🎤🎤🎤 INTERVISTA a Anna Ferrari a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️☕️☕️

🎤🎤🎤 INTERVISTA a Anna Ferrari

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Anna? 

Domanda da un milione di dollari. E li darei più che volentieri se qualcuno mi desse la risposta! Anna è anzitutto Anna, con la sua storia “epica”. Poi è una scrittrice e un’amante delle parole, un’insegnante di lingue straniere con una formazione classica che continua a nutrire, una critica letteraria, una donna libera e indipendente, una mamma e una compagna nel senso più ampio del termine, un’innamorata degli animali (cani, gatti, tartarughe, cavalli…). Poi ci ce ne sarebbero altre, di personalità, ma non finiremmo più. Come con tutti i Gemelli dipende da quale angolo li guardi!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato appena ho imparato a leggere l’alfabeto! Ho dei flash in cui vedo i racconti che scrivevo: un campo con fiori giganteschi e coloratissimi, dove mi ero intrufolata di nascosto e non trovavo più l’uscita. Un deserto infuocato attraversato da un cavaliere e una principessa in un castello, con lunghissimi capelli biondi, prigioniera di una strega malvagia. Infantili, certo, ma trovarcisi dentro è divertente. Ho poi continuato, ho scritto anche per case editrici come editor, revisore, traduttore, intanto tenevo un diario (ne ho una ventina). Senza saperlo scrivevo la mia vita. Per trovare il coraggio di far sentire la mia voce ho dovuto… diciamo che ho dovuto guadagnarmelo! Il messaggio fondante di tutte le parole che ho messo e metto su carta è la memoria, il ricordo. La memoria dà l’illusione di eternità, o forse “è” l’eternità. Inoltre, noi siamo i nostri ricordi, e grazie a essi possiamo costruire il nostro destino. Faber est suae quisque fortunae, ognuno è artefice del proprio destino.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Insondabile destino”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il mio primo amore! Insondabile destino ha un significato molto particolare: è nato quando ho avuto la meglio sull’oscurità che mi aveva catturato l’animo, e ha segnato la nascita di Anna scrittrice. Non so, stavo passeggiando con il mio Hazel nel parco vicino a casa mia, vedevo attorno a me colline, prati verdi, tigli, robinie. Mi ricordavano tanto il paese di mia nonna, Cella di Varzi, dove ho trascorso una fantastica adolescenza. Ci sono tornata per l’estate. La suggestione del posto, le origini celtiche della zona, la mia passione per i miti, e la voglia di raccontare una storia avvincente di una donna straordinaria mi ha letteralmente preso la mano e in tre mesi ha finito la prima bozza. Scrivevo ogni giorno: al mattino a penna sfera sul quaderno, di pomeriggio con Hazel mettevo a posto il seguito e lo registravo, poi ricopiavo a computer e facevo un primo editing (è il mio usuale metodo di scrittura). Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno inviato recensioni bellissime, che mi hanno riempito il cuore. Chi vuole le può leggere sul mio sito http://www.anna-ferrari.com

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Tra le tematiche che sento più vicine non possono mancare l’amore per lo studio, la conoscenza; il grande rispetto per gli animali; la ricerca di sé e della consapevolezza; il valore della pazienza e dell’umiltà, della fatica; la responsabilità della scelta, l’onestà interiore e intellettuale. Tutto ciò poi è sempre inserito nella concezione della vita come creazione personale, e quindi di ricordo. Mi sono poi divertita a usare le mie conoscenze sulla relazione tra fantastico e musica, l’importanza dell’amore e, naturalmente, il binomio amore-thanatos. Ah, dimenticavo, ci ho spruzzato anche un po’ di lettera russa, così, per aggiungere sapore! Sono tutte suggestioni che accompagnano la lettura, non la prevaricano, sono quelle che sento io, magari altri lettori ne vedranno solo alcune, o altre che io non ho visto. Sono come immagini che nascono spontaneamente, non una sovrastruttura soffocante. La cosa più bella che mi hanno detto è che “non riuscivano a mettere giù il libro” e che, talvolta, erano così tanto “dentro” la storia che non sapevano più se fossero in mezzo ai druidi o a casa propria!

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina è merito dei grafici della casa editrice Monna Lisa, che fa parte di PubMe. Sono stata molto soddisfatta quando ho visto tutti i simboli celtici e magici al posto giusto: le rune sulla chioma infuocata della quercia, la quercia stessa, albero sacro dei Celti e simbolo dell’albero della via della mitologia Yggdrasil. La copertina simboleggia così un destino tutto da scoprire, da inventare. Per la revisione mi sono sempre affidata alla casa editrice, che si dimostrata assai competente e creativa.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Da quello che vedo accadere attorno a me, da quello che leggo, da immagini che mi si infilano in testa.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Avvincente, misterioso, appassionato. 

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggere in pratica è la mia vita. Oltre ai ricordi meravigliosi degli autori Greci e Latini, i quali però fanno solo da guida, ho una vera e propria adorazione per Antonia S. Byatt, Paul Auster, Balzac, Tolstoj e Dostoevskij. Potrei poi citare Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, John Donne. Su questi tra poeti ho scritto degli articoli che ritengo assai interessanti sul mio blog, e su Marina Cvetaeva, beh, non ne posso ancora parlare, ma ho in serbo un grande progetto per lei!

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo? 

Oggi è molto importante. A ben veder lo era anche in passato: Kafka pagò perché dei critici parlassero dei suoi libri. Pirandello parlava a tutti dei suoi scritti. In passato forse c’era più “solidarietà interessata” tra gli artisti, nel senso che contribuivano al passaparola. Oggi non si può pensare di fare lo scrittore se non si conosce il marketing, o non ci si affida a una buona squadra di marketing. Ci sono troppi libri, e non c’è più quella solidarietà di cui parlavo. Ognuno combatte per sé e che grida più forte, viene ascoltato. Il “più forte” non è sguaiatezza, ma “migliore qualità”, narrativa e di contenuti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Eccome! Ben tre. Un romanzo famigliare, un fantasy ambientato nel Rinascimento inglese, e una raccolta di racconti “Storie notturne”.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Come perché? Perché è me-ra-vi-glio-so, imperdibile, straordinario, colto, ricco di informazioni e di suggestioni, perché i personaggi attraggono le identificazioni, essendo persone “comuni”, con sentimenti comuni, anche se sono druidi. Perché dentro c’è e si sente tutta la mia passione, perché raramente si incontrano storie così accattivanti. E l’amore? Poteva mancare l’amore? Non sia mai, un amore dolce, passionale, tra e un uomo e una donna così affascinanti… E litigiosi!

RINGRAZIO PER LA COLLABORAZIONE L’AUTRICE ✍️ 

INTERVISTA a Caterina Pederzoli a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Caterina Pederzoli

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Caterina?

