📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Motel Blue Road di Falko Alberto

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Motel Blue Road di Falko Alberto

 

Editore: Lettere animate

Cari lettori mi è capitato questo libro tra le mani e vorrei parlarne con voi, e con l’autore, si tratta indubbiamente di un horror splatter, non è il genere che preferisco, ma l’ho portato a termine comunque e avrei delle cose da dire, come lettrice. 

Di questo libro ho apprezzato l’autore per la ricerca dei vocaboli inusuali e desueti, invece per quanto riguarda il racconto l’ho trovato troppo horror fantasy, ora; premesso prima che il genere non è il mio preferito, mi permetto di dire che secondo il mio modesto parere oltre alla violenza fine a se stessa non aveva nessun altro tipo di messaggio. 

Quando mi approccio ad un qualsiasi tipo di lettura oltre allo svago cerco di ricavarne comunque un qualche tipo di arricchimento personale, i libri secondo me servono anche a questo. 

Quindi vorrei spendere due parole per l’autore che comunque ha curato molto la scrittura ed è per questo che mi azzardo a dirgli che secondo il mio modesto modo di vedere, se nel prossimo lavoro curasse anche il contenuto e la trama (meno violenza e più contenuti) potrebbe avere più riscontri positivi

Detto questo credo che per la prima volta mi sento di dare due valutazioni:

trama 2/5 ⭐️⭐️ 

scrittura 3,75/5 ⭐️⭐️⭐️

 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Odio volare. 17 storie turbolente” di Stephen King e Bev Vincent in collaborazione con casa editrice Sperling & Kupfer


📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌


Odio volare. 17 storie turbolente” di Stephen King e Bev Vincent in collaborazione con casa editrice Sperling & Kupfer


Data di pubblicazione 

9 luglio 2019


Copertina rigida 

335 pagine

Editore: Sperling & Kupfer


Curata da Stephen King insieme a Bev Vincent, suo amico e collaboratore da sempre, “Odio volare” è una raccolta di racconti horror che hanno un particolare filo conduttore: sono tutti ambientati ad alta quota, a bordo di un aereo. 

Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l’ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. 

King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un’introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale “L’esperto di turbolenze”. 

Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto “Siete liberi”, altra storia ad hoc completamente inedita. 

Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora. 

King ha raccontato così le origini del libro: «Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de ‘La Torre Nera’ a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all’evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. 

Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. 

Qualcuno avrebbe dovuto farla. 

Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. 

Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti».


“Esistono persone, in questo mondo moderno e sempre più dominato dalla tecnologia, alle quali piace volare? 

Per quanto possa sembrare incredibile, sono sicuro di sì. 

Ai piloti piace, ai bambini anche, e alla lista vanno aggiunti i vari appassionati di Aeronautica, ma non si va oltre. 

Per il resto di noi, salire su un volo di linea ha lo stesso fascino e suscita la stessa eccitazione di un esame in colonrettale.”

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Sirene“” di Dario Ronzani in collaborazione con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione de “Sirene“” di Dario Ronzani in collaborazione con autore 


Editore

Ensemble 


Data di pubblicazione

23 novembre 2019


Lunghezza del libro

70 pagine 


Dodici donne raccontate dall’uomo che le ha amate, a volte anche per poco. 

Una storia attraverso le città e i corpi, in un viaggio parallelo all’esterno e all’interno delle emozioni; dell’amore con la sua geografia da disegnare; del tempo che invecchia alcune cose, altre, invece, le mantiene intatte per molti anni. Incontriamo Sherazade che ricorda gli insegnamenti di suo padre nonostante fatichi a indossare il velo; Amelia che traduce in russo il canto antico delle balene in Messico. 

O Simona nuda sul letto di una Lisbona in crisi, invecchiata quanto lei; Giorgia, orafa di Lecce espatriata in Canada, che sogna di poter ritornare nonostante tutto; Ariel sulla bicicletta a Parigi, finalmente libera da un amore divenuto possessione e violenza; Penelope, economista emigrata a Lipsia, che legge l’ultimo telegramma del padre divenuto un guru in India. 


