INTERVISTA a Paolo Dal Canto di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Paolo Dal Canto di Tantilibriecaffe

Buongiorno Paolo e benvenuto🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiorno Maura e buongiorno a tutti. Io sono un impiegato e faccio parte di quel gruppo di persone che fanno un lavoro che non c’entra niente con le proprie passioni, ma garantisce uno stipendio con il quale poter avere una vita dignitosa e dedicarsi ai propri hobby, che nel mio caso sono tutti legati all’arte. Mi piace la musica, suono alcuni strumenti, mi piace tantissimo il teatro nel quale per un bel po’ di anni ho lavorato come autore e regista e infine adoro tutto ciò che è letteratura e così leggo e scrivo tantissimo!

Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere per il teatro, più o meno nel 1998. Facevo parte di una compagnia che metteva in scena spettacoli dedicati a tematiche sociali ma con uno stile tragicomico particolare, a volte quasi surreale, grottesco e molto ironico. Terminata l’esperienza con il teatro mi è rimasta la voglia di scrivere e mi è rimasto anche appiccicato lo stesso stile grottesco e surreale. Ho iniziato così a scrivere racconti che trattavano di molte tematiche, dai contenuti molto svariati, spesso legate ai temi sociali, come la violenza di genere, la questione lgbt, l’immigrazione, la guerra, la pedofilia, e sempre e comunque ho cercato di mantenere fede al mio stile particolare e provocatorio. Quello che vorrei trasmettere è che non ci si dovrebbe mai girare dall’altra parte, ma rimanere sempre vigili, curiosi, attenti a tutto quello che ci succede intorno, e che le cose non sempre sono come sembrano, non sono solo bene o male, bianco o nero, ma che il mondo è fatto di sfumature e io adoro le sfumature.

Parliamo dei tuoi libri “Sputi” e “Il lenzuolo” Di cosa parlano? Com’è nata l’idea?

SPUTI è una raccolta di 100 racconti brevi, a volte brevissimi, al massimo una pagina, e ogni racconto è accompagnato da un’illustrazione, opera del bravissimo artista Federico Quiliconi. Sono racconti suddivisi in sezioni, ogni sezione un tema: e parti del corpo, i parenti, le feste, i sacramenti, le emozioni, e così via. Alcuni si pongono come obbiettivo il puro divertimento, altri, invece, puntano dritto al cuore, allo stomaco di chi legge, trattando temi forti e delicati. L’idea della raccolta è nata da una sfida che girava su Instagram: scrivere un racconto di sei parole, come un bel po’ di anni fa aveva fatto Hemingway. Io ho scritto questo: DAD – Schermi accesi insegnava a bambini spenti. Il racconto è piaciuto molto, e da lì l’idea di scriverne altri, non di sei parole, ma comunque molto brevi.

IL LENZUOLO è il mio primo romanzo. Avevo fatto già dei tentativi, ma nessuno mi aveva mai convinto, poi, arrivato alla terza raccolta di racconti (in precedenza ho pubblicato L’UOMO LIVELLA e NON DIRMI CHE TI PIACE BARICCO), ho pensato che fosse arrivata l’ora di riprovarci. È nato così IL LENZUOLO. L’idea è arrivata per caso: cercavo un tema, uno spunto da cui poter partire, era da giorni che ci ragionavo, e allora mi sono detto, va bene, scrivi a partire dalla prima cosa che vedi, ero steso a letto sotto le lenzuola e quello che ho visto è il lenzuolo e da lì è partito una sorta di brainstorming, una tempesta di idee, spunti, immagini, e piano piano il romanzo ha preso forma. La storia inizia con una violenza sessuale subita da una donna, è una violenza terribile, crudele, della quale rimane come testimonianza l’impronta del corpo su un lenzuolo, una sorta di sindone. Da quel momento il lenzuolo diventa il filo conduttore che ci accompagna lungo una trama a volte surreale e a volte quasi distopica e grottesca.

Quali valori sono contenuti nei tuoi romanzi e a che genere di pubblico sono indirizzati?

Si tratta di opere dai contenuti particolari, provocatori, a volte disturbanti, ma mai queste scelte, sia di contenuto che di stile, sono fini a sé stesse. Sono dell’idea che se uno vuole dire qualcosa la miglior cosa da fare è dirla, senza girarci intorno, senza filtri, fronzoli. Si tratta di un patto di fiducia che si va a stringere con il lettore, poi sta a lui decidere se vuole seguirmi e fino a dove vuole farlo. Questo per quanto riguarda i contenuti. Lo stile mi aiuta a rendere leggibile ciò che voglio dire, a conquistare il lettore, a portarlo dalla mia parte, a far sì che mi segua e mi creda, anche quando ciò che scrivo è incredibile. Il pubblico a cui mi rivolgo è un pubblico adulto, a partire dai giovani fino a chi con l’età e molto più vicino alla mia o va anche oltre.

Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione dei tuoi libri?!