Sono un’insegnante e da giugno scorso mi sono specializzata sul sostegno agli studenti con disabilità. Adoro leggere e scrivere: sono un’acquistatrice compulsiva di libri, ne ho ovunque e le librerie di casa non bastano mai! Prediligo la musica rock e heavy metal, i concerti e le feste della birra.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato nel 2017; poiché mi è sempre piaciuto leggere mi sono chiesta se sarei stata in grado di scrivere, così ci ho provato: nel 2020 ho pubblicato il mio primo romanzo “Il Mondo dei matematici” e nel 2023 “Dieci anni”. Ai miei lettori vorrei trasmettere la passione per la lettura che è qualcosa di meraviglioso, ti permette di sognare, di viaggiare, di vivere esperienze sempre nuove ovunque tu sia: al tavolino di un bar, durante la pausa pranzo dal lavoro, su uno sdraio in spiaggia, in treno, sul divano di casa.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Dieci anni”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo narra la storia di Andrea Giovanardi, un uomo di quarant’anni, che si risveglia dopo trentadue giorni di coma: è stato vittima di un grave incidente d’auto che gli ha procurato la perdita della memoria. Il conducente dell’altra auto si è dileguato, è stata aperta un’inchiesta, ma la polizia brancola nel buio. Da quel momento Andrea, chiuso tra le mura dell’ospedale, cerca di tornare in possesso dei suoi ricordi: mentre lentamente riprende le redini della sua vita, ciò che affiora lo trascina in una realtà subdola e pericolosa. L’idea per questo romanzo è nata durante una corsa: mentre mi rilassavo facendo jogging, ho iniziato a pensare ad una nuova storia per un romanzo. Al termine dell’allenamento era quasi completa, assieme al nome del libro e a buona parte dei personaggi. L’incidente d’auto citato nel libro è proprio ambientato nel tratto di strada dove normalmente mi alleno.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il protagonista è cinico, disilluso, anaffettivo e opportunista: incolpa la madre, che ha abbandonato lui e il padre, di essere la causa della sua incapacità di instaurare relazioni “sane”. Nel libro piuttosto che la presenza di valori, salta all’occhio l’assenza di uno dei più importanti: la famiglia. Per la storia e i contenuti è una lettura più adatta ad un pubblico adulto.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

L’immagine di copertina e quelle sul retro le ho realizzate io: ho scattato alcune foto della campagna e della strada dove ha luogo l’incidente citato nel libro. Della revisione del libro se ne è occupato il mio editore, la Casa Editrice il Filo di Arianna.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Prevalentemente da ciò che leggo, la lettura favorisce la creatività, ma anche dalla visione di film o da vicende della vita quotidiana.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

DIVERTENTE, MISTERIOSO, AVVINCENTE.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggere è il mio passatempo preferito. Amo i thriller, i gialli e i romanzi storici, ma leggo di tutto, dai classici (Jane Austin, Emily Brontë, Gustave Flaubert, Maurice Leblanc, Arthur Conan Doyle, John Edward Williams), ai romanzi contemporanei (Valérie Perrin,  Elizabeth Strout, ConnIggulden, James Clavell); è sufficiente un dettaglio della copertina, una parola o la frase dello strillo, una dedica e inevitabilmente mi ritrovo ad acquistare l’ennesimo libro;non esco mai da una libreria a mani vuote.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sì, ci sto già pensando, a breve mi rimetto al lavoro. Questa volta l’ispirazione è nata al supermercato.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Beh, ve l’ho detto prima, perché è divertente, misterioso e avvincente! : )

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ 

☕️☕️☕️ Recensione di: “Quattro aure unite da una luce bianca” di Lorenzo Tramontana a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

☕️☕️☕️ Recensione di: “Quattro aure unite da una luce bianca” di Lorenzo Tramontana

📑 Editore: Porto Seguro
📅 Pubblicato il: 17 dicembre 2022
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 295

Sinossi

Tra loro si era perso ogni contatto, e per nove anni non erano riusciti a ritrovarsi. Questo fino al terzo anno di liceo: per uno strano caso del destino Lorenzo, Edoardo, Annalisa e Rosa si ritrovano insieme. Grazie a una foto conservata da Lorenzo, i quattro amici si riconoscono e cercano di recuperare il tempo perduto che hanno vissuto distanti. Ma è stato proprio il fato a riunirli, oppure c'è qualcosa che sfugge al loro giudizio? Rapimenti misteriosi, scoperte terribili e avventure rocambolesche: la vita dei quattro amici è destinata a cambiare per sempre, mentre silente la sorte imperscrutabile li attende.

E con il POV di Lorenzo, proprio come nel romanzo in cui lui ci guiderà e ci racconterà gli avvenimenti, parto subito con la mia recensione bella 🤩 succulenta e carica di informazioni. Partiamo proprio dai protagonisti…

Personaggi principali:

☕️ Lorenzo: è il cuore del gruppo, sempre pronto a sostenere i suoi amici. Dopo anni di separazione, è lui a riconoscere gli altri grazie a una vecchia foto. La sua determinazione e il suo spirito di leadership sono fondamentali nelle loro avventure. Lorenzo è anche un personaggio complesso, con un passato che lo ha segnato profondamente, rendendolo a volte vulnerabile ma sempre coraggioso.

☕️ Edoardo: intelligente e riflessivo, Edoardo è il cervello del gruppo. La sua capacità di analizzare le situazioni e trovare soluzioni creative è spesso ciò che salva i suoi amici nei momenti di difficoltà. Edoardo è anche molto sportiva e ama le attività all’aperto, il che lo rende sempre pronto per qualsiasi avventura. La sua determinazione e il suo coraggio sono contagiosi.

☕️ Annalisa: con il suo carattere forte e, Annalisa è la forza del gruppo. Non ha paura di affrontare pericoli e sfide, e la sua lealtà verso i suoi amici è incrollabile. Annalisa coltiva una passione per la moda.

☕️ Rosa: dolce e sensibile. La sua empatia e la sua capacità di comprendere i sentimenti degli altri la rendono un punto di riferimento emotivo per i suoi amici. Rosa ha una grande passione per la lettura e la scrittura, e spesso usa queste abilità per comunicare e risolvere conflitti. La sua gentilezza e la sua sensibilità sono fondamentali per mantenere l’armonia nel gruppo.

I temi trattati sono molteplici e importanti soprattutto nello spettro adolescenziale: abbiamo l’amicizia, il ritrovarsi, l’adolescenza stessa, l’amore… e perché no? Un pizzico di mistero.

Per quanto riguarda l’amicizia il romanzo esplora profondamente questo valore mostrando come i legami tra Lorenzo, Edoardo, Annalisa e Rosa si rafforzano nonostante gli anni di separazione. La loro capacità di ritrovarsi e sostenersi a vicenda è un tema centrale che risuona con il lettore.

Se parliamo del “ritrovarsi” è un tema che sussiste nel momento in cui i quattro ragazzi, dopo anni di separazione, si ritrovano. È trattato con sensibilità, mostrando le difficoltà e le gioie del ricongiungimento. Questo tema è particolarmente rilevante per chi ha vissuto esperienze simili nella propria vita.

