Recensione di “Nuvole al tramonto” di Domenico Corna 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Nuvole al tramonto” di Domenico Corna in COLLABORAZIONE con autore

EditoreRobin
Data di pubblicazione 20 aprile 2021
Copertina flessibile236 pagine

Leggere il romanzo Di Domenico Corna è stato come avere la sensazione di vivere un’avventura magica e particolare. 

Piena di sfumature di mille colori, esattamente come un cielo durante il tramonto. Citando appunto la bellissima e poetica copertina di questo romanzo.

Vivremo e ci perderemo nella vita di Martina, siccome la vita reale attorno a lei è tutt’altro che piacevole. Per sfuggire al dolore che prova, si rifugerà in un suo mondo fantastico, grazie al dono che ancora poche persone possiedono al giorno d’oggi: quello dell’immaginazione. 

La giovane protagonista, come spesso succede nella società, non è stata accettata per la sua “diversità”, anche se preferirei dire, per il suo essere speciale nei confronti delle comuni persone normali.

Grazie alla sua fantasia, le si aprirà davanti un mondo parallelo, che avrà inizio solamente quando si ritroverà rinchiusa e in punizione, per chi purtroppo, continua a non volerla accettare o dargli ascolto.

In quel nuovo luogo, sarà finalmente libera di essere se stessa. Avrà come amiche delle soffici e tenere nuvolette, dove le sussurrano parole e gli raccontano curiose storie. 

Grazie a questa amicizia, capirà che in quel mondo, manca ancora qualcosa d’importante ed essenziale. 

Essendo lei l’artefice di tutto, darà vita al piccolo Edi e sua mamma Ginetta. Due figure che diverranno presenze costanti nella sua infanzia.

Vari e suggestivi, saranno anche i paesaggi che faranno da sfondo: da quello invernale, dove la neve cade lentamente, quasi come per magia, a quello autunnale, dove le foglie hanno vari colori e dimensioni.

Martina ha un animo sensibile, emozionandosi per ogni sfumatura della vita, tanto da causarle dolore e tentare l’impedimento di certe vicende, lasciandola ancora di più confusa e disorientata.

Percorreremo il suo viaggio e la crescita, attraverso l’infanzia fino al raggiungimento dell’età adulta, dove dovrà imparare a comprendere i suoi vuoti di memoria, a ciò che si nasconde dietro un’ipotetica e oscura malattia. Tra le difficoltà di doversi lasciare quel mondo immaginario alle spalle, al dover affrontare la vita reale, nuda e cruda, di tutti i giorni.

Il romanzo di Domenico non è dunque classificabile con semplicità, avendo mixato insieme: romanticismo, fantasy, fantascienza, dramma, poesia, introspettiva e filosofia. 

Però ci permette di riflettere su quanto sia sottile il confine tra fantasia e pazzia e quanto posso salvarci o distruggerci allo stesso tempo.

Riuscirà la nostra protagonista a dare una risposta a tutti i suoi perché? Superare le incomprensioni tra i suoi genitori? 

A compiere le scelte giuste nella propria vita? Affrontare e vincere le sue paure più profonde?

Leggete questa piccola perla di Corna e lo scoprirete.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Il diario del giorno dopo. Il futuro fa paura se lo conosci” di Paola Barbato

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Recensione di “Il diario del giorno dopo. Il futuro fa paura se lo conosci” di Paola Barbato

EditorePiemme 
Data di pubblicazione 20 ottobre 2020
Copertina rigida 128 pagine

“Caro diario, mi chiamo Saddie Matters. E sono invisibile.”

Saddie si sente trasparente e sogna un briciolo di popolarità. Un giorno, nel suo diario, trova una frase che non ricorda di avere scritto, e così la sera dopo. E quella dopo ancora. 

Seguendo i misteriosi suggerimenti, ottiene la vita che agognava. Ma presto le richieste del diario si fanno sinistre e crudeli. E opporsi sembra impossibile.

