RECENSIONE de “I viaggi segreti di Carlo Rossmann” di Elena Corti in COLLABORAZIONE con autrice

RECENSIONE  de  I viaggi segreti di Carlo Rossmann” di Elena Corti in collaborazione con autrice 

Copertina flessibile: 288 pagine
Editore: IoScrittore (27 maggio 2019)

Recensione
Siamo di fronte ad un romanzo veramente particolare, lo potrei definire una narrativa contemporanea, surreale, tragicomica e, a tratti, grottesca.
La storia ruota intorno a Carlo Rossmann, il protagonista, che si trova di punto in bianco licenziato dal posto di lavoro come archivista di un’amministrazione Provinciale. Questo a causa, almeno da quanto dice il Dirigente dei Servizi Generali, dell’informatizzazione del lavoro, del progresso della società.
Carlo, che ha sempre lavorato rintanato in quell’archivio da 6 anni, ora si trova a dover affrontare il mondo esterno, a cercare un nuovo lavoro, ma lui è un tipo veramente schivo e solitario, che vive in compagnia del suo gatto Rufus, e in quell’ambiente isolato che è stato fino a ieri il suo lavoro e il suo rifugio, si sentiva protetto e al riparo dal mondo esterno.
Così comincia la trafila alla ricerca di un nuovo impiego, la distribuzione a destra e a manca di curricula, e di colloqui paradossali con i personaggi più disparati.
Carlo passerà di lavoro in lavoro, da promoter in un supermercato, con annessi intrattenimenti di animazione camuffato da uno dei sette nani; da impiegato notturno come “distruggi documenti” in una grossa e alquanto sospetta azienda farmaceutica; da cameriere tuttofare presso “Il Chiosco Del Pollo Felice”. Poi lavorerà come operaio in una catena di montaggio con tanto di capo reparto che sembra uscito dal film Full Metal Jacket e infine come becchino in un cimitero.
Ma il nostro Carlo è un sognatore, una di quelle persone che vivono in una realtà fatta di emozioni, ama viaggiare, ma solo nella sua mente, e adora la lettura.
Quindi poco riesce ad adattarsi a questa nuova vita e nuova realtà, a questa società nella quale lui vede le persone deformate, chi irsuto, chi gonfio come un pallone, chi con piaghe e pustole sul viso, sembrano allucinazioni… e se invece non lo fossero?
Carlo non capisce se davvero gli manchi qualche rotella, ma le “allucinazioni” non ne vogliono sapere di sparire, quindi ha deciso di non farci più caso.

“Tu non sei pazzo, solo vedi le persone come sono davvero. Vedi quello che hanno dentro… quando vedi le persone piene di pustole o roba simile, secondo me vuol dire che quelle persone, nel loro animo, sono grette e meschine… Vuol dire che sei una persona speciale Carlo. Vuol dire che vedi cose che a tutti gli altri sono precluse. E’ un dono.”

La scrittura della Corti è veramente molto curata, ma nello stesso tempo talmente fluida da far scorrere l’intero romanzo in un solo giorno. I personaggi, per primo Carlo, ma anche Freddy e Marvin, sono descritti nell’animo e nei pensieri, si ha la sensazione di stare lì con loro e sentire sulla pelle le loro sensazioni.
A primo impatto può sembrare un romanzo ironico, pieno di dialoghi al limite del demenziale, ma solo dopo averlo terminato e assimilato ci rendiamo conto che è carico di pensieri e sentimenti profondi. Un romanzo che porta dentro di sé tanti aspetti della nostra vita quotidiana, ma visti con velata ironia e senza filtri.
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Una salita per amore. Donne al fronte” di Stefania P. Nosnan in COLLABORAZIONE con autrice

