Biancaneve nel Novecento di Marilù Oliva

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In COLLABORAZIONE con casa editrice Solferino e Studio 29 OGGI ESCE questo romanzo: 

Biancaneve nel Novecento di Marilù Oliva 

Copertina flessibile 351 pagine
Editore Solferino
Data di pubblicazione 21 gennaio 2021)

RINGRAZIO MOLTISSIMO PER LA BOX PERSONALIZZATA

VI PIACCIONO LE STORIE FAMIGLIARI AL FEMMINILE???

Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. 

Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. 

E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. 

Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. 

Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. 

Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la salveranno nell’adolescenza. Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orecchio al richiamo della droga. 

Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald. 

Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sensibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimarginate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. 

Un romanzo che dà voce al rimosso di un secolo.

Recensione de “Replicante” di Maurizio Cigognetti in collaborazione con autore

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Recensione de “Replicante” di Maurizio Cigognetti  in collaborazione con autore

EditoreEuropa Edizioni
Data di pubblicazione26 maggio 2020
Copertina flessibile 292 pagine

SE AVESTE UN SUPERPOTERE QUALE VORRESTE FOSSE? E SOPRATTUTTO COSA NE FARESTE??!!

Beh cari amici lettori, io sarò di parte perché come sapete amo la narrativa distopica…, ma questo libro è proprio forte.. Mi è piaciuto un sacco! 

Enrico, stagista temporaneo in uno studio contabile. 

Una vita ordinaria in una fumosa e inospitale città, la spesa veloce da single al supermercato e a casa. 

Niente impegni, solo un buon film in streaming e un libro. 

La struttura narrativa è veramente fluida e accattivante, il romanzo è diviso da capitoli molto brevi e incisivi. 

Prima parte: avvengono i primi “miracoli”, conosceremo Enrico e i suoi amici più cari. 

Seconda parte: i miracoli cominciano a moltiplicarsi e sempre più persone conoscono il segreto di Enrico. Infatti Michele, giornalista e amante di Sandra indagherà e filmerà Enrico per creare l’articolo boom dell’anno. 

Terza parte: ma quando il tutto si trasforma in un fenomeno di massa senza controllo ci scappano i morti… Enrico può essere diventato da benefattore ad assassino?? 

La situazione degenera, Enrico diventa un fuggitivo, la trama avvincente come in un poliziesco… ma solo leggendo scopriremo l’evolversi!! 

Quarta parte: Enrico, diventato ormai una spina nel fianco per una comunità dove tutto è severamente controllato dal Sistema, verrà rapito e diventerà una sorta di cavia in una base militare… ma come finirà questa incredibile storia? 

Enrico riuscirà a fuggire e a ricrearsi una parvenza di vita normale? 

O dovrà convivere per sempre con questo suo “dono” o “maledizione” a dir si voglia??? 

Quinta parte: il romanzo prende sempre più le pieghe di Intrigo Internazionale di Alfred Hitchcock…. e un finale ci commuove e ci lascia sperare…

Ci sono molti temi importanti in questo romanzo distopico: l’emarginazione, la divisione della comunità in cittadini di serie a e serie b, il sistema sovrano che pretende di controllare ogni aspetto della vita umana e mette a tacere le voci del popolo. 

Ma attraverso questi autori e questi romanzi che io amo particolarmente il lettore è spronato a riflettere sul presente; perché dietro la distopia, quasi sempre, si cela la denuncia di certi aspetti della realtà contemporanea. 

Ovviamente il Sistema cercherà di braccare Enrico in tutti i modi possibili, ma riuscirà il nostro protagonista ad aprire una breccia? 

Sarà sostenuto o verrà demonizzato? 

Perché leggerlo: come detto sopra io sono di parte, amo i distopici, ma questo è anche un romanzo di narrativa che tocca corde veramente di grande attualità e lo consiglio a tutti perché apre gli occhi!!!

https://www.replicante.net

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

INTERVISTA a Laura Caroni di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Laura Caroni di Tantilibriecaffe 

✔️ Benvenuta Laura, prima di tutto parlaci un po’ di te: qual è il tuo lavoro, le tue passioni, i tuoi interessi?

