RECENSIONE de “La vita è un sogno” COLLABORAZIONE con autore Gabriele Alaimo

RECENSIONE de “La vita è un sogno” in COLLABORAZIONE con autore Gabriele Alaimo
Editore
Il Seme Bianco
Data di pubblicazione
15 feb 2019
Lunghezza del libro
143 pagine 
Sinossi 
Luca, in una notte qualunque, incontra in sogno la donna della sua vita. Come ogni sogno, però, anche il suo è destinato a finire con l’arrivo del nuovo giorno. Di quella donna ricorda un solo dettaglio, il tatuaggio sul collo. Sarà quel ricordo a guidare la sua ricerca. Una ricerca che si rivelerà più complicata del previsto. In questo viaggio, Luca avrà accanto il suo amico di sempre: Paolo, che con i suoi consigli sgangherati proverà in tutti i modi ad aiutarlo.
Recensione 

“Non esiste indecisione peggiore di quando la mente dice di andare da una parte e il cuore spinge nell’altra. Si rimane bloccati, non si sa a chi dare retta. È una lotta impari, si ha l’impressione di non essere mai dalla parte giusta.“
Luca vive così, da un po’ di tempo a questa parte, la sua esistenza è cambiata dopo aver fatto un sogno dove incontra la donna della sua vita, tra l’irrefrenabile desiderio di inseguire questo sogno e quindi di incontrare finalmente l’amore eterno, e la realtà che invece lo porta a vivere delle relazioni passeggere senza sbocchi. Fondamentalmente ci troviamo davanti ad un ragazzo in perenne lotta con il desiderio di cambiare, ma che ha paura di farlo, perché cambiare e fare i conti con la realtà è come camminare su di una fune a dieci metri da terra. Quando un soffio di vento potrebbe buttarlo giù da momento all’altro. Luca si trova bloccato in un sogno, il sogno di una notte, crea relazioni solo per l’illusione di vederlo finalmente realizzato.
Ma quando si renderà conto che la vita è adesso, al presente, e bisogna buttarcisi a capofitto, forse finalmente il suo desiderio si realizzerà. Un romanzo delicato, forte il tema dell’amicizia che lega Luca e Paolo, un romanzo d’amore ma in chiave moderna. Molto fluido e discorsivo lo stile narrativo, che cattura l’interesse del lettore dalle prime pagine e lo tiene incollato, almeno questo è successo a me, per sapere se Luca alla fine troverà la donna della sua vita, e se sarà la ragazza con il tatuaggio sulla nuca del suo sogno. Leggero, frizzante, come un romanzo di questo tipo deve essere. Molto consigliato a chi crede nei sogni e nell’amore. 
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “LA TERAPIA” Sebastian Fitzek ⠀⠀⠀⠀

RECENSIONE de “LA TERAPIA” Sebastian Fitzek ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Rizzoli, 2007 – 264 pagine 

Sinossi
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, ricco, celebre, spesso invitato in televisione. La sua vita va in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, tormentata da una malattia che elude ogni diagnosi, scompare senza lasciare traccia. Viktor la cerca ovunque, fino a precipitare nella schizofrenia e nell’incoscienza indotta dai farmaci. Dopo molto tempo, un giovane medico intraprende insieme a lui una terapia psicoanalitica, che porta lentamente alla luce i misteri e le ombre del passato. Chi è Anna Spiegel, la scrittrice perseguitata dai suoi stessi personaggi che vuole essere guarita da Viktor? Perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un’uguale minaccia? Dov’è finita Isabelle, moglie di Viktor e madre di Josy? In un crescendo di tensione, la verità si fa largo dietro il gioco di specchi della follia.
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Recensione 

“Giuro di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato”
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“Ero morto. Respiravo, bevevo e qualche volta mangiavo. Dormivo un paio d’ore durante il giorno. Ma non esistevo più. Sono morto il giorno in cui Josephine è scomparsa.”
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Un thriller agghiacciante, adrenalinico, ti entra nel cervello e te lo spappola…
Trama eccezionale. Nulla sembra avere senso, nulla si adatta, tutto è così rado ed etereo che sembra impossibile chiarire qualcosa. 
Francamente, uno dei migliori che ho letto nel genere thriller psicologico. Il tutto, dall’inizio alla fine è stata scritto per giocare con la mente del lettore. Fitzek continua a giocare col lettore, fino alla fine, creando suspense pagina dopo pagina. 
Molto consigliato. 
Voto 5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de (15) in COLLABORAZIONE con autore Luigi Pucci

