INTERVISTA a Daniele Alvisi a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️
✔️ Buongiorno Daniele e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Buongiorno a tutti e grazie. Lavoro in un Consorzio di Bonifica dell’Emilia Romagna, più precisamente nel Canale Emiliano Romagnolo. Mi è sempre piaciuto lo sport, in particolare il calcio che ho praticato fino a che ho potuto e poi, da quando ho smesso di andare all’università, ho iniziato a leggere. Da qui è nata una passione a cui non ho più potuto rinunciare.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho iniziato a scrivere nel 2011 e vorrei cercare di trasmettere ai lettori alcuni valori morali che, secondo me, nell’ultimo periodo si sono un po’ persi.
✔️ Parliamo del tuo libro “I Cavalieri Elementali”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
I cavalieri elementali narra la storia di 4 ragazzi che da un momento all’altro dovranno compiere delle scelte che cambieranno per sempre la loro vita. Diventerà una corsa contro il tempo, dove da una parte ci saranno loro, con i rispettivi maestri, che gli insegneranno a combattere e dominare il proprio elemento (aria, acqua, terra e fuoco) e dall’altra ci sarà Tresob, il cavaliere rinnegato, capace di dominare tutti e 4 gli elementi, che vorrà uccidere i ragazzi prima che diventino una minaccia per lui e per il suo esercito di creature malvagie. L’idea l’avevo già in testa da un po’ perché volevo cercare di parlare dei 4 elementi come non avevo mai visto e sentito prima. E poi la scommessa con moglie ha incentivato il tutto.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?
É indirizzato a tutti quelli a cui piace il genere fantasy, cioè a tutte quelle persone che decidono di abbandonare per un attimo la realtà e scelgono di farsi trasportare dalla fantasia. Il valore principale è l’amicizia, valore in cui credo molto. Molti personaggi li ho creati pensando proprio ai miei più cari amici.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
La copertina è stata creata da una professionista di Milano (Diana Bomba) e la revisione l’ha eseguita Marta Paparella a cui poi è seguita quella della casa editrice.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
La promozione è fondamentale. Mi sono affidato a delle persone che lo fanno di mestiere come te, a un giornalista (Tommaso Martinelli, che ringrazio infinitamente) e a me stesso.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
L’idea c’è ma è solo all’inizio, work in progress. 😜
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Se credete nel valore dell’amicizia, vi piace viaggiare con la fantasia ed essere trasportati in mondi magici lo dovete assolutamente leggere.
INTERVISTA a Giulia Gorgone a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️
✔️ Buongiorno Giulia e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Buongiorno a te! Quanto tempo ho a disposizione per rispondere?! La verità è che sono impegnata in mille cose. La mattina ho un lavoro part-time nell’azienda di famiglia: è una rivendita di materiali edili, ferramenta, piastrelle, arredo bagno e colorificio ed io mi occupo del ricevimento clienti e dell’ufficio amministrativo. Nel pomeriggio mi destreggio tra attività diverse: sono Presidente della Pro Loco di Cuceglio, il paese in cui vivo, e dunque organizzino feste ed eventi; faccio parte dell’Amministrazione Comunale, il che significa riunioni su riunioni; suono in banda e, come volontariato, tengo un corso di musica per i bambini della scuola primaria. Credo sia tutto!!!
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho sempre adorato scrivere. Fin da bambina, quando la maestra a scuola diceva “oggi facciamo il tema” io ero felicissima. Scrivere mi viene naturale e mi piace l’idea di riuscire a raccontare qualcosa che magari non tutti conoscono, come ad esempio tutto quello che sta dietro alla passione per la musica e cioè l’impegno costante, i sacrifici, le rinunce, la maniacale ricerca della perfezione. Ogni volta che si legge un libro, al di là della storia in sé, penso sia bello imparare qualcosa di nuovo.
✔️ Parliamo del tuo libro “Bianco e nero”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
Il libro inizia con una donna ormai adulta, Bianca, che sta partendo per un viaggio la cui destinazione è volutamente ignota. Durante il volo aereo Bianca ripercorre, come in un lunghissimo flashback, tutta la sua vita dalla prima volta che ha messo le mani sul pianoforte e via via raccontando le relazioni nate proprio nell’ambiente musicale. Ad essere sincera non avevo assolutamente programmato di scrivere questo libro: diciamo piuttosto che “Bianco e Nero” si è scritto da solo. Quella della mia protagonista è una doppia storia d’amore: per la musica e per il pianoforte prima, per Nicolò e Fabio poi. E naturalmente resta sempre la domanda: verso quale destinazione è diretta Bianca?
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?
