Una vita a puttane di Claudio Gazzano

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autore oggi vi segnalo questo libro: 

Una vita a puttane di Claudio Gazzano 

Copertina flessibile376 pagine 
Data di pubblicazione 1 maggio 2021

🔞🔞🔞 VI PIACCIONO LE BIOGRAFIE CHE TRATTANO ARGOMENTI SCOTTANTI??!!🔞🔞🔞

Il libro narra la storia vera di un quarantacinquenne che compie scelte strane e borderline. 

Amori assolutamente impossibili e sesso con prostitute. Tanto sesso con prostitute. 

Quando mette “la testa a posto” si sposa e si trasferisce in Russia. 

Messo sotto stress dalla moglie tiranna torna alla vecchia vita. 

Riuscirà a non farsi scoprire? 

L’autore fornisce i suoi recapiti in modo che il lettore possa scambiare opinioni e condividere esperienze.

Recensione di “Per sempre” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Per sempre” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreTunué 
Data di pubblicazione 27 febbraio 2020
Copertina rigida 153 pagine

💬💬💬 Leggete le graphic novel?! Vi piacciono?! 💬💬💬💬

Dagli autori del Premio Andersen un grapich novel al femminile sull’accettazione del proprio corpo e della diversità.

Cosa è questo amore di cui tutti parlano? 

Mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. 

Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo lo sapessero… 

Cosa è veramente sbagliato per giovani e adulti? Cosa può essere considerato un errore? 

Destinato agli adolescenti, le pennellate di questo racconto a fumetti sono leggere ma precise e delineano un quadro semplice ma abbastanza gradevole.

Si legge in pochissimo tempo. 

3/5 ⭐⭐⭐

INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe

INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe 

✔️ Buongiorno Antonio, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiorno a tutti. Attualmente vivo in inghilterra e svolgo la professione di direttore vendite. Sin da bambino ho recitato in teatro, e mi sono diplomato attore e regista all’Accademia Internazionale di Cinecittà. 

Ho recitato, diretto e scritto molto in Italia. Una carriera lunga 30 anni che mi ha regalato tante gioie ed emozioni. Adesso, mi è rimasta solo la scrittura per cui ho deciso di tirare fuori dal cassetto alcuni progetti.

✔️ Parliamo del tuo libro “Eddie deve morire”.  Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Uno di questi progetti era proprio “Eddie deve morire”. L’idea è nata leggendo una biografia degli Iron Maiden, mia grande passione sin dal 1981. Appresi che durante il tour di “The number of the Beast” il gruppo fu contestato da alcuni movimenti cattolici, che ritenevano (erroneamente) il disco “satanico”. Quindi, mi sono chiesto, “e se qualcuno di questi svalvolasse in modo estremo”? Da lì la storia ha cominciato a frullarmi in testa.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina viene da una mia idea di base, ed è stata impreziosita da un “vero” Eddie disegnato proprio da Derek Riggs! Quel disegno fu concesso da Derek a Steve Newhouse, autore del libro Loopyworld, dove narra i suoi trascorsi con gli Iron Maiden, che ha visto nascere e di cui era diventato il primo membro del loro staff. L’incontro tra me e Steve è stato decisivo per il mio romanzo, non solo perchè lui mi ha raccontato tanti aneddoti, ma anche perchè si è innamorato talmente tanto del mio progetto dal concedermi l’utilizzo del “suo” Eddie per la copertina. Tra di noi poi è nata una collaborazione che mi ha portato a tradurre le sue memorie in italiano e adesso insieme stiamo curando la versione inglese di “Eddie deve morire” che vedrà la luce a Ottobre. 

Le mie idee poi sono state messe insieme da Valentina di VM Graphics Design, che lavora per la mia casa editrice Blitos. La stessa casa editrice con estrema professionalità ha curato l’editing del testo. 

✔️ Ti premetto che ero e continuo a essere una fan sfegatata degli Iron Maiden… ci vuoi parlare di come è nata in te la passione per questo gruppo che ha fatto la storia dell’heavy metal? E perché hai deciso di scriverci un giallo poliziesco?

Un giorno del 1981, rientrando da scuola, usciva una musica strana, diversa, dalla porta del mio vicino di casa… così gli bussai e gli chiesi “cosa stai ascoltando?”. Lui mi passò la cassetta di “Killers” e fu amore al primo ascolto! Da allora non mi sono mai più perso nulla dei Maiden! 

