RECENSIONE de “Un intero attimo di beatitudine. A diciotto anni, l’amore può cambiare tutto. In un solo, indimenticabile istante” di C. H. Parenti in collaborazione con casa editrice DeA Planeta Libri

RECENSIONE de “Un intero attimo di beatitudine. A diciotto anni, l’amore può cambiare tutto. In un solo, indimenticabile istante” di C. H. Parenti in collaborazione con casa editrice

Editore
DeA Planeta Libri
Data di pubblicazione 
26 marzo 2019

Lunghezza del libro 
383 pagine

Pochissime parole per descrivere questo romanzo: meraviglioso, struggente, straordinario. Ambientato in un piccolo borgo alle porte di Siena, narra la storia di Arianna e Daniel. 
Un amore così grande, infinito, particolare, la Parent riesce a farcelo arrivare appieno, con una scrittura in prima persona e dai diversi POV.
Ci sono dei temi molto importanti come la genitoriali ta, la malattia, l’adolescenza. Un’età molto, molto delicata, i diciott’anni. Arianna è in balia delle emozioni per un padre non presente e vive la sua vita sconsideratamente.

“Ho gli occhi di mio padre, ma non vedo il mondo come lui. Non so chi sono e non so cosa voglio. Forse è per questo che lui se n’è andato a conquistare il mondo senza di me, abbandonandomi qui come spazzatura.”

Una storia che ci farà provare sensazioni uniche, sicuramente è un romanzo, se non il romanzo d’amore, finora più bello mai letto. C’è un’infinita bellezza nelle parole dell’autrice che ci riempiranno il cuore per tantissimo tempo.

“La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di vivere. Nei momenti in cui ce la troviamo davanti e la ammiriamo in tutta la sua purezza, tutto, anche il tempo, si ferma. Così all’improvviso, dentro di noi, diciamo sì alla vita. È questo il famoso “attimo di beatitudine” che cita Dostoevskij alla fine de Le notti bianche.”

Un libro che consiglio davvero con il cuore a tutti!

“In fondo non è il tempo a dare la misura di un amore. Anche se vive solo per una manciata di giorni, un amore può lo stesso essere infinito.”
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Stefano Ricchiuti di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Stefano Ricchiuti di Tantilibriecaffe 
 
 
✔️ Prima di tutto parlaci di te: quali sono le tue passioni, i tuoi hobbies, il tuo lavoro….
 
1. Sono sostanzialmente un ragazzo semplice, che tuttavia coltiva molte passioni: mi piace la letteratura, lo studio del comportamento umano, i manga, il cinema, le serie TV, ecc. 
A livello professionale sono un giocatore professionista di golf e un maestro della Federazione Italiana, autore di due testi di manualistica sportiva, uno dei quali ha ricevuto una menzione speciale del CONI, prima volta nella storia italiana per un testo legato al golf. 
 
✔️ Parliamo del tuo libro “Il solstizio del cuore”, che ho letto a gennaio e mi ha colpito moltissimo soprattutto per lo stile di scrittura ✍️….
 
2. “Il solstizio del cuore” è un romanzo che certamente risente dell’influenza della mia passione per un certo tipo di letteratura. Si tratta di una storia ambienta verso la fine dell’Ottocento, il cui scopo principale è quello di dar risalto alle piccole o grandi emozioni e sensazioni che rendono la vita degna di essere chiamata con questo nome.
 
✔️ Ami leggere? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi preferiti?!
 
Sì, certamente amo leggere, anche perché scrivere senza leggere dovrebbe essere considerato un reato! 
Scherzi a parte, sono più che altro un lettore di classici, ma non disdegno ovviamente anche testi di altro tipo, sia di narrativa che di saggistica, e adoro leggere anche molte biografie. 
I miei autori preferiti? Semplice: Italo Calvino, Gabriele D’Annunzio, William Shakespeare, Oscar Wilde, Arthur Schnitzler, Mark Twain… Ma anche, ad esempio: Niccolò Ammanniti, R.K. Narayan, J.K. Rowling e molti altri.
 
✔️ Qual è il motivo principale per cui scrivi e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
 
Scrivo per una semplice ragione: le emozioni, a mio modo di vedere, assumono una loro dignità solamente quando queste vengono espresse, e la scrittura è un modo per dar vita e vigore a esse.

