📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “Operazione P.I.C. – Un mistero nelle isole partenopee” di Achi in COLLABORAZIONE con casa editrice & My book e autore


📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌


“Operazione P.I.C. – Un mistero nelle isole partenopee” di Achi  in COLLABORAZIONE con casa editrice & My book e autore


Editore

& MyBook

Data di pubblicazione 

10 novembre 2018

Lunghezza del libro 

200 pagine 


In una calda e limpida estate nel Golfo di Napoli, la vita delle isole di Procida, Ischia e Capri è macchiata dall’assassinio di tre preti.

Trovare il vero colpevole sembra un’impresa impossibile per una giustizia italiana troppo spesso preda della corruzione e condizionata dalla macchina dell’informazione, intenta a creare scoop piuttosto che rincorrere la verità.

Due ricercatori, la psicologa Rossella Spargo e il socio-antropologo Arcos Mele, si ritrovano a indagare sull’accaduto. In questa loro ricerca della verità, ricca di suspense, azione e indizi, riusciranno a portare alla luce una realtà sconvolgente, svelando, grazie alle loro deduzioni e alla profonda intesa che li lega, cosa si nasconde dietro quegli omicidi. Le rivelazioni però non finiscono qui, perché questo romanzo ci aiuta a indagare anche i sentimenti, mostrando la difficoltà di amare superando le convenzioni sociali e il coraggio necessario per seguire il proprio cuore.


“Gli avvenimenti accaduti stavano mostrando ai due amici di essere sulla strada giusta. Qualcuno lo aveva capito e voleva spaventarli. Restava da conoscere, però, fino a che punto si sarebbero spinti. La risposta al quesito era, forse, racchiusa nei tragici episodi che avevano visto come protagonisti i sacerdoti delle due isole partenopee.”

Un giallo avvincente, nel quale i due protagonisti riusciranno, ad agire nell’ombra e ad aiutare le forze dell’ordine nel delicato compito di smascherare una complessa organizzazione settaria, radicata fin nelle più alte sfere del potere e dell’informazione.

I protagonisti Rossella Spargo e Arcos Mele dovranno affrontare situazioni pericolose e segreti occulti. 

I due si improvviseranno detective e condurranno le indagini da soli. 
Lo stile è pulito e scorrevole, ambientato in una cornice meravigliosa delle isole partenopee di Procida, Ischia e Capri. 
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “La Quercia: Un’antica dimora, tre donne, un passato da riscrivere” di “Sunny Valerio in COLLABORAZIONE con autrice



📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌


“La Quercia: Un’antica dimora, tre donne, un passato da riscrivere” di Sunny Valerio in COLLABORAZIONE con autrice 


🕯🕯🕯 ANCHE A VOI METTONO I BRIVIDI LE VECCHIE DIMORE??!! 🕯🕯🕯


Dafne è una giovane scrittrice. 

Dopo la morte di zia Clara, la donna con cui è cresciuta, non ha più nessuno. Le rimane soltanto una decadente dimora di famiglia: la Quercia. 

Con tutti i suoi misteri. 

È qui che ha trascorso l’infanzia ed è da qui che è fuggita anni prima. 

In quest’antica tenuta il silenzio è l’unica presenza con cui convive.

Una notte, la prima dal suo ritorno, un ansimo nella stanza da letto la strappa bruscamente dal sonno. Un respiro senza volto, come il passato delle antenate di Dafne che, come lei, hanno abitato la Quercia.

La verità è un labile confine di punti di vista, un’intricata matassa di orribili segreti familiari, di rancori e incomprensioni che a Dafne costerà caro districare. 

Tre donne, tre generazioni diverse, connesse senza mai incontrarsi davvero. 

E il passato non è l’unica cosa che fa paura.


“Ricorda, non esiste una verità assoluta. La verità è un labile confine di punti di vista.”


Vi premetto che ho letto questo splendido romanzo in poche ore… ma per stilare la recensione ci ho messo un paio di settimane perché lo dovevo elaborare e cercare di raccontarvelo nel migliore dei modi. 

È uno stile magnetico quello della Valerio… che tiene assolutamente incollato il lettore alle pagine senza possibilità di staccarsi. 

Narrato in prima persona, con POV alternati, flashback, e una tensione incredibile. 

