Recensione di “UNA VOCE PARTICOLARE” di STEFANIA CENCI

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “UNA VOCE PARTICOLARE” di STEFANIA CENCI in collaborazione con autrice

EditoreLupi Editore
Data di pubblicazione 27 luglio 2021
Copertina flessibile 153 pagine

“Siamo in un mondo ricco di informazioni scientifiche e abbiamo la tecnologia che fino a pochi decenni fa potevamo solo sognarla. Ma a livello spirituale siamo rimasti dei trogloditi. Siamo come un enorme gigante che usa solo la forza dei muscoli. La testa e il cuore dove li abbiamo lasciati?”

Questa autobiografia, cari amici lettori, vi lascerà tanto dentro di voi dopo averla letta. 

Paola, la protagonista del romanzo, narra la storia con sincerità e senza schemi, la storia di una dipendenza e di una ossessione. 

Parlare delle proprie fragilità e dipendenze credo sia una delle cose più difficili da fare, ma la Cenci lo fa con una narrazione veramente sciolta e toccante. 

Un messaggio importantissimo questo libro ci racconta: saper riconoscere i problemi, accoglierli, vedere il perimetro del dolore masticato ogni giorno – sopratutto quello autoinflitto – è l’unica strada possibile per imparare a educarsi. 

Questo romanzo autobiografico è dedicato al marito dell’autrice e alla figlia. 

È un viaggio dentro un tunnel nel quale sembra che la luce non di veda mai. È la storia di Paola e di Andrè, suo marito e di sua figlia Sofia. 

“Per Paola il matrimonio era iniziato appena lo vide per la prima volta in quella foto di gruppo che qualcuno aveva scattato in un parco acquatico. Quando lo conobbe veramente, ebbe la conferma di appartenergli. Era bellissimo e molto simpatico e la conquistò con la sua spontaneità: non si vergognava di svelarsi interessato.”

Paola ha tante debolezze, una dal cortisone, un’altra dalla musica. Non ne è consapevole in un primo tempo: utilizza le canne per rilassarsi insieme al marito, quando la figlia piccola è a dormire, mentre usa il cortisone per tenere a bada la forte asma. Non sa che la loro combinazione può portarla ad avere alcune psicosi. La musica, poi, è la chiave per estraniarsi ancor più da un reale certe volte noioso, troppo spesso opprimente. Non crede di fare niente di male, è solo un metodo per distendersi, pensa mentre si accende uno spinello ascoltando i suoi cd preferiti.

Solo quando la musica inizia a trasformarsi in rappresentazione mentale, quando le voci si fanno messaggio per i suoi pensieri più cupi, allora Paola inizia a rendersi conto che qualcosa non va. Quel che in un primo tempo era visto come un passatempo, un divertimento, adesso le appare come la causa di un’ossessione: la voce le parla, la voce la comanda e rischia di mandare in frantumi tutta la sua vita. La allontanano dal marito André e la portano persino in città distanti, dietro promesse mai esaudite, sulla scia di minacce neppure velate. Sceglie così di farsi ricoverare, di andare a fondo per comprendere meglio i propri limiti e la causa delle proprie paure. Non è un percorso facile, lo sa benissimo, è mettersi a nudo e provare ad accettare ciò che vede. 

Cosa ne esce fuori? La vera Paola. 

Questi sono i cammini, gli insegnamenti più importanti: attraverso la sofferenza e la consapevolezza si può riuscire a tornare alla vita, a saper stringere le parti migliori e lasciar defluire quello che non serve. Quello che si trasforma in ostacolo per raggiungere la felicità.

Resta il fatto che ancora oggi nel 2021 l’argomento delle dipendenze rimane sempre molto difficile da trattare, quasi un tabù. 

Ma il risvolto positivo è che le dipendenze quasi sempre modificano il corso della vita e se superate ci rendono più forti di prima. 

Scrittura asciutta e pulita, senza refusi. Assolutamente consigliato!!

