
️
️
️ RECENSIONE
️
️
️
Recensione de “Io so chi sei” di Paola Barbato
GDL #toctoccileggiamo
| Editore | Piemme |
| Data di pubblicazione | 5 giugno 2018 |
| Copertina flessibile | 515 pagine |
Non basterebbero dieci scatole di biscotti per addolcire un libro della Barbato…
Parte in sordina questo romanzo, che non è né un prequel né un sequel di Zoo, ma si può definire complementare.
È un crescendo, piano piano, non è un libro di impatto ma un Diesel che carbura molto molto lentamente…
L’autrice è stata molto diretta e precisa sulla protagonista del libro, Lena; più volte l’ha definita un’inetta e ci ha confidato che se il personaggio verrà detestato dai lettori, lei avrà fatto bene il suo lavoro.
Una scrittura semplice, efficace ma anche neutrale e cruda.
Il finale, ci lascerà molta voglia di conoscere il seguito, non dimenticandosi che il libro fa parte di una trilogia e che, come ci ha svelato l’autrice, sarà possibile leggere singolarmente i libri, poiché sono storie a sé stanti, ma i personaggi di ogni libro si troveranno anche negli altri, permettendo ai lettori più attenti di capire le connessioni tra tutti i 3 romanzi.
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️
Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla.
Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona.
Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto.
Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l’aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole.
Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente.
Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un’usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell’oggetto può cambiare la sua vita.
Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere.
E quindi è vivo.
È tornato.
Così, senza che Lena se ne accorga, quell’oggetto diventa l’unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita.
O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele. E la prossima vittima prescelta potrebbe essere lei.











