Recensione de La psichiatra – Wulf Dorn

La psichiatra 
Wulf Dorn
Data di pubblicazione: 2 set 2010
Lunghezza del libro: 399 pagine 
Corbaccio Editore
Sinossi 
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine…
Recensione 
La psichiatra è un romanzo thriller del 2009 di Wulf Dorn (nato in Germania nel 1969). È l’opera d’esordio nel thriller dello scrittore, noto in precedenza per i racconti horror.
Ma quanto è fragile la mente umana? Ci si pone sempre questa domanda, questo romanzo lo conferma. 
L’autore ti confonde fino alla fine, e tu impazzisci per cercare di dare un senso alla storia, di scovare il colpevole, ma è impossibile… soltanto le ultime pagine ti riveleranno la verità. Ansia, paura, confusione, disordine e un’infinità di dubbi. Impossibile staccarsi dalla lettura. Un vero thriller psicologico che ti sconvolge e ti catapulta nella mente della protagonista, estraniandoti dal mondo che ti circonda.
Continuo a guardare sotto il letto sperando non spuntino delle mani 😅
Credo che leggerò anche gli altri titoli di questo autore. 
Voi lo conoscete?! Impressioni?!
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Parliamo del blocco del lettore…. La psichiatra – Wulf Dorn

Ahimè, anch’io sono incappata nel blocco del lettore… ieri siete stati preziosi e mi avete dato un sacco di consigli sui titoli da leggere… ho scelto questo che era in libreria da un po’… sperando mi sblocchi… 
Quindi oggi vi presento: 
La psichiatra 
Wulf Dorn
E voi siete mai incappati nel blocco del lettore? Cosa avete fatto per sbloccarlo?
Data di pubblicazione: 2 set 2010
Lunghezza del libro: 399 pagine 
Sinossi 
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine…

Avrò cura di te – Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

Benvenuto aprile! Nuovo mese, nuova lettura… oltre le 3-4 che ho iniziato a marzo… ma questo libro mi è stato tanto decantato da mia madre che l’ha appena terminato, che non potevo non cominciarlo. Quindi oggi vi presento: 
Avrò cura di te
scritto a quattro mani da Massimo Gramellini e Chiara Gamberale. 
E voi avete parenti che influenzano le vostre scelte di lettura?! 

Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 23 giugno 2016
Lunghezza del libro: 186 pagine

Sinossi 
Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L’angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

RECENSIONE de Scrivi in COLLABORAZIONE – eBook con autrice Marianna Brogi

RECENSIONE de Scrivi in COLLABORAZIONE – eBook con autrice Marianna Brogi
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Sinossi 
Due donne, due tempi fra loro lontani, un paese antico e remoto, due storie che si intrecciano nel tempo, in un dialogo appassionato e riflessivo. I due fili narrativi di Celeste e Dorotea si dipanano parallelamente, attraverso un affresco affascinante di tempi e luoghi, nelle sfaccettature dell’Italia del Novecento, fino a confluire in un’unica corrente narrativa, potente ed evocativa
Recensione 
Ho letto questo romanzo in un batter di ciglia, le parole scorrevano velocissime, non riuscivo a staccarmi dal testo, almeno fino a poco più della metà, poi i pensieri e l’attenzione si sono fatti leggermente più confusi… Ma andiamo per ordine. 
Sicuramente il romanzo si può classificare come narrativo-storico. La storia principale è quella di Celeste, vissuta ai primi del ‘900, nell’Italia centrale e a cavallo con la seconda guerra mondiale, arrivando fino ai giorni nostri. La sua vita è narrata da Dorotea, che scopriremo essere in seguito la bambina e la ragazza a cui celeste faceva da tata nei primi anni ‘80.
Siamo a Pennabilli, un piccolo comune in provincia di Rimini. La vita di Celeste comincia qui, una bimba cresciuta veramente troppo in fretta, senza istruzione, mandata a lavorare come serva presso famiglie benestanti alla sola età di sette anni. Cresciuta nel timore reverenziale dei precetti religiosi e con la completa diffidenza per gli uomini. Pennabilli per lei all’epoca significava fame, povertà, ignoranza e l’odio di sua madre, che l’aveva ripudiata appena venuta al mondo. 
Celeste si ritrova troppo presto giovane donna e anche praticamente sposata senza averlo mai desiderato con un marinaio, che non la rispettò mai né come moglie né come donna, ma che la trattò come poco più di una serva.
Il romanzo è dedicato sicuramente a due persone principali, la prima è Celeste come abbiamo detto, la seconda è Marcello, un giovane ragazzo che è come un fratello per Dorotea ma segnato da un destino tragico.
[È stato allora che ho deciso di scrivere di Celeste e della mia infanzia vissuta tra sogno e realtà, in un mondo speciale in cui nessuno morirà mai. In cui io fermerò il tempo. È stato così che la sua storia è diventata anche la mia, e poi quella di Marcello, mentre scrivevo per raccontargli il corso della vita, per narrargli le mie scelte e il mio dolore.]
Celeste passava le giornate con Dorotea, quella donna, ormai anziana, che la vita aveva cercato di spezzare in mille occasioni, ma che in realtà non si era nemmeno mai piegata, mantenendo una integrità morale, un’allegria, un amore per la vita che ha trasmesso a Dorotea.
Il romanzo è veramente molto profondo, non riusciamo a staccarci per sapere tutta la vita di Celeste, questa incredibile donna, ma poi alla sua morte il tutto diviene confuso. 
I pensieri e le parole diventano come un fiume in piena e sono difficili e contorti da seguire. La cosa che ho percepito è che probabilmente il finale del romanzo, è stato scritto più che per essere letto, per l’irrefrenabile impeto dello scrivere stesso, per dar sfogo e liberare la mente all’autrice.
È sicuramente un libro molto introspettivo, che rivela moltissimo dell’autrice che ha scritto senza filtri, senza freni inibitori.
[“Mi fermerò forse quando non avrò più nulla da dire? Forse non mi bloccherò mai. O forse, quando mi fermerò, capirò che questa è stata solo una mia convinzione, e nulla di quello che ho scritto è reale.“]
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de La stanza della tessitrice – Cristina Caboni e Garzanti