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “VIVI DI SOGNI” di Cinzia Perrone

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “VIVI DI SOGNI” di Cinzia Perrone in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione17 giugno 2020
Copertina flessibile 180 pagine

Vivi di Sogni, dopo una bellissima introduzione di Marco Torcoletti, ci mostrerà la storia di Luca.

Un dodicenne che cerca di sopravvivere ai ritmi frenetici della vita, con tutte le difficoltà del caso, tra cui, quelle famigliari e affettive.

Luca, ha fortunatamente un padre premuroso, che si è sempre preso cura di lui, combattendo la perdita prematura della moglie e la disapprovazione dei suoceri, fino al rinnegamento del nipote. 

Per poter permettere ad entrambi, una vita economicamente adeguata, il padre sarà costretto a dedicare molto tempo al lavoro, più di quanto vorrebbe, trascurando quindi il figlio.

Luca si ritroverà solo per la maggior parte del tempo, nonostante Teresa, la loro vicina di casa, ha accettato di prendersi cura di lui, per aiutare il padre Eduardo, negli istanti in cui si trova a lavoro. 

Spinta dall’affetto che prova nei confronti, di quei due poveri uomini restati soli e per il desiderio di sentirsi di nuovo madre, dopo la sciagura che si è abbattuta sulla sua famiglia e sul figlio.

L’altra presenza importante per il ragazzo sarà quella del cugino Pietro, figlio del cognato e unici famigliari con cui il padre ha mantenuto solidi rapporti. Da lì, la scelta di andare a vivere vicino a loro.

Tra Luca e Pietro, ci sono sempre stati litigi e incomprensioni, soprattutto a livello scolastico e nella vita quotidiana, eppure, non smetteranno di aiutarsi e sostenersi per tutta l’arco narrativo.

Il nostro giovane protagonista esprimerà anche il disagio di non avere amici con cui passare le sue giornate, aumentando il suo malessere e la solitudine. 

Però, lo ritroveremo intenzionato a dedicare tutte le sue energie, sulla scelta del proprio futuro, dato gli ottimi risultati e voti. 

Tanto da portare il cugino a chiedergli aiuto, per aumentare il suo rendimento scolastico, siccome annebbiato dall’amore per il calcio e ottenere l’approvazione, oltre al consenso del padre, per continuare a giocare.

“I sogni appartengono solo a chi li porta nel cuore e li coltiva, come si fa con una piantina che si cerca con tutte le forze di tenere in vita e di alimentare.”

L’autrice in questa sua delicata storia, ci mostrerà varie dinamiche e spunti di riflessione psicologici. 

Il principale che spicca è quello di Luca, ovvero, il complicato percorso verso l’età adulta, negli anni cruciali dell’adolescenza. 

Anche gli altri personaggi, dovranno imparare a gestire il loro essere all’interno del mondo e trovare le risposte ai dubbi che li tormentano, combattendo le proprie paure e le difficoltà della vita.

3,5/5 ☕️☕️☕️

Recensione di “Un’amica particolare” di E. G. Scott 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Un’amica particolare” di E. G. Scott in collaborazione eBook con casa editrice

EditoreSEM
Lunghezza del libro 305 pagine
Data di pubblicazione 11 marzo 2020

Cari amici lettori, mi appresto a condividere con voi la mia ultima lettura, premetto che la mia intenzione è quella di far passare a voi le mie emozioni. Ho cominciato a leggere questo libro che mi trovavo al mare primo impatto (io non capisco sarà perché sono distratta!?) c’era un prima e un dopo narrato in prima persona dai due protagonisti Paul e Rebecca che in un certo qual modo mi confondeva ma… Dopo poco entri nella trama e ti trovi un buon thriller basato pure su una storia molto articolata e veramente coinvolgente.

Veniamo alla trama i due protagonisti sono sposati da 20 anni! Sposati per amore, i due hanno un passato drammatico…  difficile evidentemente da gestire… In quanto i ricordi e le cicatrici restano…! 

