RECENSIONE de “Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me!”di Claudio Mario Cherubini in COLLABORAZIONE con autore

RECENSIONE de “Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me!di Claudio Mario Cherubini in COLLABORAZIONE con autore 
Data di pubblicazione
30 nov 2017
Lunghezza del libro
176 pagine 
Recensione
È un libro, una guida, da leggere almeno due volte, per apprendere appieno la sua essenza. Cherubini ci tiene per mano e ci accompagna, attraverso il innumerevoli citazioni, storie, azioni, pensieri di studiosi, filosofi e psicologi, uomini che hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo, ma anche monologhi estratti da film, una vasta bibliografia di libri, tutti da annotare  in futuro per accrescere il nostro IO consapevole.
“È solo nel disagio che c’è la crescita, che si imparano cose nuove ed è solo convivendo con questo disagio iniziale che si familiarizza con esso e a poco a poco ciò che era nuovo, che ci infastidiva, che ci dava insicurezza, entra a far parte della nostra zona di comfort, ampliandola“
Il libro è appunto un viaggio di conoscenza molto prezioso, in quanto è la pura testimonianza dell’autore vissuta in prima persona. Perché nella vita si può cambiare, si può ricominciare da zero, si può scegliere di avere pensieri positivi abbandonando la nostra zona di comfort, i vecchi schemi e le convinzioni negative. Perché come citato in una vignetta: 
“La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante i problemi.“
La cosa fondamentale non è il nostro bagaglio culturale, ma mettere in pratica quello che sappiamo. Il mondo ti fa da specchio, noi siamo liberi di creare il nostro paradiso o il nostro inferno con i nostri pensieri, preoccupazioni, dipendenze. 
Un libro “da comodino” da tenere sempre a portata di mano, molto prezioso.
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️
L’autore 
Claudio Mario Cherubini è nato a Roma nel 1948.
Dopo aver maturato una consolidata esperienza nel mondo bancario, alla fine del 1985 accettò un colloquio con Fideuram, incuriosito dalla professione di Promotore Finanziario allora ancora poco conosciuta.
Nel 1986 divenne così Promotore Finanziario.
Nel 1991 avvenne il suo incontro con Azimut e fu subito “Amore”. Lasciò quindi la Fideuram per Azimut, società per la quale ha lavorato fino al 2014, anno della pensione.
Desideroso da anni di scrivere un libro per condividere ciò che ha avuto l’opportunità di apprendere, ora, avendo più tempo a disposizione è riuscito a realizzare questo sogno.
Ama la lettura, la formazione e tutto ciò che ritiene utile per la propria crescita personale e per il viaggio dentro e fuori di sé.

RECENSIONE de “Tenebris: Katrina Black e l’Anello di Maria Antonietta” in collaborazione con autrice Stella Fabri