RECENSIONE de “Una salita per amore. Donne al fronte” di Stefania P. Nosnan in COLLABORAZIONE con autrice ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Copertina flessibile: 142 pagine
Editore: Edizioni Ensemble (1 giugno 2019)
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Recensione
Dopo aver letto alcuni mesi fa “La bicicletta nera” ero impaziente di avventurarmi in questo ultimo romanzo storico della Nosnan, devo dire che non solo mi ha stupita perché non ha deluso le mie aspettative, ma mi ha fatto anche provare forti emozioni e commozione.
In questo breve romanzo, narrato in terza persona, spicca il personaggio di Elena, una giovanissima portatrice carnica.
Siamo nel 1916, immersi nella prima guerra mondiale, e già da un anno il fronte italiano è schierato a Pal Piccolo nei confini friulani e tenta di respingere l’avanzata dell’esercito austro-ungarico per impedirgli di appropriarsi di altri territori.
Il gruppo di portatrici era nato, l’estate dell’anno prima, con la volontà di aiutare il proprio esercito, ogni comunità aveva le sue portatrici, donne giovanissime, caparbie e coraggiose, che avevano scelto volontariamente ogni giorno, di camminare per 20 o più chilometri, appesantite da gerle anche di 30-40 chili, cariche di approvvigionamenti, armi, e soprattutto speranza da portare ai giovani soldati che combattevano in trincea.
Un giorno arrivata al campo base, la giovanissima Elena conosce il tenente Alberto, prova una sensazione strana, amorevole, quel soldato così gentile in mezzo a tanta morte e crudeltà la colpisce.
Ma Elena è restia ai sentimenti, non vuole affezionarsi ed amare una persona che potrebbe perdere la vita sotto il fuoco nemico da un momento all’altro.La narrazione della Nosnan è sempre molto accurata, ci sono molti particolari storici, ma è talmente emozionante che ci fa sperare che al più presto questa feroce guerra finisca e i due giovani si possano finalmente amare e non vedere solamente per pochi minuti al giorno in trincea.
“Quel giorno la gerla pesava sulle spalle in modo assurdo. Il peso dei pezzi della mitragliatrice la stava incurvando e rallentando nella camminata. Erano due anni che faceva quella vita e il dolore, che a quel tempo aveva provato, si era congelato. Sembrava che dentro di sé avesse sempre l’inverno…”
Un punto forte del romanzo è sicuramente la prefazione della sciatrice Manuela Di Centa, nipote come l’autrice di una portatrice carnica, che arricchisce il romanzo con una prefazione veramente commovente.
Un libro intenso, un tributo unico a queste incredibili donne che non hanno mai smesso di aiutare, credere, amare.
“Non decisero di essere “portatrici” per senso del dovere, ma per amore, per un fortissimo senso di responsabilità verso il paese e appartenenza al territorio.”

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de Sotto i tuoi occhi di Heidi Perks in collaborazione con casa editrice SEM Libri

RECENSIONE de Sotto i tuoi occhi di Heidi Perks in collaborazione con casa editrice SEM libri
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Editore
SEM
Data di pubblicazione
21 feb 2019
Lunghezza del libro
315
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Sinossi 
Dorset, Inghilterra. Harriet è una donna sposata e piuttosto sola, in cerca di lavoro. Ha un’unica amica, Charlotte, madre di tre bambini. Le due donne sono molto diverse tra loro. La prima ha una vita modesta, fatta di routine e ingabbiata in un rapporto quasi morboso con il marito. Charlotte, invece, è indipendente, gode di una migliore situazione economica, e ha avuto il coraggio di mollare il compagno. Harriet l’ammira molto, ma allo stesso tempo soffre di un complesso di inferiorità nei suoi confronti. Al centro della sua esistenza c’è soltanto sua figlia, Alice, una bambina di quattro anni, con cui ha un legame fortissimo e che non ha mai affidato a nessuno, neanche per un minuto. Decide di farlo per la prima volta in occasione di una festa all’aperto organizzata dalla scuola, perché vuole seguire un corso per trovare un impiego. Così lascia la bambina all’amica, che la accompagna al parco insieme ai suoi tre figli. Lì Charlotte si distrae per pochi secondi guardando il telefono e in quel momento Alice scompare. Come farà a dire a Harriet che la sua unica figlia è sparita sotto i suoi occhi? Harriet, devastata, smette di parlarle, ma due settimane dopo, inaspettatamente, la richiama. La realtà è più complessa di quanto appare e le due donne finiscono entrambe interrogate dalla polizia. Qualcuno sta nascondendo la verità su ciò che è accaduto alla piccola Alice. Tutti hanno dei segreti.
Recensione 
Un thriller psicologico, angosciante, ricco di colpi di scena, che non vi sembrerà di respirare sott’acqua per tutto il tempo. 
Il libro è ambientato in una cittadina dell’Inghilterra dove non si può sfuggire al giudizio delle amiche, mariti, giornalisti, ecc. 
Del romanzo mi è piaciuto molto lo stile narrativo, l’autrice ha utilizzato diversi punti di vista nella storia alternando i capitoli narrati dalle due protagoniste, Harriet e Charlotte, ai capitoli che ha intitolato “presente” e “passato”.
Quindi ci sono continui spostamenti di pov e temporali. 
In noi lettori si instilleranno dei dubbi, ci si chiede se le persone che abbiamo accanto, tutti i giorni della nostra vita, possano essere così diverse e così distruttive a tal punto da non riconoscerle, e farci dubitare perfino della nostra sanità mentale.
“Fissai Brian negli occhi. Erano freddi. Scuri. Un tempo me ne ero innamorata, pensando che fossero pieni di grinta, ma anche dolci. Nel corso degli anni, però, li avevo visti troppe volte controllarmi come se fossi una sua proprietà.”
Ma cosa è disposto a fare un genitore per salvare il proprio figlio? Come si vive sentendosi costantemente manipolati? Dove finisce l’amicizia ed inizia la complicità in un reato? 
4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Absence 2 – L’altro volto del cielo” di Chiara Panzuti