RECENSIONE de “Specchio d’Acqua. In cammino sulle tracce della memoria” di Carola Helios in collaborazione con casa editrice Caravaggio Editore

RECENSIONE de Specchio d’Acqua. In cammino sulle tracce della memoria” di Carola Helios in collaborazione con casa editrice @caravagg…

Editore
Caravaggio Editore 
Data di pubblicazione
07 feb 2017
Lunghezza del libro
135 pagine 

Gli occhi di una donna nel tempo. 
Un paese che cambia. 
Una famiglia che si perde e si ritrova. 

Agro Pontino, Lazio: la storia dei Bengasi, una famiglia che attraversa il ‘900 italiano nei ricordi di una donna; memorie che sono come l’acqua, ricordi in cui si specchiano tante generazioni, diverse nello spirito e spesso divise con asprezza da interessi opposti e differenti visioni del mondo. Il fiume della memoria, il mare dei pensieri, oceani di lontananze e di nuove, inaspettate vicinanze. Acqua che ribolle e che rischia di tracimare e distruggere i frutti della fatica quotidiana. Alla fine di tutto, però, c’è il tempo, l’unica cosa che resiste e che con il suo scorrere placa e ripulisce anche le paure più grandi.

Recensione 
Nel 1927 i consorzi di bonifica dell’opera nazionale combattenti iniziano il prosciugamento delle paludi pontine, parte di un vasto piano di colonizzazione della zona voluto dal regime di Mussolini. Squadre di operai muniti di falci e con indosso lunghi stivali hanno il compito di pulire i canali lungo la riva, mentre il letto del fiume viene dragato da imbarcazioni munite di lame per tagliare le erbacce. 
Una sorta di romanzo-diario, corale, che ci racconta la storia sotto tutti i punti di vista degli innumerevoli componenti famigliari. 
Scritto con semplicità, ci porta a conoscere la storia della famiglia Bengasi. 
Dedicato a tutti quei pionieri e alle loro famiglie che con forza e coraggio hanno reso l’Agro pontino fertile e abitabile. 

“Disola assapora fino in fondo quello che di bello non smette di offrirle la vita: tante storie che non smettono mai di scorrere nel fiume della memoria, nello specchio d’acqua in cui osserviamo i nostri cambiamenti e ciò che non cambia mai dentro e fuori di noi.”
3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Morgan e L’orologio Senza Tempo” di Silvia Roccuzzo in collaborazione con autrice

RECENSIONE de “Morgan e L’orologio Senza Tempo” di Silvia Roccuzzo in collaborazione con autrice

Editore
Gruppo Albatros Il Filo 
Data di pubblicazione 
17 dicembre 2019
Copertina flessibile
456 pagine

Morgan è un giovane capitano che vive la sua vita all’insegna della pirateria, con la sua fedele ciurma sempre al seguito. Avidità, vanità e presunzione sono tra le sue doti migliori, ne dispensa a profusione mescolandole a una forte ironia e sprezzo del pericolo; nulla di strano, trattandosi di un pirata, peccato che Morgan sia una affascinante piratessa! Un giorno una serie di inspiegabili eventi segnerà il preludio di un’avventura che la porterà a scoprire il suo passato, nonché a segnare il futuro e le sorti della terra in cui vive. Tra inseguimenti, battaglie, inganni e colpi di magia, il capitano e i suoi compagni diventeranno i custodi di un segreto molto antico e di un preziosissimo monile: un misterioso e minuscolo orologio da taschino, le cui lancette stanno ferme sulle dodici esatte… 

Silvia Roccuzzo esordisce con un fantasy ricco di azione e di sentimento.
Preparatevi a vivere mille avventure con Morgan e la sua ciurma… 
Veramente un buon esordio per la Roccuzzo che ci catapulta in una storia narrata con maturità e una penna scorrevole e fluida. 
Le ambientazioni sono descritte alla perfezione, passeremo tanto tempo a bordo della sua nave “Queen Morgan” , ma vivremo anche avventure in castelli 🏰, città e boschi. 
La passione per il mare dell’autrice ci coinvolge e le tematiche presenti sono molto ben delineate e interessanti, abbiamo sicuramente tra le più importanti la fiducia e il lavoro di squadra, l’amicizia  e, perché no, un pizzico di amore. 
Sono presenti elementi di magia, misteri e tecnologia. 
I personaggi infine non sono moltissimi, come nella maggioranza dei fantasy, e vengono descritti e caratterizzati alla perfezione, dando un tono molto piacevole e intenso alla narrazione. 
Insomma non è il classico fantasy per ragazzi, lo consiglio anche ad adulti che vogliono evadere e passare molte ore di piacevole lettura, perché nonostante la mole, la lettura scorre velocemente. 
Il finale è delineato ma lascia spazio al pensiero 💭 di una sorte di seguito o di nuova avventura per Morgan e la sua fedele ciurma. 
4/5 🌟🌟🌟🌟

