Recensione di “Voglio fare il gentiluomo” di Massimiliano Cammarata 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Voglio fare il gentiluomo” di Massimiliano Cammarata in collaborazione con autore

Data di pubblicazione 13 aprile 2021
Copertina flessibile 256 pagine

In questo libro scopriremo la storia di Marcello, raccontata proprio da lui, il protagonista di questa avventura. Marcello è un uomo di 42 anni, sposato da otto anni e padre di un bambino di sette anni, fa il professore di arte, in una scuola media.

Fin da subito, scopriremo le sue difficoltà e il suo malcontento dovuto al lavoro che svolge. Viene denigrato costantemente dai suoi studenti, con i quali si scontra ogni giorno, tra insulti, offese e non solo. Il ruolo da insegnante comincia a stargli stretto ed è rammaricato, che gli alunni non si impegnino abbastanza e prendano la scuola e l’istruzione che offre, con disinvoltura.

A casa di questi comportamenti, gli giungerà un richiamo formale scritto, si confronterà con la vicaria e richiamato dal preside. 

Gli consiglieranno di prendere una pausa da suo lavoro, scegliendo tra malattia e aspettativa, facendolo sprofondare in un turbine di indecisioni e preoccupazioni, riguardo al suo futuro, che già non era del tutto roseo.

Marcello difatti ha problemi con la sua vita coniugale e non sa come comportarsi nel rapporto con la moglie e con il figlio. Si consulta spesso con un amico, anch’esso insegnante e sposato, alla ricerca di consigli, per quanto riguarda questi disguidi. 

Per comprendere se sia possibile aggiustare il rapporto, oppure optare per una scelta diversa.

La sua passione principale, che lo distoglie dai suoi pensieri è la pittura, in grado di renderlo felice e allo stesso tempo triste, siccome sa che non sarà in grado di farlo diventare il suo vero lavoro.

Nei ritagli di tempo, Marcello scrive recensioni gratuite per artisti e capisce di voler intraprendere questa carriera. Grazie a ciò, si metterà in contatto con una donna, che gli proporrà una nuova prospettiva di vita e di lavoro per quanto riguarda la pittura e la scrittura, da farlo indurre in tentazione.

L’autore decidendo di scrivere questo libro, in prima persona, ci fa comprendere e assaporare meglio, gli stati d’animo del protagonista e le vicende che si svolgono intorno a lui. 

Con un lessico semplice e a tratti divertente, che aiuta a ironizzare su ciò che la vita ci mette difronte. Ci fa riflettere sugli imprevisti quotidiani e le novità a cui dobbiamo sottoporci, per poter continuare a vivere, senza lasciarci sprofondare in un baratro. Perché il lato positivo è sempre dietro l’angolo, così come l’inizio di qualcosa di nuovo. Qualsiasi esso sia.

Tutto questo, accompagnato da bellissime frasi di testi di noti autori del passato, e strofe di canzoni di cantanti. 

Che dire, proprio un bel mix!

4/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “L’isola di Heta. Diversi mondi” di Sandra Moretti

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “L’isola di Heta. Diversi mondi” di Sandra Morettiin COLLABORAZIONE con autrice

EditoreTabula Fati
Data di pubblicazione 10 ottobre 2018
Copertina flessibile192 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo del secondo volume della trilogia dell’isola di Heta. 

È un romanzo, come il primo, veramente avventuroso, dalla trama veloce e ricca di avvenimenti. 

Ve ne parlo subito: 

Dal suo rientro sulla Terra tutto è cambiato nella vita di Thea. Sapere chi è stato suo padre, quale ruolo ha giocato nel rapporto con Heta la rende improvvisamente consapevole della fragilità della propria posizione, del suo legame con Nate. Qual è il suo posto? Quali le mosse che potranno portarla a svelare la verità? 

