INTERVISTA a Matteo Lorenzi di Tantilibriecaffe

✔️ Buongiorno Matteo e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Ciao Maura, grazie mille per l’ospitalità. Io lavoro come grafico pubblicitario ed editoriale e sviluppo progetti di cartotecnica per realizzare astucci per cosmesi o packaging in cartone e cartoncino per qualsiasi tipo di oggetto. Il mio hobby principale è da sempre la musica, attualmente sono impegnato soprattutto su questo fronte: sono infatti frontman di una band (Sesto Elemento) con cui festeggeremo quest’anno i 25 anni di attività, sto collaborando sempre come voce principale con un gruppo di rock progressivo con cui stiamo per uscire con un nuovo disco e infine suono le tastiere in un’altra band musicale di recente formazione!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Come dicevo prima, ho alle spalle una lunga carriera di musicista (parliamo di quasi 25 anni) caratterizzata sin dal principio dalla vena compositiva: ho sempre sentito la necessità di scrivere canzoni, trovando in questo uno sbocco comunicativo perfetto per me. La mia fortuna è quella di avere una band (Sesto Elemento) che ha sempre colto con entusiasmo i pezzi che proponevo e mi ha sostenuto nel dargli forma e portarli sul palco. In me convivono dunque queste varie forme artistiche che tuttavia non reputo così facilmente scindibili l’una dall’altra. Mi spiego meglio: scrivere un romanzo, oppure scrivere una poesia o una canzone, è semplicemente una modalità diversa di incanalare le proprie esigenze comunicative. Non c’è un “meglio” o un “peggio”, non c’è qualcosa che mi rappresenta di più rispetto all’altro. In alcuni casi la forma “canzone” è più funzionale a veicolare un messaggio, arriva prima, in maniera più veloce. In altri mi serve che chi riceve questo input si prenda il tempo, si immerga, si ricavi uno spazio proprio in cui riconoscersi; con la scrittura di un romanzo questo è molto più semplice, ma sono solamente facce diverse di una stessa medaglia. Dunque posso dire che scrivo praticamente da sempre e cerco di fare in modo che i messaggi non siano troppo definiti ma possano collocarsi in una “zona franca” in cui chi legge riesca a interpretare a modo suo e rendere in qualche modo propri i messaggi e le sfumature che più gli si addicono.

✔️ Parliamo del tuo libro “KAERU”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

“Kaeru” parte dalla volontà di sondare gli stati d’animo dell’uomo quando viene catapultato in una realtà totalmente inaspettata che sconquassa ogni sua “routinaria” certezza. Le prime pagine generano nel lettore un senso di disorientamento, che è esattamente quello che volevo ottenere, ma al tempo stesso invogliano a proseguire la storia per capire cosa succederà. Sono partito dall’idea “forte” e spiazzante della situazione d’esordio: Marcello, che ha una vita solitaria, piatta e noiosa, senza amici, senza amore e priva di particolari guizzi, un giorno rincasa e trova tutto diverso: la sua abitazione è curata e pulita, arredata in modo totalmente diverso, e una donna bellissima – mai vista prima – lo accoglie, chiamandolo con un altro nome, come se non lo vedesse semplicemente da qualche ora, come se la sua identità fosse un’altra rispetto a quella di cui egli stesso non aveva dubbi. Da qui si dipana una storia ricca, densa e intrecciata in cui i colpi di scena sono diretta conseguenza della costruzione che ho voluto dare. Il riferimento alla pellicola cinematografica “The Truman Show” è evidente, e pure esplicito, anche se in realtà lo collocherei più vicino a una serie TV anni Ottanta intitolata “Ai confini della realtà” in cui si immaginavano situazioni surreali che mettessero in discussione le convinzioni dell’uomo. Per quanto riguarda i riferimenti letterari direi che “Cecità” di Saramago, “1984” di Orwell, “Fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno, centomila” di Pirandello sono altri capisaldi che mi hanno influenzato nella costruzione di questa storia particolare, che si presenta prismatica in ogni suo aspetto, ricca di sfaccettature e questo permette al lettore di darne una diversa lettura a seconda dell’angolazione con cui vi si approccia.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?

