✔️ Buongiorno Emanuele e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Sono nato a Roma nell’estate del ’76, sono sposato e ho un figlio. Ho lavorato per venticinque anni nei settori del cinema, del teatro e della televisione. Attualmente sono professore associato presso l’Università Supdi di Zugo, nella facoltà di Filosofia, dove curo anche un Master in Storia delle Tradizioni Esoteriche Occidentali e un Academy in PNL. Sono un ricercatore in ambito esoterico e sono associato all’ESSWE (The European Society for Study of Western Esotericism). Nel tempo libero scrivo romanzi e racconti.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho iniziato a scrivere da ragazzino alcuni racconti, una volta cresciuto mi sono dedicato principalmente alla scrittura cinematografica e teatrale. Dal 2015 ho iniziato a scrivere romanzi, racconti, poesie e saggi. Ai lettori, se parliamo di racconti e romanzi, cerco di trasmettere emozioni, di turbarli e magari mi illudo di costringerli a conoscere aspetti meno noti della realtà o di farglieli osservare da un punto di vista diverso.
✔️ Parliamo del tuo libro “Door to door”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
Door to Door -l’inizio dell’era pandemica e la fine del vecchio mondo-, è nato come reazione per esorcizzare le follie che abbiamo subito negli anni della pandemia. È una serie di 3 libri, nel primo (i prossimi usciranno tra l’autunno 2023 e l’estate 2024) parto dagli eventi drammatici del 2020, raccontati però in maniera esasperata, immaginando che una spietata e potentissima oligarchia di stampo liberal socialista, potendo contare su fondi illimitati e su traguardi tecnologici straordinari e mai rivelati prima, sia stata in grado di instaurare rapidamente un totalitarismo scientista, fondato sull’emergenza perenne e attuato attraverso la manipolazione dell’informazione, il terrore e forme di controllo pervasive della popolazione. Il libro racconta sotto forma di diario la resistenza all’orrore di uomo di mezza età costretto a diventare un fuggitivo. Nei prossimi libri racconterò il passaggio al nuovo mondo creato dalla spietata oligarchia, fino ad ipotizzare la società del 2050. In questo modo la trilogia assumerà sempre più la connotazione di una distopia fantascientifica, che non mancherà di considerazioni critico-filosofiche nel tentativo di esprimere un monito rispetto al pericoloso fanatismo dei transumanisti.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
Per la copertina mi sono affidato ad un gruppo internazionale di grafici (100 Covers), con i quali ho stabilito l’impostazione della cover che sarà adattata in colorimetria per ogni libro della trilogia. La revisione l’ho fatta da solo, tra l’altro per scrivere questo libro mi sono affidato all’intuizione. Ho scritto ad una velocità insolita, trasportato dall’immaginazione in uno stato visionario. Considerando che la scelta narrativa è quella del un diario di un fuggitivo, ho deciso che la forma potesse essere secondaria alla sostanza, immaginando come potesse cambiare il modo di scrivere a seconda delle circostanze vissute dal protagonista, che spesso è costretto anche ad interrompersi mentre scrive il suo diario a causa di ciò che gli accade intorno.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?!
I valori che cerco di trasmettere sono quelli del coraggio, della ricerca della verità, di non farsi manipolare dalla propaganda e di non rinunciare al pensiero critico. Soprattutto ho cercato di trasmettere i valori della resistenza. Questo libro è adatto a qualsiasi persona dalla mente aperta, gli altri potrebbero restare disturbati e non me ne farei un cruccio.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
Qualsiasi libro ha bisogno di essere promosso, soprattutto se non accompagnato da una grande casa editrice. Io personalmente sfrutto i social e le Amazon ADS. Per questo libro il viaggio è stato più complesso, perché gli argomenti trattati hanno subito una censura pubblicitaria nella versione tradotta in lingua inglese.
✔️ Stai già scrivendo o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Prima dell’estate dovrei riuscire a pubblicare un saggio filosofico /politico che analizzerà le criticità attuali, analizzando quelle derive ideologiche e di pensiero che sono la causa della disgregazione sociale e culturale che sta vivendo l’occidente. Poi mi dedicherò al secondo libro della trilogia Door to Door.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Chi leggerà il romanzo avrà la percezione di cosa di tremendo potrebbe accadere se un potere qualsiasi, una volta perso il controllo e svelate le sue menzogne, senza più l’esigenza di mostrare la sua pietosa maschera paternalista per ingannare la popolazione, mostrasse improvvisamente i suoi veri intenti tirannici, accelerando ogni attuazione coercitiva per il raggiungimento dei propri fini. Nel libro Door to Door si comprende chiaramente che non siamo ancora fuori da questo pericolo… “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”, diceva a ragione il filosofo Edmund Burke.
