L’istituto di Stephen King

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me, abbiamo letto:

L’istituto di Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Data di pubblicazione: 10 settembre 2019

Copertina rigida: 576 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Leggere un libro di Stephen King è un’esperienza straordinaria, il RE è capace di assorbire tutti i nostri 5 sensi… tu sei lì con i protagonisti, tu sei dentro il libro!!!

King quando parla di bambini ha una capacità incredibile di descriverli e di renderli protagonisti di una storia indimenticabile.

Un romanzo fantastico, all’altezza di It.

Nell’eterna lotta tra il bene e il male, la storia di un gruppo di ragazzini che hanno il potere di cambiare il mondo.

«Entrando nella mente dei suoi giovani personaggi, King crea un senso di minaccia e di intimità magici. Il mistero che aleggia intorno all’Istituto cresce con il passare delle pagine fino a diventare ancora più spaventoso della violenza che i bambini subiscono. Non c’è una parola di troppo in questo romanzo perfetto, che dimostra ancora una volta perché King è il Re.»

Questo romanzo ci ricorda tanti precedenti libri di King, da Carrie all’Incendiaria, da Shining a Doctor Sleep… in tutti c’è il richiamo dei poteri paranormali come la telecinesi e la telepatia.

«Capisco e non potrei essere più d’accordo, Luke sa di non essere pronto a vivere per conto proprio, anche se in un ambiente controllato. Ha le idee molto chiare, in proposito. D’altro canto è sempre più frustrato e infelice per la sua situazione attuale, perché ha fame di imparare. Muore di fame, letteralmente. Non so quali meccanismi favolosi si attivino nella sua testa – nessuno di noi può saperlo, e forse chi è andato più vicino alla verità è il vecchio Flint quando ha evocato Gesù che insegnava agli anziani -, ma se tento di visualizzarli penso a un’enorme macchina tirata a lucido, che funziona al due per cento delle sue capacità. Al cinque per cento, massimo. Ma poiché questa macchina è umana, Luke ha… fame, ecco.»

Ma veniamo alla trama:

In una tranquilla cittadina del Minnesota, un gruppo di misteriosi personaggi rapisce Luke Ellis, dodicenne dall’intelligenza prodigiosa, dopo aver ucciso i suoi genitori. Quando Luke si sveglia, si ritrova in una camera identica alla sua, solo che adesso è ospite dell’Istituto – una struttura dove sono testate le capacità telecinetiche e telepatiche dei bambini. Luke trova conforto e coraggio grazie all’amicizia di alcuni ragazzini che abitano come lui la cosiddetta Prima Casa – Kalisha, Nick, George e Avery – ma capisce presto che l’unica salvezza è la fuga. Solo che nessun bambino è mai scappato dall’Istituto. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa.

«È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.»

Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita.

«Questa non è l’America: qui regna l’Istituto. Quando andiamo in mensa per il pranzo, Ellis, guarda fuori dalle finestre. Vedrai un mucchio di alberi anche da lì, ma se aguzzi la vista scorgerai anche un altro edificio di cemento armato, dipinto di verde come questo. Per mimetizzarsi nel bosco, suppongo. Comunque, quella è la Seconda Casa. Dove vanno i ragazzi quando le iniezioni e i test sono finiti.» «E lì cosa succede?» Fu Kalisha a rispondere. «Non lo sappiamo.»

Questo romanzo di King non è horror, ma è più un thriller psicologico con tanti elementi avventurosi che lo rendono una lettura estremamente accattivante per tutti i generi di lettori!!!

“Avrebbe voluto dire a Luke che era un ragazzino coraggioso, forse il più coraggioso al mondo, fatta eccezione per i protagonisti dei romanzi di avventure. Avrebbe voluto dirgli che era forte e onesto, e che i suoi genitori sarebbero stati fieri di lui. Avrebbe voluto dirgli che gli voleva bene. Ma non c’erano parole, e forse non servivano neppure. Come non serviva la telepatia. A volte, di telepatia, ce n’era già a sufficienza in un abbraccio.”

Quando finisci di leggere un libro di King nulla è più lo stesso, tu non sei più lo stesso!!

