RECENSIONE de

“Il marchio degli eletti” di Attilio Carpani in COLLABORAZIONE con autore

Copertina flessibile324 pagine
Data di pubblicazione18 giugno 2020

Editore: Epika 

“Ti sei mai pentito delle tue scelte?”

“Vedi Giorgio quando ti trovi davanti a un bivio, prendi sempre la direzione che in quel momento ti sembra la più giusta, anche se non puoi mai sapere dove quella strada ti porterà.

Se mi sono pentito di qualche scelta fatta? Sicuramente no, anche se avrei preferito che le cose fossero andate in maniera differente.”

Narrato in prima persona dall’ispettore Paride Boccanera questo a mio parere è un ottimo thriller. 

Libro d’esordio per Attilio Carpani, anche se, dalla maturità della sua penna, non l’avrei mai detto.

Il romanzo ha una struttura particolare, alla trama del presente si intervallano capitoli (a partire dal numero 13) del passato del protagonista, dandoci modo piano piano di scoprire cosa ha portato l’ispettore Boccanera a essere quello che è, e come è arrivato a essere così coinvolto nelle indagini. 

È sicuramente un thriller poliziesco dal ritmo serrato, che si divora in poco tempo.

Impossibile non affezionarsi al protagonista. 

La trama si snoda da Roma, a Volterra, a Barcellona per approdare nei capitoli finali addirittura in Nepal. Le indagini serrate, risultano sempre sfociare ad un punto morto… 

Chi uccide bambini innocenti marchiandoli sulla fronte con dei numeri romani?

L’autore ha una penna molto matura, fluida, il lettore entrerà completamente nella trama. 

Le descrizioni dei paesaggi e dei numerosi luoghi che visiterà Boccanera per proseguire nelle indagini sono narrati in maniera veramente empatica. 

La voglia è quella di prendere uno zaino con poche cose e partire subito per andare a scoprirli.

“Il cuore sembra rimpiccolirsi nel mio petto. Forse è una sensazione, o forse sta accadendo veramente, non riesco più a respirare; gli occhi rimangono fissi sul corpicino, allungo un braccio per cercare di afferrare qualcosa a cui appoggiarmi ma non trovo niente. Non riesco più a distinguere la realtà dalla finzione.” 

Il finale, a mio gusto personale ovviamente, avrebbe potuto essere meno frettoloso e più “reale“, più in linea con tutto il romanzo, invece sfocerà nel misticismo…

Veramente consigliato.

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Il soffitto di cristallo di Gianni Perrelli

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Il soffitto di cristallo di Gianni Perrelli

EditoreDi Renzo Editore
Data di pubblicazione21 settembre 2019
Copertina flessibile216 pagine

CONOSCETE QUESTA CASA EDITRICE?!? 

Che dire di questo autore che sia bravo, non c’è dubbio è un dato di fatto, ed ha già avuto tanti riconoscimenti.                       

Io vorrei parlare di questo libro un po’ a modo mio con semplicità! 

In questo romanzo ho apprezzato e il modo che ha l’autore per descrivere le cose, cioè siamo nel mondo della politica, ma viene raccontata in modo leggero, fluido, mai noioso attraverso la vita dei protagonisti Livia Serantoni e Paolo Rizzi dai quali escono fuori pregi e difetti, in Livia pregi sinceramente pochi, in quanto a difetti ahimè molti. 

Livia arrampicatrice sociale ha un amante Paolo rizzi sposato con un figlio, Livia quando intravede che ha la possibilità di arrivare ai piani alti, non esita a fare una carognata a Paolo per eliminarlo dalla politica, infatti gli viene cucito addosso uno scandalo inesistente. 

Livia continua nella sua ascesa al potere fino a diventare il Primo Ministro donna dello Stato italiano, va così a infrangere il soffitto di cristallo, soffitto metaforico che  sta a indicare per l’appunto un blocco che non si vede ma c’è! 

Trasparente come il cristallo. 

Dai racconti di Livia escono un bel po’ di fatti dei quali di solito non si parla e che non ci piacerebbero, pure nei ricordi di Paolo c’è molta politica in quanto ci racconta come è stato tradito per scavalcarlo. 

Nell’adesso di Paolo si scopre un po’ di Africa in quanto una volta che lo hanno fatto fuori dalla politica lui si reinventa una nuova vita grazie alla laurea in medicina che aveva. 

