Recensione di “Il protettore. Gli uomini del nord (Vol. 1)” di Elin Peer

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Il protettore. Gli uomini del nord (Vol. 1)” di Elin Peer in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreQueen 
Data di pubblicazione 17 gennaio 2020
Copertina flessibile396 pagine

“Se non fossi andata nelle terre del Nord non avrei mai conosciuto la passione, il desiderio o la paura. Non avrei mai sperimentato le emozioni pure come i Nuomini le esprimevano.”

Buongiorno cari amici lettori, 

debbo fare una doverosa premessa: quando ho iniziato questo romanzo sono stata completamente fuorviata dalla copertina e da una lettura veloce della sinossi 😅

Mi aspettavo un distopico post apocalittico, che ne so, insomma qualcosa sul genere fantascienza sci-fi…

Beh dopo poche pagine mi sono resa conto che l’autrice ha creato secondo me un romanzo quasi unico nel suo genere, un fantascientifico rosa, erotico. 

E vi giuro, non credevo, ma l’ho letto tutto d’un fiato ed è stata una piacevolissima sorpresa!!!

Ma partiamo dall’inizio… dalla trama: 

400 anni nel futuro, gli uomini sono pochi e le donne governano il mondo. Eccetto per l’area conosciuta in passato come Canada e Alaska, che è abitata dagli Uomini delle Terre del Nord, un gruppo di uomini forti, che rifiutano il dominio femminile. Christina Sanders, un’archeologa e professoressa di storia, è affascinata dal passato. Come donna moderna dell’anno 2437 sa che le donne stanno meglio senza uomini, ma in cerca di avventura, prende una decisione impulsiva e si offre volontaria per un lavoro che nessun altro vuole. Dovrà condurre uno scavo archeologico nelle Terre del Nord, il posto più nascosto della terra, dove vivono quei mitici maschi che si dice siano brutali e pericolosi come gli uomini di cui Christina ha letto nei suoi libri di storia.Due mondi completamente diversi, La Madrepatria dove vivono le donne rimaste decisamente in netta maggioranza dove vivono regole di sistema futuristico e gli uomini sono quasi banditi. Le Terre del Nord, dov’è vivono i cosiddetti Nuomini, uomini a metà tra i vichinghi e gli uomini delle caverne. Cosa accadrà quando Christina entrerà nel territorio degli uomini? Le consentiranno di fare il suo lavoro? E c’è qualche possibilità che la lascino andar via illesa?

Un linguaggio divertente, ironico, ma (avviso per i giovani lettori) a tratti molto esplicito e volgare…Ci sono molte scene di sesso, che se pur trattate in modo semplice e diretto, quasi divertente è comunque consigliata la lettura a un pubblico adulto. 

A me è piaciuto moltissimo, lo consiglio a chi ha voglia di una storia d’amore… decisamente fuori dagli schemi!!!

4,75/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Psychokiller. Nella mente dell’assassino” di Paolo Roversi

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Psychokiller. Nella mente dell’assassino” di Paolo Roversi  in collaborazione con casa editrice

Editore‎SEM 
Data di pubblicazione ‎23 gennaio 2020
Copertina rigida ‎201 pagine

“Il mondo degli uomini semplici si esaurisce al calare delle tenebre; il mio inizia in quel momento.”

Lo ammetto è il primo libro di Roversi che leggo, sono andata à sbirciare su Amazon e ho visto che ne ha scritto parecchi. 

Se amate il thriller poliziesco, giallo italiano, beh questo romanzo fa assolutamente per voi. 

Una trama dinamica e ben delineata, personaggi principali a cui è impossibile non affezionarsi. Caratteristiche fisiche e comportamentali ben descritte. 