E. C. Cerman è nato a Roma nel 1976, sposato con Sarah e papà di Gabriele, è un artista e ricercatore, professore associato nella facoltà di Filosofia presso l’Università SUPDI di Zugo, dove cura anche un master di primo livello e uno di alta specializzazione sulla Storia dei Sistemi Esoterici Occidentali, e un Academy in PNL. Ha lavorato per 25 anni nei settori del cinema, del teatro e della televisione rivestendo principalmente i ruoli di attore, regista e sceneggiatore. È stato premiato alla XIV edizione del Premio Internazionale Cartagine nelle sezioni: arte e cultura & cinema e spettacolo. www.cerman.info
Buongiorno amici lettori, inauguriamo una nuova splendida rubrica: ✍️✍️✍️ “Le recensioni di Filomena” ✍️✍️✍️ che ha letto questo libro per noi e ce ne parla di seguito ☕️☕️☕️
“Signore e signori benvenuti a bordo del volo 79 da Londra a Sydney “
Il romanzo thriller della Mackintosh si apre in una prima parte, in cui si scava nel fondo degli occhi la sommaria conoscenza di quei passeggeri del Boeing 777 per Sydney della business class; una lunga scoperta di 20 ore di volo attende il lettore, sono proprio i paragrafi uno conseguente all’altro a scandire i pezzi di esistenza altrui, tra intervalli di vita, di Mina e Adam.
La protagonista è appunto Mina, che vive il lungo viaggio aereo, come assistente di volo, in continuo confronto con i passeggeri e i ritorni sui suoi ricordi e i problemi famigliari: dal marito, alla figlia adottiva Sophia. La lettura è scorrevole, il ritmo costante con la presenza di Katya l’ex babysitter a tenere banco nella mente dubbiosa di Mina. I passeggeri facoltosi e famosi come la giornalista Alice o Rowan sono rappresentati da storie molto differenti tra loro; uno spaccato antropologico, insomma, in un micromondo in miniatura su di un volo dal sapore del cambiamento, per molti di loro, e non solo, anche di inganni…. nel frattempo il flusso di coscienza di Mina si estende a macchia d’olio a creare dubbi e incertezze, nel ricordare lo stato del suo matrimonio. La Mackintosh collega con un filo invisibile la doppia storia in parallelo tra il cielo e la terra, tra Mina il marito Adam e la piccola Sophia ed i passeggeri. La figlia di Mina è in mano all’altra babysitter, quella che aveva sostituito Katya, di nome Becca strettamente legata alla lettera di minaccia che riceve in volo, in forma anonima. Una narrazione in un flusso ritmico di dialoghi ininterrotti tra passeggeri e piccoli indizi lasciati a costruire la trama di tensione, come ad esempio il passeggero 1G.
Clare Mackintosh è una ex poliziotta e in questo lungo romanzo ci mette tutta la sua conoscenza dei lati oscuri delle persone, la psicologia e l’apparente normalità che celano i segreti e i complotti attuali. Mina, la protagonista ad un certo punto deve decidere se lasciar dirottare quel volo per salvare la vita della figlia.
“È nata da una donna a cui non importava se fosse viva o morta e ci è stata data perché invece a noi importa”
Un altro personaggio appunto è Sophia, divenendo la figura del contendersi l’assalto all’aereo da parte di un gruppo di attivisti ambientalisti. Curioso e intuitivo la sequenza di pseudonimi di questa banda: Missouri, Zambesi, Rio delle Amazzoni, Gange, Niger, ci porta l’attenzione sul pianeta terra, sulla madre terra. Nella seconda parte la strategia dei dirottatori scivola piano-piano dalle loro mani, mentre in un punto culminano i messaggi di addio dei passeggeri, quando ritorna il wi-fi nell’aereo.
“Intorno a noi frammenti di chiamate d’addio riempiono l’aria di paure e dolori”
…ricordando al lettore altre tragedie, a me, ha ricordato l’11 settembre. I messaggi lasciati in questo bel libro, scritto bene risaltano alcuni: forti, essenziali, potenti questioni del nostro tempo.
4/5 ✍️✍️✍️✍️
Recensione in collaborazione con casa editrice che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
La Rosa dei Venti è una saga di genere Fantasy dalle ambientazioni che oscillano tra il più tradizionale genere Tolkeniano a spunti e rifacimenti narrativi ispirati ai più moderni anime giapponesi e videogiochi. Di seguito le sinossi del primo volume della saga:
Le Gocce di Lazhull
La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: Chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.