RECENSIONE de “Absence 2 – L’altro volto del cielo” di Chiara Panzuti in COLLABORAZIONE con autrice 


Copertina flessibile: 312 pagine
Editore: Fazi 
Data di pubblicazione: 10 maggio 2018


Recensione

E siamo al secondo volume della trilogia, Chiara Panzuti non ci delude, ma anzi, se possibile, alza ancora di più il tiro.
Azione, rabbia, determinazione, queste le parole chiave del romanzo.
Come nel precedente, all’inizio della narrazione avremo la possibilità, grazie ai diversi pov, di conoscere gli aspetti più nascosti della personalità dei protagonisti, e in questo secondo volume, verrà dato spazio anche ai componenti della squadra Alfa di raccontarsi.

“Ci si abitua alle cose più strane nella vita. Eravamo fantasmi senza identità, intenti a battere le strade di Kuala Lumpur. Aspettavamo lo scadere del tempo, devoti ad una legge soltanto: quella delle coordinate.” 

In questo libro troviamo una Faith decisamente diversa, evoluta, rabbiosa e determinata. 

“Ero al di là della linea di demarcazione, oltre il limite che divideva la vecchia Faith da quella nuova, ero furia opaca e svelta, unghie e morsi, ero tutto quello che Lui non poteva togliermi. Quando mi succedeva, quando veniva fuori quel lato di me, io non avevo più paura. Ma non era coraggio, era…. orribile”

Cosa farà Faith? Sceglierà di combattere con le unghie e con i denti a fianco della sua squadra, la sua nuova famiglia; o deciderà di evolversi lasciandosi mutare definitivamente agli effetti del siero? 

“Quello che era rimasto della disperazione si era trasformato in dolore, quello che era rimasto del dolore si era trasformato in rabbia, e la rabbia, alla fine, ero riuscita a inglobarla”

Aspetto la conclusione nel terzo volume della trilogia…e intanto trattengo il respiro!
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ 


RECENSIONE de “Grado nell’ombra” di Andrea Nagele in COLLABORAZIONE con autrice

RECENSIONE de “Grado nell’ombra” di Andrea Nagele in COLLABORAZIONE con autrice⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Copertina flessibile: 220 pagine
Editore: Emons edizioni (9 maggio 2019)
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Recensione
Il secondo volume della trilogia di A. Nagele. Ritroviamo tanti personaggi presenti nel primo romanzo: Grado sotto la pioggia. Per prima la nostra commissaria Maddalena Degrassi che questa volta è alle prese con dei casi di abuso sessuale e omicidio.
Anche in questo psico-thriller l’ambientazione è tra Grado, Trieste, Monfalcone e città limitrofe. Particolare cura, come nel primo volume, è data all’aspetto psicologico dei protagonisti.
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“Niente poteva cancellare quanto era successo, niente sarebbe riuscito a riportarla alla realtà precedente. Le sembrava che il gelo interiore si propagasse anche all’esterno, ghiacciando progressivamente ciò che aveva intorno.”
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Il ritmo narrativo è più sostenuto e incalzante rispetto al primo volume della trilogia, ma resta pur sempre lontano dai classici thriller e non ci sono particolari colpi di scena.
Possiamo dire che questo libro sia auto-conclusivo, ma sicuramente il finale instilla dei dubbi sia nei protagonisti che nei lettori, quindi sicuramente ci sarà il seguito nell’ultimo volume: Grado nella nebbia.
Un thriller adatto a chi si vuole affacciare con cautela a questo genere e non ama troppa tensione emotiva.