Le sirene sono fanciulle marine che ingannano i navigatori con il loro bellissimo aspetto ed allettandoli col canto; e dal capo e fino all’ombelico hanno il corpo di fanciulla e sono in tutto simili alla specie umana; ma hanno squamose code di pesce che celano sempre nei gorghi….

Anche in questi racconti, brevi, dallo stile crudo, si evincono tra le righe molti significati. 

Un modo particolare per dar voce alle sirene, ma non con i loro canti, ma con il loro essere donne, forti e fragili allo stesso tempo. 

Istantanee di vite, luoghi e amori, fuggevoli e lusinghieri. 

Un inno corale, alle donne, nella loro fugace bellezza e armonia. 

Dodici donne indipendenti e forti che riflettono come uno specchio rotto la femminilità di un secolo nuovo e incerto. Una storia divisa in respiri e gemiti, raccontata da un uomo che osserva se stesso e il mondo attraverso gli occhi delle donne conosciute, amate e perdute.

3,75/5 ⭐️⭐️⭐️


INTERVISTA a Francesca Tofanari di Tantilibriecaffe

INTERVISTA

✔️

Quanto c’è di autobiografico? 

Sei anche tu una shopping addicted?

Ebbene sì, sono una shopping addicted, proprio come le protagoniste del mio libro, capaci di azzuffarsi al banchino del mercato per accaparrarsi un maglioncino. Questo è sicuramente il primo elemento autobiografico. E poi, il personaggio di Olivia, la giornalista un po’ frustrata amante del prosecco, direi che mi assomiglia abbastanza. Per quanto riguarda le amiche del cuore, pur ribadendo che ogni riferimento è puramente casuale, ce ne sono un paio che mi ricordano parecchio l’ispettrice Maria Allegra Galli e Cordelia,ma non posso fare nomi perché sono sotto copertura

✔️

Dopo aver scritto vari saggi su Firenze, la mia città, e alcuni racconti “In punta di sangue” è il mio primo romanzo, ma è già pronto un seguito, una nuova indagine per l’ispettrice Maria Allegra Galli, che dal mondo della danza passerà a quello della magia. Il titolo è “Spari dall’aldilà” e spero possa uscire dopo l’estate

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Scrivere è la mia passione, da sempre ed è anche il mio lavoro, perché sono giornalista e collaboro con il “Corriere della Sera” per le pagine locali di cultura, e con altre riviste. Con i primi libri che ho scritto, ho voluto raccontare storie della mia città, con i romanzi vorrei trasmettere ai lettori un po’ di leggerezza, con ironia e intelligenza, facendoli entrare in un mondo al femminile fatto di donne “dolcemente complicate”. Con un pizzico di suspense, perché non dobbiamo dimenticarci che sono dei gialli, anche se a tinte rosa “shopping”. 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Chiamatemi Gullo di Martina Testa in collaborazione con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

 

Chiamatemi Gullo di Martina Testa in collaborazione con autrice

Copertina flessibile 

480 pagine 

 

Data di pubblicazione 

11 luglio 2018

 

In questo romanzo ci si ritrova nelle emozioni, vissute in gioventù magari dimenticate, in quanto con il tempo che passa e la nostra vita da adulti che scorre piena di impegni si è portati a dimenticare. 

Guglielmo Mori, già da ragazzo non sente suo quel nome, che lui ritiene pomposo, e anacronistico decide pertanto di farsi chiamare Gullo, essendo lui un giovane moderno e appassionato fruitore di videogiochi, dei quali ama soprattutto i giochi di ruolo sui quali passa molte ore della sua vita. 

Finita la maturità quasi per sfida, si iscrive alla facoltà di filosofia, lasciando tutti sbalorditi, stabilitosi nella città di Chieti, fa presto amicizia con altri studenti. 

Ora frequentando le lezioni arriva in un’aula diventata tristemente famosa per il suicidio avvenuto più di vent’anni prima di un bidello. 

L’aula è tuttora gestita dal professor Romero. 