RECENSIONE de “Presenza oscura” di Wulf Dorn in collaborazione con casa editrice Corbaccio

RECENSIONE de Presenza oscura” di Wulf Dorn in collaborazione con casa editrice Corbaccio
 
Editore
Corbaccio
Data di pubblicazione
29 ago 2019
Lunghezza del libro
431 pagine 
 
Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. 
Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. 
E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? 
Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla… Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?
 
Recensione 
“Al di là dello sgomento, la morte ha in sé anche qualcosa di affascinante che ci attrae in maniera quasi istintiva. All’epoca cercai di immaginare cosa si provi a essere morti. Ma ancora oggi, a quasi cinquant’anni, continuo a non riuscirci.”
 
Un thriller, con risvolti horror, che racchiude due temi molto importanti: la morte, e soprattutto cosa c’è dopo; e l’amicizia, quella vera! 
Un romanzo in prima persona che ci consente di immergersi completamente nella storia della protagonista, Nikka, una ragazza di 16 anni, che cerca disperatamente di capire cosa le sia successo in quei 21 minuti in cui è stata clinicamente morta, ma soprattutto è alla ricerca della sua migliore amica scomparsa nello stesso momento..
Lo stile di Dorn è magnetico, ci porta dentro i suoi incubi e le sue paure con una semplicità narrativa disarmante. 
 
“E che cosa rimane di noi, una volta che non ci siamo più? In media ogni individuo sviluppa all’incirca sessantamila pensieri al giorno. In parte sono irrilevanti, ma molto di essi possono cambiarci la vita. Il futuro. Ciò che diventeremo. Impariamo, capiamo, riflettiamo, progettiamo, speriamo, desideriamo e amiamo e tutto ciò ci rende le persone che siamo. Finché arriva un momento imprecisato nel quale pensiamo per l’ultima volta. Quest’ultimo pensiero – il mio ultimo pensiero – lo ricordo bene. Avevo paura, una paura terribile.”
 
In questo romanzo c’è molto di più di una semplice storia: c’è un episodio della vita dell’autore stesso, che avendo provato un’esperienza di premorte, ha svolto innumerevoli ricerche e raccolto testimonianze sull’argomento… e questo romanzo è la sua trasposizione. 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me abbiamo letto: La ragazza nel parco di Alafair Burke

Buongiorno cari amici lettori, 
per la tappa di aprile del
GᖇᑌᑭᑭETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me abbiamo letto:
 
La ragazza nel parco di Alafair Burke
 
👩‍⚖️👩‍⚖️👩‍⚖️ VI PIACCIONO I THRILLER LEGALI?! 👩‍⚖️👩‍⚖️👩‍⚖️
 
Editore
Piemme
Data di pubblicazione
14 giu 2016
Lunghezza del libro
316 pagine 
 
📖📖📖 Chi è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖
 
Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall’altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. 
Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent’anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. 
Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov’era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. 
E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando…
 
Un thriller, o meglio, un giallo legale. Tutto al femminile. 
 
“Non sono brava in tutto. O meglio, se devo essere sincera, sono un disastro su diverse questioni fondamentali. Sono egoista. Penso che le cose devono andare come dico io, che sia un mio diritto. Non sopporto di ascoltare i problemi degli altri perché non mi piacciono gran parte delle persone, in particolare quelle che di solito vengono descritte come normali. Si dice che l’ignoranza è beatitudine, no? Invece credo che beatitudine sia per gli ignoranti. Però sono molto brava in una cosa: smontare un’ accusa . E da come si era messa la situazione, Jack aveva bisogno di uno bravo. Glielo dovevo. E forse lo dovevo a me stessa.”
 