RECENSIONE de “La crisi di coppia ai tempi di internet; quando lo smartphone è il terzo.” Dott Fabiola Pasetti

RECENSIONE de “La crisi di coppia ai tempi di internet; quando lo smartphone è il terzo.” di Dott Fabiola Pasetti in COLLABORAZIONE 

Copertina flessibile, 100 pagine

Data di pubblicazione: 11 gennaio 2019

Recensione 
Un libro tecnico-scientifico che tramite studi e ricerche sia online che “sul campo” porta i lettori ad un arricchimento del tema relazionale di coppia.
Il saggio affronta il tema appunto dei periodi critici nelle coppie di qualunque ambito generazionale e qual è il messaggio che si vuole dare al partner comportandosi in determinati modi in determinate situazioni. Si metteranno inoltre in evidenza anche quali sono stati i risultati delle ricerche negli ultimi dieci anni condotti sull’argomento.
Nell’ultima parte del libro inoltre leggeremo come la stessa psicoterapeuta F. Pasetti ha affrontato due casi nel suo studio, seguendo il modello sistemico-relazionale.
Ho sottolineato degli spunti molto interessanti che ci portano a riflettere:
• L’American Association of Matrimonial Lawyers recentemente ha realizzato che c’è un grande numero di divorzi che citano Facebook come un fattore che ha contribuito allo scioglimento del matrimonio. Nel 2011, oltre un terzo dei casi di divorzio conteneva la parola Facebook.
• Molti sono i romanzi che ad ora parlano del fenomeno: “Tu sei ossessione” – F. Moccia, 2015; “Voglio essere me” – A. Rinaldi, 2017; “La piccola casa in riva al mare” – C. Matthews, 2018; “Quando tutto inizia” – F. Volo, 2017.
Questi libri citati sopra hanno avuto molto successo perché parlano di un tema attuale che coinvolge tantissime persone che ad ora magari hanno solamente il coraggio di parlarne con i terapeuti in una “situazione protetta” e leggendo questi libri molti si riconoscono e rivivono storie simili alla loro.
Il lavoro della dott.sa Pasetti è molto tecnico ed elaborato, porta alla luce e offre una panoramica generale di tutte le ricerche esistenti e presenti a riguardo, da parte degli psicologi, sociologi, filosofi e sessuologi di tutto il mondo, per cominciare a dare una spiegazione a questo fenomeno.
La cosa più importante che è emersa in questo minuzioso lavoro è che l’uso eccessivo dello smartphone non sembra essere “la malattia”, “il problema”, ma sembra essere il sintomo di un particolare sistema relazionale, in un dato momento.
Un testo completo e ben fatto per addetti al settore, o a chi vuole analizzare con occhi scientifici il fenomeno.

RECENSIONE de “Grado sotto la pioggia” di Andrea Nagele in COLLABORAZIONEcon autrice

RECENSIONE de “Grado sotto la pioggia” di Andrea Nagele in COLLABORAZIONEcon autrice 
Editore
Emons Edizioni
Data di pubblicazione
25 feb 2016
Lingua originale
Tedesco
Lunghezza del libro
237
Sinossi 
Giugno. Un cielo plumbeo incombe su Grado e folate di aria umida attraversano la cittadina di mare. Negli ultimi tempi Franziska non sembra godere di buona salute e ha da poco scoperto che suo marito Tommaso la tradisce. La malinconia l’ha investita come la pioggia incessante di questi giorni, e l’amico Stefano, proprietario del bar al porto, cerca di consolarla come può, a volte con un bicchiere di buon brandy.
Franziska passa le sue giornate al balcone, e una sera al crepuscolo nota una figura nell’acqua. Sembra una ragazza dai capelli biondo argentati, e nei suoi quadri onirici la trasforma in una sirena. Nella grande villa accanto abita Angelina Maria, una donna anziana tormentata da ossessioni e fantasie.
Entra ed esce dalle cliniche, e ha un segreto che nessuno comprende. Anche lei al tramonto ama osservare la ragazza che nuota nel mare. Quando una sera la vede scomparire tra le onde, lancia l’allarme ma non viene presa sul serio. Anche il nuovo commissario, Maddalena Degrassi, deve fare i conti con un amore finito. Quando vengono ritrovati in mare due cadaveri, non avrà solo un caso da risolvere, ma anche un passato da scoprire. Un’indagine che la porterà lontano, oltre le nuvole che sovrastano Grado.
Recensione 
Si tratta del primo volume di una trilogia scritta da Andrea Nagele, il genere è il giallo.
Almeno inizialmente, il ritmo è lento, ma poi verso due terzi del romanzo la suspense si fa più consistente. 
Troviamo vari protagonisti e coprotagonisti: primi tra tutti Franziska, Angelina Maria e il commissario Maddalena Degrassi. L’io narrante è alternato, più o meno, ad ogni breve capitolo. La trama è buona… forse troppo descrittiva, cosa che a volte distrae un po’ durante la lettura.
Nel complesso la scrittura è molto curata, fluida, ricercata. 
Buon lavoro di editing e traduzione. 
Ambientato nella cittadina di Grado ci farà apprezzare il mare, la spiaggia, il tempo mutevole. 
Per chi si approccia al genere giallo per la prima volta questo libro è una buona  lettura. Per chi invece mastica thriller sin dalla colazione (come me)… questo titolo lascerà un po’ delusi. 
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Un nome schedato” di Simona Bennardo in COLLABORAZIONE con autrice

