Recensione de “Le avventure della pasta: Una storia bolle in pentola” di Andrea Ventura in collaborazione eBook con autore

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione de “Le avventure della pasta: Una storia bolle in pentola” di Andrea Ventura in collaborazione eBook con autore 

Data di pubblicazione20 giugno 2019
Lunghezza del libro 127 pagine 

Amici lettori oggi vi parlerò di un libro molto particolare, direi originale nel suo modo di essere! 

Pensate che  il libro è raccontato direttamente dalla pasta! 

Sì avete capito bene, dalla pasta stessa! 

Sono piccoli o piccolissimi racconti ironici e anche abbastanza divertenti, la pasta di un formato che sfotte quella di un altro formato con storielle varie e gare per primeggiare una sull’altra e cose simili… ho pensato: “ma che sia un nuovo modo di presentare un ricettario?” 

Ovviamente scherzo! 

Nell’insieme il libro è originale e direi abbastanza divertente.

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “Scommetto che mi ami” di Francesca V. Capone in collaborazione con autrice

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “Scommetto che mi ami” di Francesca V. Capone in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione 20 agosto 2020
Copertina flessibile 374 pagine 

“Scommetto che mi ami.” Spalanco gli occhi stralunata. 

“E scommetto che alla fine sarai tu a dirlo per prima”. 

“Sei uno sbruffone!” Esclamo divertita. 

“No, semplicemente quello che provi per me lo sento, non ci sarebbe neanche bisogno di parole ma sentirselo dire è un’altra cosa.”

Frivolo e leggero come un chick lit deve essere, anche in questo libro della Capone troviamo capitoli brevi con Pov dei protagonisti. 

I personaggi principali sono Dante, Alex e Cassandra. Gli altri di contorno: Nelson, Heather, Giulio… 

I personaggi hanno tutti una loro peculiarità e sono descritti bene. 

“Sono Alex Turner, nata a Roma ma figlia di inglesi trapiantati nella grande metropoli italiana.

Sono Alex Turner, infermiera ancora in cerca di un contratto a tempo indeterminato a ormai ventisei anni. 

Sono Alex Turner, innamorata persa del medico con cui sto chiacchierando.”

Andremo a leggere un Chick lit al maschile, o come è chiamato in gergo un Lad lit. 

Purtroppo questo spin-off di Chocolat Blanc non ha saputo stregarmi come il precedente, ho trovato parecchie situazioni un po’ forzate, artefatte, un linguaggio a volte troppo “colorito”, non ho trovato romanticismo come nel romanzo che lo ha preceduto. 

Per esempio: è abbastanza inverosimile che Dante non riconosca dalla voce Cassandra..,(perché vabbè trucco e parrucco ma la voce di una persona è univoca)… ma qui mi fermo per non spoilerare tutto 

Secondo me, quindi nel complesso, Scommetto che mi ami mi è apparso molto meno spontaneo dell’esordio dell’autrice. 

Ma veniamo ai ringraziamenti invece che mi hanno colpito molto, l’autrice parla agli autori emergenti e secondo me dice una cosa sacrosanta che riporto qui:

Il mondo dell’editoria ormai è più una giungla che un settore lavorativo, e vorrei rubare un attimo agli autori emergenti che sono arrivati fin qui: non avete scritto un bestseller, non siete gli unici a pubblicare e dovrete lottare con le unghie e con i denti per emergere, anzi per avvicinarvi alla superficie. Il consiglio che vi posso dare è di circondarvi di persone che credono nel vostro lavoro, di conoscere altri autori come voi, di essere disposti ad imparare sempre e mi raccomando non mollate, mai.”

Perché leggerlo?! Sicuramente è consigliato agli amanti del rosa e del Chicklit, una lettura leggera che vi farà sorridere ed evadere dai problemi quotidiani. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Dante Cherubini è un archeologo di trentadue anni. Trascorre la maggior parte del tempo in giro per il mondo, tra uno scavo e l’altro. 

Per di più, tutte le donne cadono ai suoi piedi. Una vita da sogno in cui però ogni ragazza frequentata lo ha puntualmente mollato per il suo carattere definito “appiccicoso”. 