Il racconto è pregno di situazioni, dalla vita familiare del passato di Dafne, ai segreti che racchiude questa antica dimora, un romanzo che diventa quasi corale dando voce a tre donne. 

Dalle primissime pagine mi sono trovata immersa dentro la “Quercia” sentivo tremori, paura, angoscia… la penna dell’autrice è talmente sinuosa e palpabile da far venire i brividi! 

Ci sono tantissimi temi e sensazioni amalgamate alla perfezione, sovrannaturale, suspence, misteri… un viaggio avvincente tra presente e passato. 


“La storia della mia famiglia, lentamente, come un seme addormentato si risvegliava, cominciando a sprigionare la vita che proteggeva dentro di sé. Ogni cosa del mio passato, come quel seme, iniziava a scalpitare e a mostrarmi in tutti modi che la versione vaga che mi era stata raccontata non era poi la verità, o comunque era solo una parte. C’erano retroscena colmi di amore, passione e indubbia tristezza.”


Lo stile è passionale, ma nel contempo dettagliato e molto curato anche dal punto di vista dell’editing. Nessun refuso. 

Quando si trova un’autrice con talento quindi non si può che consigliarla… e sperare che presto ci delizi con un nuovo libro 😍😍😍

Per me è un 4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


“Il tuo futuro, Dafne! Non permettere che la tua vita scorra all’ombra del passato. Ricorda ciò che il tuo cuore già conosce!”

Recensione di “Come petali sulla neve” a cura del blog “La Libreria di Ale” in collaborazione eBook con autrice Antonella Iuliano

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione di “Come petali sulla neve” a cura del blog “La Libreria di Ale”  in collaborazione eBook con autrice Antonella Iuliano

Editore
Genesis Publishing
Data di pubblicazione
10 giugno 2015
Lunghezza del libro
320 pagine 

“Philip Shannon aveva desiderato per una vita intera di avere qualcuno da amare e per cui essere importante; aveva desiderato, da quando ne aveva memoria, di avere una famiglia o almeno una parte. Ora questo sventurato figlio di nessuno si sentiva messo in disparte, ancora una volta e non dal destino avverso, ma dalla stessa persona che avrebbe dovuto amarlo incondizionatamente.”

Una grande scoperta spinge Philip ad abbandonare l’Istituto per orfani in cui è cresciuto ed in cui adesso lavora come assistente. Il ritrovamento di una fotografia lo porta nuovamente a sperare in una famiglia che possa amarlo.
Da quando i suoi genitori sono morti in un incidente stradale, tutta la sua vita è stata vissuta al S.Vincent a Primerose nell’Irlanda del Nord. Mai una famiglia è stata disposta ad adottarlo e in cuor suo si è sempre chiesto come sia avere un padre e una madre che lo amano incondizionatamente.
Ma adesso ha tra le mani la fotografia e quelli catturati in un attimo sono i suoi genitori che tengono tra le braccia due bambini. Sono identici tra di loro ed è sicuro che uno dei due sia lui. E l’altro? 
E’ suo fratello gemello? Decide così, dopo ventitré anni di cercare la verità, di partire per New Town, in Inghilterra, alla ricerca di suo fratello.

“Leonardo non si sarebbe mai messo contro la sua famiglia, non avrebbe rischiato di perderla, non per me.”

E’ Jerry Davies il primo appiglio per Philip nella grande New Town, un ragazzo sveglio e dalle mille idee strampalate che lo aiuterà nella sua ricerca e che non lascerà assopire il suo ottimismo nemmeno quando, finalmente, incontra suo fratello e nulla va come sperato.
Leonardo McGregor è identico a Philip, ma solamente esteticamente e nella voce perché il ragazzo, vissuto all’interno di una ricca famiglia, ha una vita diversa dalla sua, ha un carattere così diverso da scivolare ben presto nell’egoismo.
Leonardo è sin da subito chiaro con Philip: di lui non vuole sapere nulla, non vuole scoprire la verità sulla separazione, non quando ha tanto da perdere.
Leonardo vissuto nella ricchezza e pieno di amici.
Philip tranquillo e solitario, timoroso del mondo esterno e privato di ogni cosa.
Differenti, sì, ma sempre fratelli, fratelli gemelli, un unico cuore diviso in due e che spinge Philip ad amare già l’altra metà, anche se allontanato e trattato con indifferenza.
E Leonardo? Davvero riuscirà a tenere il fratello lontano dalla sua vita?
“Come petali sulla neve” è un libro che subito mi è entrato nel cuore. 
Per il carico di emozioni che strabordano da ogni parola, per la storia così ingiusta di due fratelli divisi per una verità difficile da accettare. Nella freschezza dello stile, entrare in sintonia con i personaggi è molto semplice, sentire addosso la storia di Philip diventa inevitabile.
E’ stata sicuramente una lettura emozionante. Vi lascio la poesia di chiusura che racchiude in maniera intensa il significato del libro:

