Recensione di “La spinta” di Ashley Audrain

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “La spinta” di Ashley Audrain inCOLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreRizzoli 
Data di pubblicazione 12 gennaio 2021
Copertina flessibile 348 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo di un thriller psicologico incredibile, uno di quei libri che ti restano dentro per sempre. 

Perché “La Spinta” vi prenderà alla gola e vi terrà incollati alla sedia fino all’ultima pagina, a volte, durante la lettura, dicevo tra me e me: “Non ce la faccio a proseguire, troppo dolore” ma poi continuavo imperterrita a leggerlo come in un incubo straziante. 

“I matrimoni possono andare alla deriva, e certe volte non ci rendiamo conto di quanto siamo finiti al largo, finché tutt’a un tratto l’acqua diventa l’unico orizzonte e abbiamo la sensazione che non riusciremo mai a tornare indietro.”

Non è solo un thriller… parla di genitorialità e dice cose che nessuno ha il coraggio di dire ma che ogni madre prova nel suo inconscio. 

“Me l’avevano detto, di quei primi giorni durissimi. Avevo letto tutti i libri e fatto tutte le ricerche. Ma nessuno ti dice come ci si sente a svegliarsi dopo quaranta minuti di sonno, con il lenzuolo macchiato di sangue e il terrore di sapere cosa succede dopo. Mi sentivo come l’unica madre al mondo che non sarebbe sopravvissuta. L’unica che non resisteva al dolore delle gengive neonate che aprono i capezzoli come rasoi. L’unica che non riusciva a far finta di tirare avanti con il cervello spappolato dal debito di sonno. L’unica che guardava la figlioletta e pensava: sparisci, ti prego.”

Un thriller dai toni inquietanti e piacevolmente disturbanti. 

Blythe ha la sensazione di vedere fatti che al resto del mondo sfuggono, di aver afferrato una verità semplice eppure impronunciabile, accompagnata dalla costante paura di perdere la lucidità e la capacità di giudicare.

“Pensavo a come uscirne. Là, al buio, con il latte che scorreva e la sedia che dondolava. Pensavo di rimetterla nella culla e fuggire nel cuore della notte. Pensavo a dov’era il mio passaporto. Alle centinaia di voli elencati sul tabellone delle partenze. A quanti soldi potevo prendere al bancomat con un prelievo solo. A lasciare il telefono là sul comodino. A quanto ci avrebbe messo il latte ad andarmi via, il seno a cancellare le prove che lei era nata. Mi tremavano le braccia all’idea. Tutti pensieri che non mi lasciavo mai sfuggire di bocca. Pensieri che le mamme non pensano.”

Blythe ora è pronta a raccontare la sua parte di verità, e la sua voce ci guida dentro una storia in cui il rapporto tra una madre e una figlia precipita in una voragine di emozioni, a volte inevitabili, altre persino selvagge. Un tour de force che pagina dopo pagina stilla tutto quel che c’è da sapere quando una famiglia, per preservare la sacralità della forma, tace. Viscerale, onesto fino alla brutalità, “La spinta” è un viaggio ipnotico e necessario nella psiche di una donna a cui nessuno è disposto a credere.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “I sognatori. The dreamers” di Karen Thompson Walker

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “I sognatori. The dreamers” di Karen Thompson Walker in collaborazione con casa editrice Dea Planeta

EditoreDeA Planeta Libri
Data di pubblicazione ‎5 maggio 2020
Copertina flessibile ‎352 pagine

“All’inizio danno la colpa all’aria. È un’idea antica, quella di un veleno disperso nell’atmosfera, un pericolo mortale portato dal vento. Quella notte, la notte in cui tutto ha inizio, qualcuno nota una strana foschia calare sulla città. Arriva come un velo di nubi, o una cortina di fumo, diranno alcuni in seguito, però senza traccia di incendi. Qualunque cosa sia, accoglie le vittime senza clamore: i loro occhi si chiudono, una sonnolenza improvvisa li avvolge. Quasi tutti verranno trovati nei loro letti.”

