Recensione di “Guai a ore nove” di Federica Cabras

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre

Recensione di “Guai a ore nove” di Federica Cabras in collaborazione con autrice e casa editrice

Lunghezza del libro: 260 pagine

Data di pubblicazione: 13 luglio 2020

Care amiche lettrici, appena finito di leggere questo Romance, vi espongo subito il mio pensiero, cioè quello che ha dato a me questo romanzo rosa.

Innanzitutto devo dire che in questo momento dove lì fuori c’è una grande distopia… Io mi sono un po’ aggrappata a questo racconto, che oltre ad essere divertente, dà pure un contributo a quello che dovrebbe essere il modo di procedere nel quotidiano! Con leggerezza, ironia, e buoni sentimenti! Per questo faccio un elogio alla nostra autrice Federica Cabras! Ritengo che se ha saputo creare un personaggio così efficace nel trasmettere tutto ciò, vuol dire che pure lei ha un grande cuore!

Veniamo la trama: Virginia “Virgi“ esce da una convivenza con Giorgio dopo tre anni.

“Ci siamo amati tanto” dico. Il respiro corto, “E ci siamo anche odiati tanto. Ci serve un addio come si deve. Poi abbandonerò questa casa e basta, sarà finita. Io per la mia strada, tu per la tua. Ma ho bisogno di te, ho bisogno di te adesso“

Virgi ritorna ad abitare nel vecchio appartamento, che condivideva con delle amiche, le quali l’accettano di buon grado, in quanto sono diventate amiche vere. C’è però un imprevisto dietro l’angolo, il datore di lavoro per il quale lavora come giornalista, ha deciso di diminuire il personale considerato che c’è stato un leggero calo nelle vendite e lui non vuole più pagare due persone per fare lo stesso lavoro: La cronaca della città.

L’altro contendente è Leonardo “Nardi“, il direttore è tassativo “solo il più bravo di voi due resterà l’altro sarà licenziato!“

Virgi è una ragazza un po’ distratta, un po’ pasticciona e si trova a dover fare i conti con il suo collega “Rivale“, un ragazzo che sprizza sicurezza di sé da tutti i pori. Mentre lei il più delle volte è meno combattiva, più spontanea e meno calcolatrice, ma dalla sua ha che è veramente simpatica.

Lei non vorrebbe infliggere colpi bassi a nessuno, ma deve pur lottare per tenersi il posto soprattutto ora che è ritornata a vivere con le amiche e quindi contribuire all’affitto della casa.

Tra i due ne vedremo delle belle ve lo garantisco! Ma ci sarà anche tanta tenerezza, buoni sentimenti nell’amicizia e amore!!

Ve lo consiglio, a mio parere è molto bello! Una pausa felice questa lettura…

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Revolution di Elisa Garuglieri

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autrice oggi vi presento questo romanzo:

Revolution di Elisa Garuglieri

Editore: Europa Edizioni

Data di pubblicazione: 12 marzo 2021

Copertina flessibile: 248 pagine

Cassandra Ranieri, figlia più giovane di un nobile casato, ha una vita resa complicata non solo dalle normali difficoltà della quotidianità ma soprattutto dal fatto di non avere alcun appoggio in famiglia, se non suo fratello Tristano: il padre è un uomo austero, violento, interessato solo a portare avanti il suo buon nome e ad accumulare ricchezze; la madre è una donna algida, succube del marito; e il fratello più grande, Edoardo, e la sorella Isabella sono la perfetta copia dei genitori. Cassandra ha dunque solo Tristano e un grande amore: quello per Ludovico, nobile amico di famiglia, con cui la ragazza sogna di fuggire.

Quando la vita di Tristano e Ludovico sarà in pericolo, a seguito di una sanguinosa battaglia, Cassandra si troverà ad affrontare un antico potere per salvarli e ad accettare una condizione che nemmeno poteva immaginare.

La sua vita cambierà per sempre: non sarà più la dolce Cassandra ma “il mietitore”.