RECENSIONE de (15) in COLLABORAZIONE con autore Luigi Pucci
Editore: Aletti
Data di pubblicazione: 26 apr 2017
Lunghezza del libro: 104 pagine 
Recensione 
“Chissà se qualcosa cambierà? E quando arriverà il momento, sarò in grado di agire? Sarò mai veramente pronto? Non posso credere che la vita sia così insignificante, così insipida, così tanto grigia. Mi rifiuto!“
Il biologo David, protagonista del romanzo, si fa queste domande da un po’… Vorrebbe intraprendere un cambiamento, il suo cambiamento… Lo sapeva da tempo, ma al pari di tanti altri come lui, non aveva il coraggio di agire, di mettersi in gioco… Le giornate tutte uguali, passate nei laboratori dove lavorava, era annoiato. Ma poi… L’inaspettato incontro con Kristina, una ragazza fragile, piena di dubbi e perplessità sul futuro. E, proprio questo sarebbe stato, un giorno, il loro anello di congiunzione. Da quell’incontro la sua vita viene stravolta, viaggi improbabili e inaspettati in tutto il mondo lo portano in Europa, in Africa, in Asia, in Sudamerica, il motivo di questi viaggi??… forse nemmeno lui lo sa!!!
Ma capire quale sia la strada giusta da seguire non è affatto facile, soprattutto per David che ha basato tutta la sua vita sulla scienza. 
Per quanto riguarda la trama non mi svelerò più nulla, poiché tutto avviene in maniera velocissima e senza tirare il respiro. La cosa che mi è piaciuta di più di tutto romanzo sicuramente è l’ironia, la penna di Pucci a tratti è veramente esilarante. Vi dico solo che a volte durante la lettura scoppiavo in risate fragorose! Un romanzo che, come consiglia lo scrittore stesso, è sicuramente da leggere tutto d’un fiato. Lo definirei in tre parole: surreale, divertentissimo e mistico.
“Per abbandonare il muro dell’esperienza sensibile l’uomo dovrebbe abbandonare tutto ciò che risulta empiricamente provato per accedere alla dimensione della percezione metafisica, lì, dove la ragione è solo uno strumento, un mezzo che ci permette di avvicinarci alla visione intuitiva dell’universale.“ 
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Pizza, pasta e cazettino: Diario di una napoletana emigrante” in COLLABORAZIONE con autrice Ivana Greco

RECENSIONE de “Pizza, pasta e cazettino: Diario di una napoletana emigrante” in COLLABORAZIONE con autrice Ivana Greco 
Data di pubblicazione: 12 apr 2018
Lunghezza del libro: 111 pagine 
Recensione 
Ivana si chiede se avere qualcosa da dire e saper scrivere siano gli unici requisiti per riuscire a farlo o serva qualcos’altro… Articolare la domanda le ha già confuso le idee, figurarsi se sarà in grado di trovare una risposta… E le risale l’ansia 😅
Questo libro nasce da una scommessa fatta con il suo compagno Diego, durante un pomeriggio in cui era ubriaca fradicia, dopo il secondo Japanese Ice Tea. 
E come dice l’autrice: una promessa fatta da ubriachi è pur sempre una promessa!
Un libro-diario veramente molto easy e simpatico, che ci racconta in modo vero le vicissitudini di Ivana, la protagonista, emigrata a Roma per lavoro, e costretta ad abbandonare la sua amatissima Campania. Si passa da episodi del passato ad aneddoti del presente, il tutto affrontato in maniera ironica e sdrammatizzando certe situazioni che capitano a ognuno di noi tutti giorni nella vita sociale, amorosa e lavorativa.
Ivana ha letto il libro di Gabriele Romagnoli (Solo bagaglio a mano), dove l’autore afferma la necessità di liberarsi di ciò che non è essenziale. Un’opportunità di farci capire cosa conta realmente nella nostra vita. Ivana cerca di ricordare ogni giorno questo concetto e muoversi, per quanto possibile, portando con sé solo ciò che conta.
Mi sono identificata con l’ansia che accompagna la protagonista, soprattutto nelle partenze, che siano in aereo, in macchina, in treno… Anch’io arrivo con ore di anticipo 😅
Un libro consigliato a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero, molto divertente, vincitore del premio di narrativa e saggistica “Le parole per raccontarmi”.
Se vi ho incuriosito trovate il booktrailer su youtube.
Voto 3,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “SINDROME DA CUORE IN SOSPESO” di Alessia Gazzola