Per chi avesse il piacere di partecipare al Romics, fiera del fumetto che si terrà a Roma dal 30 Marzo al 2 Aprile 2023, l'autore sarà presente con tutti i suoi romanzi presso lo stand del Karma Komix: (Padiglione 5 stand D17).
Potete trovare info più dettagliate sul sito https://www.romics.it/it o sul canale IG dell’autore stesso: mirko_hilbrat-autore
L’autore
Nato a Roma il 18/10/1981, ha frequentato l'Istituto d'Arte diplomandosi nel ramo di Grafica Pubblicitaria. Nel 2002 ha iniziato a lavorare in un supermercato e ancora oggi è il suo lavoro principale. Questo non gli impedisce però di dedicarsi alle sue passioni, che sono legate al mondo dei fumetti, dei videogiochi, degli anime e tutto quello che racconta una storia, non per ultima la lettura. Fin da bambino ha avuto una naturale propensione alla scrittura, amava scrivere e quando doveva fare un tema a scuola era felicissimo, era quindi naturale che tutte quelle passioni convergessero in un suo racconto, scritto e, grazie a Youcanprint, pubblicato. Il romanzo, La Rosa dei Venti, è un Fantasy per molti tratti di stampo classico (per la presenza di elfi, draghi, magia e cavalieri) ma per tutto il resto è qualcosa che prende ispirazione appunto dal mondo sopra citato, quello dei fumetti, e in particolar modo dei videogiochi e degli anime. Nel 2018 esce il suo primo romanzo: La Rosa dei Venti – 1 – Le Gocce di Lazhull. Nel 2020 pubblica il secondo volume: La Rosa dei Venti – 2 – La Dispersione. Nel 2021 esce il primo capitolo speciale, lo spin-off: La Rosa dei Venti – 1.5 – La Regina dei Due Regni.
Segnalazione in COLLABORAZIONE con autore ✍️che ringrazio per le copie.
💎💎💎 EDIZIONE IN COPERTINA RIGIDA, UN GIOIELLO CHE NON PUO’MANCARE IN OGNI LIBRERIA 💎💎💎
Questo libro contiene la trilogia completa LE RELIQUIE DEI TEMPLARI: La Chiave di Salomone Il Mistero della Sindone Alabastros Cratir
I tre romanzi sono disponibili singolarmente in formato Kindle e cartaceo e tutti disponibili con Kindle Unlimited. Questa trilogia ti porterà nei meandri di alcune delle più belle cattedrali del mondo, a caccia di misteri secolari che non hanno ancora trovato una risposta. L’arca dell’Alleanza, La Sacra Sindone e il Santo Graal non saranno più un mistero.
Amore, inganni e tradimenti si intrecciano in un thriller creato ad arte per lasciarti col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
Con Marco, Paola, e l’enigmatica Elisa dalle mille risorse ripercorrerai le tappe di una storia millenaria che dal giorno della Passione di Cristo arriva fino a noi, nei luoghi in cui sono custodite le più preziose reliquie della cristianità.
L’autore
Lanfranco Pesci nasce sulle colline senesi nel 1982 e si laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino. Nella magica città piemontese scopre il suo interesse per il mistero e comincia a svolgere ricerche a titolo puramente personale sulle reliquie legate al mondo cristiano e alla Passione di Cristo. Le ricerche lo porteranno a formulare un’ipotesi tutt’altro che scontata sulla reale essenza del Santo Graal.
BIBLIOGRAFIA:
Trilogia – Le Reliquie dei Templari
1. La Chiave di Salomone
2. Il Mistero della Sindone
3. Alabastros Cratir
Trilogia GRIMORI
1. Il Risveglio del Male
2. La Regina Bambina
3. … coming soon …
4. Racconto spin off gratuito Neferu – La Guerriera del Fayyum
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Karl, #poliziotto in pensione, trascorre il tempo tra la #nostalgia sentita per i figli lontani e le sue riflessioni sul senso della vita e degli eventi. Così procedono piatte, e in apparenza inutili, le sue giornate in una casa di riposo.
Ma l’attesa della fine viene #turbata dalla morte prematura di una giovane donna.
Karl riscopre #facoltà del suo #cervello che credeva ormai sopite, e con l’aiuto di amici vecchi e nuovi si #avventura nella risoluzione del mistero.