Quindi, 1981, stiamo parlando di una vita intera in cui la band è sempre stata al mio fianco, ispirandomi e sostenendomi, per cui volevo omaggiarli in qualche modo. Ma di loro biografie ce ne sono a bizzeffe, quindi ho deciso di inventarmi una storia basandomi su fatti veri a loro collegati, e spero di esserci riuscito, omaggiandoli a dovere. Poliziesco a tinte noir, perchè si addice molto alle ambientazioni delle loro prime copertine, e poi l’accoppiata thriller-heavy metal è bella, no? 

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Si rivolge in primis agli amanti del metal e dei Maiden, ma anche a chi ama il genere poliziesco. E’ una storia complessa su più piani narrativi, che tratta anche di estremismo religioso, di droga e di degrado urbano, C’è spazio per amore e amicizia, quest’ultima uno dei motori della storia. Si rivolge a un pubblico vasto, ed è consigliato solo agli adulti.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho cominciato nel voler trasmettere e condividere le emozioni di un vero fan degli Iron, ma poi, scrivendo, ho voluto anche soffermarmi sull’evoluzione del protagonista Andrew Briggs, un poliziotto distratto e combina guai perchè vorrebbe fare il cantante e non il detective. Quindi prima di andare a stanare i cattivi, dovrà lottare contro se stesso.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La mia casa editrice, Blitos, svolge un egregio lavoro di promozione per i propri autori ed è sempre aperta al confronto e a nuove idee. Io, in particolare, lo propongo anche sui social nei gruppi di appassionati di rock e metal, perchè nel romanzo c’è tanta musica. 

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Oltre che lavorare all’imminente versione inglese di “Eddie deve morire”, sto lavorando al suo sequel e a un altro romanzo ambientato negli anni 30… insomma cerco di tenermi impegnato!

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?! 

Perchè dietro l’armatura di “metallo pesante”, credo ci sia un’anima. 

Sito internet www.antoniobiggio.com

I profili social

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https://www.instagram.com/antonio_biggio

Recensione di “Demone Ardente: Cronache di resurrezione – vol. 1” di M.J. Haag

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Demone Ardente: Cronache di resurrezione – vol. 1” di M.J. Haag in collaborazione eBook con casa editrice

EditoreHope Edizioni 
Lunghezza del libro 208 pagine
Data di pubblicazione 24 aprile 2020

Mi sono approcciata a questo libro anche se il genere non suonava esattamente nelle mie corde fantasy, distopico, un po’ horror, un po’ romantico. Devo dire però che una volta cominciato, la scrittura delle autrici, semplice e fluida, mi ha tenuto incollata al libro! 

E trattandosi del primo di una trilogia sto aspettando gli altri due per immergermi di nuovo nella lettura. Venendo alla trama abbiamo una studentessa universitaria Mya di Oklahoma city che si trova al college quando dal notiziario alla televisione sente che c’è stata una grossa scossa di terremoto in Germania e subito dopo si sono visti girare per strada cani ferocissimi che aggrediscono le persone e dopo averle morse le stesse diventano infette ossia una specie di zombie che vagano per le strade e assalgono le persone che incontrano rendendole infette a loro volta.

La situazione si aggrava ulteriormente di lì a poco pure in Oklahoma si avverte una forte scossa e contemporaneamente Mya riceve dal fratello un SMS che l’avverte che stanno succedendo cose terribili e di mettersi in salvo. Da quel momento non ci sarà più connessione di nessun tipo. Immediatamente dopo Mya affacciandosi alla finestra si accorge che pure lì girano cani che aggrediscono le persone e molti infetti. Mya e la sua compagna di stanza decidono di cercare di uscire dal college per raggiungere le loro famiglie, aspetteranno le condizioni per poterlo fare con un certo margine di sicurezza. Una volta uscite da lì le ragazze prenderanno strade diverse in quanto Mya si unirà a dei ragazzi che hanno a disposizione una vettura e devono raggiungere Oklahoma city città dove abita la famiglia di Mya .