RECENSIONE de “Tenebris: Katrina Black e l’Anello di Maria Antonietta” in collaborazione con autrice Stella Fabri 
Editore
Il Seme Bianco 
Data di pubblicazione
23 mag 2018
Lunghezza del libro
129 pagine 
Sinossi 
Nella Londra di fine ‘800, Katrina Black alterna la sua vita di Lady vittoriana a quella di mediatrice delle Tenebre. E Insieme a lei, anche le più rispettabili e nobili famiglie della città, perché le persone comuni non lo sanno, ma il mondo pullula di fantasmi, vampiri, streghe e lupi mannari, e nessun altro può mantenere l’equilibrio tra il mondo delle Tenebre e quello degli umani. Quando un misterioso anello dal diamante blu viene messo all’asta, Katrina si ritroverà ad indagare sulla scia di sangue e teste decapitate che quel gioiello maledetto si porta dietro. Affiancata dal suo migliore amico Dorian Sclavi, dovrà fare i conti con una forza più oscura delle Tenebre che combatte: la volontà di vivere. Ispirato al racconto “Ligeia” di Edgar Allan Poe, il primo episodio delle saga delle Tenebre.
Recensione 
Tutto comincia a Londra, epoca storica fine ottocento. Katrina e Dorian sono due mediatori, o cacciatori di Tenebre, combattono e sono allenati a respingere il male. Tra i due c’è intesa, e forse qualcosa di più… Sono sempre fianco a fianco e per loro in questo romanzo ci sarà una incredibile prova da affrontare.
“Non me lo ricordavo così, sai… Misteri irrisolti, pericoli… Devo ammetterlo, questa missione si sta complicando più del previsto… Voglio solo che non ti accada nulla di male, e questo è l’unico modo che ho per farlo.“
I due giovani cacciatori partiranno da Londra, e poi la vicenda continuerà nelle carrozze di un lussuoso treno, nella loro missione avranno a che fare con fantasmi e vampiri. Un romanzo fantasy, stile gotico… A volte un po’ grottesco. Ho trovato alcuni refusi, tra i quali uno anche abbastanza grave. La trama potrebbe essere anche coinvolgente, ma lo vedo adatto ad un genere di nicchia, adolescenziale, amante delle saghe di vampiri.
Nel finale c’è un cliché, l’amore vince su tutto… O quasi! 
Consigliato ad adolescenti o amanti particolare del genere fantasy dark. Sarebbe stato gradito, a mio parere, meno battaglie, spargimenti di sangue, e sparatorie con proiettili di legno, ma più aspetto psicologico e colpi di scena.
Voto 3 su 5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “FORMULE MORTALI” in Collaborazione con autore François Morlupi

RECENSIONE de “FORMULE MORTALI” in Collaborazione con autore François Morlupi
Editore
Croce Libreria
Data di pubblicazione
23 apr 2018
Lunghezza del libro
320 pagine 
Sinossi 
In una torrida estate romana un passante scopre un cadavere di un uomo atrocemente torturato e mutilato. Sul terreno insanguinato gli arti amputati disegnano una celebre formula fisica. È il primo di una serie di omicidi rituali che coinvolgono vittime senza alcun legame apparente. A tentare di risolvere il caso è chiamato il commissario Ansaldi, professionista integerrimo ma tormentato dall’ansia e dagli attacchi di panico. Ad accompagnarlo in questa avventura verso il male, il vice ispettore Loy, una ragazza con un forte disturbo antisociale di personalità, e altri tre membri del commissariato di Monteverde. Tenteranno insieme di venire a capo di quello che ormai i media hanno battezzato come “il caso delle formule mortali”, un’indagine dopo la quale nessuno dei protagonisti sarà più lo stesso.
Recensione 
Agosto 2017, Roma. 
I protagonisti sono la squadra del commissariato di Monteverde, il commissario Ansaldi, il vice ispettore italo francese Eugénie Loy, e gli agenti Di Chiara, Leoncini e Caldara. Subito dalle prime pagine si capisce come sia una squadra coesa e chi più chi meno ligio al dovere, anche se ognuno dei soggetti ha carattere e comportamenti molto diversi.
I personaggi principali che spiccano con il loro problemi psicologici sono sicuramente il commissario che è super ansioso e ,a volte, abusa di psicofarmaci, e il vice ispettore Loy con il suo carattere introverso, freddo e antisociale. La squadra, per la prima volta nella loro carriera, si trova davanti ad un caso veramente agghiacciante, dei serial killer che torturano ed uccidono le loro vittime con terrificanti rituali.
“Troviamoli, fosse anche l’ultima cosa che facciamo, ma troviamo. Da oggi per me non esiste più una vita privata fino a quando non li avremo scovati.“
Una trama assolutamente coinvolgente, una narrazione fluida, spontanea, Morlupi non ha nulla da invidiare a tanti famosi giallisti di alto calibro. Accurata descrizione dei protagonisti, dell’indagine, autopsie, eccetera, denotano un’ottima ricerca e conoscenza dello scrittore sul mondo della polizia, dei libri gialli.
Questo romanzo ha vinto il premio come miglior giallo/noir dell’anno al Festival di Grottammare, tra i  più importanti premi del centro-sud Italia. 
Il finale ci riserva un colpo di scena che ci fa sperare in seguito della storia.
“Alcune indagini ti scuotono fino al midollo, per lasciarti interiormente solo crepe eterne.”