Ora si prospetta una nuova avventura: la possibilità di una grossa spedizione archeologica in Cina. 

Il problema? Mancanza di fondi. Dante otterrà il denaro solo e soltanto se vincerà una “semplice” scommessa: non può fare sesso per trenta giorni! 

Come se non bastasse, una modella sensuale e bellissima avrà il compito di mettergli i bastoni tra le ruote. 

E come se ancora non bastasse… Alex Turner, un’infermiera determinata e dagli occhi magnetici, dovrà prendersi cura di lui dopo un incidente causato da Giulio, l’assistente imbranato. Per Dante il percorso sarà tutto in salita. I sentimenti inspiegabili e il piano ordito da una vecchia contessa annoiata saranno i gradini che lo condurranno alla meta finale: l’amore, quello vero stavolta.

Recensione de “Il figlio (The Giver Quartet Vol. 4)” di Lois Lowry

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “Il figlio (The Giver Quartet Vol. 4)” di Lois Lowry

EditoreGiunti Editore 
Data di pubblicazione 13 febbraio 2013
Lunghezza del libro384 pagine 

Letto insieme al gruppo di lettura #gdldistopici

Per partecipare contattare @timelesshopefulreader 

⁉️⁉️⁉️ COME VI COMPORTATE SE UNA SAGA NON VI CONVINCE AL SECONDO VOLUME? PERSEVERATE O ABBANDONATE LA LETTURA??? ⁉️⁉️⁉️

Questa tetralogia di Lois Lowry è molto particolare. Sono rimasta veramente colpita dal primo e dall’ultimo volume della saga, mentre secondo me i due centrali fanno un po’ da contorno… 

Mi spiego meglio, il primo volume parte con il raccontare una storia che si evolve e lascia un finale aperto, poi nel secondo e terzo libro la storia non continua da dove era stata interrotta ma è come se scorresse parallela. Il quarto infine partendo da un’altra storia parallela va a ricongiungersi con tutti i volumi riempiendo i tasselli mancanti. 

Quindi cari amici lettori, questo è quel che si dice: la costanza ripaga, al secondo volume volevo mollare la lettura, ma completando la saga sono stata ripagata! 

Claire riesce a fuggire attraverso il mare, perde la memoria e vivendo in un’altra comunità piano piano imparerà di nuovo a vivere e soprattutto ricordare, e le scoperte saranno tantissime: i colori, la musica, gli animali, le stagioni… tutte cose che dalla nascita le erano state nascoste dalla comunità! 

Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell’inquietante realtà distopica inventata dall’autrice. 

Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di “Birthmother”: dopo l’inseminazione artificiale diventerà un “contenitore” e partorirà il suo “prodotto”. Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l’ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. 

Ma il parto di Claire è tutt’altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un’imprudenza dell’infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. 

A causa delle complicazioni, però, Claire viene “decertificata”, dichiarata non adatta a essere una “Partoriente” e assegnata alla piscicoltura. 

La ragazza, sconvolta da un’atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. 

L’arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato “mare” con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino..

Perché leggerlo?? Leggere un libro distopico in questo momento particolare e travagliato è doveroso… si possono capire tante cose e cercare di far sì che non accadano veramente! 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Il diario del silenzio: Storie reali di quarantena di Martina Vaggi

☕☕☕️  #segnalazionelibro ☕☕☕

In COLLABORAZIONE con autrice oggi vi presento questo libro: 

Il diario del silenzio: Storie reali di quarantena di Martina Vaggi

Copertina flessibile 263 pagine
Data di pubblicazione 22 ottobre 2020

⚠️⚠️⚠️  AVETE LETTO QUALCOSA SUL LOCKDOWN?! ⚠️⚠️⚠️

Cinquanta storie raccontano la vita e il processo di cambiamento di pazienti, infermieri, medici, imprenditori, insegnanti, aziende e persone comuni, durante il periodo di maggiore impatto del Coronavirus.

Il ricovero dal punto di vista dei pazienti, la corsa di infermieri e medici nei reparti Covid, gli imprenditori che chiudono l’azienda e altri che cercano di sopravvivere: la didattica a distanza, lo smart working, i parenti che salutano i loro cari da dietro uno schermo. La spiritualità, la fede, il silenzio che avvolge le città.

