Recensione di “All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini a cura di Tanti libri e troppi caffè

Recensione di “All’ombra della Grande Quercia” di Christian Malvicini

📅 Pubblicato il: 29 aprile 2022
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 190

Sinossi

Ai piedi del maestoso albero, s’intrecciano le vite di alcune persone che sono state sconvolte da un incidente stradale in uno sperduto paesello della Lomellina. Ben presto scoprono di avere in comune più di quello che credono. Beatrice si troverà a voler scoprire la verità dietro i sorrisi che la circondano. Saverio si scontrerà con le conseguenze delle proprie scelte passate. Mentre Guido affronterà a viso aperto l’abisso e l’oscurità in cui ristagna la sua vita. Per ognuno di loro, l’incidente sarà solo l’inizio di un qualcosa che cambierà per sempre le loro vite.

“Era come se dio avesse fatto un pizzicotto al mondo, sollevando un lembo della sua cruda carne in quella sterminata e nauseante pianura. Era una miracolosa singolarità della natura in quell’immenso vuoto cosmico. La piccola altura era ricoperta da un rigoglioso e variopinto bosco, per niente omogeneo nelle forme e nei colori. Su di essa svettava, imperiosa, una quercia secolare che sembrava protendersi verso il cielo come una mano che chiedeva aiuto al divino.”

Ai piedi di questo maestoso albero si intrecciano vite. Sconvolti da un incidente stradale si ritrovano avere in comune più di quello che credono. Beatrice, Saverio, Guido e altri si ritroveranno a cercare risposte alle loro domande. Ho trovato questo romanzo molto introspettivo, la prima parte quasi un dialogo con se stesso, mentre la seconda i personaggi si intrecceranno e avranno una crescita fantastica. Ho apprezzato la durezza, la crudeltà e la realtà scritte in queste pagine.

Ma nello stesso tempo la dolcezza e la comprensione. È un romanzo intenso, a tratti quasi psicologico, che attraversa tematiche importanti quali: il lutto, l’amore per se stessi, il ritrovarsi, la rinascita.

Quest’opera letteraria si rivela un viaggio interiore profondo, con una narrazione che inizialmente si svolge come un monologo dell’anima, per poi evolvere in una rete di relazioni che favorisce l’evoluzione personale dei protagonisti. La narrazione affronta con coraggio la brutalità e la verità della vita, senza tralasciare momenti di tenerezza e empatia. La metamorfosi dei personaggi e il loro nuovo modo di interpretare l’esistenza sono tra gli aspetti più toccanti del libro. “All’ombra della grande quercia” è un romanzo che si addentra con forza in temi di rilevanza cruciale come il dolore, l’amore verso se stessi, la ricerca di sé e il rinascere.

Ogni capitolo di questo libro inizia con una riflessione che invita a prendersi un momento per pensare. L’intera narrazione è un percorso che ci spinge a confrontarci con le situazioni più spinose che la vita ci propone. Ho raccolto queste riflessioni in un taccuino perché sono davvero significative; adesso, permettetemi di condividere almeno una o un paio di esse con voi…

“Ho sempre pensato che il mondo fosse mosso dall’osmosi, che le persone, i gruppi, le società si muovessero per un’influenza reciproca di uno sull’altro. Credevo che le idee volassero nell’etere per raggruppare tra di loro le persone, come fossero polline. Guardando tra le righe, poi, ho notato come non fossero le idee ad unire le persone ma le persone stesse. Ho capito che, nell’attraversarsi le vite a vicenda, ogni persona cede qualcosa di sé agli altri, positivo o negativo che sia. In questo modo, nel bene come nel male, si creano profondi e indissolubili legami. Questo è ciò che li unisce.”

“Ogni essere umano che passa nella vita di un altro lascia un segno. A volte basta un singolo instante per instaurare con esso un collegamento: uno sguardo, una parola, un contatto di un secondo. E, da quel momento, il loro futuro può legarsi indissolubilmente. Credo sia la prova che gli incontri casuali non esistano”

“Gli esseri umani sono spesso dilaniati da difficoltà e dolore, ognuno porta dentro un peso diverso che muta in continuazione e che può divenire sempre più greve. Se quel peso non viene alleggerito in qualche maniera, con il tempo inizia a trasformarsi in qualcosa di vivido e onnipresente che non se ne sta solo fermo a pesare sul fegato, ma che inizia a mangiarli dentro. E finiscono rinchiusi in un circolo senza fine, una gabbia senza uscita”.

L’autore ci fa arrivare pienamente, forte e chiaro, queste sensazioni:

⁃ L’amare se stessi è il primo passo verso una rinascita che ci permette di affrontare il mondo con occhi nuovi e un cuore rinnovato.

⁃ Ogni fine nasconde un inizio; nella rinascita, scopriamo che le radici del passato nutrono i fiori del futuro.

“A volte, nella vita degli esseri umani avvengono cose tragiche e traumatiche che però non sono in grado di scalfirli minimamente. Eppure, in altri casi, basta loro una piccola scintilla per innescare un’immensa esplosione nel loro animo.”

Quindi, tirando le somme… 😰😰😰 perché come al solito mi lascio trasportare nelle recensioni e non vado lunga… vado lunghissima 😫😫😫…. :

Per chi cerca un’esperienza di lettura che scava nell’animo, e una lettura profonda e introspettiva, “All’ombra della grande quercia” è senza ombra di dubbio una scelta che non delude.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

Recensione di “Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione)” di Claudio Sesto a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “Sole di notte: Ritratto di una rivelazione (rivoluzione)” di Claudio Sesto

📅 Pubblicato il 19 giugno 2023
📖 Copertina flessibile: 124 pagine

La storia di un Mario Rossi qualunque che si ritrova ad un certo punto della sua vita a fare una sorta di bilancio. Trova ben poco di cui rallegrarsi, troppi i rimpianti. Eppure, una notte, si allontana dall’alcool e comincia a riflettere e buttare giù parole nuove e concetti che gli cambiano la prospettiva. Perché nulla è come sembra.

