RECENSIONE de La porta socchiusa di Valentina Morpurgo

RECENSIONE de La porta socchiusa edito da Erga edizioni in COLLABORAZIONE con autrice Valentina Morpurgo 

Data di pubblicazione: 16 aprile 2018
Lunghezza del libro: 208 pagine
Sinossi
Nella splendida Venezia dei giorni nostri, Perla affronta il suo percorso di vita con coraggio scoprendo, giorno dopo giorno, che solo lei ha la possibilità di creare il suo destino. Il suo è un sentiero doloroso, il dolore profondo di chi si trasforma nel fantasma di se stesso, perdendo, strada facendo, la vera essenza che abita in ognuno di noi. Perla sta ancora cercando Perla.
Recensione
Le parole di questo libro ti entrano in testa e ti stravolgono l’anima. Il flusso narrativo è continuo, come una sorta di diario, ogni parola, sensazione, va a toccare corde scoperte, e quando lo finisci ti senti stravolta, centrifugata. Come coltelli che passano sopra cicatrici non rimarginate, deja-vu e flashback di una vita vissuta.
Perla ti entra nell’anima come un fiume in piena, come l’acqua che tracima tutta insieme da un’enorme diga. Di donne come Perla ce ne sono tantissime, e di uomini come Fabio sicuramente ancora di più purtroppo. La violenza psicologica che poi sfocia in violenza fisica, che ti annulla e ti fa subire in silenzio.
Ma Perla finalmente riesce, da sola (chapeau per questo) a intravedere la luce dalla porta socchiusa della sua anima, e sgattaiolando fuori riesce a denunciare e mettere fine ad una situazione che stava mettendo alla prova la sua stessa sopravvivenza e il benessere delle sue due bambine.
“Per il bene dei figli” – Ecco la scusa più patetica che esista. Insegnare i figli a nascondere la testa sotto la sabbia, a non guardarsi dentro. L’unico bene che possiamo fare davvero ai nostri figli è quello di essere onesti prima di tutto con se stessi. È da vigliacchi restare insieme per il bene dei figli, quale bene può mai essere? Quello di crescere in ambienti dove le emozioni vanno spegnendosi giorno dopo giorno? Oppure dove le guerre tra coniugi sono il pane quotidiano? È questo il “bene per i figli“? Questo?”
Un libro forte, anzi fortissimo, che racconta una storia vera, una storia di violenze subite tra le mura domestiche. Storie di attacchi di panico e rabbia repressa.
“Facevo sempre più fatica a relazionarmi con gli altri, io che era stato un fiore, se poi dovevo prendere un autobus ed allontanarmi troppo da casa, cominciavo a stare male ore prima al solo pensiero di affrontare quella titanica impresa. Il terrore non mi abbandonava mai”
Un libro da “maneggiare con cautela“ ma che ci insegnerà a trovare delle verità, delle spiegazioni, che ci dice a lettere maiuscole: “NON SUBITE, NON ANNULLATEVI, NON COPRITELO O CERCATE DI CAMBIARLO… MA DENUNCIATE ED ALLONTANATEVI, SUBITO!!!”
Voto 5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de Un’altra realtà in collaborazione con autore Sergio De Tomi

