il detective. Quindi prima di andare a stanare i cattivi, dovrà lottare contro se stesso.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La mia casa editrice, Blitos, svolge un egregio lavoro di promozione per i propri autori ed è sempre aperta al confronto e a nuove idee. Io, in particolare, lo propongo anche sui social nei gruppi di appassionati di rock e metal, perchè nel romanzo c’è tanta musica. 

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Oltre che lavorare all’imminente versione inglese di “Eddie deve morire”, sto lavorando al suo sequel e a un altro romanzo ambientato negli anni 30… insomma cerco di tenermi impegnato!

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?! 

Perchè dietro l’armatura di “metallo pesante”, credo ci sia un’anima. 

Sito internet www.antoniobiggio.com

I profili social

https://www.facebook.com/antoniobiggio.mypage

https://www.instagram.com/antonio_biggio

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