Così immobile tra le mie braccia – Mary Higgins Clark & Alafair Burke

Così immobile tra le mie braccia
Editore: Sperling & Kupfer
Anno edizione: 2016
Pagine:  373 pagine, Rilegato 
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Uscito in originale nel 2015 con il titolo di The Cinderella Murder (e quando leggeremo la trama scopriremo il perché di questa scelta), Così immobile tra le mie braccia è stato scritto insieme a un’altra autrice abituata alle vette delle classifiche di vendita, Alafair Burke, una avvocata penalista con una grande esperienza in processi, che qui in Italia conosciamo in particolare per il suo La ragazza nel parco, pubblicato da Piemme.
Con un ritmo coinvolgente, che incalza pagina dopo pagina, questo thriller è il primo volume di una serie di romanzi che, come spiega la stessa Higgins Clark al’inizio del libro, le due autrici scriveranno insieme, basata proprio su questo show televisivo dedicato ai cold case.
I personaggi sono ben delineati, la trama è ben costruita e, come un giallo che si rispetti, il colpo di scena finale è assicurato. 
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LE AUTRICI:
Mary Higgins Clark, battezzata dal Corriere della Sera “la regina del thriller psicologico” è l’acclamata autrice di numerosi bestseller internazionali che hanno venduto più di 300 milioni di copie. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Alafair Burke, figlia di un mostro sacro della letteratura americana, James Lee Burke, è una giallista americana, insegnante di diritto e giornalista di giudiziaria. È autrice di due serie crime e i suoi libri sono stati tradotti in dodici lingue. Attualmente vive a New York ed è Professore di diritto penale alla facoltà di legge della Hofstra University. È autrice del libro La ragazza nel parco recentemente pubblicato da Piemme.
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RECENSIONE de La lista della spesa per diventare Influencer – Alex Sebastianutti

RECENSIONE de La lista della spesa per diventare Influencer in collaborazione con autore Alex Sebastianutti  
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* Data di pubblicazione: 20 ott 2018
* Editore: ReadAzione
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Sinossi
Youtuber! Instagrammer! Blogger! Vlogger! Recensionisti! Dj! Artisti di strada! Comparse! Ma anche genitori e insegnanti! E tutti voi altri che volete uno spazio in questo mondo! Che avete qualcosa da dire! Da condividere! Questo eBook fa per voi. Qui non c’è molto di interessante da leggere, per cui prendete l’eBook (o meglio il libro cartaceo che è molto più figo) e troverete scritto ciò che cercate! 
Ve lo dico io, questo libro è una genialata unica!!
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P.S.: se volete la versione cartacea cercate: Influencer 8 segreti per diventarlo 🙂
Recensione 
Un libro, una guida, un manuale..?!
Forse tutto e niente di questo
Devo dire che l’ho letto in circa mezz’ora e posso affermare che sicuramente è unico nel suo genere. Affronta in maniera irriverente e ironica temi superficiali ma anche molto profondi.. il pezzo che mi ha colpito più di tutti è sicuramente questo:
[Perché io sono convinto che i migliori influencer al mondo siano tutti quei genitori che ce l’hanno messa tutta per crescere dei figli, comunicandogli una filosofia per il bene di sé stessi e degli altri. Ed è per questo che, in questo preciso istante, ho deciso di dedicare questo libro ai miei genitori, perché da loro  ho imparato, e se veramente qualcuno di voi vuole prendere questa strada, pensi alle difficoltà che ha un genitore che comunica una filosofia al/la propri@ figli@.
Ecco, avrà la maggior parte delle stesse difficoltà davanti a sé, e dovrebbe pensare che ogni persona che verrà influenzata diventerà in parte su@ figli@.]
Sono presenti davvero molte citazioni riferite a personaggi celebri del passato e del presente, tutte da leggere e elaborare… quindi penso che questo libro rimarrà sul mio comodino un bel po’, per aprirlo spesso ed andare a rileggere e compilare alcune parti. 
Non ci sono numeri alle pagine, ma è un flusso continuo di parole, immagini, il tutto condito da una grafica e impaginazione unica ed accattivante. 
Per concludere… Se pensate che questo libro sarà una guida istantanea e vi svelerà il segreto del Sacro Graal per diventare immediatamente un influencer di successo… beh rimarrete delusi. Ma se invece lo leggerete, rileggerete, allora sicuramente ne capirete l’essenza, ne trarrete degli spunti veramente molto utili. 