Assolutamente un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Scrivimi: Lettere d’amore (Collana Belle Époque)” di Seconda Carta

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre

Recensione di “Scrivimi: Lettere d’amore (Collana Belle Époque)” di Seconda Carta in collaborazione con Segreti in giallo edizioni

Lunghezza del libro: 215 pagine

Data di pubblicazione: 10 giugno 2020

La nostra autrice Seconda Carta ci immerge in un mare di amore con questo libro, nel quale troveremo lo scambio epistolare di coppie realmente esistite e altre frutto di immaginazione, sarà un racconto lieve seppur appassionato quello che andremo a scoprire. Le forme d’amore che incontreremo saranno perlopiù l’amore quello tra uomo e donna! Incontreremo Giuseppina prima moglie di Napoleone Bonaparte, lui, uomo molto temuto dai vari sovrani…! Lo conosceremo in una veste di uomo innamorato che scrive lettere appassionate alla moglie lontana.

Ci sarà pure un’altra forma di amore quello che Emily Dickinson manifesterà nelle lettere indirizzate alle sue amiche, al fratello, alle sorelle, la dolcissima e geniale poetessa con la sensibilità che la contraddistingue evidenzierà il suo amore anche per la natura. Troveremo pure un amore non corrisposto quello di Lady Carolin Ponsoby Lamb innamorata di Lord Byron il quale la seduce per poi abbandonarla e dimenticarla.

“Entraste nella mia vita come l’uragano devastante nelle isole dei mari caldi del sud. Croce e delizia siete e foste per il mio cuore vulnerabile. Povero cuore!”

Eccezionale Seconda Carta nel farci fare questo viaggio nel tempo e nell’amore epistolare. Personalmente amo entrare nei tempi passati, li trovo più rilassanti, tempi dove si sapeva anche aspettare una lettera per poi rileggerla più e più volte!! Senza la frenesia odierna che ci accompagna: quella del tutto e subito. Leggere questo libro vuol dire immergersi completamente nei tempi passati che vanno dal XVI al XX secolo.

Lo consiglio a chi ama entrare nell’amore universale, quello che fa sognare!

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

RECENSIONE di “Secret@fidatidime” di Maria Balzano

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

RECENSIONE di “Secret@fidatidime” di Maria Balzano in collaborazione con autrice

Editore: Dragonfly Edizioni

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2021

Copertina flessibile: 277 pagine

“La vita ci mette sulla strada delle nostre paure e noi cerchiamo una scorciatoia per allontanarci senza sapere dove potremmo finire. Non riflettiamo mai sulla possibilità d’incontrare persone che ci aiutino a superarle così da proseguire su una via più sicura. Affrontare le proprie paure non è pericoloso, lo è venire sovrastati da queste.”

Marisol è un’adolescente che ha tutto ed è lanciata verso il successo.

Sarà davvero ciò che desidera? Cosa comporta essere famosa? Scoprirà ben presto ciò che è essenziale e cosa vuol dire amare.

Questo romanzo ripercorre i quattro anni passati al liceo da Marisol, una ragazza come tante ma che ha un dono: quello della recitazione.

Marisol cura anche un blog online dove riversa i suoi pensieri, le sue pene e le sue felicità come farebbe qualsiasi adolescente in un diario.

“La ragazza non aveva un padre perché la madre l’aveva lasciato prima che lei nascesse. Lei credeva che fosse perché la madre era una famosissima giornalista che voleva scalare la vetta della propria carriera, mentre il marito continuava ad ostacolarla. La donna tentava di dare un futuro splendente alla figlia incoraggiando ogni suo minimo interesse, dal canto, ballo e alla fine a quel liceo dove avrebbe seguito un corso di teatro.”

Come tante ragazze della sua età a scuola si scontrerà con episodi di bullismo, inadeguatezza e dubbi verso i suoi stessi genitori.

Scopre grazie a una rappresentazione scolastica teatrale dei Promessi Sposi di avere talento e viene notata pure da chi poi la saprà indirizzare verso una carriera artistica e televisiva.

Il romanzo della Balzano tocca e sensibilizza il lettore su argomenti importanti come gli amori adolescenziali, le amicizie, gli scontri, la crescita dall’adolescenza all’età adulta.

Lo stile di scrittura è semplice, con molti dialoghi “botta e risposta” e all’inizio di ogni capitolo riporta frasi che Marisol scrive nel suo blog.

Lo reputo sicuramente una lettura per un pubblico giovane-adolescente… gli adulti in una lettura così potrebbero fare fatica a capire il mondo e le vicende dei ragazzi protagonisti.