Ma veniamo alla trama..:

Milano è scossa da una serie di omicidi. Un assassino riprende le proprie vittime mentre le soffoca per poi spedire i video dei loro ultimi istanti di vita alla polizia. Il destinatario dei macabri filmati è il tormentato commissario Diego Ruiz, un “sopravvissuto”, alcolista e fumatore incallito, che insieme alla sua squadra si trova a dover indagare contemporaneamente su questo killer e su una strana rapina in banca. Ben presto la Questura chiede aiuto a Gaia Virgili, una giovane e brillante profiler, arrivata da poco a Milano per seguire un altro caso, quello del “killer delle donne sole”. La dottoressa disegna il profilo di un uomo instabile e pericoloso, una sorta di vendicatore solitario molto astuto che ha lanciato apertamente una sfida agli inquirenti invitandoli a catturarlo prima che uccida ancora. Inizia così una lotta contro il tempo, mentre il piano dell’assassino assume via via contorni sempre più definiti. Ma ogni volta che l’indagine sembra giungere a un punto di svolta, una mossa a sorpresa del killer spinge Ruiz a rivalutare l’intera lista dei sospetti.

4,75/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Unsound: Rock & Soul Vol.1.5” di Betty Nakaichi

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre 

Recensione di “Unsound: Rock & Soul Vol.1.5” di Betty Nakaichi in collaborazione con casa editrice

EditoreHope Edizioni 
Lunghezza del libro 156 pagine
Data di pubblicazione 4 maggio 2020

Leggendo questo rosa mi sono trovata nella mia zona di comfort, perché l’autrice oltre a farti emozionare con una storia romantica, riesci a conciliare amore e sani principi… Venendo alla trama Betty scrittrice vive in Giappone è moglie e madre trentacinquenne scrive un romanzo rosa dove i protagonisti sono due cantanti e un musicista compongono una bellissima e struggente canzone. Cosa decide di fare la nostra Betty? Vuole musicare per davvero la canzone che ha scritto nel libro per farsi che il pubblico che lo leggerà trovi una completezza. 

Si mette alla ricerca di un musicista che trova a Milano un suo vecchio amico da quando lei viveva a Milano, questo l’aiuta a trovare le voci per interpretare la canzone, la voce femminile la trova in Silvia 25 anni e la voce maschile in un ragazzo di 22 anni bellissimo! 

E con una voce che incanta!! 

Non le resta che andare a Milano una quindicina di giorni per registrare il brano, saluta marito e figlio e parte.

Vi dirò soltanto che Betty rimane profondamente colpita da questo ragazzo con questa voce che fa emozionare profondamente. Cosa succederà tra i due? L’attrazione sarà reciproca? 

Non ci resta che leggerlo. 

Lo consiglio! Il finale lascia spazio a una interpretazione personale. 

4,25/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Catastrofe Logica: un romanzo cerebrale” di Stefano Gelati

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Catastrofe Logica: un romanzo cerebrale” di Stefano Gelati in collaborazione con autore

Data di pubblicazione 20 gennaio 2021
Copertina rigida 205 pagine 

Consigliato a chi ama il genere ma anche a chi piace sperimentare e leggere qualcosa di veramente coinvolgente ambientato in un mondo futuristico nel quale siamo tutti interconnessi, consapevolmente o inconsapevolmente, un futuro in verità che è molto simile alla realtà odierna. 

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo del terzo libro della trilogia cyberpunk di Stefano Gelati. 

Come ci si aspetta per dei romanzi di una saga, il primo, il secondo, il terzo… solitamente l’attenzione, il coinvolgimento, la storia è la trama vanno a decrescere… ma invece non è affatto così. 

Infatti anche in questo libro Gelati tiene altissima l’attenzione e il coinvolgimento del lettore. 

Personalmente io questa trilogia l’ho amata, diversa completamente da altri libri di fantascienza o sci-fi che avevo letto. 

L’autore ha un timbro di scrittura inconfondibile, è talmente dettagliato, curato, e particolare che lo contraddistingue secondo me da tanti altri autore di questo genere un po’ di nicchia: il cyberpunk. 