Seppur lontani, smarriti e stanchi,
l’estremo soffio della tormenta
due petali ancora sollevò nell’aria.
Un’ultima danza li ricongiunse
e si posarono sul bianco manto,
come petali sulla neve

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

#ReadChristie2020 – Perché non l’hanno chiesto a Evans? Agatha Christie – Recensione

#ReadChristie2020
 
Per la tappa di maggio della #challenge organizzata da @officialagathachristie e @radicalging il tema era: 
A story Christie dedicated to a friend or relative. 
Io ho letto: 
 
Perché non l’hanno chiesto a Evans?
Agatha Christie
 
Avevo tra le mani l’edizione originale del 1981, con pagine ingiallite e caratteri a tratti cancellati… una vera emozione!
 
Editore
Oscar Mondadori
Data di pubblicazione
01 gennaio 1981
Lunghezza del libro
220 pagine 
 
🔍🔍🔍 CHE RAPPORTO AVETE CON LA REGINA 👑 DEL GIALLO?? 🔍🔍🔍
 
“Perché non l’hanno chiesto a Evans?” disse. A un tratto, il suo corpo fu scosso da un tremito, le palpebre si abbassarono, la mascella cedette. Lo sconosciuto era morto. 
Pubblicato per la prima volta nel 1934, è uno di quei romanzi che non hanno come investigatori uno dei classici personaggi creati dalla scrittrice (Hercule Poirot, Miss Marple, Tommy e Tuppence, Parker Pyne).
 
Dal romanzo è stato tratto uno sceneggiato omonimo sia nel titolo originale sia in quello italiano nel 1980 trasmesso in Italia dal dicembre 1981 al gennaio 1982 in quattro puntate su Rai 2. Un’ulteriore riduzione televisiva è stata prodotta nel 2008, tuttavia in questa versione è inserito il personaggio di Miss Marple e l’intreccio appare notevolmente modificato
 
Concordo pienamente con @radicalging dicendo che finora questo romanzo è uno tra i più divertenti e particolari che abbia mai letto, scambi di persona, travestimenti, incidenti inscenati ad arte, indagini in campagna, identità misteriose, insomma c’è veramente tanta ciccia sul fuoco. 
Ho adorato la coppia Bobby e Frankie che si danno veramente un gran da fare per risolvere un caso di omicidio, scampando più volte a situazioni molto pericolose. 
 
“Ma più che un romanzo, questo sembra un dramma. È come se fossimo saliti sul palcoscenico a metà del secondo atto e non avessimo una parte da interpretare, per cui siamo costretti a fingere. E il peggio è che non abbiamo idea di quello che è successo nel primo atto.”
 
Un finale sorprendente e insolito ci aspetta! Poiché uno dei colpevoli qui non viene punito. E non accade, si badi, come in un alcuni romanzi di Agatha Christie dove il colpevole non viene raggiunto dalla legge ma viene punito con una morte orribile o si punisce nel più tragico dei modi con il suicidio; o come in altri dove il colpevole è tale poiché ha ceduto alla tentazione di impugnare la scure del boia e viene per questo perdonato. 
No, qui abbiamo di fronte un colpevole senza attenuanti, che uccide per il più sordido dei motivi e sfugge gaiamente alla giustizia e a ogni altra forma di castigo.
Ovviamente… 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de Mr. Mercedes Stephen King – Challenge #anoicepiacemalato

#ANOICEPIACEMALATO

Tappa di maggio della challenge.
Tema: #movie :
Se lo vedi fra le righe, lo vedi anche davanti a te… o forse è dietro??!!