RECENSIONE de Il paradosso della normalità in COLLABORAZIONE con autore Matteo Secchi e casa editrice Il Seme Bianco

RECENSIONE de Il paradosso della normalità in COLLABORAZIONE con autore Matteo Secchi e casa editrice Il Seme Bianco 

Matteo Secchi
Editore Il Seme Bianco
Data di pubblicazione: 28 feb 2019
Lunghezza del libro: 167 pagine
Sinossi
Qual è la differenza fra una scelta e un’imposizione quando si va a intervenire sulla normalità? VOI è un nuovo partito politico che lavora con onestà e dedizione per aumentare la felicità dei cittadini. Lo fa attraverso l’ausilio dell’IFM (Indice di Felicità Media), proponendo riforme controverse che saranno votate tramite referendum online. Il raggiungimento di uno scopo tanto onorevole, come la felicità dei cittadini, metterà in dubbio alcune certezze etiche. Paolo, Maurizio e Carlo subiranno in prima persona gli effetti di questa nuova realtà.
Recensione
Siamo forse in un futuro distopico, il nuovo governo è il VOI, un partito che vuole combattere la depressione che ha raggiunto un tasso altissimo, e per combattere questo malessere dilagante propone l’innalzamento dell’IFM (l’Indice di Felicità Media). Lo vuole fare ascoltando il popolo tramite referendum online nei quali tutti i cittadini possono votare le riforme e le nuove proposte con un semplice click.
Il partito è formato da gente comune che si allontana dall’arroganza della vecchia classe politica e si avvicina alla comunità. Il protagonista è Paolo, e i suoi due amici Maurizio e Carlo. Le loro vite si intrecciano e ognuno la pensa diversamente su questo nuovo governo, chi lo appoggia e chi no. Ma quanto sono disposti a mettersi in gioco per cambiare la loro vita?
Un romanzo breve ma intenso che ci porta a fare molte riflessioni.
“Non pensi che ci sia un flusso costante di idee per cui tutto ciò che rappresenta un’istituzione, un concetto radicato debba essere rovesciato? Hanno prodotto un trend di innovazioni populiste che inibisce la riflessione sulle conseguenze di certe proposte. Tutto va avanti in una sorta di euforia generale, che ha la presunzione di essere sempre nel giusto solo perché differente.”
Ma secondo voi è veramente possibile misurare l’Indice di Felicità Media? O il nuovo governo sta solo manipolando le persone facendogli credere di essere libere ma invece indirizzando le loro scelte? Siamo veramente pronti per la felicità e soprattutto per l’altruismo? Come vi vedreste se al governo ci fosse il partito del VOI?!
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de La bicicletta nera in COLLABORAZIONE con autrice Stefania P. Nosnan

RECENSIONE de La bicicletta nera in COLLABORAZIONE con autrice Stefania P. Nosnan e casa editrice Bertoni.