La ragazza avrà delle disavventure terribili, pericoli di tutti i generi. Incontrerà pure Grag quello che viene chiamato (uomo ombra) un misto fra l’umano e non…! Enorme di statura,  muscoloso, con la pelle grigia e gli occhi gialli… questa creatura ucciderà tutti i compagni di viaggio della ragazza ma risparmierà Mya! Perché? Il perché lo scopriremo leggendo il libro, che pure in mezzo questo fantasy horror ci racconterà un po’ di tenerezza… E ci farà un po’ sorridere con le battute tra Mya e l’uomo ombra. 

Lo consiglio 4,5/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “STORIES FOR BOYS: Il libro dedicato alle donne che tutti gli uomini dovrebbero leggere” di Emanuele Gentili

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “STORIES FOR BOYS: Il libro dedicato alle donne che tutti gli uomini dovrebbero leggere” di Emanuele Gentili in collaborazione con autore

Data di pubblicazione3 aprile 2021
Copertina flessibile 129 pagine

Doverosa premessa: il ricavato delle vendite di questo libro sarà devoluto alla Onlus rete di Daphne di Orzinuovi che si occupa di sostenere le donne vittime di violenze.

Partiamo dal presupposto che credo che questo sia il primo libro di poesie che recensisco, premetto che non mi reputo una esperta di rime, metrica, capoversi e punteggiatura. Quindi voglio descrivere questo libro in base alle emozioni che mi ha suscitato. 

Ho conosciuto Emanuele in diverse occasioni online, una persona semplice e veramente molto umile e rispettosa. L’autore ci racconta che questa raccolta di poesie viene pubblicata in concomitanza con la nascita di suo figlio Dante. Non è un caso. Gli uomini vanno educati. 

Le poesie presenti in questa raccolta hanno un profondissimo rispetto per ill mondo femminile. 

Ed è assolutamente vero, in tutte le poesie di Gentili, l’amore è al centro di tutto. Ma non semplicemente l’amore sentimentale pee un uomo o una donna, ma l’amore universale per i figli, l’amore platonico, l’amore per la natura. 

L’amore vissuto di pancia, l’amore puro e incondizionato. 

“Emanuele ci racconta le donne nella loro complessità, nel loro caleidoscopico modo di guardare la vita, in un susseguirsi di domande su se stesse, nel loro sentirsi inadeguate di fronte a uno specchio che restituisce una bellezza di cui non sono coscienti, distratte da un dolore o da una responsabilità. Il lettore sarà costretto in un viaggio in se stesso alla ricerca di un sentimento che ha origine “sempre in mezzo alla pancia colei che sceglie che chiama che pensa,“ che come l’amore “gorgoglia e freme il bisogno di riempirsi di sorrisi fini e delicati leggeri come api sui fiori“, Dovrà ascoltarlo, capirne la natura, interrogarsi sulla sua veridicità.”

L’autore con questa raccolta tiene molto a portare alla luce e sensibilizzare tutti verso il tema della violenza sulle donne, e con l’acquisto di questo libro possiamo davvero donare una risorsa per sostenere e assistere le donne vittime di violenza. 

Lo stile delle poesie di questa raccolta è semplice, senza fronzoli, ma diretto e intimo, si sente che viene “dalla pancia”. 

“Stories for Boys è un peregrinare su di un mezzo regale nelle valli di un sentimento arcaico, fondante, primordiale.”

4/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreHarperCollins Italia
Data di pubblicazione 14 gennaio 2021
Copertina flessibile456 pagine

Come esplode una vita intera? Un unico lampo in cielo e il fragore di un tuono, oppure una serie infinita di schegge acuminate dappertutto?

Parte con un incipit meraviglioso che fa così:

“Nessuno può restare incolume sotto gli attacchi implacabili della realtà. Ci pieghiamo, controvento, e continuiamo a camminare. Alcuni di noi non ce la fanno più. A un certo punto, come colti di sorpresa, cadono. Altri continuano, la testa bassa nella tempesta, intirizziti si stringono nei cappotti e non si fermano. Altri ancora imparano. A vedere il sole anche quando non c’è, o a spiare le nuvole per spostarsi al momento giusto, pronti a cogliere il primo raggio di luce. A riscaldarsi. Nessuno ha torto o ragione più degli altri. Nessuno ha vinto o perso una battaglia. Semplicemente, come abbiamo potuto, tutti abbiamo cercato di vivere. Tutti noi venuti al mondo siamo eroici.”

Non avevo letto nulla prima di questa scrittrice… il suo stile è avvolgente, ti assorbe completamente. L’ho amato. 