“Forse era uno psicopatico pieno di rabbia desideroso di vendetta.
Ma chi lo aveva ridotto in quello stato? 
Io. Ero stata io.”
 
Personalmente ho scoperto il colpevole a circa metà libro… preferisco i thriller più malati e psicologici! 
Se lo consiglio?? 
Se siete amanti dei thriller leggeri e con poca suspense sì…. altrimenti no. 
2,75/5 ⭐️⭐️

Tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging

Per la tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging

Aprile: una storia da lei ri-elaborata  (o scritta sotto pseudonimo)

Ho scelto: “Addio, Miss Marple”

Editore
Mondadori
Data di pubblicazione
19 apr 2018
Lunghezza del libro
210 pagine 
Edizione originale: 1976

🔍🔍🔍 VI PIACE AGATHA CHRISTIE?? COSA AVETE LETTO?! 🔍🔍🔍

Un tranquillo villino vittoriano con vista sul mare e un bellissimo giardino: la casa ideale per due giovani sposi. 
Eppure, proprio in quella che considerava l’abitazione dei suoi sogni, Gwenda Reed comincia a provare un senso di angoscia collegato con vaghi ricordi dell’infanzia e con l’immagine, ricorrente nei suoi incubi, di una donna strangolata. Allucinazioni? Premonizioni? 
Gwenda e il marito si mettono a indagare e riportano alla luce un’oscura vicenda che risale a molti anni prima e che li coinvolge personalmente. Per fortuna su di loro veglia l’eccentrica e sorprendente Miss Marple…

Un altro giallo magistrale della regina del giallo #agatha…. con un pizzico di thriller!

“Era una bella vecchietta alta e sottile, con le guance rosee e gli occhi azzurri, dai modi gentili. Il suo sguardo era spesso malizioso.”

L’ultima avventura di miss Marple, è un delitto commesso diciotto anni prima.
IL DELITTO RETROATTIVO 

Helen è realmente stata assassinata? 
Gwenda e Giles si metteranno nei guai per trovare il bandolo della matassa e metteranno a rischio la loro stessa vita… perché l’assassino è più vicino di quanto pensano! 

Il romanzo, come altri della Christie, contiene una citazione. Questa volta è tratta dalla Duchessa di Amalfi

«Copritele il volto. Ha gli occhi abbacinati, è morta giovane.”

Romanzo pubblicato postumo (a differenza dell’ultimo romanzo di PoirotSipario), fu scritto quasi quarant’anni prima della pubblicazione. Pur essendo stato pubblicato per ultimo, il romanzo è ambientato dopo Il terrore viene per posta, infatti nel libro il colonnello Bantry è ancora vivo, mentre in Assassinio allo specchio, romanzo del 1962, la scrittrice afferma che il Colonnello Bantry era morto da alcuni anni.
Molto consigliato! 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice

I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra di Melania Fusconi

Editore
Tabula Fati
Data di pubblicazione
19 set 2019
Lunghezza del libro
256 pagine 

Protetto da una barriera magica all’interno della foresta di Evergreen, il Villaggio Celato di fatto separa i suoi abitanti dal resto del regno, tenendoli all’oscuro tanto delle brutture, che l’impero non risparmia, che delle bellezze di Leggendra e delle sue caleidoscopiche città. Il desiderio di attraversare quelle terre e di conoscere chi ci vive diventa la massima aspirazione dei giovani villici, in particolare di qualcuno, animato da sentimenti di amor patrio e di vendetta e da una smisurata sete di giustizia. 
Alhena, la diciassettenne pupilla di mastro Haber Krono, una delle massime autorità del villaggio, insegue e persegue l’ideale di lotta che fu di sua madre, in aperto contrasto con un futuro che sembrerebbe già deciso, se non fosse per quella smania che sente dentro e che a volte si manifesta con delle strane crisi nelle quali rivive situazioni che non le appartengono. Muovendosi fra Nog e Gifter e sempre difendendo a spada tratta i più deboli dalle grinfie dell’impero, ben presto scoprirà che la magia è un dono che cresce, un potere che riempie o svuota, a seconda dell’uso che ne farà chi ne è dotato.

“Alhena se la sentiva nel sangue, quella forza combattiva, era in lei come lo era stata in sua madre, la donna coraggiosa che non avrebbe rivisto, la donna che si era sacrificata per proteggerla morendo con in mano una spada.”