Recensione di “Trieste, 1974”

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Trieste, 1974” di Massimiliano Stefani in COLLABORAZIONE con autore

Editore: Infinito Edizioni

Data di pubblicazione: 10 marzo 2022

Copertina flessibile: 256 pagine

Buongiorno cari amici lettori,

oggi vi presento un libro di narrativa molto bello. Ringrazio l’autore per avermi inviato la copia cartacea.

Il titolo dice tutto, siamo a Trieste e paesini limitrofi sul mare e la nostra storia inizia proprio nel 1974.

Il romanzo è suddiviso in tre grandi sezioni: Primavera, Estate, Autunno.

Il romanzo resta molto chiaro e semplice nei dialoghi pur trattando argomenti difficili.

Ma veniamo subito alla trama:

In una Trieste affascinante e multietnica, percorsa dalle inquietudini e dalle tensioni politiche dei primi anni Settanta – mentre tutto il Paese è sconvolto dai sanguinosi attentati neofascisti – si intrecciano le storie private dei quattro protagonisti di questo romanzo storico figlio di uno scrupoloso lavoro di ricerca: l’amore tra Ruggero e Maja (un italiano e una cittadina della minoranza slovena), ostacolato dalle ideologie e dal pregiudizio etnico; il difficile percorso di crescita del giovanissimo Saša, il dramma esistenziale di Lorenzo, un ragazzo che nasconde la propria “diversità”. L’arrivo in città di Pier Paolo Pasolini fa da trait d’union alle singole vicende personali, ciascuna delle quali appare fin dall’inizio sospesa tra un gioco di combinazioni casuali e il compimento di destini ineffabili.

Trieste come sappiamo è una città multietnica, una sorte di confine tra il popolo italiano e quello slavo. Ai tempi odierni probabilmente questa particolarità è considerata assolutamente comune ma, vi assicuro, negli anni ‘70 tutto era diverso.

Il romanzo è un romanzo corale, tante voci e personaggi ci raccontano la vicenda dal loro punto di vista che è molto giovane, va dalla pre adolescenza all’adolescenza.

I protagonisti intrecciano il loro vissuto e ci fanno entrare in temi molto importanti che sono alla base di questo romanzo: il fascismo, il comunismo, l’omosessualità, le fazioni politiche che si scontrano e divampano in episodi di violenza anche molto forti.

Lo stile narrativo è semplice, vero, a volte crudo, ma così deve essere per raccontare certe tematiche.

Abbiamo all’interno anche una storia d’amore combattuta… insomma Stefani non si risparmia in questo libro e ci permette di addentrarci appieno nelle viscere della Trieste di quell’epoca.

Un elogio va fatto all’autore per la minuziosa ricostruzione storica del tempo

Se cercate un libro leggero e con happy ending questo non lo è sicuramente. Invece è un libro molto profondo e vero, ed è per questo che mi è piaciuto molto. Lo consiglio vivamente.

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Urla nel silenzio (DI Kim Stone Vol. 1) di Angela Marsons

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me, abbiamo letto:

Urla nel silenzio (DI Kim Stone Vol. 1) di Angela Marsons

Editore: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 4 gennaio 2016

Copertina flessibile: 375 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Buongiorno cari amici lettori, questo è il primo libro di una serie scritti dall’autrice.

N°1 in Inghilterra e in Italia
2 milioni di copie vendute nel mondo
Tradotta in 20 paesi

“Nel corso della sua redazione, Urla nel silenzio è stato tanti libri diversi. Il personaggio di Kim Stone è comparso nella mia mente e si è rifiutato di andare via. Pagina dopo pagina, e nella mia testa, si è trasformata in una donna forte e intelligente, non sempre perfetta, ma appassionata e tenace. Una persona che tutti vorremmo avere accanto.”

In Urla nel silenzio conosciamo la detective Kim Stone, alla quale ci affezioneremo subito.

«Come fai, Kim? Come fai a vedere queste cose tutti i santi giorni senza diventare pazza?». Kim ci rifletté per un istante. «Riparo cose. Prendo un pezzo di qua e un pezzo di là e li metto insieme per fare qualcosa di bello, creo qualcosa che riequilibra tutto il brutto di questo lavoro. Spesso aiuta. Ma sai cos’è che fa davvero la differenza?» «No, cosa? «Sapere che lo prenderò»». «Lo credi davvero?». Kim sorrise. «Oh, si, perché la passione che metto nel perseguire questo obiettivo è sicuramente superiore alle energie che gli servirebbero per sfuggirmi. Non mi fermerò finché non sarà punito per quello che ha fatto. E tutto il tuo lavoro qui, ogni indizio che hai scoperto, ogni osso che hai tirato fuori mi sarà stato d’aiuto. È dura, Cerys, durissima. Ma ne vale la pena».