RECENSIONE de “SINDROME DA CUORE IN SOSPESO” 
Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 12 mag 2016
Lunghezza del libro: 190 pagine 
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Sinossi 
Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e… irresistibile.
Recensione 
Premetto che all’inizio sono rimasta molto sconcertata in quanto mi sono trovata di fronte al prequel dell’Allieva… credendo invece di leggere il terzo volume della serie. 
Riconosciuto questo comunque è un romanzo che ha molti lati positivi. Intanto si distanzia un po’ dai due precedenti perché qui c’è più giallo e investigazioni, in più è veramente molto breve e si legge piacevolmente in un paio d’ore. 
In questo romanzo vediamo la creazione del personaggio di Alice Allevi e del perché sia arrivata a scegliere come specializzazione il ramo della medicina legale. Qui troviamo la descrizione di una ragazza dall’animo curioso e genuino pronta a scoprire sempre la realtà mettendosi spesso nei pasticci con la sua sbadataggine naturale. Conosciamo per la prima volta altri personaggi cardine come Yukino, il dottor Conforti, il “Supremo” e la futura “Ape Regina” Ambra… e forse, durante la lettura, si riuscirà ad intravedere la “presenza” dell’affascinante Arthur in veste giovanile. Importante e simpatica la presenza della nonna Amalia che con il suo caratterino e l’affare tipico di una vecchia signora di paese aiuterà la giovane Alice a mettere insieme i pezzi del puzzle da risolvere.
A voi piace la serie L’Allieva? Avete letto qualcosa?!

RECENSIONE de “LA MORTE HA L’ORO IN BOCCA” di Nicola Rocca in COLLABORAZIONE – eBook

RECENSIONE de “LA MORTE HA L’ORO IN BOCCA” di Nicola Rocca in COLLABORAZIONE – eBook con autore 
Data di pubblicazione: 15 mag 2018
Lunghezza del libro: 543 pagine 
Recensione 
Sezione omicidi di Milano, commissario David Walker, un Italo-inglese che beve caffè amaro e fuma troppe sigarette. È alle prese con uno dei casi più complicati della sua carriera, un killer seriale che uccide per vendetta. Il modus operandi è comune, lega le vittime ad un termosifone e le strangola. Poi le ricompone sul pavimento con le mani composte sul petto, l’immancabile cravatta dorata, ed in bocca, una piastrina d’oro con incisi degli strani simboli. I cadaveri sono sistemati con cura, come a renderli protagonisti di una cerimonia. Walker è aiutato dalla sua squadra fidata della omicidi, un insolito amico che lo aiuta a risolvere gli enigmi, l’amico patologo che svolge le autopsie, ma gli omicidi seriali diventano più numerosi e il commissario si ritrova impotente di fronte ad un serial killer che non lascia impronte e non commette errori…
“A volte gli enigmi sono più facili di quello che pensi. Siamo noi a renderli complicati. E cerchiamo la loro soluzione percorrendo innumerevoli labirinti, quando magari la svolta è proprio lì, davanti a noi. L’occhio umano vede solo ciò che vuole vedere.”
Walker ha sempre più l’impressione che l’assassino conosca in anticipo i suoi spostamenti, le sue riflessioni, i suoi piani, i suoi pensieri. Il romanzo di Rocca lo definirei un thriller-poliziesco, degni di nota sono sicuramente gli approfondimenti giudiziari-amministrativi, i referti medici, le indagini minuziose. 
Si nota subito delle prime pagine come lo scrittore per scrivere il libro si sia documentato a dovere. Degno di nota è pure lo stile narrativo fluido e la trama davvero molto avvincente, che mi ha lasciato sospesa fino alla fine scervellandomi con gli indizi forniti per capire chi poteva essere il killer seriale. Nonostante la mole delle pagine, sono circa 530, il romanzo scorre veramente velocemente, ci lascia sospesi fino al finale, dove una rivelazione sconcertante lo renderà degno di essere definito un ottimo thriller. Molto consigliato. 
4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Il collezionista di bambole” in COLLABORAZIONE con autrice Angela Failla e Graus Editore