Un romanzo all’inizio un po’ intricato: sono molti i personaggi da ricordare, le descrizioni dei luoghi e i nomi… come nella maggioranza dei fantasy. 
Poi comunque proseguendo nella lettura la scrittura ✍️ risulta discretamente fluida ma ben strutturata. 
Essendo il primo tomo di una serie, ovviamente aspettatevi un finale più che aperto… anzi cito contestualmente: l’inizio dell’avventura!
Un libro d’esordio per la Fusconi abbastanza buono, destinato secondo me, ad un pubblico relativamente giovane, ma comunque con dei messaggi e buone tematiche. 

L’autrice:
Melania Fusconi nasce a Ravenna il 17 Maggio del 1985, e si può dire che sia nata con la matita in mano. Dalla fervida fantasia ha frequentato il Liceo Artistico P.L. Nervi di Ravenna, dove la storia di Alhena prende forma per la realizzazione di un fumetto che avrebbe disegnato personalmente.
Terminato un anno di Accademia di Belle Arti a Rimini, Melania inizia a lavorare nel campo dell’informatica e il fumetto viene chiuso nel cassetto dei sogni. Ha lavorato qualche anno per una stilista di abiti di alta moda e negli ultimi anni ha sperimentato l’arte della computer grafica, partendo sempre da una base a amano libera.
Inizia a leggere libri di genere fantasy nel 2008 e nel 2013 decide di riprendere la storia del fumetto per farne un libro.
Le anime di Leggendra – I Cimeli Ancestrali è il primo di una serie di libri.

3,75/5 🌟🌟🌟

RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice 
Al limite del sogno
Editore
96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Data di pubblicazione
8 mag 2019
Lunghezza del libro
192 pagine 
Raramente ho trovato in un’autrice emergente una scrittura così magnetica e viscerale, vi confesso che ho letto questo romanzo in poco più di due ore.
La scrittura ✍️ è in prima persona, l’io narrante è di Giulia, la protagonista. 
In realtà, mentre leggevo, mi sentivo Giulia, ero Lei! Ero dentro il libro…
Non credo mi fosse mai successo prima!
“Quando tornavo in me, una scossa elettrica trafiggeva ogni cellula del mio corpo, ricordandomi della mia mortalità. Sudavo e lo stomaco era stretto in una morsa nauseabonda. Chi credevo di essere? Avevo delegato a lei la gestione di ogni mio dolore, di ogni difficoltà, e ora questa vigliaccheria mi si rivoltava contro, costringendomi ad azioni che mai e poi mai avrei pensato di essere in grado di compiere, trasformando il mio mondo onirico nella realtà e la realtà in qualcosa da anestetizzare a ogni costo. In fondo, sapevo che, in qualche modo, ce l’avrei fatta ed ero disposta a tutto per riuscirci.
Lo stile narrativo è affilato, diretto, ti porta giù in una spirale, sempre più in basso. 
Giulia, che all’inizio non dà peso a quegli incubi ricorrenti, tangibili e quasi reali, si trova cambiata nel fisico e nell’anima.
È diventata irritabile, spossata, e le ombre dei suoi sogni si sono incollate sotto ai suoi occhi. 
Vuole reagire, prova prima con dei sonniferi, ma poi non bastandole più ricorre a un mostro più spaventoso dei suoi stessi incubi: l’eroina. 
Qui devo spendere due parole lodevoli per l’autrice, che, compiendo ricerche e approfondimenti sui temi della droga, dei locali notturni, della prostituzione, ha reso molto concreta la trama e la caratterizzazione dei personaggi. 
E nell’apice della discesa Giulia rammenta un terribile segreto della sua infanzia nascosto nei meandri dell’anima. 
Ora non voglio raccontarvi oltre, per permettervi di gustare appieno questo romanzo dai caratteri noir. 
Unico motivo per cui non ho assegnato una votazione 5/5 è il finale, che l’autrice ha deciso di lasciare aperto, ma, a mio gusto personale s’intende, avrei preferito importante e delineato come lo è stato tutto il romanzo. 
Un libro da divorare, assolutamente consigliato! 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de SACRI CONFINI in COLLABORAZIONE con autore Armando Zoff edizioni Alto Voltaggio

Finalmente vi posto la recensione di questo magnifico libro in COLLABORAZIONE con autore Armando Zoff edizioni Alto Voltaggio
 
Sacri confini. Gli altri osano fin dove tu permetti di Armando Zoff
 
Editore
Alto Voltaggio
Data di pubblicazione
15 mar 2019
Lunghezza del libro
159 pagine 
 
Vi ricordo che potete acquistare le ultime due opere di Armando Zoff “Tutto inizia adesso” e “Sacri confini” ad un prezzo veramente speciale nel sito della casa editrice @altovoltaggio 
Ci sono varie opzioni di acquisto (volendo potete acquistare anche un WORKSHOP condotto dall’autore!!!
 