In comune oltre ad un passato difficile hanno la propensione alla menzogna mentire fa parte della loro vita del menage quotidiano, apparentemente la coppia è perfetta e buon lavoro lei che lavora per un’azienda farmaceutica e un buon lavoro lui che è nel campo delle costruzioni edili. 

Il fatto che Rebecca lavori nel settore farmaceutico gli rende più facile abusare di farmaci, abuso che la porterà alla dipendenza da quest’ultimi. 

Si può ricercare anche la causa di ciò nel suo passato forse…! Si unisce a questa dipendenza anche la relazione che ha con il suo capo e questa situazione la porterà al licenziamento. 

Di questo licenziamento non farà parola con Paul continuerà a fingere di andare al lavoro. Trovatasi senza contante come conseguenza andrà in banca a prelevare dal conto cointestato con il marito. Da lì le cadrà il mondo addosso, Paul ha prelevato tutti i soldi senza dire niente! Che dovrà fare il marito di tutti quei soldi 1 milione di euro? 

Comincerà ad indagare su di lui, scoprendo così che pure lui ha un’amante, da qui un crescendo di colpi di scena! Alcuni molto forti! Il clou si raggiungerà quando un mattino due poliziotti suoneranno alla loro porta per interrogarli sulla sparizione di due donne, che guardacaso frequentano la stessa palestra di Rebecca non voglio spoilerare ma vi assicuro ci sarà tanta carne al fuoco. Da quel mattino i due coniugi si ritroveranno in un certo qual modo e si spalleggeranno l’un l’altro con la polizia perché? 

Non ci resta che leggerlo. 

Il finale è a sorpresa i due autori ci condurranno però a mettere insieme tutti i tasselli di questo puzzle veramente intricato. 

Lo consiglio!

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Scintilla” di Lidia Simonetti 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Scintilla” di Lidia Simonetti in COLLABORAZIONE con autrice

Questa è la storia di una piccola e giovane aquila di nome Scintilla. Generata dall’amore di un’aquila mortale e una fenice con il dono dell’immortalità. 

L’amore dei loro genitori è nato e sbocciato, contro ogni equilibrio che regnava nel loro mondo di Speranza, combattendo i pregiudizi e le proibizioni imposte dalla società. 

Ecco perché sulla giovane aquilotta, si riversavano contro, grandi aspettative per il futuro e il benessere del loro habitat.

“Si chiamerà Scintilla e un giorno illuminerà l’intera foresta”

Purtroppo, spesso il prezzo da pagare per le nostre scelte, si conferma più alto del normale, dovendo compiere sacrifici e rinunce, per poter raggiungere la propria felicità. 

Ed è proprio ciò che succederà a Luce, la madre di Scintilla. Per conseguire la sua storia d’amore con Omar, dovrà sottoporsi al rituale del Grande Libro e perdere la sua immortalità. 

Ciò la costringerà ad abbandonare prematuramente una figlia e il marito.

Questa perdita poterà scompiglio nella vita di Omar, tanto da dimenticarsi di dover accudire la propria figlia e la affiderà alle cure di Iano, un dolce e amorevole unicorno, che conosceva la famiglia da diversi tempi orsono.

Scintilla, con il passare dei giorni e della sua nuova vita, verrà a conoscenza di diverse informazioni, data la sua forte e immensa curiosità, da buon cucciolo che è. 

Le verrà narrata la storia dei propri antenati e svelato il compito che dovrà portare a termine, inclusi i nemici da cui dovrà tenersi alla larga e una guerra che incombe dietro l’angolo.

Con questa consapevolezza, partirà verso una nuova avventura, carica di mistero e magia, come i suoi occhi, ora diventati azzurri, grazie al potere acquisito.

Il libro dell’autrice è per la maggior parte descrittivo nella prima parte, con pochi dialoghi, dato che narra la storia di un’aquila appunto e ha preferito soffermarsi sulle ambientazioni e alla costruzione e spiegazione della trama di fondo.

Dettaglio essenziale per la buona riuscita, di un determinato genere.