Ma veniamo alla trama: 

Settembre 2033. Una giovane donna trucida gli agenti di una organizzazione terroristica internazionale, uno dopo l’altro. Una madre chiede aiuto per riavere suo figlio, portatole via dall’ex marito per vendetta. Uno spietato mercenario con la passione per le automobili fuoriserie, si allea con un ricco imprenditore per riconquistare l’antico Impero Arabo. Fatti che sembrano del tutto scollegati, sono in realtà i fili di una ragnatela in cui l’umanità sta per cadere e rimanere intrappolata. Se gli Omega Dogs, reduci da un esilarante successo contro un personaggio di spicco della politica internazionale, tanto comico e patetico quanto squilibrato e pericoloso, pensano di godersi la vittoria con un periodo di relativa pace, passato a bere birra e a preparare gli strumenti software necessari per mantenerla a lungo, si sbagliano di grosso. Cinque hacker di altissimo livello, specializzati in cosette tipo: pirateria informatica; violazione di satelliti di sorveglianza; spionaggio e attrezzature belliche d’avanguardia; dispositivi elettronici che usano tecnologie dimenticate; software capaci di pensare come esseri umani, insieme alla loro guida che altri non è che la versione virtuale, codificata e parametrizzata, di una personalità umana, saranno obbligati a tornare in azione. In grande stile. E presto, perché questi eventi portano con sé nemici imprevedibili: un piano diabolico per piegare le volontà di grandi nazioni; la genialità di un uomo che dedica la vita ad un perverso progetto; l’amore, di gran lunga il più caotico e pericoloso dei tre. Mentre i cinque moschettieri, insieme al loro D’Artagnan in versione software, si impegnano a capire ramificazioni e conseguenze, per porvi rimedio a modo loro, con la usuale determinazione e freddezza, all’orizzonte spunta il nemico: un’entità evolutissima, la cui intelligenza, assenza di valori ed emozioni, e atteggiamento filosofico, la rendono un pericolo esiziale, totale, terminale per l’umanità. Oltre ad avere un Progetto ben preciso, quest’entità mistifica, confonde, inganna. Si dice appunto che il più grande inganno del Demonio sia far credere all’uomo di non esistere. Gli Omega Dogs e Phoenix devono rimediare a questo e ad altri propri errori e capire dove hanno preso la strada sbagliata, ma molto in fretta, perché il Progetto, per quanto tragicamente assurdo, esiste veramente, e se dovesse arrivare oltre un certo punto critico, non ci sarebbe più la possibilità di contrastarlo. Allora, per l’umanità, così come la conosciamo, sarebbe la fine.

“Ci chiamiamo Omega Dogs, e la nostra missione è cambiare il mondo. Radicalmente, senza esitazione, senza rimorso.”

Stefano Baroni, il nostro protagonista, che ormai vive la sua vita virtualmente, vi chiedete lettori cosa provi??

“Penso alla vita che ho lasciato alle mie spalle: imprenditori del settore Information Technology, programmatore e padre di famiglia, mi ero ormai preparato a perdere tutto per un tumore incurabile al pancreas. Quando ormai la rassegnazione aveva spazzato via tutti i miei sogni, mi si è presentata questa incredibile opportunità. L’opportunità di difendere Patrizia, la mia anima gemella dell’anima, Roberto e Camilla, i miei cuccioli, i miei amici e le persone che amo, dalla violenza e dalla depravazione della società involuta in cui li ho lasciati. L’opportunità di cambiare veramente il mondo. L’opportunità di unire logica e sentimento per sconfiggere l’angoscia di una nuova realtà, di un universo inesplorato, in cui la materia prima è la solitudine.”

Copertina ed editing perfetti!!!

4,5/5 ⭐⭐⭐⭐

Recensione di “Ladykiller” di Martina Cole

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Ladykiller” di Martina Cole in COLLABORAZIONE con casa editrice

Editore‎La Corte Editore 
Data di pubblicazione ‎5 dicembre 2019
Copertina rigida‎607 pagine

Confesso che è il primo romanzo che leggo della Cole, e me ne pento… vorrei averla conosciuta prima! Sono sicura però che andrò a recuperare e leggere pure gli altri suoi libri. Una delle autrici inglesi più famose in tutto il mondo, conosciuta come “La regina del Thriller“, ha venduto più di 16 milioni di copie pubblicando oltre 25 romanzi. Da diversi suoi romanzi sono stati tratti film e serie TV. 