Gran parte della storia si rifà agli anni passati sui banchi di scuola, quindi il mio pubblico ideale è certamente giovane. L’adolescenza è un periodo bellissimo, ma certo un po’ complicato. Si vive di assoluti: l’amicizia e l’amore sono i pilastri su cui si costruisce la vita della mia protagonista. Il legame tra Bianca e la sua migliore amica è quel tipo di amicizia che resiste a tutto e a tutti, quella presenza costante e insostituibile che ti da la forza di affrontare la più ardua delle sfide. E poi l’amore: la potenza del primo bacio, le farfalle nello stomaco del primo appuntamento, il fuoco delle prime audaci carezze, ma anche l’amarezza delle bugie, la disillusione delle promesse infrante, il dolore della distanza.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!
Dopo aver terminato la correzione della bozza con la Editor della mia casa editrice, ci siamo dedicate alla ricerca del soggetto da mettere in copertina. Volevo qualcosa che richiamasse immediatamente al viaggio e alla musica, che sono un po’ le due chiavi del mio romanzo, così alla fine ho pensato ad un aeroplanino di carta in volo, realizzato piegando un foglio di uno spartito musicale. La sera che mi è venuta questa idea, ho preso uno dei mille spartiti che ho a casa e ho chiesto a mio marito di farmi un aereo con quel foglio bianco tempestato di note nere: ho scattato una foto e l’ho mandata alla mia Editor. Così è nata la copertina.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
Naturalmente un libro non ha senso se nessuno lo legge, quindi vale la regola “più se ne parla e meglio è”. La mia casa editrice, Albatros, prevedeva da contratto una buona linea promozionale, come ad esempio partecipare ad un programma televisivo con un’intervista passata sulla piattaforma Sky, o la presenza al Salone del Libro di Torino, durante il quale mi hanno intervistata in diretta. Oltre a tutto il pacchetto garantito dalla Albatros, mi sono mossa personalmente organizzando diverse presentazioni in biblioteche, scuole, licei, o aderendo a rassegne culturali-culinarie come “Gelato con Autore” o “Aperi-book”. Ma la più efficace delle pubblicità, a mio avviso, resta quella via social: Facebook e Instagram, blog, siti internet, sono il pane quotidiano, e quindi ringrazio i ragazzi di Sweet Lab per la realizzazione del mio book trailer e naturalmente ringrazio te per avermi dedicato uno spazio su “Tanti Libri e Troppi Caffè”!
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Ebbene sì. Ho svelato da poco sul mio profilo Instagram che sto scrivendo la continuazione di “Bianco e Nero”: non ho ancora una data di pubblicazione ma ho ben chiaro cosa succederà a Bianca una volta scesa da quell’aereo. Questi personaggi avevano ancora troppo da dire: in “Giallo Oro” (sarà questo il titolo) li ho fatti crescere, ho dato loro una seconda possibilità realizzando qualche sogno che avevano nel cassetto e coronando qualche storia d’amore… ma basta, non voglio spoilerare nulla.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Penso che per un adulto sia un modo per fare un salto indietro, ripescando dalla memoria tutte quelle emozioni provate da ragazzini, e che per un adolescente sia un po’ come ritrovare se stesso tra le pagine di un libro: “Bianco e Nero” racconta di quel tipo di amore che ti fa mancare il fiato, che ti toglie il sonno, che ti fa vivere immerso in una favola… e sono sicura che, prima o poi, tutti noi abbiamo provato quel pasticcio di sentimenti, così incasinato e senza senso da non capirci più niente, così contraddittorio ma bellissimo, così illogico ma sublime, così bianco e nero.
L’avventura di Elisabetta, donna #affascinante, #decisa e sicura di sé, inizia il giorno del suo #matrimonio. In quella chiesa, davanti all’altare, accanto a colui che sarebbe diventato suo marito, un pensiero #subdolamente cresce sino a invadere la sua mente: un forte, intenso, piacevole #desiderio di #tradire, un bisogno senza vergogna che la divora giorno dopo giorno con #ingordigia il fisico e la mente.
Determinata a insinuarsi nelle famiglie altrui per conquistare i mariti di altre donne, progetta e mette in pratica #strategie e tattiche per ammaliare uomini sposati, non fermandosi davanti a niente nemmeno al di fronte al pensiero di uccidere. Inizialmente innamorato di lei, Ivano, un suo collega, capisce ben presto che Bet trama qualcosa e decide di #indagare partendo dagli #indizi #criptici nell’agenda rossa di lei. Grazie alla giovane amica Alice, l’uomo #scopre la vera natura della collega e rivaluta il valore della famiglia.