Recensione de Un’altra realtà in collaborazione con autore Sergio De Tomi
Edito da Il seme bianco
Data di pubblicazione : 15 feb 2019
Sinossi
Kevin, dopo aver sognato una ragazza deceduta e insanguinata, si sveglia in preda all’angoscia. Grazie al suo amico Adam si rende conto di non ricordare nulla riguardo gli eventi della notte precedente. Tornato a casa, accende la TV e ascolta il telegiornale, dove un giornalista documenta il ritrovamento di un cadavere corrispondente in modo preciso al soggetto del suo incubo. Si convince così di esserne l’assassino. Aiutato da Adam e Mark, giovane avvocato in carriera, Kevin cercherà di ricomporre i frammenti di una realtà estremamente fragile, dove il confine con la dimensione onirica apparirà sempre più labile e trasparente.
Recensione
Un thriller psicologico e introspettivo. Il ritmo di questo romanzo è veramente veloce e incalzante. Tutto sembra reale e allo stesso tempo onirico, sì perché qui la  realtà è mischiata ai sogni, o meglio chiamarli incubi.
“Gli incubi hanno sempre sembianze estremamente reali. Il cervello è in grado di confondere sé stesso al punto da auto convincersi a credere in una realtà alternativa, creata per dare sfogo a un pensiero oppresso. Reale, ma non perfetto. C’è sempre un indizio, un dettaglio fuori posto, un elemento che indica l’imperfezione del mondo circostante, permettendo al corpo di ritornare a vivere. Per questo mi guardo intorno, alla disperata ricerca dell’elemento errato.”
L’Io narrante è quello del giovane Kevin, che si ritroverà a dubitare di tutti, per primo dei suoi amici e anche della sua stessa memoria… Tutti i punti di riferimento verranno azzerati.
“Come se mi avessero trasferito in un corpo estraneo che non m’appartiene, al quale devo appena abituarmi.”
La realtà è distorta per Kevin, che non ricorda nulla, ma in cuor suo sa di non essere colpevole.
“È come se stessi provando un fantastico videogame, una realtà virtuale in grado di immergermi al punto da perdere coscienza.”
Ho amato particolarmente l’ultima parte del libro, quello della vita in carcere, dove la speranza sembra del tutto persa… Ma poi…
Un finale con colpi di scena, un thriller che merita di essere letto.

RECENSIONE de 𝙄𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝘽𝙖𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤𝙧𝙚 di Joël Dicker

RECENSIONE de 𝙄𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝘽𝙖𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤𝙧𝙚
Joël Dicker
Anno edizione: 2016
Pagine: 592
Letto insieme al GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #soffittagdl organizzato da @lasoffittadeilibridimenticati
Sinossi
Sino al giorno della Tragedia, c’erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest’ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert.
I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?
Recensione
Se avete amato “LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT” non potrete che amare anche questo romanzo.
Ero partita prevenuta dal fatto di aver letto alcune recensioni e pareri di altre blogger che l’avevano letto prima di me, ma i miei dubbi si sono dissipati alle prime pagine di lettura, quando mi sono resa conto di avere tra le mani un altro capolavoro.
“Scrivere un libro è come aprire una colonia estiva. La tua vita, in genere solitaria e tranquilla, viene improvvisamente scombussolata da una moltitudine di personaggi che un giorno giungono senza preavviso e ti stravolgono l’esistenza. Arrivano la mattina, a bordo di un grande pullman, dal quale scendono rumorosamente, eccitati per il ruolo che hanno ottenuto. E tu devi rassegnarti, devi occupartene, devi dargli da mangiare, devi ospitarli. Sei responsabile di tutto. Perché tu, appunto, sei lo scrittore.”
E io adoro questo scrittore, adoro Marcus Goldman.
In questo romanzo c’è tutto, troverete l’amore fraterno indissolubile tra cugini, una incredibile e tormentata storia d’amore, verità nascoste e segreti taciuti,  un intreccio familiare in America, l’America dagli anni ‘80 al 2012.
“In qualsiasi circostanza, Baltimore era la capitale del bello, Montclair quella del Si-può-fare-meglio”
Un libro imperdibile, ho riso, mi sono commossa, ho provato rabbia e gelosia. Un romanzo da leggere e amare…
“Molti di noi cercano di dare un senso alla propria vita, ma la nostra vita ha un senso solo se siamo capaci di raggiungere questi tre traguardi: amare, essere amati e saper perdonare. Il resto è soltanto tempo perso.”
5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de DOVE IO MAI – Stefano Visonà

