Tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging

Per la tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging

Aprile: una storia da lei ri-elaborata  (o scritta sotto pseudonimo)

Ho scelto: “Addio, Miss Marple”

Editore
Mondadori
Data di pubblicazione
19 apr 2018
Lunghezza del libro
210 pagine 
Edizione originale: 1976

🔍🔍🔍 VI PIACE AGATHA CHRISTIE?? COSA AVETE LETTO?! 🔍🔍🔍

Un tranquillo villino vittoriano con vista sul mare e un bellissimo giardino: la casa ideale per due giovani sposi. 
Eppure, proprio in quella che considerava l’abitazione dei suoi sogni, Gwenda Reed comincia a provare un senso di angoscia collegato con vaghi ricordi dell’infanzia e con l’immagine, ricorrente nei suoi incubi, di una donna strangolata. Allucinazioni? Premonizioni? 
Gwenda e il marito si mettono a indagare e riportano alla luce un’oscura vicenda che risale a molti anni prima e che li coinvolge personalmente. Per fortuna su di loro veglia l’eccentrica e sorprendente Miss Marple…

Un altro giallo magistrale della regina del giallo #agatha…. con un pizzico di thriller!

“Era una bella vecchietta alta e sottile, con le guance rosee e gli occhi azzurri, dai modi gentili. Il suo sguardo era spesso malizioso.”

L’ultima avventura di miss Marple, è un delitto commesso diciotto anni prima.
IL DELITTO RETROATTIVO 

Helen è realmente stata assassinata? 
Gwenda e Giles si metteranno nei guai per trovare il bandolo della matassa e metteranno a rischio la loro stessa vita… perché l’assassino è più vicino di quanto pensano! 

Il romanzo, come altri della Christie, contiene una citazione. Questa volta è tratta dalla Duchessa di Amalfi: 

«Copritele il volto. Ha gli occhi abbacinati, è morta giovane.”

Romanzo pubblicato postumo (a differenza dell’ultimo romanzo di Poirot: Sipario), fu scritto quasi quarant’anni prima della pubblicazione. Pur essendo stato pubblicato per ultimo, il romanzo è ambientato dopo Il terrore viene per posta, infatti nel libro il colonnello Bantry è ancora vivo, mentre in Assassinio allo specchio, romanzo del 1962, la scrittrice afferma che il Colonnello Bantry era morto da alcuni anni.
Molto consigliato! 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice

I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra di Melania Fusconi

Editore
Tabula Fati
Data di pubblicazione
19 set 2019
Lunghezza del libro
256 pagine 

Protetto da una barriera magica all’interno della foresta di Evergreen, il Villaggio Celato di fatto separa i suoi abitanti dal resto del regno, tenendoli all’oscuro tanto delle brutture, che l’impero non risparmia, che delle bellezze di Leggendra e delle sue caleidoscopiche città. Il desiderio di attraversare quelle terre e di conoscere chi ci vive diventa la massima aspirazione dei giovani villici, in particolare di qualcuno, animato da sentimenti di amor patrio e di vendetta e da una smisurata sete di giustizia. 
Alhena, la diciassettenne pupilla di mastro Haber Krono, una delle massime autorità del villaggio, insegue e persegue l’ideale di lotta che fu di sua madre, in aperto contrasto con un futuro che sembrerebbe già deciso, se non fosse per quella smania che sente dentro e che a volte si manifesta con delle strane crisi nelle quali rivive situazioni che non le appartengono. Muovendosi fra Nog e Gifter e sempre difendendo a spada tratta i più deboli dalle grinfie dell’impero, ben presto scoprirà che la magia è un dono che cresce, un potere che riempie o svuota, a seconda dell’uso che ne farà chi ne è dotato.

“Alhena se la sentiva nel sangue, quella forza combattiva, era in lei come lo era stata in sua madre, la donna coraggiosa che non avrebbe rivisto, la donna che si era sacrificata per proteggerla morendo con in mano una spada.”

Un romanzo all’inizio un po’ intricato: sono molti i personaggi da ricordare, le descrizioni dei luoghi e i nomi… come nella maggioranza dei fantasy. 
Poi comunque proseguendo nella lettura la scrittura ✍️ risulta discretamente fluida ma ben strutturata. 
Essendo il primo tomo di una serie, ovviamente aspettatevi un finale più che aperto… anzi cito contestualmente: l’inizio dell’avventura!
Un libro d’esordio per la Fusconi abbastanza buono, destinato secondo me, ad un pubblico relativamente giovane, ma comunque con dei messaggi e buone tematiche. 