L’autrice
Clio Petazzoni vive e lavora fra la maestosità delle Alpi Apuane e la serenità del mare della Versilia. Nata a Ferrara, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, gode della rinascita industriale della città, prima di trasferirsi definitivamente in Versilia, di cui presto diventa cittadina adottiva, appassionata e fortemente attaccata. Dopo una vita di lavoro e di viaggi, grazie ai quali ha avuto modo di visitare le più belle e solari parti del mondo, inizia a raccontare e a raccontarsi, e, ispirata dal mare che vede aprendo la finestra, condivide con gli altri quello che ha nel cuore. La sua famiglia, i valori che l’hanno accompagnata nella vita, il profumo della cucina emiliana e il piacere dell’ospitalità radicata nella sua origine, sono parti integranti del suo primo lavoro, nel quale racconta anche di sé stessa, delle battaglie che ha vinto, delle soddisfazioni e dei successi che ha avuto. Il suo primo libro Aspettando Natale, edito Europa Edizioni, è stato tra i finalisti del premio letterario “Il Giovane Holden” 2020 con la consegna del Diploma d’Onore, ha ricevuto il Riconoscimento di Merito dal Premio Internazionale “Città della Rosa”, l’Attestato di Merito del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti”, la Menzione d’Onore al Premio Intercontinentale “Le Nove Muse”. Il suo racconto L’Accumulatrice seriale è risultato finalista al Premio Letterario Nazionale “Giovane Holden” e inserito nell’antologia “I Giovani di Holden” vol. 7. Alcuni dei suoi racconti, come Ninì e la gabbia a righe, Il mio amico sincero, La gioia dell’acqua e La ragazza del carillon sono disponibili sul suo sito www.cliopetazzoni.it
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ @che ringrazio per la copia cartacea.
“… vedo nelle altre ciò che impregna anche il mio corpo. Lo respiro quando gli passo accanto. Odore di vecchio, di fine, di ciò che non tornerà più indietro. Nei loro sguardi velati è nascosta la vita che hanno vissuto prima di varcare la soglia di questo giardino incantato. Siamo barche ancorate in un porto in attesa di salpare per l’ultimo viaggio. E intanto facciamo finta di esistere. Alcuni giorni sembriamo persino felici. Forse sono i giorni delle assenze, dove le nostre anime tentano di staccarsi da questi poveri corpi rugosi…”
Le farfalle di Villa Giulia è un romanzo intenso e delicato che riesce a trasmettere significati profondi e messaggi sottintesi. Uno dei temi principali del libro è l’omaggio alle persone anziane che spesso si trovano a vivere gli ultimi anni della loro vita in solitudine, abbandonate dalla famiglia o costrette in luoghi immobili e stagnanti. Tuttavia, la storia raccontata è anche un invito a considerare le persone anziane come individui ancora capaci di dare molto. La vecchiaia nel romanzo ha un significato diverso da quello comune, viene vista come una fase in cui si possono scoprire ancora molti aspetti di se stessi e degli altri.
“Non ero consapevole di ciò che mi avrebbe atteso all’interno, ma avevo avvertito da subito che quel posto mi avrebbe impedito di continuare a trascinare i miei giorni come polvere sotto le setole di una scopa.”
Attraverso il costante rapporto con le anziane ospiti della casa di riposo, la protagonista Emma acquisisce una consapevolezza sempre maggiore del valore del tempo e dei ricordi. In particolare, l’incontro con Nora e la lettura del suo manoscritto aiutano Emma a dare un senso al suo passato e ad affrontare il futuro. Nonostante Emma non sia più giovanissima, il romanzo può essere considerato una storia di formazione, in cui assistiamo alla sua crescita interiore e alla sua rinascita. Emma è una donna ferita dalla relazione conflittuale con i genitori, soffocata da un rapporto viziato con un padre che non accettava le sue scelte e una madre che non l’ha mai fatta sentire amata.
“L’energia emanata da quei corpi segnati dalla vecchiaia si espandeva nell’aria e immaginavo la stanza tingersi di pennellate di colore. Ogni donna imprimeva la propria sfumatura componendo un arcobaleno che rilasciava a turno uno dei colori. Le anziane si muovevano al proprio ritmo, ognuna al vibrare della propria musica, cullandosi dentro uno dei propri ricordi, ma mantenendo una strana armonia con le altre. Sonia le chiamava “le mie farfalle”.
È proprio attraverso le esperienze vissute nella casa di riposo che Emma troverà se stessa e una nuova ragione di vivere. Nella figura di Nora, Emma vede una grande forza di volontà, una donna che vorrebbe essere. Il rapporto con Nora le dà fiducia in se stessa e nella sua capacità di fare del bene agli altri. Il romanzo si distingue anche per la caratterizzazione dei personaggi, non solo della protagonista ma anche dei personaggi secondari. La nonna Lilla è una figura affettuosa e accogliente, senza la quale Emma si sentirebbe persa. Le altre anziane della casa di riposo, in particolare quelle che partecipano al programma di danzaterapia, sono ritratte come farfalle. Nonostante le restrizioni fisiche, riescono a liberare l’anima e trasmettere emozioni, emanando una sensazione di libertà nonostante il corpo che sembra una prigione.
