📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Liberi dentro. Cambiare è possibile, anche in carcere” di Ezio Savasta in COLLABORAZIONE con casa editrice Infinito Edizioni

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌


Liberi dentro. Cambiare è possibile, anche in carcere” di Ezio Savasta

in COLLABORAZIONE con casa editrice Infinito Edizioni


Editore

Infinito Edizioni

Data di pubblicazione 

14 febbraio 2019

Lunghezza del libro: 180 pagine 

 

L’art. 27 della Costituzione della Repubblica Italiana  afferma che “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

 

Affrontare un argomento del genere non è facile. Che si trovino nel centro storico di grandi città o sperdute nelle campagne di provincia, le carceri risultano essere, nell’immaginario collettivo, luoghi invisibili dove confinare il male della società, il marcio, l’irrecuperabile.

 

Quante volte guardando un notiziario in cui si vede qualcuno che viene arrestato abbiamo ascoltato, se non ahimè pensato direttamente, la frase “dovrebbero buttare via la chiave e lasciarlo marcire in galera!” oppure “vediamo adesso se sconterà tutta la pena o farà un po’ di bella vita in carcere per poi approfittare di qualche beneficio”? Ma poi, già dopo poco tempo, ci dimentichiamo di quella scena e la nostra vita scorre, come sempre. E l’immagine del carcere torna nello scantinato dell’immaginazione, dove ammucchiamo quelle cose che non possiamo buttare ma che alla fine non vogliamo trovarci davanti tutti i giorni.

 

Questo libro fa riflettere e fa prendere coscienza del mondo invisibile della vita dietro le sbarre, dell’esistenza di una vita, o meglio, di insiemi di vite che, ognuna secondo il suo ruolo, riempiono le giornate che scorrono all’interno degli istituti. Questo libro dovrebbe far riflettere su quanto distante è la società reale da quello che è il dettato costituzionale che attribuisce alla pena, e alle sue diverse modalità di espiazione, la funzione rieducativa e riabilitativa di chi ha commesso un reato, cercando di favorirne il reinserimento nella società.

 

Ezio Savasta, volontario della Comunità di Sant’Egidio, dopo aver avuto a che fare con numerosi soggetti che avevano vissuto l’esperienza carceraria, ha deciso di varcare la soglia o meglio, per i romani “veri”, i “tre scalini” per conoscere cosa c’è dietro a quel muro e scoprire le storie di chi lo vive.

 

Obiettivo di Savasta è fornire uno spaccato della vita carceraria, delle dinamiche e delle sue regole, scritte e non; la sua intenzione non è quella di giudicare il comportamento che ha portato le persone in carcere, afferma infatti di non chiederlo e di parlarne solo se è il detenuto a raccontarglielo, bensì di dare un segno di vicinanza a coloro che, molto spesso, entravano in carcere senza che ci fosse nessuno fuori ad attenderne la liberazione.

 

L’autore ha scelto di raccontare le storie che lo hanno segnato nel corso degli anni, vicende di persone che, a volte, si sono trovate nella necessità di infrangere la legge per sopravvivere a condizioni di assoluta povertà; persone che hanno scontato con dignità la loro pena e pentendosi di ciò che avevano commesso, ma soprattutto riuscendo, una volta liberi a ricominciare una nuova vita.

 

Raccontare la storia di chi ce l’ha fatta non deve far pensare che il male compiuto viene cancellato ma serve per dare speranza a chi fa ammenda dei propri errori e intende guardare avanti.

 

Nel corso della narrazione viene fornita un’ampia panoramica della vita carceraria, dura non solo per i detenuti ma anche per chi nella struttura ci lavora; viene dato risalto alle numerose contraddizioni e alle difficolta che derivano dal sovraffollamento, dalla vetustà delle strutture, dalla poca manutenzione e dalla scarsa assistenza del sistema a chi non ha la possibilità di ricevere visite dall’esterno perché solo, magari straniero oppure abbandonato dalla famiglia.

 

Savasta racconta delle difficoltà che chi è invisibile trova quando deve scontare un periodo in carcere, dal disinteresse degli avvocati d’ufficio all’inadeguatezza del vestiario e del cibo fornito.