Attraverso i luoghi e le date i racconti intrecciano storie reali individuali con eventi storici accaduti durante i mesi del primo lockdown.

INTERVISTA a Sabrina Volpe di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Sabrina Volpe di Tantilibriecaffe 

✔️ Prima di tutto parlaci un po’ di te: qual è il tuo lavoro, le tue passioni, i tuoi interessi?

Ciao Maura, buongiorno a tutti e grazie per questa grande opportunità. 

Eccomi qui a parlarvi un po’ di me. Vivo a Spotorno, un  paesino della Liguria affacciato sul mare: una piccola e semplice realtà che non ha avuto molto da offrirmi se non vedute mozzafiato e panorami che non finiscono mai di ispirarmi. Ho conseguito studi artistici e il disegno, inizialmente, mi ha avvicinata alla natura facendomi apprezzare le meraviglie dell’universo, ma ha  risvegliato anche emozioni sopite che mi hanno indotto a scavare dentro le mie oscurità e così la scrittura è diventata la mia unica espressione.  Ormai da trent’anni svolgo, a tempo pieno e con passione, il ruolo di commessa in un negozio di abbigliamento;

amo il cibo e mi piace cucinare e sperimentare. Tutto quello che appaga i miei cinque sensi è per me una fonte continua di curiosità e di interesse.

✔️ Parliamo del tuo romanzo d’esordio “La mia tana”… com’è nata l’idea?

Ventinove anni fa ho denunciato un’aggressione subìta e una decina di anni dopo ho avuto l’impellente bisogno di scrivere, quindi, ho intrapreso questo lungo cammino interiore durato sedici anni. La scrittura mi ha aiutata molto in questo travagliato percorso e mi ha spinta oltre i confini della mia coscienza, alla ricerca del mio rifugio e del mio equilibrio. Da questa complessa e continua catarsi è nato il mio primo romanzo:

La mia tana.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho sempre scritto  per me stessa. 

Annotavo delusioni e conflitti interiori su un diario personale e cercavo di affrontare in questo modo la mia tormentata adolescenza. Scrivere è un piacere che non conosce ostacoli e limiti, è catartico, emozionante e compensativo.

La scrittura è il mio rifugio e la mia libertà.

Qualche tempo fa una lettrice ha recensito il mio romanzo su Amazon e ha scritto: ” Sabrina Volpe mostra talento nello scrivere, la capacità di descrivere i sentimenti e saper coinvolgere il lettore a tal punto di pensare di essere al suo fianco! ” 

È proprio quello che ho sempre desiderato trasmettere ai miei lettori e spero davvero di esserci riuscita!

✔️ Ami leggere? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi preferiti?!

Amo leggere, anche se le mie letture sono sempre state un po’ impegnative: manuali di psicologia, trattati di psicoanalisi. Sono attratta dalla mente umana e dalle sue complesse reazioni e interazioni.

Oggi mi approccio a letture più leggere… (si fa per dire). Adoro Jodorowsky, Coelo, ma anche i classici. Ho amato la Brontë e Jane Eyre mi ha letteralmente straziato l’anima: adoro le emozioni forti e travolgenti.

✔️ Stai scrivendo o scriverai un altro romanzo?

Qualche mese fa, nel periodo del primo lockdown, ho cominciato a scrivere il mio secondo romanzo: un thriller psico-erotico ambientato a Londra. Sto affrontando diversi argomenti: dal cambio del sesso al silenzio del corpo, insomma, ho tante tematiche che mi stanno a cuore e che vorrei trattare.

✔️ Dicci perché dovremmo acquistare e leggere il tuo libro…?

La mia tana è la voce e il grido di rabbia, senza tempo e senza fine, di tutte quelle donne che non avranno mai il coraggio di denunciare un sopruso.

Il romanzo è comunque un inno alla vita e alla rinascita. Ho deciso di divulgare questa esperienza perché ogni istante che viviamo è prezioso e irrinunciabile, che sia noioso o doloroso perché contribuisce sempre alla nostra evoluzione interiore e al raggiungimento della meta più ambita fra tutte: quella della felicità. Spero di poter essere la spinta motivazionale che ogni lettore cerca dentro le pagine di un libro.