Il tema di base è una riflessione sulla condizione umana, senza fornire risposte – che comunque nessuno avrebbe – ma cercando di instillare dubbi e domande nel lettore. Alla fine ne emerge un quadro molto cinico che si pone come una grande metafora di vita: la tensione continua dell’uomo alla ricerca di una propria realizzazione che spesso – erroneamente – scavalca la dimensione in cui questo vive rimettendo in discussione i suoi credo. KAERU ha vari significati in lingua giapponese, per primo “rana” ma nasconde altre moltissime accezioni come ad esempio “ritorno alle origini” oppure “cambiamento”… e il romanzo gioca proprio su questa plurivalenza di significati. Il Giappone è semplicemente la proiezione di un qualcosa di distante sia a livello fisico che su un piano concettuale, di fatto non è un libro sul Giappone o che vede in primo piano la cultura orientale. Una dimensione di questo tipo mi serviva per richiamare un’entità che risultasse slegata e lontana dalla nostra quotidianità. Sinceramente non esiste un target di riferimento, ho avuto modo di rendermi conto che si tratta di un romanzo che ha trovato e sta trovando riscontri positivi in maniera piuttosto trasversale.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

Avevo voglia di creare una copertina diversa dalle solite, qualcosa che potesse emergere in una libreria in mezzo alle tantissime proposte. Avevo in testa lo spunto ma per concretizzare l’idea mi sono rivolto ad una bravissima illustratrice, Lara Leonardelli, che ha saputo condensare in un’immagine semplice ed efficace il senso del libro. La rana origami con il sangue che cola, collocata su cerchio rosso che richiama la bandiera del Giappone, è un distillato del romanzo. Per la correzione e la revisione delle bozze mi sono affidato in toto al lavoro professionale della mia casa editrice, Publistampa Edizioni.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Per un autore emergente – purtroppo – la promozione è quasi tutto, in quanto nessuno si occuperà mai di portare in giro il tuo romanzo e quasi sempre la riuscita o la diffusione di un libro per autori non affermati dipende da quanto e come si riesce a far arrivare il proprio prodotto a gente sconosciuta. Quando una persona pubblica il primo lavoro è carico di aspettative, c’è la convinzione che chiunque sarà interessato a leggerlo, dalla famiglia fino all’ultimo compagno dell’asilo che magari non vede da 30 anni, ma sicuramente sarà curiosissimo di comprare il libro. Purtroppo però la realtà è ben diversa: in giro la curiosità è davvero poca e l’iperstimolazione che c’è sui social diventa una sorta di rumore di fondo che ormai si fatica a percepire. Io non faccio eccezione… ho provato e provo a pubblicizzare sui social ma vedo che i risultati sono molto pochi. Ho avuto opportunità di presentare un po’ in giro i miei romanzi e ho trovato un clima più partecipato e una maggiore predisposizione all’ascolto, ma è comunque difficile trovare spazi, inutile negarlo.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ad essere onesto qualche pensiero lo avrei anche ma in questo periodo sono totalmente assorbito dall’altra mia passione: la musica. Ho infatti vari progetti aperti (in due band sono il cantante e in una sono il tastierista) che mi assorbono molto tempo e ho due bimbi con cui preferisco riempire le ore che avanzo… diciamo che arriverà di certo qualcosa in futuro, ma non a breve!

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se siete attratti dalle storie folli, dagli intrecci di trama particolari, dai salti temporali, dal ritmo cinematografico e dai finali imprevedibili, Kaeru è casa vostra. Dovrete però predisporre la mente a qualcosa di particolarmente prismatico e cangiante… e probabilmente il vostro punto di vista potrebbe trovare nuove prospettive! Buona lettura!

INTERVISTA a Maria Palmieri di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Maria Palmieri di Tantilibriecaffe

✔️ Buongiorno Maria e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiornoooo Maura e buongiorno a voi tutti lettori. Cercherò di essere più esaustiva possibile ☺️ Sono una ragazza di 25 anni che lavora per potersi realizzare in tutti gli ambiti a cui ambisce. Ho sempre creduto sin da piccolina che sudare le cose col sacrificio personale abbia tutto un altro sapore. Amo il mondo della ristorazione. Mi sono specializzata, diplomandomi con l’Accademia, a livello internazionale, come Sommelier. Attualmente sono una cassiera di un supermercato nel paese in cui vivo: Palinuro (SA). Sto usando i profitti lavorativi e sto investendo sulla mia cultura e sulle mie passioni. Molti ritengono di non avere tempo per niente. Io ritengo che il tempo te lo crei, se lo vuoi per davvero. Cerco di incastrare tutto: lavoro, hobby, studio, impegni.. Di giorno lavoro, di notte scrivo, leggo e studio. Nell’ intermezzo trovo il tempo di occuparmi di casa mia. Amo viaggiare ed ogni scusa è buona per partire. L’ispirazione maggiore alla mia scrittura mi arriva come un fulmine a ciel sereno ogni volta che prendo un treno o un aereo. È come un viaggio dentro di me. Prendo la penna e parto… Ho conseguito corsi di formazione anche a Barcellona, partendo da sola. È stata la spinta che mi serviva per il lancio del mio primo romanzo: “Una Voce”. Il mio grande sogno è esercitare il mestiere da Sommelier , viaggiare e scrivere tanto. E perché no?! Voler raggiungere un budget in più per potermi permettere una laurea in Scrittura. Una volta raggiunti questi obiettivi potrò guardare indietro e ringraziare questo mio lavoro attuale con molta emozione e gratitudine perché mi ha permesso di arrivare lontano rispetto al mio punto di partenza. Ma, già lo sto facendo.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho un dolce ricordo della me bambina, scrivevo e completavo tutti i miei diari segreti. Può sembrare una sciocchezza ma ad oggi per me vale tanto. Avevo tante cose da raccontare ma le tenevo per me stessa. Le scrivevo e le nascondevo. Questo mi faceva stare bene. Era una sorta di gioco o passatempo. Un’altra cosa che ero abitudinaria a fare era la stesura di lettere contraccambiate, con mio fidanzatino Cristian, ai tempi delle scuole. Ci mettevo passione. Forse il mio inconscio già era cosciente che sarebbe arrivato qualcosa di più grande in un futuro. Difatti, 3 anni fa mi sono proiettata oltre. Da quando ho iniziato a scrivere intensamente non ho più smesso. Ho scelto di avere coraggio, con l’intenzione di creare un libro, un progetto che durasse in eterno.