Editore
Bertoni
Data di pubblicazione
3 nov 2018
Sinossi
Milano 1943 Emma Loreti non sa cosa le riserva il futuro. Proviene da un piccolo paese del centro Italia dove la sua amata famiglia è stata trucidata dai tedeschi. Ha ancora presente, davanti ai suoi occhi, l’immagine della sorellina e dei suoi genitori distesi nella polvere. Per dimenticare quel terribile momento e il dolore che le annienta il cuore, sale sul primo treno in partenza verso nord. Viene accolta da una Milano bersagliata e ferita dai bombardamenti alleati. Proprio quando decide di andarsene dalla città conosce Umberto Tomat, capitano del Regio Esercito. Il giovane ufficiale, originario di Udine, è assieme al suo plotone in attesa degli ordini che sembrano non arrivare mai. Tra quella moltitudine di soldati tedeschi e italiani ammassati alla stazione, l’incontro tra Emma e Umberto li porterà a vivere intensamente il sentimento appena nato, che cambierà il loro presente e il loro incerto futuro. Il cambio di alleanze dell’8 settembre 1943, deciderà il destino di una Nazione, ma anche quello dei due giovani. Umberto e i suoi camerati si schiereranno contro i tedeschi dirigendosi verso est, nei territori denominati “Zona d’operazioni del Litorale Adriatico”, combattendo per la loro salvezza e la liberazione della loro terra. Emma partirà per Venezia dove soggiornerà alcuni mesi, abbracciando le idee della Resistenza per sconfiggere l’oppressore. Quando la situazione diventerà insostenibile si sposterà a Udine per ricongiungersi con il suo amato capitano. Il romanzo è tratto da una storia realmente accaduta, fatta di coraggio, lotta e sentimento che, in un momento tragicamente storico, porterà i due giovani a dividersi e amarsi da lontano.
Recensione
Un romanzo storico eccellente. La penna  di Stefania P. Nosnan ci porta dentro la storia, dentro la feroce guerra, nell’Italia del 1943.
Emma, una giovane ragazza, cerca scampo dopo aver visto la sua famiglia trucidata; tra le macerie e sotto le bombe  incontra Umberto, il giovane capitano del Regio esercito nella stazione di Milano, entrambi non sanno come sarà il loro destino all’inizio della terribile seconda guerra mondiale. Il loro incontro è puro amore, un colpo di fulmine, in guerra non c’è tempo per pensare, la loro intensa storia d’amore durerà solo due giorni e due notti. Poi Emma e Umberto prenderanno due treni per due destinazioni diverse.
Emma riuscirà a trovare lavoro come governante di una ricchissima signora a Venezia, donna Lucia. Umberto con il suo plotone arriverà sempre verso est, vicino a Castelfranco Veneto, e lì cercherà di contrastare i nemici tedeschi che hanno preso possesso ormai di tutta l’Italia settentrionale e parte della centrale.
Una storia vera, raccontata e documentata nei minimi particolari. Feroce, straziante ed estremamente coinvolgente.
La scrittrice è talmente brava a ricostruire le scene, i combattimenti, la resistenza, la povertà e la fame di quel periodo storico che sembra di viverla in prima persona.
Il destino già segnato di questi due giovani che avrebbero avuto una vita davanti ed invece sono costretti ad amarsi da lontano…
Nella confusione della stazione la vide: stupenda e spaesata. Si guardava attorno cercando di rendersi invisibile agli sguardi di tutti quei militari che la stavano fissando con occhi bramosi, quasi non avessero mai visto una donna in vita loro. La ragazza in questione era minuta, con dei bellissimi capelli lunghi castani, osservava ciò che le stava attorno, forse alla ricerca del suo treno.
Giovani militari mandati allo sbaraglio, con equipaggiamento inesistente e senza ordini e comunicazioni su come procedere.
Umberto guardò i suoi uomini leggendo sui loro visi la certezza che da quelle colline non ne sarebbero usciti vivi. Forse il loro destino era quello, una manica di uomini dimenticati nel passaggio da un’alleanza all’altra. Sentiva di aver fallito come ufficiale, si appoggiò al muro della costruzione e si guardò le mani che tremavano. Strinse i pugni per cercare di bloccare quel tremore, ma era inutile, era la paura che scorreva nel corpo e che non lo avrebbe mai più abbandonato.
Un romanzo dalla scrittura fluida, da leggere tutto d’un fiato, che ci aprirà una finestra sul passato di una Italia martoriata dalla guerra.
La guerra rubava vite restituendo solo dolore e piastrine arrugginite.
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita

