
INTERVISTA a Gioia Colli di Tantilibriecaffe
✔️ Buongiorno e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Buongiorno e grazie per il benvenuto e la disponibilità! Amo leggere da quando sono piccola e crescendo questa passione, oltre a non svanire, ne ha generata un’altra: scrivere. A volte mi imbattevo in libri che mi piacevano, ma al tempo stesso mi lasciavano l’amaro in bocca per qualche motivo e allora mi chiedevo “che cosa avrei fatto diversamente se fossi stata io a scrivere la storia?”
Cercare di trasformare questa mia passione in un lavoro svolto – e retribuito – professionalmente è una delle mie occupazioni principali, l’altra è il mio lavoro di addetta stampa dell’Associazione Città di Reggio nonché guida al museo diocesano.
Un ambito che mi affascina ed è diventato un mio amatissimo hobby è il mondo dei videogiochi. Sono una fan di Mario, Kirby, Pokemon, in generale della Nintendo, ma ascolto volentieri curiosità anche sugli infiniti altri titoli a cui non ho giocato.
✔️ Parliamo dei tuo libri. Di cosa parlano? Com’è nata l’idea per questi romanzi?
La saga di Camena è nata dalla confluenza di molti spunti: la mia tendenza a mescolare i generi, il mio amore per i cartoni animati (e i certo loro cattivi) con quello per i fantasy, in modo particolare quando un personaggio abituato al nostro mondo ordinario si ritrova catapultato in uno straordinario e deve venire a patti con leggi assurde che lo regolano. Un po’ come Alice nel paese delle Meraviglie, a cui il titolo originario faceva riferimento. La storia parla di Camena, una quasi-laureata che la notte prima del grande giorno si ritrova nel bel mezzo di un’invasione aliena da parte dei fantasmi del suo cartone preferito. Questi spettri sono i cattivi della storia da cui provengono e siccome l’antidoto ai loro poteri esiste solo nel loro pianeta d’origine, lì sono inarrestabili. Rapiscono Camena per usarla come interprete, dal momento che è l’unica a capirli e questo innesca una lunga serie di situazioni assurde, buffe e stranianti a cui si aggiungono poi le insidie e particolarità del mondo in cui è ambientata la storia, che ricorda la nostra Terra ma non lo è. Tra i problemi che Camena si ritroverà per le mani, un esercito di fantasmi invincibili intenzionato a conquistare il mondo potrebbe non essere nemmeno il più grave.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione dei tuoi libri?!
Per la copertina mi sono affidata a Irene Barboni che ho trovato su Instagram come aireenscolor. Volevo una copertina colorata capace di dare l’idea giusta del tono e del genere della storia: un romanzo umoristico con tinte di sovrannaturale, colpi di scena e personaggi tridimensionali. Ovviamente doveva anche catturare l’attenzione e i disegni di Irene erano proprio quello che cercavo. L’impaginazione, invece, è stata svolta da Paola Chiozza, che ancor oggi ringrazio e la correzione dall’Accademia della scrittura.
✔️ Quali valori sono contenuti nei tuoi libri e a che genere di pubblico sono indirizzati?!
Un messaggio centrale nella serie Camena è odiarsi a vicenda non porta mai a niente di buono, anche quando qualcuno ha ragione a essere in disaccordo o arrabbiato (figurarsi se non ce l’ha). Ce ne sono altri, come l’invito a guardarsi dalle manipolazioni, anche quando vengono da persone in apparenza bene intenzionate. Penso che i libri dovrebbero avere una morale e una sostanza, ma al tempo stesso, sia da lettrice che scrittrice, non mi piacciono le prediche, le ipocrisie o quei personaggi in cartonato bianco e nero e cerco di evitarli il più possibile. Il pubblico a cui ho pensato è di giovani adulti, ma anche i più o meno giovani possono apprezzare questi libri. Mi rifaccio a certi aspetti del fantasy per ragazzi (tanta immaginazione, colpi di scena e mancanza di scene osé o gore) mescolandoci elementi di quelli più per adulti (chiaroscuro morale, complessità dei personaggi e del mondo e un pizzico di satira). Dal primo libro alcune di queste cose potrebbero non comparire, ma questo è perché volevo costruire un fantasy dove il mondo si svela poco a poco anziché bombardarti subito con tremila informazioni e pretendere che a pagina cinque tu ti ricordi trenta nomi e abbia due lauree in storia locale. Il primo volume è un assaggio per conoscere i personaggi e la situazione generale, dal secondo le cose cambiano.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?
La promozione è importante quanto inevitabile e questa non è la mia opinione ma un fatto. Puoi avere scritto il libro migliore di tutta la Storia umana, ma se nessuno ti conosce finisci perso e ignorato nell’oceano infinito della concorrenza, a meno che tu non sia già famoso/a. Per la pubblicità personalmente mi affido a Instagram e alle bookblogger.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Sto lavorando al quarto volume della serie Camena e ho altri progetti, come la riedizione di La rivolta dei sogni, un romanzo breve, ma è ancora presto per parlarne.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere i tuoi romanzi?
Leggeteli se volete immergevi in una storia fresca e imprevedibile, se ricordate con nostalgia almeno un cartone animato e se avete voglia di ridere, riflettere e godervi un fantasy i cui singoli volumi non sono mattoni che vi bombardano di informazioni dal primo secondo.