2,5/5 ☕️☕️

L’autrice

Nata nel 1992 a Napoli e residente in provincia di Como, diplomata all’indirizzo cinema, fotografia e televisione e con un attestato del corso di social media marketing, dopo aver scoperto l’abilità della scrittura a 13 anni ha esordito nel 2012 con il libro per ragazzi “Lui era-Lei era” con la casa editrice Leucotea, per poi proseguire con l’autopubblicazione della saga fantasy de “il Fuoco Blu”. Mentre scrive articoli per il giornale online “Dreams”, è uscito dal cassetto “Secret @fidatidime” con il quale ha fatto ritorno alle case editrici.

Recensione di “Ogni momento è prezioso” di Raphaëlle Giordano

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Ogni momento è prezioso” di Raphaëlle Giordano in COLLABORAZIONE con casa editrice

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 10 giugno 2021

Copertina rigida: 252 pagine

La felicità si nasconde dove non credi di trovarla. A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi.

Un brodo caldo per l’anima, questo secondo me descrive perfettamente i romanzi di Raphaëlle Giordano.

Amo particolarmente questa autrice che riesce, con la sua sensibilità, a toccare le corde più fragili dell’animo umano.

“Ogni momento è prezioso” è una storia che ci insegna a cercare l’essenziale dove non pensiamo di trovarlo. A cambiare prospettiva per godere della meraviglia che si nasconde anche nei piccoli gesti quotidiani.

«Non è ciò che siamo a impedirci di realizzare i nostri sogni; è ciò che crediamo di non essere.»

Ma veniamo alla trama:

Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia.

“Raphaëlle Giordano, scrittrice, artista, pittrice, coach di creatività, scrive sul tema che le è più caro: l’arte di trasformare la propria vita per trovare la strada del benessere e della felicità.”

Un viaggio dentro le emozioni, in poche pagine sono racchiusi aneddoti per vivere meglio e imparare a godere dei piccoli momenti, anche quelli più fugaci che sembrano inutili che invece possono fare la differenza.

“«Solo chi cerca ha la possibilità di trovare», si ripete a nastro, come per darsi la forza di andare avanti: perché andare avanti nella nebbia non è facile. Accettare l’idea del vago come un male necessario è spiacevole. Giulia si ricorda, durante gli anni di studio, di corsi di creatività molto interessanti che l’hanno iniziata al concetto di serendipità: la capacità, l’attitudine a cogliere l’utilità di una scoperta inattesa, casuale, non prevista. Mettersi alla ricerca, trovare altro da quel che si cercava all’inizio e trarne, nonostante questo, un beneficio, dei vantaggi. E Cristoforo Colombo che scopre l’America cercando le Indie, una colla sbagliata da cui vengono fuori i Post-it, la penicillina scoperta per caso da Fleming.”

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione di “UNA VITA A PUTTANE: Chi pianta tamarindi, non mangia tamarindi.” di Claudio Gazzano

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “UNA VITA A PUTTANE: Chi pianta tamarindi, non mangia tamarindi.” di Claudio Gazzano in collaborazione con autore

Data di pubblicazione: 1 maggio 2021

Copertina flessibile: 376 pagine

“Ho iniziato a scrivere questo libro per passare il tempo, poi mi sono reso conto che raccontare le cose che mi sono successe e le mie reazioni, mi faceva sentire meglio. Raccontare le mie scelte, oltre che aiutarmi a capire è diventato terapeutico. Dopo pagine e pagine mi sono detto che poteva diventare un libro, ho coinvolto così la mia editor che oltre ad aiutarmi a mettere in fila i vari pensieri, strutturandoli in un racconto meno caotico, mi ha posto delle domande per capire bene cosa scrivere e questo, mi ha ulteriormente aiutato a capire me stesso e alcuni meccanismi femminili.”

Il libro narra la storia vera di un quarantacinquenne che compie scelte strane e borderline. Amori assolutamente impossibili e sesso con prostitute. Tanto sesso con prostitute. Quando mette “la testa a posto” si sposa e si trasferisce in Russia.

Messo sotto stress dalla moglie tiranna torna alla vecchia vita. Riuscirà a non farsi scoprire?

“Io voglio trombxxx e non è che non mi riesca anzi, sono abbastanza metodico in questo solo che, sai com’è, uno si scoccia di dover sempre lasciare i soldi sul comodino alla fine del rapporto. E così, ho deciso di cambiare. E quando il Gazzano cambia… lo fa sul serio. Oggi vivo a San Pietroburgo in Russia. Ho finalmente una moglie, dei figli e sono più nella merda di prima. Ci sguazzo.”