Scritto magistralmente da Gianni Perrelli che con anni di giornalismo ha una penna sagace. 

Nel libro si potranno riconoscere i fatti dei giorni nostri, senza mai fare nomi e cognomi ma con un poco di intuito si capiranno molte cose della politica dei giorni nostri. 

Anche se il Il soffitto di cristallo tratta quasi esclusivamente di politica, lo consiglio comunque a tutti, in quanto narrato sotto forma di romanzo. 

Per questo lo consiglio caldamente. 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Caterina Pederzoli di Tantilibriecaffe

✔️ Parlaci un po’ di te… cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Da più di tredici anni lavoro  in un Istituto Bancario vicino al mio paese. 

Mi occupo di credito. Quando lo stress lavorativo comincia a farsi sentire, scrivere rappresenta la mia valvola di sfogo: mi rilassa e mi riporta in equilibrio.

✔️ Parliamo del tuo romanzo d’esordio “Il mondo dei matematici”. Un thriller con elementi fantasy…

Com’è nata l’idea? Preponderante è la presenza del mare 🌊, quanto c’è di autobiografico?

L’idea del “Mondo dei matematici” nasce sostanzialmente da un bisogno di giustizia e di sicurezza. Sempre più spesso nella nostra società sembra che l’ingiustizia non venga punita e che i comportamenti sbagliati vengano legittimati: i matematici rappresentano una sorta di “deus ex machina” che punisce i cattivi e protegge i buoni.

Ovunque nel libro compare il mare, la sua presenza è fondamentale e lo è anche nella mia vita: lo amo e il mio desiderio più grande è, un giorno, andare a vivere in un paese di mare… Indovinate quale? 

Esatto! L’isola d’Elba, della quale mi sono follemente innamorata. Dal 2014, ogni anno, è diventata una meta obbligatoria.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho iniziato a scrivere alcuni anni fa: ho sempre letto tanto e mi sono spesso chiesta se sarei mai stata in grado di scrivere un libro. Così, a gennaio 2017, ho iniziato ad abbozzare “Il mondo dei matematici”.

Nello specifico spero di trasmettere ai miei lettori un messaggio positivo: il tema dell’amore e dell’affetto verso la famiglia, il ragazzo della protagonista, gli amici pervade l’intero romanzo. Quindi spero di dare una speranza per il futuro, un futuro migliore che privilegia i sentimenti e gli affetti a scapito dell’indifferenza e del menefreghismo tipici della nostra società.

In generale spero di invogliare le persone alla lettura, che è un vero e proprio patrimonio dell’Umanità!

✔️ Ami leggere? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi preferiti?!

Adoro leggere: appena ho un attimo libero questo è il mio passatempo preferito. Acquisto libri in continuazione, molti di più di quelli che riesco a leggere. Ne ho ovunque!

Pur leggendo di tutto se devo scegliere un genere preferito direi il thriller storico: ho letto tre volte “Il nome della rosa” di Umberto Eco, mi sono fatta “catturare” dai libri di James Clavell, Marcos Chicot e Ken Follet.

Ho una predilezione per Arthur Conan Doyle di cui ho letto tutte le avventure di Sherlock Holmes ma anche i racconti fantastici e dell’orrore.

Mi piacciono anche i classici, Jane Austen, Emily Brontë, D.H. Lawrence.

Un posto speciale lo dedico anche a John Williams e al suo “Stoner” che ho scoperto grazie al consiglio di un’amica.

In questo momento sto leggendo “Il colibrì” di Sandro Veronesi e mi sta coinvolgendo tantissimo.

✔️ Stai scrivendo un altro romanzo o pensi di scriverlo? 

Da alcuni mesi sto scrivendo un altro romanzo, sono al quinto capitolo (ne prevedo una ventina). È ambientato nel paese dove vivo e il protagonista è un uomo.

Non vedo l’ora di portare a termine questo nuovo progetto: da quando ho cominciato a scrivere non posso più farne a meno.

RECENSIONE de “Se potessi dirti” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Se potessi dirti” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice

Lunghezza del libro 203 pagine 
Data di pubblicazione21 aprile 2020

Buongiorno care amiche lettrici, 

premetto che questo è il mio secondo romanzo che leggo del genere erotico… Quindi non avendo molta esperienza prendete questa recensione con le “pinze”.