L’autrice:
Melania Fusconi nasce a Ravenna il 17 Maggio del 1985, e si può dire che sia nata con la matita in mano. Dalla fervida fantasia ha frequentato il Liceo Artistico P.L. Nervi di Ravenna, dove la storia di Alhena prende forma per la realizzazione di un fumetto che avrebbe disegnato personalmente.
Terminato un anno di Accademia di Belle Arti a Rimini, Melania inizia a lavorare nel campo dell’informatica e il fumetto viene chiuso nel cassetto dei sogni. Ha lavorato qualche anno per una stilista di abiti di alta moda e negli ultimi anni ha sperimentato l’arte della computer grafica, partendo sempre da una base a amano libera.
Inizia a leggere libri di genere fantasy nel 2008 e nel 2013 decide di riprendere la storia del fumetto per farne un libro.
Le anime di Leggendra – I Cimeli Ancestrali è il primo di una serie di libri.

3,75/5 🌟🌟🌟

RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice 
Al limite del sogno
Editore
96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Data di pubblicazione
8 mag 2019
Lunghezza del libro
192 pagine 
Raramente ho trovato in un’autrice emergente una scrittura così magnetica e viscerale, vi confesso che ho letto questo romanzo in poco più di due ore.
La scrittura ✍️ è in prima persona, l’io narrante è di Giulia, la protagonista. 
In realtà, mentre leggevo, mi sentivo Giulia, ero Lei! Ero dentro il libro…
Non credo mi fosse mai successo prima!
“Quando tornavo in me, una scossa elettrica trafiggeva ogni cellula del mio corpo, ricordandomi della mia mortalità. Sudavo e lo stomaco era stretto in una morsa nauseabonda. Chi credevo di essere? Avevo delegato a lei la gestione di ogni mio dolore, di ogni difficoltà, e ora questa vigliaccheria mi si rivoltava contro, costringendomi ad azioni che mai e poi mai avrei pensato di essere in grado di compiere, trasformando il mio mondo onirico nella realtà e la realtà in qualcosa da anestetizzare a ogni costo. In fondo, sapevo che, in qualche modo, ce l’avrei fatta ed ero disposta a tutto per riuscirci.
Lo stile narrativo è affilato, diretto, ti porta giù in una spirale, sempre più in basso. 
Giulia, che all’inizio non dà peso a quegli incubi ricorrenti, tangibili e quasi reali, si trova cambiata nel fisico e nell’anima.
È diventata irritabile, spossata, e le ombre dei suoi sogni si sono incollate sotto ai suoi occhi. 
Vuole reagire, prova prima con dei sonniferi, ma poi non bastandole più ricorre a un mostro più spaventoso dei suoi stessi incubi: l’eroina. 
Qui devo spendere due parole lodevoli per l’autrice, che, compiendo ricerche e approfondimenti sui temi della droga, dei locali notturni, della prostituzione, ha reso molto concreta la trama e la caratterizzazione dei personaggi. 
E nell’apice della discesa Giulia rammenta un terribile segreto della sua infanzia nascosto nei meandri dell’anima. 
Ora non voglio raccontarvi oltre, per permettervi di gustare appieno questo romanzo dai caratteri noir. 
Unico motivo per cui non ho assegnato una votazione 5/5 è il finale, che l’autrice ha deciso di lasciare aperto, ma, a mio gusto personale s’intende, avrei preferito importante e delineato come lo è stato tutto il romanzo. 
Un libro da divorare, assolutamente consigliato! 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de SACRI CONFINI in COLLABORAZIONE con autore Armando Zoff edizioni Alto Voltaggio

Finalmente vi posto la recensione di questo magnifico libro in COLLABORAZIONE con autore Armando Zoff edizioni Alto Voltaggio
 
Sacri confini. Gli altri osano fin dove tu permetti di Armando Zoff
 
Editore
Alto Voltaggio
Data di pubblicazione
15 mar 2019
Lunghezza del libro
159 pagine 
 
Vi ricordo che potete acquistare le ultime due opere di Armando Zoff “Tutto inizia adesso” e “Sacri confini” ad un prezzo veramente speciale nel sito della casa editrice @altovoltaggio 
Ci sono varie opzioni di acquisto (volendo potete acquistare anche un WORKSHOP condotto dall’autore!!!
 