La copertina è nata da un lavoro di squadra con l’illustratore Federico Quiliconi, lo stesso delle immagini che accompagnano i racconti della raccolta SPUTI. Ci siamo scambiati idee e proposte e alla fine siamo arrivati alla versione attuale che trovo essere bellissima. Per la revisione mi sono rivolto a una cara amica che ha iniziato da poco a fare editing di professione. Lei mi ha insegnato molto e mi ha aiutato a imparare a rileggere ciò scrivo e a essere io il primo critico, lettore e correttore delle mie opere. Un grandissimo grazie va anche alla casa editrice Edizioni Mondo Nuovo con la quale ho pubblicato tutte le mie opere e che sempre mi segue in ogni passo, dalla stesura e rielaborazione dei miei lavori fino alla versione finale e la promozione.

Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?

Oggi più che mai la promozione è fondamentale. Il mercato dei libri è sommerso da proposte e la possibilità di poter pubblicare è ormai alla portata di tutti. Questo, se da una parte è una cosa positiva, dall’altra fa sì che sia sempre più difficile farsi conoscere e leggere al di fuori della propria cerchia di amici, parenti e conoscenti. La promozione, in particolare sui social, ma anche tramite i canali più tradizionali, quali presentazioni e reading, è quel passaggio in più che permette all’autore di farsi conoscere anche al di fuori, poi, ovviamente, entrano in gioco la qualità del prodotto, la cura, i contenuti, la serietà della casa editrice. Io cerco di muovermi un po’ in tutte le direzioni: mi piace tantissimo incontrare il pubblico dal vivo, fare reading che, visto il genere dei miei lavori, risultano essere molto divertenti, e questo anche grazie al supporto musicale di Stefano Taglietti, amico musicista che sempre mi accompagna nelle presentazioni, e poi sto imparando a muovermi sul web, affidandomi a chi, come te, ha scelto di fare della sua passione un’occasione di lavoro e ci si dedica con professionalità ed entusiasmo.

Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sto mettendo insieme dei racconti per una nuova raccolta. La caratteristica dei racconti è che tutti nascono da notizie di cronaca che poi reinterpreto rendendole storie a sé, dove spesso i protagonisti non sono solo le vittime ma anche i carnefici. Sto poi pensando seriamente alla continuazione del romanzo IL LENZUOLO, ho già in mente qualche idea…

Gli invendibili di Chiara Mazzotta

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Gli invendibili di Chiara Mazzotta

Data di pubblicazione: 13 febbraio 2023

Copertina flessibile: 225 pagine

Lei non ha nome. Lei ha solo un codice e l’obbligo di eseguire ogni ordine. Se vuole continuare a vivere, deve tenere la testa bassa e cercare di rendersi invisibile.

Ma qualcosa nei suoi piani cambia.

Lui è uscito da un istituto di igiene mentale dopo quindici anni, accusato di un crimine che non ha commesso.

Riusciranno le loro vite ad incrociarsi o resteranno due estranei per sempre?

L’autrice

Chiara Mazzotta è nata a Pavia nel 1990. Dal 2016 vive in Toscana con il compagno Alessio e la figlia Cassandra. Da sempre, sogna di pubblicare un libro con la sua firma. “Gli invendibili” è il suo romanzo d’esordio.

In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.

INTERVISTA a Matteo Lorenzi di Tantilibriecaffe

✔️ Buongiorno Matteo e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Ciao Maura, grazie mille per l’ospitalità. Io lavoro come grafico pubblicitario ed editoriale e sviluppo progetti di cartotecnica per realizzare astucci per cosmesi o packaging in cartone e cartoncino per qualsiasi tipo di oggetto. Il mio hobby principale è da sempre la musica, attualmente sono impegnato soprattutto su questo fronte: sono infatti frontman di una band (Sesto Elemento) con cui festeggeremo quest’anno i 25 anni di attività, sto collaborando sempre come voce principale con un gruppo di rock progressivo con cui stiamo per uscire con un nuovo disco e infine suono le tastiere in un’altra band musicale di recente formazione!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Come dicevo prima, ho alle spalle una lunga carriera di musicista (parliamo di quasi 25 anni) caratterizzata sin dal principio dalla vena compositiva: ho sempre sentito la necessità di scrivere canzoni, trovando in questo uno sbocco comunicativo perfetto per me. La mia fortuna è quella di avere una band (Sesto Elemento) che ha sempre colto con entusiasmo i pezzi che proponevo e mi ha sostenuto nel dargli forma e portarli sul palco. In me convivono dunque queste varie forme artistiche che tuttavia non reputo così facilmente scindibili l’una dall’altra. Mi spiego meglio: scrivere un romanzo, oppure scrivere una poesia o una canzone, è semplicemente una modalità diversa di incanalare le proprie esigenze comunicative. Non c’è un “meglio” o un “peggio”, non c’è qualcosa che mi rappresenta di più rispetto all’altro. In alcuni casi la forma “canzone” è più funzionale a veicolare un messaggio, arriva prima, in maniera più veloce. In altri mi serve che chi riceve questo input si prenda il tempo, si immerga, si ricavi uno spazio proprio in cui riconoscersi; con la scrittura di un romanzo questo è molto più semplice, ma sono solamente facce diverse di una stessa medaglia. Dunque posso dire che scrivo praticamente da sempre e cerco di fare in modo che i messaggi non siano troppo definiti ma possano collocarsi in una “zona franca” in cui chi legge riesca a interpretare a modo suo e rendere in qualche modo propri i messaggi e le sfumature che più gli si addicono.