La storia si svolge durante l’adolescenza dei protagonisti, un periodo di crescita e scoperta. Le sfide e le esperienze tipiche di questa fase della vita sono rappresentate in modo realistico e coinvolgente. Anche l’amore, in diverse forme, è un tema presente nel romanzo. Le relazioni tra i personaggi sono complesse e sfaccettate, aggiungendo profondità alla narrazione.

E infine gli elementi misteriosi, come i rapimenti e le scoperte terribili, aggiungono suspense e mantengono alta l’attenzione del lettore. Questi misteri sono intrecciati con la trama principale, creando un’atmosfera intrigante.

Lorenzo Tramontana ha uno stile di scrittura fluido e coinvolgente, capace di mantenere alta l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine. La sua prosa è ricca di descrizioni vivide che permettono al lettore di immergersi completamente nell’universo del romanzo. Tramontana utilizza un linguaggio accessibile ma evocativo, che rende la lettura piacevole e scorrevole. I dialoghi tra i personaggi sono realistici e ben costruiti, contribuendo a delineare le loro personalità e a far emergere le dinamiche del gruppo. Inoltre, l’autore è abile nel creare suspense e tensione, dosando sapientemente i colpi di scena per mantenere il lettore sempre sul filo del rasoio.

Personalmente ho apprezzato la trama avvincente e i personaggi ben delineati. Tuttavia l’unico difetto, sempre a mio parere personale, è la questione che il romanzo sembri essere scritto e adattato principalmente per un pubblico adolescente, il che potrebbe far sentire un lettore adulto leggermente fuori luogo.

4/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Comunque ricordate, questo è solo il primo libro della saga! Per scoprire come proseguiranno le avventure di Lorenzo, Edoardo, Annalisa e Rosa, non perdetevi il prossimo romanzo: “Fratelli di un altro mondo”

⚠️⚠️⚠️ A causa di problemi legati alla casa editrice, il libro non è acquistabile, però è possibile contattare l’autore, il quale può procurarvi un copia a prezzo scontato ⚠️⚠️⚠️

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

☕️☕️☕️ Recensione di: “E ora puoi baciare la fotografa” di Giovanna Pappalettera a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

☕️☕️☕️ Recensione di: “E ora puoi baciare la fotografa” di Giovanna Pappalettera

📑 Editore: Blueberry Edizioni
📅 Pubblicato il: 13 luglio 2023
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 214

Questo romanzo racconta la storia di Aurora, una fotografa di matrimoni di successo che vive in una tranquilla provincia del centro Italia. Nonostante la sua carriera brillante, Aurora sente che manca qualcosa nella sua vita. Questo vuoto diventa evidente quando un vecchio amico d’infanzia, Filippo, la contatta per un lavoro. Filippo, ora un uomo affascinante e di grandi valori, sta per sposare Penelope e chiede ad Aurora di essere la fotografa del matrimonio. Mentre lavorano insieme, Aurora si rende conto di provare sentimenti per Filippo, ma cerca di mantenere la professionalità e di non oltrepassare i limiti imposti dalle circostanze. Tuttavia, la situazione si complica quando la futura sposa offre ad Aurora un’opportunità inaspettata, mettendo alla prova le sue convinzioni e i suoi sentimenti.

Giovanna Pappalettera è un’autrice che riesce a toccare corde profonde con la sua scrittura. I suoi libri spesso esplorano temi personali e universali, offrendo una prospettiva autentica e riflessiva sulla vita. La sua capacità di raccontare storie con empatia e sincerità la rende una voce unica nel panorama letterario italiano. Prima di questo romanzo ho letto anche: “Io, nonostante tutto, sono viva” e l’ho trovato molto profondo.

“Ritornando al secondo matrimonio di mia madre, fu proprio quello il giorno in cui decisi cosa fare della mia vita. Ero ferma davanti alle porte di una chiesetta sconsacrata, usata dal comune per celebrare i matrimoni civili. Stavo lì in contemplazione, con il mio bel vestito lilla, quando un’idea mi colse all’improvviso, travolgendomi completamente e lasciandomi un sorriso ebete stampato in volto. Osservavo mia madre scendere dall’auto, voltarsi verso gli ospiti, sorridere in lacrime, prendere la mano del suo futuro marito e tutto mi fu più chiaro: avrei partecipato sempre a momenti incantevoli come quelli perché la mia professione sarebbe stata fare la fotografa ai matrimoni. Avrei cercato il nome di una grande associazione di wedding planner e avrei mandato il mio curriculum…”

L’autrice esplora una varietà di temi nei suoi libri, spesso intrecciando elementi personali e universali. Alcuni dei temi comuni includono:

☕️ Introspezione e crescita personale.

I suoi personaggi spesso affrontano viaggi interiori, esplorando le proprie emozioni e sfide personali.

☕️ Relazioni e sentimenti.

Le dinamiche delle relazioni umane, sia romantiche che familiari, sono centrali nelle sue storie.

☕️ Resilienza e speranza.

Molti dei suoi libri trattano la capacità di superare le difficoltà e trovare speranza anche nelle situazioni più difficili.

☕️ Aspetti psicologici.

L’autrice ha una particolare attenzione per l’aspetto psicologico dei suoi personaggi, analizzando profondamente le loro motivazioni e stati d’animo.

☕️ Riflessioni sulla vita quotidiana.

Le sue opere spesso includono riflessioni sulla vita quotidiana e sulle sfide che essa presenta, offrendo una visione personale e autentica.

Questi temi rendono i suoi libri profondi e coinvolgenti, capaci di toccare corde emotive nei lettori.

«Come fa a sapere che stavo provando proprio questa sensazione?», gli chiese tutto d’un fiato. L’anziano signore si girò dalla sua parte trafiggendola con il chiarore dei suoi occhi e le sorrise: «Perché ha quello sguardo e quel sospiro». «Cioè?», rispose l’altra non capendo. «Di una persona che si è un po’ persa lungo il cammino ed è esausta». Uau, ci mancava solo il nonnetto empatico, sorrise tra sé rimanendo però colpita da quelle parole. «Effettivamente», disse con voce tremante gettando gli occhi al cielo, «ultimamente non è stato un periodo semplice per me». «Ragazza mia, non è mai un periodo semplice. Cos’è la semplicità? Dov’è la serenità? Viviamo chiedendoci se tutto questo non finirà all’improvviso in un soffio. È naturale che nulla per noi possa risultare semplice». «Ha ragione, ma vede… a volte mi sembra di costruire tante belle cose e poi tutto crolla all’improvviso». Era incredibile come riuscisse a confidarsi con un perfetto estraneo. «Siamo giocatori, costruttori di castelli di carte». Aurora lo fissò a lungo senza parlare, riflettendo su quelle parole. Il signore la guardava sorridendo. «Oggi è solo una pagina delle tante pagine della vita». Il volto di Filippo comparve nei suoi pensieri. «Per quanti problemi uno creda di avere, la pagina si girerà con il soffio del vento… e della vita. Perché quindi crucciarsi quando tutto questo diventerà presto uno ieri?»