Ma veniamo alla trama:

Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…

La protagonista principale, la detective Stone ha alle spalle un passato veramente terribile. È stata in orfanotrofio e sbattuta di casa in casa con famiglie affidatarie, aveva un fratello gemello morto in circostanze misteriose e una madre schizofrenica ricoverata in clinica psichiatrica.

“Kim non parlava mai del suo passato, ma Bryant sapeva che aveva trascorso molto tempo affidata ai servizi sociali. Non sapeva cosa le fosse successo di preciso in quel periodo. Sapeva che sua madre era una schizofrenica paranoica. Ma ignorava le conseguenze che aveva avuto la sua malattia. Sapeva anche che aveva avuto un fratello gemello, ma non aveva idea di come fosse morto. C’era solo una persona che conosceva davvero gli eventi del suo passato, e Kim avrebbe fatto in modo che la cosa non cambiasse.”

Lo stile della Marsons è pulito, adrenalinico e veramente avvincente.

A condire il tutto un finale mozzafiato che non ci si aspettava.

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “I Racconti della Buonanotte: Storie del mistero… e non solo” di Sunny Valerio

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “I Racconti della Buonanotte: Storie del mistero… e non solo” di Sunny Valerio in collaborazione con autrice @sunny…

Data di pubblicazione: ‎6 agosto 2020

Copertina flessibile: 266 pagine

Appena lo prendiamo in mano ci accorgiamo di avere tra le mani un libro molto curato, dalla copertina, all’impaginazione, alle illustrazioni interne magnifiche.

Quarantadue racconti, quarantadue scorci di vite, esistenze pronte per essere vissute prima di coricarsi.

Tra torbidi segreti celati in scricchiolanti case abbandonate, ombre sfuggenti, anime torturate dalla loro vita passata e un pizzico di romanticismo, una travolgente antologia di racconti brevi che sfamerà l’inconscio del lettore e si insedierà nei suoi sogni d’oro (o incubi neri).

Questo libro si legge voracemente, i racconti occupano 2-3 pagine al massimo e appena letto il primo si vuole leggere il successivo e l’altro ancora… in breve tempo si è letto mezzo libro senza accorgersene.

Sicuramente per un pubblico adulto, questa raccolta di racconti fa letteralmente rabbrividire. E ve lo dice una che è cresciuta a pane e Stephen King 😅😅😅

Quindi un consiglio..: leggetelo di giorno 😅😅😅

Scrivere racconti secondo me a volte è più difficile che scrivere un romanzo intero, perché nello spazio di poche righe bisogna che al lettore arrivi la storia nella sua completezza e le sensazioni che da essa scaturiscono.

Sunny Valerio secondo me ci è riuscita perfettamente, tutte queste sensazioni di inquietudine e brivido sono concentrate e miscelate nello spazio di poche righe!

Un libro che consiglio in primis agli amanti dei racconti horror e drammatici, a chi cerca i brividi nella lettura. I racconti della buonanotte è il libro che fa per voi.

Una lettura che oltre a provocare brividi e qualche notte insonne ci porta anche a spunti di riflessione. Grande Sunny Valerio, lo consiglio!

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Una vita degna di essere vissuta” di Marsha M. Linehan

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Una vita degna di essere vissuta” di Marsha M. Linehan in collaborazione con casa editrice

Editore: Cortina Raffaello

Data di pubblicazione: 28 gennaio 2021

Copertina flessibile: 320 pagine

“La mia è una storia sulla fiducia e su quanto la fortuna possa essere importante. È una storia che insegna a non arrendersi mai. È la storia di una persona che subisce un fallimento dopo l’altro, ma che in qualche modo continua a rialzarsi (o viene risollevata) più e più volte, e va avanti. È una storia sulla perseveranza l’accettazione.”