✔️ Parliamo del tuo libro “KAERU”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

“Kaeru” parte dalla volontà di sondare gli stati d’animo dell’uomo quando viene catapultato in una realtà totalmente inaspettata che sconquassa ogni sua “routinaria” certezza. Le prime pagine generano nel lettore un senso di disorientamento, che è esattamente quello che volevo ottenere, ma al tempo stesso invogliano a proseguire la storia per capire cosa succederà. Sono partito dall’idea “forte” e spiazzante della situazione d’esordio: Marcello, che ha una vita solitaria, piatta e noiosa, senza amici, senza amore e priva di particolari guizzi, un giorno rincasa e trova tutto diverso: la sua abitazione è curata e pulita, arredata in modo totalmente diverso, e una donna bellissima – mai vista prima – lo accoglie, chiamandolo con un altro nome, come se non lo vedesse semplicemente da qualche ora, come se la sua identità fosse un’altra rispetto a quella di cui egli stesso non aveva dubbi. Da qui si dipana una storia ricca, densa e intrecciata in cui i colpi di scena sono diretta conseguenza della costruzione che ho voluto dare. Il riferimento alla pellicola cinematografica “The Truman Show” è evidente, e pure esplicito, anche se in realtà lo collocherei più vicino a una serie TV anni Ottanta intitolata “Ai confini della realtà” in cui si immaginavano situazioni surreali che mettessero in discussione le convinzioni dell’uomo. Per quanto riguarda i riferimenti letterari direi che “Cecità” di Saramago, “1984” di Orwell, “Fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno, centomila” di Pirandello sono altri capisaldi che mi hanno influenzato nella costruzione di questa storia particolare, che si presenta prismatica in ogni suo aspetto, ricca di sfaccettature e questo permette al lettore di darne una diversa lettura a seconda dell’angolazione con cui vi si approccia.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?

Il tema di base è una riflessione sulla condizione umana, senza fornire risposte – che comunque nessuno avrebbe – ma cercando di instillare dubbi e domande nel lettore. Alla fine ne emerge un quadro molto cinico che si pone come una grande metafora di vita: la tensione continua dell’uomo alla ricerca di una propria realizzazione che spesso – erroneamente – scavalca la dimensione in cui questo vive rimettendo in discussione i suoi credo. KAERU ha vari significati in lingua giapponese, per primo “rana” ma nasconde altre moltissime accezioni come ad esempio “ritorno alle origini” oppure “cambiamento”… e il romanzo gioca proprio su questa plurivalenza di significati. Il Giappone è semplicemente la proiezione di un qualcosa di distante sia a livello fisico che su un piano concettuale, di fatto non è un libro sul Giappone o che vede in primo piano la cultura orientale. Una dimensione di questo tipo mi serviva per richiamare un’entità che risultasse slegata e lontana dalla nostra quotidianità. Sinceramente non esiste un target di riferimento, ho avuto modo di rendermi conto che si tratta di un romanzo che ha trovato e sta trovando riscontri positivi in maniera piuttosto trasversale.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

Avevo voglia di creare una copertina diversa dalle solite, qualcosa che potesse emergere in una libreria in mezzo alle tantissime proposte. Avevo in testa lo spunto ma per concretizzare l’idea mi sono rivolto ad una bravissima illustratrice, Lara Leonardelli, che ha saputo condensare in un’immagine semplice ed efficace il senso del libro. La rana origami con il sangue che cola, collocata su cerchio rosso che richiama la bandiera del Giappone, è un distillato del romanzo. Per la correzione e la revisione delle bozze mi sono affidato in toto al lavoro professionale della mia casa editrice, Publistampa Edizioni.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Per un autore emergente – purtroppo – la promozione è quasi tutto, in quanto nessuno si occuperà mai di portare in giro il tuo romanzo e quasi sempre la riuscita o la diffusione di un libro per autori non affermati dipende da quanto e come si riesce a far arrivare il proprio prodotto a gente sconosciuta. Quando una persona pubblica il primo lavoro è carico di aspettative, c’è la convinzione che chiunque sarà interessato a leggerlo, dalla famiglia fino all’ultimo compagno dell’asilo che magari non vede da 30 anni, ma sicuramente sarà curiosissimo di comprare il libro. Purtroppo però la realtà è ben diversa: in giro la curiosità è davvero poca e l’iperstimolazione che c’è sui social diventa una sorta di rumore di fondo che ormai si fatica a percepire. Io non faccio eccezione… ho provato e provo a pubblicizzare sui social ma vedo che i risultati sono molto pochi. Ho avuto opportunità di presentare un po’ in giro i miei romanzi e ho trovato un clima più partecipato e una maggiore predisposizione all’ascolto, ma è comunque difficile trovare spazi, inutile negarlo.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ad essere onesto qualche pensiero lo avrei anche ma in questo periodo sono totalmente assorbito dall’altra mia passione: la musica. Ho infatti vari progetti aperti (in due band sono il cantante e in una sono il tastierista) che mi assorbono molto tempo e ho due bimbi con cui preferisco riempire le ore che avanzo… diciamo che arriverà di certo qualcosa in futuro, ma non a breve!