Il messaggio principale, secondo me, di questo libro, è l’importanza di seguire il proprio cuore e affrontare le sfide emotive con coraggio e autenticità. La protagonista, Aurora, si trova a dover bilanciare la sua professionalità con i sentimenti personali, esplorando temi di amore, amicizia e integrità morale. Il romanzo invita i lettori a riflettere sulle proprie scelte e a trovare la forza di essere fedeli a se stessi, anche quando le circostanze sono complicate.

«Vedi», aggiunse come se lei glielo avesse chiesto, «a noi non è dato sapere come andranno a finire le cose. Noi viviamo, proviamo sentimenti e sensazioni, senza avere la certezza di tutto quello che facciamo, abbiamo fatto o faremo. In realtà, però, il cuore sa sempre prima come agire. Quando ci poniamo una domanda il cuore ha già risposto prima ancora che si sia finita di formularla. Per questo si soffre, mia cara. Perché a volte non vogliamo accettare quello che in realtà già sappiamo».

Emotivo, introspettivo, coinvolgente…

Il finale mi ha completamente spiazzato perché… non posso spoilerare, ma non me lo aspettavo davvero. Assolutamente consigliato!!! 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

🤍🤍🤍 Quali sono le vostre riflessioni sui dilemmi emotivi e morali che Aurora affronta nel libro? Condividete la vostra opinione sull’importanza di seguire il proprio cuore nelle situazioni difficili??? 🤍🤍🤍Non vedo l’ora di sentire i vostri pensieri!

L’autrice

Giovanna Pappalettera: Nata a Roma, laureata in Lingue, lavora come insegnante di sostegno negli istituti superiori. La passione per tutti i generi letterari l'ha aiutata molto a sviluppare la sua creatività. Ritiene importante che la mente rimanga aperta a ogni forma di ispirazione. Crede che la scrittura sia un antidoto contro il mondo. I suoi libri rispecchiano tutto il suo essere, sono influenzati da fatti personali reali, in essi vi si proietta completamente. A storie di sentimenti ha sempre unito una riflessione e una visione personale sulla vita e su quello che accade quotidianamente nel mondo. Negli anni ha pubblicato diversi romanzi in self tra cui: Un caffè, per favore. Con la Casa Editrice Alcheringa Edizioni ha pubblicato: lo, nonostante tutto sono viva.
Sono molto grata all’autrice per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

☕️☕️☕️ Recensione di “Senza esclusione di polpi” di Marcello Lombardi a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️☕️☕️

☕️☕️☕️ Recensione di “Senza esclusione di polpi” di Marcello Lombardi

📑 Editore: Youcanprint
📅 Pubblicato il: 19 ago 2019
📜 Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 160

“L‘umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa”.

Cit. Oscar Wilde

Sinossi

“Senza esclusione di polpi” è una raccolta di racconti umoristici nei quali, mediante una narrazione ironica, a tratti grottesca e surreale, si mette in risalto il corretto disfun- zionamento dell’esistenza terrena attraverso le pseudogesta di una moderna galleria di polpi. Allora ci si imbatte in un medico che, tradendo le attese, esegue correttamente un intervento chirurgico; in un ragazzo che, con la collaborazione del genitore, tenta di sbarcare il lunario con il crimine ottenendo un esito tragicomico; in un soldato della Seconda guerra mondiale che, con le sue paradossali peripezie, decanta l’assurdità delle guerra; in un fantaprocesso celebrato in uno studio televisivo dove il dramma di un terremoto viene oscurato dall’imperante spettacolarizzazione mediatica; in una coppia di coniugi litigiosi che credono di vivere nella realtà ma che si ritrovano, a loro insaputa, nella fiction; ecc.. Tutti protagonisti che incarnano i tratti somatici del degrado esistenziale, sempre maggiormente connotato di elementi deleteri che, a causa della voracità dell’esistenza terrena e della sua spasmodica velocità, sfugge anche ai palati più raffinati camuffando la sua essenza agrodolce in un indistinto sapore.

Il fulcro di questa raccolta opera è l’insolita e spesso comica disfunzione della vita umana. Lombardi utilizza racconti carichi di umorismo per esaminare le incongruenze e le contraddizioni che incontriamo ogni giorno. Attraverso episodi che spaziano dal campo medico ai conflitti bellici, fino alle dinamiche relazionali, l’autore offre uno sguardo critico e allo stesso tempo divertente sulle complessità dell’esistenza.

“Senza esclusione di polpi” emerge come un’opera che cattura l’attenzione per il suo stile unico e la sua capacità di far riflettere. Marcello Lombardi, con una penna affilata e un occhio critico, ci guida attraverso una serie di racconti che, pur nella loro leggerezza umoristica, non mancano di sollevare questioni profonde sulla società e sull’esistenza umana. I lettori si trovano immersi in narrazioni che oscillano tra il reale e l’assurdo, spesso lasciando un retrogusto agrodolce che persiste ben oltre la lettura.

La raccolta è apprezzata per la sua ironia intelligente e per la capacità dell’autore di trasformare temi seri in momenti di comicità, senza mai perdere di vista la serietà delle questioni trattate. Le storie, che spaziano da vicende quotidiane a riflessioni sulla guerra e sulla medicina, sono intrise di un umorismo che sfida il politicamente corretto e invita a una riflessione più ampia.

Grazie a questa magnifica opera, siamo in grado di approfondire le sottili tematiche celate tra le sue pagine. Dalla profonda paura della morte alla crescente disoccupazione giovanile, dai sogni manipolati dai mezzi di comunicazione di massa alla tassazione dell’aria stessa, dalla società che premia l’ignoranza alla predominanza della finzione rispetto allo studio e all’onestà, dagli abusi nel settore edilizio all’affronto dell’immigrazione, dalla devastazione della guerra al rispetto della memoria storica, dall’importanza dell’informazione fino a molto altro ancora…

Alla fine della lettura, mi sono resa conto che questi racconti possono essere paragonati a viaggi mentali che spesso intraprendiamo per allontanarci da una realtà estremamente difficile da accettare, permettendoci di trovare un momento di svago e di leggerezza. In un mondo così assurdo, a volte ridere è l’unico modo per non cedere alla tristezza.

L’autore ha dimostrato una straordinaria abilità nel condurci attraverso quindici racconti straordinariamente divertenti, all’interno dei quali si celano tematiche di profonda rilevanza che, forse, possono essere comprese meglio se osservate da una prospettiva diversa.

Secondo l’autore, trovare momenti di svago e leggerezza in un mondo assurdo è di fondamentale importanza. In un contesto così difficile e complesso, l’ironia e il divertimento diventano un mezzo per allontanarsi temporaneamente dalla realtà opprimente e per trovare un momento di sollievo. L’autore sostiene che ridere e cercare momenti di leggerezza non sia solo un modo per sfuggire alla tristezza, ma anche una forma di resistenza e di reazione alla durezza della vita. Questi momenti di svago consentono di rigenerare la mente, di riprenderci dal peso delle preoccupazioni quotidiane e di affrontare le difficoltà con una prospettiva diversa. In un mondo assurdo, l’umorismo diventa un prezioso strumento per mantenere la sanità mentale e trovare un po’ di gioia nella follia che ci circonda.