Ebbene sì, ve lo confesso, io ho un debole per i distopici post apocalittici, pandemici eccetera; li adoro e questo romanzo è proprio quel genere. 

Un’idea veramente originale sviluppata molto molto bene, la trama è veramente piacevole e accattivante.

I personaggi sono persone come ognuno di noi a cui è impossibile non affezionarvisi tantissimo ve lo dico già in partenza. 

Ma veniamo alla trama: 

“Silenzio, come quando nevica. Una pace gelida, totale, a intorpidire le membra. E poi sogni, profondi quanto oceani, uno dopo l’altro, senza tregua. È ciò a cui va incontro chiunque si ammali del misterioso “virus di Santa Lora”, dal nome della cittadina in cui tutto ha avuto inizio. È una tersa notte di inizio autunno quando una studentessa del college del piccolo centro californiano si allontana da una festa in anticipo sulle compagne, si lascia cadere sul letto e non si sveglia più. Passano pochi giorni e il contagio dilaga. Sebbene le autorità si affrettino a mettere il college in quarantena, il morbo non cessa di mietere vittime: di casa in casa, di famiglia in famiglia, di sogno in sogno, Santa Lora soccombe alla misteriosa epidemia. Ma dentro l’involucro di quei corpi immobili, nei recessi di quelle coscienze sprofondate in un sonno che prefigura la morte, un turbinio instancabile di visioni, falsi ricordi, mezzi presagi – ora indecifrabili, ora più lampanti della realtà stessa – rimescola e sconvolge i destini di tutti.”

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è il finale abbastanza frettoloso e sinceramente avrei voluto che fosse un po’ diverso ma questo è un mio parere personale. Il romanzo comunque resta un libro veramente veramente molto piacevole per chi ama questo genere e vedrete che lo leggerete in un paio di giorni, perché è talmente tanta la voglia di sapere come finisce questa pandemia. 

È un tema oltretutto attuale nella situazione nella quale stiamo vivendo e alcune situazioni descritte sono identiche a quelle del COVID. 

“Nessuno usa la parola quarantena, ma Mei ne cerca il significato. Viene dall’italiano, e vuol dire quaranta giorni. Quaranta giorni: il lasso di tempo che in passato le navi dovevano attendere prima di entrare nel porto di Venezia, quanto bastava, ci si augurava, perché una malattia infettiva si esaurisse da sé.”

Romanzo corale sui temi dell’amore, del tempo che passa e del senso della vita, “I sognatori” scava a fondo nei personaggi e nelle dinamiche di una comunità in pericolo per disegnare la mappa definitiva delle nostre paure, dei nostri infinitesimali trionfi e delle nostre vulnerabilità.

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Imprevedibili effetti della convivenza di Sonia Bucciarelli 

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autrice @soniabucc… oggi vi presento questo romanzo: 

Imprevedibili effetti della convivenza di Sonia Bucciarelli 

Data di pubblicazione 5 settembre 2021
Copertina flessibile54 pagine 

È l’autrice stessa a raccontarsi in Imprevedibili effetti della convivenza, ad aprire le porte di casa sua al lettore tra le scene di vita quotidiana vissute con il suo compagno. 

Sonia inizia a scrivere per caso di ciò che osserva di lui, dei suoi comportamenti e delle sue gesta tra faccende di casa, cene e serate davanti alla tv. 

Di pagina in pagina, viene fuori un racconto al femminile che pone l’attenzione sull’uomo in casa, ma Silvio non è di quelli imbranati e poco collaborativi anzi, è più preciso di una domestica, ordinato e presente, forse anche troppo. 

Oltre a non separarsi mai dalla sua “amica” Ansia. 

L’ironia è la chiave di lettura e anche una risorsa per destreggiarsi nel rapporto di coppia, dove anche se non è tutto rose e fiori si può trovare la felicità nelle situazioni imperfette e imprevedibili. 