Oggi vi voglio parlare di questo libro, che in realtà ho finito qualche settimana fa, ma come per quasi tutti i libri di auto consapevolezza, per me vanno “assorbiti”, “elaborati” e, soprattutto, devo essere concentrata e dell’umore adatto a recensirli. Dopo questa doverosa premessa, veniamo al libro. 
Come nel precedente libro che ho letto “Tutto inizia adesso” le parole dell’incipit arrivano come stilettate:
 
“Gli altri osano fin dove tu permetti. Piantala di fare la vittima! Sii Amore, Autorevolmente Amore. Sennò te se magnano! Questo mondo è l’inferno e il paradiso al contempo, e la vita è una scalata per raggiungere la vetta di sé stessi. Per riuscirci dovrai diventare saggia, creativa e benevolente, ma anche astuta, coraggiosa e pronta a fermare chi viola i tuoi confini personali.”
 
Questo libro è il quarto che ha scritto Armando Zoff, avrebbe voluto intitolarlo: “Tutti i miei sbagli!” ma non l’ha fatto, perché da anni l’autore ha sostituito la parola “errore”con “esperienza” e l’ironia che tale frase contiene sarebbe rimasta comprensibile soltanto a lui e a chi già ha letto le altre sue opere.
La trama narrativa consiste nel racconto di molti episodi della vita dello scrittore, più o meno intimi, Zoff attraverso queste esperienze ci fa entrare nel suo vissuto. Tali episodi vengono raccontati, senza filtro alcuno, e poi a distanza di 3-4 anni dall’esperienza raccolta, l’autore fa le sue considerazioni personali, ci racconta quello che talun episodio ha suscitato nella sua vita e come lo vede a distanza di tempo e di consapevolezza raggiunta. 
Il tema centrale dell’opera sono appunto: 
I SACRI CONFINI, dei limiti che dovremmo porre tutti alla persone che abbiamo incontrato o incontreremo nella nostra vita, che cercheranno di scavalcarli, approfittandosi della nostra fiducia. 
 
“Le persone, spinte da un senso di vuoto da colmare a tutti costi si ostinano a frequentare individui assai distanti dal loro sentire, amici che hanno valori di riferimento molto diversi; rientra quindi nell’ordine delle cose l’ipotesi che tali personaggi possono violare i loro confini, senza neppure avere la percezione del danno arrecato. Per uscire da tale impasse occorre passare all’azione, e questo richiede determinazione e accettazione della propria iniziale fallibilità. Chi nella vita non è mai stato capace di alzare la voce contro coloro che invadevano i propri confini, non si illuda di riuscire a diventare immediatamente un leone e ruggire a chi oltrepassa il suo territorio.”
 
E VOI CHE TIPO DI PERSONA SIETE? RIUSCITE DA SUBITO A PORRE DEI LIMITI ALLE PERSONE INVADENTI, O TENDETE AD ACCONDISCENDERE?! 
Io personalmente, da questo libro, ho imparato che ho veramente molto lavoro da fare… tendo a dire sempre sì, anche nelle situazioni in cui dovrei dire: NO… 
questo in passato e tutt’oggi mi provoca molta sofferenza. 
 
“Molte persone credono di compiere atti di servizio solo per puro spirito di compassione, ma al contempo sono agite anche da un senso schiacciante di solitudine o dal sentirsi in colpa se non si prodigano per gli altri, quindi i loro gesti sgorgano non soltanto dal cuore”
 
Vi consiglio vivamente la lettura di questo libro, perché è scritto in maniera semplice e diretta, sono certa che potrà aiutare tante persone insicure a credere di più in loro stesse. 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
 
“Non si legge un autore, ci si legge attraverso di lui” 
Cit. Jean Dechanet

RECENSIONE de “Angeli e Alchimia: L’avventura straordinaria alla ricerca della Pietra Filosofale, i misteri di Mont Saint Michel e del manoscritto di Ermete. La storia del vero amore immortale.” Barbara De Maestri in collaborazione con autrice

RECENSIONE de “Angeli e Alchimia: L’avventura straordinaria alla ricerca della Pietra Filosofale, i misteri di Mont Saint Michel e del manoscritto di Ermete. La storia del vero amore immortale.” Barbara De Maestri in collaborazione con autrice 

Data di pubblicazione
26 giu 2019
Lunghezza del libro
217 pagine 

“Se la suggestione avesse un nome sarebbe Barbara. Grazie per aver riacceso la luce della nostra consapevolezza e grazie per aver riacceso la luce della speranza nei giovani: depositari e guardiani delle sorti del futuro. Un libro straordinario che trasforma le pagine e l’inchiostro in pietra filosofale, che riunisce gli esseri umani e riappacifica le anime. Un libro che crea una connessione tra fantasia e realtà, tra materia e spirito, tra esseri umani e angeli; trasformando il viaggio interiore di ogni uomo nella sua meta.” 
Debora Villa Attrice, scrittrice e speaker radiofonica.