✔️ Parliamo del tuo libro “Una voce”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Il mio libro “Una Voce” parla di vita vera. Parla della mia vita, del mio vissuto, delle mie emozioni, delle persone e degli eventi che mi hanno segnato e insegnato qualcosa, ciascuno in modo diverso. Il mio Romanzo parla di speranza, parla di una trasformazione da negativo a positivo, capitolo dopo capitolo. Parla di forza e coraggio per la vita che scegli di fare. Leggendo noterete il cambiamento dall’età infantile all’età adulta che vi porterà a mettere il focus sull’importanza di vivere una vita pienamente nonostante le ostilità e le difficoltà che si incontrano durante il proprio cammino. L’idea è nata grazie alla mia voce interiore (non è un caso il titolo) che inizialmente mi tormentava e successivamente ne ho tratto un vantaggio perché mi sono lasciata guidare fino a mettermi in discussione nuovamente e riscoprire me stessa attraverso la scrittura.

✔️ Quali valori sono contenuti nei tuoi romanzi e a che genere di pubblico sono indirizzati?

Con i miei libri voglio trasmettere speranza, emozioni vere e tanto amore. Generalmente sono indirizzati a chiunque li senta suoi. La scelta del lessico semplice e fruibile è stata una strategia vincente perché in questo modo ho dato la possibilità di poter far leggere e far arrivare i miei messaggi a tutte le persone di tutte le età. I valori persistenti in questo libro sono: famiglia, umiltà, coraggio, fede, lealtà, speranza, onestà, trasparenza, competenza, umorismo, entusiasmo e rispetto.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione dei tuoi libri?!

Ho realizzato la mia copertina grazie all’aiuto di un fotografo, che ha catturato quel magico momento con un drone dall’alto. Nella copertina sono raffigura su un molo, aggrappata a delle corde, da sola. Questo fa riflettere dopo aver letto l’intero contenuto del mio libro. La copertina interna ha un altro significato potente: le mie mani da piccola… raffigurano : Il processo di crescita, l’importanza dei piccoli gesti, il valore delle piccole cose, l’amore e tanto altro. L’intero manoscritto non è stato toccato da nessuno nè tanto meno modificato, ho scelto tutto in base ai miei criteri, mi sono affidata per la pubblicazione su Amazon a: Lorenzo Pugnaloni editoria. Abbraccio il metodo del Selfpublishing e l’ho scelto tra le mille case editrici perché ti consente più libertà in tutto e per tutto.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?

Secondo me, la promozione di un romanzo è fondamentale, viaggia a braccetto dopo il lancio 🚀 è impensabile credere di pubblicare e poi restarsene con le mani in mano, in balia del nulla, aspettando la manna dal cielo. Bisogna adoperarsi affinché il frutto del proprio lavoro cresca a dismisura, non dimenticando che, per la realizzazione di questo grande progetto andato in porto, ci son voluti sacrifici non indifferenti. Io mi sono affidata in primis al mio editore che mi ha lanciato su Amazon: Lorenzo Pugnaloni. E, successivamente, a svariate interviste che usciranno per radio e giornali.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Caschi come un fagiolo. Mi hai letto nella mente o cosa? Certamente, sto scrivendo il romanzo successivo. Sarà una bomba! 💣

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

I tuoi occhi sono foglie di Marilena Guglielmi

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

I tuoi occhi sono foglie di Marilena Guglielmi

Editore: Il Canneto Editore

Data di pubblicazione: 26 maggio 2022

Copertina flessibile: 233 pagine

Questo romanzo della Guglielmi rappresenta un giallo originale, la trama ruota attorno alla vita di due giovani ex compagni di scuola, Andrea e Mathieu. I due si trovano coinvolti in una serie di eventi drammatici che portano alla luce avvenimenti del passato.