Un libro sicuramente molto particolare e vero.

Gazzano mette a nudo la sua vita di eccessi con l’intento di creare degli spunti di riflessione.

L’autore ha qualcosa da dire, da comunicare perché, come dice lui stesso ha avuto la fortuna di farne tanti di errori.

“Ho avuto un trombo, nel cuore della notte a quarantacinque anni a San Pietroburgo, l’ennesimo tassello della mia vita che va in frantumi. Eppure, non eravamo partiti male non malissimo dai….….porcatrxxx a me. Ho la capacità di incasinare le cose semplici, ho la capacità di non stare mai tranquillo, perché quando è tutto tranquillo, nella mia vita c’è qualcosa che non va.”

Il libro è stato scritto dopo aver avuto dei problemi di salute molto seri.

Un infarto, e anche un trombo: Gazzano usa lo stile tragicomico in questa biografia. Il lettore si trova davanti uno scritto che nella sua semplicità adotta termini e turpiloquio non indifferenti e non ci risparmia nemmeno la descrizione accurata di dettagli intimi.

Purtroppo 😣 devo sottolineare che nel testo ho trovato molti refusi: la D eufonica (questa sconosciuta) e mancano spesso accenti e altri refusi di stampa.

Comunque il libro di Gazzano merita di essere letto perché è vero, come ho sostenuto all’inizio, autentico.

Un libro veramente alternativo che discosta da qualsiasi altra mia lettura fatta finora…

L’autore fornisce i suoi recapiti in modo che il lettore possa scambiare opinioni e condividere esperienze. https://t.me/unavitaaputtane

3/5 ☕️☕️☕️

La principessa di ghiaccio. I delitti di Fjällbacka (Vol. 1) di Camilla Läckberg

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di febbraio del GRUPPO DI LETTURA #gdllackberg organizzato da me, abbiamo letto:

La principessa di ghiaccio. I delitti di Fjällbacka (Vol. 1) di Camilla Läckberg

Editore: Marsilio

Data di pubblicazione: 20 settembre 2018

Copertina flessibile: 458 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 èinteressato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

“La casa era deserta, vuota. Il gelo penetrava in ogni recesso. Nella vasca si era formata una sottile pellicola di ghiaccio, e lei aveva cominciato ad assumere un aspetto leggermente bluastro. Gli parve che somigliasse a una principessa, lì stesa. Una principessa di ghiaccio.”

L’incipit cattura subito l’attenzione, i protagonisti portano alla luce una serie di misteri legati ad un passato forse dimenticato.

Ho letto questo libro in pochi giorni con la smania di sapere fino all’ultimo chi era l’assassino!!!

Leggendo ci viene subito all’occhio uno stile di scrittura particolare, senza nome o numero dei capitoli.

Vi parlo subito della trama:

Nella piccola città balneare svedese di Fjällbacka, in pieno inverno, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, Alexandra Wijkner, dentro la vasca da bagno piena di acqua ghiacciata. Suicidio o omicidio? L’autopsia rivela che Alexandra è stata drogata e poi uccisa. Erica, scrittrice amica d’infanzia della vittima, indaga sulla morte misteriosa insieme all’amico Patrik Hedström, poliziotto presso il locale commissariato.

Ho amato molto la costruzione dell’autrice dei personaggi principali e non, impossibile non affezionarsi subito a Erica e Patrik.

Credo che l’autrice sia riuscita a creare due personaggi credibili come Erica e Patrick e ce li fa scoprire a poco a poco mano a mano che il loro rapporto cresce.

“Erica aveva pubblicato quattro libri, ma erano tutti biografie su altrettante importanti scrittrici. Non era ancora riuscita a chiamare a raccolta il coraggio necessario per creare una storia tutta sua, eppure sapeva che dentro di lei aspettavano di essere scritti. Forse questo spunto avrebbe potuto fornirle l’estro e l’ispirazione di cui aveva bisogno.“

Sono pronta per il prossimo libro della serie di Fjällbacka che già ho iniziato 🙃

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

FURTI & FURTI: Una famiglia per bene di Maurizio Castellani

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Non potevo non presentarvi questo giallo che ho avuto il piacere di revisionare l’anno scorso, ringrazio ancora l’autore

FURTI & FURTI: Una famiglia per bene di Maurizio Castellani

Data di pubblicazione: 5 marzo 2021

Copertina flessibile: 159 pagine

🟡🟡🟡 VI PIACCIONO I GIALLI ALL’ITALIANA?! 🟡🟡🟡

L’ottava indagine di Marco Vincenti.