Un giorno recatosi in quell’aula a lezione, ci trova l’assistente del professor Romero, la professoressa Gigli, giovane e bellissima, da quel momento Gullo è completamente travolto dal fascino della giovane assistente, e tutti i pensieri del ragazzo sono esclusivamente rivolti verso questa giovane e assai misteriosa professoressa. 

Una sera ad una festa organizzata dai suoi amici game player incontra la Gigli, pure lei con una sua natura Game player.

I due fanno una specie di amicizia che a intervalli diventa qualcosa di più. Purtroppo Gullo a quella festa viene a sapere certi pettegolezzi e fatti su di lei, e cioè che è intima del professor Romero di 40 anni più anziano. 

Gullo non si dà più pace e vuole scoprire se questo è vero. 

Non voglio svelare di più ma vi dico solo che in questo libro si passa dal sorriso a delle emozioni profonde inaspettate e avvincenti . 

Quale segreto nasconde la nostra giovane professoressa Gigli? 

Finale intenso, lettura scorrevole ed emozioni garantite!

Lo consiglio. 

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Il morso della vipera” di Alice Basso in COLLABORAZIONE con casa editrice Garzanti

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Il morso della vipera di Alice Basso in COLLABORAZIONE con casa editrice 


Copertina flessibile

302 pagine 

Data di pubblicazione

2 luglio 2020

Editore: Garzanti 


Che dire se non CHAPEAU (o come direbbe Anita “cappello”) per Alice Basso. Un’ennesima riconferma se non un surplus per una delle migliori autrici italiane del momento. 

Anita: combattiva, tenace, acuta, sognatrice, impossibile non innamorarsi subito del nuovo personaggio creato dalla penna della Basso. 

Un romanzo ambientato a Torino nel 1935, in pieno regime fascista. 

Anita e Clara, amiche dai banchi di scuola, così unite così complici ma anche così diverse. 

Nel 1927 inventano un gioco tra loro: consiste nell’inventarsi un’assonanza italiana al posto di qualsiasi parola straniera venga usata nella vita quotidiana. 

Il giochino per cui se Clara dice entrecôte, Anita risponde entrocotta. Se Clara dice parure, Anita risponde parura. Sarebbe a dire: niente quanto l’italianizzazione forzata suona ridicola ad Anita Bo. 

Il fidanzato di Anita, Corrado, finalmente un giorno le fa la proposta di matrimonio… ma Anita accetta con la clausola di lavorare almeno 6 mesi prima di sposarsi. Uno scandalo a quei tempi: una donna che chiede un po’ di indipendenza! 

Anita trova lavoro presso una casa editrice che pubblica la famosissima rivista Saturnalia, ovviamente rigorosamente controllata e approvata dal regime, e si trova a lavorare ogni giorno a stretto contatto con Sebastiano Satta Ascona. 


“Anita vive ogni giorno come se camminasse sulle uova (non hard boiled), e si sforza di scrivere meglio che può, si sforza di studiare, si sforza di fingersi una disciplinata figlia della lupa e si sforza soprattutto di non prendere a schiaffi quella la faccia di marmo di Satta Pignolini con la sua pennina rossina da signorino precisino e l’espressione di sdegno quando la guarda, quelle pochissime volte che la guarda. 

Ma soprattutto si sforza di non farsi licenziare, perché ormai vuole lavorare, maledizione, e vuole lavorare lì perché le storie sono belle.”


Da qui in poi vi dico solo , cari amici lettori, che la storia non vi darà tregua finché non avrete chiuso l’ultima pagina del libro (compresi i ringraziamenti). 

Personalmente l’ho letto tutto d’un fiato, scordandomi in quei giorni persino di mangiare.. 😆


“Anita si rende conto che il progetto John Dorcas Smith è la cosa più appagante che le sia mai capitata. Non sa come definirla con esattezza -la-cosa-che-più-la-fa-sentire-come-una-la-cui-vita-ha-un-senso.”


“I segreti sono come organismi viventi, respirano dentro di te, crescono, pulsano e pesano, e un giorno ti accorgi che hanno occupato tutto lo spazio e che desideri solo sbarazzartene, metterli giù.”


Alice Basso in questo romanzo ribadisce un concetto fondamentale: le parole, meglio ancora se scritte che raccontate, hanno molto più potere di qualsiasi spada. 