In questo viaggio della vita, ci sono incontri che si manifestano spontaneamente e altri che sembrano cercarci con uno scopo. La chiave è quanto siamo pronti ad aprire i nostri cuori all’incontro.

Il “Sole di notte” è una metafora che molti di noi hanno vissuto, perché in realtà nessuna oscurità è totale se si cerca la luce con attenzione. Navigando attraverso le pagine di questo libro, che considero un vero e proprio talismano, potresti scoprire o riscoprire la tua luce personale nell’ombra. Il giorno e la notte non sono solo fenomeni esterni, ma fanno parte del nostro essere, definiscono la nostra esistenza. Attraverso queste righe, potrai percepire come essi possano esistere simultaneamente, non come forze contrapposte, ma come gli splendidi aspetti di un’unica realtà.

Ho avuto la fortuna di incrociare il cammino di Claudio, l’autore di quest’opera; e, pur non avendolo mai incontrato di persona, mi ha trasmesso la sua essenza più pura e gentile. Il suo aiuto è stato inestimabile e, per me, è diventato il mio ‘sole nella notte’. Quando gli chiesi come potessi ringraziarlo e ricambiarlo per il suo dono, la sua risposta fu semplice e profonda: “Non mi devi nulla, ma ricorda che quando qualcuno ti chiederà aiuto, offrigli la tua mano. In questo modo, onorerai l’aiuto che ho potuto darti.”

Il concetto di “Sole di notte” è una metafora poetica che esprime l’idea di trovare speranza, guida o conforto durante i periodi bui della vita. Proprio come il sole illumina il giorno, il “Sole di notte” rappresenta una fonte di luce inaspettata o un aiuto che appare nei momenti di oscurità, offrendo direzione e senso di sicurezza quando meno ci si aspetta.

In un contesto più ampio, può riferirsi a persone, esperienze o persino opere letterarie che fungono da faro di saggezza e ispirazione, aiutandoci a navigare attraverso le sfide e le incertezze. È un simbolo di resilienza e di ritrovamento della propria forza interiore, ricordandoci che anche nei momenti più difficili, esistono possibilità di gioia e illuminazione.

Il sole di notte può essere anche…:

• Presenza rassicurante: Il “Sole di notte” è qualcosa o qualcuno che offre sicurezza e serenità quando meno ce lo aspettiamo.

• Guida spirituale: Può essere un insegnamento, una filosofia di vita o una lezione appresa che ci aiuta a trovare la strada giusta.

• Ispirazione inaspettata: A volte, l’ispirazione arriva nei momenti più bui, illuminando il nostro percorso con nuove idee e prospettive.

• Supporto emotivo: Può essere un amico, un familiare o anche uno sconosciuto che offre sostegno e comprensione quando ne abbiamo più bisogno.

• Rivelazione interiore: Il “Sole di notte” può anche essere un momento di profonda intuizione personale che ci permette di vedere le cose in una luce diversa.

Sole di notte è un viaggio che farai in parte insieme all’autore, in parte in solitaria e ci saranno tappe bellissime e soste, a volte faticose ma necessarie, perché conta proprio il viaggio e non la meta. È un libro che potresti portare sempre con te quando arriveranno soste “fastidiose” nella tua vita. Potrebbe aiutarti a godertele e a vederci attraverso durante la permanenza.

“Dopotutto, nella mia vita ho solo provato a seguire le situazioni, il flusso. Senza una reale coscienza sul tragitto e la destinazione. Mi sono lasciato trasportare e così sono passati gli anni, tanti. E mi ritrovo qui, ormai vecchio. Mi sono guardato allo specchio già troppe volte, questa notte. E nel guardarmi, vedo una persona vecchia e stanca. Incapace di vivere, ma certamente incapace di morire. Perché ha paura di quello che può accadere dopo. Cosa succede quando si chiudono gli occhi per l’ultima volta? Dove si va? Cosa si vede? È davvero la fine di tutto? Oppure, come dicono alcuni, è l’inizio di qualcosa di nuovo? Magari c’è anche una terza opzione. Secondo alcuni questa terrena è soltanto una parentesi e la vita vera è altrove. Forse questo pensiero è quello che mi ha permesso di sopravvivere, sebbene faticosamente. E far sì che gli anni si accumulassero sulle mie spalle. Ne sento il peso. Di ognuno di essi. Ne porto le ferite, che ricordo tutte. E mi trovo qui, quasi come se mi vedessi allo specchio, un po’ curvo. Per il carico che sento ancora sulla schiena di tutti gli errori commessi. Di tutto quello che ho sbagliato. Di tutte le volte in cui avrei potuto e dovuto chiedere scusa, invece ho scelto qualcos’altro.”

In questo libro Claudio, prendendoci per mano, ha semplicemente facilitato una presa di coscienza, o per meglio dire, il ricordo di essa. È nell’essenzialità della narrazione e nella meraviglia del percorso che va dall’oscurità alla luce solare che risiede l’incanto di questa opera. Ognuno di noi porta dentro di sé un sole, con la notte come sua inseparabile compagna. È nell’unione e nell’armonia di questi due elementi che si trova il rimedio per guarire anche le ferite più profonde, quelle che sembrerebbero impossibili da rimarginare. È possibile, noi possiamo farlo! In conclusione, l’equilibrio tra luce e oscurità è fondamentale per una vita piena e armoniosa. È un concetto che invita alla riflessione e all’accettazione della dualità come parte integrante dell’esperienza umana.