L’autore
Nato in Sicilia, vive sulle rive del Piave e lavora nella pubblica amministrazione. Geologo con la passione informatica e animo ambientalista, ha scoperto di recente il mondo della scrittura. I suoi romanzi, tra ironia e suspense, si snodano in luoghi indefiniti sospesi nel tempo, in cui i cambiamenti climatici sono già una realtà. Dopo L'Algoritmo, La Capsula del Tempo e Il Prezzo dell'Anima, questo è il suo quarto romanzo.
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Un frammento di #pergamena, un indizio apparentemente insignificante dal contenuto enigmatico che cambierà il corso della vita di Esmeralda Angel, spingendola a tornare a Parigi, nel palazzo di famiglia, per fare luce sul #mistero che aleggia intorno alla morte dell’amata sorella Luna, scomparsa ormai da due anni… Vecchie conoscenze emergono da un passato scomodo per mostrarle la natura ipocrita e gretta della società perbenista in cui era cresciuta.
Una personalità audace, indipendente e dall’animo puro costretta a destreggiarsi tra un #amore #perduto e poi ritrovato, nuove amicizie e la scoperta dell’esistenza ambigua di alcuni membri della sua famiglia, una doppia identità celata dietro una maschera. Un intricato dramma di corte, un #romanzo #storico e d’azione che una volta si sarebbe definito un feuilleton, ricco di passione, tradimenti e colpi di scena. Ambientato nella Francia del XVIII secolo, racconta splendori e miserie della #nobiltà d’Oltralpe attraverso la rivalità e la lotta, a volte trascinata da una follia omicida, tra due antiche #confraternite: i Falchi Rossi e le Colombe Bianche…
L’autore
Salve, mi chiamo Roberto, sono siciliano (Italia), 30 anni, una mente creativa, esplosiva, sin dall'infanzia, le mie storie nascono spontaneamente dentro di me, prendono vita, diventano reali... Ho il cuore di un'altra epoca, passata... probabilmente è ciò che mi ha spinto a dare respiro ai miei pensieri...
In COLLABORAZIONE con autore ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
Iris la scelta è un romanzo particolare, nel senso che non saprei esattamente definirne il genere. Non è narrativa contemporanea, non è Fantasy, non è romance… insomma è una miscela azzeccata di questi generi e forse anche altri.
Intanto veniamo alla trama così potete capire e addentrarvi subito nella storia:
Lucrezia vive a Milano, ha quasi ventisei anni e ci sono molte cose che non ricorda del suo passato. Da piccola è stata portata via da Iris, una nazione popolata dai Jinn, figure blu e alloggiate in piccole lampade, o almeno è così che vengono descritte: in realtà non sono blu, non vivono in piccole lampade e cambiano sembianza in base alla nazione che rappresentano. La Corea del Sud, infatti, rende Hermes, Aronne e Romeo dei bellissimi ragazzi dai tratti asiatici, il cui destino è misteriosamente legato a quello di Lucrezia, che scopre di essere metà Jinn e metà Janas, ovvero geni e stregoni sardi, che sembrano popolare non solo le sue regioni, ma il mondo che la circonda. Lucrezia, aiutata da Marius, l’animale guida albino che abita i suoi sogni, si troverà a fare i conti contemporaneamente con l’amore e una potente maledizione. Sarà pronta a sacrificare la sua felicità per Iris e il pianeta terra?
Iris è un regno fantastico nascosto agli occhi degli umani ma è destinato a collassare perché, nel mondo reale, gli esseri umani sono concentrati solo sulla frenesia della vita moderna senza prestare attenzione alla bellezza delle cose.
“…quella che doveva essere una convivenza idilliaca sembrò via via prendere la forma di una trama horror. Pochi mesi dopo iniziammo a litigare, ma quello che mi sconvolgeva di più era il fatto che non riuscivo a dormire in camera nostra. Sentivo come una specie di presenza negativa e avevo paura. Avevo iniziato a fare degli incubi, lui era sempre sul cornicione di un ponte e voleva buttarsi. Ogni notte mi svegliavo in pieno attacco d’ansia e madida di sudore, e quando riacquistavo conoscenza l’inferno sembrava continuare. Mi era anche capitato di vederlo fluttuare nell’aria nel sonno, e non aveva mai una bella espressione. Era come agonizzante e mi dava l’impressione di soffrire per non so quale dolore. Era impossibile, stavo diventando matta. Come poteva esserne in grado? Non volevo parlarne con nessuno, cosa avrei potuto dire? Non mi avrebbero creduta. Ci eravamo amati, ne ero sicura, ma ora cosa stava succedendo?”