“Pronti o no, sarete catapultati in gioco senza regole, dove o si vince tutto si perde tutto.”

Un romanzo molto particolare, un urban fantasy, se così volete definirlo, che è molto di più. 
Il professor Balthasar Hopp fa una incredibile scoperta, ed è convinto che con l’aiuto dei “ragazzi speciali” potrà salvare le sorti del pianeta. 
Ma loro devono trasformare il loro piombo in oro… 
Una incredibile avventura, che parallelamente alle grandi ricerche storiche e geografiche dell’autrice, ci accompagnano in un romanzo veramente avvincente. 
Questo romanzo ci fa guardare attraverso le apparenze e a non dare mai nulla per scontato. Ci farà porre delle interessanti domande, e come cita l’autrice, “Se fosse una formula matematica, sarebbe una equazione del tipo: N domande è uguale a N possibilità. 

“Finché potrete pensare e desiderare qualcosa, siate certi che avrete anche il potere di ottenerla. La storia è il prodotto della visione di uomini come voi, che hanno usato il loro potere per crearla. 
E, adesso, il punto è: qual è la vostra visione?”

Lo stile narrativo è molto fluido e abbastanza corretto: ho trovato solo 2-3 refusi pur essendo un auto pubblicato. 
Lo consiglio!
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de "De Opale Raptus" in collaborazione con autore Gavriel Sevrin

Recensione de “De Opale Raptus“ in collaborazione con autore 

De Opale Raptus di Gavriel Sevrin

Data di pubblicazione
17 ott 2019
Lunghezza del libro
676 pagine 

Per l’apprendista bibliotecario Francesco Caldomartello sembra un giorno come tanti altri: l’ostilità dei compaesani nei confronti di un sospetto eretico come lui, il ritardo al lavoro condito dall’immancabile ramanzina da parte del vecchio e burbero bibliotecario Gugliemo Scudieri e un’infinità di noiose mansioni da svolgere tra gli amati libri. Tuttavia, quell’agrodolce quotidianità non è destinata a durare: l’Inquisizione è stata sguinzagliata alla ricerca di eretici tra la popolazione e, proprio quel giorno, un misterioso individuo sta consultando i volumi della bibilioteca. L’identità del visitare sconvolge profondamente il bibliotecario, ma ciò è solo il preludio del folle viaggio il cui il giovane Francesco verrà trascinato.

Innanzitutto ci tengo a precisare che quando mi è arrivato il libro mi sono leggermente spaventata per la mole di pagine… il libro pesa più di 900 grammi ed è veramente un arma impropria 🤣🤣🤣
Lo stile narrativo è abbastanza buono, anche se purtroppo sono presenti numerosi refusi che avrebbero richiesto una verifica più attenta e una revisione maggiore del manoscritto. 
Venendo alla trama è, direi, molto sviluppata… forse troppo, il racconto spesso è ridondante e con un numero di personaggi veramente vasto. Io avrei snellito di molto il racconto rendendolo più essenziale e fruibile da qualsiasi lettore che non voglia cimentarsi in una lettura titanica di 700 pagine. 
Infine, cari amici lettori, il finale è aperto, il romanzo non è auto conclusivo in quanto, come spiegatemi dall’autore, questo è il primo tomo di una saga. 
Lo consiglio solo ad appassionati del genere. 