Ciao Maura e grazie dello spazio che mi stai dedicando! Il mio lavoro è quello di far tornare le persone a sognare e a credere nei loro sogni! Anche se il lavoro ufficialmente come receptionist quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo sempre che sono sia questo che scrittrice. Credo che sia giusto dare importanza a quello che ci fa sentire vivi e la scrittura fa parte di me a 360 gradi. Il mio obiettivo è un giorno di poter lavorare solo pubblicando i libri che scrivo. Chi mi segue sa quanto ami viaggiare e anche la musica, ma in realtà amo ogni forma d’arte. 

✔️ Parliamo del tuo romanzo d’esordio “Direzione la vita”  Com’è nata l’idea? Come mai hai deciso di trattare questo tema delicato..?? 

Quando ho iniziato ad ascoltare Tyler e Alexander ho capito che “Direzione la vita” sarebbe stato un libro totalmente diverso da tutti quelli che si trovano in commercio: la storia di Alexander è qualcosa di molto delicato da gestire ma anche importante perché molti ragazzi, soprattutto giovani, si trovano nella sua stessa situazione. Il mio è un romanzo contemporaneo che parte da fatti reali, con tanto di interviste a medici, chirurghi e fisioterapisti, per poi toccare le corde sensibili del paranormale ed aprire scenari che porteranno i lettori nel mio secondo libro. Il messaggio di base che ha voluto far passare è la speranza: non importa quanto possa sembrare difficile la situazione perché la luce avrà sempre la meglio sul buio. 

✔️ Stai scrivendo già il seguito?!

Come anticipato nella domanda precedente a fine Dicembre ho consegnato il secondo volume di “Direzione la vita” alla mia editor Claudia Bellana: non vedo l’ora di far tornare Tyler e Alexander nelle vostre vite ed emozionarmi con voi! “Direzione la vita” sarà un percorso lungo perché in totale sono 4 libri. Spero che vogliate tenermi compagnia fino alla fine. 

✔️ Qual è il motivo principale per cui scrivi… cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Principalmente perché voglio far emozionare chi legge e chi sceglie di far entrare i miei personaggi nella sua vita: i libri, spesso e volentieri, mi hanno salvato in momenti molto difficili e sono stati dei portali per viaggiare con la fantasia e incontrare tanti amici immaginari che ho ancora nel cuore. 

✔️ Ami leggere? Quali generi prediligi?

Paradossalmente da quando scrivo ho rallentato le letture ma sono stata a lungo un amante del Dark Fantasy: i miei scrittori preferiti sono Gina Showwalter, T.J. Klune e Charlie Cochet. 

✔️ Infine dicci perché dovremmo acquistare e leggere il tuo libro…?

Perché quando inizierete a leggerlo vi sembrerà di guardare un film; con la differenza che potrete riaprire il mio libro ogni volta che vorrete per incontrare ancora Tyler e Alexander e avrete sulla pelle la consapevolezza che l’autrice vi porterà fino alla fine, in mano nella mano.

Recensione de “Le avventure della pasta: Una storia bolle in pentola” di Andrea Ventura in collaborazione eBook con autore

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione de “Le avventure della pasta: Una storia bolle in pentola” di Andrea Ventura in collaborazione eBook con autore 

Data di pubblicazione20 giugno 2019
Lunghezza del libro 127 pagine 

Amici lettori oggi vi parlerò di un libro molto particolare, direi originale nel suo modo di essere! 

Pensate che  il libro è raccontato direttamente dalla pasta! 

Sì avete capito bene, dalla pasta stessa! 

Sono piccoli o piccolissimi racconti ironici e anche abbastanza divertenti, la pasta di un formato che sfotte quella di un altro formato con storielle varie e gare per primeggiare una sull’altra e cose simili… ho pensato: “ma che sia un nuovo modo di presentare un ricettario?” 

Ovviamente scherzo! 

Nell’insieme il libro è originale e direi abbastanza divertente.