La storia si sviluppa in luoghi differenti, come Torino e la Costa Azzurra, e viene presentata attraverso brevi capitoli che offrono diversi punti di vista. Nonostante la bellezza del luogo, l’atmosfera è spesso plumbea e inquietante, caratterizzata da tempeste di vento e oscuri segreti che portano alla scoperta di una serie di crimini. La natura assume un ruolo importante nel romanzo, le piante , gli alberi e le erbe diventano elementi importanti della trama.

“Mentre Yuri ha sempre amato i numeri, Andrea e Lea nutrivano una passione smisurata per le piante. I tre bambini condividevano i rispettivi interessi come in un sistema di vasi comunicanti. Tutti e tre sapevano contare e conoscevano le quattro operazioni ben prima di mettere piede a scuola; cantic-chiavano, al posto delle filastrocche infantili, i nomi scientifici delle specie vegetali. Era la loro vita… Fino al divorzio burrascoso dei genitori e alla decisione della madre di tornare in Italia, portando con sé i tre figli di cui aveva ottenuto l’affido. Ma Andrea è spaventato, le memorie dell’infanzia non sembrano rasserenarlo.”

I personaggi sono ben sviluppati e complessi, in costante evoluzione. Il libro oltre che giallo, thriller e poliziesco è anche un romanzo d’amore, sentimenti e valori di formazione.

La scrittura dell’autrice è poliedrica: semplice e asciutta, poetica e commovente, diretta o metaforica.

“Yuri esercita un controllo molto rigido su sé stesso; può sembrare inespressivo o scostante a chi non lo conosce bene. A volte si sfoga abbandonandosi al turpiloquio. Anna Bianca è abituata a sentire i fratelli scambiarsi insulti senza che nessuno si offenda. Spesso ricorre ai numeri per distrarsi dai pensieri molesti. In questo momento magari sta calcolando quanto impiegheranno per giungere a destinazione: sono in viaggio da quaranta minuti, mancano duecento chilometri, tra due ore saranno arrivati. Duecentoquaranta chilometri è la distanza tra Torino e Ventimiglia, due ore e quaranta il tempo che occorre per superaria. Ma è sempre stato così? Quand’era adolescente la sua maschera di cinismo e freddezza era più imperfetta, meno inviolabile. Yuri non aveva mai avuto un brufolo, aveva evitato la fase dei movimenti sgraziati e delle ossa sporgenti. Però era pieno di sentimenti inconfessabili che tentava di mantenere segreti. E qualcosa trapelava…”

Il libro è composto da capitoli brevi, ciascuno associato a una specifica pianta che si integra perfettamente nella narrazione, e un trama veramente complessa che ci porta dall’Italia alla Francia con dei flashback che tassello dopo tassello vanno al loro posto.

Colpo di scena finale… insomma un’esperienza di lettura veramente molto particolare e diversa. Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️  che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Alleria di Marina Manco

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

Alleria di Marina Manco

Editore: Bookabook

Data di pubblicazione: 5 agosto 2022

Copertina flessibile: 287 pagine

Se vi piace Napoli… questo romanzo vi farà innamorare!!!

Le donne protagoniste di questo libro ci parlano di Napoli. Attraverso le loro storie personali, ci presentano personaggi curiosi e affascinanti che ci insegnano le tradizioni e le superstizioni. Non parliamo poi dei paesaggi di straordinaria bellezza e storia intrinseca.

Ma veniamo alla trama:

I Fierro sono una famiglia napoletana appassionata e legata alle tradizioni. Nella bottega in San Gregorio Armeno realizzano con maestria presepi e pastorelli, così realistici da rievocare con un solo sguardo leggende e storie di vita. Nonna Anna è il pilastro della famiglia e la donna più rispettata del quartiere per la sua saggezza e certe misteriose doti divinatorie. Un giorno, in un baule confinato in un ripostiglio, la nipote Armanda scopre un diario segreto e una bambola antica. Improvvisamente il passato celato torna alla luce: sono gli ultimi ricordi della sua bisnonna, costretta ad abbandonare la figlia Anna sulla soglia di un orfanotrofio. La sua storia conduce Armanda a viaggiare tra i ricordi della nonna, in una Napoli lontana, tra guerra e rinascita, macerie e scorci mozzafiato. Affascinata dal racconto, la giovane intraprende una caparbia ricerca sulle origini di nonna Anna, finché quella preziosa bambola antica le consegna un enigma complesso: una misteriosa eredità e forse le risposte anelate. Nell’esplorazione di quell’intimo legame, dove sospiri di un tempo dimenticato sussurrano all’orecchio del presente, Madda segue le orme del suo destino.