 

I diritti e la dignità del condannato invisibile sembrano perdere valore, la sua vita diventa un numero. Tuttavia Savasta riporta momenti di festa e di luce, spiragli di speranza che lui e gli altri volontari della Comunità portano tra le mura del carcere, ogni volta che qualcuno ce la fa, per loro è una grande vittoria, dandogli la forza di continuare questo cammino.

 

La narrazione è scorrevole, ogni vicenda è una storia a sé e la lettura permette al lettore di entrare in carcere e di viverlo come un luogo dove c’è una vita, diversa da quella immaginata, ma pur sempre vita, fatta di sentimenti, dolore, carità e rimpianto.

 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “La villa: Il murato vivo (Le indagini di Marco Vincenti Vol. 6) di Maurizio Castellani in collaborazione con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“La villa: Il murato vivo (Le indagini di Marco Vincenti Vol. 6) di Maurizio Castellani in collaborazione con autore 

 

Data di pubblicazione 

23 novembre 2019

 

Copertina flessibile 

167 pagine 

 

Buongiorno cari amici lettori, 

questo romanzo è sicuramente un altro centro al bersaglio per Maurizio Castellani. 

È la sesta indagine di Marco vincenti e i suoi scanzonati amici e detective “In Crime” Piero e Andrea.

Sono passati circa sei mesi da quando i tre amici con la collaborazione della Grazia, hanno risolto il caso dell’uomo impiccato alla trave di un albergo a Pienza. 

Vi premetto che, avendo letto anche gli altri romanzi precedenti, sono veramente affezionata ai personaggi creati dalla penna di Castellani e non vedevo l’ora di leggere altre rocambolesche avventure e divertenti gag di questi tre amici e detective improvvisati.

La penna di Castellani è satirica, irriverente, colorita, ma al contempo le trame dei suoi romanzi sono veramente gialle con la G maiuscola. 

L’autore è in grado di pensare e ideare dei casi veramente complicati e intricati, da non avere molto da invidiare ad Agatha Christie e altri giallisti contemporanei. Questi romanzi si leggono in un paio d’ore, tanto la narrazione è scorrevole, fluida e amalgamata.

Un connubio perfetto tra giallo e umorismo. Qui i nostri tre detective saranno coinvolti in un caso risalente al 1958, la scomparsa del capomastro e del marchesino Guadagni.

Consiglio vivamente la lettura di tutti i romanzi del Castellani, io li ho amati, vi sapranno coinvolgere e divertire tantissimo.

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

 

“Tutti risero, compresa la Bressan la quale, piano piano, si stava amalgamando alla compagnia e a quel linguaggio che, se a una prima impressione può sembrare volgare e dissacrante, in realtà nasconde l’ironia e la consapevolezza della forza e serenità dei toscani ad affrontare la vita, toscani le cui origini storiche risalgono alla civiltà etrusca.

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 L’incanto del silenzio di Nicoletta Riato e Andrea Delia In collaborazione con casa editrice Edizioni Federica

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

 

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

L’incanto del silenzio di Nicoletta Riato e Andrea Delia


In collaborazione con casa editrice

La vita nella sua completezza, ci offre sempre delle opportunità che noi dobbiamo saper cogliere, avendo fiducia nella vita stessa accogliendo le occasioni che ci offre, senza pregiudizi, reticenze, sovrastrutture mentali, abbandonare il passato, che per l’appunto è passato, e accettare nel presente quello che la vita, nel suo fluire ci offre. 

Il libro è scritto in terza persona per gran parte e un po’ in prima persona, con frasi efficaci che ci toccano il cuore.

 

“Guardo indietro e vedo piccolezza guardo avanti e vedo pienezza“.  “Lo sguardo di lei lo aveva colpito, colmato, stretto, sguardo di chi trova pace, sguardo di chi dice è vero.“

 

Il giorno della proclamazione di laurea Laura invita pure Elisa alla festa in quanto è amica di Laura già dai tempi delle elementari, conosce così Lorenzo fidanzato da tre anni con Laura ,non c’è nessuna simpatia tra i due in quanto appartengono a due mondi totalmente diversi, studi totalmente diversi. 

Studente fuori corso lui, benestante, passa il suo tempo fra il gioco del tennis e tutte le feste possibili. 