Recensione di “Una pesante verità” di Nora Roberts

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Una pesante verità” di Nora Roberts in collaborazione con casa editrice

Editore‎Leggereditore 
Data di pubblicazione ‎27 febbraio 2020
Copertina rigida‎416 pagine 

Un thriller che inizia con un incipit favoloso per poi entrare subito in tragedia familiare… un romanzo nel quale vorresti entrare per fermare la violenza domestica e i soprusi terribili!!!

“Dall’esterno, la casa a Lakeview Terrace sembrava perfetta. I dignitosi tre piani di mattoni marrone chiaro vantavano ampie vetrate per aprirla alla vista del lago Reflection e dei monti Blue Ridge. Due finte torrette con il tetto in rame aggiungevano un fascino europeo e una quieta immagine di ricchezza. Sul retro, un ampio patio coperto offriva uno spazio abitativo all’aperto con una cucina estiva e la splendida vista del lago. Durante la stagione, uno yacht a vela di dodici metri galleggiava serenamente presso il molo privato. Le rose rampicanti alleggerivano l’aspetto delle lunghe assi verticali della recinzione che difendeva la privacy. L’arredamento elegante anche se qualcuno avrebbe potuto definirlo “studiato“, rifletteva l’idea della coppia di successo.”

Nella seconda parte leggeremo una storia che si intreccia con la prima e inizia con aspetti romance ed è molto più lenta e descrittiva. 

Purtroppo non sono riuscita ad andare oltre la metà perché, se la prima parte mi aveva molto affascinato, la seconda, talmente prolissa e descrittiva, mi ha annoiato e spinto ad abbandonare la lettura…

Lo avete letto? Che ne pensate?? Vi leggo con piacere nei commenti 

2/5 ☕️☕️

INTERVISTA a FANTARAMUS di Tantilibriecaffe 

INTERVISTA a FANTARAMUS di Tantilibriecaffe 

 ✔️ Buongiorno, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiorno, io sono Fantaramus, ovviamente è uno pseudonimo e lo uso per privacy, quindi non darò mai le mie generalità, (al contrario degli altri), io non voglio apparire ma solo dire, e credetemi non è scortesia. Sono una persona avanti con gli anni, per trent’anni sono stato un autista di pullman da turismo, parlo inglese e francese e conosco i luoghi più belli d’Europa. Una volta arrivato alla agognata pensione, ho deciso di pubblicare una storiella che mi girava in testa da tempo.

Come hobby, oltre alla lettura, mi diletto in meccanica, elettronica, e viaggio molto. Non seguo la TV per via dei suoi programmi demenziali, tranne le essenziali news, e documentari di ogni tipo, prediligendo però quelli con animali, che non conoscono avidità e inutili egoismi.                                                                            

✔️ Parliamo del tuo libro “L’UOMO CHE VISSE DUE VOLTE: CHIUDENDO IL CERCHIO DELLA SUA VITA”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Il mio libro parla di un uomo che viaggia molto in auto, per ragioni di lavoro, essendo egli un rappresentante. Una sera piovosa però, incappa in un brutto incidente, ritrovandosi nell’aldilà a cospetto del Signore, poi succedono eventi che sarebbe lungo e non corretto anticiparli qui, privando i lettori tanto della sorpresa, nonchè del gusto della lettura. Come detto, ho viaggiato in lungo e largo per l’Europa, e nelle giornate di riposo fuori casa, mettevo giù pagine di storia tra il mistico e la realtà, quindi il mio libro è nato in questa maniera, e in diverse città europee.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina è una mia idea, perchè descrive una parte importante della vicenda, infatti, l’uomo in alto, (essendo in cielo), vede la terra mentre sta rientrando per concessione del suo Dio. Essa è stata fatta da una ragazza che opera nel settore dell’editoria, e mi ha pure curato revisione correzione ed anche la pubblicazione su Amazon.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il mio lavoro trasuda di buoni propositi e valori positivi, a cui gli umani dovrebbero attenersi un po di più, infatti non è pieno di morti, feriti, omicidi ed intrighi vari. Penso che leggere “L’uomo che visse due volte” sia adatto per gli adolescenti quanto agli adulti, insomma tutti, visto che oltre ad essere una storia intrigante, ricorda cosa sono le cose importanti della vita, oggi più che mai d’uopo, in questo mondo fatto di egoismi di ogni genere, oltre che arrivismo imperante.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Per quanto riguarda la promozione, purtroppo noto che è essenziale, dato che anche i big del settore lo fanno, al contrario io ritenevo che lo scrittore dovesse solo lavorare di penna, invece così non è. Già al momento della pubblicazione, i vari editori erano reticenti ad accollarsi tutte le spese, fino al paradosso che alcuni mi chiesero un contributo alla stampa, allora mi sono auto pubblicato il libro. Al momento non l’ho ancora pubblicizzato, per ristrettezze economiche, ma suppongo che dovrò farlo, perchè spese ne ho avute molte, e quindi per ammortizzarle confido in un rientro economico.  