Armanda, è la protagonista del romanzo, chiamata da tutti “Madda”, poiché il suo nome è stato dato da suo padre, in onore di Diego Armando Maradona.

La bambola in vinile appariva malconcia, si era deformata, il nonno aveva provato a ripristinarne l’aspetto, ma misteriosamente senza successo, così era ricorso al dottore delle bambole. Mentre gliela porgeva, puntualizzò di non riparare il lobo dell’orecchio che per qualche strana ragione risultava tranciato di netto. E quando lo sguardo dell’uomo si fece interrogativo, il nonno aggiunse: «Come ognuna delle nostre rughe, certi segni del tempo sono la memoria dei passi percorsi, ci ricordano chi siamo e dove stiamo andando».

Tutto il racconto gira intorno al ritrovamento di una bambola antica in cui Madda si imbatte, e che la nonna dell’epoca conservava con cura come una fonte di magia. Tramite un quaderno, diario, siamo catapultati indietro nel tempo ripercorriamo la storia italiana attraverso la vita di questa donna forte, coraggiosa e determinata.

Il baule di legno color ciliegio presentava delle incisioni celtiche lungo i bordi e una bellissima farfalla intagliata sulla sua sommità. Al centro della pancia laterale, era situata una piccola serratura ormai in disuso. Sollevai il coperchio e le narici si riempirono di un odore dolciastro di muschio bianco e antico. Conteneva pochi oggetti, ma dalla cura con la quale erano conservati sembravano preziosi. Disteso sulla sommità, un sottile quaderno beige…

Alleria è uno spaccato di Napoli nella tempesta della guerra, una miscela sorprendente di epoche diverse.

Il passato e il presente si sfioravano mentre correvo verso casa… In poche ore dolore e gioia si erano alternati. Realizzai che la vita può lasciarti camminare su fili flebili capaci di condurre in anfratti sorprendenti, qualora si sia in grado di mantenere l’equilibrio. Una alleria dolce e fiduciosa mi invase…

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Claudio Sesto di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Claudio Sesto di Tantilibriecaffe

  • ✔️ Buongiorno Claudio e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Grazie mille, sono molto contento di poter fare questa chiacchierata. Principalmente mi occupo di consulenza (informatica) per grandi aziende. Ovvero aiuto le persone all’interno delle stesse a digitalizzare i processi aziendali per poter rispondere più velocemente alle esigenze di mercato. Inoltre, questo spesso porta benefici anche ai clienti. Relativamente ad hobby ed interessi la lista potrebbe essere lunga, mi soffermo sui principali. Lettura, equitazione, trading e comprensione di come “funzioniamo” come esseri umani.

  • ✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Direi da sempre, anche se avevo una sorta di allergia nei confronti dei temi di italiano. Abbondantemente superata già al liceo. Provo a trasmettere nella maniera più semplice possibile argomenti che spesso possono sembrare troppo complicati. Come per esempio economia e finanza o spiritualità. Temi che peraltro sembrano davvero molto distanti tra loro.

  • ✔️ Parliamo del tuo libro “Evviva la crisi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Parla un po’ del mio personale percorso di educazione finanziaria. Del passaggio da mani bucate ad un “uso più consapevole” del denaro. Diciamo che adesso lo uso responsabilmente. Parla a tutti le persone, perché vorrei che questi argomenti fossero accessibili in maniera semplice. Il linguaggio è scorrevole, a tratti divertente. L’idea era già nata anni fa, quando aggiornavo settimanalmente il blog risparmiofamiliare.net. I post possono essere collegati tra loro, provando a creare un percorso anche se non è detto che poi venga fruito come un libro. E quindi avevo già creato la struttura del libro selezionando in maniera ragionata un gran numero di post, raggruppati per argomento.

  • ✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?

Bella domanda! I valori sono quelli della semplicità. Il libro è improntato a far comprendere che guadagnare e spendere è frutto di scelte collegate all’uso del proprio tempo. è possibile conciliare una risorsa certamente limitata come il tempo con una potenzialmente illimitata che è il denaro? Il libro è per tutti, in particolare studenti ed adulti che poco si sono avvicinati a questi temi per i motivi più disparabili. Può essere considerato come un manuale di base.

  • ✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina è stata realizzata da Marco, un grafico professionista che ha curato altri lavori e libri del gruppo di Sapienza Finanziaria. Le revisioni sono state affidate ad una persona di mia conoscenza e successivamente all’editore.

  • ✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è fondamentale, altrimenti il libro è come se non esistesse! Ho cercato di far leva quanto più possibile sui canali e gruppi online in cui sono inserito. Progressivamente ho anche costruito delle collaborazioni con influencer come te per fare in modo che lettori abituali potessero quantomeno essere esposti al libro. Oltre a questo mi sono anche rivolto ad un professionista di servizi editoriali che ha accuratamente scelto persone e testate cui inviare una copia del libro, invitandoli alla lettura.

  • ✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ci sono delle pubblicazioni in cantiere e un nuovo libro dal titolo Sole di Notte, che non vedo l’ora sia disponibile. Un libro scritto in pochissimi giorni e che ha ricevuto commenti e recensioni da chi lo ha letto in anteprima che mi stanno lasciando senza parole.

  • ✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?

Perché spiega come risparmiare da subito e aiuta a capire cosa fare per proteggersi da alcuni strani eventi che si stanno susseguendo negli ultimi anni!

Intervista in collaborazione con autore ✍️ 

La Compagnia. Telepati sotto attacco di Michael J.

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

La Compagnia. Telepati sotto attacco di Michael J. Spade

Editore: Le Lettere Scarlatte

Data di pubblicazione: 30 settembre 2022

Copertina flessibile: 509 pagine

🧠🧠🧠 Credete nella telepatia? 🧠🧠🧠

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di un libro dalle dimensioni notevoli, che però scorre fluido dalla prima all’ultima pagina…

«Anche se posso leggere nel pensiero del mio prossimo, questo non significa che tutto quello che faccio funzioni al meglio, o che io non possa avere dei problemi». “Snervante”, pensò Jerome. “Questa cosa della lettura del pensiero è davvero snervante. E quanto a fondo può andare con questo giochino?” «Molto più a fondo di quanto tu non creda”, gli rispose immediatamente Valentine. “Tuttavia, meno di quanto desidererei, e comunque anche le mie capacità hanno dei limiti” “Ma perché io?”, sbottò Jerome. “Perché, con tutta la gente che lavora per lei, viene proprio da me?” “Perché hai un potenziale telepatico molto elevato”, rispose Valentine. “L’ho sentito fin da quando sono entrato in quel locale. Sarebbe un peccato lasciarlo inespresso”.

La storia narrata è sorprendente, sia per l’ambientazione in un periodo recente ma che oggi sembra lontano, sia per il modo in cui affronta temi universali come l’amore e la morte. Il romanzo cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine, grazie a una scrittura evocativa e coinvolgente, che dipinge con precisione l’atmosfera e i dettagli dell’epoca in cui è ambientato. Il ritmo narrativo è inizialmente lento ma in costante accelerazione, scandito da momenti di introspezione dei personaggi e da colpi di scena inattesi.

La storia parte da un attentato, si dipana, e man mano emergono i protagonisti dell’attentato e le sue vittime. Si scopre che l’unico sopravvissuto all’attacco fa parte di una ristretta ma potente cerchia di individui che possiedono la straordinaria capacità di comunicare telepaticamente tra loro e di leggere i pensieri degli altri. Questi individui appartengono a un mondo fatto di potere e denaro, in cui le informazioni sono una merce preziosa e la telepatia rappresenta un vantaggio competitivo insostituibile. Il romanzo ci conduce alla scoperta di questo mondo segreto e affascinante, ma anche pericoloso e pieno di insidie, in cui i telepati dovranno combattere contro un potente avversario. La tensione aumenta di pagina in pagina, fino a una conclusione sorprendente e memorabile. Insomma una storia coinvolgente, piena di azione e interpretata da numerosi personaggi che interagiscono in modo armonico e spesso non scontato.

Alla fine del romanzo, il lettore si trova immerso in un turbinio di emozioni, tra sorprese, gioie e dolori. Il libro lancia messaggi profondi sulla natura umana e sulla ricerca del significato della vita, che possono essere espliciti o velati, ma che comunque invitano alla riflessione su temi profondi e universali riguardanti la natura umana e il mondo che ci circonda. Ci si chiede come l’essere umano possa superare queste difficoltà e creare una società più equa e giusta. Il romanzo suggerisce che la risposta possa essere trovata nell’emancipazione intellettuale e nella diffusione di una cultura della solidarietà e dell’altruismo. Ciò che emerge è una riflessione profonda sulla condizione umana, sul suo potenziale e sulle sfide che dobbiamo affrontare per creare un mondo migliore per tutti.