Che questo libro possa rappresentare per te il ritrovamento di quel sole interiore che hai sempre avuto e che nessuna oscurità potrà mai eclissare, ma piuttosto condividere in armonia!

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

E tu, hai già sentito il calore del tuo sole interno brillare attraverso la notte?

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo libro.

Recensione di “La mia prediletta” di Romy Hausmann a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “La mia prediletta” di Romy Hausmann a cura di Tantilibriecaffe

📚 Editore: Giunti Editore 
🗓️ Data di pubblicazione: 30 agosto 2023
📖 Copertina flessibile: 384 pagine

Oggi vi porto finalmente la recensione di un libro che ho letto parecchio tempo fa, credo addirittura l’anno scorso, e che ho veramente amato moltissimo.

La mia prediletta” di Romy Hausmann è un thriller psicologico che si tuffa nelle profondità oscure della psiche umana. Una storia avvolta nel mistero e nel terrore, dove una bambina con occhi di azzurro glaciale, e una donna senza documenti, presumibilmente “Lena Beck”, si trovano al centro di un inquietante puzzle. La narrazione ruota attorno alla ricerca della verità, con il commissario capo Gerd Brühling che si trova di fronte a una rete di verità e fantasie infantili. Il libro è un viaggio emozionante attraverso indizi contrastanti e rivelazioni sconcertanti, dove la realtà si intreccia con le percezioni distorte dei personaggi.

“Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho dimenticato i loro nomi, tranne quello del gatto, la Signorina Tinky. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. Lo osservo con la coda dell’occhio, seduta vicino a lui sul divano logoro. Nel suo abbraccio sento pulsare i lividi che mi percorrono la schiena dall’alto verso il basso, come se ognuno avesse un proprio battito cardiaco. Sulla mia fronte brucia un taglio. Ogni tanto mi si offusca la vista, o vedo come dei lampi bianchi. Allora provo semplicemente a respirare. È difficile capire se sia davvero sera, o se invece è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti. E lui a fare il giorno e la notte. Come Dio.”

Lo stile narrativo dell’autrice, utilizza suspense e tensione per mantenere i lettori incollati alle pagine, mentre la trama si dipana in modo che ogni nuovo dettaglio aggiunge complessità alla storia. Attraverso personaggi ben delineati e una prosa evocativa, “La mia prediletta” si configura come un’opera che sfida i lettori a distinguere tra ciò che è reale e ciò che è immaginato, in un gioco di specchi che riflette le più oscure paure umane.

«In realtà sappiamo cosa si deve fare. Abbiamo le nostre regole. Solo che la mamma a volte se le scorda. Voleva uccidere per sbaglio il nostro papà.»

I personaggi principali sono:

☕️ Lena Beck: una donna misteriosa al centro della storia, investita da un’auto e portata in ospedale senza documenti. La sua identità e il suo passato sono avvolti nel mistero, e la sua presenza è cruciale per lo svolgimento della trama.

☕️ Hannah: figura enigmatica con occhi azzurro glaciale, è la chiave per svelare il passato di Lena. Il suo comportamento insolito e le sue dichiarazioni inquietanti suggeriscono una realtà distorta e un’infanzia segnata da eventi traumatici.

☕️ Commissario capo Gerd Brühling: incaricato di risolvere il caso, è un personaggio determinato e intuitivo. La sua connessione personale con Lena, essendo la figlia del suo migliore amico scomparso 14 anni prima, aggiunge un livello di complessità emotiva alla sua ricerca della verità.

Questi personaggi sono tessuti in una trama che gioca con la percezione della realtà, sfidando il lettore a distinguere tra verità e finzione. La narrazione della Hausmann, attraverso questi personaggi, crea un thriller psicologico denso di suspense e colpi di scena.

“Come potrebbe capirlo, Lena? Senza prendermi per una pazza, un’invasata? Come potrebbe non pensare che mi stia crogiolando nella sofferenza? Chiudo fuori il sole, la libertà, il mondo. Dovrei farmi una doccia. Andare dal dentista a farmi sistemare il buco nella gengiva dove ho perso un molare. Dal parrucchiere a tingermi i capelli o almeno chiedere a Kirsten di comprarmi del colore. Jasmin ha sempre avuto i capelli castani, per tutta la vita. Jasmin dovrebbe spalancare le finestre per vedere il cielo, un cielo qualunque. Jasmin dovrebbe essere viva, dopo la fuga dalla capanna. È quello che i giornali ripetono all’unisono. La vittima, Jasmin G., è sopravvissuta a un martirio di quattro mesi. Sopravvissuta.”

Voglio dedicare due parole anche per la serie tv uscita su Netflix nel 2024 che è appunto un adattamento dell’omonimo romanzo di Romy Hausmann. Si tratta di un thriller psicologico che esplora temi come la segregazione e la violenza sulle donne. La storia segue Lena, una donna che, dopo anni di segregazione insieme ai suoi due figli, riesce a fuggire ma viene investita da un’auto nel bosco. La serie si distingue per la sua capacità di intrecciare molteplici storie in una narrazione complessa, simile a una matrioska televisiva. La serie è stata lodata per la sua struttura narrativa ben costruita e per la riflessione su temi attuali come la violenza sulle donne, lo stalking e la depressione. Con una sola stagione di 6 episodi, “La mia prediletta” ha catturato l’attenzione del pubblico e della critica per la sua intensità e la profondità dei personaggi.

Concludo lasciandoti 3 motivi per cui “La mia prediletta” è una lettura imperdibile:

1. Trama Avvincente: il libro offre una storia ricca di suspense e colpi di scena che ti terranno incollat@ alle pagine, desideros@ di scoprire il destino dei personaggi.

2. Approfondimento Psicologico: Hausmann esplora con maestria la psiche umana, offrendo una visione profonda delle dinamiche familiari e degli effetti dei traumi.