L’unica soluzione per tornare alla normalità sembra essere che una prescelta si innamori di un essere umano…
La prospettiva dei due protagonisti (i capitoli hanno il POV) aiuta il lettore a comprendere appieno l’intera storia.
Ho apprezzato la trama coinvolgente e, la lettura, è scorrevole e ben dosata. Si crea nel lettore pathos ed empatia con i personaggi ben delineati dall’autrice.
Un libro che mi sento vivamente di consigliare anche per chi, come me, il genere fantasy non è nella zona di comfort.
4/5 ☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con autrice ✍️ che ringrazio per l’invio della copia cartacea.
“E poi, la vita è troppo breve e si pensa sempre di avere tanto tempo per fare tutto, ma non è così. Perciò insegua i suoi sogni e li afferri prima che le sfuggano per sempre.”
Ginevra Diaz, a soli ventotto anni, è un affermato avvocato, titolare di un prestigioso studio legale nella city italiana, Milano. La sua vita modaiola, e superficiale, subirà una svolta quando scoprirà di essere stata nomInata erede di una tenuta di campagna da un perfetto sconosciuto.
Perché quell’uomo ha scelto proprio lei? Forse, l’unico a poter rispondere è l’affascinante, ma all’apparenza burbero, Noah, coproprietario della tenuta.
Tra rievocazioni storiche, antiche leggende, balli in lussuosi abiti d’epoca, sguardi rubati e personaggi alquanto bizzarri, riuscirà la donna a ottenere la risposta a tutte le sue domande? Abbandonerà il suo mondo fatto solo di apparenza, per approfondire quello dei sentimenti? E Noah si rivelerà una risorsa o solo l’ennesimo uomo sbagliato?
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ che ringrazio per la copia cartacea.
✔️ Buongiorno Roberto e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Sono nato il 2 marzo 1961, dopo un parto difficile nel quale mia madre rischiò la morte; ma lei, devota del Sacro Cuore di Gesù, non solo venne da Lui salvata, ma ricevette l’annuncio della mia nascita in sogno. Quel Gesù da lei sognato, che annunciò l’arrivo di un bel figlio maschio che teneva in braccio (a quei tempi non esistevano le ecografie), era esattamente uguale all’affresco dipinto sulla parete d’ingresso della clinica di Firenze (appunto chiamata Sacro Cuore di Gesù) dove mia madre era stata ricoverata d’urgenza senza esserci mai stata prima d’allora. La mia vita è proseguita in modo regolare: ho intrapreso la strada del tessile, fungendo da rappresentante e consulente a fianco di importanti firme della moda negli Stati Uniti, mai pensando di diventare uno scrittore fino al 2019, l’anno in cui fatti legati al passato, hanno messo il ‘pilota automatico’ alla mia nuova vita letteraria. Il prosieguo dell’intervista chiarirà meglio questo passaggio fondamentale. Sono sposato con Deanna da 35 anni e padre di due figlie, Serena di 30 anni e Silvia che ne ha 26. Sono una persona semplice, appassionato di storia e di musica. Adoro ascoltare i grandi gruppi rock degli anni ‘60-70-80-90, ma non disdegno altri generi musicali. Credo molto nell’amicizia.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Dunque, per rispondere a questa domanda devo partire da molto lontano, e precisamente dall’incontro con l’amico Stefano, avvenuto quando avevo soltanto 14 anni. Lui era nato nel 1952 e aveva enormi problemi di salute, essendo stato sottoposto a uno dei primi otto trapianti di reni in Italia, agli inizi degli anni ’60. Questa persona meravigliosa era uno studioso di medioevo, di esoterismo, e insieme fondammo un gruppo di studio che si occupava del trascendentale, senza però trascurare i Catari, i Templari, i cavalieri Rosacroce e altro ancora. Nel 1995 Stefano morì a soli 42 anni nell’ospedale di Pisa. Ricordo il nostro ultimo incontro, pochi giorni prima che ci lasciasse, nel quale mi predisse molte cose che sarebbero poi avvenute (una di queste fu la nascita della mia seconda figlia). Sì, perché il buon Dio gli aveva tolto la salute, ma donato anche sensi non posseduti dai comuni mortali: Stefano era capace di fare le bilocazioni e di predire il futuro a chi voleva bene. È stato capace di compiere veri e propri miracoli. Oltre al mio dispiacere per la sua imminente morte (lui ne era a conoscenza e l’aspettava come una liberazione), rimarcai anche la preoccupazione che tutto quanto avevamo studiato e approfondito insieme andasse perduto. Allora lui mi prese per mano e disse: “tu inizierai a scrivere quando il lavoro finirà…” Bisogna tener presente che, nel 1995, il tessile a Prato (città dove ho vissuto) era ancora in auge; solo negli ultimi anni, a causa di varie vicissitudini (concorrenza dei paesi emergenti e covid), dopo una esistenza quasi millenaria, l’industria laniera a Prato sta praticamente scomparendo… proprio come aveva predetto lui. I miei genitori sono stati