Marsha Linehan ha curato personalmente centinaia di pazienti tra i più difficili, ma la sua “prima volta” è stata di gran lunga la più ardua.

Si trattava di un’adolescente disturbata e problematica, che era stata ricoverata in ospedale per più di due anni, gran parte dei quali trascorsi in isolamento. La sua vita si era ridotta a un ciclo ripetitivo di lesioni autoinflitte nella forma di bruciature, tagli, violenti colpi dati con la testa e tentativi di suicidio. Le alte dosi di ogni possibile farmaco, assunto da solo o in combinazione, e le molteplici prove di trattamenti d’urto non avevano avuto alcun effetto. La psicoterapia sembrava impossibile, perché la ragazza era profondamente arrabbiata e diffidente. La sua cartella clinica rivelava quanta impotenza, disperazione, frustrazione e rabbia provocasse nello staff. Era stata descritta come la paziente più incurabile che avessero mai visto e, senza tante cerimonie, era stata dimessa senza essere stata effettivamente curata.

Tuttavia, in seguito, le cose sono andate molto diversamente da quanto ci si sarebbe aspettato. La ragazza disregolata è diventata una donna di grande successo, una psicoterapeuta e ricercatrice clinica, e ha ideato una straordinaria terapia comportamentale che ha aiutato centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. La ragazza era, naturalmente, Marsha Linehan.

“Grazie, Marsha, per essere come sei, per aver condiviso coraggiosamente la tua storia e per averci trasmesso la saggezza acquisita grazie alla tua vita di sofferenza, scoperta e amore.”

Marsha ha il carisma, l’energia, l’impegno e le capacità organizzative per trasformare il sogno in realtà. Nei miti di tutto il mondo, gli eroi, prima di poter eccellere nel loro percorso di vita, devono scendere negli inferi, dove si trovano ad affrontare una serie di epiche sfide da superare. Dopo che le hanno superate, ritornano in patria portando con sé qualche nuova e speciale rivelazione. Marsha ha intrapreso un viaggio alla scoperta di sé incredibilmente impegnativo, lontana dal sostegno della famiglia, ed è tornata portando con sé preziose intuizioni per aiutare a trasformare la sofferenza più abietta in una vita degna di essere vissuta.

“Ero il tipo di ragazza che poteva essere votata come la “più popolare” o “con più probabilità di successo.” Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno, questa ragazza sicura di sé cominciò a scomparire. Non sapevo cosa mi fosse successo. Nessuno lo sapeva. La mia esperienza all’istituto fu quella di una discesa all’inferno, un’incontrollabile tempesta fatta di tortura emotiva e di angoscia assoluta. Non ci fu via di fuga. “Dio, dove sei?” sussurravo ogni giorno, ma non avevo risposta. Trovo difficile descrivere il dolore e il turbamento. Com’è possibile raccontare in modo adeguato la sensazione di essere all’inferno? Non si può. Si può solo percepirla, viverla. E io l’ho fatto. L’ho sentita dentro di me e si è manifestata con un comportamento suicidario. Ma sono sopravvissuta. E verso la fine del mio periodo all’istituto, feci una promessa a Dio, un voto: mi sarei tirata fuori dall’inferno e, una volta fatto questo, avrei trovato un modo per farne uscire anche gli altri. La DBT è stata, ed è, il mio miglior sforzo per mantenere quel voto. Esso ha accompagnato la maggior parte della mia vita. Ero determinata a trovare una terapia che aiutasse queste persone, persone che spesso erano considerate al di là della possibilità di essere salvate. E l’ho fatto. Ho sentito il dolore che i miei clienti provano quando lottano contro i demoni emotivi che lacerano le loro anime. Capisco ciò che significa provare un dolore emotivo terribile, desiderando disperatamente di fuggire con qualsiasi mezzo.”

Toccante, profondo, un inno alla vita. Lo consiglio!!!