RECENSIONE de “Dante e la tartaruga” di Vincenzo Spinelli in COLLABORAZIONE con autore

RECENSIONE de “Dante e la tartaruga” di Vincenzo Spinelli in COLLABORAZIONE con autore
Editore
Il Seme Bianco
Data di pubblicazione
20 nov 2019
Lunghezza del libro
127 pagine 
Dante e la Tartaruga è la storia contemporanea (e folle) di due innamorati che vivono nella periferia bolognese. Stanchi di condurre un’esistenza ai margini della società ed esausti di vacillare perennemente sulla soglia della povertà, decidono di commettere un omicidio per appropriarsi del patrimonio della ricca e odiosa signora Scalpini, così da poter poi rilevare la libreria Shakespeare and Company di Parigi. 
Il protagonista, Dante Chitano, da anni sogna di fare lo scrittore ed Elena Bugetti vorrebbe soltanto vivere serenamente insieme a lui. Riusciranno, al termine di questa avventura surreale e rocambolesca, a coronare i loro sogni?

Un libro, come giustamente descritto nella sinossi, folle e underground. 
Dante Chitano, il nostro protagonista è un giovane scrittore… o almeno tale vorrebbe diventare, anche se fino ad oggi nessuna casa editrice ha preso in considerazione il suo manoscritto dal titolo improbabile e surreale: Nella mente di un pervertito qualunque. 
Un giovane che si trascina in una vita volta più all’auto commiserazione che alla volontà di lavorare o fare qualsiasi cosa che possa mantenere lui e la sua fidanzata Elena, che al momento è costretta ad andare a fare la pulizia dalla megera signora Scalpini, che la umilia e la denigra. 
Uno spaccato di vita moderna, due giovani che tirano a campare tra vizi, droga, psicofarmaci, vino da discount e sesso. 
Ma Dante ha un’idea geniale, o almeno lui lo crede, uccidere la signora Scalpini, non prima ovviamente di farle fare testamento a favore di lui e la fidanzata, ereditando tutti i suoi averi.  Il suo sogno è diventare uno scrittore e comprare la libreria dei suoi sogni a Parigi. 
Tra deliri, visioni; sì perché Dante per almeno metà libro dialoga con i poster appesi in casa come fossero personaggi reali, lo sentiremo parlare con Mark Twain, Spartaco, Dostoevskij, e tanti altri, si svilupperà la storia per l’attuazione di questo piano folle di assassinio. Perché come ribadisce sempre Dante: Mors tua vita mea! 
Il romanzo ha un linguaggio parecchio volgare e scurrile, ma che ben si confà ai caratteri dei personaggi. 
Forse io avrei un po’ glissato su tutti quei dialoghi immaginari tra Dante e i personaggi storici e anche talvolta sulle scene di sesso un po’ accese… 
Resta comunque secondo me un libro veramente particolare che ho apprezzato e che ho letto tutto d’un fiato in poche ore. 
4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio“ di Armando Zoff in COLLABORAZIONE con autore

RECENSIONE de “Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio“ di Armando Zoff in COLLABORAZIONE con autore 

Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio di Armando Zoff

Editore
Alto Voltaggio
Data di pubblicazione
1 dic 2019
Lunghezza del libro
250 pagine 

Premetto che conosco Armando, l’autore di questo libro, da circa tre mesi, e se dovessi pensare a lui con un aggettivo il primo che mi viene in mente è: tosto! Come anche lui d’altra parte ama definirsi. Armando va spesso controcorrente, e lo fa dicendo quello che pensa e che sente,  “senza peli sulla lingua”, con un linguaggio forte e senza filtri. Quindi amici lettori, quando leggerete questo libro non aspettatevi un classico libro di autoconsapevolezza e consolatorio, perché TUTTO INIZIA ADESSO è schietto, sbalorditivo, sveglierà la vostra coscienza e le parole contenute spesso arrivano dirette e ti scavano dentro. 
Ma è un libro che ho gustato appieno, anche nei tratti più “duri”, perché per quanto mi riguarda, ha abbattuto alcuni miei limiti e pregiudizi… certo la strada è lunga per chiunque voglia migliorare ogni giorno sé stesso, ma come dice Zoff: gli insuccessi e le sofferenze sono scalini verso l’alto della nostra esistenza. 

“Le mie opere raccontano di contrasti, illusioni e incomprensioni, più che di idilliache situazioni, ma non perché la mia vita non sia costellata di gioia e risate, anzi. Semplicemente è una scelta. Purtroppo la nostra visione parziale ci porta a vedere i conflitti come qualcosa con sola valenza negativa, ma in realtà ogni tensione e sofferenza sono soltanto ombre che si stanno preparando a spiccare il volo verso la luce. Volenti o nolenti, il contrasto ha una funzione fondamentale nella nostra vita, perché ogni volta che accade è come una bussola che ci riorienta, obbligandoci a riposizionarci e capire chi siamo, cosa vogliamo e cosa sarebbe invece necessario abbandonare, ovvero le nostre attitudini tossiche, frutto di condizionamenti e sensi di colpa che si sono materializzati in programmi automatici che scattano contro la volontà dell’io razionale.”