Un romanzo illustrato, racchiude molti temi importanti come il bullismo e l’emarginazione. 

Secondo me è adatto a ragazzi almeno di 11-12 anni. 

Se letto con consapevolezza trasmette un messaggio di autostima e fiducia in se stessi. 

Se si hanno degli amici vicino tutto diventa più facile. 

Consigliato anche agli adulti per capire il complesso mondo degli adolescenti. 

5/5 🎃🎃🎃🎃🎃

Recensione di “Grace Yard. In carne, ossa e mummie” di Francesco Muzzopappa

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Recensione di “Grace Yard. In carne, ossa e mummie” di Francesco Muzzopappa in collaborazione con casa editrice e autore

EditoreDe Agostini 
Data di pubblicazione ‎20 ottobre 2020
Copertina rigida‎189 pagine

Scegli il percorso, evita I tranelli, risolvi i misteri. Il libro gioco pazzo scritto da Francesco Muzzopappa e illustrato da Fraffrog. 

I librigame, sono dei libri che in un dato momento della storia permettono al lettore di scegliere come proseguire, selezionando un paragrafo rispetto ad un altro.

La lettura del libro, quindi, non sarà lineare con l’incrementare delle pagine, ma si dovrà andare avanti e indietro tra i differenti paragrafi (in genere numerati) per proseguire nella storia.

Io trovo che siano una delle migliori soluzioni per avvicinare i bambini alla lettura e far divertire tantissimo anche gli adulti, ve li consiglio vivamente!!!

I genitori di Grace Yard le avevano lasciato in eredità una bellissima casa dal tetto viola in Via del Cimitero 1. Abitare accanto a un camposanto ha i suoi prevedibili lati negativi, tipo che tutti i tuoi vicini sono morti. Ma ha anche una serie di lati positivi, come poter ascoltare musica a tutto volume o poterti non lavare i capelli per giorni interi. Nelle sue allegre giornate tombali, Grace Yard non aveva previsto che all’improvviso sarebbe precipitata in una botola. E non avrebbe immaginato di ritrovandosi faccia a faccia con il leggendario Professor?, esperto di meccatronica, collezionista di cimeli inutili e inventore da strapazzo. Ma il Professor? ha bisogno di Grace Yard. E Grace Yard ha bisogno di te. Preparatevi a tuffarvi in questo romanzo-gioco folle e senza regole, tra mummie, teschi, serpenti gentili, storie d’amore e di morte e scheletri senza armadio. Riuscirete ad arrivare sano e salvo alla fine del libro o la tua avventura finirà a pagina 1, in Via del Cimitero 1?

Io personalmente l’ho letto più volte (morivo sempre… 😂😂😂😂) e mi sono divertita tantissimo. 

(Lettura sconsigliata agli amanti di orsetti pucciosi). 

Un libro Game pazzesco, divertente e spassoso 😂 

5/5 🎃🎃🎃🎃🎃

Recensione di “Rimani Immobile: Jocelyn Rush vol. 1” di Lisa Regan

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Rimani Immobile: Jocelyn Rush vol. 1” di Lisa Regan in collaborazione eBook con casa editrice

EditoreHope Edizioni
Lunghezza del libro 400 pagine
Data di pubblicazione 28 maggio 2020

Cari amici lettori oggi vi parlo della mia ultima lettura un thriller con la T maiuscola, è veramente un thriller che vi farà rimanere incollati al libro dalla prima all’ultima pagina, c’è un modo di esporre i fatti nella nostra Lisa che porterà ad un crescendo di suspense e ci riempirà pure di curiosità…!

Ci farà intraprendere una caccia al colpevole nascosto dietro ad un passamontagna nero. Veniamo alla trama: la protagonista principale Jocelyn Rush agente di polizia in un distretto di Philadelphia si trova al pronto soccorso per una lotta intrapresa con un malvivente che le ha rubato la macchina lasciata incustodita per pochi attimi con dentro la figlioletta di tre anni che dormiva nel seggiolino. Jocelyn riesce a recuperare la figlia e nel pestaggio che riserva al colpevole si ferisce a un polso.

