Un frammento di #pergamena, un indizio apparentemente insignificante dal contenuto enigmatico che cambierà il corso della vita di Esmeralda Angel, spingendola a tornare a Parigi, nel palazzo di famiglia, per fare luce sul #mistero che aleggia intorno alla morte dell’amata sorella Luna, scomparsa ormai da due anni… Vecchie conoscenze emergono da un passato scomodo per mostrarle la natura ipocrita e gretta della società perbenista in cui era cresciuta.
Una personalità audace, indipendente e dall’animo puro costretta a destreggiarsi tra un #amore #perduto e poi ritrovato, nuove amicizie e la scoperta dell’esistenza ambigua di alcuni membri della sua famiglia, una doppia identità celata dietro una maschera. Un intricato dramma di corte, un #romanzo #storico e d’azione che una volta si sarebbe definito un feuilleton, ricco di passione, tradimenti e colpi di scena. Ambientato nella Francia del XVIII secolo, racconta splendori e miserie della #nobiltà d’Oltralpe attraverso la rivalità e la lotta, a volte trascinata da una follia omicida, tra due antiche #confraternite: i Falchi Rossi e le Colombe Bianche…
L’autore
Salve, mi chiamo Roberto, sono siciliano (Italia), 30 anni, una mente creativa, esplosiva, sin dall'infanzia, le mie storie nascono spontaneamente dentro di me, prendono vita, diventano reali... Ho il cuore di un'altra epoca, passata... probabilmente è ciò che mi ha spinto a dare respiro ai miei pensieri...
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Iris la scelta è un romanzo particolare, nel senso che non saprei esattamente definirne il genere. Non è narrativa contemporanea, non è Fantasy, non è romance… insomma è una miscela azzeccata di questi generi e forse anche altri.
Intanto veniamo alla trama così potete capire e addentrarvi subito nella storia:
Lucrezia vive a Milano, ha quasi ventisei anni e ci sono molte cose che non ricorda del suo passato. Da piccola è stata portata via da Iris, una nazione popolata dai Jinn, figure blu e alloggiate in piccole lampade, o almeno è così che vengono descritte: in realtà non sono blu, non vivono in piccole lampade e cambiano sembianza in base alla nazione che rappresentano. La Corea del Sud, infatti, rende Hermes, Aronne e Romeo dei bellissimi ragazzi dai tratti asiatici, il cui destino è misteriosamente legato a quello di Lucrezia, che scopre di essere metà Jinn e metà Janas, ovvero geni e stregoni sardi, che sembrano popolare non solo le sue regioni, ma il mondo che la circonda. Lucrezia, aiutata da Marius, l’animale guida albino che abita i suoi sogni, si troverà a fare i conti contemporaneamente con l’amore e una potente maledizione. Sarà pronta a sacrificare la sua felicità per Iris e il pianeta terra?
Iris è un regno fantastico nascosto agli occhi degli umani ma è destinato a collassare perché, nel mondo reale, gli esseri umani sono concentrati solo sulla frenesia della vita moderna senza prestare attenzione alla bellezza delle cose.
“…quella che doveva essere una convivenza idilliaca sembrò via via prendere la forma di una trama horror. Pochi mesi dopo iniziammo a litigare, ma quello che mi sconvolgeva di più era il fatto che non riuscivo a dormire in camera nostra. Sentivo come una specie di presenza negativa e avevo paura. Avevo iniziato a fare degli incubi, lui era sempre sul cornicione di un ponte e voleva buttarsi. Ogni notte mi svegliavo in pieno attacco d’ansia e madida di sudore, e quando riacquistavo conoscenza l’inferno sembrava continuare. Mi era anche capitato di vederlo fluttuare nell’aria nel sonno, e non aveva mai una bella espressione. Era come agonizzante e mi dava l’impressione di soffrire per non so quale dolore. Era impossibile, stavo diventando matta. Come poteva esserne in grado? Non volevo parlarne con nessuno, cosa avrei potuto dire? Non mi avrebbero creduta. Ci eravamo amati, ne ero sicura, ma ora cosa stava succedendo?”
L’unica soluzione per tornare alla normalità sembra essere che una prescelta si innamori di un essere umano…
La prospettiva dei due protagonisti (i capitoli hanno il POV) aiuta il lettore a comprendere appieno l’intera storia.