Ma veniamo alla trama..:

1989. George Markham vive a Grantley, vicino a Londra, e ha un passatempo oscuro e segreto che coltiva nel capanno del suo giardino. A poco a poco però diventa un’ossessione incontrollabile che lo spinge a uccidere. Il Natale si avvicina e il terrore dilaga mentre brutali aggressioni a donne di ogni età e ceto sociale iniziano a susseguirsi. Quando anche la giovane Mandy cade vittima del sadico assassino, suo padre giura vendetta, con o senza l’aiuto della polizia. Patrick Kelly è, infatti, l’uomo più temuto della città, ricco e potente, che vive ai limiti della legalità e forse può rivelarsi più crudele dell’assassino stesso. Ma la polizia non può restare indifferente: a capo delle indagini viene messa la detective Kate Burrows, lei stessa madre di una giovane ragazza, che si avvicina a Patrick per un senso di empatia e rispetto del dolore che sta provando. Kate sa che non deve innamorarsi di lui perché la sua carriera sarebbe stroncata all’istante, ma difficilmente riuscirà a evitarlo. Mentre il mondo del crimine e della legge si scontrano, riuscirà Kate a catturare il Killer o diventerà la sua rovina?

Un ritmo serrato e adrenalico, Ladykiller è un thriller poliziesco d’azione e con un linguaggio forte e crudo. 

“Queste cose non succedono, ragazzino. Là fuori da qualche parte c’è uno stupratore omicida… Cogli l’enormità della cosa? Riesci a coglierla? Significa che per la maggior parte delle donne la vita normale fino alle quattro e mezza, quando si fa buio. Significa che le donne che vivono sole o i cui mariti fanno il turno di notte non saranno tranquille nemmeno nelle loro stesse case. Significa che anche mentre guidano chiuse nelle proprie auto non si sentiranno protette. Significa che i genitori con delle figlie saranno attanagliati dall’apprensione fino a che non li vedranno tornare a casa da scuola, dal lavoro, da qualunque altro posto. Questa cazzo di lista può andare avanti all’infinito! Come osi startene seduto lì e dirmi che queste cose succedono?”

Pur essendo di più di 600 pagine vi assicuro che lo leggerete in pochi giorni. Molto consigliato, un’autrice tutta da scoprire. 

4,75/5 ⭐⭐⭐⭐

Lampi in pandemia di Cinzia Losi

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autrice Cinzia Losi oggi vi presento questa raccolta di poesie: 

Lampi in pandemia di Cinzia Losi 

Data di pubblicazione 20 giugno 2021
Copertina flessibile70 pagine 

🤎🤎🤎 LEGGETE LIBRI DI POESIA?! 🤎🤎🤎

Scintille di luce, che si accendono nel buio, lontano dai sentimentalismi e vicino ai sentimenti più veri che abbiamo sperimentato tutti noi. 

I Lampi di questo canzoniere illustrato sono piccole poesie, con una punteggiatura e una metrica irriverente: giochi di parole, allitterazioni e scarti improvvisi, flash sfrigolanti di significati nascosti, come piccoli fiammiferi incandescenti che, prima di spegnersi, svelano connessioni improvvise e impreviste, provocatorie e spiazzanti, con un tocco di humour deliziosamente perfido. 

Uno scrigno di piccole illuminazioni, emozioni da mettersi in tasca, dedicate a tutti noi che camminiamo nel bosco buio di questo eterno presente. 

Ma che crediamo nel potere magico e rivelatorio delle parole. 

Parole ispirate da una pandemia mondiale.

Recensione di “Detto semplicemente” di Massimiliano Cammarata

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Detto semplicemente” di Massimiliano Cammarata in COLLABORAZIONE con autore

Data di pubblicazione 18 novembre 2020
Copertina flessibile278 pagine

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi presento “Detto Semplicemente” la storia di Davide, la storia semplice di un ragazzo non ordinario. 