Al pronto soccorso farà un incontro con Anita una giovane donna che è stata stuprata e crocifissa. La donna è pure una vecchia conoscenza di Jocelyn, in quanto faceva la prostituta e durante le retate Jocelyn l’aveva già incrociata, ora però si è riabilitata non girava più nell’ambiente delle prostitute.

In Jocelyn scatta immediatamente la poliziotta che c’è in lei e cerca di far parlare la donna per capire chi ha potuto fare una nefandezza simile! Anita è più che spaventata! Tanto da non voler parlare con nessuno, lo farà successivamente, accetterà di parlare e dire tutto quello che sa ma esclusivamente a Jocelyn. Anita è stata sequestrata da due persone di colore e con la descrizione fatta a Jocelyn quest’ultima riuscirà a catturare i due colpevoli abbastanza velocemente in quanto pregiudicati ma c’è un ma…! 

Una terza persona l’ha crocefissa, di questo non riuscirà a dire nulla se non che si tratta sicuramente di un bianco lo può dire solo dalle mani che rimangono scoperte in quanto indossa un passamontagna. Il vero nome non viene mai detto dai compari se no un soprannome “Face”. 

Durante le indagini Jocelyn aiutata dal collega e amico Kevin scoprirà che non è il primo caso di stupro con crocifissione eseguito dei due malviventi di colore assieme a “Face” ma i due non parleranno mai! Non riveleranno mai il nome del terzo uomo. 

Jocelyn vorrebbe portare a termine il caso ma non è competenza sua ma dell’unità vittime speciali. Si troverà comunque a collaborare con il collega e ci sarà pure un lieve risvolto Romance. 

C’è veramente di che star incollati al libro, la suspense è incalzante la nostra Jocelyn si troverà veramente molto coinvolta in questo caso anche perché verrà colpita da vicino dagli stupratori la storia presente andrà a  intersecarsi con il vissuto di Jocelyn che in gioventù ha avuto grossi problemi con la sua famiglia e di questo fatto ne mantiene ancora un problema con la gestione della rabbia. Durante la narrazione noi lettori avremo la sensazione di essere vicini a scoprire chi si nasconde dietro il nome di “Face” ci sembrerà di capire… O forse no? 

Non ci resta che leggerlo, per gli amanti del thriller lo consiglio caldamente è scritto molto bene a mio parere ed è il primo di una serie! 

Io personalmente sto aspettando il secondo credo che lo farete anche voi. 

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “La casa delle cose celate” di Valentina Morpurgo 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “La casa delle cose celate” di Valentina Morpurgo in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione 18 agosto 2021
Copertina rigida‎332 pagine

“In quel preciso istante ebbe la certezza di aver “dimenticato“ la sua infanzia. Era più che probabile che il suo cervello avesse oscurato tutto ciò che avrebbe potuto portarla alla follia. Aveva praticamente deciso al posto suo, usando una sorta di tenda, in modo da oscurare la luce degli eventi per sempre. Avrebbe potuto passare anni chiusa in quella stanza senza finestre e dimenticare l’esistenza del sole, ma il suo inconscio, ricordando le tracce tangibili della prima volta che lo aveva visto brillare, sarebbe riuscito a trovare il modo per farglielo sapere. Ciò che stava cercando era già dentro di lei.”

Ho conosciuto Valentina nel febbraio del 2019 e a legarci un filo strettissimo essendo conterranee (tutte e due nate a Venezia), una liaison rafforzata dai luoghi in cui sono ambientati i suoi scritti. 

Valentina l’ho apprezzata moltissimo con il suo primo romanzo, fortissimo, lacerante bellissimo nella sua drammaticità. La penna della Morpurgo entra nell’anima.