Recensione de “Maitihia” di Rosaria M. Notarsanto in collaborazione con autrice

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“Maitihia” di Rosaria M. Notarsanto in collaborazione con  autrice

Data di pubblicazione26 marzo 2020
Copertina flessibile 400 pagine 

Cari amici lettori questa volta vi parlo, veramente come si parla agli amici.

Ho appena finito di leggere un fantasy e devo dire, di solito i fantasy non rientrano nelle mie corde…! Ma per me questo è stato diverso! 

Vi voglio raccontare innanzitutto l’effetto che ha fatto a me ..mi è piaciuto molto!! 

Perché? Perché racconta una storia completamente immaginaria ma così bene veramente bene a mio parere, le parole usate sono molto semplici ma efficaci, insomma ne ho ricavato l’effetto rilassante di una favola, cioè come qualcuno mi stesse raccontando una bella fiaba avvincente piena di colpi di scena!! 

E visto che alla mia età nessuno mi racconta belle fiabe… in pratica me la sono letta da sola! 

Esperienza molto bella 🤩 

Vi posso dire che in questo fantasy secondo me scritto egregiamente da Rosaria M. Notarsanto c’è il bene che lotta contro il male. Il bene viene rappresentato dal dio Hanaha, il male dal di lui fratello Kiarr.

Il dio Hanaha ha dei prescelti che lo aiutano a difendere il bene dagli attacchi, e dalle maleficenze di Kiarr, i Maitihia creature magiche che nascono e arrivano fino all’età della pubertà comportandosi come ragazzini normali, poi verso i 16 anni manifestano dei poteri speciali chiamati Mana. 

Ognuno di loro avrà dei Mana particolareggiati, che, in caso di scenari difficili metteranno in atto! 

Nel racconto ci saranno scenari di guerra, creature magiche, veramente di tutto un po’! Non mancheranno neanche dei risvolti di tenerezza, dolcezza e amori che nascono. Sarà incredibilmente avvincente questa storia, lo garantisco, grazie al modo di raccontare semplice ed efficace risulterà godibile! 

Brava Rosaria M. Notarsanto. 

A me è piaciuto molto e quindi non mi resta che augurarvi buona lettura! 

Lo consiglio molto 4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Recensione de “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker 

EditoreLa nave di Teseo
Data di pubblicazione 11 giugno 2020
Lunghezza del libro640 pagine 

Letto insieme al gruppo di lettura #dicembreconlenigma organizzato valido pure per tappa di dicembre  #buonnataledisangue #anoicepiacemalato

“Spesso la gente pensa che per scrivere un romanzo si parta da un’idea. 

Invece una storia prende le mosse innanzitutto da una voglia: quella di scrivere. Una voglia che si impadronisce di te e che niente può ostacolare, una voglia che ti allontana da tutto. Questo desiderio continuo di scrivere, io lo chiamo “la malattia degli scrittori”. 

Puoi avere la trama migliore del mondo, ma se non hai voglia di scrivere, non concluderai niente.”

Uno dei più intricati libri gialli che abbia letto.. CHAPEAU per Dicker, ancora una volta si è superato. 

Avevo letto pareri molto contrastanti su questo suo ultimo romanzo, ma io l’ho trovato eccellente, degno di un giallo alla Agatha Christie. 

I personaggi, le ambientazioni, gli sbalzi temporali, tutto è architettato e magistralmente orchestrato. 

Dicker mai come in questo libro gioca con il lettore. 

La “chicca” è il romanzo all’interno del romanzo: ebbene sì, in questa sua opera Dicker è un personaggio vero e proprio che impersona lui stesso… un po’ come un Hitchcock che faceva una comparsa nei suoi film! 

Una trama veramente molto molto intricata, ma il bello dei romanzi di Dicker è che ogni tessera si incastra perfettamente, e tutto, proprio tutto, alla fine non può che combaciare. 

L’ho amato, come del resto, ogni suo libro. 

Ambientazioni suggestive tra hotel di lusso e residenze invernali, banchieri, segreti, scambi di identità…. mi fermo perché non voglio spoilerare. 