Consigliato a chi ama thriller/polizieschi, con risvolti noir. 
📚 Lo trovate su Amazon versione kindle e cartaceo e in tutte le librerie!!! 📚
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “TIGER BLUES” in Collaborazione con autore Jimi B. Jones

RECENSIONE de “TIGER BLUES” in Collaborazione con autore Jimi B. Jones 
Editore: Watson
Data di pubblicazione: 10 ott 2018
Lunghezza del libro: 166 pagine ⠀⠀⠀
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Jim Beam aveva un fratello, una sorella e una madre. Del padre non seppe mai niente. La mamma era seria, preoccupata, sempre nervosa. Aveva paura e non si riposava mai: aveva paura di non riuscire a mantenere i propri figli, aveva paura che uno di loro si ammalasse. Aveva paura di un sacco di cose. Invece Jim non aveva paura di niente, tranne della noia. Abitavano appena fuori Lovelock, in un posto che si chiamava Cottonfarm. 
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Le vicende partono da quando Jim era piccolo, e passava il tempo giocando con i fratelli; prosegue con l’incontro che gli cambierà la vita e la nascita di un’amicizia decisamente fuori dal comune, così come fuori dal comune è lui, in tutto quello che riesce a fare. Axl e Jim cresceranno insieme uniti da un legame che riuscirà ad andare oltre le diversità di razza. 
Un racconto dolce amaro, una favola moderna nella quale trionfano i sentimenti, nel bene e nel male; una favola sull’amicizia e sull’amore, e per arrivare a questi temi non si possono non affrontare quelli peggiori della rabbia e delle bassezze della società.
Ma l’amicizia resta. In un ultimo abbraccio si giurano: «Tu sei me, io sono te».

Lo stile di Jimi B. Jones è molto semplice e fluido, la trama è coinvolgente tanto da invitare il lettore a leggere il romanzo in pochissimo tempo. 
Consigliato a chi cerca un libro dai significati profondi e tanti spunti di riflessione, il tutto, racchiuso in una narrazione da fiaba.
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
“Quella di Jim Beam è la storia di un’amicizia e di un palcoscenico. 
È una storia di crescita, di successi e cadute, di applausi e tradimenti, di incontri e solitudine. 
Voto 4,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Il migliore amico di mio fratello 2” – Luana Papa

Felice di COLLABORARE nuovamente con autrice Luana Papa vi presento la RECENSIONE de “Il migliore amico di mio fratello 2
Editore: Albatros
Data di pubblicazione: maggio 2017
Lunghezza del libro: 434 pagine 
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Sinossi
La vita di Sharon e Zayn è stata travolta da un imprevisto e dopo le numerose avventure condivise con sentimento e passione, si sono ritrovati faccia a faccia con una situazione molto più grande di loro. Sono passati cinque anni dall’ultima volta, cinque lunghi anni da quando i due ragazzi si sono detti addio per sempre. Sharon è ritornata a Verona a casa dei genitori e, mettendo da parte il suo dolore, ha completato i suoi studi in psicologia e ha iniziato a lavorare per il dottor Young, uno dei più grandi psicologi d’America. Di Zayn, invece, non si hanno più notizie da quel famoso giorno dove lui si è trovato costretto a scegliere per entrambi. Che il destino abbia in serbo per loro nuove sorprese?