Quindi premetto che questo romanzo aveva già grandi aspettative per me, conoscendo Valentina e il suo esordio con “La porta socchiusa”. 

Ma veniamo alla trama di “La casa delle cose celate”:

Di una madre dovresti ricordare il profumo, gli abbracci, il sorriso. Da una madre ti aspetti la sicurezza di una guida forte. Di mamma ce n’è una sola. Morgana ama osservare lo scorrere del mondo, che fluisce insieme alla sua fantasia. Ha una sensibilità spiccata, eppure dentro di sé macera un passato che non riesce a portare a galla. Affinché i ricordi non la facciano più soffrire, aveva deciso di seppellirli, di lasciarli andare in balìa del tempo e della vita. Eppure certi incubi sono ricorrenti, certe ansie asfissianti. Morgana decide così di sottoporsi a delle sedute di ipnosi regressiva per riappropriarsi di quella vita passata che ha allontanato e che è rimasta sepolta nel suo cuore e nella sua memoria. Queste sedute la aiuteranno a comprendere meglio se stessa e gli altri, ad accettare l’amore, ma soprattutto a trovare la forza di mettere insieme i tasselli mancanti di quel gigantesco puzzle chiamato vita e fare fronte a verità in cui non avrebbe mai pensato di imbattersi.

Continui e curiosi flashback che lasciano il lettore incollato, Morgana personaggio creato perfettamente e molto interessante. 

È bellissimo scoprire piano piano tutti i tasselli della sua vita, a partire da quando era bambina a oggi. 

La prefazione è meravigliosa e ci fa capire tante cose…

“Morgana è il faro di cui ho bisogno per non perdere la rotta, per sopravvivere nel deserto, aspettando che mia figlia diventi più grande e più forte e mentalmente. Morgana è la forza che mi serve per resistere accanto a quella donna che un tempo pensavo di amare. Morgana è la dolce leggerezza che ora pulsa nelle mie vene e che non voglio perdere.”

Questo è un romanzo che contiene parecchi generi al suo interno troviamo il romance,  troviamo il chick-lit, troviamo anche il giallo, quindi io lo consiglio veramente tanto perché è per tutti i gusti, un mix veramente esplosivo. E il finale è degno di un giallo alla Agatha Christie!

È un romanzo composto da tante voci, e Morgana fa da collante a tutti personaggi, ognuno a combattere la propria battaglia, ognuno a lottare contro sentimenti oscuri e abissali, che è difficile comprendere appieno. 

“Sua mamma si era sempre distinta per essere un genitore modello, in mezzo alla gente, una donna invidiatissima. Eppure c’era qualcosa di perverso e malefico in lei, qualcosa che nessuno al mondo avrebbe mai sospettato. Era qualcosa che Morgana percepiva a pelle ma a cui non aveva mai dato peso. Forse sua nonna sentiva le stesse vibrazioni perché, nonostante l’avesse accolta come una figlia, non le era mai andata a genio anche se non si era mai permessa di dire nulla contro.”

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Gli eletti” di Jeffery Deaver

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Gli eletti” di Jeffery Deaver inCOLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreRizzoli 
Data di pubblicazione 7 luglio 2020
Copertina flessibile496 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

siamo al secondo volume della trilogia dedicata a Colter Shaw, un personaggio creato da Deaver, che è impossibile non amare. 

Così diverso da Lincoln Rhyme, per chi lo ingaggia rappresenta un’ottima alternativa alla polizia, ma ti devi fidare dell’uomo, uno allergico alle burocrazie e capace di sovvertire le regole del buon senso.

Ma veniamo alla trama di questo thriller ricco di azione, consigliato a tutti gli amanti del noir e hard boiled: 

“C’è stata una vittima, un ragazzo che Colter doveva riportare a casa e che aveva inseguito fino alla zona selvaggia nel nord dello Stato di Washington. Qui, al riparo tra le valli delle Montagne Rocciose, ha sede la Fondazione Osiride, che promette felicità a chi ha sofferto. Farsi accettare al suo interno riesce facile a Colter perché, in fondo, è vero: anche lui ha un segreto che non lo fa dormire, un ricordo che brucia. Ma ben presto scopre che, una volta entrati nella schiera degli eletti di Osiride, è quasi impossibile uscirne. O almeno, uscirne vivi.”