Tutto cambierà però nella seconda parte, in cui il ritmo procederà con scioltezza e colpi di scena, aumentando anche la cadenza dei dialoghi tra i personaggi.

Lo stile di Lidia è fresco e lineare, privo di errori o eccessive pesantezze. Merito anche del buon lavoro di editing e della strabiliante copertina di Marco Russo, che risalta a pieno l’essenza della storia e del personaggio. 

Merita di essere letto, solo per avere tra le mani il cartaceo e poterlo esporre nella propria libreria!

Purtroppo, su questo ultimo punto, troveremo una novità, dato che il libro è stato preso nelle mani di una casa editrice, che ha appunto modificato tutto, tra cui l’illustrazione.

Nonostante ciò, se cercate un fantasy dai tratti classici, con il superamento di varie prove da parte della protagonista, l’eterna lotta tra il bene e il male e anche una dolce storia d’amore, beh, questo libro fa proprio al caso vostro!

4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Tutto quello che volevi” di Helen Monks Takhar

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Tutto quello che volevi” di Helen Monks Takhar in collaborazione con casa editrice

Editore‎‎Nord
Data di pubblicazione 4 febbraio 2021
Copertina flessibile ‎352 pagine

“Se non fossi riuscita a essere un passo avanti a te adesso, mi avresti portato via tutto quello cui tenevo.”

Un thriller tutto al femminile, estremamente psicologico e accattivante. 

Due donne. Due personalità opposte. Una rivalità. 

Katherine ama avere tutto sotto controllo. Perciò, quando le viene affiancata una nuova, esuberante assistente, si sente mancare la terra sotto i piedi. 

Non perché la consideri una minaccia al suo ruolo di caporedattore, ma perché Lily è un’incognita che turba la quiete della sua esistenza, perché è tutto ciò che lei non è. Mentre Katherine ha dovuto lottare duramente per arrivare dov’è ora, Lily è stata assunta in quanto nipote dell’editore della rivista; se Katherine ha superato i quaranta, Lily non ha ancora compiuto venticinque anni; Katherine è diretta e determinata, Lily invece è sempre premurosa, sensibile e politicamente corretta. Forse è solo il prodotto della sua generazione, eppure Katherine non può fare a meno di avvertire una nota stonata, quasi che l’estrema sollecitudine di Lily nascondesse un secondo fine. 

“Da quattro settimane, ormai, la vedo uscire sui gradini davanti a casa, ogni mattina. So a che ora va e a che ora viene. So quanto si sente debole prima di indossare la maschera quotidiana da “sto bene” per il resto del mondo, mentre si trascina alla fine della sua via e attraversa Green Lanes per arrivare alla fermata sotto il mio palazzo. So che la domenica cammina veloce lungo il vialetto di cemento del parco, come se qualcosa la inseguisse, e poi nel pomeriggio si affretta verso il pub con il compagno, come se fossero in ritardo per un appuntamento importante.”

All’inizio teme sia l’invidia per una giovane con un brillante futuro davanti a sé, mentre lei sta entrando nella parabola discendente, tuttavia a poco a poco si rende conto che i suoi sospetti sono fondati. Lily la segue come un’ombra, si presenta a riunioni cui non è stata invitata, prende decisioni senza consultare nessuno e spaccia persino per proprie le idee di Katherine. 

Inoltre inizia a essere onnipresente pure fuori dell’ufficio: Katherine la incontra «per caso» nel suo ristorante preferito, poi la sorprende a bere un drink col suo compagno. 

Come se Lily volesse sostituirla in tutto e per tutto. Come se volesse usare la sua giovinezza, la sua bellezza e il suo talento per impadronirsi di tutto ciò per cui Katherine ha combattuto. 

“Ti godrai un altro giorno su questa terra; un altro giorno sul mio posto di lavoro.andrai a casa, nel mio appartamento, ti infilerei nel letto che io e il mio compagno abbiamo scelto assieme.” 

Lo stile di scrittura è molto particolare, abbiamo i POV di Katherine e di Lily… ognuna si rivolge all’altra come in un diario dialogo ipotetico. 

