Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

Recensione “Nuvole racconti. Credici sempre” di Elena Di Logarati a cura di Tantilibriecaffe

📑 Editore: Kimerik

📅 Pubblicato il: 30 settembre 2021

☁️Formato: Copertina flessibile

📃 Numero di pagine: 142

☁️🌥️☁️ Sinossi ☁️⛅️☁️

L’impulso a non perdere mai la speranza, la convinzione che ogni evento, anche se negativo, può portare a qualcosa di buono, un punto da cui poter ricominciare. Sono i temi centrali di questa antologia di racconti sospesa tra finzione e realtà.

☁️⭐️☁️ RECENSIONE ⭐️☁️⭐️

Anche se il vento soffia forte sulla faccia io tengo sempre un sogno nella tasca, guardo la strada che portava da te. […] Lo sto imparando da me che questa vita qui è un attimo. Sorriso grande — Alessandra Amoroso

Il libro di Elena di Logarati è un inno alla forza interiore. L’autrice, attraverso 12 racconti diversi, riesce a trasmettere il potere della speranza e il messaggio di non arrendersi mai qualunque cosa la vita ti presenti davanti.
Con i suoi personaggi, in cui possiamo tranquillamente ritrovare anche un po’ di noi stessi, abbiamo anime che soffrono, che lottano per andare avanti senza perdersi.

«[…] Immagina se un’anima muore prima del suo tempo cosa accadrebbe: il caos. Ogni essere vivente ha un compito da svolgere che s’intreccia con altre anime… […]». Asserì il capo.

La mia esperienza di lettura è stata piacevole. L’uso della penna da parte di Elena è modesto ma preciso, trasmette con successo tutte le emozioni che i protagonisti sperimentano, contribuendo a generare un coinvolgimento apprezzabile durante la lettura. Al termine dell’ultimo racconto, ci si sente potenziati, in quanto questo è uno di quei libri che inietta coraggio nel lettore e lascia un’impronta positiva di cui tutti, in varie misure, sentiamo il bisogno.

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.” (Emily Dickinson)

Concludo dicendo nel sottotitolo “Credici, sempre,” l’autrice offre un consiglio che, in effetti, è il comune denominatore di tutti i vari personaggi che incontriamo durante la lettura di questa raccolta. Quest’opera ha molto da comunicare. La consiglio particolarmente a coloro che, forse, si sentono un po’ fragili e hanno perso la speranza. 🫶🏻☕️☁️🫶🏻

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

L’autrice

Elena Di Logarati è nata in Trentino, dove conduce una vita semplice e tranquilla. Ama leggere, scrivere e disegnare. Ha iniziato a scrivere nel 2000 e ha pubblicato il suo primo romanzo, L'ombra del passato (Link Edizioni), nel 2019, il primo di una serie fantascientifica.Per i suoi scritti, trae ispirazione dalla vita quotidiana, dalle persone e dalla propria esperienza personale. Ogni storia ha in sé un pezzo di verità e di fantasia.

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Gino Tomasini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️


✔️ Buongiorno e benvenuto 🤗 parlaci un po’ di te, chi è Gino?