Recensione 
Eccoci al secondo libro della trilogia, dove saremo catapultati 5 anni dopo la fine del primo volume…
L’io narrante è di Sharon che nel frattempo è diventata psicologa, è andata a lavorare a New York da uno stimato psicologo.
Sembra che la ragazza quindi abbia accantonato del tutto il suo passato, ora è serena, ha un lavoro che ama ed un nuovo fidanzato… ma ecco che la penna 🖊di Luana Papa ci mette davanti, in questo suo secondo romanzo, ad innumerevoli colpi di scena…
“Un giorno ti renderai veramente conto che tutto quello che hai passato, ti è servito per diventare quella che sei oggi.”
Non vi voglio svelare nulla della trama, perché il libro va letto tutto d’un fiato, la mole delle pagine è notevole, ma scorre fluidamente in una lettura leggera e molto piacevole. 
Unica pecca, purtroppo, i numerosissimi refusi di stampa che a volte, rendono la lettura confusa. 
Ma la trama, la descrizione degli stati d’animo dei personaggi, e la leggerezza con cui la Papa ci fa sognare in una storia d’amore così travagliata… beh valgono davvero la pena di essere letti. 
“La vita è questa. La vita è come le montagne russe. Non bisogna pensarla come un qualcosa di problematico che bisogna soltanto risolvere o aggiustare, ma come qualche cosa che debba essere vissuta come un mistero da dover pian piano svestire dai suoi veli.”
“Credo che il destino sia come un libro aperto e lasciato a metà. Una storia incompleta che aspetta solo te per riempire gli spazi vuoti.”
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “La vita è un sogno” COLLABORAZIONE con autore Gabriele Alaimo

RECENSIONE de “La vita è un sogno” in COLLABORAZIONE con autore Gabriele Alaimo
Editore
Il Seme Bianco
Data di pubblicazione
15 feb 2019
Lunghezza del libro
143 pagine 
Sinossi 
Luca, in una notte qualunque, incontra in sogno la donna della sua vita. Come ogni sogno, però, anche il suo è destinato a finire con l’arrivo del nuovo giorno. Di quella donna ricorda un solo dettaglio, il tatuaggio sul collo. Sarà quel ricordo a guidare la sua ricerca. Una ricerca che si rivelerà più complicata del previsto. In questo viaggio, Luca avrà accanto il suo amico di sempre: Paolo, che con i suoi consigli sgangherati proverà in tutti i modi ad aiutarlo.
Recensione 

“Non esiste indecisione peggiore di quando la mente dice di andare da una parte e il cuore spinge nell’altra. Si rimane bloccati, non si sa a chi dare retta. È una lotta impari, si ha l’impressione di non essere mai dalla parte giusta.“
Luca vive così, da un po’ di tempo a questa parte, la sua esistenza è cambiata dopo aver fatto un sogno dove incontra la donna della sua vita, tra l’irrefrenabile desiderio di inseguire questo sogno e quindi di incontrare finalmente l’amore eterno, e la realtà che invece lo porta a vivere delle relazioni passeggere senza sbocchi. Fondamentalmente ci troviamo davanti ad un ragazzo in perenne lotta con il desiderio di cambiare, ma che ha paura di farlo, perché cambiare e fare i conti con la realtà è come camminare su di una fune a dieci metri da terra. Quando un soffio di vento potrebbe buttarlo giù da momento all’altro. Luca si trova bloccato in un sogno, il sogno di una notte, crea relazioni solo per l’illusione di vederlo finalmente realizzato.
Ma quando si renderà conto che la vita è adesso, al presente, e bisogna buttarcisi a capofitto, forse finalmente il suo desiderio si realizzerà. Un romanzo delicato, forte il tema dell’amicizia che lega Luca e Paolo, un romanzo d’amore ma in chiave moderna. Molto fluido e discorsivo lo stile narrativo, che cattura l’interesse del lettore dalle prime pagine e lo tiene incollato, almeno questo è successo a me, per sapere se Luca alla fine troverà la donna della sua vita, e se sarà la ragazza con il tatuaggio sulla nuca del suo sogno. Leggero, frizzante, come un romanzo di questo tipo deve essere. Molto consigliato a chi crede nei sogni e nell’amore. 
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “LA TERAPIA” Sebastian Fitzek ⠀⠀⠀⠀

RECENSIONE de “LA TERAPIA” Sebastian Fitzek ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Rizzoli, 2007 – 264 pagine 

