
☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️
Recensione di “Hypno” di Alessandro Pasquinucci in collaborazione con autore
Editore: La Memoria del Mondo
Data di pubblicazione: 5 luglio 2021
Copertina flessibile: 232 pagine
“Se cominci a giocare devi arrivare fino in fondo”
Uno stile di scrittura fluido, accattivante, che cattura l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine. Sicuramente un romanzo d’esordio curato e meritevole.
Si entra subito in empatia con la protagonista Rebecca e gli altri coprotagonisti.
“Non si riteneva una fanatica della tecnologia, tutt’altro. Aveva un proprio profilo su Facebook, così come su Instagram e su qualche altro social in voga in quel periodo, ma li usava poco, postando contenuti meno di una volta al mese. Entrava sulle diverse piattaforme quasi esclusivamente per consultazione o per noia. In pratica era stata obbligata a creare il proprio spazio virtuale da quando anche tutte le comunicazioni scolastiche erano approdate esclusivamente sul web. A differenza della maggior parte dei coetanei, tra cui anche i suoi migliori amici, Rebecca continuava a preferire il contatto umano alla fredda relazione sociale data dalla tecnologia, ma era consapevole che stava diventando sempre più difficile essere compresa in quel tipo di società. Così, all’apparenza non le restava altra scelta che sforzarsi, almeno un minimo, di ammorbidire la propria posizione. Solo in questo modo poteva sentirsi accettata e partecipe di quel mondo che, altrimenti, le sarebbe passato invisibile accanto.”
Seppur rivolto a generazione adolescenziale l’ho trovato molto avventuroso anche per noi lettori adulti.
Vengono affrontati temi molto importanti in questo romanzo, i social, il loro uso smodato e l’influenza terribile a volte che hanno sugli adolescenti.
“Era stata catapultata dentro un vortice di cui non conosceva l’origine né la fine. Ed era proprio quello a spaventarla. Si sentiva come i protagonisti di quei romanzi distopici che amava tanto leggere, ma non vivere in prima persona.Sola sulla riva, cullata dal rumore delle onde e da una leggera brezza salmastra, riusciva a sentirsi in pace con se stessa, lasciando per un momento alle spalle il caos che Pendulum stava provocando intorno e dentro di lei. Ma la sensazione di sollievo svanì velocemente. Una domanda continuava ad assillarla; che fine aveva fatto Luca?”
È un libro che consiglio molto a tutti, ci farà capire quanto inesorabilmente siamo legati al web e a tutti i suoi pro e tanti contro.
Lo vedrei benissimo adattato allo schermo televisivo come film o serie tv.
4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️