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Se questa mia fatica letteraria avrà riscontro ed apprezzamenti, mi darà linfa facendo si che riprenda ancora la penna, per continuare a scrivere, dato che avrei molte frecce al mio arco, (come metafora mi sembra appropriata).   

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?

Il mio libro dovreste leggerlo perchè è una storia fantasy fuori dal comune, sviluppata in due dimensioni opposte, e come già detto, sgorgante di bontà, (al contrario di tanta cattiveria imperante di questi tempi). 

Ciao a tutti e buona lettura, del mio come di altri. 

Recensione di “Gli imprevedibili effetti dell’amore” di Grazia Cioce

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Gli imprevedibili effetti dell’amore” di Grazia Cioce in collaborazione eBook con autrice

EditoreNewton Compton Editori 
Lunghezza del libro 253 pagine
Data di pubblicazione 4 maggio 2020

Romanzo rosa a tutti gli effetti veramente coinvolgente. La scrittura leggera fluida di Grazia Cioce fa passare anche temi importanti come gli attacchi d’ansia e l’ipocondria con leggerezza di scrittura e ironia. La  protagonista Emma Russo lavora in un’agenzia dove assieme ai colleghi aiuta varie ditte a far sì che il personale sia coeso nel lavoro e che ci siano buoni rapporti tra colleghi. 

La nostra protagonista Emma ha messo a punto una strategia che funziona alla grande, cioè mandare i colleghi litigiosi a frequentare un corso “vacanza“ di tre giorni. Ciò avviene in un ambiente creato su misura per lasciare i suddetti ad arrangiarsi tra di loro per procurarsi cibo, acqua, e riparo per la notte, una specie di corso di sopravvivenza in un ambiente parecchio ostile. 

Emma racconta in prima persona le vicende e questo la rende simpatica anche se purtroppo è ipocondriaca e piena di piccole manie compresa quella di voler avere tutto sotto controllo, un personaggio tutto sommato spiritoso nel raccontare i disagi che la affliggono anzi a volte ci farà veramente ridere anche su argomentazioni di per sé serie. 

I suoi problemi le sono venuti dopo la perdita della sorella minore avvenuta cinque anni prima in un grave incidente stradale. 

Succede che un giorno il capo entra nell’ufficio dove Emma lavora assieme ai colleghi gli impiegati stanno discutendo animatamente cioè litigando! Vedendo ciò il capo arrabbiatissimo li convoca nel suo ufficio e decide di mandare pure loro al corso che Emma ha programmato per altri. Ciò farà sì che la nostra protagonista entri in una profonda crisi!

I suoi pensieri sono del tipo: “Come farò a sopravvivere senza le mie medicine, senza i miei integratori che mi danno la sicurezza di cui ho bisogno?” 