Elisa studentessa modello, pacata, riservata.  Subito dopo la festa di laurea, Laura viene a sapere che Lorenzo lo tradisce spudoratamente, chiude così su due piedi il fidanzamento senza ripensamenti. Lorenzo assorbe il colpo e poco tempo dopo, accetta dal suo amico Davide l’offerta di accompagnarlo al Cairo per eseguire degli scavi. 

Passano molti anni Lorenzo diventa un professionista affermato, pure Elisa per una serie di scelte fatte per amore della sua professione (storica dell’arte) si trova al Cairo.

Si rincontrano però solo dopo tantissimo tempo a Barcellona, sono stati convocati ambedue, in quanto i migliori nel campo della storia dell’arte antica, da un ricco magnate, Lopez. 

Questi ha fatto un ritrovamento molto importante, un autentico Pieter Brugel. Con la maturità che hanno acquisito con il passare degli anni si riscoprono da un punto di vista completamente diverso da quello di molti anni prima, hanno finalmente capito che è giunta l’ora di dedicarsi a ciò che c’è di più importante nella vita: se stessi!!

 

“Lorenzo cosa ti ha insegnato l’incontro con Lopez? 

“Non mi ha insegnato qualcosa, lui era vivo, ecco mi ha insegnato cosa significhi vivere, che è un sorriso non è felicità ma un modo di essere, è leggere il quotidiano!”

 

Credo che questo libro possa accontentare una vasta gamma di lettori che potranno assieme ai protagonisti vivere una vastità di sentimenti. 

Lo consiglio. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Il mondo dei matematici” di Caterina Pederzoli in COLLABORAZIONE con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“Il mondo dei matematici” di Caterina Pederzoli in COLLABORAZIONE con autrice

 

Data di pubblicazione 

01 gennaio 2020

Editore 

Abrabooks

Copertina flessibile: 419 pagine 

 

Isola d’Elba, 2016. 

Marta Pavoni è una giovane studentessa universitaria nel pieno di una terribile crisi esistenziale. 

Una grave perdita, dalla quale non riesce più a riprendersi, ha irrimediabilmente segnato la sua vita.

Sull’isola, da oltre un anno, alcuni omicidi attendono di essere risolti. 

Marta, suo malgrado, si troverà coinvolta in una storia più grande di lei che la porterà a contatto con una realtà inimmaginabile.

 

“Chi non nasce in un paese di mare, non può capire. Il mare penetra negli angoli più remoti della nostra esistenza, della nostra essenza. E per me è stato qualcosa di più. La salvezza.”

 

Un thriller, o meglio un giallo, con parecchi elementi di fantasy, mistery e fantascienza. Narrato da Marta, la protagonista, in prima persona.

 

“A luglio avrei compiuto 20 anni. Di giorno ero una studentessa universitaria, e di sera aiutavo i miei genitori nel ristorante di loro proprietà. Vivevo dalla nascita all’Isola d’Elba, e come avrei potuto fare altrimenti? Non sarei riuscita a resistere più di un giorno senza vedere il mio mare, senza poterlo sfiorare, assaporare, annusare… Ed ogni volta era sempre un’emozione incredibile. 

Studiavo scienze dell’educazione e della formazione a Firenze, ero al termine del primo anno e non avevo l’obbligo di frequenza.”

 

Troviamo molti messaggi in questo romanzo e un tema predominante che è l’uso di stupefacenti e lo spaccio, la criminalità organizzata, gli omicidi. 

Tutte piaghe sempre attuali nel nostro mondo malato. Ma l’autrice con questo libro ha voluto donarci una speranza, un mondo parallelo il cosiddetto “Mondo dei Matematici“.

Marta e Alan, il suo fidanzato, hanno una seconda possibilità, acquisiranno dei poteri mentali in grado di farli scavare nelle menti altrui e analizzare i loro ricordi. Inizia così una vera e propria caccia alla criminalità presente nell’isola da alcuni anni. 

Ambientato all’Isola d’Elba, il romanzo esprime un vero e proprio amore verso questo luogo. È un continuo susseguirsi di descrizioni di spiagge assolate, lussureggianti vegetazioni, mare cristallino. 