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Scommetto che mi ami” di Francesca V. Capone in collaborazione con autrice

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Recensione de “Scommetto che mi ami” di Francesca V. Capone in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione 20 agosto 2020
Copertina flessibile 374 pagine 

“Scommetto che mi ami.” Spalanco gli occhi stralunata. 

“E scommetto che alla fine sarai tu a dirlo per prima”. 

“Sei uno sbruffone!” Esclamo divertita. 

“No, semplicemente quello che provi per me lo sento, non ci sarebbe neanche bisogno di parole ma sentirselo dire è un’altra cosa.”

Frivolo e leggero come un chick lit deve essere, anche in questo libro della Capone troviamo capitoli brevi con Pov dei protagonisti. 

I personaggi principali sono Dante, Alex e Cassandra. Gli altri di contorno: Nelson, Heather, Giulio… 

I personaggi hanno tutti una loro peculiarità e sono descritti bene. 

“Sono Alex Turner, nata a Roma ma figlia di inglesi trapiantati nella grande metropoli italiana.

Sono Alex Turner, infermiera ancora in cerca di un contratto a tempo indeterminato a ormai ventisei anni. 

Sono Alex Turner, innamorata persa del medico con cui sto chiacchierando.”

Andremo a leggere un Chick lit al maschile, o come è chiamato in gergo un Lad lit. 

Purtroppo questo spin-off di Chocolat Blanc non ha saputo stregarmi come il precedente, ho trovato parecchie situazioni un po’ forzate, artefatte, un linguaggio a volte troppo “colorito”, non ho trovato romanticismo come nel romanzo che lo ha preceduto. 

Per esempio: è abbastanza inverosimile che Dante non riconosca dalla voce Cassandra..,(perché vabbè trucco e parrucco ma la voce di una persona è univoca)… ma qui mi fermo per non spoilerare tutto 

Secondo me, quindi nel complesso, Scommetto che mi ami mi è apparso molto meno spontaneo dell’esordio dell’autrice. 

Ma veniamo ai ringraziamenti invece che mi hanno colpito molto, l’autrice parla agli autori emergenti e secondo me dice una cosa sacrosanta che riporto qui:

Il mondo dell’editoria ormai è più una giungla che un settore lavorativo, e vorrei rubare un attimo agli autori emergenti che sono arrivati fin qui: non avete scritto un bestseller, non siete gli unici a pubblicare e dovrete lottare con le unghie e con i denti per emergere, anzi per avvicinarvi alla superficie. Il consiglio che vi posso dare è di circondarvi di persone che credono nel vostro lavoro, di conoscere altri autori come voi, di essere disposti ad imparare sempre e mi raccomando non mollate, mai.”

Perché leggerlo?! Sicuramente è consigliato agli amanti del rosa e del Chicklit, una lettura leggera che vi farà sorridere ed evadere dai problemi quotidiani. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Dante Cherubini è un archeologo di trentadue anni. Trascorre la maggior parte del tempo in giro per il mondo, tra uno scavo e l’altro. 

Per di più, tutte le donne cadono ai suoi piedi. Una vita da sogno in cui però ogni ragazza frequentata lo ha puntualmente mollato per il suo carattere definito “appiccicoso”. 

Ora si prospetta una nuova avventura: la possibilità di una grossa spedizione archeologica in Cina. 

Il problema? Mancanza di fondi. Dante otterrà il denaro solo e soltanto se vincerà una “semplice” scommessa: non può fare sesso per trenta giorni! 

Come se non bastasse, una modella sensuale e bellissima avrà il compito di mettergli i bastoni tra le ruote. 

E come se ancora non bastasse… Alex Turner, un’infermiera determinata e dagli occhi magnetici, dovrà prendersi cura di lui dopo un incidente causato da Giulio, l’assistente imbranato. Per Dante il percorso sarà tutto in salita. I sentimenti inspiegabili e il piano ordito da una vecchia contessa annoiata saranno i gradini che lo condurranno alla meta finale: l’amore, quello vero stavolta.