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Il predicatore. I delitti di Fjällbacka (Vol. 2) di Camilla Läckberg

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GRUPPO DI LETTURA #gdllackberg organizzato da me, abbiamo letto:

Il predicatore. I delitti di Fjällbacka (Vol. 2) di Camilla Läckberg

Editore: Marsilio

Data di pubblicazione: 10 maggio 2018

Copertina flessibile: 462 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 èinteressato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Premetto che io amo le serie di libri con personaggi principali ricorrenti, ci si affeziona moltissimo e li si vede “crescere” insieme a noi.

Di solito sono trilogie o tetralogie, in questo caso i romanzi della Läckberg che hanno come protagonisti Patrik ed Erica sono addirittura 10… e io non vedo l’ora di leggerli tutti.

Questo è il secondo volume della serie “I delitti di Fjällbacka” scritto nel 2004.

Ma veniamo alla trama:

Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti.

“Con la coda dell’occhio vide qualcosa che attirò la sua attenzione. Dietro un masso si scorgeva un lembo di stoffa rossa, e la curiosità prese il sopravvento. Il drago poteva aspettare. Magari proprio in quel punto si nascondeva un tesoro. Prese lo slancio e saltò sul masso, guardando giù sul lato opposto. Per un attimo rischiò di cadere all’indietro, ma dopo aver oscillato e roteato le braccia per qualche attimo ritrovò l’equilibrio. In seguito non avrebbe ammesso di essersi spaventato, ma in quel preciso istante, in quel breve spazio di un momento, provò una paura che non aveva precedenti nei suoi sei anni di vita. Una signora gli aveva teso un agguato. Era lì stesa sulla schiena e lo guardava con gli occhi fissi. Il primo impulso fu di scappare, prima che lei lo agguantasse e capisse che lui andava a giocare lì anche se era proibito…”

La narrazione è come sempre veramente fluente e accattivante, i capitoli sono brevissimi e nonostante la mole del thriller è impossibile fermarsi. Si passa dalla narrazione del tempo odierno intervallata ogni tanto da una pagina che racconta avvenimenti dell’estate del 1979.

E poi diciamocelo i thriller nordici hanno un loro perché, le ambientazioni di quei luoghi con le zone piene di boschi, laghi, montagne, ma anche mare e scogliere, rendono la lettura ancora più coinvolgente.

“Estate 1979… Ora condividevano il dolore. Come due gemelle siamesi, si stringevano l’una all’altra in un rapporto simbiotico fatto di parti uguali di amore e odio. Non stare da sole laggiù al buio era una consolazione, ma il desiderio di sfuggire al dolore e lasciare che fosse l’altra a subirlo non poteva non scatenare una reciproca ostilità. Non parlavano molto. Nel sotterraneo le voci echeggiavano in modo sinistro. Quando i passi tornavano a farsi sentire si staccavano di colpo, rifuggendo da quel contatto pelle contro pelle che rappresentava l’unica protezione dal freddo e dal buio. Ma in quel momento l’unica cosa importante diventava la fuga dal dolore. Si lanciavano l’una contro l’altra nel tentativo disperato di non cadere per prime nelle mani di quell’essere malvagio.”

In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l’apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un’impresa alquanto complessa.

La capacità dell’autrice di nascondere il colpevole fino alle ultime pagine e il grande colpo di scena finale rendono il tutto un mix perfetto.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

L’istituto di Stephen King

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me, abbiamo letto:

L’istituto di Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Data di pubblicazione: 10 settembre 2019

Copertina rigida: 576 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Leggere un libro di Stephen King è un’esperienza straordinaria, il RE è capace di assorbire tutti i nostri 5 sensi… tu sei lì con i protagonisti, tu sei dentro il libro!!!

King quando parla di bambini ha una capacità incredibile di descriverli e di renderli protagonisti di una storia indimenticabile.

Un romanzo fantastico, all’altezza di It.

Nell’eterna lotta tra il bene e il male, la storia di un gruppo di ragazzini che hanno il potere di cambiare il mondo.

«Entrando nella mente dei suoi giovani personaggi, King crea un senso di minaccia e di intimità magici. Il mistero che aleggia intorno all’Istituto cresce con il passare delle pagine fino a diventare ancora più spaventoso della violenza che i bambini subiscono. Non c’è una parola di troppo in questo romanzo perfetto, che dimostra ancora una volta perché King è il Re.»