Il solito tran tran di un albergo di provincia viene interrotto dalla visita inattesa del medico legale.

Costui chiede a Marco Vincenti di far luce su un misterioso sventramento avvenuto su una salma nell’obitorio dell’ospedale.

Marco si troverà a indagare su una serie di furti di opere d’arte e di diamanti.

Lo sventramento lo porterà a sventrare le trame occulte di un gruppo di persone legate tra loro da un rapporto di parentela.

Tra nuovi amori, dolorosi addii e felici ritorni, l’ottava indagine di Marco Vincenti si concluderà alla grande, come una bandiera tenuta ben alta che sventola alle prime brezze di primavera.

Recensione di “L’ultima cosa che mi ha detto” di Laura Dave

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “L’ultima cosa che mi ha detto” di Laura Dave in collaborazione con casa editrice

Editore: Piemme

Data di pubblicazione: 11 gennaio 2022

Copertina flessibile: 320 pagine

💔💔💔 Conosceremo mai veramente chi ci sta accanto??!! 💔💔💔

“Succede sempre nei film. Uno sconosciuto bussa alla porta. E, se decidi di aprire, niente sarà mai più come prima.”

Tutto è raccontato con il POV in prima persona della protagonista Hannah.

Un romanzo imperdibile tra la narrativa e il thriller.

“Così chiudo la porta. E guardo il pezzo di carta giallo che stringo ancora in mano. Non l’ho ancora aperto. Nel silenzio penso a quanto non voglio aprirlo. Non voglio sapere cosa dice. Una parte di me desidera aggrapparsi a quest’ultimo momento, il momento in cui puoi ancora convincerti che sia uno scherzo, un errore, un niente di niente; il momento prima di sapere con certezza che qualcosa è cominciato e non puoi più fermarlo. Apro il foglio. Il biglietto di Owen è corto. Una riga, misteriosa. Proteggila.”

Un’appassionante storia sull’amore, l’inganno, l’assenza.

“Sono furiosa con Owen anche per avermi messo in questa situazione, al di là delle sue motivazioni. Mi fido di lui, sono convinta che stia agendo così per proteggere Bailey: ma intanto mi tocca restare qui, da sola. Mi sento ridicola come lo era mia madre. Entrambe a riporre fiducia cieca in un uomo, fiducia senza limiti, in nome dell’amore. Ma se l’amore ti porta a questo, ne vale davvero la pena?”

Laura Dave è abilissima a combinare le rivelazioni improvvise della trama e un’accurata caratterizzazione dei personaggi.

“È così che si riempiono i vuoti: con le storie e i ricordi delle persone che ti vogliono bene. Se ti mentono, come ha fatto lui, allora chi sei? Chi è lui? La persona che pensavi di conoscere, la tua persona preferita, comincia a scomparire, un miraggio, a meno che non tu non riesca ad aggrapparti all’idea che almeno le parti importanti siano ancora vere. L’amore era vero, lo è sempre stato. Perché se non puoi credere neanche a quello, allora tutto quanto è una bugia, E a quel punto cosa ti resta? Come salvare qualcosa da una situazione del genere? Come evitare che scompaia l’intero mondo che fino a quel momento avevi conosciuto? Come evitare di scomparire anche tu, insieme a tutto il resto?”

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Games. Piccoli giochi innocenti” di Bo Svernström

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Games. Piccoli giochi innocenti” di Bo Svernström

Letto insieme al GDL #sistersclub

Editore: Longanesi

Data di pubblicazione: 24 giugno 2021

Copertina flessibile: 480 pagine

“Ci sono alcune cose che dovete sapere sul mio conto. La prima: sono una persona cattiva. Quando avevo undici anni ho ucciso un mio coetaneo, spaccandogli la testa con un blocco di cemento, in un campo vicino a casa. È morto sul colpo. La mia terapeuta, una donna bionda e carina, sostiene che non si è trattato necessariamente di un omicidio, che forse è stato un incidente. Che l’ho fatto senza pensarci, senza la volontà di uccidere. Che è stato un impulso improvviso. Ma quale bambino ha impulsi del genere?“

Buongiorno cari amici lettori,

vi premetto che questo libro non mi ha convinto per niente.