RECENSIONE de “Il collezionista di bambole” in COLLABORAZIONE con autrice Angela Failla e Graus Editore

Data di pubblicazione: 1 gen 2013
Lunghezza del libro: 232
Genere: thriller 
Sinossi 
Una serie di delitti sta sconvolgendo la tranquilla città di Bright: tre donne sono state uccise, tutte in modi diversi. L’unica costante è che su ogni delitto viene ritrovata una polaroid. Conosciutisi sulla scena del delitto, la promettente giornalista Shelly Watkins e il detective Manuel Boselli, chiamato a risolvere il caso, dovranno fare i conti con il Giocattolaio, il serial killer che ha gettato nel panico la città. Ma qualcuno li spia, li osserva, li segue e partecipa come spettatore, mandando loro messaggi e trascinandoli in un gioco crudele. Un’avventura dove il tempo incalza e tutto è il contrario di tutto. Perché il Giocattolaio ha già definito ogni cosa. Perché la fine è proprio l’inizio. 
Recensione 
Tre donne sono state uccise, tutte in modi diversi e niente sembra accomunare i delitti tranne una polaroid rinvenuta su ogni cadavere, foto che conduce al successivo assassinio. Chiamato a risolvere il caso è il tenente Manuel Boselli, alle prese con l’orribile serial killer che sta gettando nel panico la città di Bright in Virginia. Un assassino spietato che lascia citazioni latine, compone anagrammi ed è ossessionato dal numero 5. 
Perché le citazioni? Perché il numero cinque? Perché le polaroid? Perché le bambole?
Ma il detective deve anche rispondere al quesito più importante: perché il Giocattolaio lo sta sfidando? Dalle prime pagine emerge il talento investigativo racchiuso in un testo che emoziona con particolari tecnico-scientifici che, in un crescendo di tensione, rendono l’indagine realistica e avvincente. Inizia così la corsa all’uomo. Pagina dopo pagina il lettore può immaginare l’identità del misterioso assassino, ma deve aspettare l’epilogo per identificarlo definitivamente. Con l’aiuto dell’ambiziosa giornalista Shelly Wathkins, Manuel Boselli si tuffa in un’avventura senza ritorno dove tutto è il contrario di tutto. La scrittrice, con il suo genio creativo, la terminologia e le diverse ricerche, confeziona un racconto forte, dalle giuste tinte del giallo e con un colpo di scena finale degno dei migliori thriller.

RECENSIONE de La figlia sconosciuta in COLLABORAZIONE con casa editrice Bookabook e autrice Sara Recordati

RECENSIONE de La figlia sconosciuta in COLLABORAZIONE con casa editrice Bookabook e autrice Sara Recordati

Editore: bookabook
Data di pubblicazione: 15 nov 2018
Lunghezza del libro: 352 pagine 