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Se siete attratti dalle storie folli, dagli intrecci di trama particolari, dai salti temporali, dal ritmo cinematografico e dai finali imprevedibili, Kaeru è casa vostra. Dovrete però predisporre la mente a qualcosa di particolarmente prismatico e cangiante… e probabilmente il vostro punto di vista potrebbe trovare nuove prospettive! Buona lettura!

INTERVISTA a Maria Palmieri di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Maria Palmieri di Tantilibriecaffe

✔️ Buongiorno Maria e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiornoooo Maura e buongiorno a voi tutti lettori. Cercherò di essere più esaustiva possibile ☺️ Sono una ragazza di 25 anni che lavora per potersi realizzare in tutti gli ambiti a cui ambisce. Ho sempre creduto sin da piccolina che sudare le cose col sacrificio personale abbia tutto un altro sapore. Amo il mondo della ristorazione. Mi sono specializzata, diplomandomi con l’Accademia, a livello internazionale, come Sommelier. Attualmente sono una cassiera di un supermercato nel paese in cui vivo: Palinuro (SA). Sto usando i profitti lavorativi e sto investendo sulla mia cultura e sulle mie passioni. Molti ritengono di non avere tempo per niente. Io ritengo che il tempo te lo crei, se lo vuoi per davvero. Cerco di incastrare tutto: lavoro, hobby, studio, impegni.. Di giorno lavoro, di notte scrivo, leggo e studio. Nell’ intermezzo trovo il tempo di occuparmi di casa mia. Amo viaggiare ed ogni scusa è buona per partire. L’ispirazione maggiore alla mia scrittura mi arriva come un fulmine a ciel sereno ogni volta che prendo un treno o un aereo. È come un viaggio dentro di me. Prendo la penna e parto… Ho conseguito corsi di formazione anche a Barcellona, partendo da sola. È stata la spinta che mi serviva per il lancio del mio primo romanzo: “Una Voce”. Il mio grande sogno è esercitare il mestiere da Sommelier , viaggiare e scrivere tanto. E perché no?! Voler raggiungere un budget in più per potermi permettere una laurea in Scrittura. Una volta raggiunti questi obiettivi potrò guardare indietro e ringraziare questo mio lavoro attuale con molta emozione e gratitudine perché mi ha permesso di arrivare lontano rispetto al mio punto di partenza. Ma, già lo sto facendo.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho un dolce ricordo della me bambina, scrivevo e completavo tutti i miei diari segreti. Può sembrare una sciocchezza ma ad oggi per me vale tanto. Avevo tante cose da raccontare ma le tenevo per me stessa. Le scrivevo e le nascondevo. Questo mi faceva stare bene. Era una sorta di gioco o passatempo. Un’altra cosa che ero abitudinaria a fare era la stesura di lettere contraccambiate, con mio fidanzatino Cristian, ai tempi delle scuole. Ci mettevo passione. Forse il mio inconscio già era cosciente che sarebbe arrivato qualcosa di più grande in un futuro. Difatti, 3 anni fa mi sono proiettata oltre. Da quando ho iniziato a scrivere intensamente non ho più smesso. Ho scelto di avere coraggio, con l’intenzione di creare un libro, un progetto che durasse in eterno.

✔️ Parliamo del tuo libro “Una voce”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Il mio libro “Una Voce” parla di vita vera. Parla della mia vita, del mio vissuto, delle mie emozioni, delle persone e degli eventi che mi hanno segnato e insegnato qualcosa, ciascuno in modo diverso. Il mio Romanzo parla di speranza, parla di una trasformazione da negativo a positivo, capitolo dopo capitolo. Parla di forza e coraggio per la vita che scegli di fare. Leggendo noterete il cambiamento dall’età infantile all’età adulta che vi porterà a mettere il focus sull’importanza di vivere una vita pienamente nonostante le ostilità e le difficoltà che si incontrano durante il proprio cammino. L’idea è nata grazie alla mia voce interiore (non è un caso il titolo) che inizialmente mi tormentava e successivamente ne ho tratto un vantaggio perché mi sono lasciata guidare fino a mettermi in discussione nuovamente e riscoprire me stessa attraverso la scrittura.

✔️ Quali valori sono contenuti nei tuoi romanzi e a che genere di pubblico sono indirizzati?

Con i miei libri voglio trasmettere speranza, emozioni vere e tanto amore. Generalmente sono indirizzati a chiunque li senta suoi. La scelta del lessico semplice e fruibile è stata una strategia vincente perché in questo modo ho dato la possibilità di poter far leggere e far arrivare i miei messaggi a tutte le persone di tutte le età. I valori persistenti in questo libro sono: famiglia, umiltà, coraggio, fede, lealtà, speranza, onestà, trasparenza, competenza, umorismo, entusiasmo e rispetto.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione dei tuoi libri?!