Questo romanzo ci ricorda tanti precedenti libri di King, da Carrie all’Incendiaria, da Shining a Doctor Sleep… in tutti c’è il richiamo dei poteri paranormali come la telecinesi e la telepatia.

«Capisco e non potrei essere più d’accordo, Luke sa di non essere pronto a vivere per conto proprio, anche se in un ambiente controllato. Ha le idee molto chiare, in proposito. D’altro canto è sempre più frustrato e infelice per la sua situazione attuale, perché ha fame di imparare. Muore di fame, letteralmente. Non so quali meccanismi favolosi si attivino nella sua testa – nessuno di noi può saperlo, e forse chi è andato più vicino alla verità è il vecchio Flint quando ha evocato Gesù che insegnava agli anziani -, ma se tento di visualizzarli penso a un’enorme macchina tirata a lucido, che funziona al due per cento delle sue capacità. Al cinque per cento, massimo. Ma poiché questa macchina è umana, Luke ha… fame, ecco.»

Ma veniamo alla trama:

In una tranquilla cittadina del Minnesota, un gruppo di misteriosi personaggi rapisce Luke Ellis, dodicenne dall’intelligenza prodigiosa, dopo aver ucciso i suoi genitori. Quando Luke si sveglia, si ritrova in una camera identica alla sua, solo che adesso è ospite dell’Istituto – una struttura dove sono testate le capacità telecinetiche e telepatiche dei bambini. Luke trova conforto e coraggio grazie all’amicizia di alcuni ragazzini che abitano come lui la cosiddetta Prima Casa – Kalisha, Nick, George e Avery – ma capisce presto che l’unica salvezza è la fuga. Solo che nessun bambino è mai scappato dall’Istituto. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa.

«È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.»

Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita.

«Questa non è l’America: qui regna l’Istituto. Quando andiamo in mensa per il pranzo, Ellis, guarda fuori dalle finestre. Vedrai un mucchio di alberi anche da lì, ma se aguzzi la vista scorgerai anche un altro edificio di cemento armato, dipinto di verde come questo. Per mimetizzarsi nel bosco, suppongo. Comunque, quella è la Seconda Casa. Dove vanno i ragazzi quando le iniezioni e i test sono finiti.» «E lì cosa succede?» Fu Kalisha a rispondere. «Non lo sappiamo.»

Questo romanzo di King non è horror, ma è più un thriller psicologico con tanti elementi avventurosi che lo rendono una lettura estremamente accattivante per tutti i generi di lettori!!!

“Avrebbe voluto dire a Luke che era un ragazzino coraggioso, forse il più coraggioso al mondo, fatta eccezione per i protagonisti dei romanzi di avventure. Avrebbe voluto dirgli che era forte e onesto, e che i suoi genitori sarebbero stati fieri di lui. Avrebbe voluto dirgli che gli voleva bene. Ma non c’erano parole, e forse non servivano neppure. Come non serviva la telepatia. A volte, di telepatia, ce n’era già a sufficienza in un abbraccio.”

Quando finisci di leggere un libro di King nulla è più lo stesso, tu non sei più lo stesso!!

Assolutamente un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Scrivimi: Lettere d’amore (Collana Belle Époque)” di Seconda Carta

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre

Recensione di “Scrivimi: Lettere d’amore (Collana Belle Époque)” di Seconda Carta in collaborazione con Segreti in giallo edizioni

Lunghezza del libro: 215 pagine

Data di pubblicazione: 10 giugno 2020

La nostra autrice Seconda Carta ci immerge in un mare di amore con questo libro, nel quale troveremo lo scambio epistolare di coppie realmente esistite e altre frutto di immaginazione, sarà un racconto lieve seppur appassionato quello che andremo a scoprire. Le forme d’amore che incontreremo saranno perlopiù l’amore quello tra uomo e donna! Incontreremo Giuseppina prima moglie di Napoleone Bonaparte, lui, uomo molto temuto dai vari sovrani…! Lo conosceremo in una veste di uomo innamorato che scrive lettere appassionate alla moglie lontana.