La stessa verità con cui si sta confrontando Thomas, arrestato per terrorismo ed esiliato al Confine. L’attesa che si compia il proprio destino sfianca entrambi, reclusi e controllati, sebbene in luoghi e dimensioni diverse, ma proprio quando le loro rotte sembrano tracciate, il rapimento di Thea li riporta prepotentemente a fare i conti con Heta, con la sua complessità. 

“Lasciami provare a fare la cosa giusta… saremo di nuovo liberi solo quando tutto sarà finito”. 

Nate e Thea, Thom e Sylvia, i Ribelli, Rain e Stone: i protagonisti del primo volume della saga si troveranno di fronte a nuove sfide che richiederanno un grande sforzo di volontà. Accettare il proprio destino sarà il primo passo verso la scoperta di essere solo una delle molte variabili nella lotta fra i loro due mondi.

L’unico neo, se proprio debbo trovare il pelo sull’uovo, è che a volte il cambio di POV e quindi di narrazione è difficoltoso all’inizio per il lettore che non capisce chi sta parlando. 

Per il resto, Diversi Mondi, è curato nell’editing e il packaging, molto bella la copertina. 

Nel romanzo troveremo riferimenti storici come quelli riguardanti la seconda guerra mondiale, quindi apprezzo il lavoro della Moretti nel documentarsi di accadimenti storici per poter “romanzarli”. 

4/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Le elezioni del colpevole di  Alessio Giannullo 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Le elezioni del colpevole di  Alessio Giannullo  in collaborazione eBook con casa editrice

EditoreBookabook 
Lunghezza del libro 193 pagine
Data di pubblicazione 27 febbraio 2020

Mi approccio a condividere con voi la mia ultima lettura, oltre ai risvolti indubbiamente thriller, ho trovato parecchio altro, si mette in evidenza risvolti umani tipo l’emarginazione, la solitudine, la mancanza di amore, se vogliamo dircela tutta l’amore potrebbe cambiare il mondo …! Con l’amore forse tante cose brutte che succedono non avrebbero più motivo di esserci.

Veniamo alla trama: in una piccola isoletta del Mar Mediterraneo Porto Blu chiamata dagli abitanti “Lo Scoglio” per quanto è piccola. Qui troviamo il nostro protagonista, un emarginato dalla società, uno che vive in solitudine il suo disagio. I paesani lo evitano e a lui il fatto sembra non dispiacere, l’unico impegno che ha è far passare la giornata e cercare qualcosa da mangiare. A dire il vero un impegno fisso ce l’ha! E sono degli incontri che ha con un analista… Lo strizzacervelli come afferma lui. L’analista lo consiglierà di tenere un diario per cercare di far luce sul prima… 

Nella piccola isoletta si sta svolgendo la campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco. Si confronteranno Il Grande, sindaco uscente, contro il cosiddetto Benefattore! Soprannome dato per quello che dimostra di essere… (Dico dimostra). 

La campagna elettorale sarà tutta improntata sul Forte Spagnolo che si trova nell’isola. Il Grande vuole privatizzare, il Benefattore invece no. Io nostro protagonista seguirà il dibattito fra i due contendenti, con l’unico scopo di riuscire a mangiare al buffet offerto al pubblico partecipante. Fin qui seguiremo le imprese del protagonista, che seppur nella miserevole vita che conduce narrando in prima persona i fatti troverà pure il modo di essere ironico e farci sorridere quando annoterà sul diario le sue giornate.

Ma cosa succederà dopo il dibattito politico? Una svolta decisamente thriller… il Benefattore verrà trovato ucciso impiccato alla grande quercia. La mattina seguente il ritrovamento, il nostro protagonista verrà condotto in caserma e accusato del delitto perché la sera prima del delitto era stato ripreso dalle telecamere poste in un bar mentre litigava con il Benefattore. 

Verrà rilasciato poco dopo per il fatto che  dimostrerà di avere un alibi ritenuto di ferro.