RECENSIONE de Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita 

Letto con GRUPPO DI LETTURA #ilsalottinodeipensiericondivisi organizzato da @federicadiiesu_art.book
Sinossi
Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare se stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All’inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all’amore. E impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d’oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l’orientamento. Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.
Recensione
Ironico e leggero, ma che tratta un tema molto profondo: l’amore, o l’amorability come lo chiama Meredith. L’Io narrante interscambia ad ogni capitolo, o meglio, in questo romanzo non ci sono i capitoli ma le SCENE, come in una rappresentazione teatrale.
Meredith, Rose e Antoine, questi sono i protagonisti di questo romanzo che ho amato fin dalle prime pagine per il suo stile di scrittura così ironico e allo stesso tempo profondo. Meredith chiede una pausa nel rapporto con Antoine, perché fondamentalmente vuole ritrovare se stessa e crescere. E lo farà tramite molte esperienze e conoscenze, l’aiuterà nel suo percorso il “Love Organizer” un quaderno a cinque sezioni che acquisterà all’inizio del suo viaggio e che la seguirà ovunque e  le permetterà di mettere nero su bianco i suoi pensieri e le sue emozioni.
[Adoro curiosare nelle librerie e perdermi tra gli scaffali: mi sembrano meravigliose caverne di Alì Babà. Vorrei comprare tutto. Oggi, però, mi dirigo subito verso il reparto cartoleria per cercare un articolo ben preciso “Buongiorno avete dei quaderni divisi in sezioni?” La commessa non capisce bene di cosa sto parlando. “Mi riferisco a quel taccuino con i divisori interni. Con tre sezioni sarebbe perfetto.” “C’è qualcosa ma se non sbaglio in cinque parti”. Penso alle tre linee di riflessione del mio lavoro sull’amorability. Cosa me ne farò delle altre due sezioni del quaderno? La commessa aspetta. “Può farmelo vedere per favore?”]
Meredith così insicura ma caparbia, Rose con le fragilità di una mamma sola che cerca l’amore, e Antoine talmente innamorato da escogitare dei piani incredibili per aiutare la sua Meredith. Impossibile non affezionarsi ai tre personaggi e gioire, ridere e soffrire con loro. Chissà se Meredith riuscirà a sfondare come attrice, chissà se Rose troverà l’amore capace di farle di nuovo battere il cuore, e Antoine aspetterà Meredith per tutto questo tempo?
Sono un principiante dell’amore e, per la prima volta in vita mia, temo di non essere all’altezza. Ma ho forse altra scelta? Sono nelle sue mani. In trappola, ma felice di esserci caduto: una vittima consenziente…
Tutto questo lo scoprirete alla fine del romanzo… E ci sarà anche, nelle ultime pagine del libro, una sorpresa per tutti i lettori.
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de La porta socchiusa di Valentina Morpurgo

RECENSIONE de La porta socchiusa edito da Erga edizioni in COLLABORAZIONE con autrice Valentina Morpurgo 

Data di pubblicazione: 16 aprile 2018
Lunghezza del libro: 208 pagine
Sinossi
Nella splendida Venezia dei giorni nostri, Perla affronta il suo percorso di vita con coraggio scoprendo, giorno dopo giorno, che solo lei ha la possibilità di creare il suo destino. Il suo è un sentiero doloroso, il dolore profondo di chi si trasforma nel fantasma di se stesso, perdendo, strada facendo, la vera essenza che abita in ognuno di noi. Perla sta ancora cercando Perla.
Recensione
Le parole di questo libro ti entrano in testa e ti stravolgono l’anima. Il flusso narrativo è continuo, come una sorta di diario, ogni parola, sensazione, va a toccare corde scoperte, e quando lo finisci ti senti stravolta, centrifugata. Come coltelli che passano sopra cicatrici non rimarginate, deja-vu e flashback di una vita vissuta.
Perla ti entra nell’anima come un fiume in piena, come l’acqua che tracima tutta insieme da un’enorme diga. Di donne come Perla ce ne sono tantissime, e di uomini come Fabio sicuramente ancora di più purtroppo. La violenza psicologica che poi sfocia in violenza fisica, che ti annulla e ti fa subire in silenzio.
Ma Perla finalmente riesce, da sola (chapeau per questo) a intravedere la luce dalla porta socchiusa della sua anima, e sgattaiolando fuori riesce a denunciare e mettere fine ad una situazione che stava mettendo alla prova la sua stessa sopravvivenza e il benessere delle sue due bambine.
“Per il bene dei figli” – Ecco la scusa più patetica che esista. Insegnare i figli a nascondere la testa sotto la sabbia, a non guardarsi dentro. L’unico bene che possiamo fare davvero ai nostri figli è quello di essere onesti prima di tutto con se stessi. È da vigliacchi restare insieme per il bene dei figli, quale bene può mai essere? Quello di crescere in ambienti dove le emozioni vanno spegnendosi giorno dopo giorno? Oppure dove le guerre tra coniugi sono il pane quotidiano? È questo il “bene per i figli“? Questo?”
Un libro forte, anzi fortissimo, che racconta una storia vera, una storia di violenze subite tra le mura domestiche. Storie di attacchi di panico e rabbia repressa.
“Facevo sempre più fatica a relazionarmi con gli altri, io che era stato un fiore, se poi dovevo prendere un autobus ed allontanarmi troppo da casa, cominciavo a stare male ore prima al solo pensiero di affrontare quella titanica impresa. Il terrore non mi abbandonava mai”
Un libro da “maneggiare con cautela“ ma che ci insegnerà a trovare delle verità, delle spiegazioni, che ci dice a lettere maiuscole: “NON SUBITE, NON ANNULLATEVI, NON COPRITELO O CERCATE DI CAMBIARLO… MA DENUNCIATE ED ALLONTANATEVI, SUBITO!!!”
Voto 5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de Un’altra realtà in collaborazione con autore Sergio De Tomi