Per l’iniziativa #libriitineranti organizzata da @alessandra_sfogliale e @emily_portolibresco ho letto questo romanzo di Stefano Visonà
DOVE IO MAI
Ecco a voi TRAMA e RECENSIONE.
Sinossi
Gianluca ha otto anni, catechismo è finito e nessuno lo è venuto a riprendere. Si avvia verso casa da solo, affrontando la nebbia e un percorso che lo inquieta. Gianluca ha alle spalle una situazione complicata, i genitori separati in guerra per il suo affido, un fratellastro che lo chiama “piccolo sgorbio inutile” e un tribunale che deve pronunciarsi sul suo destino. Gianluca non arriva a casa, di lui si perde ogni traccia in quel pomeriggio di febbraio.
Scatta l’Allarme Scomparsa Minore e la vicenda acquista risonanza nazionale, le ricerche setacciano il paese e la campagna circostante, ma senza esito. Il padre di Gianluca nel frattempo è irreperibile e gli inquirenti indirizzano i sospetti verso di lui, ipotizzando che abbia un ruolo nella scomparsa.
Sono trascorsi tre anni da “quella storia”, la drammatica vicenda di NON TI SVEGLIARE, e molte cose sono cambiate nella vita dell’avvocato Rubens Gatto. Ora lavora da solo e il suo cliente-tipo ha solo bisogno di un penalista che trovi la giusta scappatoia legale, che lavori sulla forma e non sulla sostanza. Perché la sostanza è sempre quella: il suo cliente-tipo è sempre colpevole, anche se si professa innocente.
E così si dichiara anche il padre di Gianluca quando si consegna al PM. Ma dov’è stato in quei giorni di fuga? Perché implora Rubens di far luce sulla scomparsa del figlio? Perché ha ingaggiato un investigatore privato? E proprio quel Celestino Maculan con cui Rubens ha risolto quella storia, tre anni prima?
In parallelo, una voce inizia a narrare in prima persona una vicenda che parte da lontano, dall’estate del ’76.
Quattro ragazzini, un’estate scanzonata, una fattoria abbandonata con un mistero mai svelato. Chi si nascondeva là dentro? Che relazione c’è con la scomparsa di Gianluca quarant’anni dopo? E chi è il misterioso io narrante?
Di nuovo assieme, Rubens Gatto e Celestino Maculan si lanciano in un percorso di ricerca della verità complesso e doloroso, che li porterà a scavare nei misteri della provincia veneta. I traffici illeciti che partono dal Nord-Est, l’usura che soffoca gli imprenditori, l’irredentismo Veneto pacifico solo a parole. A poco a poco, andando ben oltre i propri doveri professionali e mettendo a rischio la propria incolumità, Rubens ricomporrà un puzzle terribile, di cui Gianluca è un fondamentale tassello.
Recensione
Un giallo con la G maiuscola, con risvolti socio-politici. La narrazione si alterna ad ogni capitolo facendo un salto di circa quarant’anni. All’inizio siamo ai giorni nostri, Gianluca un bambino di 8 anni esce da catechismo e si avvia per tornare da solo a casa, nessuno è venuto a prenderlo, e si perde tra la nebbia della campagna vicentina non facendo più ritorno. Nel prossimo capitolo siamo nell’estate del terremoto, quello di cui si parla ancora oggi, che colpì il Friuli il 6 maggio del 1976. L’”ORCOLAT”

“Perché tutto quello che successe quell’estate, tutti gli avvenimenti che la segnarono, di fatto inizieranno proprio quel giorno. E da quel momento lì, dopo quella scossa di terremoto, tutto andò fuori posto. Questa è la storia di quei centotrentadue giorni, visti da un bambino di dieci anni, che non ha saputo spiegare in altro modo quello che ha vissuto“
E da qui in poi, ad ogni capitolo, c’è l’alternanza dell’io narrante, il protagonista ai giorni nostri, ed il protagonista bambino nella torrida estate ‘76.

“Perfetto, di nuovo nebbia, Rubens si sente dentro una provetta. Lo sguardo racchiuso da vetro appannato, un ampolla personale di bianco e nero”
Uno stile narrativo particolare, vivo, smaliziato, raccontato da un bambino da una parte; e dall’altra una narrazione triste, malinconica, di un adulto che paga le scelte del suo passato.