Da qui il nostro protagonista comincerà ad indagare per conto suo, vuole capire chi ha commesso il delitto, e perché! Aiutato anche da un altro povero emarginato ritenuto pazzo dalla gente del paese in quanto dopo un infortunio accaduto egli ritiene di essere Gigi Texas Ranger. 

Dalle indagini usciranno fatti del passato, vicende tenute ben segrete in quanto illecite legate tutte tra loro. 

Il libro è molto coinvolgente! Mi sento di dire che l’autore per essere alla prima esperienza è sicuramente molto bravo. Descrive perfettamente la nostra società, affronta temi molto importanti quali il bullismo, l’emarginazione, i pregiudizi, e la violenza domestica. 

Tutto ciò noi lo coglieremo attraverso i  flashback del protagonista, infatti da lì usciranno le terribili esperienze vissute nel passato!! Il resto si capirà dalle annotazioni che fa nel suo diario. 

Il finale sarà sorprendente a dir poco ci farà sicuramente fare altre considerazioni sul fatto di quanto possa incidere nelle nostre vite la mancanza di amore, nulla avviene per caso… Lo consiglio vivamente 

4,5/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Nelle profondità del lago” di S. K. Tremayne

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Nelle profondità del lago” di S. K. Tremayne in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreGarzanti
Data di pubblicazione 15 ottobre 2020
Copertina rigida336 pagine

Un thriller che vi porterà nelle brughiere inglesi, delle atmosfere talmente suggestive e inquietanti che vi lasceranno senza fiato. 

Brughiera nebbiosa, boschi fitti e terrificanti, la descrizione è talmente dettagliata che il lettore è lì, dentro il libro, sente il fango farlo sprofondare, i rami degli alberi graffiarlo, e le radici nel terreno farlo inciampare. 

Lo stile narrativo è molto particolare, abbiamo un narratore in terza persona per i coprotagonisti e una narrazione in prima persona per la protagonista, Kath. 

Ma veniamo alla trama: 

È una gelida giornata d’inverno quando Kath si risveglia in ospedale, scampata per miracolo a un terribile incidente. Non ricorda nulla dell’accaduto e non vede l’ora di tornare a casa per riabbracciare il marito Adam e la figlia Lyla, le persone cui tiene di più al mondo. Ma non appena mette piede nella proprietà immersa nella silenziosa brughiera del Dartmoor, niente è come prima. Non c’è più traccia della tranquillità che credeva di aver trovato. Adam è distante e sfuggente; amici e conoscenti continuano a ripeterle che non si è trattato di un semplice incidente, ma di un tentato suicidio. Kath non riesce a crederci: non sarebbe mai stata capace di abbandonare la figlia, che vive del suo affetto e delle sue cure. 

“Spesso soffro di mal di testa improvvisi, così forti da farmi urlare. E come se qualcosa mi scricchiolasse dentro la testa, come le ossa che grattugiano i nervi. Come adesso. Faccio una smorfia. mentre lascio la tazza di caffè nel lavello, mi metto una mano sulla fronte, in quel punto delicato dove devo aver sbattuto sul volante, mandando in frantumi ossa e cervello e una settimana di ricordi, come una lastra in mille pezzi di ghiaccio invernale sul laghetto artificiale della brughiera.”

Eppure, anche il comportamento di Lyla, all’improvviso indecifrabile, la mette in allarme: la bambina le chiede ossessivamente «Perché l’hai fatto mamma? Non mi vuoi bene?», e dice di vedere l’ombra di un uomo nella brughiera. 

“Magari con l’amore fosse stato lo stesso, pensò mentre percorreva la strada dei morti. Magari l’amore si fosse potuto riparare, ricostruire, ristabilire. Ma quando si distrugge la fiducia, quando si distrugge una famiglia amorevole, è tutto finito, giusto? E se al posto di quell’amore si insinuasse io sospetto, persino il disprezzo, cosa accadrebbe? Dove si arriverebbe? In quale foresta oscura ci si sveglierebbe? Forse si rischierebbe di prendere un sentiero ancora più buio.”