Qui saremo felici. Francesca lo pensa mentre sta per varcare il cancello rosso fuoco della sua nuova casa. Accanto a lei c’è Massimo, suo marito, e le loro figlie, ancora piccole. Si sono appena trasferiti da Milano a Giardino di Roma, un quartiere a metà strada tra la metropoli e il mare. Hanno comprato casa in un condominio moderno e accogliente, con un portiere impeccabile e sempre disponibile, vicini gentili che li accolgono con visite e doni, un appartamento pieno di luce che brilla in tutte le stanze. Il posto perfetto per iniziare una nuova vita. Perché Francesca è giovane, è bella, è felice. E, lo sa, qui a Giardino di Roma sarà libera. Eppure qualcosa non va. 

Dei dettagli cominciano a turbare la gioia dell’arrivo. Piccoli incidenti, ombre, che hanno qualcosa di sinistro. Ma sono reali o Francesca li sta solo immaginando? Appena messo piede nella nuova casa Massimo diventa distante, Francesca passa tutto il tempo sola in casa con le bambine e non riesce più a lavorare né a pensare. Le visite dei vicini iniziano a diventare inquietanti, sembra impossibile sfuggire al loro sguardo onnipresente. A poco a poco il cancello rosso che difende il condominio si trasforma nella porta di una prigione. E così, intrappolata nella casa, Francesca comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria. 

Sempre più sola e piena di angosce, ha l’impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Le amnesie si fanno sempre più lunghe e frequenti. Finché un giorno, dal cortile, arriva un grido. È scomparsa una bambina. Può essere sua figlia? E perché Francesca, ancora una volta, non sa cosa ha fatto nelle ultime ore? 

“Perché Francesca era una madre. E le madri – glielo aveva insegnato sua madre, ne era certa – le madri amano. Le madri fanno sacrifici. Le madri sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato. Le madri ci sono momenti che essere madri gli prende tutto il corpo, e il tempo. Ma sono momenti, solo momenti Francesca, fidati di me.”

Liberamente ispirato a un episodio di cronaca avvenuto a Bari nel palazzo dove l’autrice è cresciuta, Questo giorno che incombe è un romanzo unico, bellissimo e prismatico, capace di accogliere suggestioni che vanno da Kafka a King, da Polanski a Dostoevskij, di attraversare più generi, dal thriller alla storia d’amore, di riflettere sulla maternità e le sue angosce, di parlare del male e del dubbio, e capace di riscrivere, tra realtà e finzione, una storia vera. 

“La mente è una cosa imperscrutabile, fatta di silenzi infiniti e incredibili cadute nell’orrore, di mari azzurri trasparenti in cui immergere la testa e non avere più dolore e acque limacciose fatte di sabbie mobili che ti inghiottono e tu non torni più. Non tutto lo puoi spiegare tra te e te. Quasi niente lo puoi spiegare con le parole, e ancora meno con la voce.”

Antonella Lattanzi ha già indagato gli abissi e le pieghe dell’animo umano in Devozione e Una storia nera, e adesso torna a farlo con il suo libro più importante. Con una lingua meravigliosa, appassionata e incalzante, Questo giorno che incombe racconta il sospetto, la speranza, il dolore, la passione, confermando lo straordinario talento dell’autrice e lasciando il lettore senza fiato, in un crescendo continuo dall’arrivo nella casa nuova fino alle indimenticabili pagine finali.

5/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

Ogni mia fobia di Francesca Abis

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autrice Francesca Abis oggi vi presento questo romanzo in campagna crowdfunding con casa editrice Bookabook

Ogni mia fobia di Francesca Abis

Marco mi ha raccontato una storia… dategli la possibilità di farlo anche con voi. Sedetevi accanto a lui e ascoltatelo…

MANCANO UNA DECINA DI COPIE PER LA PUBBLICAZIONE… SOSTENETE QUESTA AUTRICE ✍️ 

Con il codice ESTATE2021 è previsto lo sconto del 20%!!!!! 

Da quando era bambino, Marco soffre di diverse fobie che lentamente lo hanno portato a isolarsi da tutti. Stare da solo non ha mai costituito un problema per lui e dentro le mura del suo appartamento si è costruito una vita che considera perfetta. 