“Ci bastava la nostra presenza e il tempo che trascorrevamo assieme. Quei pomeriggi erano nostri. Diventò un’amicizia senza se e senza ma, che si basava sull’adesso e ora. Quante volte nella vita ci capita di vivere in questo modo una relazione con un’altra persona? Eppure, non dovrebbe essere sempre così? Apprezzare l’altro per la ricchezza che ti porta e quello che tu gli puoi dare, ora, senza giudizio del passato e senza calcoli di convenienza per il futuro“.
Questo romanzo è stato per me un vero, intenso, tuffo nel passato; perché anch’io sono nata in quell’estate del 1976, tra una scossa di terremoto e l’altra. La vicenda è sì complicata, all’inizio, ma poi tutto va a ricomporsi ed ogni tassello è, nel finale, magistralmente incasellato.
“Proprio non ci sei mai stato nell’uessà?
– No mai.
– Io ci andrò – alzò gli occhi, guardando oltre le mura – Io andrò DOVE TU MAI.
– DOVE IO MAI? – Risi, ma cosa gli aveva insegnato la maestra?”
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de IL DIVORATORE D’OMBRA. Saga della Corona delle Rose. Vol. 1

RECENSIONE de IL DIVORATORE D’OMBRA. Saga della Corona delle Rose. Vol. 1 in collaborazione con autore Gianluca Villano
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2016
Pagine: 276
Sinossi
Una volta ogni 40 giorni un Oblato del culto degli Esaminatori viene trasfigurato in Divoratore. Ogni 40 anni, attraverso una cerimonia solenne nel tempio della società dell’Haorian, l’Uomo-Dio trasfigura un ragazzo in Divoratore d’Ombra: l’essere più devastante che si possa creare. Dopo soli 30 anni, Crios della città di Muelnor è il prescelto. Durante una notte di manifestazioni soprannaturali, un vento misterioso e un bianco rapace si muovono furtivi alla ricerca di Logren, il cui fato sembra indissolubilmente legato a quello dell’amico Crios. Qual è il destino che lento e inesorabile incombe su di loro?
Recensione
Un fantasy “vecchio stile“, alla Tolkien per capirci, in più con uno stile narrativo descrittivo veramente elegante e ricercato.
Sono presenti quindi tutti gli elementi di un fantasy classico, troveremo creature mostruose, divine e angeliche, maghi, incantesimi e maledizioni, riti magici; il tutto contornato da una descrizione minuziosa del paesaggio geografico, che fanno riferimento a posti realmente esistenti ma, ovviamente,  trasfigurati nel fantastico. Nel romanzo troviamo Crios e Logren, due amici, cresciuti insieme nello stesso luogo, e seguiremo passo passo le loro avventure che li porterà in mondi diversi…
Questo romanzo è pieno di valori, come l’amicizia, l’amore fraterno, una ricerca di se stessi, che porteranno il lettore a riflettere.
Saranno veramente molti i personaggi che conosceremo lungo la lettura e loro storie si uniranno lungo un unico filo conduttore. Tutta la storia è descritta talmente nei particolari, i sentimenti, il clima, gli odori e sapori, che ci sembrerà di immergerci nel libro stesso, essendo tutt’uno con il narratore.
Entreremo nei castelli, botole, anfratti, caverne, prigioni, percepiremo le guerre tra i popoli e i sortilegi lanciati. Saremo condotti per mano sino al finale che ci lascerà con un alone di mistero.
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Iniziativa #libriitineranti