Partendo dalla struttura narrativa troveremo i capitoli alternati con flashback temporali del prima e dopo, narrati in prima persona da Robert Lindström e in terza persona dell’autore.

Una grossa difficoltà in questo libro, come tantissimi thriller nordici, sono i nomi dei protagonisti 😩😩😩😩

Tantissime indagini, tantissimi colloqui, ma fino a metà libro siamo nel baratro del “siamo punto e a capo”…

Poi da metà libro in poi la trama si fa un po’ più intensa con elementi thriller ma il tutto sembra macchinoso.

Pochissimi i colpi di scena e abbastanza forzature a livello di intreccio narrativo.

Infine un finale frettoloso… purtroppo non mi ha convinto. Il colpevole si rivelerà essere praticamente la persona di cui si sospetta da inizio libro…

I personaggi sono, come dicevo all’inizio, veramente troppi!! Nessuno riesce a decollare secondo me e a interessare il lettore.

«Ma se – e ribadisco se – non hai ucciso Max, dev’esserci un assassino che l’ha fatta franca. Per ventotto anni» Si è voltata verso di me, con un’espressione strana. «In realtà solo tu puoi sapere se hai ucciso Max o no. Eri presente quando è morto. Tu sai cosa è successo, Robert. Sforzati di ricordare!»

Per me è un NI…

2,5/5 ☕️☕️

Recensione di “I fratelli Kimball” di Valeria Di Spezio

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre

Recensione di “I fratelli Kimball” di Valeria Di Spezio in collaborazione con autrice

Editore: Elpìs

Data di pubblicazione: 6 settembre 2019

Copertina flessibile: 351 pagine

“Ascoltami bene, non sarò un uomo di grande intelletto, ma se c’è una cosa che ho imparato e di cui vado fiero è questa: Non bisogna mai vergognarsi di essere buoni e sensibili. Le buone azioni e le belle parole vanno mostrate sempre con orgoglio. L’amore non dovrebbe mai stupirci, dovrebbe piuttosto essere una cosa normale, un fatto quotidiano“.

Amici lettori ho appena finito di leggere questo romanzo, di Valeria Di Spezio.

Devo dire che mi è stato particolarmente gradito in questo momento che stiamo vivendo! Perché innanzitutto a me piacciono molto i racconti dei tempi passati quando le cose andavano un po’ più lente e come conseguenza… uno aveva il tempo di elaborare un po’ i pensieri, magari riflettere un po’ di più …!

La scrittura di Valeria Di Spezio l’ho trovata semplice ed efficace nel farti restare in quell’atmosfera del passato, con le descrizioni degli usi e costumi dell’epoca. Venendo alla trama: Inghilterra siamo nel 1828, entriamo in una famiglia non ricca ma dignitosa, formata da la madre Annabelle e tre figli, il maggiore John, e le due figlie femmine Alice, ragazza bellissima, ma che non fa sfoggio della sua bellezza, anzi vive nel rimpianto di un amore passato…! Dove il suo lui l’ha lasciata per un’altra. Infine Sarah la più giovane e la più (peperina) per quei tempi! Il padre è morto anni prima in un naufragio e la madre ha cresciuto così da sola i tre figli, aiutata però da un amico di famiglia il signor Gibson, amico del defunto marito, vedovo con una figlia piccola la quale diventa grande amica dei figli di Annabelle.

Un giorno bussa alla porta di casa Kimball un baronetto Sir Richard Barry, che avuto sentore che a John piace scavare nei segreti come dice lui… Anziché fare un lavoro comune, Sir Barry offre un lavoro a dir poco strano a John cioè trovare una canzone che gli frulla nel cervello e non lo fa dormire la notte. Da questo lavoro offerto a John ci sarà un trasferimento del giovane a casa di Sir Barry, lì saranno invitate le sorelle per un ballo. In questo contesto si svilupperà per ognuno dei fratelli una storia personale ben descritta dall’autrice che racconta gli usi e costumi dell’epoca! Quando per una ragazza beneducata non era concesso nemmeno manifestare le proprie emozioni appieno, ma bisognava moderare qualsiasi emozione, per paura di fraintendimenti.

“Vi prego di non giudicarla male: è cresciuta in un mondo dove il matrimonio combinato è la normalità e, al contrario, scegliere chi amare una favola per sciocchi malati di sentimentalismo“

Riusciranno i nostri giovani a coronare i loro sogni? Per questo non ci resta che leggerlo! Lo consiglio è un bel libro a mio parere!

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️