Ho apprezzato la trama coinvolgente e, la lettura, è scorrevole e ben dosata. Si crea nel lettore pathos ed empatia con i personaggi ben delineati dall’autrice.
Un libro che mi sento vivamente di consigliare anche per chi, come me, il genere fantasy non è nella zona di comfort.
4/5 ☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
“E poi, la vita è troppo breve e si pensa sempre di avere tanto tempo per fare tutto, ma non è così. Perciò insegua i suoi sogni e li afferri prima che le sfuggano per sempre.”
Ginevra Diaz, a soli ventotto anni, è un affermato avvocato, titolare di un prestigioso studio legale nella city italiana, Milano. La sua vita modaiola, e superficiale, subirà una svolta quando scoprirà di essere stata nomInata erede di una tenuta di campagna da un perfetto sconosciuto.
Perché quell’uomo ha scelto proprio lei? Forse, l’unico a poter rispondere è l’affascinante, ma all’apparenza burbero, Noah, coproprietario della tenuta.
Tra rievocazioni storiche, antiche leggende, balli in lussuosi abiti d’epoca, sguardi rubati e personaggi alquanto bizzarri, riuscirà la donna a ottenere la risposta a tutte le sue domande? Abbandonerà il suo mondo fatto solo di apparenza, per approfondire quello dei sentimenti? E Noah si rivelerà una risorsa o solo l’ennesimo uomo sbagliato?
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
✔️ Buongiorno Roberto e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Sono nato il 2 marzo 1961, dopo un parto difficile nel quale mia madre rischiò la morte; ma lei, devota del Sacro Cuore di Gesù, non solo venne da Lui salvata, ma ricevette l’annuncio della mia nascita in sogno. Quel Gesù da lei sognato, che annunciò l’arrivo di un bel figlio maschio che teneva in braccio (a quei tempi non esistevano le ecografie), era esattamente uguale all’affresco dipinto sulla parete d’ingresso della clinica di Firenze (appunto chiamata Sacro Cuore di Gesù) dove mia madre era stata ricoverata d’urgenza senza esserci mai stata prima d’allora. La mia vita è proseguita in modo regolare: ho intrapreso la strada del tessile, fungendo da rappresentante e consulente a fianco di importanti firme della moda negli Stati Uniti, mai pensando di diventare uno scrittore fino al 2019, l’anno in cui fatti legati al passato, hanno messo il ‘pilota automatico’ alla mia nuova vita letteraria. Il prosieguo dell’intervista chiarirà meglio questo passaggio fondamentale. Sono sposato con Deanna da 35 anni e padre di due figlie, Serena di 30 anni e Silvia che ne ha 26. Sono una persona semplice, appassionato di storia e di musica. Adoro ascoltare i grandi gruppi rock degli anni ‘60-70-80-90, ma non disdegno altri generi musicali. Credo molto nell’amicizia.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Dunque, per rispondere a questa domanda devo partire da molto lontano, e precisamente dall’incontro con l’amico Stefano, avvenuto quando avevo soltanto 14 anni. Lui era nato nel 1952 e aveva enormi problemi di salute, essendo stato sottoposto a uno dei primi otto trapianti di reni in Italia, agli inizi degli anni ’60. Questa persona meravigliosa era uno studioso di medioevo, di esoterismo, e insieme fondammo un gruppo di studio che si occupava del trascendentale, senza però trascurare i Catari, i Templari, i cavalieri Rosacroce e altro ancora. Nel 1995 Stefano morì a soli 42 anni nell’ospedale di Pisa. Ricordo il nostro ultimo incontro, pochi giorni prima che ci lasciasse, nel quale mi predisse molte cose che sarebbero poi avvenute (una di queste fu la nascita della mia seconda figlia). Sì, perché il buon Dio gli aveva tolto la salute, ma donato anche sensi non posseduti dai comuni mortali: Stefano era capace di fare le bilocazioni e di predire il futuro a chi voleva bene. È stato capace di compiere veri e propri miracoli. Oltre al mio dispiacere per la sua imminente morte (lui ne era a conoscenza e l’aspettava come una liberazione), rimarcai anche la preoccupazione che tutto quanto avevamo studiato e approfondito insieme andasse perduto. Allora lui mi prese per mano e disse: “tu inizierai a scrivere quando il lavoro finirà…” Bisogna tener presente che, nel 