Recensione de Un’altra realtà in collaborazione con autore Sergio De Tomi
Edito da Il seme bianco
Data di pubblicazione : 15 feb 2019
Sinossi
Kevin, dopo aver sognato una ragazza deceduta e insanguinata, si sveglia in preda all’angoscia. Grazie al suo amico Adam si rende conto di non ricordare nulla riguardo gli eventi della notte precedente. Tornato a casa, accende la TV e ascolta il telegiornale, dove un giornalista documenta il ritrovamento di un cadavere corrispondente in modo preciso al soggetto del suo incubo. Si convince così di esserne l’assassino. Aiutato da Adam e Mark, giovane avvocato in carriera, Kevin cercherà di ricomporre i frammenti di una realtà estremamente fragile, dove il confine con la dimensione onirica apparirà sempre più labile e trasparente.
Recensione
Un thriller psicologico e introspettivo. Il ritmo di questo romanzo è veramente veloce e incalzante. Tutto sembra reale e allo stesso tempo onirico, sì perché qui la  realtà è mischiata ai sogni, o meglio chiamarli incubi.
“Gli incubi hanno sempre sembianze estremamente reali. Il cervello è in grado di confondere sé stesso al punto da auto convincersi a credere in una realtà alternativa, creata per dare sfogo a un pensiero oppresso. Reale, ma non perfetto. C’è sempre un indizio, un dettaglio fuori posto, un elemento che indica l’imperfezione del mondo circostante, permettendo al corpo di ritornare a vivere. Per questo mi guardo intorno, alla disperata ricerca dell’elemento errato.”
L’Io narrante è quello del giovane Kevin, che si ritroverà a dubitare di tutti, per primo dei suoi amici e anche della sua stessa memoria… Tutti i punti di riferimento verranno azzerati.
“Come se mi avessero trasferito in un corpo estraneo che non m’appartiene, al quale devo appena abituarmi.”
La realtà è distorta per Kevin, che non ricorda nulla, ma in cuor suo sa di non essere colpevole.
“È come se stessi provando un fantastico videogame, una realtà virtuale in grado di immergermi al punto da perdere coscienza.”
Ho amato particolarmente l’ultima parte del libro, quello della vita in carcere, dove la speranza sembra del tutto persa… Ma poi…
Un finale con colpi di scena, un thriller che merita di essere letto.

RECENSIONE de 𝙄𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝘽𝙖𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤𝙧𝙚 di Joël Dicker

RECENSIONE de 𝙄𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝘽𝙖𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤𝙧𝙚
Joël Dicker
Anno edizione: 2016
Pagine: 592
Letto insieme al GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #soffittagdl organizzato da @lasoffittadeilibridimenticati
Sinossi
Sino al giorno della Tragedia, c’erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest’ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert.
I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?
Recensione
Se avete amato “LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT” non potrete che amare anche questo romanzo.
Ero partita prevenuta dal fatto di aver letto alcune recensioni e pareri di altre blogger che l’avevano letto prima di me, ma i miei dubbi si sono dissipati alle prime pagine di lettura, quando mi sono resa conto di avere tra le mani un altro capolavoro.
“Scrivere un libro è come aprire una colonia estiva. La tua vita, in genere solitaria e tranquilla, viene improvvisamente scombussolata da una moltitudine di personaggi che un giorno giungono senza preavviso e ti stravolgono l’esistenza. Arrivano la mattina, a bordo di un grande pullman, dal quale scendono rumorosamente, eccitati per il ruolo che hanno ottenuto. E tu devi rassegnarti, devi occupartene, devi dargli da mangiare, devi ospitarli. Sei responsabile di tutto. Perché tu, appunto, sei lo scrittore.”
E io adoro questo scrittore, adoro Marcus Goldman.
In questo romanzo c’è tutto, troverete l’amore fraterno indissolubile tra cugini, una incredibile e tormentata storia d’amore, verità nascoste e segreti taciuti,  un intreccio familiare in America, l’America dagli anni ‘80 al 2012.
“In qualsiasi circostanza, Baltimore era la capitale del bello, Montclair quella del Si-può-fare-meglio”
Un libro imperdibile, ho riso, mi sono commossa, ho provato rabbia e gelosia. Un romanzo da leggere e amare…
“Molti di noi cercano di dare un senso alla propria vita, ma la nostra vita ha un senso solo se siamo capaci di raggiungere questi tre traguardi: amare, essere amati e saper perdonare. Il resto è soltanto tempo perso.”
5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de DOVE IO MAI – Stefano Visonà