L’incipit stesso del libro è una potenza:

“Ma piantala! Piantala una buona volta di pensare nottetempo a come trovare qualcuno che ti riempia l’esistenza! Quest’ossessione è la tua sventura e quando lo capirai inizierà il tuo viaggio verso la libertà. Nessuno potrà mai colmare il tuo vuoto, solo tu puoi farlo.”

Il testo dopo una breve prefazione entra nel vivo ed è diviso in 500 punti. Sì avete sentito bene: 500 punti, di riflessione, di racconti di esperienze personali, di spunti per aprire la nostra mente. Armando ha dedicato molti anni della sua vita a studiare e approfondire la sua conoscenza, a superare i suoi limiti.

“Non scrivo libri concettuali per compiacere il lettore, affinché si senta dire ciò che vorrebbe sentirsi dire, semmai il contrario, perché le mie pagine, come pure i workshop che conduco, sono anche ustionanti e scandalose, per il senso comune di percepire le cose. D’altro canto le fette di prosciutto cadono dagli occhi soprattutto quando un’onda d’urto si abbatte su di noi…”

Cosa ha visto Zoff dopo vent’anni di cammino psico spirituale percorso con tanta dedizione? 
Beh… tante cose, e i suoi quattro libri precedenti sono lì a testimoniarlo.
Una volta fu chiesto all’autore: ma perché ti sei messo nelle situazioni che hai descritto? Non puoi viverti la tua vita tranquillamente senza bisogno di fare tutte queste cose che poi ti procurano delle sofferenze così forti?
Lui rispose: “È difficile che tu possa capirmi, perché le prospettive spirituali e psicologiche non ti sono mai interessate. Sono approcci esistenziali, una volta che ci sei entrato dentro, non riesci più a vivere come prima, perché la voglia di continuare a indagare su quel mistero che siamo noi stessi e che è l’universo diventa un impulso vitale e irrinunciabile. 
La sofferenza psichica viene messa in conto, fa parte del gioco, anzi della vita,  non può essere evitata da nessuno, però si può imparare a viverla senza soffrirne. Io non sono certo la persona che ero prima di iniziare! Anche grazie alle sofferenze trascorse adesso sono più evoluto, più responsabile, più saggio e autonomo.
Quindi cari amici lettori, se volete uscire dagli schemi e indossare abiti mai messi l’unica cosa da fare è leggere questo splendido libro. 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “In punta di sangue” in COLLABORAZIONE con autrice Francesca Tofanari


RECENSIONE de “In punta di sangue” in COLLABORAZIONE con autrice 

In punta di sangue di Francesca Tofanari

Data di pubblicazione
3 dic 2019
Lunghezza del libro
152 pagine 

Un cassonetto. Nel cassonetto una Birkin So Black di Hermès. Nella Birkin un paio di scarpette da ballo. Quattro amiche con la passione per lo shopping diventano una improbabile squadra investigativa. Tra comportamenti al limite della legalità, un direttore del balletto piagnucoloso, un ex attore di fotoromanzi, un Danny De Vito di noi altri e il gatto RudolfNureyev, riusciranno a risolvere il mistero della ballerina scomparsa? “In punta di sangue” è un’opportunità per conoscere meglio il dietro le quinte del mondo della danza. Un mondo tanto affascinante ma che rischia di scomparire.

Recensione 
Buongiorno cari amici lettori, 
quello che ci salta subito agli occhi di questo romanzo è sicuramente la cura con la quale è stato realizzato, dalla copertina, alle pagine lucide e patinate, ai disegni presenti all’interno, il tutto ovviamente ideato e concretizzato dall’autrice. 

“Se c’era una cosa che l’ispettrice Maria Allegra Galli proprio non sopportava, era che la disturbassero mentre stava facendo shopping il sabato mattina in piazza. Per lei, quelle due ore in compagnia delle amiche, per prendere un caffè e un cornetto integrale al bar e poi tuffarsi tra i capi firmati a prezzo conveniente al banchino del mercato, erano sacre. 