“Le farfalle di Villa Giulia” è un romanzo che merita di essere letto e recensito. L’autrice Evelina Proli ha saputo affrontare con sensibilità e profondità tematiche importanti legate all’anzianità e alla solitudine nelle case di riposo. Le sue descrizioni coinvolgono il lettore e lo trasportano in un viaggio di riflessione sulla vita, i ricordi e l’importanza di preservare la memoria delle persone anziane. La trama avvincente, i personaggi ben sviluppati e il messaggio universale rendono questo romanzo una lettura coinvolgente e suggestiva per ogni tipo di pubblico. 4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
✔️ Buongiorno Alessandro e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Buongiorno, grazie per l’intervista. Svolgo la professione di digital marketing strategist e di formatore. Sono anche un insegnante di Raja Yoga e meditazione, diplomato presso la Scuola Energheia. Attraverso le mie attività aiuto le persone a ritrovare la luce dentro se stesse. Metto a disposizione le mie conoscenze e le mie esperienze con lo scopo di fornire degli strumenti utili per migliorare se stessi e realizzare la propria rivoluzione interiore.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho iniziato nel 2021 con il mio primo libro, La Via dell’Amore (Edizioni Alvorada), frutto della mia esperienza nel campo del Raja Yoga e della meditazione. Poi a marzo di quest’anno ho pubblicato. “L’umanità e la Fine dei Tempi” (Phasar Edizioni, 2023). Contemporaneamente mi sono dedicato anche alla poesia: sono stato inserito in due antologie poetiche della casa editrice Pagine: “Luci Sparse (2022) e Percezioni (2023). La mia produzione letteraria è incentrata su tematiche spirituali ed è finalizzata al miglioramento dell’uomo nel suo complesso attraverso l’ascolto di sé e la diffusione di discipline e tecniche come lo yoga e la meditazione.
✔️ Parliamo del tuo libro “L’umanità e la fine dei tempi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
In questo mio secondo libro cerco di descrivere l’importante fase storica che stiamo vivendo, che porterà l’umanità in una nuova era. Ci troviamo infatti, dinanzi a una svolta epocale; come molti dicono, siamo alla “fine dei tempi”, alla “fine del mondo”. Come spiego nel libro, la “fine dei tempi” non è altro che la fine di questo tempo, perché il tempo si suddivide in cicli ognuno dei quali ha una sua funzione evolutiva: all’interno di questi archi temporali vengono realizzate delle tappe fondamentali per il percorso evolutivo umano e del pianeta. Quindi siamo arrivati a un punto di svolta, siamo alla fine dell’Età dei Pesci e l’inizio dell’Età dell’Acquario.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?
I valori contenuti nel libro sono quelli dell’amore, della pace e della fratellanza che saranno raggiunti nell’Età dell’Acquario. Ma tutto ciò non è scontato, il nuovo mondo dobbiamo costruirlo noi, attraverso le nostre azioni e i nostri comportamenti. È necessario quindi, che sempre più esseri umani si incamminino sul sentiero di luce e amore, per abbandonare questa Terra derelitta ed approdare finalmente nella tanto attesa Età dell’Acquario. Questo libro nasce dall’esigenza di fornire un valido strumento a tutti coloro che avvertono la necessità di questo cambiamento, che hanno come scopo principale della loro vita, il bene comune e il servizio all’umanità e che vogliono contribuire alla costruzione del nuovo mondo.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
La copertina è nata da una mia idea ma è stata realizzata graficamente dall’editore, così come la revisione del libro. La copertina racchiude in sé il significato dell’intero libro; come ho già detto, soltanto migliorando noi stessi e quindi cambiando le nostre azioni e i nostri comportamenti, possiamo raggiungere la nuova era e per fare questo dobbiamo seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo che è venuto sulla Terra per indicarci la via da seguire.
✔️ Quanto è importante la promozione di un libro secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
Secondo me la promozione di un libro è fondamentale, soltanto così possiamo far conoscere le nostre opere. Io come mestiere principale faccio il digital marketing strategist, quindi sono molto attivo sul web, mettendo in campo tutte le mie competenze digitali.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Praticamente in un anno e mezzo ho realizzato 4 pubblicazioni: 2 libri e 2 raccolte di poesie all’interno di altrettante antologie, quindi per adesso non ho in cantiere altre pubblicazioni, ma sicuramente continuerò a scrivere.
✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo libro?
Il libro è indirizzato a tutti coloro che sentono la necessità del cambiamento, che sono stufi di vivere in questo mondo derelitto che va sempre più verso l’autodistruzione, che sentono la necessità di costruire qualcosa di nuovo e di bello basato sui valori della pace, della fratellanza, della condivisione e della cooperazione. Se vi ritrovate in questi valori, credo che questo libro possa esservi molto utile.