Per l’iniziativa #libriitineranti organizzata da @alessandra_sfogliale e @emily_portolibresco ho letto questo romanzo di Stefano Visonà
DOVE IO MAI
Ecco a voi TRAMA e RECENSIONE.
Sinossi
Gianluca ha otto anni, catechismo è finito e nessuno lo è venuto a riprendere. Si avvia verso casa da solo, affrontando la nebbia e un percorso che lo inquieta. Gianluca ha alle spalle una situazione complicata, i genitori separati in guerra per il suo affido, un fratellastro che lo chiama “piccolo sgorbio inutile” e un tribunale che deve pronunciarsi sul suo destino. Gianluca non arriva a casa, di lui si perde ogni traccia in quel pomeriggio di febbraio.
Scatta l’Allarme Scomparsa Minore e la vicenda acquista risonanza nazionale, le ricerche setacciano il paese e la campagna circostante, ma senza esito. Il padre di Gianluca nel frattempo è irreperibile e gli inquirenti indirizzano i sospetti verso di lui, ipotizzando che abbia un ruolo nella scomparsa.
Sono trascorsi tre anni da “quella storia”, la drammatica vicenda di NON TI SVEGLIARE, e molte cose sono cambiate nella vita dell’avvocato Rubens Gatto. Ora lavora da solo e il suo cliente-tipo ha solo bisogno di un penalista che trovi la giusta scappatoia legale, che lavori sulla forma e non sulla sostanza. Perché la sostanza è sempre quella: il suo cliente-tipo è sempre colpevole, anche se si professa innocente.
E così si dichiara anche il padre di Gianluca quando si consegna al PM. Ma dov’è stato in quei giorni di fuga? Perché implora Rubens di far luce sulla scomparsa del figlio? Perché ha ingaggiato un investigatore privato? E proprio quel Celestino Maculan con cui Rubens ha risolto quella storia, tre anni prima?
In parallelo, una voce inizia a narrare in prima persona una vicenda che parte da lontano, dall’estate del ’76.
Quattro ragazzini, un’estate scanzonata, una fattoria abbandonata con un mistero mai svelato. Chi si nascondeva là dentro? Che relazione c’è con la scomparsa di Gianluca quarant’anni dopo? E chi è il misterioso io narrante?
Di nuovo assieme, Rubens Gatto e Celestino Maculan si lanciano in un percorso di ricerca della verità complesso e doloroso, che li porterà a scavare nei misteri della provincia veneta. I traffici illeciti che partono dal Nord-Est, l’usura che soffoca gli imprenditori, l’irredentismo Veneto pacifico solo a parole. A poco a poco, andando ben oltre i propri doveri professionali e mettendo a rischio la propria incolumità, Rubens ricomporrà un puzzle terribile, di cui Gianluca è un fondamentale tassello.
Recensione
Un giallo con la G maiuscola, con risvolti socio-politici. La narrazione si alterna ad ogni capitolo facendo un salto di circa quarant’anni. All’inizio siamo ai giorni nostri, Gianluca un bambino di 8 anni esce da catechismo e si avvia per tornare da solo a casa, nessuno è venuto a prenderlo, e si perde tra la nebbia della campagna vicentina non facendo più ritorno. Nel prossimo capitolo siamo nell’estate del terremoto, quello di cui si parla ancora oggi, che colpì il Friuli il 6 maggio del 1976. L’”ORCOLAT”

“Perché tutto quello che successe quell’estate, tutti gli avvenimenti che la segnarono, di fatto inizieranno proprio quel giorno. E da quel momento lì, dopo quella scossa di terremoto, tutto andò fuori posto. Questa è la storia di quei centotrentadue giorni, visti da un bambino di dieci anni, che non ha saputo spiegare in altro modo quello che ha vissuto“
E da qui in poi, ad ogni capitolo, c’è l’alternanza dell’io narrante, il protagonista ai giorni nostri, ed il protagonista bambino nella torrida estate ‘76.