Mr. Mercedes
Stephen King

Copertina flessibile
470 pagine
Editore
Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione 
06 settembre 2016


👮‍♂️👮‍♂️👮‍♂️ VI PIACCIONO I THRILLER POLIZIESCHI?! 👮‍♂️👮‍♂️👮‍♂️

Curioso come mi sono avvicinata a proprio questo romanzo di Stephen King, che avevo in libreria da parecchio tempo. Come vi dicevo la tappa di maggio prevedeva “movie” un libro adattato a  serie TV o film. 
Io ritenevo questo titolo adatto per istinto, senza sapere che invece, già da anni, era stata girata in America la serie TV, ben tre stagioni, ahimè però mai arrivata in Italia.

Mr. Mercedes è una serie televisiva statunitense trasmessa nel 2017 dalla rete via cavo. 
Si tratta di un adattamento dell’omonimo romanzo del 2014 scritto da Stephen King.
La prima stagione è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 9 agosto all’11 ottobre 2017.

Nel recensire Stephen King posso solo decantare elogi, io lo adoro, con i suoi libri ci sono cresciuta. 
Questo è molto particolare però perché: 

     1.  È una trilogia 
     2.  È un filone che King prima d’ora non aveva mai scritto; in parole tecniche si tratta di un “hard boiled

Il genere hard boiled rientra nel genere poliziesco o detective fiction e si distingue dal giallo deduttivo per una rappresentazione realistica del crimine, della violenza e del sesso.
Fin dalle sue origini il genere hard boiled fu pubblicato e strettamente collegato con le cosiddette riviste pulp, ad esempio Black Mask; successivamente molti romanzi hard boiled vennero pubblicati da case editrici specializzate in edizioni brossurate, comunemente note con il termine pulps. Di conseguenza, il termine pulp fiction è spesso usato come sinonimo di hard boiled.
Negli Stati Uniti l’originario stile hard boiled è stato ripreso da innumerevoli autori.

Insomma ovviamente non vedo l’ora di leggere i successivi, in quanto il finale ci lascia con il fiato sospeso… e non posso far altro che consigliarlo caldamente. 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 “L’indicibile di me stesso. Memorie in corso d’opera del Signor Nessuno” di “Armando Jivan Sahi in COLLABORAZIONE con autore

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“L’indicibile di me stesso. Memorie in corso d’opera del Signor Nessuno” di Armando Jivan Sahi in COLLABORAZIONE con autore 

L’indicibile di me stesso. Memorie in corso d’opera del Signor Nessuno di Armando Zoff

Editore
Alto Voltaggio 
Data di pubblicazione 
17 febbraio 2014
Lunghezza del libro: 272 pagine 

“Spero tu possa specchiarti in queste pagine, affresco di quel sogno ad occhi aperti che è la vita, e trovarvi ispirazione per il tuo viaggio verso la gioia. 
E ora dammi la mano, lasciati condurre nei meandri della mia esistenza.”

È il terzo libro che leggo di Zoff, debbo dire che questo si discosta un po’ dai precedenti.

“Chi vuole rinascere, deve essere disposto a lasciar morire chi credeva di essere“.

Questa frase, in quarta di copertina, analizza molto bene il testo che ci racconta l’iniziazione di Armando Jivan Sahi ai misteri profondi dell’esistenza e a una versione più allargata ed evoluta di sé stesso.
Una sorta di libro-diario, nel quale l’autore ci racconta, con dovizia di particolari, il cammino intrapreso con la sua insegnante psicospirituale Videha, della quale l’autore fu allievo durante cinque anni di apprendistato.

“Dedico questo libro a Videha. 
Perché la sua venuta, quella mano tesa di un angelo mandatomi dal cielo, accelerò la realizzazione del mio destino. 
Vedendo le mie capacità e il mio potenziale, lei mi vincolò ad uno standard più alto e non mi permise mai di farla franca, quando non vivevo all’altezza di ciò di cui sono realmente capace.”

Un libro insolito, uno specchio di un uomo alla ricerca del suo vero IO. 
Non aspettatevi uno stile narrativo delicato, la penna di Zoff è tagliente, urticante, senza filtri. 
Un romanzo-diario che racconta la storia del Signor Nessuno, le relazioni con sé stesso, con gli altri.
Ci saranno importanti rivelazioni all’interno del libro, che scandiscono la più forte e incessante lotta alla ricerca di sé. 