Ma accade qualcosa di talmente forte che ribalta la sua visione della vita e, contro ogni aspettativa, ora si trova in un affollato aeroporto in procinto di partire. Questa è la sua storia, anzi, è solo l’inizio.

Perché ho scritto questo libro? Potrei rispondere di essermi ispirata a una storia vera, o che con questo romanzo ho voluto affrontare un tema sociale di cui si parla poco, ma la realtà è che le storie arrivano da sole, il mio compito è solo quello di trovare il modo di raccontarle.

Recensione di “Missione oltre la Stella Madre: I predatori di Oran 1” di Furio LC Rex

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Missione oltre la Stella Madre: I predatori di Oran 1” di Furio LC Rex in collaborazione con autore

Editore‎Delos Digital 
Data di pubblicazione ‎‎9 febbraio 2021
Lunghezza del libro ‎331 pagine 

🚀🚀🚀 VI PIACCIONO I LIBRI DI FANTASCIENZA?!? 🚀🚀🚀

Romanzo finalista al Premio Urania 2019

Cari amici lettori, 

prima di parlarvi del romanzo in questione vorrei fare un appunto sulla fantascienza in Italia. Ahimè è un genere oramai diventato proprio di nicchia, ci sono pochissimi scrittori di fantascienza in Italia e ancor meno lettori appassionati di questo genere. 

Per scrivere di fantascienza è molto importante essere dotati di una spiccata fantasia, avere padronanza del genere e dei suoi linguaggi, nonché dei suoi meccanismi.

Le storie molto frequentemente si situano nel futuro, con dettagliate descrizioni della società o delle innovazioni in essa apportate.

In questo romanzo di Furio LC Rex troviamo un po’ tutte queste caratteristiche, il linguaggio è parecchio tecnico, con l’uso di parole inglesi e si parla tantissimo di tecnologia e ingegneria spaziale. 

Anno Domini 2347. Sono passati dieci anni dalla fine della devastante Guerra delle colonie. Al termine delle ostilità, la pace fu garantita grazie a rapporti economico-commerciali nell’ambito di un’istituzione politico-amministrativa chiamata Federazione solare: un sistema chiuso, un mercato unico, in cui lo sviluppo economico dipende dal commercio di materie prime tra i pianeti, ora legati dagli stessi interessi che tempo addietro li avevano portati alla grande guerra. Le vie del commercio sono rotte spaziali marcate da portali d’ingresso e d’uscita, come autostrade del cosmo all’interno delle quali i vascelli possono viaggiare a velocità di compressione spazio-temporale riuscendo così a raggiungere, in poco tempo, gli avamposti più remoti del Sistema solare. Mai, prima di quei giorni, una nave spaziale aveva tentato l’impresa di giungere fino a un sistema planetario lontano decine di anni luce: una rivoluzione, nel modo di viaggiare e di esplorare il cosmo, che implica un approccio mentale in contrasto con l’attitudine oscurantista dei poteri forti della stessa Federazione solare. E soprattutto implica venire a contatto con altre civiltà, che potrebbero non essere così benevolenti nei confronti dei nuovi arrivati.

“Missione oltre la stella madre” è un romanzo di fantascienza avventurosa riconducibile al filone della space opera. Il lettore è catapultato in un mondo narrativo dinamico, divertente e colorato, con uno stile avvincente e un’ottima cura dei dettagli tecnologici e delle ambientazioni specifiche. Esso rappresenta l’avvio di una nuova saga che coinvolgerà sia gli amanti della fantascienza classica, sia chi ha apprezzato le più recenti opere di S.A. Corey (The Expanse).

Si nota moltissimo l’influenza del lavoro dell’autore nella sua opera: 

Furio LC Rex è un esperto di strategia e di operazioni aeree, da sempre appassionato di fantascienza, che si diletta a scrivere romanzi d’avventura ambientati nel futuro. Nato a Civitanova Marche nel 1969, si è diplomato presso l’Istituto Tecnico Aeronautico di Forlì, è laureato in Scienze Organizzative e Gestionali e ha frequentato una lunga serie di corsi specialistici in Italia e all’estero nel campo del Project management, delle Information Operations (in Germania) e della pianificazione strategica presso l’Air University di Montgomery (Alabama), dove si è diplomato in Contingency Wartime Planning. Furio ha vissuto a Londra dal 2000 al 2003; a Tampa, in Florida, nel 2008 e a Bruxelles dal 2010 al 2014. Varie esperienze professionali lo hanno anche portato a visitare moltissimi luoghi che sono stati fonte d’ispirazione per le storie che scrive. Alcuni tra questi sono il Canada (Cold Lake, nello Stato dell’Alberta), l’Alaska (Denali National Park), la Bielorussia, l’Ucraina, la Norvegia e l’Islanda.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, pur essendo un romanzo con una trama molto articolata e tanti personaggi principali e secondari è comunque godibile al pubblico grazie allo stile semplice e diretto.