Per l’iniziativa #libriitineranti organizzata da @alessandra_sfogliale e @emily_portolibresco l’altro ieri ho ricevuto questo romanzo di Stefano Visonà 🅳🅾🆅🅴 🅸🅾 🅼🅰🅸 
Se volete partecipare ai prossimi viaggi mandate un messaggio alle organizzatrici…
𝕋𝕣𝕒𝕞𝕒
Gianluca ha otto anni, catechismo è finito e nessuno lo è venuto a riprendere. Si avvia verso casa da solo, affrontando la nebbia e un percorso che lo inquieta. Gianluca ha alle spalle una situazione complicata, i genitori separati in guerra per il suo affido, un fratellastro che lo chiama “piccolo sgorbio inutile” e un tribunale che deve pronunciarsi sul suo destino. Gianluca non arriva a casa, di lui si perde ogni traccia in quel pomeriggio di febbraio.
Scatta l’Allarme Scomparsa Minore e la vicenda acquista risonanza nazionale, le ricerche setacciano il paese e la campagna circostante, ma senza esito. Il padre di Gianluca nel frattempo è irreperibile e gli inquirenti indirizzano i sospetti verso di lui, ipotizzando che abbia un ruolo nella scomparsa.
Sono trascorsi tre anni da “quella storia”, la drammatica vicenda di NON TI SVEGLIARE, e molte cose sono cambiate nella vita dell’avvocato Rubens Gatto. Ora lavora da solo e il suo cliente-tipo ha solo bisogno di un penalista che trovi la giusta scappatoia legale, che lavori sulla forma e non sulla sostanza. Perché la sostanza è sempre quella: il suo cliente-tipo è sempre colpevole, anche se si professa innocente.
E così si dichiara anche il padre di Gianluca quando si consegna al PM. Ma dov’è stato in quei giorni di fuga? Perché implora Rubens di far luce sulla scomparsa del figlio? Perché ha ingaggiato un investigatore privato? E proprio quel Celestino Maculan con cui Rubens ha risolto quella storia, tre anni prima?
In parallelo, una voce inizia a narrare in prima persona una vicenda che parte da lontano, dall’estate del ’76.
Quattro ragazzini, un’estate scanzonata, una fattoria abbandonata con un mistero mai svelato. Chi si nascondeva là dentro? Che relazione c’è con la scomparsa di Gianluca quarant’anni dopo? E chi è il misterioso io narrante?
Di nuovo assieme, Rubens Gatto e Celestino Maculan si lanciano in un percorso di ricerca della verità complesso e doloroso, che li porterà a scavare nei misteri della provincia veneta. I traffici illeciti che partono dal Nord-Est, l’usura che soffoca gli imprenditori, l’irredentismo Veneto pacifico solo a parole. A poco a poco, andando ben oltre i propri doveri professionali e mettendo a rischio la propria incolumità, Rubens ricomporrà un puzzle terribile, di cui Gianluca è un fondamentale tassello.
ROMANZO VINCITORE PREMIO ALA 2018 “Il Magnifico Lettore”
Il ritorno dell’avvocato Rubens Gatto e dell’investigatore Celestino Maculan nel secondo romanzo della serie. Una nuova indagine (del tutto indipendente come lettura), un thriller su due piani narrativi che si intrecciano e sovrappongo. Da una parte un viaggio nel Veneto contemporaneo, i suoi miti, le sue contraddizioni, i suoi segreti. Dall’altra un percorso di formazione nei colori sbiaditi di un’estate lontana. Con un unico, terrificante, enigma da risolvere.



RECENSIONE de Attraverso di Sonny Zanon

RECENSIONE de Attraverso di Sonny Zanon in collaborazione con autore
Editore
StreetLib
Data di pubblicazione
13 nov 2017
Pagine
184
Sinossi
Ben October decide di passare il fine settimana in una vecchia casa di montagna, di proprietà dei genitori, ma qualcosa di terribile accade: rimane intrappolato in una realtà alternativa, nella quale tutte le persone che ha incontrato al suo arrivo il giorno prima e i luoghi che ha visitato sono sostituiti da delle repliche. In un mondo dove manichini e marionette parlano e si muovono come esseri umani, Ben dovrà lottare per salvarsi dalla solitudine e dalla pazzia, senza sapere che il peggio deve ancora arrivare… “Attraverso” è un sorprendente thriller psicologico, ricco di suspence, dalla originale, cupa e inquietante ambientazione.
Recensione
Ben, il protagonista arriva nel cottage di un paesino di montagna, nel quale è cresciuto, dove aveva deciso di passare il fine settimana durante un torrido mese di giugno, e staccare dal calore della città e da rumore del lavoro d’ufficio. A notte fonda, assetato, si sveglia, l’orologio segna le 3:03, prende una bottiglia dal frigo, beve e viene attratto in soggiorno, ritrovandosi a fissare uno specchio antico, stile barocco al centro della stanza. Vede la sua immagine riflessa, nota che ha qualcosa di diverso, si ritrova attratto e, senza capire quello che sta succedendo, il suo riflesso lo saluta con un cenno del capo ed esce dalla stanza.
Da quel momento in poi una cupa nebbia andrà a ricoprire tutto, smorzando i colori e le luci, sia all’interno che all’esterno.
Ben si ritrova catapultato in una specie di realtà parallela. Il tempo si è fermato, la sveglia segna sempre le 3:03 e tutto intorno a lui è diverso. Le persone che aveva incontrato il giorno del suo arrivo sono diventate dei burattini, delle specie di marionette ad ingranaggi, le case ed il paesaggio sembrano delle sagome di cartone.
“In questo momento non mi importa cosa sia successo in realtà, voglio solo andarmene a casa…“
Ben prova in tutti modi ad uscire da questa specie di incubo in cui è finito ma tutti suoi tentativi sono vani.
“Mi manca la mia vita. Può essere peggio di così? Forse dovrei solo rassegnarmi al fatto che non rivedrò più il mondo esterno che rimarrò bloccato qui per sempre“
Ad un certo punto, verso metà romanzo, c’è un colpo di scena, Ben incontra un altro uomo, David, come lui imprigionato in questo luogo distopico. Qui finalmente il lettore dice: “ora escogiteranno insieme un  piano e finalmente riusciranno entrambi ad abbandonare questa prigione surreale”. E invece no, da qui libro prende una piega diversa, diventa confuso, contorto, secondo me salta da un fatto ad un altro senza logica alcuna. Il lettore si sente abbandonato e perde del tutto il filo, seppur sottile, logico della vicenda. Arrivati alla fine ci si chiede: ma forse per capire il senso della vicenda dovrei partire con il leggere il finale!?? Sinceramente, io, me lo sto ancora chiedendo…
Un thriller, horror, distopico, che ricorda vagamente un episodio de “Ai confini della realtà” una serie televisiva che andò in onda alla fine degli anni ‘80.
3 su 5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de La vita inizia quando trovi il libro giusto