Ho 59 anni, sono un giornalista professionista, con un passato in quotidiani, radio e tv locali, poi in un’agenzia di relazioni pubbliche. Attualmente sono Communications manager di una multinazionale farmaceutica. Sono nato in Valcamonica, terra splendida, tra il lago d’Iseo e la montagna, vivo a Brescia ormai da trent’anni e lavoro a Verona. Sono un pendolare, in treno. Lo dico perché questo ha avuto un ruolo importante nel mio esordio letterario.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Vivo di parole da 33 anni, ma anche prima della professione giornalistica ho sempre scritto e letto tantissimo. Ho avuto due fortune. La prima è di essere cresciuto nell’edicola dei nonni, con il profumo dei giornali e la possibilità di leggere di tutto, prima i fumetti, poi quotidiani e riviste. Negli anni 80 in Lombardia c’erano due quotidiani che uscivano il pomeriggio: La Notte e Il Corriere d’informazione. Non vorrei sminuirne il valore – sono stati un esempio importante nella storia del giornalismo  – ma al me bambino ad attirare erano i titoli di cronaca nera, a caratteri cubitali, in prima pagina. Lì è nata, o si è alimentata. la passione e la cosa che mi riempie di orgoglio è che a La Notte ci ho anche lavorato un anno, occupandomi di alcuni delitti successi a Brescia e provincia. La seconda fortuna è di aver frequentato negli anni 70, alla periferia del mondo, una scuola media che proponeva due corsi pomeridiani assolutamente innovativi per l’epoca: giornalismo e drammatizzazione. Un’occasione e uno stimolo per scrivere i primi articoli e anche le prime sceneggiature.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “PERICOLOSO SPORGERSI. Storie di treni, stazioni, sguardi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Pericoloso Sporgersi è un libro sul viaggio in 4 capitoli. Quello fatto di incontri, situazioni, vissuti, a volte drammatici più spesso divertenti, che testimoniano 15 anni di pendolarismo quotidiano in treno. E quello nella vita, percorso a ritroso nel momento del dolore che si fa appartenenza, riscoperta. Di mio padre, un affetto dimenticato che ritorna prepotente nella perdita. Un racconto volutamente scritto in terza persona per universalizzare un’esperienza che è di tutti: la malattia oncologica arriva e si prende i minuti e le ore di un tempo che non è più tempo. Delle origini, dove tutto è iniziato. Un luogo prima amato e poi odiato visceralmente. Fino alla riconciliazione della maturità, in cui le istantanee della memoria sono tornate ad essere fotografie e a dare un senso anche all’approdo. Libro autobiografico, ad esclusione del primo racconto, L’ultima fermata, storia vera di stalking e di amori malati, ambientata in treno in un viaggio Milano Napoli. Riflessione su un problema sociale enorme, spesso ignorato o scoperto quando ormai è troppo tardi. Perché i demoni non sempre sono brutti e cattivi: a volte si nascondono dietro apparenze irreprensibili e vite stimabili. L’idea è nata proprio dai racconti brevi che più o meno quotidianamente scrivevo su Facebook: di avventure, cose buffe e meno buffe, che accadono nelle stazioni e sui treni, di persone incontrate o anche solo sfiorate. Queste storie non avevano da sole lo spessore per diventare un romanzo. Il viaggio, in tutte le sue accezioni, è stato il collante.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Nel libro c’è sicuramente l’amore, per una donna, per i genitori; l’amicizia, la solidarietà, l’attenzione agli ultimi. Ma ci sono anche pagine divertenti. A me piace giocare su registri diversi: del resto non siamo mai solo una cosa. Il pubblico, dici? Direi a chi piacciono le storie, il racconto, l’affabulazione.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina nasce dai creativi della casa editrice, la Di Leandro di Roma, che ha creduto nel mio lavoro e che ringrazio di cuore. Per quanto riguarda la revisione è stato determinante un collega ed amico, Lucio Dall’Angelo – tra l’altro premio Tedeschi per un’opera prima gialla alcuni anni fa – autore della prefazione. Alcuni suoi suggerimenti hanno dato respiro e ritmo alle storie. Poi Sabrina, l’editor della Di Leandro che mi ha seguito.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Oddio, in questo caso l’ispirazione è arrivata dal treno, dal viaggio.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggo in media un libro alla settimana, meno di quanto vorrei. Il treno e i tempi morti in stazione aiutano. Leggo prevalentemente noir, ma non solo. La lista degli autori che amo sarebbe lunghissima. Faccio solo alcuni nomi a memoria: Davide Longo, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, Alessandro Robecchi, Alicia Gimenez Bartlett, Massimo Carlotto, Antonio Manzini, Frederic Dard, Emmanuel Carrere, Pierre Lemaitre. E mi fermo qui.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è fondamentale se non si vuole che il proprio lavoro venga letto, forse, solo da amici e parenti. Io, grazie proprio agli amici, alla casa editrice e ai post che continuo a pubblicare sui miei social, son riuscito a fare diverse presentazioni pubbliche e online che han consentito al libro di avere una buona visibilità. Grazie poi alla collaborazione con te la notorietà di Pericoloso Sporgersi è notevolmente aumentata. Speriamo che il tutto si traduca in copie vendute.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

In questo momento sto scrivendo a quattro mani con un amico la seconda indagine di Eva Bontempi, giovane criminal profiler bresciana, già protagonista de “Il gemello perfetto”, uscito lo scorso novembre sempre per Di Leandro, un thriller psicologico ambientato nella nostra città. Eva e la Polizia sono chiamati a fermare un serial killer che uccide persone che, diciamo, vengono meno al proprio ruolo di guida e di esempio. Nessun indizio, nessun legame tra le vittime, solo due numeri che ricorrono e le scene del crimine disegnate come una scenografia teatrale.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Bella domanda. Erri De Luca dice che in un libro ognuno cerca la parte che lo riguarda. In Pericoloso Sporgersi credo che in tanti possano trovare qualcosa, un profumo, un sorriso, una risata, una malinconia che è stata la sua.

Intervista in collaborazione con autore Gino Tomasini ✍️ 

INTERVISTA a Maria Cristina Stilo a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Maria Cristina Stilo a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un pochino di te, chi è Maria Cristina?