Il libro è diviso in tre parti fondamentali, e mano mano che si prosegue nella lettura, c’è un crescendo di suspense e mistero. Sono presenti alcuni refusi di poco conto, già corretti dall’autrice per la prossima edizione. 

Molto buona la narrazione e fluida.

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

 

“Solo l’amore e l’affetto danno un senso alla fragilità della vita. Il resto non è che è un mero contorno che non ha alcun valore. Alcun significato. 

Forte di questa consapevolezza, vivo.”

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione de “Blu cobalto di Laura Costantini e Loredana Falcone a cura del blog “Elena passione libri” @elenacordioli in collaborazione eBook con casa editrice Falconecostantini


Editore

Falcone Costantini

Data di pubblicazione

31 luglio 2019

Lunghezza del libro

292 pagine 


Gli ziririmò. Il popolo venuto dal mare.


Dagon è un’isola bellissima e allo stesso tempo magica, unica proprietaria di questo luogo incontaminato è Electre donna forte e molto dura, soprattutto con se stessa, chiama in suo aiuto Kurt ambientalista senza scrupoli abituato ad ottenere ciò che vuole, e il più delle volte infrangendo le regole, unico uomo nella vita di Electre che sia riuscito a spezzarle il cuore. Questo personaggio non piace a Viki bellissimo e particolare portatore di un grande segreto, braccio destro di Electre.


“Tu sei speciale. E non devi costringerti a vivere ai margini, Il mondo è grande:”

“Il mio mondo è qui. E io devo difenderlo. Altrimenti che senso avrebbe la mia esistenza?” 


La vita tranquilla di quest’isola viene messa in pericolo dall’arrivo di una nave tedesca alla ricerca di metano ma purtroppo non scoprirà solo quello e i protagonisti faranno di tutto per preservare un segreto che potrebbe cambiare tutto.

Blu Cobalto mi è piaciuto molto e mi sono ritrovata più volte a pensare che un trasposizione cinematografica sarebbe molto bella, i personaggi ben descritti e l’ambientazione meravigliosa fa il resto, si toccano argomenti importanti e sempre attuali, in questo romanzo c’è tutto ciò che mi piace thriller, fantasy, azione, intrecci e anche un pò di romance, una piacevole lettura ideale per questo periodo.

Un’ultima considerazione sulle autrici, si sente molto il loro affiatamento il libro sembra scritto da un’unica persona veramente bello.

Voto: 4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Federica Zeppilli di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Federica Zeppilli di Tantilibriecaffe 

✔️ Prima di tutto parlaci un po’ di te. Quali sono le tue passioni, i tuoi interessi?!


Una delle mie passioni più grandi, passione che con il tempo è diventata anche un lavoro, è quella per la danza. Ovviamente sono una grande lettrice, amo viaggiare in lungo e in largo per il pianeta e poi, proprio come Chiara, la protagonista del libro, sono una grande amante della buona cucina! 😊😊


✔️ Parlaci del tuo bellissimo romanzo “La maestra dei passi avanti”… come è nata l’idea?


“La maestra dei passi avanti” è nato un po’ per caso in un giorno di primavera in cui sentivo il bisogno di una storia intrigante e romantica in cui potermi perdere io stessa. Avrei potuto iniziare a leggere un nuovo romanzo e invece ho iniziato a scriverlo e devo dire che è stato bellissimo ugualmente.


✔️ Parlaci un po’ Chiara, la protagonista del romanzo. Sembrerebbe somigliarti molto!

In effetti sì, io e Chiara siamo molto simili. Anche lei è un insegnante di danza ed è molto legata alle sue amiche di sempre. La sua vita sentimentale è però decisamente più complicata della mia e inoltre, per fortuna, io non mi sono mai trovata coinvolta in un’indagine per omicidio 😆


✔️ Qual è il motivo principale per cui scrivi e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?


Ho sempre amato leggere e soprattutto sono stata per anni una divoratrice di gialli. La scrittura per me è un po’ come la lettura, mi regala dei personaggi fantastici (buoni o cattivi che siano) con i quali trascorrere il tempo e sognare un po’! Mi piacerebbe che i lettori trovassero nei miei romanzi la possibilità di perdersi. Mi piacerebbe regalare loro curiosità e sorrisi.