Insomma un capolavoro da gustare appieno… sarò di parte ma io Joël Dicker lo adoro 🥰 

“ La vita è un romanzo di cui già si conosce la fine: il protagonista muore. La cosa più importante, in fondo, non è come va a finire, ma in che modo ne riempiamo le pagine. Perché la vita, come un romanzo, deve essere un’avventura. E le avventure sono le vacanze della vita.”

Perché leggerlo??? Beh ovviamente i libri di Dicker sono opere che vanno assaporate, ma anche lette tutte d’un fiato…. e poi, messe in bella vista in libreria!!!

Recensione de “Io so chi sei” di Paola Barbato

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “Io so chi sei” di Paola Barbato

GDL #toctoccileggiamo

EditorePiemme
Data di pubblicazione5 giugno 2018
Copertina flessibile 515 pagine

Non basterebbero dieci scatole di biscotti per addolcire un libro della Barbato… 

Parte in sordina questo romanzo, che non è né un prequel né un sequel di Zoo, ma si può definire complementare. 

È un crescendo, piano piano, non è un libro di impatto ma un Diesel che carbura molto molto lentamente…

L’autrice è stata molto diretta e precisa sulla protagonista del libro, Lena; più volte l’ha definita un’inetta e ci ha confidato che se il personaggio verrà detestato dai lettori, lei avrà fatto bene il suo lavoro.

Una scrittura semplice, efficace ma anche neutrale e cruda. 

Il finale, ci lascerà molta voglia di conoscere il seguito, non dimenticandosi che il libro fa parte di una trilogia e che, come ci ha svelato l’autrice, sarà possibile leggere singolarmente i libri, poiché sono storie a sé stanti, ma i  personaggi di ogni libro si troveranno anche negli altri, permettendo ai lettori più attenti di capire le connessioni tra tutti i 3 romanzi. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla. 

Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona. 

Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto. 

Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l’aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole. 

Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente. 

Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un’usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell’oggetto può cambiare la sua vita. 

Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere. 

E quindi è vivo. 

È tornato. 

Così, senza che Lena se ne accorga, quell’oggetto diventa l’unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita. 

O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele. E la prossima vittima prescelta potrebbe essere lei.

Recensione de “L’altra faccia della luna” di Simona Mendo in collaborazione eBook con autrice

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

“L’altra faccia della luna” di 

Simona Mendo in collaborazione eBook con  autrice @simonamen…

EditoreLiberodiscrivere edizioni
Data di pubblicazione28 settembre 2017
Copertina flessibile 256 pagine 

Cari amici lettori, ho appena finito di leggere questo romanzo e cerco come sempre di condividere con voi le emozioni che mi ha portato. In questo romanzo di emozioni ho avuto modo di provarne molte ve lo garantisco! Simona Mendo tratta molti temi, la violenza domestica in primis, che ci farà provare lo sdegno, ci saranno inoltre la reclusione, ai fini di abusi sessuali, i sensi di colpa e tante cose negative! 

Ma oltre a queste ci sarà pure tenerezza amore, grande amore!! 

Che ci farà letteralmente sciogliere. 

I protagonisti narrano in prima persona e questo avrà un impatto con il lettore molto diretto. 

La trama è complicata perché negli stessi protagonisti ci sono più sfaccettature. Abbiamo Luna e Furio, Luna è una ragazza bellissima, con un passato di violenze familiari che le infligge il padre, da quando appena nata si accorge di non essere il padre biologico, la di lei sorellina più piccola Stella che ha una specie di adorazione per la sorella più grande così bella, di una bellezza assoluta! La madre che per un senso di colpa che si porta dentro, non hai il coraggio di difendere Luna dal marito che la umilia e la picchia per ogni minima cosa. 

Furio professore all’università abita molto vicino a Luna e la conosce fin da bambina, ci sarà per motivi di lavoro un allontanamento da Genova di Furio che lascia Luna quando è solo una bambina, timida, educata, gentile, e triste purtroppo. 

Quando Furio, dopo anni, ritorna nella sua città, ritrova Luna quindicenne… ne resterà praticamente stregato dalla bellezza e dalla sensualità ,che malgrado la giovane non se ne renda nemmeno conto traspare da lei in ogni cosa che fa. 

