
📑 Editore: EBS Print
📅 Pubblicato il: 15 ottobre 2025
📜 Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 640
#RecensioniLibri
Ciao a tutti, amanti dei libri e dei viaggi interstellari! Oggi parliamo di un’opera che definirei un “viaggio” nell’animo umano e nel cosmo profondo: “Donum. Le cronache del vuoto” di Cristian Scapin.
Preparate le tute spaziali e sintonizzate i vostri sensori, perché questa non è la solita space opera. Si percepisce fin dalle prime pagine che l’autore non è un improvvisato: Cristian Scapin dimostra una profonda conoscenza della fantascienza, una passione pura che si è manifestata e maturata fin da quando era bambino. Questa competenza tecnica e narrativa trasuda da ogni dettaglio tecnologico e sociale del romanzo.
«Non è facile prendere coscienza che ciò che vediamo non è la realtà, ma solo l’ombra di ciò che è reale.» (Platone)
In un futuro dove l’umanità ha colonizzato ogni angolo del Sistema Solare, il successo è diventato la nostra condanna. La sovrappopolazione soffoca la Terra e le sue colonie. La soluzione? Il programma “Nuovi Orizzonti”. Dieci navi, dieci milioni di coloni, un viaggio oltre la velocità della luce verso l’ignoto.
Tra queste spicca la MSFT Mistique, diretta verso il sistema Victor Rho. A bordo, il destino di un milione di anime è affidato a Father, un’intelligenza artificiale che veglia sui corpi in ipersonno. Ma mentre i coloni sognano un nuovo mondo, la realtà che li attende è molto più oscura di quanto immaginassero.
Prima di proseguire, un piccolo “disclaimer” per voi: “Donum” non è una lettura edulcorata. Scapin non risparmia nulla al lettore, inserendo scene crude e di forte impatto visivo, necessarie per descrivere la spietatezza di un regime che non si ferma davanti a nulla. Per la complessità dei temi trattati e la violenza di alcuni passaggi, è un libro decisamente adatto a un pubblico adulto e consapevole.
I protagonisti non sono semplici “soldatini”, ma personaggi vibranti. Abbiamo il Comandante Aleandro Francisco de Orelliana e la sua compagna, il tenente Maria Esther Cortez: guerrieri esperti ma profondamente umani. Con loro, il lato scientifico del viaggio: il dottor Domenico Ferraro e la professoressa Giovanna Persicoli, le cui liti sull’exoarcheologia nascondono un amore profondo.
E come non menzionare i leggendari Keiji Matzumoto e Sayaka Otomo? Due tecnici capaci di sopravvivere ai ghiacci di Encelado con poco più di un coltellino. Come dice uno di loro in un momento di profonda riflessione:
«L’universo è più grande di quanto possiamo immaginare, ma anche il dolore lo è, e io voglio continuare a capirlo. A capirli entrambi.»
Dietro la facciata del progresso si nasconde il marcio. I “Grandi Padri”, una setta malthusiana d’élite, hanno deciso che l’umanità va “potata”. Il loro piano, il Total Restore, è agghiacciante: spedire milioni di persone verso il nulla e decimare chi resta con la pandemia Venus Strain 2 e il farmaco sterilizzante Polar XC. Vogliono un mondo di “pecoroni” obbedienti.
Il punto di rottura arriva quando l’equipaggio comprende il tradimento della propria patria. In una scena che mi ha fatto venire i brividi, l’identità militare si sgretola:
«Con effetto immediato, mi dimetto dalla carica di comandante della Mistique. Abiuro le mie origini. Non sono più Aleandro Francisco de Orelliana, capitano della Federazione Terrestre, mi vincolo al giuramento fatto all’ultimo Imperatore dei Merus. D’ora in poi… sono Aleandro, Custode del Vuoto del popolo Merus.»
Uno dopo l’altro, Maria, Domenico, Giovanna e i tecnici rinunciano al loro passato. In quella stanza spoglia, la MSFT Mistique smette di essere una nave terrestre per diventare l’arca di una nuova civiltà.
Donum è un libro potente che mescola sapientemente la fantascienza “hard” con una critica sociale affilata. Cristian Scapin ci interroga su cosa significhi davvero “sopravvivere” e su quanto siamo disposti a sacrificare per la nostra libertà.
È un viaggio che ci porta…
“Nel vuoto. Oltre le stelle. Verso una nuova meta. Verso un sogno che… diverrà realtà.”
Per me è un 5 su 5 🖼️🖼️🖼️🖼️🖼️
Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo libro.