due figure fondamentali nella mia vita. Mio padre morì nel 2009 a causa di un tumore al polmone. Poche ore prima del suo decesso, fui investito da una potente palla di luce, che mi provocò brividi mai avvertiti prima di allora: si trattava del suo ultimo abbraccio. Nel 2017 mia madre ebbe una emorragia cerebrale e morì l’anno successivo, esattamente il 19.09.2018. Le sue ultime parole prima di entrare in coma furono queste: “il Sacro Cuore di Gesù è proprio qui accanto a te”. Gesù non l’ha mai abbandonata… Dopo pochi giorni, Stefano visitò i miei sogni, ricordandomi ciò che mi disse a Pisa in quel lontano inizio di marzo del 1995: “è giunta l’ora che tu inizi a scrivere”. Allora è stato come se qualcuno da lassù mi avesse preso in braccio e, par farla breve, da esordiente ho scritto 4 libri (oltre 2000 pagine) in meno di due anni… Una cosa sensazionale a detta di tutti, specialmente di Germogli Letterari che ha corretto le mie bozze, e di Rossini editore. Pensate che avevo ben quattro case editrici interessate a pubblicare i miei lavori, cosa molto inusuale per uno scrittore esordiente! Ma io sono soltanto un umile strumento nelle mani di qualcosa di molto più grande di me. Così è nato ‘Il guaritore di peccati.’ Non è stata un’idea, ma qualcosa di più profondo: l’inizio di un percorso che arriva da un’altra dimensione. Chi ha già letto il mio libro è d’accordo con il giudizio di Germogli Letterari che ha corretto le mie bozze: “Per la sua singolare architettura – che mescola felicemente le atmosfere cupe e tensive del thriller con le finalità edificanti della letteratura sapienziale – il progetto narrativo si propone come capostipite di un nuovo genere letterario.”
✔️ Parliamo del tuo libro “Il guaritore di peccati”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
Ho già spiegato ai lettori il mio percorso di avvicinamento a queste tematiche che non si esauriscono con il primo romanzo. Scenario del plot narrativo è Gres, un piccolo centro incorniciato dalle bellezze naturalistiche della Val di Fogres. In una baita isolata dal resto del paese, vive Adolfo – un ex insegnante di disegno dal carattere schivo e riservato – che, in circostanze del tutto singolari, scopre di essere reincarnazione di Shilah, uno sciamano dell’antica tribù dei Navajos, nonché attore principale di un progetto di rigenerazione spirituale. È infatti investito di una missione salvifica: riportare sulla via del Bene tre anime che vagano nelle tenebre. A tale scopo sarà utilizzata la vasca di deprivazione sensoriale, che Adolfo ha ereditato dal neuroscienziato Glockner: essa infatti è in grado di indurre chi vi si immerge in uno stato di semi-incoscienza, che culmina in allucinazioni dal potere catartico. La missione di Adolfo-Shilah, pertanto, si attua coinvolgendo tre personaggi irrisolti colti nel frangente di un bivio esistenziale: Simona – colpevole di aver tradito la famiglia per un’avventura extraconiugale – Arianna – vessata dal senso di colpa per non aver soccorso durante un infarto fatale il marito – e Federico, in preda a rimorsi e ripensamenti circa la propria spregiudicata carriera finanziaria. Sebbene differenti, le vicende umane dei tre protagonisti sono accomunate dal bisogno di rigenerazione, che troverà in Adolfo-Shilah il più fedele interprete e nella vasca di deprivazione sensoriale il mezzo più efficace. Il romanzo farà inoltre riscoprire le bellezze della cultura dei nativi d’America, che –insieme al bagno– rappresenta un vero e proprio cammino di salvezza, una fonte battesimale per una nuova vita, finalizzato al recupero della memoria mediante un cammino a ritroso che apra nuove finestre sul passato, e modificandone il percorso, aiuti a guarire le ferite. Calamitati a Gres da una forza misteriosa, Simona, Arianna e Federico diventeranno amici e compiranno fianco a fianco questo cammino di rigenerazione, irto di ostacoli tanto interiori quanto contestuali. Essi, infatti, si troveranno da un lato a combattere con le proprie paure, le proprie resistenze e la propria umana fragilità; dall’altro con una schiera di personaggi – solo apparentemente di contorno – che getteranno una luce disturbante sul loro percorso.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