Innanzitutto mi ha colpito molto la copertina e cito a riguardo @unteconlapalma che l’ha realizzata. 

Pur essendo un romanzo leggero e frivolo, tocca un argomento molto delicato e profondo: la perdita e il lutto di un familiare o di una persona molto cara.

“A tutti coloro che hanno perso qualcuno. A chi ha fatto del dolore una pietra preziosa da custodire. 

Questo libro è per voi.”

Ognuno di noi reagisce al dolore in maniera diversa, si può finire nella tristezza più cupa e sprofondare all’inferno, oppure rialzarsi più forti di prima.

“Il dolore può essere una cosa che abbiamo tutti in comune, ma ha una faccia diversa per ognuno di noi.

Non è solo la morte che ci fa soffrire, è la vita. Una perdita, un cambiamento. 

E quando ci chiediamo perché debba fare così schifo a volte, perché debba fare così male, dobbiamo ricordare che in un attimo può cambiare tutto. È così che rimani vivo, quando soffri tanto da non riuscire a respirare. È così che sopravvivi.”

La storia è narrata dai due POV in prima persona dei protagonisti principali: Ava e Aston.

La storia si snoda dai 16 anni dei ragazzi, al diploma e all’università.

Ava è appassionata di musica e canto, il pianoforte è la sua ancora di salvezza, sogna di studiare musica e fare il conservatorio.

Aston, il più bel ragazzo della scuola, perde la fidanzata in un incidente stradale e con lei il loro bambino che portava in grembo.

Le strade dei due ragazzi sembrano dividersi per sempre ma si riuniranno per pura coincidenza a New Orleans. 

Della trama non vi voglio svelare nient’altro… Essendo una duologia però vi anticipo che il finale ovviamente è aperto e la storia continuerà nel secondo libro: “Quello che non ti ho detto.”

Il romanzo è molto scorrevole, non è volgare pur essendo erotico, si legge piacevolmente. 

Forse lo vedo indicato come fascia ai giovani lettori.

Purtroppo ci sono molti refusi, ma parlandone con l’autrice mi ha assicurato di averli “aggiustati” nell’ultima versione.

“Nessuno si fa salvare se non vuole…”

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Il suggeritore” di Donato Carrisi

Recensione de “Il suggeritore” di Donato Carrisi

EditoreTEA
Data di pubblicazione16 novembre 2017
Lunghezza del libro462 pagine 

⚠️⚠️⚠️ SONO MOLTO CURIOSA DI SAPERE IL VOSTRO PARERE… VI È PIACIUTO??? VI ASPETTO NEI COMMENTI!!! ⚠️⚠️⚠️

Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. 

Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. 

Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro. 

Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

È curioso l’approccio che ho avuto con questo libro, iniziato a febbraio (in occasione del mio gruppo di lettura #gdlthrillercaffe) e finito a luglio, l’avevo abbandonato al 20% per poi riprenderlo con il gruppo di lettura di Chiara di @libriamociblog al quale partecipo attivamente. 

Forse non era il suo momento, ma all’inizio non mi aveva preso abbastanza, tanto da abbandonarlo e proseguire la lettura molto mesi dopo. 

Che dire, di recensioni in rete e su Instagram ce ne sono di ogni… quindi io mi limiterò a chiedere ai lettori che l’hanno letto un loro parere. 

Certamente comunque darò un’altra possibilità a Carrisi leggendo il seguito: L’ipotesi del male. 

Chi vuole unirsi a settembre al gruppo di lettura per Carrisi è benvenut*!!!

Scrivete a me o a Chiara di @libriamociblog, vi aspettiamo!

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️ 

RECENSIONE de “Anime” di Alessandra D’Alessandro in collaborazione con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“Anime” di Alessandra D’Alessandro in collaborazione con autrice

EditoreDel Bucchia
Copertina flessibile1 gennaio 2019
Lunghezza del libro200 pagine 

Non esiste il caso, né la coincidenza. 

Noi, ogni giorno, camminiamo verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre. Giuditta Dembech 

Avete presente quei romanzi che divorate in poche ore e quando li avete terminati vi assale la voglia di ricominciare da capo a leggere, rileggere e rileggere? 

Beh cari amici lettori, Anime è uno di questi.