Sono aspetti molto intriganti e meritevoli di ulteriore sviluppo in un eventuale seguito, come anticipato nell’ultima pagina del libro. È un libro che vale la pena leggere!!! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Siti sui quali è possibile acquistare il libro:

– Libreria Dedalus – via di Torre Bianca 21, Trieste https://libreriadedalus.blogspot.com

– Mondadori Store – https://www.mondadoristore.it/Compagnia-Telepati-sotto-Michael-J-Spade/eai978889975744/

– IBS – https://www.ibs.it/compagnia-telepati-sotto-attacco-libro-michael-j-spade/e/9788899757441

Feltrinelli – https://www.lafeltrinelli.it/compagnia-telepati-sotto-attacco-libro-michael-j-spade/e/9788899757441?queryId=f3f62830207fada50fefb7c8f80dc97d

e molti altri negozi online

L’ultima ombra di Emanuela Caccia

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

L’ultima ombra di Emanuela Caccia

Editore: Temperino Rosso

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2022

Copertina flessibile: 108 pagine

🕵️‍♀️🕵️‍♀️🕵️‍♀️ Un altro bellissimo giallo con investigatrici femminili. Conoscete l’autrice??? 🕵️‍♀️🕵️‍♀️🕵️‍♀️

Fiona, scrittrice di romanzi rosa incontra durante una cena Stella, moglie del suo editore, che le rivela che il marito Guglielmo la vuole uccidere.

Cosa si cela tra le mura dell’elegante casa dei Costa? Stella dice la verità?

Quando Fiona scopre che Stella è scomparsa e dopo le minacce di Guglielmo capisce che l’unico modo per sopravvivere è scappare lontano. L’incontro fortuito con Emma e Mabel cambierà la vita di tutte loro.

Dopo la loro prima avventura nel romanzo «Delitti in camice bianco – le memorie del cuore», tornano le due volontarie AVO, Emma e Mabel che si faranno coinvolgere in un nuovo caso dalle forti tinte gialle.

L’autrice

Emanuela Caccia vive in provincia di Milano, sposata ha due figli, Federico e Michele. Ha lavorato per una grande azienda pubblica italiana, è volontaria AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) presso l’Ospedale San Raffaele da più di quindici anni, ricoprendo incarichi di responsabilità gestendo gruppi di volontari junior. Da cinque anni è ambasciatrice per l’associazione Apeiron ODV, con l’obiettivo di far conoscere la condizione femminile in Nepal e raccogliere fondi per sostenere la microimpresa femminile. Collabora con la redazione del blog di Apeiron con rubriche dedicate alle figure femminili nella scienza, nella poesia e nell’innovazione. La scrittura la affascina fin da ragazzina, portandola a scrivere poesie, brevi racconti e romanzi di generi diversi, molti ispirati alla sua esperienza di volontaria.

In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.

Non dimenticarlo mai di Federica Bosco

📖📖📖 Le recensioni di Margherita 📖📖📖

Non dimenticarlo mai di Federica Bosco

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 21 ottobre 2021

Copertina rigida: 336 pagine

Buongiorno cari amici lettori, per la rubrica #labibliotecadimarghe oggi la nostra Margherita @unlibropertutti ci parla di questo romanzo che ha letto per noi.

Giulia, giornalista milanese di successo, si destreggia tra interviste, call, appuntamenti ed aperitivi; è fidanzata con Massimo da 5 anni ma ognuno vive a casa propria, la loro relazione non ha ancora subito una svolta ma va bene così..finché alla soglia dei suoi cinquant’anni, in una mattina di dicembre Giulia ha un’improvviso attacco di panico in piena regola e tutte le sue certezze vacillano: cosa ha costruito nella sua vita? Perché non si è ancora sposata e soprattutto perché non ha ancora avuto un figlio?

Tutto quello che pensava le bastasse d’un tratto non le basta più e capisce di desiderare la maternità fini al midollo anche se si sente già fuori tempo massimo. Risoluta e senza indugi lo dice subito a Massimo che dapprima rimane interdetto ma poi la segue nel faticoso viaggio della fecondazione assistita, la FIVET. La stimolazione ormonale, le continue ecografie e monitoraggi non sembrano far indugiare neanche di un millimetro Giulia, nonostante non si senta appoggiata dalla mamma nè dalle amiche di sempre che le voltano le spalle proprio in questo momento così delicato. Solo suo fratello Emanuele e Aurelio, un veterinario che conosce ad uno degli appuntamenti di controllo della gravidanza, sembrano essere dalla sua parte. Durante questo percorso Giulia imparerà a conoscersi davvero, a discernere le persone “buone” da quelle “cattive”, ad affrontare le sue più profonde debolezze anche se questo avrà dei risvolti nella sua vita che lei mai si sarebbe aspettata.