✔️ Stai scrivendo o scriverai un altro libro?


Proprio in questi giorni sto terminando il secondo capitolo delle avventure di Chiara! Ebbene sì: la mia protagonista non riesce proprio a tenersi lontana dai guai! Poi ho un commissario pugliese nel cassetto… 😅 ma è ancora presto per parlarne! 😉





#ReadChristie2020 RECENSIONE DE Il pericolo senza nome Agatha Christie

#ReadChristie2020

Giugno: una storia ambientata nei luoghi in cui ha vissuto…


Per la tappa di giugno della #challenge organizzata da @officialagathachristie @radicalging e @libriamociblog ho scelto: 


Il pericolo senza nome 

Agatha Christie


Stanco di tutte le mille passate avventure e giustamente fiero dei suoi successi, il celebre Hercule Poirot ha deciso di ritirarsi a vita privata, concedendosi anche un periodo di riposo sulla costa della Cornovaglia. 

Ma per un vecchio segugio come lui la passione della caccia ai criminali rimane troppo forte; così, quando uno sconosciuto attenta alla vita di una bella ragazza proprio davanti ai suoi occhi, l’investigatore è subito pronto a riprendere l’attività. 

Il primo problema da risolvere è convincere Nicky, la mancata vittima, che qualcuno, nonostante l’assenza apparente di motivi, vuole veramente ucciderla, e che, per di più, l’assassino deve appartenere al ristretto circolo dei suoi intimi, come la sua languida amica Freddie ed i suoi compagni. 


“Ditemi una cosa, Poirot” – chiesi 

“Non siete mai tentato di riprendere il vostro lavoro? Questa vita passiva… 

“Mi soddisfa completamente, amico mio. Starsene seduti al sole! Che cosa potrebbe esserci di meglio? Scendere dal piedistallo quando si è raggiunto il massimo della fama: non vi sembra un bel gesto? Tutti diranno di me: “Quello è il grande, unico Hercule Poirot. Non c’è mai stato nessuno come lui, e mai ci sarà!”

“Sono soddisfatto così; non chiedo niente di più: sono un uomo modesto.”

La parola modesto mi fece sorridere: l’egocentrismo del mio amico non era certo diminuito con l’andare degli anni. 


Riuscitissimo per l’ingegnosità e la varietà degli intrecci, Il pericolo senza nome, pubblicato nel 1932, va senz’altro annoverato come uno dei migliori romanzi gialli di Agatha Christie.

La narrazione è dal POV di Hastings, rendendo il tutto più vivido e particolare. 

Il finale è mozzafiato, mai e poi mai avrei pensato a quello che succederà…


“L’assassino, per così dire, ha firmato il suo delitto: ma qui non abbiamo alcun delitto, e soprattutto non vogliamo che venga commesso. E scoprire un crimine che non è stato ancora commesso, questo è davvero difficile.”


Ovviamente 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “La sostituta” di Michelle Frances in COLLABORAZIONE con casa editrice Nord

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“La sostituta” di Michelle Frances in COLLABORAZIONE con casa editrice Nord


Editore

Nord 

Data di pubblicazione

27 giugno 2019

Lunghezza del libro

428 pagine 


Carrie ha tutto ciò che potrebbe desiderare. È una produttrice televisiva al culmine della carriera ed è felicemente sposata con Adrian, un attraente e brillante sceneggiatore. Non ha mai voluto figli eppure, quando scopre di essere incinta, si rende conto che quel bambino è la chiave di volta che completerà la sua vita perfetta. L’unica sua preoccupazione è doversi assentare dal lavoro. 

Per fortuna, però, ha trovato la sostituta ideale. 

Emma è giovane, intraprendente, volenterosa… forse fin troppo. In men che non si dica, si installa nel suo ufficio e inizia a prendere decisioni in totale autonomia. Ma non è tutto. Con la scusa di voler diventare una sceneggiatrice, Emma passa moltissimo tempo con Adrian, arrivando persino a presentarsi a casa sua per chiedergli consigli di scrittura. E Adrian sembra più che felice di poterle far da mentore, al punto da concentrare tutte le sue attenzioni su di lei. Pian piano, in Carrie s’insinua il dubbio che Emma stia mirando a sostituirla in tutti i sensi. E il sospetto si trasforma in certezza quando scopre che Emma era stata licenziata dal suo incarico precedente perché aveva raccolto in segreto informazioni su Adrian. 