Buongiorno a tutti! Io sono una moglie ed una madre di un ragazzo di 12 anni. Sono sempre stata un’inguaribile romantica e sognatrice ma soprattutto innamorata dell’amore per questo mi piace leggere e scrivere storie d’amore! Adoro i romance storici perchè mi piace l’idea di essere trasportata in un’altra epoca con usi e costumi completamente diversi dai miei e poi l’amore ha un dolce profumo di passato! Mi piace fare lunghe camminate immersa nella natura, rigenera la mia anima e la mia mente e se con me ho un bel libro, diventa tutto perfetto!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

“Il destino di due cuori” l’ho scritto circa 15 anni fa e da allora continuo a farlo, per me la scrittura è diventata un’esigenza… Il mio romanzo inizia con un gesto di gentilezza, ormai perduta ai  nostri giorni, da quel piccolo atto ha inizio la storia dei miei personaggi. Nel mio piccolo, vorrei trasmettere proprio l’importanza di essere gentili verso gli altri:  anche un semplice sorriso che venga dall’anima, non serve nulla di eclatante, basta poco… e poi il rispetto, l’amore, non solo verso una donna o un uomo ma anche l’amore che nasce da un’amicizia, i legami sono fondamentali nella vita di tutti noi e a volte diamo troppo per scontato le persone che ci stanno accanto, ecco mi piacerebbe che ci fermassimo di più ad osservare ed ascoltare chi abbiamo vicino per cogliere i suoi umori, i suoi disagi per sapere se ha bisogno di noi… Utopia? Forse ma l’ho detto all’inizio: io sono una sognatrice! 

✔️ Parliamo del tuo libro “Il destino di due cuori”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo racconta la turbolenta e faticosa,  storia d’amore tra due giovani,  con un passato alle spalle completamente diverso. La ragazza, di appena 18 anni, rimane da sola con il fratello minore al quale deve fare da madre e padre mentre  il giovane allevatore di cavalli, un uomo di 30 anni, ha un passato che lo tormenta ed un segreto che lo soffoca impedendogli di vivere serenamente e soprattutto gli impedisce di legarsi ad una donna… sono tante le vicende che li riguardano, fatti che li allontaneranno per poi ritrovarsi fino… beh! se volete sapere come finisce tra la bella Priscilla e l’affascinante Marc, dovrete leggere il romanzo! La fantasia non mi è mai mancata fin da piccola, il fatto di averlo ambientato nel vecchio west è una scelta che mi riporta alla mia infanzia quando insieme a mio padre guardavo affascinata i film western… per questo non ho avuto dubbi sull’ambientazione e l’epoca del romanzo, forse segretamente non aspettavo altro! 

✔️ A che genere di pubblico è indirizzato il tuo romanzo?

Principalmente alle donne, di qualsiasi età però ultimamente ho ricevuto dei consensi anche da qualche maschietto…

✔️ Chi sono i personaggi principali?

Marc, è un uomo di circa 30 anni, un allevatore di cavalli e proprietario di un ranch, con un carattere chiuso e a volte scorbutico, infatti all’inizio vi starà antipatico ma continuando a leggere vedrete in lui un cambiamento tale che lo amerete alla follia! Poi c’è la dolce e bellissima Priscilla, una ragazza di 18 anni che perde entrambi i genitori e deve prendersi cura del fratello più piccolo, però non fatevi ingannare dalla sua dolcezza perché è una donna forte e determinata, lo deve essere per affrontare gli ostacoli della vita ed il bel allevatore!

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è importantissima per far conoscere ai lettori il proprio romanzo, soprattutto quando sei alla tua prima opera! Personalmente ho contattato tantissime bookblogger che hanno risposto in modo squisito alla mia richiesta di recensire e segnalare il romanzo, poi mi sono iscritta ai social facendo conoscere non solo “Il destino di due cuori” ma anche me! Quando entri nel mondo dei libri, dei lettori lo devi fare con cautela ponendoti sempre con garbo e mai pretendendo nulla, fino ad oggi ho collaborato con persone splendide che mi hanno aiutato, non solo pubblicando delle bellissime recensioni, per le quali non smetterò mai di ringraziare, ma anche nelle cose pratiche riguardanti i social, io sono totalmente fuori da questo mondo quindi ho avuto numerose difficoltà ma poco alla volta e con il sostegno di tanti, ci sono riuscita!!!