Estremamente consigliato agli appassionati del genere!! 

4/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Sorridere con gli occhi – Novella in undici atti” di Bettina Delia Monticone

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Sorridere con gli occhi – Novella in undici atti” di Bettina Delia Monticone in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione 9 maggio 2021
Copertina rigida196 pagine

Un libro da assaporare in ogni parola, riga e pagina

Da tanto tempo veramente non trovavo un racconto, un romanzo, o una novella così particolare. 

L’autrice in questo libro si mette completamente a nudo, raccontando la sua vita, le persone care che le gravitano intorno tutti i giorni. 

Il tema centrale è il periodo di pandemia che tutti abbiamo attraversato e stiamo attraversando. 

“Nel tempo sospeso, ho imparato che con tre gocce di latte scremato il mio caffè diventa gentile. Anche se il gusto non cambia, io so che posso regalarmi questa piccola coccola e sorrido. Ho imparato che se togli tutti libri dalla libreria, combatti la polvere, e li rimetti in ordine, comunque uno spazietto per un libro in più lo trovi. E l’ultimo arrivato conquista il suo posto. Ho imparato che ci sono infiniti angoli da pulire in una casa, tra una pagina di un libro e l’altra, che la polvere è più lenta di me. Ho imparato che se ti svegli tutte le notti alle quattro e mezza e inizi a pensare, ti fai del male, dovresti aprire il libro sul comodino e leggerlo.”

Non un semplice racconto, ma un viaggio nei sogni della protagonista, nemmeno una biografia se così vogliamo dire ma un completo viaggio nei sentimenti. 

E tanto il detto in questo romanzo ma anche, e soprattutto, il non detto, quello che si legge tra le righe… 

“L’amicizia è una boccata d’aria fresca in una “giornata No“, mi ha detto una volta la mia amica, quando non sopporti niente e nemmeno te stessa ma cerchi sollievo in quella sola persona. Sei la febbre e non riesci a dormire la gola brucia e il naso non collabora, un semplice bicchiere di acqua fresca per te è tutto. Certe persone sanno togliere la sete come acqua e menta, senza zucchero, quando accendi disperato la luce della cucina e vorresti piangere.”

La visione della vita in questo romanzo è positiva, ci parla del 2020, quest’anno che più di ogni altro ci ha dato opportunità di riflessioni ed emozioni, dolore ma anche speranza. 

“Quando il lavoro è un’incognita, quando il mondo cambia per colpa di un virus trovando tutti noi impreparati, quando non puoi vedere amici lontani come vorresti e rischi di non vedere più nemmeno quelli vicini, quelli che abbracci ogni giorno in palestra: deve esistere una svolta, anche quando ti senti stanco. Serve un progetto per le giornate senza stimoli, dice la vocina nella mia mente, e sono certa che se solo sapessi cosa sia la noia nella vita, lo capirei con più semplicità. Alcuni di noi non provano noia nel tempo che scorre, ma quel senso di pienezza del tempo che anestetizza dall’inquietudine. Sono sufficienti ventun giorni ad abituarsi a una nuova quotidianità, ventun giorni a entrare nei panni di un attore che indossa i propri abiti per uscire dalla camera da letto e andare in cucina, in giardino, intorno a casa.”

Se immagino la Monticone intenta a scrivere la vedo a riempire infiniti quaderni di appunti, e poi a organizzarli e trasferirli nella sua novella. 

Non è una lettura semplice ma va interiorizzata. La lettura mi ha fatto scaturire importanti riflessioni. 

“Grazie ad ogni caffè improvvisato di cui si aveva poca voglia e ai baci rubati, grazie alla leggerezza delle scoperte, a tutti quei libri comprati per caso. Alla voglia di guardare alle cose con purezza e tenerezza, posando sul comodino le delusioni e le lame che ci hanno ferito. E grazie ai miei occhi, per aver imparato a guardare il mondo proprio così. Auguro a tutti voi lo stesso sguardo pieno di vita.”