Ma Carrie non ha nessuna intenzione di permettere a quell’arrampicatrice sociale di rubarle ciò che ha costruito in anni di sacrifici. E, quando trova Emma frugare tra le carte del marito, per Carrie è l’ultima goccia…


Un thriller che purtroppo di thriller ha ben poco, fino a circa pagina 📄 360 si parla di cinema, serie tv, sceneggiature e compagnia bella… veramente una fatica proseguire nella lettura 📖 sperando che poi il libro cambiasse registro.

Poi un piccolo e flebile colpo di scena che ci da speranza… ma il tutto dura una ventina di pagine per poi ritornare nel piattume precedente, insomma cari lettori, per me una delusione totale. 

Peccato perché leggendo la sinossi ci si potrebbe aspettare un buon thriller, ma io sono rimasta parecchio delusa. 

Insomma non decolla, nemmeno il finale ci ripaga di aver macinato una mole considerevole di pagine, (sono ben 428)!!!

Insomma per me è un no 👎🏻 

La prima volta che purtroppo devo bocciare un romanzo di questa casa editrice che generalmente pubblica ottimi thriller…. sarà per la prossima volta!

2/5 ⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Detective Freeman – Tutti i Casi di Daniel Freeman” di Simone Lari in COLLABORAZIONE con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Detective Freeman – Tutti i Casi di Daniel Freeman” di Simone Lari in COLLABORAZIONE con autore  


Copertina flessibile

444 pagine 

Data di pubblicazione

26 luglio 2019


Daniel Freeman: brillante detective, marito affettuoso e padre orgoglioso di una figlia adorabile. La sua vita perfetta viene segnata per sempre da un terribile evento. Da quel momento, Daniel non è più lo stesso. Famiglia, carriera, amici, perde tutto. Persino la sanità mentale lo sta lentamente abbandonando. Non gli resta più nulla se non la sua vendetta.


Buongiorno cari amici lettori, vi devo dire che sono rimasta immediatamente stregata dalla penna di questo autore. Simone Lari, scrittore emergente ma non troppo, avendo all’attivo già 23 pubblicazioni, ha una penna incredibilmente matura, fluida, e dannatamente elegante. 

Lo stile narrativo è in terza persona, con alcuni paragrafi in prima persona del protagonista, Daniel Freeman.


“Il sole è tremendamente forte oggi, quasi da non riuscire a sostenerne l’intensità. Vorrà dire che terrò lo sguardo fisso a terra, come faccio di solito. 

Tanto ormai ho memorizzato ogni singolo pezzo di ghiaino di questo triste percorso che compio ogni giorno. Sempre meglio osservare la durezza delle pietre che essere testimone dell’effimera delicatezza degli animi umani. lo strazio che si prova per le sofferenze delle persone care, unito a quello più egoistico percepito per sé stessi, entrambi segretamente esaltati dal desiderio, inconsapevole o inespresso, di veder finire con la morte le agonie e i patimenti dei nostri amati, va ben oltre la dimensione fisica.”


Come non innamorarsi dai primi capitoli del detective Freeman, un personaggio creato dall’autore, ma così reale, con le sue infinite debolezze, la sua empatia, l’acume e la dedizione per il suo lavoro, la fragilità di un uomo che ogni giorno si sente più solo dopo la morte della figlia per mano di un serial killer.


“I sassi adesso sono più scuri, significa che sono arrivato all’ingresso; posso alzare la testa finalmente, ma devo stare attento a non guardarmi troppo attorno o cadrò vittima delle loro emozioni.”


Ogni giorno Daniel, pur essendo stato esonerato momentaneamente dal servizio, dà la caccia al serial killer che ha distrutto la sua vita, riducendo la moglie a un’anima persa in una casa di cura psichiatrica e uccidendo la figlia adolescente. 