RECENSIONE de La vita inizia quando trovi il libro giusto
Autore: Ali Berg & Michelle Kalus
Editore: Garzanti Libri
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Gennaio 2019
Sinossi
Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura. Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una  storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.
Recensione
Di recensioni di questo fantastico libro ne sono state fatte già a centinaia pur essendo uscito da poco.
Che aggiungere..: è un romanzo geniale, divertentissimo, mi ha fatto letteralmente sbellicare dalle risate 😆 dall’inizio alla fine. Ho adorato 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗞𝗜𝗘, la protagonista, così goffa e così follemente innamorata dei libri 📚
La cosa che più mi ha colpito, e degna di approfondimento secondo me, è l’iniziativa che c’è dietro al romanzo che è stata proprio inventata dalle autrici Ali Berg e Michelle Kalus in Australia 🇦🇺 e che sta spopolando quasi in tutto il mondo, ovvero il #bookcrossing
Questo libro mi ha aperto un mondo e da oggi in poi anch’io praticherò il #bookcrossing sperando che “lasciare” i miei libri possa portare un po’ di felicità a chi lo trova e, perché no, sperando di fare nuove amicizie #librose.
Un libro veramente imperdibile, per tutti, ma soprattutto per chi AMA VERAMENTE I LIBRI E IL LORO POSTO NELL’UNIVERSO.
Vi lascio qualche chicca tratta dal libro…
“Il mio piano? Usare le parole straordinarie di alcuni dei miei romanzi preferiti per colmare il vuoto che ho messo tra me e le altre persone, e scommettere sulla vita e sull’amore.”
 
«Chi non prova godimento nella lettura dei romanzi – sia esso uomo o donna – deve essere intollerabilmente stupido.» Jane Austen, L’abbazia di Northanger
 