Un tema importantissimo emerge da questo thriller scritto in maniera magistrale: lo scontro generazionale, i Millenial contro la generazione X. 

Un thriller pazzesco che entra nella mente dei lettori. Assolutamente consigliato. 

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Voglio fare il gentiluomo” di Massimiliano Cammarata 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Voglio fare il gentiluomo” di Massimiliano Cammarata in collaborazione con autore

Data di pubblicazione 13 aprile 2021
Copertina flessibile 256 pagine

In questo libro scopriremo la storia di Marcello, raccontata proprio da lui, il protagonista di questa avventura. Marcello è un uomo di 42 anni, sposato da otto anni e padre di un bambino di sette anni, fa il professore di arte, in una scuola media.

Fin da subito, scopriremo le sue difficoltà e il suo malcontento dovuto al lavoro che svolge. Viene denigrato costantemente dai suoi studenti, con i quali si scontra ogni giorno, tra insulti, offese e non solo. Il ruolo da insegnante comincia a stargli stretto ed è rammaricato, che gli alunni non si impegnino abbastanza e prendano la scuola e l’istruzione che offre, con disinvoltura.

A casa di questi comportamenti, gli giungerà un richiamo formale scritto, si confronterà con la vicaria e richiamato dal preside. 

Gli consiglieranno di prendere una pausa da suo lavoro, scegliendo tra malattia e aspettativa, facendolo sprofondare in un turbine di indecisioni e preoccupazioni, riguardo al suo futuro, che già non era del tutto roseo.

Marcello difatti ha problemi con la sua vita coniugale e non sa come comportarsi nel rapporto con la moglie e con il figlio. Si consulta spesso con un amico, anch’esso insegnante e sposato, alla ricerca di consigli, per quanto riguarda questi disguidi. 

Per comprendere se sia possibile aggiustare il rapporto, oppure optare per una scelta diversa.

La sua passione principale, che lo distoglie dai suoi pensieri è la pittura, in grado di renderlo felice e allo stesso tempo triste, siccome sa che non sarà in grado di farlo diventare il suo vero lavoro.

Nei ritagli di tempo, Marcello scrive recensioni gratuite per artisti e capisce di voler intraprendere questa carriera. Grazie a ciò, si metterà in contatto con una donna, che gli proporrà una nuova prospettiva di vita e di lavoro per quanto riguarda la pittura e la scrittura, da farlo indurre in tentazione.

L’autore decidendo di scrivere questo libro, in prima persona, ci fa comprendere e assaporare meglio, gli stati d’animo del protagonista e le vicende che si svolgono intorno a lui. 

Con un lessico semplice e a tratti divertente, che aiuta a ironizzare su ciò che la vita ci mette difronte. Ci fa riflettere sugli imprevisti quotidiani e le novità a cui dobbiamo sottoporci, per poter continuare a vivere, senza lasciarci sprofondare in un baratro. Perché il lato positivo è sempre dietro l’angolo, così come l’inizio di qualcosa di nuovo. Qualsiasi esso sia.

Tutto questo, accompagnato da bellissime frasi di testi di noti autori del passato, e strofe di canzoni di cantanti. 

Che dire, proprio un bel mix!

4/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “L’isola di Heta. Diversi mondi” di Sandra Moretti

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “L’isola di Heta. Diversi mondi” di Sandra Morettiin COLLABORAZIONE con autrice

EditoreTabula Fati
Data di pubblicazione 10 ottobre 2018
Copertina flessibile192 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo del secondo volume della trilogia dell’isola di Heta. 

È un romanzo, come il primo, veramente avventuroso, dalla trama veloce e ricca di avvenimenti. 

Ve ne parlo subito: 

Dal suo rientro sulla Terra tutto è cambiato nella vita di Thea. Sapere chi è stato suo padre, quale ruolo ha giocato nel rapporto con Heta la rende improvvisamente consapevole della fragilità della propria posizione, del suo legame con Nate. Qual è il suo posto? Quali le mosse che potranno portarla a svelare la verità? 