Un uomo che le sta osservando e che assomiglia come una goccia d’acqua a Adam. Kath inizia a dubitare di tutto e di tutti, persino di sé stessa e della memoria che non smette di tradirla e di confonderla. Anche se sa bene che non può lasciarsi paralizzare dalla paura, ma deve trovare il coraggio di scoprire come sono andate davvero le cose la notte dell’incidente. Solo così potrà sperare di uscire dall’incubo in cui la sua vita si è trasformata quasi senza che lei se ne accorgesse.

Una sensazione costante di terrore, di panico, vi avvolgerà e terra incatenati alle pagine. 

E un finale che non vi aspettereste mai possibile…

4,75/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Il perfetto recupera crediti” di Ramerini Dario

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Il perfetto recupera crediti” di Ramerini Dario in COLLABORAZIONE con autore

Editore‎Lupetti
Data di pubblicazione ‎01 ottobre 2020
Copertina rigida‎270 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo di un libro particolare, che non è un romanzo come mi è solito recensire ma un saggio, un libro di approfondimento e una guida. Prima di parlarvi di questo testo però è doveroso presentarvi l’autore. 

“Dario segue da sempre il suo cuore. Dopo gli studi, affascinato dal potere dell’intenzione, cambia così più volte lavoro, diventando infine jewelry designer per esprimere tutto il suo gusto per la bellezza. 

Ma una professione nel mondo del gioiello sembra non essere ancora abbastanza per lui: Dario segue un corso dopo l’altro per impadronirsi del sapere che gli apra la porta del proprio talento. In quegli anni la Repubblica gli dedica un pezzo “montature high-tech e qualità così l’export sfida la crisi” e lui inizia scrivere sul suo blog darioramerini.it, oggi aggiornato alla mission attuale. 

Frequenta un circolo di filosofia e legge libri su libri per arricchire il suo bagaglio di competenze. Ed ecco che trasforma la sua attività dal plasmare oggetti preziosi a formare persone di valore: Target la forza vendita del retail, iniziando dal settore orafo. 

È qui che ha la sua prima intuizione per incontrare il proprio destino e, insieme a Fabio Zancanella, crea “il cerimoniale della vendita” Per educare a vendere col cuore. Intanto, nel 2016 Dario mette a frutto studi, scoperte e perspicacia per far recuperare l’azienda per cui lavora all’epoca niente di meno che € 133.500. Arriviamo a “Il perfetto recupera crediti“: ci vogliono tre anni per confezionarlo dopo aver messo a punto il suo metodo S.E.M.E che si rivela di successo nel 99,1% dei casi di utilizzo. La sua vita testimonia l’ascolto della chiamata lavorativa in pieno contatto con il talento, animato dalla conoscenza del proprio perché. Oggi Dario scrive libri e allena all’uso dei metodi creati con la sua forte intenzione.”

Sono stata molto soddisfatta dalla lettura di questo libro e ringrazio l’autore per avermelo fatto conoscere. 

Il perfetto recupera crediti è veramente curato, approfondito in tutti i suoi punti e, soprattutto, di facile comprensione. 

È molto vasta la raccolta di argomenti, è corredato da immagini, schede, schemi e dettagli facilmente consultabili per mettere in pratica subito la teoria e rientrare praticamente in possesso dei propri soldi, semplicemente facendo nascere nel debitore la voglia di pagare attraverso le parole giuste.

Il libro non parla solo di recupero crediti o finanza, ma è veramente ampio lo spettro dei temi trattati: c’è moltissima parte psicologica, PNL, linguaggio del corpo. 

Grazie all’estrema competenza e background di Ramerini, questa guida risulta estremamente interessante ed efficace per chi voglia persuadere eticamente anche in altri campi. Il libro è un’anteprima: è comunque già acquistabile online in siti specializzati.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “La consuetudine del buio” di Amy Engel

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “La consuetudine del buio” di Amy Engel in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreHarperCollins Italia
Data di pubblicazione 18 marzo 2021
Copertina flessibile288 pagine

Quando la notte è più buia, ricordati chi sei.