RECENSIONE de La stanza della tessitrice in collaborazione con autrice Cristina Caboni e casa editrice Garzanti

Editore: Garzanti Libri
Data di pubblicazione: 18 ott 2018
Lunghezza del libro: 300
Sinossi
Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro sé stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire.
Recensione

“Chi ha il coraggio di superare le proprie paure è capace di tessere il filo della vita. Afferra il tuo, adesso, e compi il tuo destino, figlia del mio cuore”.
Un romanzo che mi ha veramente dato molto, che mi ha toccato nel profondo, che trasuda creatività, speranza, sogni e desideri. Un coro di donne fortissime, che entrano con le loro storie nel nostro cuore. Caterina e Camilla, due donne che creano abiti magici, abiti che riescono a fare stare bene chi li indossa. Vissute in due epoche molto distanti, ma accomunate dalla stessa passione.
Le bastava solo parlare di un abito e subito sapeva come modificarlo e trasformarlo: negli occhi delle clienti leggeva ciò che custodivano nel cuore. Erano desideri e sogni insieme. Coglieva le loro emozioni e ne ricavava stoffe di luce e di gioia che applicava ai modelli.
Lo stile narrativo è semplice, diretto, ma veramente molto passionale. Un romanzo che consiglio veramente a tutte le donne. Ogni capitolo all’inizio ci svela la descrizione di un tessuto, il romanzo è caratterizzato dal passaggio tra differenti  epoche e città.
La tradizione al centro del romanzo e tramandata nel tempo è quella degli scrapolari, dei sacchetti di stoffa che non dovevano mai essere aperti e custodivano al loro interno l’essenza di chi li avrebbe portati, cuciti nei propri vestiti.
Taglia tutto quello che è di troppo, ma abbi cura dei fili essenziali.
Un romanzo che fa sognare, uno stile unico.
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Così immobile tra le mie braccia – Mary Higgins Clark & Alafair Burke

Così immobile tra le mie braccia
Editore: Sperling & Kupfer
Anno edizione: 2016
Pagine:  373 pagine, Rilegato 
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Uscito in originale nel 2015 con il titolo di The Cinderella Murder (e quando leggeremo la trama scopriremo il perché di questa scelta), Così immobile tra le mie braccia è stato scritto insieme a un’altra autrice abituata alle vette delle classifiche di vendita, Alafair Burke, una avvocata penalista con una grande esperienza in processi, che qui in Italia conosciamo in particolare per il suo La ragazza nel parco, pubblicato da Piemme.
Con un ritmo coinvolgente, che incalza pagina dopo pagina, questo thriller è il primo volume di una serie di romanzi che, come spiega la stessa Higgins Clark al’inizio del libro, le due autrici scriveranno insieme, basata proprio su questo show televisivo dedicato ai cold case.
I personaggi sono ben delineati, la trama è ben costruita e, come un giallo che si rispetti, il colpo di scena finale è assicurato. 
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LE AUTRICI:
Mary Higgins Clark, battezzata dal Corriere della Sera “la regina del thriller psicologico” è l’acclamata autrice di numerosi bestseller internazionali che hanno venduto più di 300 milioni di copie. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Alafair Burke, figlia di un mostro sacro della letteratura americana, James Lee Burke, è una giallista americana, insegnante di diritto e giornalista di giudiziaria. È autrice di due serie crime e i suoi libri sono stati tradotti in dodici lingue. Attualmente vive a New York ed è Professore di diritto penale alla facoltà di legge della Hofstra University. È autrice del libro La ragazza nel parco recentemente pubblicato da Piemme.
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RECENSIONE de La lista della spesa per diventare Influencer – Alex Sebastianutti