Recensione de “Il figlio (The Giver Quartet Vol. 4)” di Lois Lowry

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Recensione de “Il figlio (The Giver Quartet Vol. 4)” di Lois Lowry

EditoreGiunti Editore 
Data di pubblicazione 13 febbraio 2013
Lunghezza del libro384 pagine 

Letto insieme al gruppo di lettura #gdldistopici

Per partecipare contattare @timelesshopefulreader 

⁉️⁉️⁉️ COME VI COMPORTATE SE UNA SAGA NON VI CONVINCE AL SECONDO VOLUME? PERSEVERATE O ABBANDONATE LA LETTURA??? ⁉️⁉️⁉️

Questa tetralogia di Lois Lowry è molto particolare. Sono rimasta veramente colpita dal primo e dall’ultimo volume della saga, mentre secondo me i due centrali fanno un po’ da contorno… 

Mi spiego meglio, il primo volume parte con il raccontare una storia che si evolve e lascia un finale aperto, poi nel secondo e terzo libro la storia non continua da dove era stata interrotta ma è come se scorresse parallela. Il quarto infine partendo da un’altra storia parallela va a ricongiungersi con tutti i volumi riempiendo i tasselli mancanti. 

Quindi cari amici lettori, questo è quel che si dice: la costanza ripaga, al secondo volume volevo mollare la lettura, ma completando la saga sono stata ripagata! 

Claire riesce a fuggire attraverso il mare, perde la memoria e vivendo in un’altra comunità piano piano imparerà di nuovo a vivere e soprattutto ricordare, e le scoperte saranno tantissime: i colori, la musica, gli animali, le stagioni… tutte cose che dalla nascita le erano state nascoste dalla comunità! 

Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell’inquietante realtà distopica inventata dall’autrice. 

Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di “Birthmother”: dopo l’inseminazione artificiale diventerà un “contenitore” e partorirà il suo “prodotto”. Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l’ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. 

Ma il parto di Claire è tutt’altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un’imprudenza dell’infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. 

A causa delle complicazioni, però, Claire viene “decertificata”, dichiarata non adatta a essere una “Partoriente” e assegnata alla piscicoltura. 

La ragazza, sconvolta da un’atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. 

L’arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato “mare” con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino..

Perché leggerlo?? Leggere un libro distopico in questo momento particolare e travagliato è doveroso… si possono capire tante cose e cercare di far sì che non accadano veramente! 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Il diario del silenzio: Storie reali di quarantena di Martina Vaggi

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In COLLABORAZIONE con autrice oggi vi presento questo libro: 

Il diario del silenzio: Storie reali di quarantena di Martina Vaggi

Copertina flessibile 263 pagine
Data di pubblicazione 22 ottobre 2020

⚠️⚠️⚠️  AVETE LETTO QUALCOSA SUL LOCKDOWN?! ⚠️⚠️⚠️

Cinquanta storie raccontano la vita e il processo di cambiamento di pazienti, infermieri, medici, imprenditori, insegnanti, aziende e persone comuni, durante il periodo di maggiore impatto del Coronavirus.

Il ricovero dal punto di vista dei pazienti, la corsa di infermieri e medici nei reparti Covid, gli imprenditori che chiudono l’azienda e altri che cercano di sopravvivere: la didattica a distanza, lo smart working, i parenti che salutano i loro cari da dietro uno schermo. La spiritualità, la fede, il silenzio che avvolge le città.

Attraverso i luoghi e le date i racconti intrecciano storie reali individuali con eventi storici accaduti durante i mesi del primo lockdown.

INTERVISTA a Sabrina Volpe di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Sabrina Volpe di Tantilibriecaffe 

✔️ Prima di tutto parlaci un po’ di te: qual è il tuo lavoro, le tue passioni, i tuoi interessi?

Ciao Maura, buongiorno a tutti e grazie per questa grande opportunità. 