Sinossi
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, ricco, celebre, spesso invitato in televisione. La sua vita va in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, tormentata da una malattia che elude ogni diagnosi, scompare senza lasciare traccia. Viktor la cerca ovunque, fino a precipitare nella schizofrenia e nell’incoscienza indotta dai farmaci. Dopo molto tempo, un giovane medico intraprende insieme a lui una terapia psicoanalitica, che porta lentamente alla luce i misteri e le ombre del passato. Chi è Anna Spiegel, la scrittrice perseguitata dai suoi stessi personaggi che vuole essere guarita da Viktor? Perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un’uguale minaccia? Dov’è finita Isabelle, moglie di Viktor e madre di Josy? In un crescendo di tensione, la verità si fa largo dietro il gioco di specchi della follia.
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
➡️➡️➡️ QUI IL LINK PER ACQUISTARLO ⬅️⬅️⬅️
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Recensione 

“Giuro di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato”
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
“Ero morto. Respiravo, bevevo e qualche volta mangiavo. Dormivo un paio d’ore durante il giorno. Ma non esistevo più. Sono morto il giorno in cui Josephine è scomparsa.”
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Un thriller agghiacciante, adrenalinico, ti entra nel cervello e te lo spappola…
Trama eccezionale. Nulla sembra avere senso, nulla si adatta, tutto è così rado ed etereo che sembra impossibile chiarire qualcosa. 
Francamente, uno dei migliori che ho letto nel genere thriller psicologico. Il tutto, dall’inizio alla fine è stata scritto per giocare con la mente del lettore. Fitzek continua a giocare col lettore, fino alla fine, creando suspense pagina dopo pagina. 
Molto consigliato. 
Voto 5 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de (15) in COLLABORAZIONE con autore Luigi Pucci

RECENSIONE de (15) in COLLABORAZIONE con autore Luigi Pucci
Editore: Aletti
Data di pubblicazione: 26 apr 2017
Lunghezza del libro: 104 pagine 
Recensione 
“Chissà se qualcosa cambierà? E quando arriverà il momento, sarò in grado di agire? Sarò mai veramente pronto? Non posso credere che la vita sia così insignificante, così insipida, così tanto grigia. Mi rifiuto!“
Il biologo David, protagonista del romanzo, si fa queste domande da un po’… Vorrebbe intraprendere un cambiamento, il suo cambiamento… Lo sapeva da tempo, ma al pari di tanti altri come lui, non aveva il coraggio di agire, di mettersi in gioco… Le giornate tutte uguali, passate nei laboratori dove lavorava, era annoiato. Ma poi… L’inaspettato incontro con Kristina, una ragazza fragile, piena di dubbi e perplessità sul futuro. E, proprio questo sarebbe stato, un giorno, il loro anello di congiunzione. Da quell’incontro la sua vita viene stravolta, viaggi improbabili e inaspettati in tutto il mondo lo portano in Europa, in Africa, in Asia, in Sudamerica, il motivo di questi viaggi??… forse nemmeno lui lo sa!!!
Ma capire quale sia la strada giusta da seguire non è affatto facile, soprattutto per David che ha basato tutta la sua vita sulla scienza. 
Per quanto riguarda la trama non mi svelerò più nulla, poiché tutto avviene in maniera velocissima e senza tirare il respiro. La cosa che mi è piaciuta di più di tutto romanzo sicuramente è l’ironia, la penna di Pucci a tratti è veramente esilarante. Vi dico solo che a volte durante la lettura scoppiavo in risate fragorose! Un romanzo che, come consiglia lo scrittore stesso, è sicuramente da leggere tutto d’un fiato. Lo definirei in tre parole: surreale, divertentissimo e mistico.
“Per abbandonare il muro dell’esperienza sensibile l’uomo dovrebbe abbandonare tutto ciò che risulta empiricamente provato per accedere alla dimensione della percezione metafisica, lì, dove la ragione è solo uno strumento, un mezzo che ci permette di avvicinarci alla visione intuitiva dell’universale.“ 
Voto 4 su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “Pizza, pasta e cazettino: Diario di una napoletana emigrante” in COLLABORAZIONE con autrice Ivana Greco