RECENSIONE de La lista della spesa per diventare Influencer in collaborazione con autore Alex Sebastianutti  
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* Data di pubblicazione: 20 ott 2018
* Editore: ReadAzione
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Sinossi
Youtuber! Instagrammer! Blogger! Vlogger! Recensionisti! Dj! Artisti di strada! Comparse! Ma anche genitori e insegnanti! E tutti voi altri che volete uno spazio in questo mondo! Che avete qualcosa da dire! Da condividere! Questo eBook fa per voi. Qui non c’è molto di interessante da leggere, per cui prendete l’eBook (o meglio il libro cartaceo che è molto più figo) e troverete scritto ciò che cercate! 
Ve lo dico io, questo libro è una genialata unica!!
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P.S.: se volete la versione cartacea cercate: Influencer 8 segreti per diventarlo 🙂
Recensione 
Un libro, una guida, un manuale..?!
Forse tutto e niente di questo
Devo dire che l’ho letto in circa mezz’ora e posso affermare che sicuramente è unico nel suo genere. Affronta in maniera irriverente e ironica temi superficiali ma anche molto profondi.. il pezzo che mi ha colpito più di tutti è sicuramente questo:
[Perché io sono convinto che i migliori influencer al mondo siano tutti quei genitori che ce l’hanno messa tutta per crescere dei figli, comunicandogli una filosofia per il bene di sé stessi e degli altri. Ed è per questo che, in questo preciso istante, ho deciso di dedicare questo libro ai miei genitori, perché da loro  ho imparato, e se veramente qualcuno di voi vuole prendere questa strada, pensi alle difficoltà che ha un genitore che comunica una filosofia al/la propri@ figli@.
Ecco, avrà la maggior parte delle stesse difficoltà davanti a sé, e dovrebbe pensare che ogni persona che verrà influenzata diventerà in parte su@ figli@.]
Sono presenti davvero molte citazioni riferite a personaggi celebri del passato e del presente, tutte da leggere e elaborare… quindi penso che questo libro rimarrà sul mio comodino un bel po’, per aprirlo spesso ed andare a rileggere e compilare alcune parti. 
Non ci sono numeri alle pagine, ma è un flusso continuo di parole, immagini, il tutto condito da una grafica e impaginazione unica ed accattivante. 
Per concludere… Se pensate che questo libro sarà una guida istantanea e vi svelerà il segreto del Sacro Graal per diventare immediatamente un influencer di successo… beh rimarrete delusi. Ma se invece lo leggerete, rileggerete, allora sicuramente ne capirete l’essenza, ne trarrete degli spunti veramente molto utili. 

RECENSIONE de Il paradosso della normalità in COLLABORAZIONE con autore Matteo Secchi e casa editrice Il Seme Bianco

RECENSIONE de Il paradosso della normalità in COLLABORAZIONE con autore Matteo Secchi e casa editrice Il Seme Bianco 