L’ho veramente amato alla follia, mi ha fatto provare emozioni indescrivibili.

“E così Anna ora si ritrovava lì. 

In quel lunedì qualunque di un qualunque mese e di un qualunque anno.

Il caso aveva compiuto ciò che il tempo o il destino avevano forse solo sfiorato per più di vent’anni. Praticamente una vita.

Lo stesso numero di anni che aveva Anna quando stavo insieme a Leo.”

La penna della D’Alessandro è commovente, viscerale, un romanzo che va letto “di pancia“.

Appena iniziato già non riuscivo a staccarmi, ho dovuto terminarlo il giorno stesso.

Una storia d’amore talmente forte e pura che va oltre il tempo e lo spazio.

“Ripensò alla leggenda orientale che le aveva raccontato Leo sul treno e si chiese se qualche filo rosso li avesse mai uniti.

Ma se c’era stato, Anna pensò che doveva essere rimasto incastrato in qualcuno dei mille ingranaggi del destino perché un giorno, lei e Luca, si erano ritrovati fermi, uno accanto all’altro, incapaci di fare anche un solo passo ancora insieme.”

Anna e Leo, due anime che si sono perse, per venti lunghissimi anni, ma saranno destinate a ritrovarsi un giorno?

“Paura.

Di solito è la paura ad arginare il cuore. Paura di soffrire. Paura di sbagliare.

Paura di ricominciare. Paura di perdere quelle certezze a cui ancoriamo la nostra vita per evitare che la tempesta ci trascini alla deriva. 

E della paura non ci si libera facilmente. Perché la paura si alimenta delle incertezze e non lascia scampo.”

Riuscirà Anna a uscire da una situazione che l’ha tenuta incatenata per vent’anni? Riuscirà a scegliere la sua felicità?

“Forse per la prima volta nella sua vita, Anna aveva scelto se stessa. 

Aveva scelto di non far più dipendere la sua felicità da quella di qualcun altro. Anna aveva scelto. Semplicemente. Lasciando da parte i suoi sensi di colpa. Lasciando finalmente che fossero gli altri a portare il peso del mondo sulle loro spalle.”

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Il caso Flegias di Paolo Augello in collaborazione con casa editrice Ada Edizioni

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Il caso Flegias di Paolo Augello in collaborazione con casa editrice Ada Edizioni

EditoreAda Edizioni
Data di pubblicazione26 luglio 2017
Lunghezza del libro159 pagine 

Paolo Augello ci propone questo suo primo romanzo, con quello che io chiamo garbo… si tratta di un giallo poliziesco scritto, secondo me, molto bene, per l’appunto con garbo, non ci sono esasperazioni sia nel linguaggio usato, né tantomeno nel descrivere le scene più scabrose, la narrazione è scorrevole e alquanto avvincente! 

Premetto che fin da piccola ho amato i gialli polizieschi, la suspense, creata con le loro indagini quindi rientra nelle mie corde. 

Ambientato in un borgo medievale, Torre Mancina, in provincia di Modena, a pochi passi da una fondazione “ridiamo vita al Panaro“. Questa associazione ha scopo ricreativo e, per interessare i propri iscritti, i fondatori creano parecchie attività. 

I tre amici fondatori si trovano in un piccolo prato, adiacente alla struttura, con un metal detector ad esplorare il sottosuolo, a caccia di qualche oggetto antico rimasto magari sepolto, con grande stupore dei tre partecipanti trovano una cassa molto grande di 1,80 m, antica e molto pregiata, con grande difficoltà riescono a trarla fuori dalla buca e ad aprirla… con immenso raccapriccio scoprono che la cassa contiene un cadavere!! 

Chiamano immediatamente la polizia e arriva il commissario Laura Lupino. 

La giovane che si è trasferita da poco al borgo da Roma prende in mano la situazione e immediatamente si dà da fare con le indagini, ma dopo due giorni la situazione si complica ulteriormente. 

Non mancheranno certo i colpi di scena che ci faranno rimanere incollati al libro, e pure il nostro commissario Laura rimarrà fin troppo coinvolta, non solo professionalmente. 

Augello descrive molto bene, le indagini svolte e pure l’ambiente in cui si svolgono. Lo consiglio!