È il giorno della partenza, Emma non immagina cosa ha in serbo il destino per lei. Arrivati sul posto verranno accolti dalla segretaria e da un veterinario, Samuel, che lavora lì un giovane molto bello, aitante, con lunghi capelli biondi e molto sexy considerato che sono arrivati in fretta e furia e non ci sono istruttori disponibili Farà lui da istruttore al gruppo, Samuel verrà immediatamente colpito da Emma mentre lei cercherà di chiudersi dentro la corazza che si è costruita (secondo lei per non soffrire più per la mancanza di qualcuno che lei caro) tra i due ci saranno liti battibecchi ma tutto con molta ironia tanto da risultare divertente, molto divertente! Pure i colleghi dopo i primi momenti cercheranno di allearsi per passare questi tre giorni alla meno peggio. Un giorno durante un’escursione ci sarà un grosso temporale Samuel e Emma si troveranno al di là di un fiume impossibilitati a raggiungere il gruppo per via del ponte inagibile, ciò farà sì che dovranno ripararsi in un capanno durante la notte. Vi sarà del tenero tra i due… 

Romanzo molto romantico che ci farà sognare pure noi assieme ai protagonisti Samuel si rivelerà un ragazzo che oltre ad essere bello ha un cuore d’oro. Il mattino successivo però Emma riprenderà la sua corazza credendo di fare ciò che è meglio per lei per non soffrire più. Partirà addirittura senza neanche salutare Samuel. 

Per non spoilerare devo fermarmi con la trama, che farà Samuel si arrenderà visto che Emma è partita senza accettare da lui neanche il numero di telefono? E lui non possiede quello di Emma oppure essendo uno che crede che l’amore guarisca andrà oltre le apparenze e cercherà Emma? 

Non ci resta che leggerlo io lo consiglio caldamente!! 

Personalmente mi sono immersa in questo libro, ho sognato, ho dimenticato tutto il quotidiano! Mi sono pure posta questa domanda: “Chi non vorrebbe trovare un giovane bello, simpatico, esuberante e con un cuore d’oro?”

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Gelidi abissi” di Massimo Gagliardini 

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Recensione di “Gelidi abissi” di Massimo Gagliardini in collaborazione con casa editrice

EditoreBonfirraro 
Data di pubblicazione ‎24 settembre 2020
Copertina flessibile ‎324 pagine 

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di questo bellissimo romanzo che ho veramente amato. 

Innanzitutto sarete subito rapiti dalla Bellissima intro di Claudio Bossi. 

La storia inizia nel 1896 con 3 ragazzini morti in circostanze inspiegabili e sospette. 

In tutto il romanzo troveremo delle atmosfere alla Agatha Christie, il periodo storico infatti è più o meno quello, una trama intricata degna della regina del giallo e come nei libri della Christie troverete tantissimi personaggi (preparatevi con carta e penna per annotare e ricordarvi tutti i nomi 😅). 

Ma veniamo alla trama: 

Southampton, 1912. Emily e Clayton si imbarcano sul maestoso Titanic per il loro viaggio di nozze in America. L’eccitazione della coppia per la lunga traversata si tramuta ben presto in inquietudine quando Clayton fa la conoscenza di un altro passeggero, Renard, un grottesco individuo dal passato scomodo e oscuro che nasconde un piano sconvolgente. Giorno dopo giorno, Clayton ed Emily si ritrovano a subirne la presenza magnetica, finché Clayton prova a ricomporre i tasselli di un puzzle che si perde nei lontani anni della sua gioventù. In una matassa di reticenze e menzogne, arriva il momento della resa dei conti tra Clayton e Renard, mentre il Titanic continua la sua corsa verso New York, solcando cieli bui e acque gelide, finché il fatale impatto con un gigantesco iceberg non lo squarcia nella notte. Sulla nave è il delirio, una corsa disperata verso le poche scialuppe che vengono calate in mare, mentre il transatlantico affonda sempre di più, fino a spezzarsi in due tronconi e colare a picco. Il destino di Clayton, Emily e Renard correrà lungo la rotta di morte che distingue tra sommersi e salvati e sarà proprio Emily ad affrontare rivelazioni sconvolgenti che la condurranno a scoprire una terribile verità troppo a lungo taciuta.