Eccomi qui a parlarvi un po’ di me. Vivo a Spotorno, un  paesino della Liguria affacciato sul mare: una piccola e semplice realtà che non ha avuto molto da offrirmi se non vedute mozzafiato e panorami che non finiscono mai di ispirarmi. Ho conseguito studi artistici e il disegno, inizialmente, mi ha avvicinata alla natura facendomi apprezzare le meraviglie dell’universo, ma ha  risvegliato anche emozioni sopite che mi hanno indotto a scavare dentro le mie oscurità e così la scrittura è diventata la mia unica espressione.  Ormai da trent’anni svolgo, a tempo pieno e con passione, il ruolo di commessa in un negozio di abbigliamento;

amo il cibo e mi piace cucinare e sperimentare. Tutto quello che appaga i miei cinque sensi è per me una fonte continua di curiosità e di interesse.

✔️ Parliamo del tuo romanzo d’esordio “La mia tana”… com’è nata l’idea?

Ventinove anni fa ho denunciato un’aggressione subìta e una decina di anni dopo ho avuto l’impellente bisogno di scrivere, quindi, ho intrapreso questo lungo cammino interiore durato sedici anni. La scrittura mi ha aiutata molto in questo travagliato percorso e mi ha spinta oltre i confini della mia coscienza, alla ricerca del mio rifugio e del mio equilibrio. Da questa complessa e continua catarsi è nato il mio primo romanzo:

La mia tana.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho sempre scritto  per me stessa. 

Annotavo delusioni e conflitti interiori su un diario personale e cercavo di affrontare in questo modo la mia tormentata adolescenza. Scrivere è un piacere che non conosce ostacoli e limiti, è catartico, emozionante e compensativo.

La scrittura è il mio rifugio e la mia libertà.

Qualche tempo fa una lettrice ha recensito il mio romanzo su Amazon e ha scritto: ” Sabrina Volpe mostra talento nello scrivere, la capacità di descrivere i sentimenti e saper coinvolgere il lettore a tal punto di pensare di essere al suo fianco! ” 

È proprio quello che ho sempre desiderato trasmettere ai miei lettori e spero davvero di esserci riuscita!

✔️ Ami leggere? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi preferiti?!

Amo leggere, anche se le mie letture sono sempre state un po’ impegnative: manuali di psicologia, trattati di psicoanalisi. Sono attratta dalla mente umana e dalle sue complesse reazioni e interazioni.

Oggi mi approccio a letture più leggere… (si fa per dire). Adoro Jodorowsky, Coelo, ma anche i classici. Ho amato la Brontë e Jane Eyre mi ha letteralmente straziato l’anima: adoro le emozioni forti e travolgenti.

✔️ Stai scrivendo o scriverai un altro romanzo?

Qualche mese fa, nel periodo del primo lockdown, ho cominciato a scrivere il mio secondo romanzo: un thriller psico-erotico ambientato a Londra. Sto affrontando diversi argomenti: dal cambio del sesso al silenzio del corpo, insomma, ho tante tematiche che mi stanno a cuore e che vorrei trattare.

✔️ Dicci perché dovremmo acquistare e leggere il tuo libro…?

La mia tana è la voce e il grido di rabbia, senza tempo e senza fine, di tutte quelle donne che non avranno mai il coraggio di denunciare un sopruso.

Il romanzo è comunque un inno alla vita e alla rinascita. Ho deciso di divulgare questa esperienza perché ogni istante che viviamo è prezioso e irrinunciabile, che sia noioso o doloroso perché contribuisce sempre alla nostra evoluzione interiore e al raggiungimento della meta più ambita fra tutte: quella della felicità. Spero di poter essere la spinta motivazionale che ogni lettore cerca dentro le pagine di un libro.

Recensione de “Maitihia” di Rosaria M. Notarsanto in collaborazione con autrice

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LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“Maitihia” di Rosaria M. Notarsanto in collaborazione con  autrice

Data di pubblicazione26 marzo 2020
Copertina flessibile 400 pagine 

Cari amici lettori questa volta vi parlo, veramente come si parla agli amici.

Ho appena finito di leggere un fantasy e devo dire, di solito i fantasy non rientrano nelle mie corde…! Ma per me questo è stato diverso! 

Vi voglio raccontare innanzitutto l’effetto che ha fatto a me ..mi è piaciuto molto!! 