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Assolutamente sì! Ho scritto il seguito, anche se entrambi i miei romanzi sono autoconclusivi…

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se fate parte di quella fetta di lettori che terminato di leggere un libro lo chiudono con un dolce e nostalgico sospiro, “Il destino di due cuori” è per voi…

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ Maria Cristina Stilo 

Armonia Celeste di Adele Avella

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Armonia Celeste di Adele Avella

“L’anima del mare parlava con loro, silenziosa, le abbracciava delicatamente e raccontava una saggezza naturale fissa nel tempo”.

📚 Editore: Self-Publisher

📆 Data di uscita: 02 ottobre 2023

📔 Copert. flessibile, 134 pagine 📃

📖 Versione cartacea: 14 euro

📱Versione kindle: 2,99 euro. Disponibile anche su Kindle Unlimited

**Sinossi**:

🌿 “La pace socievole o la socialità pacifica che esisteva in tal luogo non subiva mai indecisioni.” 🍃 E se esistesse un mondo in cui le specie convivono in armonia? 🌎

Un intreccio di personaggi, legati dalla Natura ma dalla natura opposta, che vanno alla ricerca di loro stessi, scoprendo nuovi luoghi, tra pericoli e avventure, abbandonando lentamente i colori della leggerezza per dipingersi di saggezza e responsabilità. 🌄

🌍 Allegoria di un mondo moderno nel quale l’amore e il rispetto per il proprio ambiente vitale equivale alla scoperta della propria anima. L’armonia che nasce dai contrasti e che in essa si rivela, in una celeste visione della realtà. 🌟🧘‍♂️

“La natura vinta dalla Natura stessa,” estranea alle convenzioni e alle categorie, si riappropria di sentimenti e valori, che l’uomo ha saputo nominare osservando gli animali. 🦋 Creature diverse che insieme crescono e insieme si salvano. E tu che animale sei? 🐾🌟

L’autrice ✍️

Adele Avella, collaboratrice giornalistica e esperta di comunicazione, nasce nel 1980, nel mese di Marzo, del quale eredita il carattere volubile, le ombre oscure dell’inverno che lasciano facilmente spazio ai primi caldi raggi solari della primavera. Un costante equilibrio tra il sorriso spontaneo e l’oscurità della sensibilità. La sua prima opera narrativa è proprio per questo una favola, un codice di comunicazione che le consente di trattare temi complessi e profondi mantenendo un obiettivo pedagogico che fa parte del suo essere. Lauree, specializzazioni accademiche e formazione professionale non raccontano bene quello che il suo animo riesce ad esprimere nel contesto della favola. Un mondo parallelo che ha fatto diventare la realtà che abita. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso la La Sapienza di Roma, nel 2006, con una tesi sul compromesso storico, ammirandone il valore sociale senza tempo. Si specializza in un Master di Economia e Gestione delle imprese, con uno stage presso la Brioni Roman Style, affrontando il tema del Bilancio sociale delle imprese, nel 2008. Collabora come ufficio stampa presso un’azienda di moda di Roma, e scrive presso giornali online del territorio romano, per diversi anni. Sino all’incontro con il Quotidiano Italiano presso il quale attualmente scrive. La scrittura creativa e l’educazione sentimentale che ben la descrivono sono oggi l’essenza della sua vita, dedicata alla pedagogia speciale e al giornalismo.

Amore Tossico di Maria Carmela Chianca

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

Amore Tossico di Maria Carmela Chianca

📆 Data di uscita: 23 gennaio 2023

📔 Copertina flessibile

📄 440 pagine

Cari #lettori e #Caffèinomani, questa non è stata una recensione facile da fare perché il libro è stato scritto da una ragazza veramente molto giovane ma con grandi prospettive. Tuttavia ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati, magari nelle opere future. Inizierò quindi parlandovi della trama che ho riassunto più o meno così:

Il desiderio di trovare l'amore, sia che si tratti di un intellettuale o di un ribelle, un fedele migliore amico con cui condividere segreti e avventure straordinarie, l'aspirazione a realizzarsi nella vita e creare una famiglia felice: questi sono sogni comuni, ma per Jenna, la realtà è un percorso tutto tranne che ordinario. Jenna, una giovane che possiede una bellezza discreta ma rifiuta la timidezza, combatte costantemente con se stessa per proteggere gli altri da un'oscurità che le è propria. È in conflitto con chiunque cerchi la sua amicizia e trova rifugio nelle sigarette e nella compagnia di Mal, la sua gattina. Esteban, al contrario, è un'anima gentile che si dedica all'altruismo e alla compassione, ma Jenna è determinata a non farsi coinvolgere. Non desidera un nuovo salvatore nella sua vita e resiste al cambiamento delle sue abitudini consolidate. Si concederà mai l'opportunità di sperimentare la vita in modo diverso? Jenna scoprirà che le cose apparentemente semplici nascondono spesso complessità inaspettate.