4. Stile Narrativo Intenso: la capacità dell’autrice di creare un’atmosfera densa e coinvolgente attraverso uno stile narrativo fluido e immersivo rende la lettura un’esperienza memorabile.

Concludendo “La mia prediletta” di Romy Hausmann è un viaggio emozionante attraverso i meandri della psiche umana e i labirinti della verità. Con una narrazione che cattura e personaggi che risuonano nell’anima, questo libro merita un pieno cinque stelle 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Recensione in collaborazione con casa editrice Giunti che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

INTERVISTA a Mariavittoria Isaja a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Mariavittoria Isaja a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Mariavittoria?

Sono attualmente insegnante di inglese e di spagnolo in due scuole differenti. Ho sempre avuto fin da bambina la passione per la scrittura e il viaggio come fonte di ispirazione per le mie storie. Per questa ragione, ho frequentato e conseguito con notevoli risultati la facoltà di Lingue e Culture Moderne presso l’Università di Genova, che mi ha consentito di coltivare al meglio la lingua spagnola e quella inglese per poter raggiungere il mio sogno più grande. Amo scrivere romanzi d’amore che mi catapultano in una realtà lontana dalla tranquillità della quotidianità e mi permettono di viaggiare con la mente e di desiderare che esista davvero quell’amore travolgente, incondizionato e così maledettamente vero che descrivo nei miei libri.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Mi piace scrivere da quando ho 15 anni, dalla sera in cui, mentre stavo leggendo il giovane Holden mi chiesi a cosa servisse leggere. Quella sera, chiusi il libro e iniziai a scrivere su un’agenda, la prima che avevo trovato in camera. Da allora, non ho mai smesso e cerco con ogni racconto e romanzo di trasmettere emozioni, storie, ambientazioni che si possono immaginare sfogliando quelle pagine e immaginando di far parte di quei mondi. 

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Finalmente arrivi tu”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo appartiene al genere rosa in quanto l’amore è il centro della storia, ma è anche un romanzo di crescita personale, fatto di scelte che possono determinare il corso delle relazioni e delle decisioni sul futuro per la mia protagonista. Il personaggio principale è Isabel, un architetto di 37 anni. È una donna matura, determinata e abituata ad avere la situazione sotto controllo. Ha ottenuto sempre ciò che voleva nella vita: nel lavoro, nell’amicizia. È circondata da due uomini: Thomas, immaturo, incapace di prendere decisioni importanti, ma che è in grado di coinvolgerla in un vortice di emozioni e Kevin, l’uomo maturo che le da la sicurezza e stabilità di cui ha bisogno. Soprattutto, dopo che ha passato la vita a fare scelte razionali, quel dentro o fuori dal cerchio deve fare i conti con una scelta che la vita ha compiuto per lei. E come se non bastasse, a 37 anni il tempo che scorre fa sempre più pressione. Ma anche a una persona come Isabel, sempre attenta ad avere sotto controllo ogni aspetto della propria vita, può succedere qualcosa di imprevedibile: una gravidanza inaspettata e il titolo è proprio indirizzato al bimbo che aspetta, il quale sarà conforto per tutte le sofferenza e gli errori che ha fatto. Saprà Isabel affrontare le conseguenze di una scelta che l’ha portata via, lontano da tutto e da tutti? Kevin o Thomas: chi sarà l’uomo con cui deciderà di condividere la sua vita? Anche se dal titolo sembra una banale storia d’amore, Isabel che ha passato la vita a scegliere tra amore e amicizia, amore e lavoro, tra Kevin e Thomas si renderà conto che la vita non è o bianco o nero, dentro o fuori dal centro, ma che inizierà a vivere proprio quando sarà l’arrivo dell’inaspettato a stravolgerle i piani. L’idea del romanzo é nata dal desiderio di volere nella mia vita qualcosa di diverso da ciò che stavo vivendo: una storia di anni che stava diventando sempre più abitudine e meno sorpresa. Mi spiego meglio: é normale che dopo una lunga relazione non ci sia quell’entusiasmo tipico dei primi momenti, ma in quella relazione tutto stava diventando scontato e non vi era più il piacere di stupire l’altro. Nel mio romanzo ho raccontato di un amore folle, passionale perché era ciò che volevo in quel momento: sentire di nuovo i brividi.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

I valori sono l’amicizia e l’amore nelle sue diverse sfaccettature, dall’amore verso il proprio partner a quello verso noi stessi, il più importante. Saper imparare a gestire la mancanza di controllo e godere dell’inaspettato; credere nella propria forza, accettando i propri limiti non come fallimento, ma come modo per conoscere al meglio come superarli. Il pubblico può essere vario, ma principalmente donne che amano lasciarsi travolgere da una storia senza tempo, in cui si possano riconoscere, una storia reale, in poche parole. Per quanto sia romanzata, ho voluto creare una storia vera, senza la troppa finzione dei libri, fatta di paure, incertezze, dubbi e continui cambiamenti. Dopotutto, la vita è cosí, no?