“Lei è la persona che mi ha fatto trovare il coraggio di imbarcarmi in un’impresa che non avrei nemmeno mai saputo sognare. È la persona che mi ha fatto scoprire risorse che non pensavo di avere e anche che mi ha fatto fatto abbassare la cresta riguardo ad altre che invece credevo di sì. È la persona con cui ho condiviso un’avventura segreta della quale non potrò mai parlare con nessun altro, o altra, mai. Ma, oltre a questo, lei ha ragione: non ha voluto dire niente.”

Amato alla follia! Super consigliato!

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Fiutando il vento” di Maria Elisa Aloisi in COLLABORAZIONE con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Fiutando il vento di Maria Elisa Aloisi

in COLLABORAZIONE con autrice 

 

Editore

Tra le righe libri 

 

Data di pubblicazione 

3 dicembre 2019

Copertina flessibile: 380 pagine 

 

Una delle cose che più vi stupiranno in questo romanzo sicuramente è il narratore, abbiamo un POV molto speciale di un coprotagonista, ma non vi dico altro per non spoilerare. 

Un’altra cosa molto particolare è un grande insieme di generi narrativi, mescolati e alternati alla perfezione. Passiamo dalla narrativa contemporanea, al giallo legale, al fantasy, per poi virare sulla storico e c’è un po’ anche di mistery e romanzo rosa.

La Aloisi ha saputo dosare perfettamente gli ingredienti per ogni genere, creandone un mix geniale ed entusiasmante. 

Il romanzo è sostanzialmente diviso in tre parti. La parte centrale per me è stata un po’ più rallentata e faticosa, forse per la trama ricca di personaggi, eventi storici, date da ricordare, mentre la prima e la terza sono molto più avvincenti e tengono il lettore incollato alle pagine.

Unico neo che ho trovato nel romanzo sono interi dialoghi in siciliano, dei quali sinceramente ho capito pochissimo… Unico appunto da fare all’autrice: io avrei messo a pié di pagina la traduzione per facilitare la comprensione a tutti i lettori.

 

“Tutto questo è straordinario, come è incredibile il legame che ci unisce, un legame che ha radici profonde, lontane nel tempo come credo di intuire dal racconto di Levante. 

Ma non sentite che a portarci qui è stata una forza misteriosa? Che essa ci sta preparando a straordinarie rivelazioni? Forse alla fine scopriremo di essere diversi da quelli che credevamo, di non esserci sinora conosciuti affatto… 

È per questo che ho deciso di voler conoscere la fine di questa storia anche se non sono del tutto certo che poi non mi pentirò di averlo fatto, ma sento che devo andare sino in fondo e credo che dobbiate farlo anche voi…“

 

Una trama veramente originale, un mix di generi che accontenterà ogni lettore, un buon esordio per Maria Elisa Aloisi. Consigliato! 

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

 

 

 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Sesso, bugie e WhatsApp. In amore niente è come sembra” di Riccardo Iannaccone in COLLABORAZIONE con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Sesso, bugie e WhatsApp. In amore niente è come sembra” di Riccardo Iannaccone in COLLABORAZIONE con autore 


Copertina flessibile

432 pagine 

Data di pubblicazione

1 gennaio 2018

Editore: Oedipus


Roberto Raggi è un trentenne romano che lavora nel marketing, ed è uno speaker radiofonico. Ha saputo ricostruirsi da zero, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata storica, con cui aveva vissuto una relazione di dieci anni. Un giorno però Giorgia Basso, ragazza romana di ventitré anni, molto spigliata e decisa, entra nella sua vita, sconvolgendola per sempre. I due cominciano una relazione travagliata. Le litigate, le bugie e i trascorsi ambigui di Giorgia minano il loro rapporto fatto di paure inconfessabili…


Molto piccante 🌶 e ardito questo romanzo, ma con uno stile narrativo molto buono e parole ricercate…

Riccardo Iannaccone ci racconta una storia senza censure, estrema, dove il sesso fa da padrone. 

Avvertiremo però anche gelosia, dubbi e insicurezze da parte del protagonista Roberto. 