Onestamente non ricordo quando ho deciso né il titolo, né la copertina. Forse già durante la stesura dell’introduzione, ma posso affermare di averlo pensato (o forse sognato) e di non averne mai dubitato. Ho controllato sul web se ‘Il guaritore di peccati’ fosse già appartenuto a un altro romanzo, e non avendo trovato riscontri, l’ho adottato per il mio manoscritto. All’inizio mi sembrava un titolo abbastanza comune, come se l’avessi già letto da qualche parte. Mi sentivo esattamente come Paul Mc Cartney quando una mattina svegliandosi iniziò a canticchiare la melodia di ‘Yesterday’, domandandosi dove l’avesse già ascoltata. Gli sembrava un motivo banale, invece era inedito…e che inedito! La copertina è il collage di due immagini trovate sul web e non soggette a copyright, che io ho unito cercando di rappresentare il contenuto del romanzo. Credo sia venuto fuori un ottimo lavoro. La revisione di tutti i miei romanzi è stata affidata all’agenzia Germogli Letterari. Dopo il nostro primo colloquio ho capito che le loro capacità professionali erano indubbie e per questo mi sento di esclamare che… sono davvero bravi! Ad Antonella Napoli (la coordinatrice di redazione), un grazie per l’attenzione nei miei riguardi e la perfetta intesa raggiunta, segno di una grande sensibilità; il suo modo gentile merita tutta la mia gratitudine e la mia più sincera stima. Quando s’incontrano persone così, voler condividere nuove esperienze diventa come la mano di un bambino nella tua: quale tenerezza e quale forza suscita! Sei istantaneamente la vera pietra di paragone della saggezza e della forza.
✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?!
‘Il guaritore di peccati’, così come gli altri due romanzi che compongono la trilogia, mi ha permesso di approfondire la meravigliosa cultura dei Nativi americani, nel mio caso la tribù dei Navajos, attingendo a piene mani dalle loro testimonianze che oggi sono sommerse dalla ‘modernità’, ma che se vengono ‘rispolverate’, ci fanno capire che esse contengono tutto ciò di cui il mondo d’oggi avrebbe bisogno. C’è una riflessione particolare, attribuita al grande capo tribù Cervo Zoppo, che io ho riportato nell’introduzione e che qui mi appresto a replicare: “Prima che arrivassero i nostri fratelli bianchi per fare di noi degli uomini civilizzati, non avevamo alcun tipo di prigione. Per questo motivo non avevamo nemmeno un delinquente. Senza una prigione non può esservi alcun delinquente. Non avevamo né serrature, né chiavi e perciò, presso di noi, non c’erano ladri. Quando qualcuno era cosi povero da non possedere cavallo, tenda o coperta, allora egli riceveva tutto questo in dono. Noi eravamo troppo incivili per dare grande valore alla proprietà privata. Noi aspiravamo alla proprietà solo per poterla dare agli altri. Noi non conoscevamo alcun tipo di denaro e di conseguenza il valore di un essere umano non veniva misurato secondo la sua ricchezza. Noi non avevamo delle leggi scritte depositate, nessun avvocato e nessun politico, perciò non potevamo imbrogliarci l’uno con l’altro. Secondo il loro punto di vista, eravamo messi veramente male, prima che arrivassero i bianchi. Ma eravamo felici.” L’aver riproposto ai lettori questa riflessione mi ha appagato dentro. Prima che venisse sterminato dal ‘progresso’, questo meraviglioso popolo era felice. Oggi siamo noi felici con il progresso? Io non credo! Spero che leggere la riflessione di Cervo Zoppo ci dia il coraggio di guardare dentro alla nostra coscienza. I miei romanzi sono dedicati a tutti i lettori che ascoltano la loro propria coscienza e vivono in funzione di essa, ma soprattutto ai giovani perché il male inizia il suo ‘corteggiamento’ proprio dall’adolescenza dei ragazzi.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
La promozione di un romanzo è il fulcro del lavoro svolto dallo scrittore. Prima di tutto non aver paura di mostrare chi sei, e ciò non significa che devi stravolgere la tua personalità per diventare all’improvviso un abile commerciante delle tue opere. Devi solamente dare al mondo l’opportunità di sapere che esisti, e per farlo hai bisogno di “presentarti” tramite bloggers, social, webradio o altro ancora. E’ stato importante anche organizzare due presentazioni dal vivo dove mi sono relazionato con molte persone che hanno dimostrato apprezzamento per la mia opera. Purtroppo la crisi che ha colpito le economie mondiali durante la pandemia, ha ridotto notevolmente anche il mio budget per le promozioni. Allora ho semplicemente deciso di “essere me stesso” e vivere a mio modo, nella semplicità. Spetterà poi ai miei lettori giudicare la validità o meno della mia opera letteraria ma intanto… ho dato a loro l’opportunità di sapere che esisto! Il loro personale giudizio, poi, sarà incorruttibile. Ciò significa che se anche possedessi chissà quali mezzi vendita, se il mio “prodotto innovativo, questo nuovo genere lettarario” non piacerà non ci potrò fare niente. E viceversa. Potrei infatti essere proprio la “voce” giusta al momento giusto, con storie fantastiche da raccontare in grado di aiutare e rendere felice chi legge: si ha sempre bisogno di belle storie. E in fondo, condividere il proprio dono, una volta trovato, è una delle cose più belle nella vita. Per ora i giudizi ricevuti sui social sono molto lusinghieri e questo mi riempie di gioia.