La stessa verità con cui si sta confrontando Thomas, arrestato per terrorismo ed esiliato al Confine. L’attesa che si compia il proprio destino sfianca entrambi, reclusi e controllati, sebbene in luoghi e dimensioni diverse, ma proprio quando le loro rotte sembrano tracciate, il rapimento di Thea li riporta prepotentemente a fare i conti con Heta, con la sua complessità. 

“Lasciami provare a fare la cosa giusta… saremo di nuovo liberi solo quando tutto sarà finito”. 

Nate e Thea, Thom e Sylvia, i Ribelli, Rain e Stone: i protagonisti del primo volume della saga si troveranno di fronte a nuove sfide che richiederanno un grande sforzo di volontà. Accettare il proprio destino sarà il primo passo verso la scoperta di essere solo una delle molte variabili nella lotta fra i loro due mondi.

L’unico neo, se proprio debbo trovare il pelo sull’uovo, è che a volte il cambio di POV e quindi di narrazione è difficoltoso all’inizio per il lettore che non capisce chi sta parlando. 

Per il resto, Diversi Mondi, è curato nell’editing e il packaging, molto bella la copertina. 

Nel romanzo troveremo riferimenti storici come quelli riguardanti la seconda guerra mondiale, quindi apprezzo il lavoro della Moretti nel documentarsi di accadimenti storici per poter “romanzarli”. 

4/5 ☕️☕️☕️☕️

Recensione di “Le elezioni del colpevole di  Alessio Giannullo 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Le elezioni del colpevole di  Alessio Giannullo  in collaborazione eBook con casa editrice

EditoreBookabook 
Lunghezza del libro 193 pagine
Data di pubblicazione 27 febbraio 2020

Mi approccio a condividere con voi la mia ultima lettura, oltre ai risvolti indubbiamente thriller, ho trovato parecchio altro, si mette in evidenza risvolti umani tipo l’emarginazione, la solitudine, la mancanza di amore, se vogliamo dircela tutta l’amore potrebbe cambiare il mondo …! Con l’amore forse tante cose brutte che succedono non avrebbero più motivo di esserci.

Veniamo alla trama: in una piccola isoletta del Mar Mediterraneo Porto Blu chiamata dagli abitanti “Lo Scoglio” per quanto è piccola. Qui troviamo il nostro protagonista, un emarginato dalla società, uno che vive in solitudine il suo disagio. I paesani lo evitano e a lui il fatto sembra non dispiacere, l’unico impegno che ha è far passare la giornata e cercare qualcosa da mangiare. A dire il vero un impegno fisso ce l’ha! E sono degli incontri che ha con un analista… Lo strizzacervelli come afferma lui. L’analista lo consiglierà di tenere un diario per cercare di far luce sul prima… 

Nella piccola isoletta si sta svolgendo la campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco. Si confronteranno Il Grande, sindaco uscente, contro il cosiddetto Benefattore! Soprannome dato per quello che dimostra di essere… (Dico dimostra). 

La campagna elettorale sarà tutta improntata sul Forte Spagnolo che si trova nell’isola. Il Grande vuole privatizzare, il Benefattore invece no. Io nostro protagonista seguirà il dibattito fra i due contendenti, con l’unico scopo di riuscire a mangiare al buffet offerto al pubblico partecipante. Fin qui seguiremo le imprese del protagonista, che seppur nella miserevole vita che conduce narrando in prima persona i fatti troverà pure il modo di essere ironico e farci sorridere quando annoterà sul diario le sue giornate.

Ma cosa succederà dopo il dibattito politico? Una svolta decisamente thriller… il Benefattore verrà trovato ucciso impiccato alla grande quercia. La mattina seguente il ritrovamento, il nostro protagonista verrà condotto in caserma e accusato del delitto perché la sera prima del delitto era stato ripreso dalle telecamere poste in un bar mentre litigava con il Benefattore. 