1995, il tessile a Prato (città dove ho vissuto) era ancora in auge; solo negli ultimi anni, a causa di varie vicissitudini (concorrenza dei paesi emergenti e covid), dopo una esistenza quasi millenaria, l’industria laniera a Prato sta praticamente scomparendo… proprio come aveva predetto lui. I miei genitori sono stati due figure fondamentali nella mia vita. Mio padre morì nel 2009 a causa di un tumore al polmone. Poche ore prima del suo decesso, fui investito da una potente palla di luce, che mi provocò brividi mai avvertiti prima di allora: si trattava del suo ultimo abbraccio. Nel 2017 mia madre ebbe una emorragia cerebrale e morì l’anno successivo, esattamente il 19.09.2018. Le sue ultime parole prima di entrare in coma furono queste: “il Sacro Cuore di Gesù è proprio qui accanto a te”. Gesù non l’ha mai abbandonata… Dopo pochi giorni, Stefano visitò i miei sogni, ricordandomi ciò che mi disse a Pisa in quel lontano inizio di marzo del 1995: “è giunta l’ora che tu inizi a scrivere”. Allora è stato come se qualcuno da lassù mi avesse preso in braccio e, par farla breve, da esordiente ho scritto 4 libri (oltre 2000 pagine) in meno di due anni… Una cosa sensazionale a detta di tutti, specialmente di Germogli Letterari che ha corretto le mie bozze, e di Rossini editore. Pensate che avevo ben quattro case editrici interessate a pubblicare i miei lavori, cosa molto inusuale per uno scrittore esordiente! Ma io sono soltanto un umile strumento nelle mani di qualcosa di molto più grande di me. Così è nato ‘Il guaritore di peccati.’ Non è stata un’idea, ma qualcosa di più profondo: l’inizio di un percorso che arriva da un’altra dimensione. Chi ha già letto il mio libro è d’accordo con il giudizio di Germogli Letterari che ha corretto le mie bozze: “Per la sua singolare architettura – che mescola felicemente le atmosfere cupe e tensive del thriller con le finalità edificanti della letteratura sapienziale – il progetto narrativo si propone come capostipite di un nuovo genere letterario.”
✔️ Parliamo del tuo libro “Il guaritore di peccati”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
Ho già spiegato ai lettori il mio percorso di avvicinamento a queste tematiche che non si esauriscono con il primo romanzo. Scenario del plot narrativo è Gres, un piccolo centro incorniciato dalle bellezze naturalistiche della Val di Fogres. In una baita isolata dal resto del paese, vive Adolfo – un ex insegnante di disegno dal carattere schivo e riservato – che, in circostanze del tutto singolari, scopre di essere reincarnazione di Shilah, uno sciamano dell’antica tribù dei Navajos, nonché attore principale di un progetto di rigenerazione spirituale. È infatti investito di una missione salvifica: riportare sulla via del Bene tre anime che vagano nelle tenebre. A tale scopo sarà utilizzata la vasca di deprivazione sensoriale, che Adolfo ha ereditato dal neuroscienziato Glockner: essa infatti è in grado di indurre chi vi si immerge in uno stato di semi-incoscienza, che culmina in allucinazioni dal potere catartico. La missione di Adolfo-Shilah, pertanto, si attua coinvolgendo tre personaggi irrisolti colti nel frangente di un bivio esistenziale: Simona – colpevole di aver tradito la famiglia per un’avventura extraconiugale – Arianna – vessata dal senso di colpa per non aver soccorso durante un infarto fatale il marito – e Federico, in preda a rimorsi e ripensamenti circa la propria spregiudicata carriera finanziaria. Sebbene differenti, le vicende umane dei tre protagonisti sono accomunate dal bisogno di rigenerazione, che troverà in Adolfo-Shilah il più fedele interprete e nella vasca di deprivazione sensoriale il mezzo più efficace. Il romanzo farà inoltre riscoprire le bellezze della cultura dei nativi d’America, che –insieme al bagno– rappresenta un vero e proprio cammino di salvezza, una fonte battesimale per una nuova vita, finalizzato al recupero della memoria mediante un cammino a ritroso che apra nuove finestre sul passato, e modificandone il percorso, aiuti a guarire le ferite. Calamitati a Gres da una forza misteriosa, Simona, Arianna e Federico diventeranno amici e compiranno fianco a fianco questo cammino di rigenerazione, irto di ostacoli tanto interiori quanto contestuali. Essi, infatti, si troveranno da un lato a combattere con le proprie paure, le proprie resistenze e la propria umana fragilità; dall’altro con una schiera di personaggi – solo apparentemente di contorno – che getteranno una luce disturbante sul loro percorso.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