Scrivere un romanzo storico non è affatto facile! Ci vogliono grandi studi e approfondimenti dietro la sua realizzazione, quindi, grande plauso per Gagliardini che ha saputo realizzare questa ottima opera che miscela giallo, storico e thriller. 

Nella parte centrale ci sono episodi che si intrecciano tra loro tra passato e presente, riportano a un giustiziere sconosciuto che pare debba far giustizia su un avvenimento di 15 anni prima. 

“La ricostruzione degli ambienti accurata. Le atmosfere sono affascinanti, molto ben dettagliate. La storia, poi, è talmente avvincente che si vive la sensazione di essere a bordo della grande nave, a passeggio sui ponti o seduti tra le sontuosi sale di prima classe, insieme ai veri personaggi dell’epoca.”

Oltretutto ho imparato una nuova espressione che viene ripetuta spesso..: con la divisa tra i capelli 😅

Alla fine c’è una appendice con l’elenco dei personaggi storici in ordine di apparizione, che sono morti o sono sopravvissuti con riportata la data di nascita e la data di morte, vi consiglio vivamente di leggerla perché è molto molto interessante. 

Non può che essere un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Nuvole al tramonto” di Domenico Corna 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Nuvole al tramonto” di Domenico Corna in COLLABORAZIONE con autore

EditoreRobin
Data di pubblicazione 20 aprile 2021
Copertina flessibile236 pagine

Leggere il romanzo Di Domenico Corna è stato come avere la sensazione di vivere un’avventura magica e particolare. 

Piena di sfumature di mille colori, esattamente come un cielo durante il tramonto. Citando appunto la bellissima e poetica copertina di questo romanzo.

Vivremo e ci perderemo nella vita di Martina, siccome la vita reale attorno a lei è tutt’altro che piacevole. Per sfuggire al dolore che prova, si rifugerà in un suo mondo fantastico, grazie al dono che ancora poche persone possiedono al giorno d’oggi: quello dell’immaginazione. 

La giovane protagonista, come spesso succede nella società, non è stata accettata per la sua “diversità”, anche se preferirei dire, per il suo essere speciale nei confronti delle comuni persone normali.

Grazie alla sua fantasia, le si aprirà davanti un mondo parallelo, che avrà inizio solamente quando si ritroverà rinchiusa e in punizione, per chi purtroppo, continua a non volerla accettare o dargli ascolto.

In quel nuovo luogo, sarà finalmente libera di essere se stessa. Avrà come amiche delle soffici e tenere nuvolette, dove le sussurrano parole e gli raccontano curiose storie. 

Grazie a questa amicizia, capirà che in quel mondo, manca ancora qualcosa d’importante ed essenziale. 

Essendo lei l’artefice di tutto, darà vita al piccolo Edi e sua mamma Ginetta. Due figure che diverranno presenze costanti nella sua infanzia.

Vari e suggestivi, saranno anche i paesaggi che faranno da sfondo: da quello invernale, dove la neve cade lentamente, quasi come per magia, a quello autunnale, dove le foglie hanno vari colori e dimensioni.

Martina ha un animo sensibile, emozionandosi per ogni sfumatura della vita, tanto da causarle dolore e tentare l’impedimento di certe vicende, lasciandola ancora di più confusa e disorientata.

Percorreremo il suo viaggio e la crescita, attraverso l’infanzia fino al raggiungimento dell’età adulta, dove dovrà imparare a comprendere i suoi vuoti di memoria, a ciò che si nasconde dietro un’ipotetica e oscura malattia. Tra le difficoltà di doversi lasciare quel mondo immaginario alle spalle, al dover affrontare la vita reale, nuda e cruda, di tutti i giorni.

Il romanzo di Domenico non è dunque classificabile con semplicità, avendo mixato insieme: romanticismo, fantasy, fantascienza, dramma, poesia, introspettiva e filosofia. 

Però ci permette di riflettere su quanto sia sottile il confine tra fantasia e pazzia e quanto posso salvarci o distruggerci allo stesso tempo.