Verrà rilasciato poco dopo per il fatto che  dimostrerà di avere un alibi ritenuto di ferro.

Da qui il nostro protagonista comincerà ad indagare per conto suo, vuole capire chi ha commesso il delitto, e perché! Aiutato anche da un altro povero emarginato ritenuto pazzo dalla gente del paese in quanto dopo un infortunio accaduto egli ritiene di essere Gigi Texas Ranger. 

Dalle indagini usciranno fatti del passato, vicende tenute ben segrete in quanto illecite legate tutte tra loro. 

Il libro è molto coinvolgente! Mi sento di dire che l’autore per essere alla prima esperienza è sicuramente molto bravo. Descrive perfettamente la nostra società, affronta temi molto importanti quali il bullismo, l’emarginazione, i pregiudizi, e la violenza domestica. 

Tutto ciò noi lo coglieremo attraverso i  flashback del protagonista, infatti da lì usciranno le terribili esperienze vissute nel passato!! Il resto si capirà dalle annotazioni che fa nel suo diario. 

Il finale sarà sorprendente a dir poco ci farà sicuramente fare altre considerazioni sul fatto di quanto possa incidere nelle nostre vite la mancanza di amore, nulla avviene per caso… Lo consiglio vivamente 

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐

Recensione di “Nelle profondità del lago” di S. K. Tremayne

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Nelle profondità del lago” di S. K. Tremayne in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreGarzanti
Data di pubblicazione 15 ottobre 2020
Copertina rigida336 pagine

Un thriller che vi porterà nelle brughiere inglesi, delle atmosfere talmente suggestive e inquietanti che vi lasceranno senza fiato. 

Brughiera nebbiosa, boschi fitti e terrificanti, la descrizione è talmente dettagliata che il lettore è lì, dentro il libro, sente il fango farlo sprofondare, i rami degli alberi graffiarlo, e le radici nel terreno farlo inciampare. 

Lo stile narrativo è molto particolare, abbiamo un narratore in terza persona per i coprotagonisti e una narrazione in prima persona per la protagonista, Kath. 

Ma veniamo alla trama: 

È una gelida giornata d’inverno quando Kath si risveglia in ospedale, scampata per miracolo a un terribile incidente. Non ricorda nulla dell’accaduto e non vede l’ora di tornare a casa per riabbracciare il marito Adam e la figlia Lyla, le persone cui tiene di più al mondo. Ma non appena mette piede nella proprietà immersa nella silenziosa brughiera del Dartmoor, niente è come prima. Non c’è più traccia della tranquillità che credeva di aver trovato. Adam è distante e sfuggente; amici e conoscenti continuano a ripeterle che non si è trattato di un semplice incidente, ma di un tentato suicidio. Kath non riesce a crederci: non sarebbe mai stata capace di abbandonare la figlia, che vive del suo affetto e delle sue cure. 

“Spesso soffro di mal di testa improvvisi, così forti da farmi urlare. E come se qualcosa mi scricchiolasse dentro la testa, come le ossa che grattugiano i nervi. Come adesso. Faccio una smorfia. mentre lascio la tazza di caffè nel lavello, mi metto una mano sulla fronte, in quel punto delicato dove devo aver sbattuto sul volante, mandando in frantumi ossa e cervello e una settimana di ricordi, come una lastra in mille pezzi di ghiaccio invernale sul laghetto artificiale della brughiera.”

Eppure, anche il comportamento di Lyla, all’improvviso indecifrabile, la mette in allarme: la bambina le chiede ossessivamente «Perché l’hai fatto mamma? Non mi vuoi bene?», e dice di vedere l’ombra di un uomo nella brughiera. 

“Magari con l’amore fosse stato lo stesso, pensò mentre percorreva la strada dei morti. Magari l’amore si fosse potuto riparare, ricostruire, ristabilire. Ma quando si distrugge la fiducia, quando si distrugge una famiglia amorevole, è tutto finito, giusto? E se al posto di quell’amore si insinuasse io sospetto, persino il disprezzo, cosa accadrebbe? Dove si arriverebbe? In quale foresta oscura ci si sveglierebbe? Forse si rischierebbe di prendere un sentiero ancora più buio.”