✔️ Buongiorno Noemi e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Sono nata e vivo da sempre nel “borgo selvaggio” a Recanati. Ho conseguito il diploma presso il liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati e la laurea in giurisprudenza presso l’Ateneo di Macerata e svolgo la professione di avvocato. Oltre alla scrittura amo anche viaggiare, cucinare, correre e sono appassionata di arte e musica.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Da piccola e da adolescente sono stati molti i momenti in cui ho aperto un quadernone con l’intento di dare sfogo alla mia fantasia attraverso la penna, ma presa da altre distrazioni e poi impegnata negli studi e nel lavoro, non ho dato seguito a quella propensione che ho coltivavo sin dai primi anni delle scuole elementari: la scrittura, un sogno nel cassetto che non poteva restare solo nei miei desideri. A fine 2019 ho iniziato la stesura del mio primo romanzo per completarlo a giugno del 2021 tra una pausa e l’altra dal lavoro. Con il mio romanzo intendo veicolare un messaggio ben preciso: mai rinunciare ai sogni ed ai desideri e cogliendo le occasioni che la vita ci offre e assumendo un atteggiamento di apertura verso chi ci vuole bene, tutto può succedere; si possono realizzare i sogni ed i desideri, si possono ribaltare destini che sembrano segnati ed ineluttabili e può essere ricostituita un’armonia che sembra non recuperabile. Non si può sapere che sorte ci sia riservata, ma guai ad arrendersi o perdersi d’animo o perdere quell’immancabile dose di entusiasmo di fronte alla vita; e mai dimenticare gli affetti, cui bisogna affidarsi, accettando l’aiuto di chi ci tende la mano, perché proprio chi ci è vicino può “illuminarci” nei momenti più bui, quando tutto sembra pregiudicato e compromesso.
✔️ Parliamo del tuo libro “SOMIGLIANZE. Il sogno nel ricordo”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
E’ un romanzo che appartiene al genere della narrativa, e nella prima parte soprattutto lo definirei un romanzo psicologico e di formazione, ma è anche pieno di colpi di scena. Fonte di ispirazione del romanzo “Somiglianze – Il sogno nel ricordo” è stata anche un’esperienza vissuta, spunto iniziale che lascia spazio ad una storia nuova del tutto inventata, che mette in scena storie di vita intricate, storie che non sono mai esistite o che invece sono esistite, o potranno esistere, perché anche nella realtà spesso ci si imbatte in anime dilaniate dal trauma infantile del distacco e “Tutto scorre ma il trauma resta e si annida nelle segrete dell’animo”. Addentrandoci dunque più da vicino nella trama, senza svelarla, “Somiglianze – Il sogno nel ricordo” ruota attorno al percorso esistenziale di Veronica, che a soli otto anni viene abbandonata dalla mamma incinta di una sorellina. Quello che per Veronica ha rappresentato sin da piccina il suo più grande sogno, avere una sorellina, si trasforma in una tragedia. Veronica crescerà sola, con un padre presente ma assente e piomberà nel vuoto, un vuoto che verrà temporaneamente riempito da Giulio di cui lei si innamora fin dal primo incontro e da cui avrà tre figlie, Maria Luce, Lucrezia e Celeste; ma Veronica, dopo una parentesi “buona” di unione esclusiva durata sei anni, lo lascerà improvvisamente e all’apparenza senza un motivo, rincorrendo la chimera della superdonna e pretendendo di poter fare sia da mamma che da papà alle sue bambine, prenderà decisioni apparentemente inspiegabili e paradossali. Niente è “rose e fiori” nell’universo delle anime ferite dall’allontanamento di una mamma, le cui ripercussioni psicologiche sono infinite e affiorano continuamente, in Veronica, ma non solo in lei, i dolori, le paure, i contrasti interiori, i sensi di colpa, i rancori, i rammarichi, le fragilità. Eppure qualcosa cambierà grazie anche a delle lettere anonime che mescoleranno le carte in tavola ed alla forza dell’amore incondizionato, inteso sia come amore passionale tra un uomo e una donna che tra i famigliari, e grazie a Maria Luce, primogenita di Veronica che “illuminerà” la vita della mamma, facendosi promotrice di un viaggio verso la realizzazione del sogno del ritrovamento, sino ad un finale pieno di colpi di scena che tiene il lettore con il fiato sospeso e “tinteggiato di giallo”.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?
I valori sono quelli della famiglia, dell’amore, della complicità e soprattutto della possibilità di realizzare i sogni ed i desideri, credendo in noi, non arrendendoci mai, salendo su un treno che passa e che forse non passerà più, possiamo superare anche i traumi, le ferite, i dolori che più ci dilaniano, ma per far questo dobbiamo prenderci cura di noi, come una ferita infetta che non guarisce se nessuno la cura ….Tutto questo attraverso un percorso di formazione visto che il romanzo abbraccia un periodo temporale molto ampio, perché vediamo Veronica bambina nel primo capitolo, poi giovane donna che a 25 anni si innamora di Giulio, quindi madre di tre bambine, le quali poi crescono e avranno a loro volta dei figli. Un romanzo indirizzato a tutti, uomini e donne senza età, a chi si vuole far emozionare e sorprendere dalla vita sino alla fine….