Ho realizzato la mia copertina grazie all’aiuto di un fotografo, che ha catturato quel magico momento con un drone dall’alto. Nella copertina sono raffigura su un molo, aggrappata a delle corde, da sola. Questo fa riflettere dopo aver letto l’intero contenuto del mio libro. La copertina interna ha un altro significato potente: le mie mani da piccola… raffigurano : Il processo di crescita, l’importanza dei piccoli gesti, il valore delle piccole cose, l’amore e tanto altro. L’intero manoscritto non è stato toccato da nessuno nè tanto meno modificato, ho scelto tutto in base ai miei criteri, mi sono affidata per la pubblicazione su Amazon a: Lorenzo Pugnaloni editoria. Abbraccio il metodo del Selfpublishing e l’ho scelto tra le mille case editrici perché ti consente più libertà in tutto e per tutto.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?

Secondo me, la promozione di un romanzo è fondamentale, viaggia a braccetto dopo il lancio 🚀 è impensabile credere di pubblicare e poi restarsene con le mani in mano, in balia del nulla, aspettando la manna dal cielo. Bisogna adoperarsi affinché il frutto del proprio lavoro cresca a dismisura, non dimenticando che, per la realizzazione di questo grande progetto andato in porto, ci son voluti sacrifici non indifferenti. Io mi sono affidata in primis al mio editore che mi ha lanciato su Amazon: Lorenzo Pugnaloni. E, successivamente, a svariate interviste che usciranno per radio e giornali.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Caschi come un fagiolo. Mi hai letto nella mente o cosa? Certamente, sto scrivendo il romanzo successivo. Sarà una bomba! 💣

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

I tuoi occhi sono foglie di Marilena Guglielmi

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

I tuoi occhi sono foglie di Marilena Guglielmi

Editore: Il Canneto Editore

Data di pubblicazione: 26 maggio 2022

Copertina flessibile: 233 pagine

Questo romanzo della Guglielmi rappresenta un giallo originale, la trama ruota attorno alla vita di due giovani ex compagni di scuola, Andrea e Mathieu. I due si trovano coinvolti in una serie di eventi drammatici che portano alla luce avvenimenti del passato.

La storia si sviluppa in luoghi differenti, come Torino e la Costa Azzurra, e viene presentata attraverso brevi capitoli che offrono diversi punti di vista. Nonostante la bellezza del luogo, l’atmosfera è spesso plumbea e inquietante, caratterizzata da tempeste di vento e oscuri segreti che portano alla scoperta di una serie di crimini. La natura assume un ruolo importante nel romanzo, le piante , gli alberi e le erbe diventano elementi importanti della trama.

“Mentre Yuri ha sempre amato i numeri, Andrea e Lea nutrivano una passione smisurata per le piante. I tre bambini condividevano i rispettivi interessi come in un sistema di vasi comunicanti. Tutti e tre sapevano contare e conoscevano le quattro operazioni ben prima di mettere piede a scuola; cantic-chiavano, al posto delle filastrocche infantili, i nomi scientifici delle specie vegetali. Era la loro vita… Fino al divorzio burrascoso dei genitori e alla decisione della madre di tornare in Italia, portando con sé i tre figli di cui aveva ottenuto l’affido. Ma Andrea è spaventato, le memorie dell’infanzia non sembrano rasserenarlo.”

I personaggi sono ben sviluppati e complessi, in costante evoluzione. Il libro oltre che giallo, thriller e poliziesco è anche un romanzo d’amore, sentimenti e valori di formazione.

La scrittura dell’autrice è poliedrica: semplice e asciutta, poetica e commovente, diretta o metaforica.

“Yuri esercita un controllo molto rigido su sé stesso; può sembrare inespressivo o scostante a chi non lo conosce bene. A volte si sfoga abbandonandosi al turpiloquio. Anna Bianca è abituata a sentire i fratelli scambiarsi insulti senza che nessuno si offenda. Spesso ricorre ai numeri per distrarsi dai pensieri molesti. In questo momento magari sta calcolando quanto impiegheranno per giungere a destinazione: sono in viaggio da quaranta minuti, mancano duecento chilometri, tra due ore saranno arrivati. Duecentoquaranta chilometri è la distanza tra Torino e Ventimiglia, due ore e quaranta il tempo che occorre per superaria. Ma è sempre stato così? Quand’era adolescente la sua maschera di cinismo e freddezza era più imperfetta, meno inviolabile. Yuri non aveva mai avuto un brufolo, aveva evitato la fase dei movimenti sgraziati e delle ossa sporgenti. Però era pieno di sentimenti inconfessabili che tentava di mantenere segreti. E qualcosa trapelava…”

Il libro è composto da capitoli brevi, ciascuno associato a una specifica pianta che si integra perfettamente nella narrazione, e un trama veramente complessa che ci porta dall’Italia alla Francia con dei flashback che tassello dopo tassello vanno al loro posto.

Colpo di scena finale… insomma un’esperienza di lettura veramente molto particolare e diversa. Lo consiglio vivamente! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️  che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Alleria di Marina Manco

☕️☕️☕️ #RECENSIONE ☕️☕️☕️

Alleria di Marina Manco

Editore: Bookabook

Data di pubblicazione: 5 agosto 2022

Copertina flessibile: 287 pagine

Se vi piace Napoli… questo romanzo vi farà innamorare!!!

Le donne protagoniste di questo libro ci parlano di Napoli. Attraverso le loro storie personali, ci presentano personaggi curiosi e affascinanti che ci insegnano le tradizioni e le superstizioni. Non parliamo poi dei paesaggi di straordinaria bellezza e storia intrinseca.