4,5/5 ⭐⭐⭐⭐

In COLLABORAZIONE con casa editrice @rizzol… oggi vi presento questa bellissima box personalizzata composta da 3 libri di Frédéric Dard:

Il montacarichi

I bastardi vanno all’inferno

Gli scellerati

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In COLLABORAZIONE con casa editrice Rizzoli oggi vi presento questa bellissima box personalizzata composta da 3 libri di Frédéric Dard: 

Il montacarichi

I bastardi vanno all’inferno

Gli scellerati

EditoreRizzoli
Data di pubblicazione 1 giugno 2021

Il montacarichi 

All’interno di un cortile parigino adibito a legatoria, un montacarichi conduce all’appartamento di Madame Dravet. A qualche strada da lì, una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città. Qui i suoi occhi incontrano la signora Dravet, che siede insieme alla figlia. La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevedibile e altrettanto efficace, l’uomo riesce ad accompagnare a casa la donna, che infine lo invita a prendere il montacarichi con lei per un ultimo bicchiere nel suo appartamento. È lì, al secondo piano di questo stabile per metà abitazione e per metà fabbrica, dove l’attrazione tra i due sembra essere destinata a concludersi sul comodo divano del salotto di Madame, che Albert si troverà avvinto a fatti concitati, legato al destino della signora Dravet, coinvolto in una conturbante vicenda.

I bastardi vanno all’inferno 

Il destino, in fondo, è l’ironia della vita, sono i suoi colpi bassi. Anni Cinquanta, un luogo imprecisato nel Sud della Francia. Sono chiusi nella stessa, minuscola cella. Sono due uomini agli antipodi. Il primo è una spia, il secondo un poliziotto sotto copertura con il compito di scucire informazioni al compagno di galera. Entrambi hanno molto da nascondere e non possono sbagliare una risposta. Questo rapporto teso, nutrito dal sospetto e in bilico tra calcolo e aggressività, si complica quando Frank e Hal sentono emergere, inaspettatamente, qualcosa che somiglia a un’amicizia, un desiderio, quasi loro malgrado, di affidarsi l’uno all’altro. Nel momento in cui decidono di evadere la loro sorte sembra segnata, ma l’entrata in scena di Dora, una bionda enigmatica in cui incappano durante la fuga, cambierà tutto. Perché, rinchiusi tra quattro mura, tutti gli uomini finiscono per assomigliarsi. E una volta fuori, chi può dire quale dei due sia il poliziotto e quale la spia? “I bastardi vanno all’inferno” è tra i più noti romanzi di Frédéric Dard, storia scritta prima per il teatro, poi approdata sul grande schermo e infine divenuta romanzo. Un noir senza tempo, un’indagine impietosa sulla natura umana.

Gli scellerati 

Primi anni Cinquanta, Léopoldville, infelice sobborgo di Parigi dall’aria irrespirabile, presidiato da uno stabilimento chimico e circondato da campi di cavolo. Louise, diciassette anni e un cuore avido, è già stufa della pochezza di questo posto, della madre che la opprime, del patrigno disoccupato e alcolizzato. Ecco perché rimane tanto affascinata dai Rooland, una coppia di stravaganti americani trasferitisi da poco nel quartiere. Casa Rooland, ai suoi occhi, è un’isola di colore e allegria che sorge come un sogno in quel grigiore, con quella favolosa Dodge parcheggiata nel vialetto di ghiaia rossa, i suoi sedili di pelle bianca, le cromature. I Rooland li vede in giardino quando torna a casa dalla fabbrica, seduti insieme su un dondolo con i cuscini blu, un bicchiere in mano, a passare il tempo come nessun francese farebbe mai. In un giorno più sbagliato degli altri Louise prende coraggio, va da loro, si propone come domestica, pur di entrare in quelle stanze. E comincia per lei una nuova vita, in un mondo fuori dal mondo. Ma sarà proprio la convivenza con la coppia a rivelare le crepe di quell’apparente perfezione, a rendere palesi segreti e ossessioni, e la ragazza si troverà in un groviglio di non detti, di tensioni, di comportamenti incomprensibili e desideri fatali. E il suo sogno sarà offuscato da ombre sempre più lunghe.