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!
La copertina è stata realizzata grazie a mia cugina in veste di grafica, che ha accostato due foto, è evocativa di un percorso di vita, della “salita” tortuosa dal mare di Rimini, rifugio salvifico e luogo dell’amore, sino ai monti della Val Di Susa, una meta emblematica, un territorio arido, duro e difficile, ma forse salvifico anche esso, quale “approdo” finale di un viaggio mosso dal desiderio di veder svelato un mistero, che può essere considerato più o meno propizio a seconda della capacità che ognuno di noi ha di farci meravigliare dalla vita e di confidare nella sua magia. Per la revisione del mio romanzo mi sono affidata ad un Editor fornitomi dalla mia casa editrice, che ringrazio tantissimo, è una poetessa Rosana Marcuccilli.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
La promozione del romanzo è fondamentale e per essa mi sono affidata ai social, sia Instagram che Facebook, e qui a professionisti del settore, blogger ed esperti di libri e romanzi che mi hanno saputo guidare e far conoscere nei giusti canali, e questa intervista realizzata grazie a Maura, che ringrazio, ne è l’esempio più calzante; mi sono affidata anche alle presentazioni dal vivo presso Librerie ed Associazioni culturali nonché ai media, stampa cartacea, testate on line, televisioni e radio, a livello locale e nazionale.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Ho già in cantiere un nuovo romanzo ed ho avuto l’idea da un sogno fatto qualche settimana fa…è molto accattivante e sarò presto a lavoro per scrivere una nuova storia di fantasia….la scrittura è ormai entrata a far parte della mia vita come protagonista assoluta e intendo portare avanti questo percorso che per me è un privilegio…e come me di scrivere altrettanto spero che anche i lettori abbiano il piacere di leggermi, i lettori dovrebbero leggere il mio romanzo per farsi emozionare e per restare con il fiato sospeso di fronte a storie inventate ma che forse possono accadere e perché leggendo si possono vivere tante vite quante sono quelle dei miei personaggi, immedesimandosi in essi, provando le loro stesse emozioni e sensazioni …. così come scrive Barbara Alberti nella prefazione, ognuno vive tante vite quanti sono i libri che legge.
Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di una trilogia, 3 romanzi brevi, io li ho letti in 3 volumi ma da poco è uscita anche la versione cartacea in un unico e splendido volume.
Vi avverto subito: vi sembrerà che io faccia delle sviolinate o enfatizzi troppo oppure che esageri… ma guardate, mano sul cuore, quello che riuscirò a trasmettervi con questa recensione è un decimo di quello che si prova leggendo questi romanzi che io trovo secondo me tra i più bei libri letti negli ultimi 10 anni!
Il libro è straordinario, un’opera che risulta difficile da leggere di un fiato, poiché ogni 20 pagine richiede una pausa a causa dell’intensa commozione che suscita. L’autrice dimostra un talento eccezionale, dotata di un dono incredibile. Sono rare le autrici o gli autori che dimostrano tale sensibilità e maestria nella scrittura.
Fin dall’inizio, è stata evidente una connessione empatica speciale con Simonetta. Non si sa esattamente il motivo, forse perché ha saputo toccare corde così profonde… il suo romanzo ha suscitato in me emozioni intense che risuoneranno per sempre. È davvero speciale quando un libro riesce a instaurare un legame emotivo così intenso tra l’autore e il lettore. Sembra che “Presente” di Simonetta Corrado abbia risvegliato ricordi ed emozioni legate al mio passato. Spesso, quando un romanzo affronta tematiche profonde e personali, può agire come uno specchio che ci mostra parti di noi stessi che potremmo non aver esplorato a fondo. Questa connessione empatica è uno dei doni più belli della letteratura, in grado di creare un impatto duraturo nella vita di chi legge. È meraviglioso quando un libro riesce ad andare oltre la semplice lettura e diventa un compagno che risuona con le nostre esperienze e le nostre emozioni più profonde.
Quando ci si imbatte in un libro così coinvolgente e appassionante, può essere difficile mettere in parole l’impatto che ha avuto su di noi. La bellezza di un’opera letteraria può essere così profonda e intima che sembra quasi impossibile esprimerla completamente attraverso una recensione. Le parole sembrano non bastare per catturare appieno la ricchezza e la potenza di un libro che ha lasciato un segno così indelebile nella mia vita. La mia esperienza con questa trilogia è stata intensa, toccante e piena di emozioni. Il fatto che mi abbia accompagnato per così tanto tempo è un segno della sua profondità e dell’impatto che ha avuto su di me.