RECENSIONE de “Pizza, pasta e cazettino: Diario di una napoletana emigrante” in COLLABORAZIONE con autrice Ivana Greco 
Data di pubblicazione: 12 apr 2018
Lunghezza del libro: 111 pagine 
Recensione 
Ivana si chiede se avere qualcosa da dire e saper scrivere siano gli unici requisiti per riuscire a farlo o serva qualcos’altro… Articolare la domanda le ha già confuso le idee, figurarsi se sarà in grado di trovare una risposta… E le risale l’ansia 😅
Questo libro nasce da una scommessa fatta con il suo compagno Diego, durante un pomeriggio in cui era ubriaca fradicia, dopo il secondo Japanese Ice Tea. 
E come dice l’autrice: una promessa fatta da ubriachi è pur sempre una promessa!
Un libro-diario veramente molto easy e simpatico, che ci racconta in modo vero le vicissitudini di Ivana, la protagonista, emigrata a Roma per lavoro, e costretta ad abbandonare la sua amatissima Campania. Si passa da episodi del passato ad aneddoti del presente, il tutto affrontato in maniera ironica e sdrammatizzando certe situazioni che capitano a ognuno di noi tutti giorni nella vita sociale, amorosa e lavorativa.
Ivana ha letto il libro di Gabriele Romagnoli (Solo bagaglio a mano), dove l’autore afferma la necessità di liberarsi di ciò che non è essenziale. Un’opportunità di farci capire cosa conta realmente nella nostra vita. Ivana cerca di ricordare ogni giorno questo concetto e muoversi, per quanto possibile, portando con sé solo ciò che conta.
Mi sono identificata con l’ansia che accompagna la protagonista, soprattutto nelle partenze, che siano in aereo, in macchina, in treno… Anch’io arrivo con ore di anticipo 😅
Un libro consigliato a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero, molto divertente, vincitore del premio di narrativa e saggistica “Le parole per raccontarmi”.
Se vi ho incuriosito trovate il booktrailer su youtube.
Voto 3,5 su 5 ⭐️⭐️⭐️

RECENSIONE de “SINDROME DA CUORE IN SOSPESO” di Alessia Gazzola

RECENSIONE de “SINDROME DA CUORE IN SOSPESO” 
Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 12 mag 2016
Lunghezza del libro: 190 pagine 
➡️➡️➡️QUI IL LINK PER ACQUISTARLO ⬅️⬅️⬅️
Sinossi 
Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e… irresistibile.
Recensione 
Premetto che all’inizio sono rimasta molto sconcertata in quanto mi sono trovata di fronte al prequel dell’Allieva… credendo invece di leggere il terzo volume della serie. 
Riconosciuto questo comunque è un romanzo che ha molti lati positivi. Intanto si distanzia un po’ dai due precedenti perché qui c’è più giallo e investigazioni, in più è veramente molto breve e si legge piacevolmente in un paio d’ore. 
In questo romanzo vediamo la creazione del personaggio di Alice Allevi e del perché sia arrivata a scegliere come specializzazione il ramo della medicina legale. Qui troviamo la descrizione di una ragazza dall’animo curioso e genuino pronta a scoprire sempre la realtà mettendosi spesso nei pasticci con la sua sbadataggine naturale. Conosciamo per la prima volta altri personaggi cardine come Yukino, il dottor Conforti, il “Supremo” e la futura “Ape Regina” Ambra… e forse, durante la lettura, si riuscirà ad intravedere la “presenza” dell’affascinante Arthur in veste giovanile. Importante e simpatica la presenza della nonna Amalia che con il suo caratterino e l’affare tipico di una vecchia signora di paese aiuterà la giovane Alice a mettere insieme i pezzi del puzzle da risolvere.
A voi piace la serie L’Allieva? Avete letto qualcosa?!