Riuscirà la nostra protagonista a dare una risposta a tutti i suoi perché? Superare le incomprensioni tra i suoi genitori? 

A compiere le scelte giuste nella propria vita? Affrontare e vincere le sue paure più profonde?

Leggete questa piccola perla di Corna e lo scoprirete.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Il diario del giorno dopo. Il futuro fa paura se lo conosci” di Paola Barbato

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Recensione di “Il diario del giorno dopo. Il futuro fa paura se lo conosci” di Paola Barbato

EditorePiemme 
Data di pubblicazione 20 ottobre 2020
Copertina rigida 128 pagine

“Caro diario, mi chiamo Saddie Matters. E sono invisibile.”

Saddie si sente trasparente e sogna un briciolo di popolarità. Un giorno, nel suo diario, trova una frase che non ricorda di avere scritto, e così la sera dopo. E quella dopo ancora. 

Seguendo i misteriosi suggerimenti, ottiene la vita che agognava. Ma presto le richieste del diario si fanno sinistre e crudeli. E opporsi sembra impossibile.

Un romanzo illustrato, racchiude molti temi importanti come il bullismo e l’emarginazione. 

Secondo me è adatto a ragazzi almeno di 11-12 anni. 

Se letto con consapevolezza trasmette un messaggio di autostima e fiducia in se stessi. 

Se si hanno degli amici vicino tutto diventa più facile. 

Consigliato anche agli adulti per capire il complesso mondo degli adolescenti. 

5/5 🎃🎃🎃🎃🎃

Recensione di “Grace Yard. In carne, ossa e mummie” di Francesco Muzzopappa

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Recensione di “Grace Yard. In carne, ossa e mummie” di Francesco Muzzopappa in collaborazione con casa editrice e autore

EditoreDe Agostini 
Data di pubblicazione ‎20 ottobre 2020
Copertina rigida‎189 pagine

Scegli il percorso, evita I tranelli, risolvi i misteri. Il libro gioco pazzo scritto da Francesco Muzzopappa e illustrato da Fraffrog. 

I librigame, sono dei libri che in un dato momento della storia permettono al lettore di scegliere come proseguire, selezionando un paragrafo rispetto ad un altro.

La lettura del libro, quindi, non sarà lineare con l’incrementare delle pagine, ma si dovrà andare avanti e indietro tra i differenti paragrafi (in genere numerati) per proseguire nella storia.

Io trovo che siano una delle migliori soluzioni per avvicinare i bambini alla lettura e far divertire tantissimo anche gli adulti, ve li consiglio vivamente!!!

I genitori di Grace Yard le avevano lasciato in eredità una bellissima casa dal tetto viola in Via del Cimitero 1. Abitare accanto a un camposanto ha i suoi prevedibili lati negativi, tipo che tutti i tuoi vicini sono morti. Ma ha anche una serie di lati positivi, come poter ascoltare musica a tutto volume o poterti non lavare i capelli per giorni interi. Nelle sue allegre giornate tombali, Grace Yard non aveva previsto che all’improvviso sarebbe precipitata in una botola. E non avrebbe immaginato di ritrovandosi faccia a faccia con il leggendario Professor?, esperto di meccatronica, collezionista di cimeli inutili e inventore da strapazzo. Ma il Professor? ha bisogno di Grace Yard. E Grace Yard ha bisogno di te. Preparatevi a tuffarvi in questo romanzo-gioco folle e senza regole, tra mummie, teschi, serpenti gentili, storie d’amore e di morte e scheletri senza armadio. Riuscirete ad arrivare sano e salvo alla fine del libro o la tua avventura finirà a pagina 1, in Via del Cimitero 1?

Io personalmente l’ho letto più volte (morivo sempre… 😂😂😂😂) e mi sono divertita tantissimo. 

(Lettura sconsigliata agli amanti di orsetti pucciosi). 

Un libro Game pazzesco, divertente e spassoso 😂 

5/5 🎃🎃🎃🎃🎃