Ci sarà pure un’altra forma di amore quello che Emily Dickinson manifesterà nelle lettere indirizzate alle sue amiche, al fratello, alle sorelle, la dolcissima e geniale poetessa con la sensibilità che la contraddistingue evidenzierà il suo amore anche per la natura. Troveremo pure un amore non corrisposto quello di Lady Carolin Ponsoby Lamb innamorata di Lord Byron il quale la seduce per poi abbandonarla e dimenticarla.

“Entraste nella mia vita come l’uragano devastante nelle isole dei mari caldi del sud. Croce e delizia siete e foste per il mio cuore vulnerabile. Povero cuore!”

Eccezionale Seconda Carta nel farci fare questo viaggio nel tempo e nell’amore epistolare. Personalmente amo entrare nei tempi passati, li trovo più rilassanti, tempi dove si sapeva anche aspettare una lettera per poi rileggerla più e più volte!! Senza la frenesia odierna che ci accompagna: quella del tutto e subito. Leggere questo libro vuol dire immergersi completamente nei tempi passati che vanno dal XVI al XX secolo.

Lo consiglio a chi ama entrare nell’amore universale, quello che fa sognare!

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

RECENSIONE di “Secret@fidatidime” di Maria Balzano

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RECENSIONE di “Secret@fidatidime” di Maria Balzano in collaborazione con autrice

Editore: Dragonfly Edizioni

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2021

Copertina flessibile: 277 pagine

“La vita ci mette sulla strada delle nostre paure e noi cerchiamo una scorciatoia per allontanarci senza sapere dove potremmo finire. Non riflettiamo mai sulla possibilità d’incontrare persone che ci aiutino a superarle così da proseguire su una via più sicura. Affrontare le proprie paure non è pericoloso, lo è venire sovrastati da queste.”

Marisol è un’adolescente che ha tutto ed è lanciata verso il successo.

Sarà davvero ciò che desidera? Cosa comporta essere famosa? Scoprirà ben presto ciò che è essenziale e cosa vuol dire amare.

Questo romanzo ripercorre i quattro anni passati al liceo da Marisol, una ragazza come tante ma che ha un dono: quello della recitazione.

Marisol cura anche un blog online dove riversa i suoi pensieri, le sue pene e le sue felicità come farebbe qualsiasi adolescente in un diario.

“La ragazza non aveva un padre perché la madre l’aveva lasciato prima che lei nascesse. Lei credeva che fosse perché la madre era una famosissima giornalista che voleva scalare la vetta della propria carriera, mentre il marito continuava ad ostacolarla. La donna tentava di dare un futuro splendente alla figlia incoraggiando ogni suo minimo interesse, dal canto, ballo e alla fine a quel liceo dove avrebbe seguito un corso di teatro.”

Come tante ragazze della sua età a scuola si scontrerà con episodi di bullismo, inadeguatezza e dubbi verso i suoi stessi genitori.

Scopre grazie a una rappresentazione scolastica teatrale dei Promessi Sposi di avere talento e viene notata pure da chi poi la saprà indirizzare verso una carriera artistica e televisiva.

Il romanzo della Balzano tocca e sensibilizza il lettore su argomenti importanti come gli amori adolescenziali, le amicizie, gli scontri, la crescita dall’adolescenza all’età adulta.

Lo stile di scrittura è semplice, con molti dialoghi “botta e risposta” e all’inizio di ogni capitolo riporta frasi che Marisol scrive nel suo blog.

Lo reputo sicuramente una lettura per un pubblico giovane-adolescente… gli adulti in una lettura così potrebbero fare fatica a capire il mondo e le vicende dei ragazzi protagonisti.

2,5/5 ☕️☕️

L’autrice

Nata nel 1992 a Napoli e residente in provincia di Como, diplomata all’indirizzo cinema, fotografia e televisione e con un attestato del corso di social media marketing, dopo aver scoperto l’abilità della scrittura a 13 anni ha esordito nel 2012 con il libro per ragazzi “Lui era-Lei era” con la casa editrice Leucotea, per poi proseguire con l’autopubblicazione della saga fantasy de “il Fuoco Blu”. Mentre scrive articoli per il giornale online “Dreams”, è uscito dal cassetto “Secret @fidatidime” con il quale ha fatto ritorno alle case editrici.