“È sempre un bene esporsi in una completa nudità, perché questo è il solo modo per conoscere se stessi. 
Un individuo vero è sempre pronto a mostrarsi fino all’essenza più intima del suo essere, perché non ha paura”. Cit. Osho 

È un testo al contempo psicologico, spirituale ed esoterico, un diario di bordo ustionante e misterioso che al contempo ha anche una fragranza saggistica. 
L’aspetto di questo libro che più ho ammirato è il grande coraggio mostrato dall’autore, che ci conduce nelle cose della vita più segrete e inconfessabili, quelle che normalmente teniamo nascoste per paura del giudizio altrui. 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “A tre passi dal sicomoro” di Andrea Ricci in COLLABORAZIONE con casa editrice Librosì Edizioni

RECENSIONE de “A tre passi dal sicomoro” di Andrea Ricci in COLLABORAZIONE con casa editrice 

A tre passi dal sicomoro di Andrea Ricci

LE RECENSIONI DI MADRE 
#lerecensionidimadre 

Editore
Librosì Edizioni 
Data di pubblicazione 
12 giugno 2014


Lunghezza del libro: 144 pagine 



Il commissario Andrea Relli, figlio d’arte in quanto suo padre era stato questore, si avvia alla carriera in polizia pensando fosse per lui l’unica strada percorribile, così come avrebbe desiderato suo padre. 
Ma si imbatte in un caso a dir poco inconsueto rispetto alle indagini condotte fino ad ora , una maestra viene ritrovata uccisa in un modo assai particolare, nuda, sopra una carta dipinta di stelle e con in mano dei versi, una specie di filastrocca. 
Il commissario chiede l’intervento di un grafologo per studiare il biglietto e guarda caso il giovane, ma molto preparato grafologo, all’età di nove anni ha assistito al suicidio della sua maestra gettatasi in un dirupo durante una gita scolastica. Riuscirà il giovane grafologo a non farsi influenzare dalla bruttissima esperienza vissuta all’età di nove anni? 
Il commissario decide di affidargli comunque il caso. 
Relli lavora un po’ svogliatamente ma, si rende pure conto, che risolvere questo caso potrebbe essere per lui l’occasione per affermarsi per le proprie qualità, e non essere sempre e unicamente additato come il figlio del questore. 
Questo appassionante giallo ha, per certi aspetti, la struttura di un romanzo, in quanto oltre alle indagini ci permette di entrare nella vita intima dei protagonisti, ognuno di loro con il proprio bagaglio di emozioni, portando il lettore ad un totale coinvolgimento. 
Credo che questa lettura così strutturata possa appassionare un vasto pubblico di lettori. Il giallo risulta essere pieno di colpi di scena! 

“Il viso del killer era come uno specchio che rifletteva la realtà che aveva davanti, era stato tutto così facile che a volte avrebbe voluto lasciar perdere. La gente guardava quello che aveva davanti senza osservare”

Buono il finale, lo consiglio!!!
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “The dark side of the sun” di Nick Ragazzoni in COLLABORAZIONE con autore

RECENSIONE de “The dark side of the sun” di Nick Ragazzoni in COLLABORAZIONE con autore 

The dark side of the sun di Nick Ragazzoni

Editore
Il Rio
Data di pubblicazione
1 ott 2019
Lunghezza del libro
180 pagine 

“Noriyuki Nagai rappresentava la quintessenza dell’agente dalla vita incasinata e piena di guai, cui la fortuna, spesso voltò le spalle in modo anche irrimediabile. 
Aveva sul curriculum una miriade di casi risolti in modo brillante, ma la sua vita privata faceva acqua da tutte le parti. Era un uomo solo e senza amici, dal passato alquanto burrascoso e dai tragici  trascorsi familiari.”