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La mia casa editrice è la Panesi Edizioni con cui ho collaborato anche per il sequel dal titolo COME LA PRIMA VOLTA, la continuazione del romanzo in questione, nata dal desiderio di dare un finale degno di tutte le prime volte che abbiamo sempre vissuto con stupore e gioia, ma che con il tempo sono diventate fumo e cenere. Per quanto riguarda la copertina, mi sono affidata alla grafica di cui disponeva la mia casa editrice proponendo la mia idea: il mio romanzo parla di scelte e di incertezze pertanto volevo dare l’immagine di una persona che ha fatto una scelta (prendere un aereo), ma che guarda con rimpianto l’altro aereo dal finestrino, simbolo metaforico della scelta che poteva fare, ma che non ha compiuto.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Dalla vita reale, dalla mia, ma da tutte le storie che mi capita per caso di ascoltare. Ovviamente, fondendo il tutto con la mia immaginazione, frutto di quello che ho sperato e coltivato negli anni.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Scorrevole, avvincente, commovente.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Amo molto leggere, anche se spesso mi rendo conto di non trovare il tempo. O meglio, è vero che quando si vuole fare qualcosa, il tempo é relativo e si trova sempre, ma per leggere, come per scrivere del resto, bisogna avere la mente libera da pensieri pesanti e negativi. Non sempre succede. E adoro leggere romanzi d’amore, non per prendere ispirazione, ma mi danno un senso di tranquillità e benessere. È vero che molto spesso si conosce già il finale, ma è un modo per avere quella sicurezza che la vita reale non ha. Non mi piacciono le autrici famose, tutti le leggono e non mi piace sentire parlare della storia ancora prima di averla letta. Mi spiego: quando leggo, mi immergo totalmente nella storia dei protagonisti tanto che mi sembra di essere una loro amica, una confidente. Mi immagino che la storia fosse scritta solo per me, provo rabbia, simpatia, affetto per i personaggi e mi creo un piccolo mondo tra me e quel libro. Non amo che questo mondo sia sulla bocca di tutti. Per questo mi piace molto Terri Osburn che è conosciuta in tutto il mondo, ma non ne sento parlare molto e per me è come se tra me e lei ci fossero tanti piccoli segreti da condividere in silenzio.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Molto importante. In un’epoca in cui molte persone scrivono libri, la promozione é l’unico modo per farsi conoscere. All’ inizio avevo usato i social come strumento principale e qualche collaborazione, ma poi mi sono resa conto che incontrare dal vivo i futuri lettori dava più soddisfazioni e ho iniziato a fare firmacopie e presentazioni, inizialmente nelle mie zone per poi provare librerie e biblioteche più distanti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sto per pubblicare un romanzo dal genere Fantasy Romance con la casa editrice Pav Edizioni.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Le mie storie non sono da social o da televisione. Nonostante ciò, credo che la normalità possa impressionare maggiormente e che la realtà abbia qualcosa di magico per il suo essere vera più di qualsiasi storia da followers.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

Senza esclusione di polpi di Marcello Lombardi

☕️☕️☕️ #segnalazionelibro ☕️☕️☕️

Senza esclusione di polpi di Marcello Lombardi

📆 Data di uscita: 19 agosto 2019
📔 Copertina flessibile
📄 160 pagine 📃

Sinossi

“Senza esclusione di polpi” è una #raccolta di #racconti #umoristici nei quali, mediante una narrazione #ironica, a tratti #grottesca e #surreale, si mette in risalto il corretto #disfunzionamento dell’esistenza terrena attraverso le pseudogesta di una moderna galleria di polpi. Allora ci si imbatte in un medico che, tradendo le attese, esegue correttamente un intervento chirurgico; in un ragazzo che, con la collaborazione del genitore, tenta di sbarcare il lunario con il crimine ottenendo un esito tragicomico; in un soldato della Seconda guerra mondiale che, con le sue paradossali peripezie, decanta l’assurdità delle guerra; in un fantaprocesso celebrato in uno studio televisivo dove il dramma di un terremoto viene oscurato dall’imperante spettacolarizzazione mediatica; in una coppia di coniugi litigiosi che credono di vivere nella realtà ma che si ritrovano, a loro insaputa, nella fiction; ecc.. Tutti protagonisti che incarnano i tratti somatici del degrado esistenziale, sempre maggiormente connotato di elementi deleteri che, a causa della voracità dell’esistenza terrena e della sua spasmodica velocità, sfugge anche ai palati più raffinati camuffando la sua essenza agrodolce in un indistinto sapore.

L’autore

Nato a Napoli. Attualmente vive in provincia di Caserta. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Durante il periodo universitario ha coltivato le proprie passioni artistiche cimentandosi come organizzatore teatrale e scrivendo poesie che ha presentato, conseguendo significativi riconoscimenti, a manifestazioni letterarie per inediti.  Nel 2006 è stato finalista al Premio Città di Empoli “Domenico Rea”, nella sezione per racconto breve.  Nel 2019 ha pubblicato, mediante Youcanprint, la raccolta di racconti “Senza esclusione di polpi”.
Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia del suo libro.

Recensione di “Viaggi di nuvole. Red butterfly. Niente è come sembra” di Manuela Bottiglieri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

Recensione di “Viaggi di nuvole. Red butterfly. Niente è come sembra” di Manuela Bottiglieri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

📑 Editore: Rossini Editore
📅 Pubblicato il: 11 marzo 2022
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 249

La trama principale del romanzo “Viaggi di nuvole. Red butterfly. Niente è come sembra” ruota attorno a Elettra, soprannominata Ela, una giovane donna in procinto di laurearsi. La sua vita prende una svolta inaspettata quando incontra Christopher, un militare al servizio di un’agenzia segreta chiamata Red Butterfly. Elettra scopre, così, di far parte di una stirpe di donne con capacità fuori dal comune: le Ninfe. La paura dell’ignoto futuro e di altrettanti sconosciuti nemici la fa vacillare ma non ha scelta: inizia un cammino che la porterà verso la scoperta di se stessa e del suo potere.

“Immagino che chiunque io incontri mi sia mandato per uno scopo. Incomincio a pensare e a credere decisamente che sia così e questo pensiero rende la vita più divertente e piena di significato”. (Kay Pollak)

Lo stile narrativo del libro è coinvolgente e caratterizzato da descrizioni vivide e personaggi dinamici. L’autrice, Manuela Bottiglieri, utilizza un linguaggio che cattura l’attenzione del lettore, trasportandolo nel mondo misterioso e trasformazionale di Elettra e delle Ninfe. La narrazione è fluida e ricca di dettagli che arricchiscono la storia e i suoi temi di identità, coraggio e crescita personale.