Matteo Secchi
Editore Il Seme Bianco
Data di pubblicazione: 28 feb 2019
Lunghezza del libro: 167 pagine
Sinossi
Qual è la differenza fra una scelta e un’imposizione quando si va a intervenire sulla normalità? VOI è un nuovo partito politico che lavora con onestà e dedizione per aumentare la felicità dei cittadini. Lo fa attraverso l’ausilio dell’IFM (Indice di Felicità Media), proponendo riforme controverse che saranno votate tramite referendum online. Il raggiungimento di uno scopo tanto onorevole, come la felicità dei cittadini, metterà in dubbio alcune certezze etiche. Paolo, Maurizio e Carlo subiranno in prima persona gli effetti di questa nuova realtà.
Recensione
Siamo forse in un futuro distopico, il nuovo governo è il VOI, un partito che vuole combattere la depressione che ha raggiunto un tasso altissimo, e per combattere questo malessere dilagante propone l’innalzamento dell’IFM (l’Indice di Felicità Media). Lo vuole fare ascoltando il popolo tramite referendum online nei quali tutti i cittadini possono votare le riforme e le nuove proposte con un semplice click.
Il partito è formato da gente comune che si allontana dall’arroganza della vecchia classe politica e si avvicina alla comunità. Il protagonista è Paolo, e i suoi due amici Maurizio e Carlo. Le loro vite si intrecciano e ognuno la pensa diversamente su questo nuovo governo, chi lo appoggia e chi no. Ma quanto sono disposti a mettersi in gioco per cambiare la loro vita?
Un romanzo breve ma intenso che ci porta a fare molte riflessioni.
“Non pensi che ci sia un flusso costante di idee per cui tutto ciò che rappresenta un’istituzione, un concetto radicato debba essere rovesciato? Hanno prodotto un trend di innovazioni populiste che inibisce la riflessione sulle conseguenze di certe proposte. Tutto va avanti in una sorta di euforia generale, che ha la presunzione di essere sempre nel giusto solo perché differente.”
Ma secondo voi è veramente possibile misurare l’Indice di Felicità Media? O il nuovo governo sta solo manipolando le persone facendogli credere di essere libere ma invece indirizzando le loro scelte? Siamo veramente pronti per la felicità e soprattutto per l’altruismo? Come vi vedreste se al governo ci fosse il partito del VOI?!
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de La bicicletta nera in COLLABORAZIONE con autrice Stefania P. Nosnan

RECENSIONE de La bicicletta nera in COLLABORAZIONE con autrice Stefania P. Nosnan e casa editrice Bertoni.

Editore
Bertoni
Data di pubblicazione
3 nov 2018
Sinossi
Milano 1943 Emma Loreti non sa cosa le riserva il futuro. Proviene da un piccolo paese del centro Italia dove la sua amata famiglia è stata trucidata dai tedeschi. Ha ancora presente, davanti ai suoi occhi, l’immagine della sorellina e dei suoi genitori distesi nella polvere. Per dimenticare quel terribile momento e il dolore che le annienta il cuore, sale sul primo treno in partenza verso nord. Viene accolta da una Milano bersagliata e ferita dai bombardamenti alleati. Proprio quando decide di andarsene dalla città conosce Umberto Tomat, capitano del Regio Esercito. Il giovane ufficiale, originario di Udine, è assieme al suo plotone in attesa degli ordini che sembrano non arrivare mai. Tra quella moltitudine di soldati tedeschi e italiani ammassati alla stazione, l’incontro tra Emma e Umberto li porterà a vivere intensamente il sentimento appena nato, che cambierà il loro presente e il loro incerto futuro. Il cambio di alleanze dell’8 settembre 1943, deciderà il destino di una Nazione, ma anche quello dei due giovani. Umberto e i suoi camerati si schiereranno contro i tedeschi dirigendosi verso est, nei territori denominati “Zona d’operazioni del Litorale Adriatico”, combattendo per la loro salvezza e la liberazione della loro terra. Emma partirà per Venezia dove soggiornerà alcuni mesi, abbracciando le idee della Resistenza per sconfiggere l’oppressore. Quando la situazione diventerà insostenibile si sposterà a Udine per ricongiungersi con il suo amato capitano. Il romanzo è tratto da una storia realmente accaduta, fatta di coraggio, lotta e sentimento che, in un momento tragicamente storico, porterà i due giovani a dividersi e amarsi da lontano.
Recensione
Un romanzo storico eccellente. La penna  di Stefania P. Nosnan ci porta dentro la storia, dentro la feroce guerra, nell’Italia del 1943.
Emma, una giovane ragazza, cerca scampo dopo aver visto la sua famiglia trucidata; tra le macerie e sotto le bombe  incontra Umberto, il giovane capitano del Regio esercito nella stazione di Milano, entrambi non sanno come sarà il loro destino all’inizio della terribile seconda guerra mondiale. Il loro incontro è puro amore, un colpo di fulmine, in guerra non c’è tempo per pensare, la loro intensa storia d’amore durerà solo due giorni e due notti. Poi Emma e Umberto prenderanno due treni per due destinazioni diverse.
Emma riuscirà a trovare lavoro come governante di una ricchissima signora a Venezia, donna Lucia. Umberto con il suo plotone arriverà sempre verso est, vicino a Castelfranco Veneto, e lì cercherà di contrastare i nemici tedeschi che hanno preso possesso ormai di tutta l’Italia settentrionale e parte della centrale.
Una storia vera, raccontata e documentata nei minimi particolari. Feroce, straziante ed estremamente coinvolgente.
La scrittrice è talmente brava a ricostruire le scene, i combattimenti, la resistenza, la povertà e la fame di quel periodo storico che sembra di viverla in prima persona.
Il destino già segnato di questi due giovani che avrebbero avuto una vita davanti ed invece sono costretti ad amarsi da lontano…
Nella confusione della stazione la vide: stupenda e spaesata. Si guardava attorno cercando di rendersi invisibile agli sguardi di tutti quei militari che la stavano fissando con occhi bramosi, quasi non avessero mai visto una donna in vita loro. La ragazza in questione era minuta, con dei bellissimi capelli lunghi castani, osservava ciò che le stava attorno, forse alla ricerca del suo treno.
Giovani militari mandati allo sbaraglio, con equipaggiamento inesistente e senza ordini e comunicazioni su come procedere.
Umberto guardò i suoi uomini leggendo sui loro visi la certezza che da quelle colline non ne sarebbero usciti vivi. Forse il loro destino era quello, una manica di uomini dimenticati nel passaggio da un’alleanza all’altra. Sentiva di aver fallito come ufficiale, si appoggiò al muro della costruzione e si guardò le mani che tremavano. Strinse i pugni per cercare di bloccare quel tremore, ma era inutile, era la paura che scorreva nel corpo e che non lo avrebbe mai più abbandonato.
Un romanzo dalla scrittura fluida, da leggere tutto d’un fiato, che ci aprirà una finestra sul passato di una Italia martoriata dalla guerra.
La guerra rubava vite restituendo solo dolore e piastrine arrugginite.
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita

RECENSIONE de Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita 

Letto con GRUPPO DI LETTURA #ilsalottinodeipensiericondivisi organizzato da @federicadiiesu_art.book
Sinossi
Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare se stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All’inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all’amore. E impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d’oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l’orientamento. Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.
Recensione
Ironico e leggero, ma che tratta un tema molto profondo: l’amore, o l’amorability come lo chiama Meredith. L’Io narrante interscambia ad ogni capitolo, o meglio, in questo romanzo non ci sono i capitoli ma le SCENE, come in una rappresentazione teatrale.
Meredith, Rose e Antoine, questi sono i protagonisti di questo romanzo che ho amato fin dalle prime pagine per il suo stile di scrittura così ironico e allo stesso tempo profondo. Meredith chiede una pausa nel rapporto con Antoine, perché fondamentalmente vuole ritrovare se stessa e crescere. E lo farà tramite molte esperienze e conoscenze, l’aiuterà nel suo percorso il “Love Organizer” un quaderno a cinque sezioni che acquisterà all’inizio del suo viaggio e che la seguirà ovunque e  le permetterà di mettere nero su bianco i suoi pensieri e le sue emozioni.
[Adoro curiosare nelle librerie e perdermi tra gli scaffali: mi sembrano meravigliose caverne di Alì Babà. Vorrei comprare tutto. Oggi, però, mi dirigo subito verso il reparto cartoleria per cercare un articolo ben preciso “Buongiorno avete dei quaderni divisi in sezioni?” La commessa non capisce bene di cosa sto parlando. “Mi riferisco a quel taccuino con i divisori interni. Con tre sezioni sarebbe perfetto.” “C’è qualcosa ma se non sbaglio in cinque parti”. Penso alle tre linee di riflessione del mio lavoro sull’amorability. Cosa me ne farò delle altre due sezioni del quaderno? La commessa aspetta. “Può farmelo vedere per favore?”]
Meredith così insicura ma caparbia, Rose con le fragilità di una mamma sola che cerca l’amore, e Antoine talmente innamorato da escogitare dei piani incredibili per aiutare la sua Meredith. Impossibile non affezionarsi ai tre personaggi e gioire, ridere e soffrire con loro. Chissà se Meredith riuscirà a sfondare come attrice, chissà se Rose troverà l’amore capace di farle di nuovo battere il cuore, e Antoine aspetterà Meredith per tutto questo tempo?
Sono un principiante dell’amore e, per la prima volta in vita mia, temo di non essere all’altezza. Ma ho forse altra scelta? Sono nelle sue mani. In trappola, ma felice di esserci caduto: una vittima consenziente…
Tutto questo lo scoprirete alla fine del romanzo… E ci sarà anche, nelle ultime pagine del libro, una sorpresa per tutti i lettori.
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️