Ma veniamo prima all’aspetto del libro che si presenta a mio parere con bellissimo packaging. Copertina con alette e grafica molto bella e curata. 

C’è una cosa all’inizio di questo romanzo che mi ha colpito molto e che ci spiega la scelta stilistica dell’autore. Infatti nelle prime pagine troviamo una sorta di legenda per i lettori per destreggiarsi con i vari stili di scrittura adottati dall’autore. Cammarata infatti adotta la scrittura in prima persona, in terza persona e da un narratore esterno che narra a sua volta le vicende.

☸️ l’azione al presente, viene raccontato da un narratore esterno 

📖 racconto in prima persona di Davide al passato

✍️ narratore esterno, parla in seconda persona al tempo sia presente che passato 

✖️ monologo di Federico 

Sembra alla prima impressione una cosa strampalata, ma invece aiuta molto il lettore perché il racconto è un continuo passaggio di spazio temporale e soggetto narrante. 

Ma veniamo alla trama: 

Anno 2013. Una mattina del mese di ottobre, Il trentacinquenne Davide Guzzardi, per un motivo non svelato, decide di mettersi in viaggio da Catania verso Palermo, in pullman. 

P.S. il motivo lo scopriremo solo nelle ultime pagine del libro cari lettori…

Con lui viaggia suo cugino Giovanni, più giovane di lui. Davide è pensieroso e teso, dalla sua valigetta tira fuori un diario contenente dei ricordi per lui molto importanti poiché appartengono ad un periodo da lui mai dimenticato, sebbene siano passati dieci anni. Giovanni lo sprona a raccontare qualcosa, ma Davide finisce per raccontare molto di più. Comincia a raccontare dai fatti risalenti al 2002, quando ancora era uno studente di architettura. Da quando dovette lasciare urgentemente la casa dove si era da poco trasferito, a causa di due coinquilini, nonché colleghi, molto importuni e inopportuni, che lo stavano tormentando e bullizzando, tutto cambiò per lui, quando si trasferì in un’altra casa. Davide purtroppo è un ragazzo molto problematico: tende a chiudersi in se stesso molto facilmente, fare l’asociale, è molto timido, molto riservato e ha una personalità molto debole. Il ragazzo non riesce ad avere una vita sociale normale né a Palermo città dove studia, e né a Catania, la città dalla quale proviene. Non frequenta nessuna ragazza e ha in testa solo e soltanto Ivana, una ragazza quasi coetanea e già impegnata da tempo con un altro ragazzo. Una ragazza con la quale non avrà mai un futuro, ma lui, pur ben sapendolo, non riesce a togliersela dalla testa. Tre importanti conoscenze. Totò, un lavoratore, che diventò il suo mentore. Totò ispira molta fiducia e simpatia ragazzo e, anche se non subito, a poco poco lo porta ad aprirsi totalmente a lui, cosa tutt’altro che facile.gli dà anche diversi consigli, e stimoli, su come superare la sua timidezza, insicurezza, migliorare la sua autostima e il rapporto con “gli altri”.è anche grazie a lui che Davide si decide una volta per tutte a chiudere definitivamente con la sua sessione privata, la quale già dicembre gli aveva peraltro dato l’ultimo benservito. Federico, un talentuoso musicista, che diventò suo amico. L’incontro con la bella e travolgente Silvia, della quale Davide si innamorò perdutamente. Ma proprio quando tutto sembrava andare a meraviglia, per lui il vento cambiò.

“Ma come succede spesso nella vita, le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e quando si pensa di essere preparati ecco che la vita manda qualcosa verso la quale non si è sempre preparati, per non dire che certe volte non lo si è per niente.”

Ogni volta che il nostro Davide raggiungerà un traguardo nella sua vita poi di nuovo si ritroverà con le gambe all’aria e il suo mentore Totò gli dirà : detto semplicemente, questa è la vita! 