Onestamente non ricordo quando ho deciso né il titolo, né la copertina. Forse già durante la stesura dell’introduzione, ma posso affermare di averlo pensato (o forse sognato) e di non averne mai dubitato. Ho controllato sul web se ‘Il guaritore di peccati’ fosse già appartenuto a un altro romanzo, e non avendo trovato riscontri, l’ho adottato per il mio manoscritto. All’inizio mi sembrava un titolo abbastanza comune, come se l’avessi già letto da qualche parte. Mi sentivo esattamente come Paul Mc Cartney quando una mattina svegliandosi iniziò a canticchiare la melodia di ‘Yesterday’, domandandosi dove l’avesse già ascoltata. Gli sembrava un motivo banale, invece era inedito…e che inedito! La copertina è il collage di due immagini trovate sul web e non soggette a copyright, che io ho unito cercando di rappresentare il contenuto del romanzo. Credo sia venuto fuori un ottimo lavoro. La revisione di tutti i miei romanzi è stata affidata all’agenzia Germogli Letterari. Dopo il nostro primo colloquio ho capito che le loro capacità professionali erano indubbie e per questo mi sento di esclamare che… sono davvero bravi! Ad Antonella Napoli (la coordinatrice di redazione), un grazie per l’attenzione nei miei riguardi e la perfetta intesa raggiunta, segno di una grande sensibilità; il suo modo gentile merita tutta la mia gratitudine e la mia più sincera stima. Quando s’incontrano persone così, voler condividere nuove esperienze diventa come la mano di un bambino nella tua: quale tenerezza e quale forza suscita! Sei istantaneamente la vera pietra di paragone della saggezza e della forza.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?!
‘Il guaritore di peccati’, così come gli altri due romanzi che compongono la trilogia, mi ha permesso di approfondire la meravigliosa cultura dei Nativi americani, nel mio caso la tribù dei Navajos, attingendo a piene mani dalle loro testimonianze che oggi sono sommerse dalla ‘modernità’, ma che se vengono ‘rispolverate’, ci fanno capire che esse contengono tutto ciò di cui il mondo d’oggi avrebbe bisogno. C’è una riflessione particolare, attribuita al grande capo tribù Cervo Zoppo, che io ho riportato nell’introduzione e che qui mi appresto a replicare: “Prima che arrivassero i nostri fratelli bianchi per fare di noi degli uomini civilizzati, non avevamo alcun tipo di prigione. Per questo motivo non avevamo nemmeno un delinquente. Senza una prigione non può esservi alcun delinquente. Non avevamo né serrature, né chiavi e perciò, presso di noi, non c’erano ladri. Quando qualcuno era cosi povero da non possedere cavallo, tenda o coperta, allora egli riceveva tutto questo in dono. Noi eravamo troppo incivili per dare grande valore alla proprietà privata. Noi aspiravamo alla proprietà solo per poterla dare agli altri. Noi non conoscevamo alcun tipo di denaro e di conseguenza il valore di un essere umano non veniva misurato secondo la sua ricchezza. Noi non avevamo delle leggi scritte depositate, nessun avvocato e nessun politico, perciò non potevamo imbrogliarci l’uno con l’altro. Secondo il loro punto di vista, eravamo messi veramente male, prima che arrivassero i bianchi. Ma eravamo felici.” L’aver riproposto ai lettori questa riflessione mi ha appagato dentro. Prima che venisse sterminato dal ‘progresso’, questo meraviglioso popolo era felice. Oggi siamo noi felici con il progresso? Io non credo! Spero che leggere la riflessione di Cervo Zoppo ci dia il coraggio di guardare dentro alla nostra coscienza. I miei romanzi sono dedicati a tutti i lettori che ascoltano la loro propria coscienza e vivono in funzione di essa, ma soprattutto ai giovani perché il male inizia il suo ‘corteggiamento’ proprio dall’adolescenza dei ragazzi.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