Ma veniamo alla trama:

I Fierro sono una famiglia napoletana appassionata e legata alle tradizioni. Nella bottega in San Gregorio Armeno realizzano con maestria presepi e pastorelli, così realistici da rievocare con un solo sguardo leggende e storie di vita. Nonna Anna è il pilastro della famiglia e la donna più rispettata del quartiere per la sua saggezza e certe misteriose doti divinatorie. Un giorno, in un baule confinato in un ripostiglio, la nipote Armanda scopre un diario segreto e una bambola antica. Improvvisamente il passato celato torna alla luce: sono gli ultimi ricordi della sua bisnonna, costretta ad abbandonare la figlia Anna sulla soglia di un orfanotrofio. La sua storia conduce Armanda a viaggiare tra i ricordi della nonna, in una Napoli lontana, tra guerra e rinascita, macerie e scorci mozzafiato. Affascinata dal racconto, la giovane intraprende una caparbia ricerca sulle origini di nonna Anna, finché quella preziosa bambola antica le consegna un enigma complesso: una misteriosa eredità e forse le risposte anelate. Nell’esplorazione di quell’intimo legame, dove sospiri di un tempo dimenticato sussurrano all’orecchio del presente, Madda segue le orme del suo destino.

Armanda, è la protagonista del romanzo, chiamata da tutti “Madda”, poiché il suo nome è stato dato da suo padre, in onore di Diego Armando Maradona.

La bambola in vinile appariva malconcia, si era deformata, il nonno aveva provato a ripristinarne l’aspetto, ma misteriosamente senza successo, così era ricorso al dottore delle bambole. Mentre gliela porgeva, puntualizzò di non riparare il lobo dell’orecchio che per qualche strana ragione risultava tranciato di netto. E quando lo sguardo dell’uomo si fece interrogativo, il nonno aggiunse: «Come ognuna delle nostre rughe, certi segni del tempo sono la memoria dei passi percorsi, ci ricordano chi siamo e dove stiamo andando».

Tutto il racconto gira intorno al ritrovamento di una bambola antica in cui Madda si imbatte, e che la nonna dell’epoca conservava con cura come una fonte di magia. Tramite un quaderno, diario, siamo catapultati indietro nel tempo ripercorriamo la storia italiana attraverso la vita di questa donna forte, coraggiosa e determinata.

Il baule di legno color ciliegio presentava delle incisioni celtiche lungo i bordi e una bellissima farfalla intagliata sulla sua sommità. Al centro della pancia laterale, era situata una piccola serratura ormai in disuso. Sollevai il coperchio e le narici si riempirono di un odore dolciastro di muschio bianco e antico. Conteneva pochi oggetti, ma dalla cura con la quale erano conservati sembravano preziosi. Disteso sulla sommità, un sottile quaderno beige…

Alleria è uno spaccato di Napoli nella tempesta della guerra, una miscela sorprendente di epoche diverse.

Il passato e il presente si sfioravano mentre correvo verso casa… In poche ore dolore e gioia si erano alternati. Realizzai che la vita può lasciarti camminare su fili flebili capaci di condurre in anfratti sorprendenti, qualora si sia in grado di mantenere l’equilibrio. Una alleria dolce e fiduciosa mi invase…

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Claudio Sesto di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Claudio Sesto di Tantilibriecaffe

  • ✔️ Buongiorno Claudio e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Grazie mille, sono molto contento di poter fare questa chiacchierata. Principalmente mi occupo di consulenza (informatica) per grandi aziende. Ovvero aiuto le persone all’interno delle stesse a digitalizzare i processi aziendali per poter rispondere più velocemente alle esigenze di mercato. Inoltre, questo spesso porta benefici anche ai clienti. Relativamente ad hobby ed interessi la lista potrebbe essere lunga, mi soffermo sui principali. Lettura, equitazione, trading e comprensione di come “funzioniamo” come esseri umani.

  • ✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Direi da sempre, anche se avevo una sorta di allergia nei confronti dei temi di italiano. Abbondantemente superata già al liceo. Provo a trasmettere nella maniera più semplice possibile argomenti che spesso possono sembrare troppo complicati. Come per esempio economia e finanza o spiritualità. Temi che peraltro sembrano davvero molto distanti tra loro.

  • ✔️ Parliamo del tuo libro “Evviva la crisi”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Parla un po’ del mio personale percorso di educazione finanziaria. Del passaggio da mani bucate ad un “uso più consapevole” del denaro. Diciamo che adesso lo uso responsabilmente. Parla a tutti le persone, perché vorrei che questi argomenti fossero accessibili in maniera semplice. Il linguaggio è scorrevole, a tratti divertente. L’idea era già nata anni fa, quando aggiornavo settimanalmente il blog risparmiofamiliare.net. I post possono essere collegati tra loro, provando a creare un percorso anche se non è detto che poi venga fruito come un libro. E quindi avevo già creato la struttura del libro selezionando in maniera ragionata un gran numero di post, raggruppati per argomento.

  • ✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?