La trama è veramente molto scorrevole e accattivante, la narrazione è semplice e divertente, pur trattandosi di un giallo. 
Infatti la maniera con cui indaga Maria Allegra è veramente particolare, e il quartetto formato da lei e le sue amiche, fanatiche di shopping 🛍 e gossip, ci ricorda molto la serie tv “Sex and the city”. 
Lo stile narrativo è frizzante, degno di una commedia, i personaggi sono molto divertenti, insomma pur indagando su un caso di omicidio, l’ispettrice protagonista ci fa sorridere dall’inizio alla fine del libro. 
Insomma è stata una lettura veramente piacevole, ho apprezzato tantissimo il packaging del libro, non ho trovato nessun refuso pur essendo un auto pubblicato. 
Lo consiglio vivamente. 

Maria Allegra credeva moltissimo nella legge di Murphy e aveva il suo personale paradosso murphologico: “se le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto, c’è qualcosa di cui non stai tenendo conto “. 
4,25/5 🌟🌟🌟🌟🌟

    RECENSIONE de La casa che era nostra di Louise Candlish per il #gdlthrillercaffe


    Buongiorno cari amici lettori, 
    per la tappa di marzo 2020 del GRUPPO DI LETTURA #gdlthrillercaffe,organizzato da me, abbiamo letto:

    La casa che era nostra di Louise Candlish

    Ringrazio innanzitutto la casa editrice Dea Planeta per avermi fornito l’eBook 

    🏡🏡🏡 FINO A DOVE SIETE DISPOSTI A SPINGERVI PER NASCONDERE UN SEGRETO?! 🏡🏡🏡

    Editore
    DeA Planeta Libri
    Data di pubblicazione
    22 ott 2019
    Lunghezza del libro
    460 pagine 

    📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖


    Non può essere vero. Deve esistere una spiegazione. Perché nell’imboccare la via dove abita, in un ricco e tranquillo quartiere residenziale alle porte di Londra, Fiona Lawson vede qualcosa di inconcepibile: una coppia di estranei intenta a traslocare al numero 91 di Trinity Avenue. Casa sua. La stessa in cui lei e il marito, Bram, abitano insieme ai figli a settimane alterne, da quando il tradimento di lui li ha portati alla separazione. Mentre l’amica e vicina Merle accorre in suo aiuto, i tentativi di Fiona di mettersi in contatto con quello che legalmente è ancora suo marito non danno alcun frutto. Bram è sparito, volatilizzato nel nulla. Tutto lascia pensare che abbia trovato il modo di vendere Trinity Avenue all’insaputa di Fiona, per trasferire il ricavato su un conto segreto e far perdere le sue tracce. La domanda che rimbalza ossessiva nella mente di Fiona e del lettore è una sola: perché? 
    Segreti, ricatti, ripicche e menzogne abbondano in questo racconto a due voci di un matrimonio – e di un pugno di vite – deragliati in un tumultuoso innescarsi di reazioni a catena. Perché basta un istante per capovolgere tutto ciò che crediamo di sapere sul conto di noi stessi e di coloro che amiamo.

    Che dire..: un thriller, un giallo, un intreccio magistrale… questo romanzo di 460 pagine si legge benissimo in un giorno, tant’è la curiosità di sapere, una pagina dietro l’altra, se la follia dell’animo umano ha limiti ancora da superare.
    I protagonisti Fiona e Bram, ci parlano in prima persona, la struttura narrativa è a POV alternati: Fiona ci parla attraverso un crime podcast della trasmissione televisiva “La vittima”, Bram ci lascerà un documento Word invece, della sua versione dei fatti. 

    “Mi chiamo Fiona Lawson e ho 42 anni. Non so dirvi dove abito, ma solo dove abitavo, dato che sei settimane fa mio marito ha venduto la nostra casa senza avvisarmi e chiedermi il permesso. 
    Lo so dovrei dire “dichiaro che”, dovrei dirlo prima di ogni frase perciò dirò così: “dichiaro che” tutto quello che racconterò in questa intervista corrisponde al vero. Perché i contratti legali non mentono, giusto? E l’autenticità della sua firma è stata confermata dagli esperti. 
    Sì, i dettagli devono ancora essere chiariti, inclusa l’identità del suo complice, ma come potete vedere devo ancora scendere a patti con l’unica cosa che conta, e cioè col fatto che non ho più una casa. Non ho più una casa.” 

    Se lo consiglio?? Assolutamente sì, credo che sia uno dei thriller più belli mai letti! 
    5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️