✔️ Stai già scrivendo o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
In realtà ‘Il guaritore di peccati’ è il mio secondo libro, il primo di una trilogia già scritta e in attesa di pubblicazione. Vi spiego cos’è accaduto: dopo aver seguito il ‘consiglio’ di Stefano, il mio angelo custode, iniziai a scrivere un libro basandomi sulla sua vita e quella di altre persone a me care che non sono più tra noi. Essi erano i componenti del gruppo di studio. Il mio primo libro s’intitola ‘Il bene e il male.’ È una storia a sé stante, e sarà pubblicata dopo la trilogia inaugurata da ‘Il guaritore di peccati’, o così immagino io. Il seguito del suddetto romanzo è già stato corretto (editing) e sarà pubblicato a breve, mentre il terzo volume che chiuderà la trilogia andrà in editing il prossimo anno. Attualmente sto gettando le basi per mio quinto romanzo, che sarà ambientato in un convitto musicale in Val d’Aosta. Anche qui i lettori potranno seguire la lotta tra il Bene e il Male, ma sotto forma di musica.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Oltre alla legittima curiosità di leggere qualcosa d’innovativo, vorrei dire ai lettori che ‘Il guaritore di peccati’ risplende di una luce confortante, fa bene all’anima. Questo è lo scopo della mia vita: descrivere la battaglia ancestrale in corso tra il bene e il male, invitando i lettori a non abbassare mai la guardia. I dialoghi sono molto coinvolgenti, e attraverso conversazioni significative, faranno riflettere anche nella vita reale. Sono a disposizione di chiunque abbia letto il mio libro e voglia commentarlo insieme a me sul mio profilo Instragram @roberto_s61. Anche chi fosse interessato ad avere notizie sulla mia produzione letteraria, può contattarmi in privato. Auguro di cuore una buona lettura a tutti voi.
🖤🖤🖤 Se siete appassionati di narrativa #fantasy arricchita da elementi di introspezione e sviluppo personale, allora questo romanzo è ciò che fa per voi 🖤🖤🖤
Sotterfugi e #sortilegi hanno contornato la vita di Bri fin dalla nascita. Ora che il potere del #medaglione è in lei, però, prevedere il #futuro la immetterà in una gara contro il tempo per #salvare la #vita del suo amore: Adrian. Tra #scoperte e delusioni, nuovi amori, amici fedeli e un contorto #sentimento per suo fratello, Bri riuscirà a sventare il piano #diabolico orchestrato contro i suoi cari e a legittimare il suo posto nel regno? Un romanzo fantasy che mescola magia ad amore, odio a responsabilità, fra momenti di riflessione e crescita.
L’autrice
Denise Paci è nata a Prato il 5 Marzo 1978. Fin da piccolissima mostra un elevato interesse per la lettura e per la scrittura che la portano ad incanalare la sua fantasia in racconti e storielle prima, divenuti romanzo poi. Attraverso i suoi personaggi racconta anfratti dell’animo umano, affezionandosi a loro come se fossero reali. Pensa che la bellezza di un libro stia nel poter trasportare il lettore in tutte le vite e avventure che si possono provare, ma anche accompagnare chi legge nel riflettere su tematiche inaspettate. Attraverso Infuga Edizioni, Denise è pronta a far vivere avventure in terre lontane e magiche.
In COLLABORAZIONE con autrice ✍️ e casa editrice che ringrazio per la copia cartacea.