Innanzitutto “Amore Tossico” è il primo romanzo di Maria Carmela Chianca, scritto in età molto giovane, adolescenziale… La storia prende una direzione diversa dalle aspettative iniziali, ponendo maggiore enfasi sull’elemento misterioso piuttosto che sull’aspetto romantico, che si manifesta in modo rilevante solo nel suo epilogo. Pertanto, possiamo definirla un esempio di narrazione “slow burn”??! 🔥

In termini di relazioni tra i personaggi, il termine “slow burn” si riferisce infatti comunemente a una storia d’amore o di amicizia che si sviluppa gradualmente, con i personaggi che attraversano una serie di esperienze e trasformazioni prima di riconoscere o confessare i loro sentimenti reciprocamente. Questo stile narrativo è intenzionato a creare una tensione emotiva, coinvolgendo gradualmente i lettori o gli spettatori nella trama, con l’obiettivo di rendere le rivelazioni e i momenti cruciali più intensi e gratificanti.

Purtroppo 😣 la scrittura è troppo acerba, ci sono troppi refusi, problemi da segnalare nei dialoghi, personaggi in 2D… che denotano ovviamente come sia completamente mancante alcun tipo di correzione bozze, per non parlare di editing… di questo mi dispiace 😞 ma lo devo segnalare perché comunque è una critica costruttiva e veramente tangibile, concreta.

Nella trama, vengono esplorate tematiche profonde e complesse, tra cui l’anoressia, l’abuso di sostanze, la violenza sessuale e la depressione. Ciò che emerge con straordinaria determinazione è la forza con cui la protagonista, Jenna, affronta tali ostacoli.

Nel romanzo ci troviamo davanti a una narrazione in stile Wattpad, con capitoli compatti che scorrono rapidamente, facendo ampio uso dei dialoghi. Tuttavia, alcune parti risultano eccessivamente dettagliate, specialmente nelle esposizioni minuziose delle azioni. Inoltre, è importante notare, che il testo contiene diversi errori tipografici che richiedono correzione.

Sono sicura che Maria C. Chianca abbia ampi margini di miglioramento. Questo romanzo ha una solida base su cui lavorare, e con l’esperienza maturata con l’età, sono certa che sarà in grado di scrivere testi di buona qualità.

3/5 ☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Ruben Neri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

#INTERVISTA a Ruben Neri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno Ruben e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Ciao Maura 😊. Nel mondo del lavoro sono un addetto al recapito postale ma il mio tempo libero lo dedico quasi completamente alla mia fantasia, creo in continuazione personaggi e mondi dove posso dar vita a tutto ciò che voglio e quando lascio a riposo la mente mi dedico ai videogiochi, alla musica, ai film e agli amici.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere il mio primo libro a sedici anni e parliamo proprio de “Il Re di Cuori” con lo scopo di dare vita a un mondo totalmente mio per poterlo condividere un giorno con tutto il mondo sperando di regalare più emozioni possibili a chi li legge grazie alle mie storie e ai miei personaggi.

✔️ Parliamo del tuo libro “Il Re di Cuori e la città di Smeraldo”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Il Re di Cuori nasce grazie al mio amore per i supereroi e tutto ciò che ha dell’incredibile come Il Signore degli anelli, Star Wars e via dicendo; e in poche parole parla di un bambino che si trova costretto a vivere situazioni che gli marchieranno per sempre la vita fino a ritrovarsi inaspettatamente a dover svolgere un ruolo da sovrano che lo porterà a vivere un avventura pazzesca.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?

Sicuramente i punti forti de “Il Re di Cuori” sono proprio racchiusi nei valori sull’amicizia, la lealtà, l’unione, la diversità e la buona volontà di mettercela tutta anche quando sembra impossibile. Consiglierei questo racconto a tutti gli appassionati di fantasy, non penso che ci sia un’età precisa, basta amare tutto ciò che ha dell’incredibile e non vi deluderà.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina è frutto della mia immaginazione ma è poi stata realizzata da Claudia Petrocchi, un’amica che ha frequentato la mia stessa classe alle scuole medie e in poche parole rappresenta il simbolo del protagonista.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Penso sia importantissimo promuovere al meglio un romanzo, soprattutto per gli autori emergenti che hanno bisogno di farsi notare e riguardo a questo per fortuna che oggi esistono i social che ti permettono di arrivare un pò a tutti in maniera semplice e anche per chi non ha molti fondi a disposizione per permettersi pubblicità più importanti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Assolutamente si! Sto lavorando al seguito proprio del romanzo in questione ma non vi nascondo che ho altri progetti in mente che non riguardano il mondo de “Il Re di Cuori” e non vedo l’ora di poterli condividere con tutti il prima possibile.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Lo dirò sinceramente, non c’é un motivo ben preciso del perché dovreste leggerlo ma di una cosa sono sicuro, a parer mio è unico e lo consiglierei a chi ama i fantasy e non vede l’ora di tornare a casa dopo una giornata di lavoro e immergersi in un racconto incredibile che li aiuti a staccarsi dalla quotidianità lasciandosi trasportare in un altro mondo proprio grazie al Re di Cuori.