La consuetudine del buio è una storia sul legame indissolubile fra una madre e una figlia. È una storia di vendetta, è una storia di coraggio.

E di come, a volte, anche il più oscuro e terrificante dei luoghi può darci il senso di protezione di una casa.

Perché a volte bisogna scegliere il male minore. Soppesare tutte le alternative e scegliere quella che uccide di meno. Guardarsi allo specchio con sincerità e riconoscere il buio che abbiamo dentro.

Un libro lacerante, viscerale e crudo, scava nel rapporto madre e figli come un coltello affilato. 

La trama:

Eve Taggert non è estranea al lato oscuro della vita. È sopravvissuta a una famiglia disastrata e a una madre dura e spietata che non le ha certo insegnato la tenerezza, e adesso vive nella precarietà in una piccola cittadina sperduta nei Monti Ozark. Nonostante questo, non ha mai fatto mancare nulla a sua figlia di dodici anni, Junie. 

L’ha cresciuta da sola, a dispetto di tutto, lottando ogni giorno per darle la vita che lei e il fratello non sono mai riusciti ad avere. Comprensione, sostegno, amore. 

Finché, in una mattina livida e fredda, Junie viene trovata nel parco giochi cittadino, stesa accanto alla sua migliore amica. Abbandonate come bambole rotte, la gola tagliata. Le ricerche della polizia finiscono presto in un vicolo cieco, ma Eve non ha intenzione di rassegnarsi. Deve scoprire chi ha ucciso la figlia. La sua ricerca di giustizia la trascina dai bassifondi della città fino alla solitudine dei boschi. Ma più di tutto, la riporta alle lezioni di vita della madre. Perché Eve avrà bisogno di tutta la crudeltà che le è stata insegnata per scoprire la verità.

“Il momento di essere buona è finito” continuò. “Il momento di frignare e compatirti è finito. Lo capisci? Questa volta non cercò un assenso, non mi diede spazio per muovermi o deviare lo sguardo. Il suo fiato che sapeva di sigaretta mi inondò la faccia e i suoi occhi penetrarono i miei come schegge di ghiaccio. “Sei fatta di una fibra più forte. Trovalo, Eve. Chiunque sia stato. Trovalo e fargliela pagare.”

4,75/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

Del Leone e del Cerbiatto di C. B. Ipieobon 

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autore @del.leone… oggi vi presento questo romanzo:  

Del Leone e del Cerbiatto di C. B. Ipieobon 

Copertina flessibile 376 pagine 
Data di pubblicazione 8 novembre 2020

«Da quando in qua il Leone non rivendica ciò che è suo e anche ciò che non è suo?
Questo potrebbe essere un ostacolo al raggiungimento del… traguardo.»

Alla Rocca, il palazzo del Regno del Nord, è stato appena concluso l’accordo di pace che sancisce la fine dell’indipendenza del popolo delle montagne e la sua sottomissione alla dinastia di DaeHyun III, Leone del Pugnale, Signore dei Regni Centrali. Ma l’accordo imposto dall’invasore prevede delle condizioni che la fiera e orgogliosa Principessa del Nord non può accettare… non nel modo in cui queste saranno onorate da suo padre e dal Comandante. 

Quando Jing decide di prendere in mano le redini della sua vita, cambierà per sempre, nel giro di poche lune, il suo destino, quello del suo paese e quello di tutti i Regni Centrali. 

NOTA DELL’AUTORE 

È un romanzo d’amore, senza se e senza ma, senza alcun megalomane intento didascalico. 

È la storia d’amore tra un uomo e una donna dove l’uomo è un uomo e la donna è una donna, nonostante l’uomo, a volte, pensi come Venere e la donna, a volte, agisca come Marte.