Quindi cercherò di non preoccuparmi se non riuscirò a descrivere completamente la sua bellezza, perché alcune esperienze letterarie sono talmente personali e significative che trascendono le parole stesse. Ciò che conta è che ho apprezzato e avuto un legame così forte con questa opera straordinaria.
Il romanzo come dicevo, apre le porte al nostro mondo interiore, invitandoci a un viaggio emozionante. Non è solo la trama a catturare l’attenzione, ma il profondo contenuto che si svela, permettendoci di esplorare la nostra anima. Ci identifichiamo con i personaggi, riflettiamo su noi stessi, ci poniamo domande e troviamo risposte. Le vicende dei protagonisti diventano le nostre, ci coinvolgono appieno.
I tre volumi di ‘Presente’ sono un tesoro di contenuti e spunti da leggere e rileggere. Esplorano la vita da diverse angolazioni, rivelando tanti ruoli e storie intrecciate.
La trilogia di Anita, una donna che si avvicina alla fine della vita e desidera rivedere le persone a lei care, ci sconvolge profondamente. Esplorare la propria mortalità e affrontare la tristezza, i sensi di colpa e i rimpianti diventa un viaggio di rinascita…
“Viaggiando, scoprirai territori incantevoli e tremendi, non segnati dalle mappe. In alcuni ti sentirai a casa; in altri, sempre straniero. Questi luoghi sono persone. Siamo mete. E siamo il viaggio”.
Non posso dirvi più che… da leggere assolutamente!! 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
L’autrice
Simonetta Corrado, autrice indipendente, copywriter, è nata a Brindisi. Ama il mare visceralmente. Ha firmato note campagne pubblicitarie prima nella sede romana dell’agenzia Saatchi & Saatchi e oggi con la sua non-agenzia, The Intrepidi. Vive a Verona. Per ora. DONNE PRIVATE/12 ritratti su carta (2017). PRESENTE (2021), trilogia. DONNE PRIVATE audiolibro (2022) narrato da Cinzia Corallini. Il SIGNOR B (2022), romanzo breve, cartaceo, e-book e audio, edizione limitata. PRIVATE WOMEN (2023), traduzione di Giulia Mariutti. PRESENTE nuova edizione (2023), unico volume. “Artigiana della parola, per professione e per passione. Finora non ho avuto idee migliori.. Nutro profondo rispetto per i lettori. Lo sono anch'io, onnivora e capricciosa. Poi, scrivo. Il mio motto è: “Racconta onestamente, pubblica responsabilmente”. Insieme ai lettori, ringrazio ogni amico dei miei libri, per la cura editoriale, per la produzione audio, per la promozione. Il loro amore mi ha trasportato fin qui.”
Buongiorno cari amici lettori, oggi vi ripropongo la rubrica 📇 #recensioniinprestito La nostra Flavia di @emozioni.imperfette ci parla di questo #noir #gialloitaliano che ha letto per noi.
Massimo, è insicuro chiuso, compulsivo e alla morte della madre si ritrova spaesato e confuso, in un momento di poca lucidità prende la macchina e in modo accidentale e non premeditato urta un ciclista, apprende dai giornali che è morto e pare non sappiano chi è stato. Incidente o voglia di far male?
Il fatto di non essere stato scoperto eccita la sua mente, ha un senso di potere e pensa già cosa fare per aumentare la sua brama di uccidere per nutrirsi della paura delle vittime, dietro c’è una specie di scelta casuale e prima di uccidere studia la vita delle vittime. Ben presto le notizie sono su tutti i giornali e televisioni, questo lo rende euforico, per la prima volta si sente importante.
Per caso è Giulia, una giornalista precaria, che si occuperà di scrivere il pezzo prima dell’incidente del ciclista e poi della prima vittima di Massimo. I due sembrano legati da un filo invisibile, e proprio lui contatterà la ragazza per comunicarle il suo rituale per accompagnare nel trapasso le sue vittime, cosa che le forze dell’ordine non hanno diramato.
Il commissario Morosini è colui che si occupa del caso, con un carattere duro pungente e anche molto ironico, un ex calciatore che ama il gioco di squadra e sa essere un vero leader.
Nero Valle Christi è un giallo molto scorrevole con uno stile che coinvolge il lettore già dalla prima pagina, incalzante e pieno di mistero, con una trama intricata ma facile da capire, che porta alla riflessione, con colpi di scena e segreti del passato svelati al momento giusto, che danno il giusto ritmo a tutta la storia. Lo stile dell’autore risulta fresco, lineare con descrizioni accurate dei luoghi che non rallentano la lettura, come pure i flash back che ci fanno conoscere il passato di Massimo, per dare un quadro completo della sua formazione caratteriale, alcune scoperte fatte da bambino e l’abbandono della sorella a cui lui era molto affezionato, lo portano a chiudersi sempre di più in se stesso, ed essere quell’uomo solitario con la mania della pulizia, che colleziona ragni e ha come unico amico Gerry, amico d’infanzia, un po’ sfaticato ma fedele.