Perché? Perché racconta una storia completamente immaginaria ma così bene veramente bene a mio parere, le parole usate sono molto semplici ma efficaci, insomma ne ho ricavato l’effetto rilassante di una favola, cioè come qualcuno mi stesse raccontando una bella fiaba avvincente piena di colpi di scena!! 

E visto che alla mia età nessuno mi racconta belle fiabe… in pratica me la sono letta da sola! 

Esperienza molto bella 🤩 

Vi posso dire che in questo fantasy secondo me scritto egregiamente da Rosaria M. Notarsanto c’è il bene che lotta contro il male. Il bene viene rappresentato dal dio Hanaha, il male dal di lui fratello Kiarr.

Il dio Hanaha ha dei prescelti che lo aiutano a difendere il bene dagli attacchi, e dalle maleficenze di Kiarr, i Maitihia creature magiche che nascono e arrivano fino all’età della pubertà comportandosi come ragazzini normali, poi verso i 16 anni manifestano dei poteri speciali chiamati Mana. 

Ognuno di loro avrà dei Mana particolareggiati, che, in caso di scenari difficili metteranno in atto! 

Nel racconto ci saranno scenari di guerra, creature magiche, veramente di tutto un po’! Non mancheranno neanche dei risvolti di tenerezza, dolcezza e amori che nascono. Sarà incredibilmente avvincente questa storia, lo garantisco, grazie al modo di raccontare semplice ed efficace risulterà godibile! 

Brava Rosaria M. Notarsanto. 

A me è piaciuto molto e quindi non mi resta che augurarvi buona lettura! 

Lo consiglio molto 4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker

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Recensione de “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker 

EditoreLa nave di Teseo
Data di pubblicazione 11 giugno 2020
Lunghezza del libro640 pagine 

Letto insieme al gruppo di lettura #dicembreconlenigma organizzato valido pure per tappa di dicembre  #buonnataledisangue #anoicepiacemalato

“Spesso la gente pensa che per scrivere un romanzo si parta da un’idea. 

Invece una storia prende le mosse innanzitutto da una voglia: quella di scrivere. Una voglia che si impadronisce di te e che niente può ostacolare, una voglia che ti allontana da tutto. Questo desiderio continuo di scrivere, io lo chiamo “la malattia degli scrittori”. 

Puoi avere la trama migliore del mondo, ma se non hai voglia di scrivere, non concluderai niente.”

Uno dei più intricati libri gialli che abbia letto.. CHAPEAU per Dicker, ancora una volta si è superato. 

Avevo letto pareri molto contrastanti su questo suo ultimo romanzo, ma io l’ho trovato eccellente, degno di un giallo alla Agatha Christie. 

I personaggi, le ambientazioni, gli sbalzi temporali, tutto è architettato e magistralmente orchestrato. 

Dicker mai come in questo libro gioca con il lettore. 

La “chicca” è il romanzo all’interno del romanzo: ebbene sì, in questa sua opera Dicker è un personaggio vero e proprio che impersona lui stesso… un po’ come un Hitchcock che faceva una comparsa nei suoi film! 

Una trama veramente molto molto intricata, ma il bello dei romanzi di Dicker è che ogni tessera si incastra perfettamente, e tutto, proprio tutto, alla fine non può che combaciare. 

L’ho amato, come del resto, ogni suo libro. 

Ambientazioni suggestive tra hotel di lusso e residenze invernali, banchieri, segreti, scambi di identità…. mi fermo perché non voglio spoilerare. 

Insomma un capolavoro da gustare appieno… sarò di parte ma io Joël Dicker lo adoro 🥰 

“ La vita è un romanzo di cui già si conosce la fine: il protagonista muore. La cosa più importante, in fondo, non è come va a finire, ma in che modo ne riempiamo le pagine. Perché la vita, come un romanzo, deve essere un’avventura. E le avventure sono le vacanze della vita.”

Perché leggerlo??? Beh ovviamente i libri di Dicker sono opere che vanno assaporate, ma anche lette tutte d’un fiato…. e poi, messe in bella vista in libreria!!!