RECENSIONE de “Un nome schedato” di Simona Bennardo in COLLABORAZIONE con autrice

  • Copertina flessibile: 127 pagine
  • Editore: Emersioni (29 maggio 2019)
Sinossi 
In una minuscola casa affacciata sul lago di Como, vive la dottoressa Susanna Sogni. Da brava psicologa senza un lavoro fisso, sbarca il lunario come può ricevendo i suoi pazienti in uno studio trascurato, in affitto. Susanna ha un’amica del cuore, la Fede, e due grandi passioni: i vini costosi e la guida sportiva. Di suo, Susanna non è una gran chiacchierona e nemmeno tanto socievole, e a completare il tutto, a un certo punto, nel suo studio viene ritrovata morta la padrona di casa, Angelica Nani, con cui proprio qualche giorno prima aveva discusso. Le prove fanno ricadere più di un sospetto proprio sulla dottoressa Sogni, che si ritrova così dapprima sospettata, poi indagata e infine arrestata. Tra risvolti inquietanti che emergono sul passato di Susanna e periti antipatici ma affascinanti, le indagini sembrano convergere solo su di lei. E tutto sembra ormai deciso. Susanna riuscirà a dimostrare la sua innocenza e la polizia ad arrestare il vero colpevole? E le cose sono davvero come sembrano?
Recensione 
Como, la dottoressa Susanna Sogni è una psicologa che definisce la sua vita lavorativa:
• impegnativa
• mal retribuita
• incasinata
ma lei la trova affascinante e la ama. E’ una donna dal carattere abbastanza introverso, ha due passioni nella vita: il buon vino (meglio se molto costoso) e le macchine sportive che ama guidare. Ha una grande amica la Fede e Susanna sa che su di lei può sempre contare. All’inizio del romanzo facciamo da spettatori all’introduzione della sua vita quotidiana, i pazienti, le sedute terapeutiche, le cene in terrazza con la Fede, insomma una tranquilla quotidianità che viene interrotta drasticamente da una morte: la padrona di casa di Susanna nonché locatrice del suo studio viene ritrovata morta nello studio.

“La morte ha il potere di permeare le cose di un gusto amaro e di colorarle di scuro. Il dubbio, però, è peggio.”

Ben presto Susanna si ritrova sospettata, e non avendo un alibi per l’ora del decesso della signora Angelica, viene ristretta agli arresti domiciliari.
La sua vita è scombussolata, ma la nostra psicologa si rimbocca le maniche e rivolta la situazione, provando la sua innocenza e addirittura collaborando con il commissario nelle indagini grazie alle sue intuizioni perspicaci.
Mi è sembrato di ritrovare un po’ lo stile della Gazzola in questo romanzo e alcuni tratti anche di Miss Marple di Agatha Christie.
Giunti all’epilogo e trovato l’assassino… il lettore nelle battute finali avrà un inaspettato e ulteriore colpo di scena.
Un ottimo giallo-poliziesco, fluido, accattivante, sempre sorprendente, un ottimo mix. Nessun refuso, scrittura molto limpida.
Consigliato agli amanti dei gialli, e perchè no, delle protagoniste femminili con una marcia in più.
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Alla ricerca di Lyset” in COLLABORAZIONE con autrice Martina Longhin