Recensione di “La felicità secondo Sachiko” di Satoko Motoyama in collaborazione con traduttrice Fiori Picco e casa editrice

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Recensione di “La felicità secondo Sachiko” di Satoko Motoyama in collaborazione con traduttrice Fiori Picco e casa editrice

Editore‎Fiori d’Asia Editrice
Data di pubblicazione 20 maggio 2021
Copertina flessibile ‎183 pagine

La felicità secondo Sachiko” è uno spaccato di vita giapponese tra passato e presente attraverso i ricordi dell’autrice negli shot bar della frenetica Tokyo, nei ristoranti nascosti della calma Kyoto e nella quiete delle campagne della Prefettura di Shimane.

La protagonista ci parla in prima persona, probabilmente c’è sicuramente una parte autobiografica dell’autrice. 

Questo romanzo tratta temi molto importanti come ad esempio la seconda guerra sino-giapponese (7 luglio 1937 – 2 settembre 1945) fu il maggiore conflitto mai avvenuto tra la Repubblica di Cina e l’Impero giapponese, e il più grande conflitto asiatico del XX secolo. Combattuta prima e durante la seconda guerra mondiale terminò con la resa incondizionata del Giappone il 2 settembre 1945, che mise fine alla seconda guerra mondiale. 

Le vicende della guerra rimangono il maggior problema nelle relazioni diplomatiche tra Cina e Giappone. Da una parte la Cina accusa il Giappone, e spesso il suo governo, di cercare di “cancellare” la memoria dell’aggressione e delle azioni contrarie alle convenzioni belliche commesse da alcune unità giapponesi in Cina, dall’altra si accusa il governo cinese di enfatizzare il ruolo avuto dal Partito Comunista nella guerra.

Erodoto diceva: “Abbastanza spesso accade che Dio conceda all’uomo un barlume di felicità, precipitandolo poi nella rovina“. E prima della rovina il Giappone impazzì. Al Governo non importava della reputazione nazionale e internazionale del paese, tantomeno dell’economia in crisi; ancora una volta provocò una guerra nel Pacifico, costringendo gli Stati Uniti a ricorrere ai bombardamenti aerei. In Giappone, tra aziende varie e negozi privati, ci sono circa 100.000 attività secolari che non sono interessate alla grande distribuzione. Per questo si parla spesso di “business men cinesi” e di “maestri artigiani giapponesi“. 

Il libro narra subito l’incontro della protagonista con Sachiko. 

“Nella vita ci capita di incontrare persone con cui subito abbiamo un feeling particolare e che sono destinate a rimanere per sempre dentro di noi. Qualunque forma di affetto o di amore arriva perché deve succedere, non dipende dalla nostra volontà. A Tokyo mi è capitato di conoscere quel tipo di persona, e all’inizio sembrò una pura casualità.”

Tra un piatto di vongole stufate e una tazza di tè alle erbe l’amica Sachiko con la sua saggezza le rivela il segreto per essere felici.

L’autrice ha uno stile molto descrittivo e lento come nella maggior parte della letteratura giapponese, ma è proprio questo che ce la fa amare. Si parla di riti, di usanze, che ancora oggi sembrano aver fermato il tempo. 

4,25/5 ⭐⭐⭐⭐

UNA VOCE PARTICOLARE di STEFANIA CENCI

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autrice oggi vi presento questo romanzo: 

UNA VOCE PARTICOLARE di STEFANIA CENCI

Data di pubblicazione ‎27 luglio 2021
Copertina flessibile‎153 pagine 

“Siamo in un mondo ricco di informazioni scientifiche e abbiamo la tecnologia che fino a pochi decenni fa potevamo solo sognarla. Ma a livello spirituale siamo rimasti dei trogloditi. Siamo come un enorme gigante che usa solo la forza dei muscoli. La testa e il cuore dove li abbiamo lasciati?”

Quante dipendenze si possono avere nell’arco di un’esistenza? Non ne esiste un numero preciso, tantomeno sono di un’unica tipologia. 