“Nessun uomo adulto che legga romanzi con lupi mannari innamorati e adolescenti angosciati potrebbe essere un granché. Ma perché era sorpresa che un uomo l’avesse delusa? Smontata?”
“Sai Frankenstein […], ci educano a non giudicare un libro dalla copertina. Forse dovresti iniziare ad applicare la stessa logica agli uomini.”
“Ho scoperto che sto iniziando a sentirmi di nuovo me stessa. Come se avessi uno scopo, un significato per la mia esistenza, perché, per quanto ami leggere, amo ancora di più, anzi, ho bisogno di scrivere e questo blog mi aiuta a ricucirmi insieme”
Frankie si alzò e corse dietro alla sua amica. Mentre apriva la porta, si fermò di colpo. Invece di Cat, davanti a lei c’era un uomo. Forse l’uomo più bello su cui avesse mai posato lo sguardo. Era, a suo parere, il mix perfetto di John Knightley, Mr Darcy e Edmund Bertam, riuniti in una sola persona.
𝐋𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢:
Ali Berg ha lavorato come pubblicitaria e gestisce un’agenzia di marketing.
Michelle Kalus lavora come insegnante in una scuola primaria e come volontaria con bambini provenienti dalle comunità indigene australiane.
Amiche da una vita, nel 2016 hanno creato a Melbourne l’iniziativa «Books on the Rail», l’idea di bookcrossing che ha ispirato il loro romanzo d’esordio, La vita inizia quando trovi il libro giusto.
Voto 🗳 indiscusso 5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

ᖇEᑕEᑎᔕIOᑎE de SCELGO ME di Angela Bianchi

RECENSIONE de SCELGO ME in collaborazione con Angela Bianchi
Edito da Armando Curcio Editore
Pagine 454
Recensione
Jayla McCoy, o J.R., è la donna più determinata e sicura del mondo, o almeno così vuol vuol far credere di sé. Un lavoro importante; è uno degli avvocati migliori di Boston; e la passione e bravura, come del resto tutti nella sua famiglia, di praticare sport estremi e discipline orientali, come il Muay thai, che richiede forza, ma soprattutto come nelle altre arti marziali, un incredibile autocontrollo. Ed è proprio sull’autocontrollo che Jayla ha basato tutta la sua vita, prima perché le è stato insegnato dal padre, gran maestro di Muay Thai, in secondo perché alcuni anni fa ha subito una grossa perdita, la morte del suo amico d’infanzia nonché fidanzato Daniel.
Da quel momento, per sopportare il grandissimo dolore subito; di sé, al mondo; fa vedere solo la sua corazza di arroganza, cinismo e rigidità.
Ma un giorno, per questioni di lavoro, arriverà nel suo ufficio Christopher Byron, proprietario di una grande azienda tecnologica, un uomo solare e gentile. Tra i due nascerà un grande amore.
Mi piace citarvi una parte del loro incontro per farvi capire l’elettricità che si crea…
Christopher: “Non riesco a capire chi sia questa donna e perché si comporti in questo modo. Nella mia vita non mi sono mai rivolto a nessuno con questo atteggiamento. La mia fantasia comincia a viaggiare e inizio a pensare che tra qualche secondo questo ufficio possa trasformarsi in Arendelle e Mason in Olaf. Potrò dire a mia sorella di avere finalmente conosciuto Elsa, la regina del regno dei ghiacci.
Potrei scrivere per ore questa recensione perché il romanzo è veramente corposo e ricco di accadimenti, ricco di amore, sia fraterno e platonico, che di un amore speciale, quello vero, che fa cadere tutte le maschere e abbatte i fantasmi del passato.
Per raccontarvi la trama ed analizzare tutte le vicende potrei impiegare altrettante ore, ma vorrei parlarvi soprattutto dello stile narrativo e di scrittura che sono veramente degni di nota.
Dalle prime pagine mi sono resa conto di avere per le mani un romanzo straordinario, lo stile narrativo, l’analisi dei personaggi, mi ha colpito tantissimo, e soprattutto il fatto che questo sia un romanzo d’esordio perché da come è scritto, se non leggessimo l’autore in copertina, potremmo pensare di leggere un romanzo di Nicholas Sparks, Danielle Steel o di un qualsiasi autore di romanzi rosa molto affermato.
….E poi c’è il finale… Un finale che non vi racconto ovviamente, ma vi lascio intuire che vi terrà con il fiato sospeso.
Quindi, in sintesi, mi sento di dire che per chi ama le storie d’amore, questo romanzo è sicuramente da leggere, un libro che si fatica a lasciare fino a quando non si arriva alla fine.
5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

ᖇEᑕEᑎᔕIOᑎE de Beyond The Time – Oltre il tempo (VOLUME 1)

RECENSIONE de Beyond The Time – Oltre il tempo (VOLUME 1) in collaborazione con autrice Flavia Lucioli