“E adesso vi rivelerò il segreto del Percorso. Il punto centrale è proprio questo. L’immortalità. Il nostro slogan: Passato, Presente, Futuro. 

Il Passato: le vite che ci siamo lasciati alle spalle. Il Presente: oggi. Il Futuro: le vite che ci aspettano. Il Percorso vi insegnerà a vivere…”

Travolgente come sempre. Scorre come un fiume in piena. 

Consigliato!!!

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Come le foglie rosse d’autunno” di Letizia Falzone

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Come le foglie rosse d’autunno” di Letizia Falzone in collaborazione con autrice

Editore‎Rossini (Rende) 
Data di pubblicazione 11 febbraio 2020
Copertina flessibile ‎300 pagine 

Condivido con voi la mia ultima lettura, devo subito dire che questo romanzo rosa mi ha fatto emozionare tanto!! Ma proprio tanto! 

Non è il solito romance, ma è uno spaccato di vita descritto egregiamente dalla nostra Letiziea Falzone che vi condurrà a dividere con i protagonisti tante emozioni forti, mi ripeto ma a me è questo l’effetto che ha fatto cioè essere completamente immersa con i protagonisti nelle vicissitudini della vita e nel susseguirsi di quegli eventi che potrebbero appartenere ad ognuno di noi. 

La scrittura è così realistica e fluida che difficilmente potrete non immergervi totalmente!

Veniamo alla trama: la protagonista principale è Elena che dopo otto anni di vedovanza decide di sposare Cristiano un amico che da sempre è innamorato di lei e che ha aspettato che i tempi fossero maturi per chiedere a Elena di sposarlo. Elena ha quattro figli che saranno i coprotagonisti del romanzo, quattro figli e quattro situazioni.

Elena attraverserà tante vicissitudini con questi figli fino a domandarsi: dove avrò sbagliato? 

La vita le farà provare il dolore attraverso gli errori che compiranno i figli e la gioia poi con il loro riscatto la loro realizzazione.

Elena, donna molto bella e molto forte, avrà cedimenti momentanei ma con l’aiuto di Cristiano, con l’amore e il sostegno che le darà nelle traversie sempre si rialzerà! 

Ci sarà pure un accadimento talmente inaspettato per noi lettori che riguarderà anche la storia di Elena e Cristiano come coppia che vi farà palpitare… 

Perché leggere questo libro? Per emozionarsi!! E dico davvero! Per vivere assieme ai protagonisti le loro storie e capire semmai ne avessimo ancora bisogno che non si deve mollare mai! 

Dopo il buio ci sarà sempre un nuovo giorno a portare la sua luce nelle nostre vite. 

Lo consiglio caldamente!

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “L’isola di Heta. Fuoco amico” di Sandra Moretti

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Recensione di “L’isola di Heta. Fuoco amico” di Sandra Moretti in COLLABORAZIONE con autrice

EditoreTabula Fati
Data di pubblicazione 26 gennaio 2021
Copertina flessibile200 pagine

“Sappiamo quello che desideri, il tuo cuore ce l’ha mostrato prima delle tue parole. Ma non si può invertire l’ordine delle cose. Ciò che arriva alla luce è della luce, ciò che va nelle tenebre resta alle tenebre. È così dall’inizio dei tempi e così deve rimanere.”

Nel Terzo volume della saga di: “L’isola di Heta” di Sandra Moretti, le aspettative rimangono alte e le promesse di un altro buon libro, rimangono confermate. 

Ritroveremo alcuni personaggi già conosciuti in precedenza, ben delineati e caratterizzati. Soprattutto: Thea. Scomparsa momentaneamente per alcuni eventi e situazioni, di cui eviterò di farvi un ripasso generale, per allontanare gli spoiler, ai futuri nuovi lettori.