Le descrizioni dettagliate dei luoghi, che trasportano il lettore direttamente nelle scene, dalle strade affollate alle tranquille stanze segrete dell’agenzia Red Butterfly.

Le Emozioni, con l’intensa rappresentazione delle emozioni dei personaggi, che permette ai lettori di connettersi profondamente con le loro esperienze e sfide. E infine l’azione: sequenze d’azione descritte in modo tale da far sentire il lettore come se stesse vivendo gli eventi in prima persona. Questi elementi contribuiscono a creare un’esperienza di lettura immersiva e memorabile.

Il messaggio principale del romanzo sembra concentrarsi sull’importanza del viaggio interiore. Attraverso le avventure e le sfide della protagonista, il romanzo esplora temi come la scoperta di sé, il coraggio di affrontare l’ignoto e la crescita personale che ne deriva. Il titolo stesso suggerisce che le apparenze possono ingannare e che la verità e la comprensione si trovano spesso al di là di ciò che è immediatamente visibile.

Ecco tre motivi per leggere “Viaggi di nuvole. Red butterfly. Niente è come sembra”:

• Immersione narrativa: Lo stile di scrittura di Manuela Bottiglieri è coinvolgente e ricco di descrizioni vivide, che trasportano il lettore in un mondo di fantasia e avventura.

• Temi profondi: Il romanzo esplora temi importanti come la scoperta di sé, il coraggio e la crescita personale, offrendo spunti di riflessione.

• Personaggi dinamici: La storia presenta personaggi complessi e ben sviluppati, in particolare la protagonista Elettra e il misterioso Christopher, che rendono la lettura appassionante e memorabile.

Per concludere, un romanzo che cattura l’immaginazione e invita i lettori a esplorare i confini tra realtà e fantasia. Manuela Bottiglieri ci guida attraverso un viaggio di scoperta e avventura, ricco di personaggi memorabili e momenti che sfidano le nostre aspettative. Se siete alla ricerca di una storia che vi trasporti in un mondo dove il coraggio e la scoperta di sé sono al centro di tutto, questo libro è per voi. E non dimenticate, il viaggio continua con il seguito “Ninfae – il risveglio”, dove le avventure di Elettra si approfondiscono ulteriormente. Immergetevi nella saga e lasciatevi trasportare dalla magia di “Viaggi di nuvole”. Buona lettura! Per me è un 4,75/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autrice per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Le sospensioni” di Domenico Miceli a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

☕️☕️☕️ #Recensione di: “Le sospensioni” di Domenico Miceli a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

📑 Editore: Europa Edizioni
📅 Pubblicato il: 31 marzo 2023
📜 Formato: Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 132

Sinossi

Il dottor Michele Santonicola, famoso e stimato cardiochirurgo, è considerato presso il suo ospedale e non solo “il re dei trapianti di cuore”; non cinico, ma neanche moralmente impeccabile, ha scelto la professione che – lui stesso ammette nel profondo del suo animo – gli avrebbe permesso di ottenere fama, successo e molto denaro. Vive la sua professione con freddo distacco, considerando esclusivamente il lato materiale dell’importantissimo organo che si ritrova spesso, gelido, a tenere tra le mani. Senonché, un evento imprevisto lo costringe a mettere in discussione tutto e soprattutto fargli fare i conti con un incontro che va oltre il reale e il percepibile sensorialmente.

Domenico Miceli sembra davvero un autore talentuoso, capace di catturare i lettori con la sua scrittura coinvolgente. Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato in una sola notte, questo denota abilità nel tenere incollati i lettori alle pagine. È proprio questo il segreto di un grande scrittore: trasformare le parole in un viaggio indimenticabile. 📚✨

«Era il momento della giornata che preferivo, una sospensione. Non ero in sala operatoria, dunque non dovevo stare attento e concentrato come un raggio laser, ma non ne ero del tutto fuori, là dove la vita continuava e il mondo ingoiava la folla che andava di fretta.»

Le sospensioni di Domenico Miceli è un romanzo su come la vita spesso ha i suoi modi insoliti di rindirizzarci su vie alternative, mai per punirci, il più delle volte per farci ritrovare. È un romanzo che esplora temi intriganti come la vita, la morte e l’identità. La trama coinvolgente e le connessioni sorprendenti tra i personaggi rendono questo libro una lettura avvincente.

Le Sospensioni esplora temi intriganti e intreccia le vite di due personaggi in modo sorprendente:

☕️ Michele: un cinico e asociale cardiochirurgo di Roma, specializzato nel trapianto di cuore. La sua vita lavorativa è concentrata sul guadagno, e la sua famiglia sembra distante e avida. Tuttavia, un malore lo mette in lista d’attesa per un trapianto di cuore.

☕️ Marta: un’impiegata dell’Università di Firenze. Marta conosce Guido in chat, e da un rapporto inizialmente virtuale, nasce una relazione densa di progetti e condivisione di vita. Tuttavia, il sogno di Marta si spegne quando Guido muore in un incidente di moto. I genitori di Guido acconsentono alla donazione del cuore, che viene impiantato a Michele.

La storia si sviluppa intorno a questo cuore, letteralmente!! Le vite di Michele e Marta si incrociano in modo inaspettato. Sicuramente l’autore ci racconta come nella sofferenza ognuno di noi scopra cosa significhi essere se stessi.

Ho identificato nel libro 5 tematiche principali che vi descrivo di seguito:

☕️☕️☕️ Il Cuore come Motivo Centrale: Il cuore è il fulcro della storia. Non solo come organo fisico, ma anche come simbolo di emozioni, connessioni e cambiamenti.