La promozione di un romanzo è il fulcro del lavoro svolto dallo scrittore. Prima di tutto non aver paura di mostrare chi sei, e ciò non significa che devi stravolgere la tua personalità per diventare all’improvviso un abile commerciante delle tue opere. Devi solamente dare al mondo l’opportunità di sapere che esisti, e per farlo hai bisogno di “presentarti” tramite bloggers, social, webradio o altro ancora. E’ stato importante anche organizzare due presentazioni dal vivo dove mi sono relazionato con molte persone che hanno dimostrato apprezzamento per la mia opera. Purtroppo la crisi che ha colpito le economie mondiali durante la pandemia, ha ridotto notevolmente anche il mio budget per le promozioni. Allora ho semplicemente deciso di “essere me stesso” e vivere a mio modo, nella semplicità. Spetterà poi ai miei lettori giudicare la validità o meno della mia opera letteraria ma intanto… ho dato a loro l’opportunità di sapere che esisto! Il loro personale giudizio, poi, sarà incorruttibile. Ciò significa che se anche possedessi chissà quali mezzi vendita, se il mio “prodotto innovativo, questo nuovo genere lettarario” non piacerà non ci potrò fare niente. E viceversa. Potrei infatti essere proprio la “voce” giusta al momento giusto, con storie fantastiche da raccontare in grado di aiutare e rendere felice chi legge: si ha sempre bisogno di belle storie. E in fondo, condividere il proprio dono, una volta trovato, è una delle cose più belle nella vita. Per ora i giudizi ricevuti sui social sono molto lusinghieri e questo mi riempie di gioia.
✔️ Stai già scrivendo o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
In realtà ‘Il guaritore di peccati’ è il mio secondo libro, il primo di una trilogia già scritta e in attesa di pubblicazione. Vi spiego cos’è accaduto: dopo aver seguito il ‘consiglio’ di Stefano, il mio angelo custode, iniziai a scrivere un libro basandomi sulla sua vita e quella di altre persone a me care che non sono più tra noi. Essi erano i componenti del gruppo di studio. Il mio primo libro s’intitola ‘Il bene e il male.’ È una storia a sé stante, e sarà pubblicata dopo la trilogia inaugurata da ‘Il guaritore di peccati’, o così immagino io. Il seguito del suddetto romanzo è già stato corretto (editing) e sarà pubblicato a breve, mentre il terzo volume che chiuderà la trilogia andrà in editing il prossimo anno. Attualmente sto gettando le basi per mio quinto romanzo, che sarà ambientato in un convitto musicale in Val d’Aosta. Anche qui i lettori potranno seguire la lotta tra il Bene e il Male, ma sotto forma di musica.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Oltre alla legittima curiosità di leggere qualcosa d’innovativo, vorrei dire ai lettori che ‘Il guaritore di peccati’ risplende di una luce confortante, fa bene all’anima. Questo è lo scopo della mia vita: descrivere la battaglia ancestrale in corso tra il bene e il male, invitando i lettori a non abbassare mai la guardia. I dialoghi sono molto coinvolgenti, e attraverso conversazioni significative, faranno riflettere anche nella vita reale. Sono a disposizione di chiunque abbia letto il mio libro e voglia commentarlo insieme a me sul mio profilo Instragram @roberto_s61. Anche chi fosse interessato ad avere notizie sulla mia produzione letteraria, può contattarmi in privato. Auguro di cuore una buona lettura a tutti voi.
🖤🖤🖤 Se siete appassionati di narrativa #fantasy arricchita da elementi di introspezione e sviluppo personale, allora questo romanzo è ciò che fa per voi 🖤🖤🖤
Sotterfugi e #sortilegi hanno contornato la vita di Bri fin dalla nascita. Ora che il potere del #medaglione è in lei, però, prevedere il #futuro la immetterà in una gara contro il tempo per #salvare la #vita del suo amore: Adrian. Tra #scoperte e delusioni, nuovi amori, amici fedeli e un contorto #sentimento per suo fratello, Bri riuscirà a sventare il piano #diabolico orchestrato contro i suoi cari e a legittimare il suo posto nel regno? Un romanzo fantasy che mescola magia ad amore, odio a responsabilità, fra momenti di riflessione e crescita.