Intervista in collaborazioneo con autore ✍️ 

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Elania e l’essenza di stramonio” di Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Elania e l’essenza di stramonio” di Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

🏰 Editore: Vertigo

📅 Pubblicato il: 2 novembre 2022

📜 Formato: Copertina flessibile

📃 Numero di pagine: 250

🌟✨ Un'avventura magica attende i lettori in questo affascinante mondo fantasy.

L’autore Massimo Renaldini ci porta in un viaggio straordinario attraverso le pagine di questo romanzo. Con una prosa incantevole e una trama ricca di mistero, questo libro cattura l’immaginazione dall’inizio alla fine. ✨🌟

🧝‍♀️🧝‍♂️🧙‍♀️🐉 L’avete letto??? 🧝‍♀️🧝‍♂️🧙‍♀️🐉

Il Duca di Almiria viene assassinato in circostanze misteriose e la tredicenne #Elania si ritrova suo malgrado ad investigare. Riuscirà a #dipanare l’intricata matassa, prima che qualcuno paghi per colpe non sue? #Primo #volume di una #serie di indagini autoconclusive, che vedono come protagonista la giovane #investigatrice. È un #romanzo #giallo #vincitore di due #premi per #autoriesordienti (“Miglior romanzo” e “Miglior romanzo per ragazzi”).

Durante i festeggiamenti, che vedono coinvolta l’intera città, proprio il #Duca viene #avvelenato e ucciso facendo ricadere i sospetti sugli eredi i cui interessi si intrecciano con una storia famigliare complessa. Elania, figlia di un allevatore di #falchi, accompagna il padre durante la partecipazione a una festa importante che si tiene nella città di Almiria, luogo fantastico ma ben tratteggiato in questo romanzo.

Alaisan, figlia del Duca, chiederà proprio alla giovane Elania di scoprire quali #intrighi di #corte si nascondono dietro l’omicidio del padre, provando a dare un nome all’assassino che sembra non volersi fermare di fronte a nulla pur di portare a termine il suo terribile piano.

L’autore dimostra fin dalle prime pagine un’eccezionale dedizione nella creazione dell’intreccio narrativo. Con sorprendente attenzione ai dettagli, ha arricchito il romanzo di elementi visivi come dettagliate mappe che guidano il lettore attraverso il mondo immaginario, affascinanti disegni che danno vita ai personaggi e alle ambientazioni, e persino lettere che si intrecciano con la trama principale, creando una sinergia perfetta tra testo e elementi grafici. Questa cura meticolosa trasforma il libro in un’esperienza coinvolgente e unica, immergendo i lettori in un universo fantasy ricco di profondità e dettagli straordinari.

Elania è un personaggio che difficilmente può non piacere e non vedo l’ora di poterla incontrare nuovamente tra le pagine di una nuova avventura.

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autore ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

📚 #Recensione del libro “Invisibile al mondo” di Alice Pizzoli 📚

Invisibile al mondo di Alice Pizzoli 📚

🏢 Editore: Bookabook

📅 Pubblicato il: 26 gennaio 2023

📖 Formato: Copertina flessibile

📄 Numero di pagine: 152

“Tornando a casa, ripensò alle parole di sua sorella… Paola aveva ragione: non usciva mai, non sapeva stare in mezzo alla gente, non sapeva divertirsi. Certo, aveva un’indole tranquilla e taciturna, e non era proprio il tipo da stare fuori tutta la notte per rincasare all’alba: non c’era niente di male in tutto ciò, ma aveva venticinque anni, ed era troppo giovane per condurre un’esistenza tanto solitaria. Ormai era adulta e indipendente: avrebbe potuto prendere la propria vita e farne ciò che voleva. Eppure, passava la maggior parte del tempo da sola, ed era convinta che le cose non potessero cambiare: ogni volta che pensava di poter trascorrere una serata diversa, di uscire con gli amici, un vecchio ricordo che lei aveva rinchiuso in un angolo di se stessa, tornava a paralizzarla. No, lei cercava di farsi vedere il meno possibile, di farsi sentire il meno possibile: le sarebbe piaciuto saper ridere di gusto, a crepapelle, come faceva ogni tanto sua sorella, ma non ne era capace. Riusciva solo a spalancare la bocca in una smorfia muta e, invece di ridere, tratteneva il fiato e contraeva gli addominali fino ad avere male, come se avesse paura che, se avesse emesso anche solo un suono, il mondo le sarebbe crollato addosso. La dura realtà era che ogni interazione umana era per lei una fatica, rappresentava una battaglia da combattere. Ogni persona che aveva di fronte era un avversario da fronteggiare. La consapevolezza di poter sopravvivere solo isolata dal mondo era un pensiero che le faceva precipitare in abissi bui e senza fine, perciò l’unico modo che le restava per andare avanti era chiudere Il proprio cuore a ogni emozione, inanellare un giorno dopo l’altro fingendo che tutto andasse bene. Forse, prima o poi, ci avrebbe creduto davvero.”