RECENSIONE de “Alla ricerca di Lyset” in COLLABORAZIONE con autrice Martina Longhin
Data di pubblicazione
16 gen 2019
Lunghezza del libro
268
Sinossi 
Nelle fredde e lontane terre del nord, scavato nella roccia sulla parete a strapiombo sul mare, c’é l’unico sentiero che porta al tranquillo regno di Farreg dove, da molti anni, regna l’amatissimo re Alvis. Ma sta per scadere il suo mandato ed Eskil, Frey, Gunnar e Reidar sono i quattro valorosi giovani che lui ha scelto come suoi possibili successori. Solo chi tra loro sarà capace di portargli Lyset sarà eletto nuovo sovrano. Tra enigmi da risolvere, incontri con personaggi misteriosi e attraversamenti di luoghi stupefacenti, i quattro giovani vivono delle avventure che fanno nascere sentimenti profondi, ma che rivelano anche delle inaspettate verità… Un libro pensato per i ragazzi, ma che saprà appassionare anche quegli adulti che amano volare sulle ali della fantasia.
Recensione 
Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.
È questo quello che ho provato leggendo questo romanzo, che definirei una favola per adulti molto avventurosa. 
Gunnar lo speziale, Eskil il figlio di una guardia del re, Frey il più piccolo dei contendenti che nasconde un segreto (o una piacevole sorpresa), e infine Reidar il ragazzo più enigmatico e meno meritevole di tutti… Impossibile non affezionarsi ai primi tre, e invece provare molta diffidenza verso quest’ultimo. 
L’autrice ha saputo cogliere le piccole sfumature caratteriali di ogni personaggio del racconto e descriverle minuziosamente rendendo la storia per il lettore veramente coinvolgente. 
Ho adorato i paesaggi, i boschi, le grotte, le montagne… anch’essi descritti in maniera particolareggiata, quasi come trovarcisi all’interno del racconto stesso. 
Il regno di Farreg e i suoi abitanti i Fargi sono incantevoli. 
Una cosa importante questi esseri devono rispettare: non possono mai esporsi ai raggi diretti del sole altrimenti vengono immediatamente trasformati in pietra. 
La prima parte del libro ci racconta la vita dei quattro ragazzi prima della convocazione del re, e cosa ha compiuto ognuno di loro per essere chiamato dallo stesso a disputare una gara che porterà un vincitore e quindi un successore al trono. 
Nella seconda parte ci sarà concentrata tutta l’avventura dei quattro giovani, che dovranno affrontare prove di astuzia, resistenza e intelletto per trovare Lyset e riportarlo indietro al sovrano Alvis sano e salvo. 
“Solo quello di voi quattro che avrà più intuito, più coraggio e più determinazione, potrà sedersi sul trono di Farreg”
Un libro pieno di colpi di scena, avventura, sentimento e grande amicizia, uniti in un mix perfetto. 
Divorato in un giorno, impossibile staccarsi dalle pagine di questo romanzo. 
Rinnovo quindi i  complimenti all’autrice che ho conosciuto grazie all’altro suo libro: “Anna, l’inferno in una bottiglia” che si conferma un’ottima scrittrice anche in questo genere letterario completamente diverso dal precedente. 
Consigliato ai sognatori, avventurieri, bambini, ragazzi e adulti… insomma a tutti 😉 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “La terra, un padre severo e un sogno” In COLLABORAZIONE con autore Gian Paolo De Pasquale

RECENSIONE de “La terra, un padre severo e un sogno” In COLLABORAZIONE con autore Gian Paolo De Pasquale

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Data di pubblicazione: 23 apr 2019
Lunghezza del libro: 74 pagine ⠀
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Recensione

 “La fine di un buon libro ti lascia un certo vuoto. Le ultime pagine, se hai amato il libro, le leggi a rilento, quasi volessi non finisse mai…“
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In questo romanzo breve, Thomas il protagonista, è un ragazzo che come tanti altri coetanei prova a trovare una strada per il futuro.
Ma quando finalmente coglie il segno della sua ambizione, trova un grosso ostacolo che è rappresentato dal padre, un agricoltore da generazioni, che ovviamente ha già deciso il lavoro per il figlio, che è quello di tramandargli l’azienda agricola posseduta dalla famiglia da decenni.
Ma Thomas ha un sogno: la scrittura, che non collima per niente con i desideri del padre, un uomo vecchio stampo, con il quale il ragazzo non riesce nemmeno a confrontarsi. Ma il giovane Thomas non si dà per vinto, insegue il suo sogno con tutte le forze, fino a quando una tragedia inaspettata spezzerà le corde del destino… 
Uno stile narrativo delicato, ma allo stesso tempo crudo e vero, è quello di De Pasquale, che in poco più di 70 pagine ci fa sperare, arrabbiare e sognare. Un racconto in cui gli ostacoli, le minacce incombenti della quotidianità sono vinte dal desiderio umano che lotta per la propria felicità. Ricco di emozioni, una storia vera.
4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️