Paola, per esempio, ha una dipendenza dai cannabinoidi. Una dal cortisone. E un’altra dalla musica. Non ne è consapevole in un primo tempo: utilizza le canne per rilassarsi insieme al marito, quando la figlia piccola è a dormire, mentre usa il cortisone per tenere a bada la forte asma. Non sa che la loro combinazione può portarla ad avere alcune psicosi. 

La musica, poi, è la chiave per estraniarsi ancor più da un reale certe volte noioso, troppo spesso opprimente. Non crede di fare niente di male, è solo un metodo per distendersi, pensa mentre si accende uno spinello ascoltando i suoi cd preferiti.

Solo quando la musica inizia a trasformarsi in rappresentazione mentale, quando le voci si fanno messaggio per i suoi pensieri più cupi, allora Paola inizia a rendersi conto che qualcosa non va. 

Quel che in un primo tempo era visto come un passatempo, un divertimento, adesso le appare come la causa di un’ossessione: la voce le parla, la voce la comanda e rischia di mandare in frantumi tutta la sua vita. 

La allontanano dal marito André e la portano persino in città distanti, dietro promesse mai esaudite, sulla scia di minacce neppure velate. Sceglie così di farsi ricoverare, di andare a fondo per comprendere meglio i propri limiti e la causa delle proprie paure. Non è un percorso facile, lo sa benissimo, è mettersi a nudo e provare ad accettare ciò che vede. Cosa ne esce fuori? La vera Paola. 

Saper riconoscere i problemi, accoglierli, vedere il perimetro del dolore masticato ogni giorno – sopratutto quello autoinflitto – è l’unica strada possibile per imparare a educarsi. Questi sono i cammini, gli insegnamenti più importanti: attraverso la sofferenza e la consapevolezza si può riuscire a tornare alla vita, a saper stringere le parti migliori e lasciar defluire quello che non serve. Quello che si trasforma in ostacolo per raggiungere la felicità.

Recensione di “Il paese dalle porte di mattone” di Giulia Morgani

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Il paese dalle porte di mattone” di Giulia Morgani  in collaborazione con casa editrice

EditoreHarperCollins Italia
Copertina flessibile 352 pagine
Data di pubblicazione 14 maggio 2020

Per chi ama le atmosfere di mistero, in questo racconto troverà pure, superstizione, credenze popolari, suspense. Mistero veramente fitto che andrà a stimolare la nostra curiosità al pari di quella del protagonista Giacomo. 

Venendo alla trama: è da poco finita la guerra e Giacomo viene promosso a capo stazione di un piccolo paesino Centounoscale Scalo. 

Ci andrà pieno di energia positiva e di speranza di essere accolto da abitanti gioviali, resterà deluso immediatamente, perché troverà un ambiente ostile, dove la gente (poca…) cercherà di farlo andare via dicendo che in quel paese non c’è posto per nessun estraneo.

Che dire dei proprietari della casa dove andrà ad abitare? Se possibile saranno le persone ancora più strane e chiuse in se stesse e che chiaramente nascondono qualcosa! 

Giacomo farà conoscenza con Roberto che sembra essere l’unico bambino del paese! Com’è possibile? Dove saranno gli altri bimbi? Roberto è un bambino particolare già alla sua giovane età ha i capelli tutti grigi…! 

Tutto ciò stimolerà la curiosità di Giacomo che comincerà a fare domande alle pochissime persone che incontrerà per strada. Con quest’ultime e i ricordi interiori di qualche abitante, pian piano si farà strada in lui e in noi lettori la curiosità e pure una certa consapevolezza che è il paese deve essere successo qualcosa di terribile, spaventoso, che gli abitanti non amano assolutamente ricordare. 

Giacomo si sente coinvolto e cercherà di far uscire allo scoperto gli scheletri e i segreti che tengono bloccato un intero paese… ci riuscirà? Non ci resta che leggerlo. 

4,25/5 ⭐⭐⭐⭐