Data di pubblicazione
13 mag 2018
Sinossi
Più di 11mila lettori entusiasti, dopo il grande successo su Wattpad finalmente disponibile in formato ebook e cartaceo il primo volume della saga fantasy più romantica dell’anno. “Il mondo perfetto di Geneviève Whitmore sprofonda con lei nelle acque gelide di Vancouver quando la notte del suo diciassettesimo compleanno un terribile incidente la strapperà per sempre alla sua vita. Senza capire come, la giovane si trova ad affondare sul fondo della baia di False Creek; incapace di muoversi e di reagire all’inevitabile, proprio quando ormai sta per arrendersi all’oblio, due occhi freddi come ghiaccio tagliano il liquido scuro ed una calda voce sussurra direttamente nella sua testa il suo nome strappandola al gelido abbraccio della morte. Da quel momento niente sarà più lo stesso perché Ginni si troverà a dover dire addio a tutto ciò che conosce, ai suoi affetti più cari, e soprattutto al suo primo grande amore: Logan Waiss, il ragazzo di cui è follemente innamorata da oltre tre anni. Quello che però Geneviève ancora non può immaginare è che solo andando indietro nel suo passato potrà davvero andare incontro al suo futuro, perché dopo tutto la sua vita è sempre stata una serie di enigmi irrisolti, segreti mai svelati e punti oscuri su cui ora sarà costretta, suo malgrado, a fare luce. Perché Geneviève non è una ragazza come le altre, lei è una Viaggiatrice, una discendente di Razza Pura dei primi coloni venuti 6000 anni fa da una stella gemella a colonizzare il nostro pianeta, e soprattutto l’ultima Erede di Sangue Puro ancora in vita. Per questo il Gran Consiglio le dà la caccia, per questo quella notte quell’uomo dagli occhi di ghiaccio era sulle sue tracce. Li chiamano Cacciatori, e possono Viaggiare nel tempo ed uno di loro ora sta cercando proprio lei. Noah Lefevre, il Lughiano dallo sguardo ammaliatore ed il cuore duro come pietra…almeno fino a quando Ginni e Noah si incontreranno di nuovo sulla terra ferma ed il Tempo smetterà di girare lasciando che il loro destino prederà una piega inaspettata. Perché quando un Cacciatore trova la sua Yamala* non c’è potere al mondo in grado di poterli separare. Un amore potente e pericoloso, capace di sfidare le regole umane del tempo e dello spazio; una passione che non può essere fermata, perché Ginni e Noah sono destinati a stare insieme, nonostante tutto, per sempre, OLTRE IL TEMPO.
*dal sanscrito Anima Gemella.
Recensione

Due cose mi hanno fatto amare questo romanzo che definirei un fantasy-rosa.
La prima è il fatto che il 90% della vicenda sia ambientato ai giorni nostri, questo è sicuramente, per quanto mi riguarda, un punto a favore, che distingue romanzo dei cliché dei fantasy ai quali siamo abituati, numerose sono infatti le citazioni di brani musicali ascoltati da adolescenti, serie tv o film della nostra epoca.
Seconda è senza dubbio la incredibile, passionale, travolgente storia d’amore tra i due protagonisti: Geneviève, la viaggiatrice, l’EREDE, e Noah, il cacciatore assoldato per trovarla e consegnarla al temibile Signore Oscuro, Lord Wellington.
Ho creduto di essere il tuo predatore, poi il tuo leale avversario, infine un tuo amico… Ma la verità è che dalla prima volta che ti ho visto, quel giorno in fondo alla baia a Vancouver ho capito che tu sei la mia Yamala. Se la parte di me che mi completa, sei il soffio vitale che dà senso al mio spirito, sei il mio doppio e il mio tutto… Senza di te nulla avrebbe più senso. Tu sei la mia vita adesso“
Un romanzo corposo, la scrittura e la narrazione sciolti, avvincenti e mai banali.
E poi il finale, come nella migliore stagione di una serie tv, al cardiopalma, lascia il lettore senza fiato e desideroso di immergersi immediatamente nel secondo volume per sapere cosa ci riserverà l’autrice e come si concluderà questa incredibile e tormentata saga.
4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️