Sinossi 
Francesca ha trentacinque anni, un lavoro in una casa di moda a Milano e una famiglia che ama, apparentemente perfetta: il marito Luca, che è la sua roccia, e due adorabili bambini. Però il suo aspetto dolce e ingenuo, con profondi occhi azzurri e ricci biondi, non rispecchia la sua vera essenza: Francesca è infatti oppressa da un passato tormentato carico di silenzi e dall’assenza costante del padre, un celebre pittore egoista e prevaricatore, in grado ancora oggi di spostare l’ago della sua fragile stabilità. Una promozione al lavoro sembra farle respirare aria fresca, e ancora di più l’arrivo di Matteo: con lui Francesca si sente libera di lasciarsi andare e di esprimere un’altra se stessa, più oscura e sensuale. Ma il passato non si cancella e la figura del padre continua a essere presente, sempre più ingombrante e opprimente.
Recensione 
Francesca, nata e cresciuta in una famiglia dove il passato è consuetudine chiuderlo in tanti piccoli cassetti sigillati, casomai qualcosa avesse la tentazione di cascare fuori e mettere scompiglio nel disegno ordinato del presente. È cresciuta con uno scudo fatto di razionalità, ed ha represso le emozioni, perfino se stessa, perché le emozioni amano creare disordine e costringerla all’improvvisazione. Ama gli oleandri perché hanno segreto: dietro un’apparenza gentile e fragile celano un animo velenoso. Lei è come l’oleandro, bella fuori e cattiva dentro. Francesca crede che le emozioni siano malvagie, ha imparato a temerle e tenerle nascoste, credendo di poterle dominare per sempre. La mancanza di un padre però è un dolore troppo grande, un vuoto incolmabile. Chicca è alla ricerca costante di uno sguardo in cui trovare quello che le manca: amore, appoggio e consenso incondizionato. Francesca per sopravvivere si divide in due: Franci è spensierata, sexy, indipendente e trasgressiva. Chicca, fragile e bisognosa, autolesionista e infelice. Ha un buon lavoro, una famiglia che ha faticosamente costruito, che è un solido pilastro sul quale poggia la sua vita, invece la famiglia d’origine è il suo punto debole, Francesca invidia chi possiede un genitore con cui confidarsi nei momenti difficili, lei si sente zoppa o come un’acrobata che si allena senza rete.
Lo stile narrativo è passionale, impossibile lasciare romanzo, l’ho divorato in poche ore. Nessun refuso, nessun momento noioso. 
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de Impariamo ad amare in COLLABORAZIONE con autrici Tea Pecunia e Marina Panatero edito da Cairo Editore

RECENSIONE de Impariamo ad amare in COLLABORAZIONE con autrice Tea Pecunia 
Marina Panatero edito da Cairo Editore 
Pagine 153
Sinossi 
Impariamo ad amare. Il segreto per una relazione sana e felice: L’amore guarisce. L’amore è una delle forze più potenti che esistano. L’amore è l’opposto della paura. Chi non vorrebbe la chiave per poter amare autenticamente e sentire l’amore dei propri cari? Ma come si arriva a esprimere e ad accettare l’amore, così da vivere nella sicurezza e nella gioia le nostre relazioni? La difficoltà a costruire rapporti solidi e appaganti, nei quali riusciamo a dare il meglio di noi stessi e a ricevere il meglio dagli altri, dipende anche dagli schemi mentali in cui restiamo intrappolati, oltre che dalla difficoltà a ritenerci meritevoli di essere amati. Le persone sfiduciate credono che migliorare una relazione sia impossibile e permangono in relazioni distruttive. Ed ecco che la meditazione si rivela l’antidoto perfetto contro le emozioni negative, come la paura, il rancore o l’insicurezza. Permette di trovare un equilibrio interiore, di aprirsi a nuove possibilità, di disinnescare gli schemi mentali controproducenti. Impariamo ad amare ci insegna le tecniche per gestire i conflitti con noi stessi e con gli altri, per sconfiggere i nostri demoni interiori, per conoscerci e darci una serenità che possiamo trasporre in scelte e in rapporti consapevoli, trasformando positivamente noi e la nostra vita. Per essere felici a tutti i livelli, non solo in una coppia ma anche con i nostri figli, amici e colleghi. Perché l’amore non è dipendenza: qualunque cosa distrugga la nostra libertà non è amore. 
Recensione 
“ Il compito essenziale della vita è prendersi cura della propria anima. Bisognerebbe preoccuparsene e lavorare per farla evolvere, e ciò lo si può fare solo con l’amore.”
Alla fine, ciò che conta di più nella nostra vita è l’amore: quanto siamo stati amati e quanto abbiamo amato e questo libro è volto a promuovere una crescita personale e relazionale a tutti livelli, perché l’amore, l’empatia, l’amicizia, la compassione sono condizioni essenziali alla felicità.
Moltissimi sono gli aiuti che ci offre questo libro-guida, prima di tutto la meditazione che va imparata, allenata e soprattutto praticata costantemente. Amati e ama chi ti sta accanto a sufficienza per non costringerlo a giustificare le sue scelte o addirittura piegarsi alle tue.
Ognuno parte da sé, ognuno di noi intraprende il viaggio personale alla riscoperta della propria autenticità. In una relazione, di qualsiasi tipo, si è almeno in due, e questo è un dettaglio che spesso diamo per scontato! Le cose, sempre, vanno viste da più angolature, serve per non giudicare ma approcciarsi alle persone con il cuore lasciando da parte le sovrastrutture dettate dall’ego e non dall’anima. 
Consiglio veramente a tutti questo libro, per intraprendere un grande viaggio introspettivo.
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️
Le autrici
Marina Panatero è un’esperta di meditazione. Per più di vent’anni ha approfondito e studiato questa disciplina, trasmettendone le tecniche e studiandone le più recenti ricerche scientifiche. Insieme a Tea Pecunia ha scritto diversi libri sull’argomento, tra cui ricordiamo Giochiamo a rilassarci. La meditazione per calmare i bambini e renderli più attenti e creativi (Feltrinelli, 2015), Ci sussurrano gli angeli (Edizioni del Cigno, 2015) e Lascia andare! Tecniche semplici ed efficaci per liberarti dallo stress quotidiano (Fabbri, 2018).
Tea Pecunia, laureata in Filosofia, si occupa delle tradizioni orientali, in particolare di buddhismo, Zen e dei classici della letteratura giapponese sui samurai. Da tempo pratica la meditazione, il Sistema Corpo Specchio di Martin Brofman, le Meditazioni Attive di Osho e lo zazen. Insieme a Marina Panatero si occupa della cura redazionale delle opere di Osho tradotte in italiano. Per Feltrinelli ha curato, con Marina Panatero, Bushido. La Via del guerriero (2013), Kendo. Gli insegnamenti di spada di un maestro zen samurai (2017), Che colore ha il vento? Insegnamenti zen per questi tempi terribili (2018) e Bushido per donne guerriere. Risveglia il samurai che c’è in te (2018). Ha curato, con Genevienne Pecunia, Kāmasūtra (2018) ed Estinguere il dolore. Le parole del Buddha (2017).  Ha scritto, insieme a Marina Panatero, Giochiamo a rilassarci. La meditazione per calmare i bambini e renderli più attenti e creativi (2015),  Impariamo a rilassarci. La meditazione per principianti stressati e senza mai tempo (2016).