Il precedente volume (per chi ha letto questa saga) si sa, ci ha lasciati con un colpo di scena particolare e ritrovarci di nuovo immersi nel mondo di Heta, questa volta avrà un sapore diverso, quasi intenso.

Proprio come un caffè ☕️!!!

La vita in quel luogo è diventata frenetica e la lotta tra il bene e il male, continua a serpeggiare sui protagonisti, i quali ormai, sono temprati nell’affrontare sfide sempre più difficili.

Dalla seconda metà del libro, la storia aumenta di ritmo, diventando ancora più emozionante e profonda. Non a caso, lo scoppio della guerra ha fatto diventare il clima ancora più teso, provocando certi tipi di reazioni nei personaggi. 

Oltre alle difficoltà, unite alle riflessioni e consapevolezza, di ciò che comporta essere dei combattenti e il duro lavoro che si nasconde alle spalle.

Come poter imparare a fidarsi di qualcuno, in un mondo caotico come quello di Heta?

Come si può raggiungere la tanto amata e ambita libertà?

Beh, suppongo lo scopriremo nell’ultimo volume!

La Moretti ha uno stile di scrittura talmente avvincente e curato, oltre al suo studio mirato nella costruzione di eventi nel romanzo, che merita di essere letta solo per questo.

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Gli eredi” di Wulf Dorn

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Recensione di “Gli eredi” di Wulf Dorn letto con GDL #BookloversBookClubGDL 

EditoreTEA 
Data di pubblicazione 28 giugno 2018
Copertina flessibile312 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

io adoro 🥰 Dorn… ma purtroppo questo è il primo libro che leggo suo a non convincermi per nulla!

La vicenda principale di questo romanzo è inventata, così come pure i luoghi e i personaggi che incontreremo di seguito. Per quanto riguarda gli intermezzi, mi piacerebbe poter dire che si tratta di pura invenzione, invece in ciascuna di queste scene c’è un fondo di verità; si basano su avvenimenti successi nel corso dell’anno in cui ho scritto il romanzo. Una delle esperienze più importanti che ho fatto nella mia vita di lettore e autore di storie oscure è che la realtà è sempre molto più agghiacciante di qualsiasi invenzione. 

Ma veniamo alla trama:

«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale, Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti del lato oscuro della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; nell’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da non riuscire quasi a smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.

Sinceramente io amo la versione di Dorn de “La psichiatra” quando tinge i suoi romanzi di un thriller psicologico pazzesco invece questo si preannuncia e si rivela un thriller paranormale forse troppo paranormale e avrei voluto più spiegazioni soprattutto nel finale molto frettoloso. 

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

3/5 ☕️☕️☕️

INTERVISTA a Francesca Osseni di Tantilibriecaffe 

INTERVISTA a Francesca Osseni di Tantilibriecaffe 

 ✔️ Buongiorno Francesca, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Insegno italiano agli studenti stranieri da cinque anni. Amo stare a contatto con culture diverse; ogni giorno mi regala la possibilità di stupirmi di qualcosa.

Collaboro inoltre come redattrice editoriale con una casa editrice che si occupa di guide turistiche.

Queste due occupazioni rispecchiano quelli che sono i miei effettivi interessi: le storie e i viaggi.

✔️ Parliamo del tuo libro “Mumble Mumble”.  Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Mumble Mumble… è un diario. Il protagonista scrive per cercare di ordinare i pensieri in modo da dirigere consapevolmente le proprie azioni. Scrive per ascoltarsi; difatti non si tratta tanto di un diario che riporta avvenimenti quotidiani, quanto piuttosto le emozioni provate in determinate circostanze. Si tratta di un’opera autentica e sincera.