L’autrice
Denise Paci è nata a Prato il 5 Marzo 1978. Fin da piccolissima mostra un elevato interesse per la lettura e per la scrittura che la portano ad incanalare la sua fantasia in racconti e storielle prima, divenuti romanzo poi. Attraverso i suoi personaggi racconta anfratti dell’animo umano, affezionandosi a loro come se fossero reali. Pensa che la bellezza di un libro stia nel poter trasportare il lettore in tutte le vite e avventure che si possono provare, ma anche accompagnare chi legge nel riflettere su tematiche inaspettate. Attraverso Infuga Edizioni, Denise è pronta a far vivere avventure in terre lontane e magiche.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ e casa editrice che ringrazio per la copia cartacea.
🖤🖤🖤 Ho letto tutti i libri di questa autrice, io la adoro 🥰 La conoscete? 🖤🖤🖤
Matilde e Rachele sono due #sorelle inseparabili di nove e undici anni. Vivono in una #baita con i loro genitori a Cadria, in alta montagna.
La neve, come ogni inverno, blocca le famiglie in casa, costringendo le bambine a passare tutto il tempo insieme, in compagnia di Sibilla e suo figlio Stefano, trasferitisi lì per rimediare alle lezioni scolastiche interrotte.
Matilde è entusiasta di avere per sé la sorella maggiore e le giornate scorrono serene, a dispetto della #tormenta di neve oltre le mura della loro casa, fino al giorno in cui i genitori Christopher e Brigitte non affrontano con la piccola un discorso molto serio: Rachele non #esiste, è pura immaginazione, e le sue fantasie sono diventate inaccettabili.
Il mondo di Matilde si #frantuma in quel terribile momento. Lei non può credere alle parole dei suoi genitori perché Rachele è vera: la vede, la sente e condivide con lei ogni ricordo della sua vita.
Allora perché gli adulti si ostinano a definirla una sorella #immaginaria e tentano di reprimere la sua esistenza imponendo la presenza di Stefano?
Venti gelidi, notti in cui il silenzio #bisbiglia ed eventi #angoscianti si abbatteranno sulla famiglia e metteranno a dura prova l’equilibrio e la #mente di tutti: anche la più razionale vacillerà incerta di fronte alla #terribile verità.
In COLLABORAZIONE con autrice e casa editrice che ringrazio per la copia cartacea.
🕵️♂️🕵️♂️🕵️♂️ Vi piacciono i libri noir, gialli con investigazioni?? 🕵️♂️🕵️♂️🕵️♂️
San Francisco, 2024. La #pandemia è ormai un brutto ricordo e sono trascorsi cinque anni dalla tragedia che, inevitabilmente, ha segnato la vita del #poliziotto Tony Shepard. Un giorno, però, gli viene assegnata una nuova indagine: Eleonor, la nipote del governatore, è #scomparsa senza lasciare traccia. Nessuno sa che fine abbia fatto e l’unico indizio rinvenuto è un foglio, apparentemente bianco. Per riuscire a capire chi si nasconde dietro tutta questa storia, Tony dovrà fare i conti con il proprio #passato e i propri demoni. È proprio vero che solo dopo aver toccato il fondo, si può sperare di essere nuovamente felici. E questa #indagine non sarà un semplice caso da risolvere, ma un’opportunità per tornare a vivere.
L’autore
SIMONE LAZZERINI nasce a Orbetello nel 1993. Durante il primo periodo di pandemia, mosso da una forte passione per i thriller, che lo accompagna ormai da diversi anni, decide di dedicarsi alla scrittura. Luce in fondo al tunnel è il suo romanzo d'esordio.
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Qual è il confine che separa vita e morte? Che ne pensate dell’eutanasia??
Irene Müller è un’operatrice sanitaria della Chrysalis, società milanese all’avanguardia che offre ai suoi clienti un servizio unico nel suo genere: l’eutanasia. In una società futura in cui la #morte a #pagamento è accessibile a tutti, la vita di Irene cambia nel momento in cui Denise Costa, chiacchierata signora dell’alta società, si presenta in #clinica per un incontro. Ma quale motivo spinge la mecenate pro-life a richiedere il servizio contro cui si è tanto battuta? L’unico modo che Irene avrà per uscire trasformata dalla crisalide, è forse quello di ripercorrere un #oscuro #passato, tra #sogni e ricordi.