☕️☕️☕️ Il Conflitto Interno di Michele: Michele, il cardiochirurgo, si trova a dover affrontare un conflitto interno quando riceve il cuore di Guido. Questo evento lo costringe a riflettere sulla sua vita, sulle sue scelte e sul significato dell’identità.

☕️☕️☕️ La Ricerca di Marta: Marta, desiderosa di scoprire il ricevente del cuore di Guido, inizia una ricerca ossessiva. Questo la porta a Michele e a un incontro che cambierà entrambe le loro vite.

☕️☕️☕️ Il Tema dell’Identità: Il romanzo esplora profondamente il concetto di identità. Cosa significa essere se stessi? Come influisce un cuore trapiantato sulla nostra essenza?

☕️☕️☕️ La Prospettiva Medica: Domenico Miceli, essendo un medico specializzato in Cardiologia, offre una prospettiva autentica sulla medicina e sui trapianti di cuore.

Domenico Miceli presenta uno stile di scrittura coinvolgente e riflessivo. Ecco alcune caratteristiche del suo stile:

✍️ Atmosfera Intima: Miceli crea un’atmosfera intima e coinvolgente. Le sue parole permettono ai lettori di immergersi nelle emozioni dei personaggi e nei loro mondi interiori.

✍️ Riflessioni Profonde: attraverso la storia di Michele e Marta, Miceli esplora temi profondi come la vita, la morte e l’identità. Le riflessioni dei personaggi sono ben sviluppate e spesso portano a momenti di introspezione.

✍️ Scelte di Parole Significative: Miceli sceglie con cura le parole, creando frasi che colpiscono nel profondo. Le sue descrizioni sono evocative e spesso hanno un significato più ampio.

✍️ Suspense e Connessioni: il titolo stesso, “Le Sospensioni”, suggerisce un senso di attesa e mistero. Miceli tiene i lettori in sospeso, rivelando gradualmente le connessioni tra i personaggi.

In sintesi, lo stile di scrittura è emotiva, accurata e coinvolgente. “Le Sospensioni” è un romanzo che sa emozionare e fa riflettere, grazie anche alla sua abilità di narratore.

Quindi per chiudere… un romanzo che consiglio davvero a qualsiasi pubblico, si legge tutto d’un fiato, una storia avvincente! Non aspettate prendete il libro, trovate un angolo tranquillo e lasciatevi trasportare dalle emozioni e dalle connessioni sorprendenti tra i personaggi. Per me è indubbiamente un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autore @miceli… per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.

INTERVISTA a Clio Petazzoni a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Clio Petazzoni a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Clio?

Sono una donna che, nel corso della propria vita, ha voluto affermarsi nel mondo del lavoro ribaltando il pensiero di una generazione di genitori che tendeva a considerare i bisogni e le attitudini dei figli maschi prioritari rispetto a quelli di noi donne. Con l’aiuto di mio marito, che ha sempre creduto in me, ho acquistato quella libertà fisica e mentale che mi ha permesso di muovermi nella società e nel lavoro in maniera autonoma. Curiosa della vita e della conoscenza, in tutti questi anni ho mantenuto la mente aperta e pronta a recepire i cambiamenti del mondo, che non cessano di stupirmi.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Durante la mia carriera, ho sempre avuto piacere di scrivere in azienda in maniera professionale, ma, a un certo punto della mia vita, il destino ha voluto darmi il dono della scrittura. Era una fredda mattinata di sole e, senza accorgermene, il mio viso è stato colpito da una paralisi di Bell, facendomi perdere l’uso della parola. La mente mi è subito venuta in soccorso e ha chiesto alle mani di scrivere per lei. Loro avevano una intesa chiara e veloce. Mi era stata tolta la facoltà di parlare, ma, in cambio, avevo ricevuto il dono della scrittura. Di nuovo, le parole scritte scorrevano come l’acqua di un torrente, che si placa solo quando arriva al mare. Nasce così il mio primo libro autobiografico “Aspettando Natale”, scritto per paura di dimenticare. Non mi sono più fermata e ho continuato a scrivere racconti. Ho sentito, però, il bisogno di imparare le regole della scrittura, per cui ho frequento con passione diverse famose scuole di scrittura. Ai miei lettori voglio trasmettere la narrazione della vita, i suoi valori, la gioia e il dolore che ci accompagnano ogni giorno, mettendoci alla prova.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Sarò la tua ossessione”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

“Sarò La Tua Ossessione” parla di Elisabetta, una donna affascinante, decisa e sicura di sé. Una donna narcisa che con azioni manipolatorie vuole appropriarsi della vita degli altri. Mette in pratica strategie e tattiche ammaliatrici, mentendo e tradendo tutti, non fermandosi davanti a niente nemmeno di fronte al pensiero di uccidere.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il romanzo ha una trama da “Thriller”, dove sono contrapposti due mondi: L’Amore e il Possesso manipolatore. Riuscirà a manipolare veramente tutti? Alla fine Elisabetta si trova di fronte una porta. La spalanca violentemente, sicura di quello che vi avrebbe trovato. Al di là di quella porta c’è invece un altro mondo. Mentre le pagine del libro scorrevano io avevo raccontato anche un’altra storia.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

Ho affidato il mio libro alla Casa Editrice “Europa Edizioni”. Loro si sono occupati dell’editing, della stampa e del marketing. Il titolo è arrivato ancor prima del libro. Avevo le idee chiare, volevo parlare di manipolazione e di amore malato. Mio marito ed io abbiamo scelto la copertina. Mai occhi potevano essere più penetranti in riferimento al titolo “Sarò la tua ossessione”.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Guardo la vita e ne colgo gli insegnamenti e i valori, che faccio miei e cerco di condividere. Non sempre si impara da cose piacevoli, ma anche dagli orrori e dai comportamenti scorretti. Ma amo l’Amore e lo racconto volentieri.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Avvincenti, coinvolgenti e appassionati.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Amo leggere tutti i generi di libri. Mi piacciono quelli scritti bene, dove l’utilizzo della lingua è corretto e piacevole, che scorrono, che trattano di argomenti che mi fanno riflettere.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