L’idea di pubblicare è quindi nata successivamente alla stesura del testo; a inizio pandemia l’esigenza di aiutare il prossimo si è fatta automaticamente sentire per cui la pubblicazione parte da una spinta fondata sul coraggio; perché si sa, non è mai così facile esporsi apertamente, sopratutto nelle proprie debolezze.  

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La casa editrice Gruppo Albatros Il Filo ha preso in carico l’opera per cui oltre a revisionarla, ha seguito tutti i processi che portano una casa editrice a trasformare un testo in un libro. La pubblicazione da parte di una casa editrice mette in gioco un team di professionisti che collaborano per la creazione di un’opera che assume un valore aggiunto rispetto al fenomeno dell’autopubblicazione.

La copertina invece è stata realizzata dalla mia amica e artista Rame13.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!

L’età del protagonista scorre dai 27 ai 30 anni. Una fase di vita in cui il processo di costruzione della propria identità si afferma piano piano ma anche drasticamente. È una fase di svolta in cui l’individuo davanti al processo evolutivo si trova ad ascoltare il cambiamento interiore con coraggio ma anche afflizione.

Mumble Mumble… parla di sentimenti e stati d’animo per cui in realtà, dato che l’uomo è soprattutto guidato da questi e dato che questi si ripresentano svariate volte nella vita, il testo si rivolge a un pubblico vario ma attento. Non si tratta difatti di un testo da ombrellone.

✔️ Cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

L’importanza di ascoltarsi. Spesso non concediamo a noi stessi il tempo di riflettere, di “sentire” il nostro stato emotivo. È invece un esercizio urgente poiché le azioni sono guidate dai pensieri e credo proprio che alla società di oggi manchi effettivamente un’educazione al sentimento.

Il cambiamento è un processo naturale che appartiene all’uomo, alla società, al pianeta terra, al globo. L’essere umano a volte ne è spaventato e reagisce con diffidenza, disinteresse o codardia per mancanza di coraggio; oppure reagisce andandogli in contro troppo velocemente, bruciando le tappe.

Il processo evolutivo va ascoltato e guidato consapevolmente in modo da poter essere padroni delle proprie scelte, in modo da essere liberi. È in questo che consiste l’educazione al sentimento: nel fermarsi ad ascoltare il proprio cuore e nell’educarlo attraverso il pensiero. Io provo a farlo attraverso la scrittura.

In tal modo sarà possibile agire e stare nel mondo in armonia.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione è molto importante; specialmente oggi dove grazie ai social sono in molti che hanno ricevuto la possibilità di farsi conoscere. Io mi sono lasciata soprattutto guidare dalla mano degli esperti in promozione della casa editrice – interviste scritte, televisive e dirette Facebook – ma, nel mio piccolo, ho provato a fare qualcosa anche io. Ho personalmente scritto alle librerie presentando il mio libro; in alcune sono andata di persona. Ho studiato il potenziale di Instagram perfezionando un po’ quello che era il mio inutilizzato profilo, scoprendo anche che è uno strumento creativo e divertente. Ho organizzato presentazioni entrando in contatto con le realtà culturali della mia città.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sto lavorando su altri due progetti. Il primo segue l’onda di Mumble Mumble… per cui si tratta sempre di un testo basato sull’ascolto interiore; l’altro invece si fonda sull’ascolto di voci altre e credo proprio che si trasformerà in una raccolta.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?

Perché potrebbe darvi l’opportunità di conoscere un punto di vista diverso; quello della figlia, della fidanzata, dell’amica, della lavoratrice dipendente, della ragazza sicura e di quella incerta e impaurita. Oppure potrebbe farvi tornare alla mente una fase della vostra vita e trarre degli insegnamenti. Oppure potrebbe farvi sentire completamente in disaccordo; in tal modo avrete comunque concesso a voi stessi l’opportunità di riflettere. Potrebbe anche esservi d’aiuto nell’affrontare una situazione attuale.

Comunque sia, quel che mi auguro davvero è che possa invogliare ad ascoltare il proprio cuore con onestà e coraggio.