Rita, una giovane donna di 25 anni, assume il ruolo principale in questa narrazione. Nel corso della sua infanzia, ha condiviso momenti di gioia, soprattutto durante le estati trascorse con la sua famiglia al Vecchio Granaio. Tuttavia, ora, nel suo mondo interiore, si è verificato un mutamento significativo. La felicità che caratterizzava quei giorni sembra svanita, sostituita da una sensazione di inadeguatezza e invisibilità, con una bassa stima di sé che si riflette sia nella sua carriera che nelle relazioni personali.

In questa storia breve ma intensa, Rita emerge come un faro di forza e determinazione nel confronto delle proprie paure. Con delicatezza e speranza, ci conduce in un viaggio all’interno della sua essenza, riscoprendo una profonda sete di abbracciare una vita autentica e appagante.

Nonostante le giornate cupe che sembrano opprimere Rita, spicca la presenza di Giovanni, un giovane che esercita un’irresistibile attrazione su di lei. È proprio la sorella Paola che diventa un elemento fondamentale di supporto per Rita.

Lo stile narrativo dell’autrice è sicuramente ancora acerbo ma, è importante riconoscere, che si tratta di un libro di formazione che rivolge un’attenzione particolare agli adolescenti, ma che può essere apprezzato anche da un pubblico più maturo poiché esplora tematiche universali come la crescita personale, l’identità e la ricerca di significato.

3,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

“I Falchi Rossi e le Colombe Bianche” di Roberto Pinzone Vecchio 📚

📚 #Recensione del libro “I Falchi Rossi e le Colombe Bianche” di Roberto Pinzone Vecchio 📚

📅 Pubblicato il: 18 settembre 2022

📖 Formato: Copertina flessibile

📄 Numero di pagine: 328

Ecco la mia riflessione su questo interessante libro! ☕️☕️

“21 Marzo 1783. Avere qualcuno a cui dedicare una buona parte della tua vita è una cosa bellissima, ciò per cui vale la pena vivere, tutti lo definiscono “amare” e io sento di aver perso la possibilità di farlo da quando hai smesso di esistere. Penso costantemente ai tuoi occhi, mi sento crollare il mondo addosso come allora, credo di aver perso il respiro per una manciata di secondi mentre osservavo il tuo corpo esanime al centro del Salone Bianco, dove da bambine giocavamo e sognavamo di essere delle principesse. Eri li immobile come una bambola di porcellana con indosso il tuo vestito migliore. In quell’istante l’ho sentito, sai, ho sentito che la vita mi costringeva a mollare la presa, un burattino senza fili gettato a terra, incapace di muoversi. Stringo tra le mani questo frammento di pergamena che ti apparteneva, quasi a volerlo soffocare per quanta rabbia mi provoca; se dopo due anni ho deciso di ritornare nella nostra casa, il palazzo dove siamo cresciute, è proprio grazie a questo frammento… Adesso ne ho la certezza, non si è trattato di suicidio… Mia dolce sorella Luna, torno per te, perché ti venga restituito l’onore tolto, per smacchiare via dalla tua anima quel disonore che non ti appartiene”

A Parigi, nel 1783, Esmeralda torna dagli Stati Uniti determinata a svelare la verità sulla morte apparentemente suicida di sua sorella Luna. Non è convinta che la versione ufficiale sia veritiera. Appena ritornata, scopre che la sua famiglia faceva parte di una società segreta conosciuta come “Le Colombe Bianche,” incaricata di proteggere il popolo e la famiglia reale. Ma Esmeralda si imbatte anche nella fazione opposta, “I Falchi Rossi,” disposta a fare qualsiasi cosa per ottenere il potere. Nel mezzo di questa lotta segreta, una serie di personaggi entra in gioco, tra cui la sua cugina Rachele, Jonathan, Pietro, sovrani, regine, principesse, palazzi reali, castelli e debutti in società.