Il romanzo contiene quattro libri in uno:

  • Le sbarre invisibili 
  • Vivere o morire
  • Fuoco chiama fuoco
  • Vendetta

Sono dal primo all’ultimo, casi diversi da risolvere per Freeman, ma tutti concatenati. 

Nonostante la mole, il romanzo è composto da circa 450 pagine, la trama, la scrittura, i personaggi, tutto è talmente perfetto e amalgamato che il libro si legge veramente in pochi giorni.

Esonerato dalla carica di detective, ma grazie a un’amicizia in comune, Daniel diventerà un investigatore privato, e, quindi, cercherà di continuare a indagare per conto proprio e vendicare una volta per tutte le vittime del serial killer.


“Lei può provare a vivere, nonostante tutto il dolore e le perdite, o isolarsi dal mondo e lasciarsi lentamente morire. 

La vita in fondo è la sua, e sua rimane la scelta.”


Riuscirà Freeman a scoprire l’identità del killer dei casi irrisolti? 

Riuscirà a chiudere con il passato e riprendere a vivere? Una penna quella di Lari che nulla ha da invidiare ai più famosi scrittori di gialli polizieschi.

Io tifo per Daniel e Kristen, una coppia di investigatori incredibile, spero vivamente di ritrovarli in nuovi romanzi… Vero Simone Lari?!?

Sicuramente in questo libro ci hai insegnato a sperare, e soprattutto, che le situazioni, anche se negative, possono essere in parte ribaltate per trarne qualcosa di buono.

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Francesca V. Capone di Tantilibriecaffe


INTERVISTA a Francesca V. Capone di Tantilibriecaffe 

✔️ Prima di tutto parlaci di te: quali sono le tue passioni, i tuoi hobbies, il tuo lavoro….


Sono una mamma trentenne che vive a Roma e lavora con gli anziani: faccio assistenza domestica a una coppia ultraottantenne.

Il mio hobby, la mia passione, l’unica attività nel tempo libero è stata sempre la scrittura, accompagnata dalla lettura. Da qualche anno, più o meno da quando conosco il mio compagno, amo anche appassionarmi a film e serie TV.

Sono troppo pigra per avere milioni di interessi ma direi che scrivere da professionista (almeno io mi considero così) sia un’attività già abbastanza complessa, meglio non aggiungerci altro.


✔️ Parlaci dei tuoi romanzi, specialmente “Chocolat blanc” che ho adorato….


Nel 2017 ho pubblicato in self il mio primo romanzo, La filosofia di Zorba. Si tratta di un romanzo rosa di formazioni ambientato nel periodo scolastico. Una storia piuttosto complessa è che vuole dare degli insegnamenti.

Forse perché La filosofia di Zorba ha assorbito tutta la mia capacità di ragionare concretamente, sentivo il bisogno di svoltare, di dedicarmi a qualcosa di meno impegnativo ma comunque efficace. Così è arrivato Chocolat Blanc. Ho deciso di abbandonare il romance puro e di inoltrarmi nel genere più immediato e frizzante del chicklit. Chocolat Blanc è un romance caratterizzato da una struttura semplice e uno stile ricevibile da una fascia più ampia di lettori. La storia d’amore è al centro del discorso: Clio e Romeo, i protagonisti, si sono conosciuti in passato, hanno dei trascorsi. Lei proiettata sulla carriera e allergica all’amore, lui più passionale e con la stessa grinta per il suo lavoro da pasticciere. Ma il punto forte del romanzo, sembrerà strano, sono i personaggi secondari. Ho creato delle persone riconoscibili e divertenti attorno a Clio e Romeo, questa è stata la parte più spassosa in Chocolat Blanc, lo dico sia da scrittrice che da lettrice.

 


✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 


Mi sono avvicinata alla scrittura nel 2007, quando ho conosciuto il sito di scrittura amatoriale EFP. In principio mi sono dedicata alle fanfiction, poi ho pubblicato una storia originale “Il figlio della prof” (una primissima versione de La filosofia di Zorba) ottenendo migliaia di consensi.

La vita mi ha costretto a mettere in pausa il mio amore per la scrittura. Ho ripreso nel 2016 con La filosofia di Zorba, pubblicato l’anno dopo.