“Senza esclusione di polpi” è un libro che si distingue per la sua originalità e per la capacità di intrattenere e al tempo stesso stimolare il pensiero critico. È un’opera consigliata a chi cerca una lettura che sia allo stesso tempo divertente e significativa, capace di lasciare un’impressione duratura.

In conclusione Marcello Lombardi con il suo stile surreale, con la presenza di elementi irrazionali, fantastici o onirici; porta i suoi racconti surrealisti spesso a sfidare la logica e le convenzioni narrative tradizionali, creando un ambiente magico e misterioso.

Sicuramente lo definisco un libro per palati abituati al genere, non è per niente una lettura semplice, quindi se non siete avvezzi vi consiglio un’altra lettura perché come vi ripeto quest’opera è veramente mooolto particolare!!!

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

L’autore

Nato a Napoli. Attualmente vive in provincia di Caserta. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Durante il periodo universitario ha coltivato le proprie passioni artistiche cimentandosi come organizzatore teatrale e scrivendo poesie che ha presentato, conseguendo significativi riconoscimenti, a manifestazioni letterarie per inediti.  Nel 2006 è stato finalista al Premio Città di Empoli “Domenico Rea”, nella sezione per racconto breve.  Nel 2019 ha pubblicato, mediante Youcanprint, la raccolta di racconti “Senza esclusione di polpi”.

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

Recensione di “All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini a cura di Tanti libri e troppi caffè

Recensione di “All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini

📅 Pubblicato il: 29 aprile 2022
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 190

Sinossi

Ai piedi del maestoso albero, s’intrecciano le vite di alcune persone che sono state sconvolte da un incidente stradale in uno sperduto paesello della Lomellina. Ben presto scoprono di avere in comune più di quello che credono. Beatrice si troverà a voler scoprire la verità dietro i sorrisi che la circondano. Saverio si scontrerà con le conseguenze delle proprie scelte passate. Mentre Guido affronterà a viso aperto l’abisso e l’oscurità in cui ristagna la sua vita. Per ognuno di loro, l’incidente sarà solo l’inizio di un qualcosa che cambierà per sempre le loro vite.

“Era come se dio avesse fatto un pizzicotto al mondo, sollevando un lembo della sua cruda carne in quella sterminata e nauseante pianura. Era una miracolosa singolarità della natura in quell’immenso vuoto cosmico. La piccola altura era ricoperta da un rigoglioso e variopinto bosco, per niente omogeneo nelle forme e nei colori. Su di essa svettava, imperiosa, una quercia secolare che sembrava protendersi verso il cielo come una mano che chiedeva aiuto al divino.”

Ai piedi di questo maestoso albero si intrecciano vite. Sconvolti da un incidente stradale si ritrovano avere in comune più di quello che credono. Beatrice, Saverio, Guido e altri si ritroveranno a cercare risposte alle loro domande. Ho trovato questo romanzo molto introspettivo, la prima parte quasi un dialogo con se stesso, mentre la seconda i personaggi si intrecceranno e avranno una crescita fantastica. Ho apprezzato la durezza, la crudeltà e la realtà scritte in queste pagine.

Ma nello stesso tempo la dolcezza e la comprensione. È un romanzo intenso, a tratti quasi psicologico, che attraversa tematiche importanti quali: il lutto, l’amore per se stessi, il ritrovarsi, la rinascita.

Quest’opera letteraria si rivela un viaggio interiore profondo, con una narrazione che inizialmente si svolge come un monologo dell’anima, per poi evolvere in una rete di relazioni che favorisce l’evoluzione personale dei protagonisti. La narrazione affronta con coraggio la brutalità e la verità della vita, senza tralasciare momenti di tenerezza e empatia. La metamorfosi dei personaggi e il loro nuovo modo di interpretare l’esistenza sono tra gli aspetti più toccanti del libro. “All’ombra della grande quercia” è un romanzo che si addentra con forza in temi di rilevanza cruciale come il dolore, l’amore verso se stessi, la ricerca di sé e il rinascere.

Ogni capitolo di questo libro inizia con una riflessione che invita a prendersi un momento per pensare. L’intera narrazione è un percorso che ci spinge a confrontarci con le situazioni più spinose che la vita ci propone. Ho raccolto queste riflessioni in un taccuino perché sono davvero significative; adesso, permettetemi di condividere almeno una o un paio di esse con voi…

“Ho sempre pensato che il mondo fosse mosso dall’osmosi, che le persone, i gruppi, le società si muovessero per un’influenza reciproca di uno sull’altro. Credevo che le idee volassero nell’etere per raggruppare tra di loro le persone, come fossero polline. Guardando tra le righe, poi, ho notato come non fossero le idee ad unire le persone ma le persone stesse. Ho capito che, nell’attraversarsi le vite a vicenda, ogni persona cede qualcosa di sé agli altri, positivo o negativo che sia. In questo modo, nel bene come nel male, si creano profondi e indissolubili legami. Questo è ciò che li unisce.”

“Ogni essere umano che passa nella vita di un altro lascia un segno. A volte basta un singolo instante per instaurare con esso un collegamento: uno sguardo, una parola, un contatto di un secondo. E, da quel momento, il loro futuro può legarsi indissolubilmente. Credo sia la prova che gli incontri casuali non esistano”

“Gli esseri umani sono spesso dilaniati da difficoltà e dolore, ognuno porta dentro un peso diverso che muta in continuazione e che può divenire sempre più greve. Se quel peso non viene alleggerito in qualche maniera, con il tempo inizia a trasformarsi in qualcosa di vivido e onnipresente che non se ne sta solo fermo a pesare sul fegato, ma che inizia a mangiarli dentro. E finiscono rinchiusi in un circolo senza fine, una gabbia senza uscita”.

L’autore ci fa arrivare pienamente, forte e chiaro, queste sensazioni:

⁃ L’amare se stessi è il primo passo verso una rinascita che ci permette di affrontare il mondo con occhi nuovi e un cuore rinnovato.

⁃ Ogni fine nasconde un inizio; nella rinascita, scopriamo che le radici del passato nutrono i fiori del futuro.

“A volte, nella vita degli esseri umani avvengono cose tragiche e traumatiche che però non sono in grado di scalfirli minimamente. Eppure, in altri casi, basta loro una piccola scintilla per innescare un’immensa esplosione nel loro animo.”

Quindi, tirando le somme… 😰😰😰 perché come al solito mi lascio trasportare nelle recensioni e non vado lunga… vado lunghissima 😫😫😫…. :

Per chi cerca un’esperienza di lettura che scava nell’animo, e una lettura profonda e introspettiva, “All’ombra della grande quercia” è senza ombra di dubbio una scelta che non delude.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

Recensione di “Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione)” di Claudio Sesto a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione)” di Claudio Sesto

📅 Pubblicato il 19 giugno 2023
📖 Copertina flessibile: 124 pagine

La storia di un Mario Rossi qualunque che si ritrova ad un certo punto della sua vita a fare una sorta di bilancio. Trova ben poco di cui rallegrarsi, troppi i rimpianti. Eppure, una notte, si allontana dall’alcool e comincia a riflettere e buttare giù parole nuove e concetti che gli cambiano la prospettiva. Perché nulla è come sembra.