Tutti i personaggi sono ben descritti e caratterizzati ognuno con un ruolo ben preciso. Ottimi i momenti di suspense e anche i momenti ilari, dove le battutine tra il commissario e la giornalista mi hanno fatto sorridere. Devo dire che come esordio non è male e spero di leggere i futuri lavori dell’autore, lo consiglio a tutti gli appassionati del genere giallo noir.
5/5 💖💖💖💖💖
Recensione in collaborazione con casa editrice Nua che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
“Non avrei mai immaginato che la mia vita avrebbe preso una piega così diversa da quella che avevo fino a quel giorno, così lontana dall’educazione che avevo ricevuto e da quella che credevo fosse la mia capacità di distinguere il bene dal male.”
“Olio di Argan” è un libro che, pur essendo fuori dalla mia zona di comfort, ho apprezzato. Il romanzo fonde elementi di sensualità, erotismo, mistero, diffidenza, mafia e suspense, culminando in un finale che mi ha lasciato con il fiato sospeso.
Ho trovato particolarmente affascinante l’ambientazione, dalla sabbia finissima delle spiagge di Cuba al ritmo coinvolgente della salsa, passando per momenti di intimità con un affascinante uomo dall’aura misteriosa. Inoltre, mi ha intrigato l’esplorazione di temi legati a un’organizzazione losca, gli scontri tra mafiosi e l’esperienza di fronteggiare la morte.
Il personaggio di Eva, la protagonista, si è rivelato straordinariamente forte e determinato, dimostrandosi una preziosa alleata in un affare oscuramente ambiguo. Infatti, Naveen, il protagonista maschile, si è rivelato tutt’altro che l’immagine ideale di un uomo buono, nascondendo ombre misteriose che potrebbero suscitare timore.
La narrazione del libro, svolta dal punto di vista di Eva, è scorrevole, ben curata e contiene scene erotiche intense. Lo stile è semplice, i dialoghi buoni, ed è fluido. L’elemento erotico presente nel libro è affrontato con maestria, appositamente per coloro che amano i romanzi sulla mafia, offrendo un’esperienza di lettura completa e coinvolgente. Raccomando vivamente questo romanzo a coloro che amano il genere e sono alla ricerca di una storia d’amore travolgente e clandestina. In definitiva, “Olio di Argan” è un #mafiaromance avvincente che vi piacerà e coinvolgerà.
4/5 ☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
Divergent. La serie completa: Divergent-Insurgent-Allegiant-Four di Veronica Roth
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 25 maggio 2021
Copertina flessibile: 1103 pagine
Buongiorno cari amici lettori, oggi inauguriamo la rubrica 📇 #recensioniinprestito!!! La nostra Chiara ci parla di questa saga che ha letto per noi.
☄️☄️☄️ L’avete letto? Avete visto la trasposizione cinematografica? Che ne pensate? ☄️☄️☄️
• Beatrice Prior, detta Tris, vive in una società distopica in cui le persone sono divise in fazioni. Le fazioni sono 5: gli Eruditi, gli Intrepidi; i Pacifici; gli Abneganti e i Candidi. Ogni ragazzo, all’età di sedici anni, viene sottoposto ad un test che gli mostrerà la fazione a cui è più affine, ma potrà scegliere a quale unirsi in totale autonomia. Tris, come tutti, svolge il suo test senza immaginare che gli rivelerà una verità scioccante che stravolgerà la sua vita e quella della sua famiglia. Tris non appartiene a nessuna fazione nello specifico, ma appartiene a tutte. E’ una divergente, e per questo la sua vita è in pericolo. Una volta scelta la fazione degli Intrepidi e aver conosciuto Quattro, il suo istruttore, dovrà lottare per salvare se stessa e le persone che ama.
La saga di divergent ci insegna che gli individui non sono incasellabili in uno schema in cui tutto è bianco o nero, ma al contrario, ognuno di noi possiede pregi, difetti, ed elementi tra di loro contrastanti che ci rendono proprio ciò che siamo: esseri umani.
Divergent è un romanzo che parla di amore, ma anche di odio e discriminazione. Nonostante sia ambientato in un futuro distopico, ci insegna molto sulla società odierna e sul tentativo di etichettare a tutti i costi chi siamo e cosa possiamo fare.
Alla fine, lottare per proteggere la nostra unicità è l’unica cosa che conta davvero!?
5/5 ☄️☄️☄️☄️☄️
Recensione in collaborazione con casa editrice DeAgostini che ringrazio per l’invio della copia cartacea.