RECENSIONE de Il cantico del sole. Thormäe: 1 di William Riverlake in COLLABORAZIONE con casa editrice Stella Mattutina

RECENSIONE de Il cantico del sole. Thormäe: 1 di William Riverlake in COLLABORAZIONE con casa editrice Stella Mattutina
Editore
Stella Mattutina
Data di pubblicazione
5 feb 2019
Lunghezza del libro
464 pagine 
Genere: Fantasy
Sinossi 
“Questo racconto ebbe inizio che ero solo un ragazzo, destinato a vivere come tutti gli altri giovani del mio villaggio. 
Ma la sorte per me decise diversamente, mettendomi sulle tracce di Garon, alla ricerca del bambino annunciato dagli Angeli e dalle stelle…”
“È tempo di prendere la penna per raccontarvi il mio viaggio, le mie battaglie. 
Recensione 
Devo fare una doverosa premessa… io non amo il genere fantasy, ma questo romanzo è veramente molto di più. 
È un puro viaggio interiore, una trasposizione se vogliamo di un mondo reale nella fantasia. 
Lo stile narrativo è ricercato, fluido, con grande attenzione all’aspetto psicologico dei personaggi. 
La penna di Riverlake ci trasporta in incredibili avventure, viaggi attraverso le più incredibili terre e razze che popolano Thormäe. 
Ci sono sette paesi a Thormäe e quindi sette popoli: quello dei Nani, quello degli Elfi, quello dei Firfur, quello dei Goblin, quello dei Troll, quello degli uomini e infine quello dei Garmin. 
Le avventure inizieranno per ogni protagonista separatamente, fino a ricongiungersi insieme in un viaggio che li porterà ad unirsi per salvare il loro mondo e riportare la pace. 
“È necessario curare le piaghe di questo mondo con la filosofia della bellezza e dell’armonia e provare ad applicarla. Non c’è lavoro più meritorio, più grandioso di quello dell’uomo che cerca di purificare la sua conoscenza, di adottare le verità, di trovare ordine, simmetria, perfezione, in modo da unirsi all’Intelligenza cosmica e fondersi con essa.”
Ho amato la nota dell’autore che è una vera e propria perla alla fine del romanzo, l’ho letta e riletta…
Nonostante le quasi 500 pagine, alla fine dispiace che sia finito… ma attendo con ansia il secondo libro per continuare a sognare…
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️