Questo romanzo cattura il lettore con una descrizione impeccabile e una narrazione che rapisce al punto da non poter resistere alla voglia di leggere ancora una pagina. È un viaggio entusiasmante attraverso amicizie, amori e misteri, con una protagonista coraggiosa destinata a svelare una verità crudele.

Conoscerete affascinanti personaggi e scenari, descrizioni così immersive che sembrerà quasi di essere parte della storia. La prosa scorrevole e fluida rende l’esperienza di lettura estremamente piacevole. Gli inaspettati colpi di scena e la suspense ben calibrata mantengono il lettore in uno stato di curiosità incessante.

In definitiva, questa è una straordinaria storia che mescola amore, compromessi, conflitti e indagini in modo magistrale. Personalmente, l’ho apprezzata enormemente e la consiglio vivamente a tutti, soprattutto a coloro che amano il periodo storico e i misteri.

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

INTERVISTA a Francesco Calzoni a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Francesco Calzoni a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

✔️ Buongiorno e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Salve a tutti, lavoro in un molino come addetto alla logistica e, da qualche tempo, anche come commerciale. Gli hobby sono infiniti, così come la mia curiosità. Ovviamente la scrittura e la lettura hanno un posto speciale tra le mie passioni.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Come capita a tantissimi di quelli che arrivano a vedere un proprio lavoro pubblicato, credo di poter dire che ho scritto da sempre. Se parliamo invece di lavori più strutturati, il primo ha appena compiuto diciotto anni, e per festeggiare la “maggiore età” raggiunta, ho deciso di sistemarlo, per vedere se può avere la fortuna degli altri due libri che ho pubblicato con la Robin Edizioni, lavori ai quali ho iniziato a dedicarmi circa tre anni fa. Cosa voglio trasmettere? Dipende dalle storie, di sicuro a me piace sollevare dubbi, porre l’accento su domande che magari uno non si fa molto spesso. E raccontare del cambiamento, in ogni forma; credo che se devo trovare un filo conduttore nelle mie storie, molto diverse tra di loro in quanto a temi trattati, sia proprio questo: il fatto che nella vita tutto evolve, e non siamo mai gli stessi di un minuto prima.

✔️ Parliamo del tuo libro “La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei. A chi importa dell’assassino? Le indagini del commissario Marchese”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo? Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

La voglia di scrivere un giallo “classico” è nata da una sfida con me stesso: da grande appassionato del genere, principalmente quello ormai datato, in cui il commissario risolveva i casi grazi solo acume della mente, volevo vedere se ero in grado di creare una struttura investigativa che stava in piedi. Poi, sviluppando la scaletta, piano piano ha preso forma i personaggi e le loro caratterizzazioni. C’è ae uno sfondo sociale molto forte, un attacca nemmeno tanto velato a un certo modo di fare informazione – ormai preponderante – che crea molti più danni di quanti vogliamo vederne. Èvolto a tutti, a quelli che vogliono passare ore di svago, provando a individuare l’assassino e a quelli che vogliono riflettere, perché ciò che troverete scritto in quelle pagine non è un’esagerazione, anche se tale può sembrare.

✔️ Chi sono i personaggi principali?

C’è ovviamente il commissario Marchese, e inizialmente dovevasere quasi un “monologo” con gli altri personaggi che erano semplici satelliti che ruotavano attorno a lui. Strada facendo invece è venuto fuori di prepotenza la figura di §Setfania, che da personaggio marginale e un po’ negativo, è diventata a tutti gli effetti la co-protagonista del  romanzo.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

A questo ha pensato la Robin Edizioni, il mio giallo fa parte di una loro collana “i luoghi del delitto” e tutti hanno la medesima veste grafica. Una cosa un po’ retrò, ma che a me piace molto.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

È ovviamente molto importante. Io su questo sono un disastro, nel senso che non ho tutta questa smania di farmi conoscere (sono la disperazione di chi tenta di promuovermi), ma ora che sono in ballo è ovvio che devo e voglio ballare. Personalmente vorrei fare tante presentazioni live e tanti festival in più di quelli che il tempo mi concede, il contatto con il pubblico è la cosa più bella.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Come accennavo prima, sto terminando di sistemare quello che è stato il mio primo romanzo scritto. Dopo un romanzo di formazione e un giallo, cambio ancora radicalmente genere, perché le storie quando arrivano arrivano, così come sono. Non credo mi vedrete scrivere due volte a fila dello steso genere. O per lo meno è molto difficile.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Perché secondo me è ben strutturato, è scritto e scorre bene (senza falsa modestia) e poi a leggere non si sbaglia mai.

Intervista in collaborazione con autore ✍️