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Il debito nascosto” di Stefano Ercole in collaborazione con autore

“Il debito nascosto” di Stefano Ercole in collaborazione con autore 

Data di pubblicazione 21 maggio 2020
Copertina flessibile 320 pagine

Editore: Capponi

“Ricorderò quella sera ogni giorno finché starò al mondo. 

Sentivo che prima o poi sarebbe successo qualcosa, qualcosa che avrebbe riscattato la mia vita. 

La luna squarciò il buio del mio cammino e fu illuminazione vera. Mi portò a conoscere una nuova via attraverso la strada che per me fino a quel momento era ignota. Desideravo da tempo una svolta, ma mai mi sarei aspettato di trovarla in un oggetto apparentemente privo di un così alto valore. Piuttosto fin lì avrei creduto di trovare la felicità nel più classico dei luoghi comuni ovvero in una grossa vincita di denaro che avrebbe potuto riempire il mio vuoto. Ma in realtà ricevetti molto di più.”

Così inizia questo giallo-storico veramente molto accattivante. Narrato in prima persona dal protagonista Francesco.

“Mi chiamo Francesco Gregori. Vi racconterò quello che mi capitò tre anni or sono, portando inesorabili quanto radicali cambiamenti alla mia vita. Oggi ho 44 anni e in barba alle leggi fisiche della forza di gravità e dell’invecchiamento, posso ancora vantare 1,84 m di altezza. Peso? Attualmente non saprei… 

I capelli mossi castani, che un tempo tenevo lunghi sulle spalle, ora sono corti con qualche iniziale sfumatura di grigio…”

Licenziato dal grossista di bibite per il quale lavorava da anni, cerca disperatamente un nuovo lavoro, ma con scarsi risultati. 

Sentimentalmente il nostro Francesco passa da una donna all’altra senza trovare mai quella giusta. 

Ma, cari amici lettori, preparatevi, perché tutte le convinzioni di Francesco e tutta la sua vita nel prossimo mese subiranno sconvolgimenti tali da approdare nel fantastico e nel misticismo. 

Ampio spazio è dato alla descrizione dei luoghi in questo romanzo dall’autore, lodevoli pure le ricerche storiche e gli allacci con l’archeologia e con millenni di storia addietro. 

La trama è molto curata e il romanzo scorre a meraviglia. 

Assisteremo a rievocazioni storiche famose come la Quintana, conosceremo a fondo la storia del popolo Piceno e le sue leggende. 

“Nella vita ci sono fatti che si possono controllare e altri che accadono invece senza poter muovere un dito per fermare il loro corso. Io li considero delle vere e proprie trappole esistenziali. 

In sostanza, a prescindere dalla scelta che faremo, gli astri intromettendosi nelle nostre decisioni, si ergeranno a giudici del nostro destino conducendoci verso altre esperienze diverse da quelle che avremmo voluto fare. 

E quando la strada che ci insegnano è in salita, a dir poco tortuosa e avvolta nella nebbia, armarsi di filosofia diventa l’unico modo per superare quella prova.

Con tanta pazienza e una corretta interpretazione, diventa indispensabile saper accettare il percorso che non si era preventivato.”

Il finale è auto conclusivo ma io credo che ci sarà presto un seguito!

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

 📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 Destinazione felicità di Guendalina Bosio in collaborazione con autrice

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Destinazione felicità di Guendalina Bosio in collaborazione con autrice

Copertina flessibile 173 pagine 
Data di pubblicazione 12 dicembre 2018

Editore: Gilgamesh Edizioni

“La felicità, di cui tanto bramavo provare la purezza e che mi è sempre stata negata, mi stupisco ancora oggi ogni volta che ripenso a questo episodio, chiedendomi come si fa ad apprezzare veramente la felicità se la si considera roba da tutti giorni”

Guendalina Bosio, pur essendo molto giovane, scrive questo romanzo, con dovizia di particolari. È una scrittura fluida, narra una storia molto intensa che ci toccherà con emozioni veramente profondi, brava Guendalina! 

E noi lettori aspettiamo prossime storie, hai tutte le carte in regola per farci emozionare ancora. 

Il romanzo narra di un piccolo bambino Sean, che all’età di quattro anni pensa che quel giorno sarà per lui uno come tanti, invece il destino impietoso avrà in serbo per lui ben altro.