L’autrice
Jessica D. Otto è una ragazza che vive in un punto imprecisato della campagna padovana col suo uomo e due gatti pestiferi e vivacissimi. Appassionata di buona cucina e giochi da tavolo, crede che i sogni siano frammenti di universi lontani.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Inghilterra, XIX secolo. Aneurin è un giovane che ha paura del mondo e della gente. Seppur bello come un angelo subisce gli effetti di una #malattia e soffre una condizione fisica particolare che lo fa sentire diverso e sempre come in attesa di salire due scalini mancanti. È questa la distanza immaginaria che lui percepisce fra sé e tutti gli altri. Sogna un mondo migliore, pieno di #poesia e di alti ideali, dove vi sia posto soprattutto per i diversi e per chi vive ai margini. Un mondo fatto tutto a modo suo. Lo cerca nei miti, nei versi dei grandi e nei significati nascosti dietro alle piccole cose. Ma il #destino cambia le sue giornate solitarie costringendolo a lasciare l’amata #fattoria dove è cresciuto e a raggiungere un piccolo paese di pescatori affacciato sul mare del Nord, dove dovrà #insegnare nella prima classe della scuola elementare. In questa nuova realtà cambierà vita e farà la conoscenza di un particolare gruppo di persone. Ognuna di queste, nel suo genere e a suo modo, saprà #aiutarlo a #scoprire #possibilità che non credeva di avere, a provare #sentimenti che non pensava di poter vivere e a cambiare occhi in un #viaggio nel quale saranno tutti compagni.
L’autrice:
Sono nata nel 1970 a Prato dove tutt’ora risiedo insieme a mio marito Pierfrancesco e ai miei figli Virginia e Alessandro. Nel 1989 ho conseguito la maturità presso il Liceo Classico Cicognini per poi continuare la mia formazione umanistica frequentando a più riprese la facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Ateneo fiorentino. Dal 2007 collaboro attivamente alla direzione didattica della Libera Università di Promozione Culturale di Prato. Nel 2015 finalmente mi decido e pubblico ANEURIN (Youcanprint, 2015), il mio primo romanzo di formazione che, nel 2020, riceve una Menzione d’Onore al Premio Letterario Nazionale Città di Grosseto. Nel 2017 esce il secondo volume della trilogia di Aneurin, ANEURIN E LO SPECCHIO (Youcanprint, 2017). Nel 2018 partecipo all’antologia BRIVIDI A CENA. MISTERI E MANICARETTI DEL TERRITORIO PRATESE per le Edizioni del Loggione, con il racconto UN GIORNO ALLA ROCCA e nel 2019 scrivo la novella NEL GIARDINO DI ODILE per Attucci Editrice. Infine, nel settembre del 2020, pubblico il terzo romanzo della trilogia di Aneurin, ANEURIN E IL SOGNO (Youcanprint, 2020).
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
🏍️🏍️ Vi piacciono le motociclette 🏍️?! Amate l’avventura??
Michele ha 34 anni, è single e ha una grande passione: le #motociclette. Ed è proprio in sella alla sua nuova Triumph, ribattezzata “Inglesina”, che decide di imbarcarsi verso la tanto decantata #Corsica. Uno zaino, la #strada e nient’altro: questa è la sua filosofia di viaggio. Sullo sfondo di un #paesaggio meraviglioso si snoderà una mirabolante #avventura, che porterà il protagonista a una nuova #consapevolezza, alla scoperta soprattutto di sé stesso. Un romanzo che abbraccia tutti: #motociclisti e non, amanti #dell’avventura e della natura. Un romanzo nel quale chiunque ami perdersi fra le pagine di un libro potrà #sognare ad occhi aperti.
L’autore
Nato a Rho (Mi) il 31/05/1979. Ha pubblicato in precedenza tre raccolte di racconti horror, Sogni d'Horror Vol.1 e Vol.2 e Fuori dal blu e dentro al nero, tutte edite dalla casa editrice Mamon, con la quale collabora tutt'ora. Questo è il romanzo che segna il suo esordio letterario nel campo della narrativa.
In COLLABORAZIONE con autore che ringrazio per la copia cartacea.