Un uomo che le sta osservando e che assomiglia come una goccia d’acqua a Adam. Kath inizia a dubitare di tutto e di tutti, persino di sé stessa e della memoria che non smette di tradirla e di confonderla. Anche se sa bene che non può lasciarsi paralizzare dalla paura, ma deve trovare il coraggio di scoprire come sono andate davvero le cose la notte dell’incidente. Solo così potrà sperare di uscire dall’incubo in cui la sua vita si è trasformata quasi senza che lei se ne accorgesse.

Una sensazione costante di terrore, di panico, vi avvolgerà e terra incatenati alle pagine. 

E un finale che non vi aspettereste mai possibile…

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐

Recensione di “Il perfetto recupera crediti” di Ramerini Dario

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Il perfetto recupera crediti” di Ramerini Dario in COLLABORAZIONE con autore

Editore‎Lupetti
Data di pubblicazione ‎01 ottobre 2020
Copertina rigida‎270 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

oggi vi parlo di un libro particolare, che non è un romanzo come mi è solito recensire ma un saggio, un libro di approfondimento e una guida. Prima di parlarvi di questo testo però è doveroso presentarvi l’autore. 

“Dario segue da sempre il suo cuore. Dopo gli studi, affascinato dal potere dell’intenzione, cambia così più volte lavoro, diventando infine jewelry designer per esprimere tutto il suo gusto per la bellezza. 

Ma una professione nel mondo del gioiello sembra non essere ancora abbastanza per lui: Dario segue un corso dopo l’altro per impadronirsi del sapere che gli apra la porta del proprio talento. In quegli anni la Repubblica gli dedica un pezzo “montature high-tech e qualità così l’export sfida la crisi” e lui inizia scrivere sul suo blog darioramerini.it, oggi aggiornato alla mission attuale. 

Frequenta un circolo di filosofia e legge libri su libri per arricchire il suo bagaglio di competenze. Ed ecco che trasforma la sua attività dal plasmare oggetti preziosi a formare persone di valore: Target la forza vendita del retail, iniziando dal settore orafo. 

È qui che ha la sua prima intuizione per incontrare il proprio destino e, insieme a Fabio Zancanella, crea “il cerimoniale della vendita” Per educare a vendere col cuore. Intanto, nel 2016 Dario mette a frutto studi, scoperte e perspicacia per far recuperare l’azienda per cui lavora all’epoca niente di meno che € 133.500. Arriviamo a “Il perfetto recupera crediti“: ci vogliono tre anni per confezionarlo dopo aver messo a punto il suo metodo S.E.M.E che si rivela di successo nel 99,1% dei casi di utilizzo. La sua vita testimonia l’ascolto della chiamata lavorativa in pieno contatto con il talento, animato dalla conoscenza del proprio perché. Oggi Dario scrive libri e allena all’uso dei metodi creati con la sua forte intenzione.”

Sono stata molto soddisfatta dalla lettura di questo libro e ringrazio l’autore per avermelo fatto conoscere. 

Il perfetto recupera crediti è veramente curato, approfondito in tutti i suoi punti e, soprattutto, di facile comprensione. 

È molto vasta la raccolta di argomenti, è corredato da immagini, schede, schemi e dettagli facilmente consultabili per mettere in pratica subito la teoria e rientrare praticamente in possesso dei propri soldi, semplicemente facendo nascere nel debitore la voglia di pagare attraverso le parole giuste.

Il libro non parla solo di recupero crediti o finanza, ma è veramente ampio lo spettro dei temi trattati: c’è moltissima parte psicologica, PNL, linguaggio del corpo. 

Grazie all’estrema competenza e background di Ramerini, questa guida risulta estremamente interessante ed efficace per chi voglia persuadere eticamente anche in altri campi. Il libro è un’anteprima: è comunque già acquistabile online in siti specializzati.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️