I genitori lo accompagneranno al parco, e, dopo essersi divertito per ore nelle giostrine, i genitori gli diranno: “Aspettaci qui intanto noi andiamo a prendere le biciclette, per tornare a casa”

Lui aspetta, aspetta, e ancora aspetta! 

La mattina seguente capisce di essere stato abbandonato, a quattro anni è solo,  completamente solo…

Ora non vi voglio svelare altro se non dirvi che passerà delle traversie inimmaginabili, ma dentro di lui ha la determinazione ad essere felice, cercherà la sua felicità come è solito pensare lui. 

Quando Sean imparerà a scrivere, grazie ad un’amica, comincerà un diario nel quale scriverà le sue emozioni più intime. Narrato in prima persona da Sean, il protagonista. 

Un consiglio per gli amici lettori mi sento di darlo: tenete i fazzolettini a portata di mano perché il racconto descritto ci farà provare sentimenti fortissimi e laceranti, ed entreremo in completa empatia con il nostro piccolo protagonista partecipando al suo viaggio verso la felicità. 

Buono il finale. 

Lo consiglio!

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Il debito nascosto” di Stefano Ercole in collaborazione con autore

 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“Il debito nascosto” di Stefano Ercole in collaborazione con autore 


Data di pubblicazione 

21 maggio 2020


Copertina flessibile 

320 pagine


Editore: Capponi


“Ricorderò quella sera ogni giorno finché starò al mondo. 

Sentivo che prima o poi sarebbe successo qualcosa, qualcosa che avrebbe riscattato la mia vita. 

La luna squarciò il buio del mio cammino e fu illuminazione vera. Mi portò a conoscere una nuova via attraverso la strada che per me fino a quel momento era ignota. Desideravo da tempo una svolta, ma mai mi sarei aspettato di trovarla in un oggetto apparentemente privo di un così alto valore. Piuttosto fin lì avrei creduto di trovare la felicità nel più classico dei luoghi comuni ovvero in una grossa vincita di denaro che avrebbe potuto riempire il mio vuoto. Ma in realtà ricevetti molto di più.”


Così inizia questo giallo-storico veramente molto accattivante. Narrato in prima persona dal protagonista Francesco.


“Mi chiamo Francesco Gregori. Vi racconterò quello che mi capitò tre anni or sono, portando inesorabili quanto radicali cambiamenti alla mia vita. Oggi ho 44 anni e in barba alle leggi fisiche della forza di gravità e dell’invecchiamento, posso ancora vantare 1,84 m di altezza. Peso? Attualmente non saprei… 

I capelli mossi castani, che un tempo tenevo lunghi sulle spalle, ora sono corti con qualche iniziale sfumatura di grigio…”


Licenziato dal grossista di bibite per il quale lavorava da anni, cerca disperatamente un nuovo lavoro, ma con scarsi risultati. 

Sentimentalmente il nostro Francesco passa da una donna all’altra senza trovare mai quella giusta. 

Ma, cari amici lettori, preparatevi, perché tutte le convinzioni di Francesco e tutta la sua vita nel prossimo mese subiranno sconvolgimenti tali da approdare nel fantastico e nel misticismo. 

Ampio spazio è dato alla descrizione dei luoghi in questo romanzo dall’autore, lodevoli pure le ricerche storiche e gli allacci con l’archeologia e con millenni di storia addietro. 

La trama è molto curata e il romanzo scorre a meraviglia. 

Assisteremo a rievocazioni storiche famose come la Quintana, conosceremo a fondo la storia del popolo Piceno e le sue leggende. 


“Nella vita ci sono fatti che si possono controllare e altri che accadono invece senza poter muovere un dito per fermare il loro corso. Io li considero delle vere e proprie trappole esistenziali. 

In sostanza, a prescindere dalla scelta che faremo, gli astri intromettendosi nelle nostre decisioni, si ergeranno a giudici del nostro destino conducendoci verso altre esperienze diverse da quelle che avremmo voluto fare. 

E quando la strada che ci insegnano è in salita, a dir poco tortuosa e avvolta nella nebbia, armarsi di filosofia diventa l’unico modo per superare quella prova.

Con tanta pazienza e una corretta interpretazione, diventa indispensabile saper accettare il percorso che non si era preventivato.”


Il finale è auto conclusivo ma io credo che ci sarà presto un seguito!

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️