È il primo libro che leggo di questa autrice (grazie a @tantilibriecaffe che me lo ha inviato da recensire e a Garzanti per averlo regalato) e devo dire che la scrittura è molto scorrevole e piacevole: si passa dal sorridere di gusto al dispiacersi. Gli argomenti trattati non sono per nulla semplici da raccontare e in alcuni aspetti la narrazione diventa molto toccante. Ho riso e pianto con Giulia (ebbene sì c’è scappata anche la lacrimuccia sul finale), mi sono arrabbiata con lei in alcuni momenti ma l’ho anche compresa e perdonata. 4,5/5 📖📖📖📖

Il giorno in cui siamo morti di Maria Eugenia Veneri

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Il giorno in cui siamo morti di Maria Eugenia Veneri

Editore: LuoghInteriori

Data di pubblicazione: 16 novembre 2022

Copertina flessibile: 342 pagine

“Capiranno gli altri? Gli altri,riusciranno mai a capire quello che si prova ad assistere a scene simili? Loro, dai loro uffici lontani migliaia di chilometri, senza vedere quello che ho visto io, capiranno le atrocità che si consumano qui? lo voglio che se ne rendano conto.”

Guarda verso il #mare la nuova avventura di Emma Fremont, verso un Mediterraneo che da troppo tempo è palcoscenico di #naufragi e tratte di esseri umani; una realtà inaccettabile che Emma, con l’aiuto del fidato amico Edgard, è determinata a risolvere una volta per tutte. La soluzione sarà una e una soltanto: stabilire un sistema internazionale più #equo ed etico, in grado di dare una nuova possibilità ai rifugiati. Ma giunti sul campo, immersi nel dramma che colpisce quotidianamente la piccola isola di Agarab tra #Malta e la Libia, per i due amici sarà facile comprendere quanto la situazione sia tragicamente più grave rispetto a quanto raccontato dai media. Anche questa volta sarà necessario infrangere le regole per perseguire i propri ideale e difendere i diritti fondamentali di ogni individuo. Anche questa volta sarà tempo di grandi #sentimenti, come quelli tra Emma e il coraggioso Levi, in #missione nella lontana India. Ma varrà la pena rischiare la vita, la carriera e la reputazione per fare in modo che le Nazioni Unite volgano lo sguardo verso il mare?

L’autrice

Maria Eugenia Veneri nasce a Biella nel 1984. Durante il periodo universitario vive esperienze formative sia in Italia che all'estero: un percorso che la porta dal Centro Unesco di Torino al Parlamento Europeo di Bruxelles, fino al Ministero degli Affari Esteri. Si laurea in Relazioni Internazionali e Diritti Umani e successivamente prosegue gli studi perfezionando le conoscenze in emergenze umanitarie, peacekeeping e diritto internazionale. Nel 2011 pubblica il saggio Consoli e Ambasciatori a Torino 1861-2011, che la porta a essere invitata come Lecturer negli Stati Uniti nel 2014, presso Lake Erie College e Rhode Island Univer-sity. Nel 2015 istituisce "Semi di bontà - Carla Cecilia Onlus", per attuare progetti di cooperazione allo sviluppo. Nel 2016 esce il suo secondo saggio Diplomazia, Consoli e Ambasciatori. Con LuoghInteriori pubblica i romanzi Sabbia nera e candide mani (2020) e Giro di vite (2021), primi due capitoli della storia dell'operatrice umanitaria Emma Fremont, che prosegue ora con Il giorno in cui siamo morti.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.

Il dono maledetto di Anita Cainelli

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Il dono maledetto di Anita Cainelli

Editore: Leucotea

Data di pubblicazione: ‎6 giugno 2022

Copertina flessibile: 142 pagine

Giorgia lavora come #infermiera all’Ospedale Borgo Trento di Verona. Combatte da sempre contro una forma straordinaria di #empatia che le permette di sentire le emozioni altrui, tradotte perfino in parole.

Per lei si tratta di un dono maledetto, ma non per Roberto, #Ispettore di #Polizia e #Psicologo Forense, che riconosce nella capacità di Giorgia l’unico indizio per scoprire chi ha assassinato Marilena Orsini, professoressa di liceo dalla vita apparentemente semplice e onesta.

Tra sopralluoghi, piste false, #supposizioni e intuizioni, Giorgia e Roberto si metteranno sulle tracce dell’assassino e del suo misterioso movente.

Sullo sfondo una città che è come un grande paese: la #Verona dell’amore di Romeo e Giulietta, ma anche dei #pettegolezzi e dei tradimenti.

L’autrice

Anita Cainelli abita a Bolzano e lavora come segretaria in un reparto oncologico. Ha iniziato a scrivere poesie e brevi racconti già da bambina. Ha all'attivo numerose pubblicazioni monografiche e antologiche. Questo è il suo primo romanzo giallo, il primo volume della serie dedicata a Giorgia e al suo "dono maledetto"
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.