Quasi tutta la vicenda è incentrata sulla personalità dell’ispettore, un “caso umano” se vogliamo, che trascorre le sue giornate a bere sake 🍶 e fumare…
Forse proprio in questo il romanzo, il più delle volte, descrivendo il trascorrere della vita di Nagai, risulta ripetitivo e ridondante. 
In sé la trama all’inizio, con la sparizione di Natsuki Urayama, ci fa ben sperare, ma l’indagine sembra non trovare sbocco da subito, le vicende sono aggrovigliate e i dialoghi ridotti al minimo indispensabile. 
L’autore ci descrive in maniera minuziosa le abitudini giapponesi, come per esempio il rito del tè… ma proprio in questo si perde in descrizioni lunghe e ripetitive, che secondo me, avrebbero dovuto essere snellite per dare più armonia e spazio alla narrazione principale della trama. 
Sono riportati tanti termini originali giapponesi con, il calce di pagina, il loro significato e traduzione, questo a mio avviso, distoglie troppe volte il lettore dalla lettura del romanzo. 
In generale però manca completamente l’aspetto noir, non c’è tensione né colpi di scena. 
Lo stile narrativo è superficiale e si sofferma spesso su descrizioni poco inerenti alla trama principale. 
Un noir discreto, che ci racconta molto della storia giapponese di quel periodo, ma non adatto agli amanti del noir serrato e del giallo. 
Senza infamia e senza lode…
3/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

#GDLTHRILLERCAFFE

#GDLTHRILLERCAFFE
Buongiorno cari amici lettori, 
per la tappa di maggio del GRUPPO DI LETTURA organizzato da me abbiamo letto:
 
Non dimenticare di B. A. Paris
 
☕️☕️☕️ CONOSCEVATE QUESTA AUTRICE?!? ☕️☕️☕️
➡️➡️➡️ APPROFITTO PURE PER MOSTRARVI IL MIO NUOVO FEED CHE PIANO PIANO ANDRÀ A SOSTITUIRE IL PRECEDENTE… VI PIACE??!! ⬅️⬅️⬅️
 
Editore
Nord
Data di pubblicazione
17 gen 2019
Lunghezza del libro
364 pagine 
 
📖📖📖 Chi è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖
 
Sicuramente abbiamo fatto un altro centro al bersaglio con questo thriller, scelto per la tappa di maggio del mio gruppo di lettura. 
Ultimamente non sbagliamo un colpo, escono dai sondaggi sempre thriller ad alta tensione. 
Non avevo letto nulla di questa autrice e sono rimasta molto colpita dal suo stile narrativo. Sarò ripetitiva ma io amo la scrittura in prima persona, i flashback e i POV dei protagonisti. 
Un thriller che ci pone tantissime domande, un’escalation di tensione, che porterà il lettore a capire il tutto solo a 30-40 pagine dalla fine.
 
“Invece di non badarci, l’ho stuzzicata fino a trasformarla in una piaga. E, invece di lasciare che guarisse, l’ho grattata fino a infettarla“.
 
Un thriller “malato“, che affronta il tema delle personalità multiple, dei cosiddetti “borderline“. 
È piaciuto a tutte le ragazze che partecipano al mio gruppo di lettura, e siamo abbastanza numerose! 
Insomma, veramente un bel libro che consiglio agli amanti del thriller psicologico.
4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Cosa rimane dei posti dopo la gente: Racconti giovanili” di Elio Picardi in COLLABORAZIONE con casa editrice & MyBook

RECENSIONE de “Cosa rimane dei posti dopo la gente: Racconti giovanili” di Elio Picardi in COLLABORAZIONE con casa editrice 

Cosa rimane dei posti dopo la gente di Elio Picardi

Inaugurazione della nuova rubrica: LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Editore
& MyBook 
Data di pubblicazione 
01 febbraio 2019
Lunghezza del libro 
104 pagine 
               
L’autore in questo libro si ispira alla narrativa minimalista e rende omaggio al suo ispiratore Raymond Carver con piccolissimi, ma incisivi racconti, alcuni dei quali scritti nel lontano 1995. 
Picardi porta il lettore a capire che il nostro passaggio, la nostra vita e, le azioni che compiamo tutti i giorni, non sono fini a se stesse, ma tutto, proprio tutto, è collegato! 
Le nostre emozioni provate nel presente determineranno le emozioni che proveremo nel futuro, gli stessi luoghi che noi frequentiamo avranno l’impronta del nostro passaggio e nulla di ciò che noi compiamo vivendo, cadrà nel vuoto. 
Tutto è uno, e l’universo ha memoria di tutti i nostri comportamenti. 
L’autore fa parlare i protagonisti in prima persona rendendoci così più partecipi alle vicende e delineando le idee e i pensieri dei personaggi stessi. 
La scrittura è scorrevole, se non per alcuni racconti, che narrano vicende surreali e quasi oniriche. 
Nell’insieme è godibile e lascia un messaggio: l’amore alla fine vince!
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️