In realtà non dico mai cosa voglio trasmettere. Mi piace che il lettore interpreti la storia e trovi ciò che cerca senza che io lo suggerisca. Certo, ci sono dei temi nei miei romanzi ma è questo il bello: il tema non è singolo ma più di uno. In Chocolat Blanc, per esempio, ho sottolineato l’importanza effimera della carriera, famiglie atipiche, genitori che non comprendono le scelte dei figli e non le accettano, la passione per una determinata attività, i sogni da realizzare. Cerco di equilibrare diversi temi insieme in modo che quelli principali siano contornati da altri ugualmente forti. Ogni lettore può capire da solo quale tema gli sta più a cuore e cosa suscita in lui leggerlo nei miei romanzi. Di base, comunque, la mia intenzione negli ultimi anni è quella di strappare qualche sorriso e far trascorrere del tempo piacevole in compagnia dei miei personaggi.


✔️ Stai scrivendo o scriverai un altro libro?


Il blocco dello scrittore è una patologia da cui sono già stata affetta, ormai ho sviluppato gli anticorpi e non mi fermo più.

Uscirà tra poco, presumo intorno a settembre 2020, il mio nuovo romanzo. Scommetto che mi ami narra le vicende sentimentali di Dante Cherubini, il fratello di Clio protagonista in Chocolat Blanc. Si tratta di un altro romance/chicklit proprio come il precedente. Dante è costretto a causa di una scommessa ideata da una vecchia contessa ad un’astinenza dal sesso di un mese. Chi conosce Dante da Chocolat Blanc, sa bene che per lui sarà una vera tragedia. Cassandra, una modella sexy avrà il compito di farlo cadere in tentazione mentre l’infermiera Alex Turner, conosciuta per un implacabile gioco del destino, passerà gran parte del romanzo a salvare la vita di Dante. Chi delle due avrà il cuore del protagonista? Non lo dico ma sappiate che la risposta non è così scontata. Scommetto che ami ha una struttura leggermente più complessa rispetto a Chocolat Blanc ma la linea di narrazione è simile. Sono agli ultimi capitoli e spero di terminarlo in questi giorni.


✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?


Sono dell’idea che un lettore non deve per forza diventare scrittore, ma se uno scrittore non legge be’… Allora c’è un problema.

La lettura è stato il mio primo amore in assoluto. In prima elementare leggevo romanzi per bambini in continuazione, ovunque andassi avevo un libro con me (la mia famiglia ci faceva anche qualche battutina su, sono l’unica appassionata di letteratura) e da allora non sono mai cambiata. Chiedetelo a chi prende la mia borsa, pesa quintali perché dentro c’è sempre almeno un libro.

I generi che amo sono il romance e il fantasy. Ho letto diversi autori ma mi piace ricordare J.K. Rowling e la saga di Harry Potter. Quando i libri arrivarono in Italia avevo più o meno l’età dei protagonisti, quindi sono cresciuta con la loro storia. Intorno ai tredici anni mi sono imbattuta in Jane Austen e grazie ai suoi romanzi mi sono avvicinata al romance. Orgoglio e pregiudizio non si batte, l’ho letto venti volte e non sto scherzando. Negli ultimi anni ho letto di tutto: Anna Premoli, Stephen King, George R. R. Martin, Felicia Kinsley, Joanne Bonny, Stephenie Meyer e tanti altri…

In realtà essendomi imbarcata da quasi un anno nell’attività di bookblogger adesso ho letto diverse opere di autori emergenti, pubblicazioni in self o con case editrici minori. È difficile promuovere i propri romanzi quando le case editrici grandi dispongono di nomi altisonanti in catalogo e quando con Amazon ormai chiunque può pubblicare. Mi sono scontrata con questa realtà dopo la pubblicazione de La filosofia di Zorba e quindi ho deciso di aiutare, nel mio piccolo, gli autori sconosciuti come me. Gli emergenti sono un tesoro inestimabile, ho letto romanzi stupendi come Amore e popcorn di Belle Landa, Sympathy for the Davil di Lily Lorenzini, Roma-Malaga Andata e ritorno di Lorenzo Patruno, Notturno di Pietro Rotelli.

Noi emergenti siamo un mondo da scoprire e più spesso di quanto si pensi sappiamo sorprendere e far innamorare i lettori.