Bella domanda! I valori sono quelli della semplicità. Il libro è improntato a far comprendere che guadagnare e spendere è frutto di scelte collegate all’uso del proprio tempo. è possibile conciliare una risorsa certamente limitata come il tempo con una potenzialmente illimitata che è il denaro? Il libro è per tutti, in particolare studenti ed adulti che poco si sono avvicinati a questi temi per i motivi più disparabili. Può essere considerato come un manuale di base.

  • ✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina è stata realizzata da Marco, un grafico professionista che ha curato altri lavori e libri del gruppo di Sapienza Finanziaria. Le revisioni sono state affidate ad una persona di mia conoscenza e successivamente all’editore.

  • ✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è fondamentale, altrimenti il libro è come se non esistesse! Ho cercato di far leva quanto più possibile sui canali e gruppi online in cui sono inserito. Progressivamente ho anche costruito delle collaborazioni con influencer come te per fare in modo che lettori abituali potessero quantomeno essere esposti al libro. Oltre a questo mi sono anche rivolto ad un professionista di servizi editoriali che ha accuratamente scelto persone e testate cui inviare una copia del libro, invitandoli alla lettura.

  • ✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ci sono delle pubblicazioni in cantiere e un nuovo libro dal titolo Sole di Notte, che non vedo l’ora sia disponibile. Un libro scritto in pochissimi giorni e che ha ricevuto commenti e recensioni da chi lo ha letto in anteprima che mi stanno lasciando senza parole.

  • ✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?

Perché spiega come risparmiare da subito e aiuta a capire cosa fare per proteggersi da alcuni strani eventi che si stanno susseguendo negli ultimi anni!

Intervista in collaborazione con autore ✍️ 

La Compagnia. Telepati sotto attacco di Michael J.

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

La Compagnia. Telepati sotto attacco di Michael J. Spade

Editore: Le Lettere Scarlatte

Data di pubblicazione: 30 settembre 2022

Copertina flessibile: 509 pagine

🧠🧠🧠 Credete nella telepatia? 🧠🧠🧠

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di un libro dalle dimensioni notevoli, che però scorre fluido dalla prima all’ultima pagina…

«Anche se posso leggere nel pensiero del mio prossimo, questo non significa che tutto quello che faccio funzioni al meglio, o che io non possa avere dei problemi». “Snervante”, pensò Jerome. “Questa cosa della lettura del pensiero è davvero snervante. E quanto a fondo può andare con questo giochino?” «Molto più a fondo di quanto tu non creda”, gli rispose immediatamente Valentine. “Tuttavia, meno di quanto desidererei, e comunque anche le mie capacità hanno dei limiti” “Ma perché io?”, sbottò Jerome. “Perché, con tutta la gente che lavora per lei, viene proprio da me?” “Perché hai un potenziale telepatico molto elevato”, rispose Valentine. “L’ho sentito fin da quando sono entrato in quel locale. Sarebbe un peccato lasciarlo inespresso”.

La storia narrata è sorprendente, sia per l’ambientazione in un periodo recente ma che oggi sembra lontano, sia per il modo in cui affronta temi universali come l’amore e la morte. Il romanzo cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine, grazie a una scrittura evocativa e coinvolgente, che dipinge con precisione l’atmosfera e i dettagli dell’epoca in cui è ambientato. Il ritmo narrativo è inizialmente lento ma in costante accelerazione, scandito da momenti di introspezione dei personaggi e da colpi di scena inattesi.

La storia parte da un attentato, si dipana, e man mano emergono i protagonisti dell’attentato e le sue vittime. Si scopre che l’unico sopravvissuto all’attacco fa parte di una ristretta ma potente cerchia di individui che possiedono la straordinaria capacità di comunicare telepaticamente tra loro e di leggere i pensieri degli altri. Questi individui appartengono a un mondo fatto di potere e denaro, in cui le informazioni sono una merce preziosa e la telepatia rappresenta un vantaggio competitivo insostituibile. Il romanzo ci conduce alla scoperta di questo mondo segreto e affascinante, ma anche pericoloso e pieno di insidie, in cui i telepati dovranno combattere contro un potente avversario. La tensione aumenta di pagina in pagina, fino a una conclusione sorprendente e memorabile. Insomma una storia coinvolgente, piena di azione e interpretata da numerosi personaggi che interagiscono in modo armonico e spesso non scontato.

Alla fine del romanzo, il lettore si trova immerso in un turbinio di emozioni, tra sorprese, gioie e dolori. Il libro lancia messaggi profondi sulla natura umana e sulla ricerca del significato della vita, che possono essere espliciti o velati, ma che comunque invitano alla riflessione su temi profondi e universali riguardanti la natura umana e il mondo che ci circonda. Ci si chiede come l’essere umano possa superare queste difficoltà e creare una società più equa e giusta. Il romanzo suggerisce che la risposta possa essere trovata nell’emancipazione intellettuale e nella diffusione di una cultura della solidarietà e dell’altruismo. Ciò che emerge è una riflessione profonda sulla condizione umana, sul suo potenziale e sulle sfide che dobbiamo affrontare per creare un mondo migliore per tutti.