In questo viaggio della vita, ci sono incontri che si manifestano spontaneamente e altri che sembrano cercarci con uno scopo. La chiave è quanto siamo pronti ad aprire i nostri cuori all’incontro.

Il “Sole di notte” è una metafora che molti di noi hanno vissuto, perché in realtà nessuna oscurità è totale se si cerca la luce con attenzione. Navigando attraverso le pagine di questo libro, che considero un vero e proprio talismano, potresti scoprire o riscoprire la tua luce personale nell’ombra. Il giorno e la notte non sono solo fenomeni esterni, ma fanno parte del nostro essere, definiscono la nostra esistenza. Attraverso queste righe, potrai percepire come essi possano esistere simultaneamente, non come forze contrapposte, ma come gli splendidi aspetti di un’unica realtà.

Ho avuto la fortuna di incrociare il cammino di Claudio, l’autore di quest’opera; e, pur non avendolo mai incontrato di persona, mi ha trasmesso la sua essenza più pura e gentile. Il suo aiuto è stato inestimabile e, per me, è diventato il mio ‘sole nella notte’. Quando gli chiesi come potessi ringraziarlo e ricambiarlo per il suo dono, la sua risposta fu semplice e profonda: “Non mi devi nulla, ma ricorda che quando qualcuno ti chiederà aiuto, offrigli la tua mano. In questo modo, onorerai l’aiuto che ho potuto darti.”

Il concetto di “Sole di notte” è una metafora poetica che esprime l’idea di trovare speranza, guida o conforto durante i periodi bui della vita. Proprio come il sole illumina il giorno, il “Sole di notte” rappresenta una fonte di luce inaspettata o un aiuto che appare nei momenti di oscurità, offrendo direzione e senso di sicurezza quando meno ci si aspetta.

In un contesto più ampio, può riferirsi a persone, esperienze o persino opere letterarie che fungono da faro di saggezza e ispirazione, aiutandoci a navigare attraverso le sfide e le incertezze. È un simbolo di resilienza e di ritrovamento della propria forza interiore, ricordandoci che anche nei momenti più difficili, esistono possibilità di gioia e illuminazione.

Il sole di notte può essere anche…:

• Presenza rassicurante: Il “Sole di notte” è qualcosa o qualcuno che offre sicurezza e serenità quando meno ce lo aspettiamo.

• Guida spirituale: Può essere un insegnamento, una filosofia di vita o una lezione appresa che ci aiuta a trovare la strada giusta.

• Ispirazione inaspettata: A volte, l’ispirazione arriva nei momenti più bui, illuminando il nostro percorso con nuove idee e prospettive.

• Supporto emotivo: Può essere un amico, un familiare o anche uno sconosciuto che offre sostegno e comprensione quando ne abbiamo più bisogno.

• Rivelazione interiore: Il “Sole di notte” può anche essere un momento di profonda intuizione personale che ci permette di vedere le cose in una luce diversa.

Sole di notte è un viaggio che farai in parte insieme all’autore, in parte in solitaria e ci saranno tappe bellissime e soste, a volte faticose ma necessarie, perché conta proprio il viaggio e non la meta. È un libro che potresti portare sempre con te quando arriveranno soste “fastidiose” nella tua vita. Potrebbe aiutarti a godertele e a vederci attraverso durante la permanenza.

“Dopotutto, nella mia vita ho solo provato a seguire le situazioni, il flusso. Senza una reale coscienza sul tragitto e la destinazione. Mi sono lasciato trasportare e così sono passati gli anni, tanti. E mi ritrovo qui, ormai vecchio. Mi sono guardato allo specchio già troppe volte, questa notte. E nel guardarmi, vedo una persona vecchia e stanca. Incapace di vivere, ma certamente incapace di morire. Perché ha paura di quello che può accadere dopo. Cosa succede quando si chiudono gli occhi per l’ultima volta? Dove si va? Cosa si vede? È davvero la fine di tutto? Oppure, come dicono alcuni, è l’inizio di qualcosa di nuovo? Magari c’è anche una terza opzione. Secondo alcuni questa terrena è soltanto una parentesi e la vita vera è altrove. Forse questo pensiero è quello che mi ha permesso di sopravvivere, sebbene faticosamente. E far sì che gli anni si accumulassero sulle mie spalle. Ne sento il peso. Di ognuno di essi. Ne porto le ferite, che ricordo tutte. E mi trovo qui, quasi come se mi vedessi allo specchio, un po’ curvo. Per il carico che sento ancora sulla schiena di tutti gli errori commessi. Di tutto quello che ho sbagliato. Di tutte le volte in cui avrei potuto e dovuto chiedere scusa, invece ho scelto qualcos’altro.”

In questo libro Claudio, prendendoci per mano, ha semplicemente facilitato una presa di coscienza, o per meglio dire, il ricordo di essa. È nell’essenzialità della narrazione e nella meraviglia del percorso che va dall’oscurità alla luce solare che risiede l’incanto di questa opera. Ognuno di noi porta dentro di sé un sole, con la notte come sua inseparabile compagna. È nell’unione e nell’armonia di questi due elementi che si trova il rimedio per guarire anche le ferite più profonde, quelle che sembrerebbero impossibili da rimarginare. È possibile, noi possiamo farlo! In conclusione, l’equilibrio tra luce e oscurità è fondamentale per una vita piena e armoniosa. È un concetto che invita alla riflessione e all’accettazione della dualità come parte integrante dell’esperienza umana.

Che questo libro possa rappresentare per te il ritrovamento di quel sole interiore che hai sempre avuto e che nessuna oscurità potrà mai eclissare, ma piuttosto condividere in armonia!

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

E tu, hai già sentito il calore del tuo sole interno brillare attraverso la notte?

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo libro.

Recensione di “La mia prediletta” di Romy Hausmann a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “La mia prediletta” di Romy Hausmann a cura di Tantilibriecaffe

📚 Editore: Giunti Editore 
🗓️ Data di pubblicazione: 30 agosto 2023
📖 Copertina flessibile: 384 pagine

Oggi vi porto finalmente la recensione di un libro che ho letto parecchio tempo fa, credo addirittura l’anno scorso, e che ho veramente amato moltissimo.

La mia prediletta” di Romy Hausmann è un thriller psicologico che si tuffa nelle profondità oscure della psiche umana. Una storia avvolta nel mistero e nel terrore, dove una bambina con occhi di azzurro glaciale, e una donna senza documenti, presumibilmente “Lena Beck”, si trovano al centro di un inquietante puzzle. La narrazione ruota attorno alla ricerca della verità, con il commissario capo Gerd Brühling che si trova di fronte a una rete di verità e fantasie infantili. Il libro è un viaggio emozionante attraverso indizi contrastanti e rivelazioni sconcertanti, dove la realtà si intreccia con le percezioni distorte dei personaggi.

“Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho dimenticato i loro nomi, tranne quello del gatto, la Signorina Tinky. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. Lo osservo con la coda dell’occhio, seduta vicino a lui sul divano logoro. Nel suo abbraccio sento pulsare i lividi che mi percorrono la schiena dall’alto verso il basso, come se ognuno avesse un proprio battito cardiaco. Sulla mia fronte brucia un taglio. Ogni tanto mi si offusca la vista, o vedo come dei lampi bianchi. Allora provo semplicemente a respirare. È difficile capire se sia davvero sera, o se invece è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti. E lui a fare il giorno e la notte. Come Dio.”

Lo stile narrativo dell’autrice, utilizza suspense e tensione per mantenere i lettori incollati alle pagine, mentre la trama si dipana in modo che ogni nuovo dettaglio aggiunge complessità alla storia. Attraverso personaggi ben delineati e una prosa evocativa, “La mia prediletta” si configura come un’opera che sfida i lettori a distinguere tra ciò che è reale e ciò che è immaginato, in un gioco di specchi che riflette le più oscure paure umane.

«In realtà sappiamo cosa si deve fare. Abbiamo le nostre regole. Solo che la mamma a volte se le scorda. Voleva uccidere per sbaglio il nostro papà.»

I personaggi principali sono:

☕️ Lena Beck: una donna misteriosa al centro della storia, investita da un’auto e portata in ospedale senza documenti. La sua identità e il suo passato sono avvolti nel mistero, e la sua presenza è cruciale per lo svolgimento della trama.

☕️ Hannah: figura enigmatica con occhi azzurro glaciale, è la chiave per svelare il passato di Lena. Il suo comportamento insolito e le sue dichiarazioni inquietanti suggeriscono una realtà distorta e un’infanzia segnata da eventi traumatici.

☕️ Commissario capo Gerd Brühling: incaricato di risolvere il caso, è un personaggio determinato e intuitivo. La sua connessione personale con Lena, essendo la figlia del suo migliore amico scomparso 14 anni prima, aggiunge un livello di complessità emotiva alla sua ricerca della verità.

Questi personaggi sono tessuti in una trama che gioca con la percezione della realtà, sfidando il lettore a distinguere tra verità e finzione. La narrazione della Hausmann, attraverso questi personaggi, crea un thriller psicologico denso di suspense e colpi di scena.

“Come potrebbe capirlo, Lena? Senza prendermi per una pazza, un’invasata? Come potrebbe non pensare che mi stia crogiolando nella sofferenza? Chiudo fuori il sole, la libertà, il mondo. Dovrei farmi una doccia. Andare dal dentista a farmi sistemare il buco nella gengiva dove ho perso un molare. Dal parrucchiere a tingermi i capelli o almeno chiedere a Kirsten di comprarmi del colore. Jasmin ha sempre avuto i capelli castani, per tutta la vita. Jasmin dovrebbe spalancare le finestre per vedere il cielo, un cielo qualunque. Jasmin dovrebbe essere viva, dopo la fuga dalla capanna. È quello che i giornali ripetono all’unisono. La vittima, Jasmin G., è sopravvissuta a un martirio di quattro mesi. Sopravvissuta.”

Voglio dedicare due parole anche per la serie tv uscita su Netflix nel 2024 che è appunto un adattamento dell’omonimo romanzo di Romy Hausmann. Si tratta di un thriller psicologico che esplora temi come la segregazione e la violenza sulle donne. La storia segue Lena, una donna che, dopo anni di segregazione insieme ai suoi due figli, riesce a fuggire ma viene investita da un’auto nel bosco. La serie si distingue per la sua capacità di intrecciare molteplici storie in una narrazione complessa, simile a una matrioska televisiva. La serie è stata lodata per la sua struttura narrativa ben costruita e per la riflessione su temi attuali come la violenza sulle donne, lo stalking e la depressione. Con una sola stagione di 6 episodi, “La mia prediletta” ha catturato l’attenzione del pubblico e della critica per la sua intensità e la profondità dei personaggi.

Concludo lasciandoti 3 motivi per cui “La mia prediletta” è una lettura imperdibile:

1. Trama Avvincente: il libro offre una storia ricca di suspense e colpi di scena che ti terranno incollat@ alle pagine, desideros@ di scoprire il destino dei personaggi.

2. Approfondimento Psicologico: Hausmann esplora con maestria la psiche umana, offrendo una visione profonda delle dinamiche familiari e degli effetti dei traumi.

4. Stile Narrativo Intenso: la capacità dell’autrice di creare un’atmosfera densa e coinvolgente attraverso uno stile narrativo fluido e immersivo rende la lettura un’esperienza memorabile.

Concludendo “La mia prediletta” di Romy Hausmann è un viaggio emozionante attraverso i meandri della psiche umana e i labirinti della verità. Con una narrazione che cattura e personaggi che risuonano nell’anima, questo libro merita un pieno cinque stelle 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con casa editrice Giunti che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Mariavittoria Isaja a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Mariavittoria Isaja a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Mariavittoria?

Sono attualmente insegnante di inglese e di spagnolo in due scuole differenti. Ho sempre avuto fin da bambina la passione per la scrittura e il viaggio come fonte di ispirazione per le mie storie. Per questa ragione, ho frequentato e conseguito con notevoli risultati la facoltà di Lingue e Culture Moderne presso l’Università di Genova, che mi ha consentito di coltivare al meglio la lingua spagnola e quella inglese per poter raggiungere il mio sogno più grande. Amo scrivere romanzi d’amore che mi catapultano in una realtà lontana dalla tranquillità della quotidianità e mi permettono di viaggiare con la mente e di desiderare che esista davvero quell’amore travolgente, incondizionato e così maledettamente vero che descrivo nei miei libri.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Mi piace scrivere da quando ho 15 anni, dalla sera in cui, mentre stavo leggendo il giovane Holden mi chiesi a cosa servisse leggere. Quella sera, chiusi il libro e iniziai a scrivere su un’agenda, la prima che avevo trovato in camera. Da allora, non ho mai smesso e cerco con ogni racconto e romanzo di trasmettere emozioni, storie, ambientazioni che si possono immaginare sfogliando quelle pagine e immaginando di far parte di quei mondi. 