Sicuramente consigliato e adatto a chi ama le storie spinte… dove non c’è amore e romanticismo.

3/5 ⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Darkness” di Leonardo Patrignani in COLLABORAZIONE con casa editrice Dea Planeta e autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Darkness di Leonardo Patrignani in COLLABORAZIONE con casa editrice Dea Planeta e autore 

Copertina rigida: 258 pagine 

 

“E VOI SIETE PIÙ BUIO O LUCE?!?”

 

“Perché il futuro, a differenza del passato, era un cammino mutevole. 

Stava a lei cambiare le cose. 

Lei, che era riuscita a rendere il buio lucente.“

 

È veramente curioso come mi sia avvicinata a questo romanzo, che premetto, stava in libreria da un po’. L’avevo scelto inizialmente per la tappa di maggio della #challenge #anoicepiacemalato organizzata da @fuoridicarta e @piccolimomentidiecstasy che prevedeva di leggere un thriller di un autore/autrice italiano/a. 

Appena l’ho cominciato però mi sono resa conto che Darkness non è proprio un vero thriller.

Con molto stupore e piacevole sorpresa in questo romanzo ho trovato molto di più.

Considerato da molti un libro per ragazzi, io personalmente ho trovato una trama travolgente, e soprattutto, uno stile di scrittura ottimo.

Per molti versi lo stile di Patrignani si accomuna al maestro Stephen King, ho trovato molte analogie: l’uso di frasi tutte attaccate, ad esempio: bottone-occhio sano-di budino, l’uso di nomignoli per i personaggi: Cicatrice Slade, palla di lardo Brian.

Certo la storia è quella di una ragazzina di 13 anni e il suo compagno di classe Owen, ma racchiude in sé dei temi molto importanti e secondo me è più una lettura 📖 per adulti che per ragazzi adolescenti.

C’è il tema dell’abbandono, l’orfanotrofio, i pregiudizi, il bullismo, la mancanza dei genitori o figure di riferimento. 

E poi c’è il buio, le nostre paure più recondite che in questo libro prendono vita.

Uno stile narrativo pazzesco quello di Patrignani, amando King non ho potuto non amarlo perché ci si avvicina molto. C’è molta avventura, mistero, ma se il passato non si può risolvere è giunto il momento di aggiustare il presente per il bene di tutti.

Molto consigliato! 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

 

 

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Aquila, le vette dello spirito di Monika M in collaborazione con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌


LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 


Aquila, le vette dello spirito di Monika M


Lodevole è la ricerca dell’autrice nell’usare un idioma del XIII secolo, Monica M. scrittrice emergente, si contraddistingue per uno stile narrativo ricco di approfondimenti, ricerche storiche, ma allo stesso tempo una narrazione fluida, amalgamata a trame e personaggi. 

Per gli appassionati di storia ecclesiastica, questo romanzo risulterà assolutamente affascinante, in quanto narrato in prima persona da un novizio, Malachia, con accuratezza nei particolari storici realmente accaduti. 

In questo romanzo si va a scavare nel profondo della Chiesa, raccontando pure le invidie, i sotterfugi, e diciamolo pure le malvagità e i soprusi, compiuti in nome di una religiosità, ma che come scopo hanno invece l’intento di prevaricazione gli uni sugli altri.  

C’è altresì una buona dose di suspense che può attirare pure gli amanti del thriller. Proseguendo nella narrazione dal XIII secolo l’autrice ci porterà nel 2013 quando Bramante ritorna all’Aquila, la terra dei suoi nonni, e, recatosi alla basilica di Collemaggio, insieme ad altri esperti restauratori uniti per cercare di ridare a L’Aquila l’antico splendore, trova il tomo forse scritto da Malachia nel XIII secolo? Rimasto solo poco prima di lasciare la basilica riesce ad impossessarsi di quel tomo. 

Da lì la nostra autrice riuscirà perfino a dare uno scossone alle nostre più intime credenze… 

Verso la fine del libro c’è qualche piccolo refuso di stampa. 

Lo consiglio… ma da maneggiare con cura!!!  

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️