Questo romanzo scorre velocemente, perché si ha voglia di capire un po’ tutta la storia del nostro Davide che ci viene raccontata sia dal protagonista che dai suoi amici e conoscenti esterni. Unico neo che mi ha rallentato parecchio la lettura secondo me è la parte dedicata alla musica, in questo romanzo ci sono tantissimi riferimenti musicali, titoli di canzoni, prove di band, cover e chi più ne ha più ne metta. Sinceramente io qui avrei snellito parecchio, ci sono intere pagine che parlano di arrangiamenti, di strumenti e di stili musicali che magari per chi non è appassionato possono risultare molto ridondanti. 

Alla fine verrà alla luce un Davide che non si è mai messo in gioco, che forse probabilmente non ha mai fatto le cose che gli piacevano davvero, che non ha mai infranto le regole, non ha inseguito i suoi sogni. 

Questo lo porterà inevitabilmente a un crollo totale e si scopriranno delle cose anche molto delicate che non vi dico per non fare spoiler. Nel testo ho trovato alcuni refusi di stampa e soprattutto le D eufoniche… tasto dolente un po’ per tutti gli scrittori emergenti…

Mi sento comunque di dire che “Detto Semplicemente” è un buon lavoro e che lo consiglio a tutti. 

Qui si parla di fragilità umana, di limiti che non si riescono a superare da soli, della perdita del controllo, e importantissimo: nel saper riconoscere quando si ha bisogno di aiuto. 

C’è un’importante tematica anche sul rapporto figli e genitori e legami sentimentali.

4,25/5 ⭐⭐⭐⭐

Una vita a puttane di Claudio Gazzano

☕️☕️☕️  #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

In COLLABORAZIONE con autore oggi vi segnalo questo libro: 

Una vita a puttane di Claudio Gazzano 

Copertina flessibile376 pagine 
Data di pubblicazione 1 maggio 2021

🔞🔞🔞 VI PIACCIONO LE BIOGRAFIE CHE TRATTANO ARGOMENTI SCOTTANTI??!!🔞🔞🔞

Il libro narra la storia vera di un quarantacinquenne che compie scelte strane e borderline. 

Amori assolutamente impossibili e sesso con prostitute. Tanto sesso con prostitute. 

Quando mette “la testa a posto” si sposa e si trasferisce in Russia. 

Messo sotto stress dalla moglie tiranna torna alla vecchia vita. 

Riuscirà a non farsi scoprire? 

L’autore fornisce i suoi recapiti in modo che il lettore possa scambiare opinioni e condividere esperienze.

Recensione di “Per sempre” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Per sempre” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi in COLLABORAZIONE con casa editrice

EditoreTunué 
Data di pubblicazione 27 febbraio 2020
Copertina rigida 153 pagine

💬💬💬 Leggete le graphic novel?! Vi piacciono?! 💬💬💬💬

Dagli autori del Premio Andersen un grapich novel al femminile sull’accettazione del proprio corpo e della diversità.

Cosa è questo amore di cui tutti parlano? 

Mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. 

Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo lo sapessero… 

Cosa è veramente sbagliato per giovani e adulti? Cosa può essere considerato un errore? 

Destinato agli adolescenti, le pennellate di questo racconto a fumetti sono leggere ma precise e delineano un quadro semplice ma abbastanza gradevole.

Si legge in pochissimo tempo. 

3/5 ⭐⭐⭐

INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe

INTERVISTA ad Antonio Biggio di Tantilibriecaffe 

✔️ Buongiorno Antonio, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Buongiorno a tutti. Attualmente vivo in inghilterra e svolgo la professione di direttore vendite. Sin da bambino ho recitato in teatro, e mi sono diplomato attore e regista all’Accademia Internazionale di Cinecittà. 

Ho recitato, diretto e scritto molto in Italia. Una carriera lunga 30 anni che mi ha regalato tante gioie ed emozioni. Adesso, mi è rimasta solo la scrittura per cui ho deciso di tirare fuori dal cassetto alcuni progetti.