Oggi vi voglio parlare di questo libro, che in realtà ho finito qualche settimana fa, ma come per quasi tutti i libri di auto consapevolezza, per me vanno “assorbiti”, “elaborati” e, soprattutto, devo essere concentrata e dell’umore adatto a recensirli. Dopo questa doverosa premessa, veniamo al libro. 
Come nel precedente libro che ho letto “Tutto inizia adesso” le parole dell’incipit arrivano come stilettate:
 
“Gli altri osano fin dove tu permetti. Piantala di fare la vittima! Sii Amore, Autorevolmente Amore. Sennò te se magnano! Questo mondo è l’inferno e il paradiso al contempo, e la vita è una scalata per raggiungere la vetta di sé stessi. Per riuscirci dovrai diventare saggia, creativa e benevolente, ma anche astuta, coraggiosa e pronta a fermare chi viola i tuoi confini personali.”
 
Questo libro è il quarto che ha scritto Armando Zoff, avrebbe voluto intitolarlo: “Tutti i miei sbagli!” ma non l’ha fatto, perché da anni l’autore ha sostituito la parola “errore”con “esperienza” e l’ironia che tale frase contiene sarebbe rimasta comprensibile soltanto a lui e a chi già ha letto le altre sue opere.
La trama narrativa consiste nel racconto di molti episodi della vita dello scrittore, più o meno intimi, Zoff attraverso queste esperienze ci fa entrare nel suo vissuto. Tali episodi vengono raccontati, senza filtro alcuno, e poi a distanza di 3-4 anni dall’esperienza raccolta, l’autore fa le sue considerazioni personali, ci racconta quello che talun episodio ha suscitato nella sua vita e come lo vede a distanza di tempo e di consapevolezza raggiunta. 
Il tema centrale dell’opera sono appunto: 
I SACRI CONFINI, dei limiti che dovremmo porre tutti alla persone che abbiamo incontrato o incontreremo nella nostra vita, che cercheranno di scavalcarli, approfittandosi della nostra fiducia. 
 
“Le persone, spinte da un senso di vuoto da colmare a tutti costi si ostinano a frequentare individui assai distanti dal loro sentire, amici che hanno valori di riferimento molto diversi; rientra quindi nell’ordine delle cose l’ipotesi che tali personaggi possono violare i loro confini, senza neppure avere la percezione del danno arrecato. Per uscire da tale impasse occorre passare all’azione, e questo richiede determinazione e accettazione della propria iniziale fallibilità. Chi nella vita non è mai stato capace di alzare la voce contro coloro che invadevano i propri confini, non si illuda di riuscire a diventare immediatamente un leone e ruggire a chi oltrepassa il suo territorio.”
 
E VOI CHE TIPO DI PERSONA SIETE? RIUSCITE DA SUBITO A PORRE DEI LIMITI ALLE PERSONE INVADENTI, O TENDETE AD ACCONDISCENDERE?! 
Io personalmente, da questo libro, ho imparato che ho veramente molto lavoro da fare… tendo a dire sempre sì, anche nelle situazioni in cui dovrei dire: NO… 
questo in passato e tutt’oggi mi provoca molta sofferenza. 
 
“Molte persone credono di compiere atti di servizio solo per puro spirito di compassione, ma al contempo sono agite anche da un senso schiacciante di solitudine o dal sentirsi in colpa se non si prodigano per gli altri, quindi i loro gesti sgorgano non soltanto dal cuore”
 
Vi consiglio vivamente la lettura di questo libro, perché è scritto in maniera semplice e diretta, sono certa che potrà aiutare tante persone insicure a credere di più in loro stesse. 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
 
“Non si legge un autore, ci si legge attraverso di lui” 
Cit. Jean Dechanet