Allo stesso tempo Luna che non ha mai avuto un ragazzo, per la sua riservatezza proverà invece un’attrazione enorme per questo giovane professore, che comunque ha 26 anni più di lei. 

Passano così tre anni e per Furio questa splendida ragazza è diventata una specie di ossessione, al 18º compleanno della ragazza succederanno dei fatti, assolutamente sconvolgenti! 

Che non vorrei anticipare perché secondo me sono da scoprire leggendo il libro per avere un modo così di emozionarsi di più. 

Devo dire che questo romanzo è assolutamente consigliato ad un pubblico di lettori adulti e consapevoli ,in quanto ha una grossa componente erotica, la scrittura dell’autrice è molto fluida  ed accattivante. 

E detto ciò una mia considerazione molto personale è questa: se noi tutti in qualche occasione abbandonassimo preconcetti, stereotipi, inibizioni, ed ascoltassimo di più il nostro sentire interiore, la nostra percezione, il cuore insomma, quei 26 anni di differenza non avrebbero pesato così tanto, fino a far commettere a Furio delle cose assolutamente riprovevoli, e quelle anime ferite non avrebbero sofferto così tanto. 

Brava Simona Mendo!!

Hai saputo donarci così tante emozioni, lettura molto consigliata per adulti. 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

#ReadChristie2021, un altro anno con la regina del giallo

Pronti per trascorrere un nuovo anno in compagnia della Christie?

L’Agatha Christie Limited, la società che detiene tutti i diritti delle opere di Agatha Christie ha deciso di dare vita al terzo anno della challenge famosa in tutto il mondo.

Quest’anno, con grande soddisfazione, sono stata scelta come testimonial italiana della #readchristie2021 insieme ai blog @radicalging e @libriamociblog

Quindi sarà un onore per me guidarvi passo passo per le varie tappe che partono ufficialmente a gennaio 2021 per terminare al 31 dicembre 2021.

Come per la scorsa edizione, le regole sono semplici: ogni mese seguiremo le tappe organizzate dall’ACL, che trovate qui sotto, in questa cartolina che potete ricevere iscrivendovi alla newsletter di Agatha Christie).

Se volete saperne di più vi lasciamo il link al loro sito: agathachristie.com

Le tappe della #ReadChristie2021

La challenge è divisa in tappe, una per ogni mese: (alcuni mesi sono segnalati con il punto interrogativo ? perché l’Agatha Christie Limited li svelerà successivamente).

Gennaio: una storia ambientata in una villa o residenza di lusso

Febbraio: una storia in cui si parla d’amore

Marzo: una storia con un personaggio dell’alta società

Aprile: una storia ambientata prima della seconda guerra mondiale

Maggio: una storia con riferimento al tè (tea)

Giugno: una storia con riferimento o che si svolge in un giardino

Luglio: una storia con un prelato

Agosto: una storia ambientata al mare o in spiaggia

Settembre: una storia che abbia a che fare con la scuola, insegnamento

Ottobre: una storia ambientata su un mezzo di trasporto

Novembre: una storia ambientata dopo della seconda guerra mondiale

Dicembre: una storia ambientata durante il brutto tempo o in inverno, con la neve

Per la tappa di ogni mese possiamo leggere romanzi, racconti, raccolte, si possono anche ascoltare audiolibri e perchè no guardare gli adattamenti televisivi o cinematografici!

Come, dove e quando postare?

Ogni mese potrete parlare delle vostre letture sulle vostre piattaforme: con una foto, delle stories, una piccola recensione o le vostre considerazioni su Instagram, con una recensione o un articolo sul blog, un video su YouTube o un post su Facebook.

L’unico obbligo è utilizzare l’hashtag #ReadChristie2021taggare Tantilibriecaffe  (su Instagram, FB e WordPress Tanti libri e troppi caffè) e l’account ufficiale di Agatha Christie (@officialagathachristie su Instagram e Facebook) così che possa ricondividere tutti i vostri post!

Non mi resta che augurarvi tante buone letture in un anno all’insegna del giallo!!!

Maura.