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Finalmente arrivi tu”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo appartiene al genere rosa in quanto l’amore è il centro della storia, ma è anche un romanzo di crescita personale, fatto di scelte che possono determinare il corso delle relazioni e delle decisioni sul futuro per la mia protagonista. Il personaggio principale è Isabel, un architetto di 37 anni. È una donna matura, determinata e abituata ad avere la situazione sotto controllo. Ha ottenuto sempre ciò che voleva nella vita: nel lavoro, nell’amicizia. È circondata da due uomini: Thomas, immaturo, incapace di prendere decisioni importanti, ma che è in grado di coinvolgerla in un vortice di emozioni e Kevin, l’uomo maturo che le da la sicurezza e stabilità di cui ha bisogno. Soprattutto, dopo che ha passato la vita a fare scelte razionali, quel dentro o fuori dal cerchio deve fare i conti con una scelta che la vita ha compiuto per lei. E come se non bastasse, a 37 anni il tempo che scorre fa sempre più pressione. Ma anche a una persona come Isabel, sempre attenta ad avere sotto controllo ogni aspetto della propria vita, può succedere qualcosa di imprevedibile: una gravidanza inaspettata e il titolo è proprio indirizzato al bimbo che aspetta, il quale sarà conforto per tutte le sofferenza e gli errori che ha fatto. Saprà Isabel affrontare le conseguenze di una scelta che l’ha portata via, lontano da tutto e da tutti? Kevin o Thomas: chi sarà l’uomo con cui deciderà di condividere la sua vita? Anche se dal titolo sembra una banale storia d’amore, Isabel che ha passato la vita a scegliere tra amore e amicizia, amore e lavoro, tra Kevin e Thomas si renderà conto che la vita non è o bianco o nero, dentro o fuori dal centro, ma che inizierà a vivere proprio quando sarà l’arrivo dell’inaspettato a stravolgerle i piani. L’idea del romanzo é nata dal desiderio di volere nella mia vita qualcosa di diverso da ciò che stavo vivendo: una storia di anni che stava diventando sempre più abitudine e meno sorpresa. Mi spiego meglio: é normale che dopo una lunga relazione non ci sia quell’entusiasmo tipico dei primi momenti, ma in quella relazione tutto stava diventando scontato e non vi era più il piacere di stupire l’altro. Nel mio romanzo ho raccontato di un amore folle, passionale perché era ciò che volevo in quel momento: sentire di nuovo i brividi.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

I valori sono l’amicizia e l’amore nelle sue diverse sfaccettature, dall’amore verso il proprio partner a quello verso noi stessi, il più importante. Saper imparare a gestire la mancanza di controllo e godere dell’inaspettato; credere nella propria forza, accettando i propri limiti non come fallimento, ma come modo per conoscere al meglio come superarli. Il pubblico può essere vario, ma principalmente donne che amano lasciarsi travolgere da una storia senza tempo, in cui si possano riconoscere, una storia reale, in poche parole. Per quanto sia romanzata, ho voluto creare una storia vera, senza la troppa finzione dei libri, fatta di paure, incertezze, dubbi e continui cambiamenti. Dopotutto, la vita è cosí, no?

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La mia casa editrice è la Panesi Edizioni con cui ho collaborato anche per il sequel dal titolo COME LA PRIMA VOLTA, la continuazione del romanzo in questione, nata dal desiderio di dare un finale degno di tutte le prime volte che abbiamo sempre vissuto con stupore e gioia, ma che con il tempo sono diventate fumo e cenere. Per quanto riguarda la copertina, mi sono affidata alla grafica di cui disponeva la mia casa editrice proponendo la mia idea: il mio romanzo parla di scelte e di incertezze pertanto volevo dare l’immagine di una persona che ha fatto una scelta (prendere un aereo), ma che guarda con rimpianto l’altro aereo dal finestrino, simbolo metaforico della scelta che poteva fare, ma che non ha compiuto.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Dalla vita reale, dalla mia, ma da tutte le storie che mi capita per caso di ascoltare. Ovviamente, fondendo il tutto con la mia immaginazione, frutto di quello che ho sperato e coltivato negli anni.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Scorrevole, avvincente, commovente.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Amo molto leggere, anche se spesso mi rendo conto di non trovare il tempo. O meglio, è vero che quando si vuole fare qualcosa, il tempo é relativo e si trova sempre, ma per leggere, come per scrivere del resto, bisogna avere la mente libera da pensieri pesanti e negativi. Non sempre succede. E adoro leggere romanzi d’amore, non per prendere ispirazione, ma mi danno un senso di tranquillità e benessere. È vero che molto spesso si conosce già il finale, ma è un modo per avere quella sicurezza che la vita reale non ha. Non mi piacciono le autrici famose, tutti le leggono e non mi piace sentire parlare della storia ancora prima di averla letta. Mi spiego: quando leggo, mi immergo totalmente nella storia dei protagonisti tanto che mi sembra di essere una loro amica, una confidente. Mi immagino che la storia fosse scritta solo per me, provo rabbia, simpatia, affetto per i personaggi e mi creo un piccolo mondo tra me e quel libro. Non amo che questo mondo sia sulla bocca di tutti. Per questo mi piace molto Terri Osburn che è conosciuta in tutto il mondo, ma non ne sento parlare molto e per me è come se tra me e lei ci fossero tanti piccoli segreti da condividere in silenzio.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Molto importante. In un’epoca in cui molte persone scrivono libri, la promozione é l’unico modo per farsi conoscere. All’ inizio avevo usato i social come strumento principale e qualche collaborazione, ma poi mi sono resa conto che incontrare dal vivo i futuri lettori dava più soddisfazioni e ho iniziato a fare firmacopie e presentazioni, inizialmente nelle mie zone per poi provare librerie e biblioteche più distanti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sto per pubblicare un romanzo dal genere Fantasy Romance con la casa editrice Pav Edizioni.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Le mie storie non sono da social o da televisione. Nonostante ciò, credo che la normalità possa impressionare maggiormente e che la realtà abbia qualcosa di magico per il suo essere vera più di qualsiasi storia da followers.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

Senza esclusione di polpi di Marcello Lombardi

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Senza esclusione di polpi di Marcello Lombardi

📆 Data di uscita: 19 agosto 2019
📔 Copertina flessibile
📄 160 pagine 📃

Sinossi

“Senza esclusione di polpi” è una #raccolta di #racconti #umoristici nei quali, mediante una narrazione #ironica, a tratti #grottesca e #surreale, si mette in risalto il corretto #disfunzionamento dell’esistenza terrena attraverso le pseudogesta di una moderna galleria di polpi. Allora ci si imbatte in un medico che, tradendo le attese, esegue correttamente un intervento chirurgico; in un ragazzo che, con la collaborazione del genitore, tenta di sbarcare il lunario con il crimine ottenendo un esito tragicomico; in un soldato della Seconda guerra mondiale che, con le sue paradossali peripezie, decanta l’assurdità delle guerra; in un fantaprocesso celebrato in uno studio televisivo dove il dramma di un terremoto viene oscurato dall’imperante spettacolarizzazione mediatica; in una coppia di coniugi litigiosi che credono di vivere nella realtà ma che si ritrovano, a loro insaputa, nella fiction; ecc.. Tutti protagonisti che incarnano i tratti somatici del degrado esistenziale, sempre maggiormente connotato di elementi deleteri che, a causa della voracità dell’esistenza terrena e della sua spasmodica velocità, sfugge anche ai palati più raffinati camuffando la sua essenza agrodolce in un indistinto sapore.

L’autore

Nato a Napoli. Attualmente vive in provincia di Caserta. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Durante il periodo universitario ha coltivato le proprie passioni artistiche cimentandosi come organizzatore teatrale e scrivendo poesie che ha presentato, conseguendo significativi riconoscimenti, a manifestazioni letterarie per inediti.  Nel 2006 è stato finalista al Premio Città di Empoli “Domenico Rea”, nella sezione per racconto breve.  Nel 2019 ha pubblicato, mediante Youcanprint, la raccolta di racconti “Senza esclusione di polpi”.
Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia del suo libro.