“Perfetto, di nuovo nebbia, Rubens si sente dentro una provetta. Lo sguardo racchiuso da vetro appannato, un ampolla personale di bianco e nero”
Uno stile narrativo particolare, vivo, smaliziato, raccontato da un bambino da una parte; e dall’altra una narrazione triste, malinconica, di un adulto che paga le scelte del suo passato.

“Ci bastava la nostra presenza e il tempo che trascorrevamo assieme. Quei pomeriggi erano nostri. Diventò un’amicizia senza se e senza ma, che si basava sull’adesso e ora. Quante volte nella vita ci capita di vivere in questo modo una relazione con un’altra persona? Eppure, non dovrebbe essere sempre così? Apprezzare l’altro per la ricchezza che ti porta e quello che tu gli puoi dare, ora, senza giudizio del passato e senza calcoli di convenienza per il futuro“.
Questo romanzo è stato per me un vero, intenso, tuffo nel passato; perché anch’io sono nata in quell’estate del 1976, tra una scossa di terremoto e l’altra. La vicenda è sì complicata, all’inizio, ma poi tutto va a ricomporsi ed ogni tassello è, nel finale, magistralmente incasellato.
“Proprio non ci sei mai stato nell’uessà?
– No mai.
– Io ci andrò – alzò gli occhi, guardando oltre le mura – Io andrò DOVE TU MAI.
– DOVE IO MAI? – Risi, ma cosa gli aveva insegnato la maestra?”
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de IL DIVORATORE D’OMBRA. Saga della Corona delle Rose. Vol. 1

RECENSIONE de IL DIVORATORE D’OMBRA. Saga della Corona delle Rose. Vol. 1 in collaborazione con autore Gianluca Villano
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2016
Pagine: 276
Sinossi
Una volta ogni 40 giorni un Oblato del culto degli Esaminatori viene trasfigurato in Divoratore. Ogni 40 anni, attraverso una cerimonia solenne nel tempio della società dell’Haorian, l’Uomo-Dio trasfigura un ragazzo in Divoratore d’Ombra: l’essere più devastante che si possa creare. Dopo soli 30 anni, Crios della città di Muelnor è il prescelto. Durante una notte di manifestazioni soprannaturali, un vento misterioso e un bianco rapace si muovono furtivi alla ricerca di Logren, il cui fato sembra indissolubilmente legato a quello dell’amico Crios. Qual è il destino che lento e inesorabile incombe su di loro?
Recensione
Un fantasy “vecchio stile“, alla Tolkien per capirci, in più con uno stile narrativo descrittivo veramente elegante e ricercato.
Sono presenti quindi tutti gli elementi di un fantasy classico, troveremo creature mostruose, divine e angeliche, maghi, incantesimi e maledizioni, riti magici; il tutto contornato da una descrizione minuziosa del paesaggio geografico, che fanno riferimento a posti realmente esistenti ma, ovviamente,  trasfigurati nel fantastico. Nel romanzo troviamo Crios e Logren, due amici, cresciuti insieme nello stesso luogo, e seguiremo passo passo le loro avventure che li porterà in mondi diversi…
Questo romanzo è pieno di valori, come l’amicizia, l’amore fraterno, una ricerca di se stessi, che porteranno il lettore a riflettere.
Saranno veramente molti i personaggi che conosceremo lungo la lettura e loro storie si uniranno lungo un unico filo conduttore. Tutta la storia è descritta talmente nei particolari, i sentimenti, il clima, gli odori e sapori, che ci sembrerà di immergerci nel libro stesso, essendo tutt’uno con il narratore.
Entreremo nei castelli, botole, anfratti, caverne, prigioni, percepiremo le guerre tra i popoli e i sortilegi lanciati. Saremo condotti per mano sino al finale che ci lascerà con un alone di mistero.
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️