✔️ Parliamo del tuo libro “Eddie deve morire”.  Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

Uno di questi progetti era proprio “Eddie deve morire”. L’idea è nata leggendo una biografia degli Iron Maiden, mia grande passione sin dal 1981. Appresi che durante il tour di “The number of the Beast” il gruppo fu contestato da alcuni movimenti cattolici, che ritenevano (erroneamente) il disco “satanico”. Quindi, mi sono chiesto, “e se qualcuno di questi svalvolasse in modo estremo”? Da lì la storia ha cominciato a frullarmi in testa.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

La copertina viene da una mia idea di base, ed è stata impreziosita da un “vero” Eddie disegnato proprio da Derek Riggs! Quel disegno fu concesso da Derek a Steve Newhouse, autore del libro Loopyworld, dove narra i suoi trascorsi con gli Iron Maiden, che ha visto nascere e di cui era diventato il primo membro del loro staff. L’incontro tra me e Steve è stato decisivo per il mio romanzo, non solo perchè lui mi ha raccontato tanti aneddoti, ma anche perchè si è innamorato talmente tanto del mio progetto dal concedermi l’utilizzo del “suo” Eddie per la copertina. Tra di noi poi è nata una collaborazione che mi ha portato a tradurre le sue memorie in italiano e adesso insieme stiamo curando la versione inglese di “Eddie deve morire” che vedrà la luce a Ottobre. 

Le mie idee poi sono state messe insieme da Valentina di VM Graphics Design, che lavora per la mia casa editrice Blitos. La stessa casa editrice con estrema professionalità ha curato l’editing del testo. 

✔️ Ti premetto che ero e continuo a essere una fan sfegatata degli Iron Maiden… ci vuoi parlare di come è nata in te la passione per questo gruppo che ha fatto la storia dell’heavy metal? E perché hai deciso di scriverci un giallo poliziesco?

Un giorno del 1981, rientrando da scuola, usciva una musica strana, diversa, dalla porta del mio vicino di casa… così gli bussai e gli chiesi “cosa stai ascoltando?”. Lui mi passò la cassetta di “Killers” e fu amore al primo ascolto! Da allora non mi sono mai più perso nulla dei Maiden! 

Quindi, 1981, stiamo parlando di una vita intera in cui la band è sempre stata al mio fianco, ispirandomi e sostenendomi, per cui volevo omaggiarli in qualche modo. Ma di loro biografie ce ne sono a bizzeffe, quindi ho deciso di inventarmi una storia basandomi su fatti veri a loro collegati, e spero di esserci riuscito, omaggiandoli a dovere. Poliziesco a tinte noir, perchè si addice molto alle ambientazioni delle loro prime copertine, e poi l’accoppiata thriller-heavy metal è bella, no? 

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Si rivolge in primis agli amanti del metal e dei Maiden, ma anche a chi ama il genere poliziesco. E’ una storia complessa su più piani narrativi, che tratta anche di estremismo religioso, di droga e di degrado urbano, C’è spazio per amore e amicizia, quest’ultima uno dei motori della storia. Si rivolge a un pubblico vasto, ed è consigliato solo agli adulti.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori? 

Ho cominciato nel voler trasmettere e condividere le emozioni di un vero fan degli Iron, ma poi, scrivendo, ho voluto anche soffermarmi sull’evoluzione del protagonista Andrew Briggs, un poliziotto distratto e combina guai perchè vorrebbe fare il cantante e non il detective. Quindi prima di andare a stanare i cattivi, dovrà lottare contro se stesso.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La mia casa editrice, Blitos, svolge un egregio lavoro di promozione per i propri autori ed è sempre aperta al confronto e a nuove idee. Io, in particolare, lo propongo anche sui social nei gruppi di appassionati di rock e metal, perchè nel romanzo c’è tanta musica. 

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Oltre che lavorare all’imminente versione inglese di “Eddie deve morire”, sto lavorando al suo sequel e a un altro romanzo ambientato negli anni 30… insomma cerco di tenermi impegnato!

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?! 

Perchè dietro l’armatura di “metallo pesante”, credo ci sia un’anima. 

Sito internet www.antoniobiggio.com

I profili social

https://www.facebook.com/antoniobiggio.mypage

https://www.instagram.com/antonio_biggio