Sono aspetti molto intriganti e meritevoli di ulteriore sviluppo in un eventuale seguito, come anticipato nell’ultima pagina del libro. È un libro che vale la pena leggere!!! 4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Siti sui quali è possibile acquistare il libro:

– Libreria Dedalus – via di Torre Bianca 21, Trieste https://libreriadedalus.blogspot.com

– Mondadori Store – https://www.mondadoristore.it/Compagnia-Telepati-sotto-Michael-J-Spade/eai978889975744/

– IBS – https://www.ibs.it/compagnia-telepati-sotto-attacco-libro-michael-j-spade/e/9788899757441

Feltrinelli – https://www.lafeltrinelli.it/compagnia-telepati-sotto-attacco-libro-michael-j-spade/e/9788899757441?queryId=f3f62830207fada50fefb7c8f80dc97d

e molti altri negozi online

L’ultima ombra di Emanuela Caccia

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

L’ultima ombra di Emanuela Caccia

Editore: Temperino Rosso

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2022

Copertina flessibile: 108 pagine

🕵️‍♀️🕵️‍♀️🕵️‍♀️ Un altro bellissimo giallo con investigatrici femminili. Conoscete l’autrice??? 🕵️‍♀️🕵️‍♀️🕵️‍♀️

Fiona, scrittrice di romanzi rosa incontra durante una cena Stella, moglie del suo editore, che le rivela che il marito Guglielmo la vuole uccidere.

Cosa si cela tra le mura dell’elegante casa dei Costa? Stella dice la verità?

Quando Fiona scopre che Stella è scomparsa e dopo le minacce di Guglielmo capisce che l’unico modo per sopravvivere è scappare lontano. L’incontro fortuito con Emma e Mabel cambierà la vita di tutte loro.

Dopo la loro prima avventura nel romanzo «Delitti in camice bianco – le memorie del cuore», tornano le due volontarie AVO, Emma e Mabel che si faranno coinvolgere in un nuovo caso dalle forti tinte gialle.

L’autrice

Emanuela Caccia vive in provincia di Milano, sposata ha due figli, Federico e Michele. Ha lavorato per una grande azienda pubblica italiana, è volontaria AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) presso l’Ospedale San Raffaele da più di quindici anni, ricoprendo incarichi di responsabilità gestendo gruppi di volontari junior. Da cinque anni è ambasciatrice per l’associazione Apeiron ODV, con l’obiettivo di far conoscere la condizione femminile in Nepal e raccogliere fondi per sostenere la microimpresa femminile. Collabora con la redazione del blog di Apeiron con rubriche dedicate alle figure femminili nella scienza, nella poesia e nell’innovazione. La scrittura la affascina fin da ragazzina, portandola a scrivere poesie, brevi racconti e romanzi di generi diversi, molti ispirati alla sua esperienza di volontaria.

In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.

Non dimenticarlo mai di Federica Bosco

📖📖📖 Le recensioni di Margherita 📖📖📖

Non dimenticarlo mai di Federica Bosco

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 21 ottobre 2021

Copertina rigida: 336 pagine

Buongiorno cari amici lettori, per la rubrica #labibliotecadimarghe oggi la nostra Margherita @unlibropertutti ci parla di questo romanzo che ha letto per noi.

Giulia, giornalista milanese di successo, si destreggia tra interviste, call, appuntamenti ed aperitivi; è fidanzata con Massimo da 5 anni ma ognuno vive a casa propria, la loro relazione non ha ancora subito una svolta ma va bene così..finché alla soglia dei suoi cinquant’anni, in una mattina di dicembre Giulia ha un’improvviso attacco di panico in piena regola e tutte le sue certezze vacillano: cosa ha costruito nella sua vita? Perché non si è ancora sposata e soprattutto perché non ha ancora avuto un figlio?

Tutto quello che pensava le bastasse d’un tratto non le basta più e capisce di desiderare la maternità fini al midollo anche se si sente già fuori tempo massimo. Risoluta e senza indugi lo dice subito a Massimo che dapprima rimane interdetto ma poi la segue nel faticoso viaggio della fecondazione assistita, la FIVET. La stimolazione ormonale, le continue ecografie e monitoraggi non sembrano far indugiare neanche di un millimetro Giulia, nonostante non si senta appoggiata dalla mamma nè dalle amiche di sempre che le voltano le spalle proprio in questo momento così delicato. Solo suo fratello Emanuele e Aurelio, un veterinario che conosce ad uno degli appuntamenti di controllo della gravidanza, sembrano essere dalla sua parte. Durante questo percorso Giulia imparerà a conoscersi davvero, a discernere le persone “buone” da quelle “cattive”, ad affrontare le sue più profonde debolezze anche se questo avrà dei risvolti nella sua vita che lei mai si sarebbe aspettata.

È il primo libro che leggo di questa autrice (grazie a @tantilibriecaffe che me lo ha inviato da recensire e a Garzanti per averlo regalato) e devo dire che la scrittura è molto scorrevole e piacevole: si passa dal sorridere di gusto al dispiacersi. Gli argomenti trattati non sono per nulla semplici da raccontare e in alcuni aspetti la narrazione diventa molto toccante. Ho riso e pianto con Giulia (ebbene sì c’è scappata anche la lacrimuccia sul finale), mi sono arrabbiata con lei in alcuni momenti ma l’ho anche compresa e perdonata. 4,5/5 📖📖📖📖