Ho scelto una casa editrice che mi seguisse dall’inizio alla fine, soprattutto nella parte marketing. Partecipo a molti concorsi, per ricevere un feedback adeguato da professionisti, per capire se sono sulla strada giusta. Inoltre, li sottopongo alla valutazione di critici esperti, in modo da continuare a crescere attraverso la critica.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Sto scrivendo “Omicidio a Saint-Tropez”, un giallo ambientato nella famosa cittadina Provenzale. Questo potrebbe essere il primo building block di una serie.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Vi consiglio di leggere il mio libro, perché la scrittura è scorrevole, ricca di azioni, ricca di suspence, ma, soprattutto,perché parla di un tema, quello della manipolazione, molto attuale.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

INTERVISTA a Manuela Bottiglieri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Manuela Bottiglieri a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Manuela?

Grazie per questa intervista. Allora, mi chiamo Manuela Bottiglieri e confesso di essere una sognatrice. Sono una sognatrice un po’ anomala probabilmente, poiché lascio prevalere talvolta un lato cinico e materialista che ammetto mi spaventa. Vorrei vedere sempre il lato positivo della vita e delle persone, e mi sforzo per riuscirci nel quotidiano, ma nei miei libri preferisco lasciare che il mio lato più duro e realista venga fuori. A parte questa mia duplice personalità, un po’ romantica ed un po’ cinica, credo di essere una donna piuttosto normale: amo viaggiare e vedere il mondo, sono un po’ nomade e non riesco a stare nello stesso posto a lungo. Ho molti interessi fra cui leggere, passeggiare nella natura ed amo il cinema. Ci sarebbero tante altre cose da dire ma conservo qualcosa per la mia futura autobiografia 😊

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Sin da bambina scrivere è sempre stato il modo per esprimere ciò che provavo. Ogni avvenimento, anche il più insignificante riuscivo a trasformarlo in una storiella avvincente. Grazie alla mia fervida immaginazione mi è sempre stato facile inventare storie e viaggiare con la fantasia, creando avventure che una giovane ragazzina di provincia non avrebbe potuto vivere. Crescendo ho scoperto di essere un’ottima osservatrice e la forte empatia che possiedo mi permette di capire piuttosto bene le persone: questi sono elementi fondamentali secondo me per chi voglia comunicare qualcosa, per chi vorrebbe creare una storia che faccia non solo svagare ma riflettere allo stesso tempo. Quello che vorrei fare con i miei libri è appunto offrire dell’intrattenimento leggero ma non privo di riflessioni. Tutti possono rispecchiarsi nelle mie storie, ritrovare un po’ di se nei miei personaggi. In questo modo la scrittura unisce facendoci sentire tutti connessi.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Viaggi di Nuvole. Red Butterfly - Niente è come sembra”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il mio è un progetto, una trilogia di romanzi rosa con uno sfondo fantasy, una storia che posso dire sia cresciuta con me, dato che l’ho cominciata a scrivere all’età di 15 anni. La giovane protagonista si trova ad affrontare crisi amorose e difficili scelte di vita. Un nuovo amore stravolgerà il suo mondo in modi inimmaginabili e le farà scoprire parti di sé stessa che la spaventeranno ma che dovrà imparare ad affrontare. In questo racconto c’è molto del mio trascorso adolescenziale e del mio percorso di vita, nonostante la protagonista sia molto diversa da me. Tutto è cominciato come un passatempo, un modo per sognare, per appagare una voglia di avventure e di vita che la giovane età non mi consentiva di avere. Inizialmente non avevo pensato ad una pubblicazione, poi con gli anni ho trovato il coraggio e la voglia di condividere esperienze e riflessioni sull’amore, i dubbi e le paure che accompagnano la crescita della maggior parte dei ragazzi, il tutto affrontato con toni leggeri ed un pizzico di avventura.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il mio sogno è quello di intrattenere, condividere e far rivivere esperienze passate. Ho anche l’ambizione di aiutare, magari, dei giovani che si trovano a dover affrontare momenti difficili come lo smarrimento post studi e l’inserimento nella vita vera. Io credo davvero che nulla avviene per caso, che tutte le esperienze che viviamo servano a farci arrivare lì dov’è il nostro destino. Spetta a noi affrontare ogni sfida con il giusto spirito e non avere paura dei cambiamenti, degli imprevisti o delle sfide che la vita ci propone. Quindi credo che la mia storia sia adatta ad un pubblico post adolescenziale ma anche più adulto, perché tratto diversi argomenti e molti si possono immedesimare nei miei personaggi.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina l’ha realizzata una ragazza che studia grafica, conosciuta in un gruppo Facebook al quale avevo chiesto disperatamente aiuto a pochi mesi dalla pubblicazione del primo romanzo (le proposte della Casa Editrice non mi soddisfacevano ed ero davvero in crisi. Se è vero che un libro non si giudica dalla copertina è anche vero che questa deve essere intrigante ed esprimere l’essenza della storia. Per la revisione mi sono affidata ad una agenzia letteraria che mi ha aiutata ad entrare in questo complicato mondo dell’editoria.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

L’ispirazione la ritrovo sopratutto nella vita che vivo, nelle esperienze personali ed in quelle delle persone che incontro lungo il mio cammino. Chi scrive di solito mette nei propri testi parti di se stesso, ciò che conosce e le proprie riflessioni. Così capita anche a me. Ho una formazione giornalistica e mi piace approfondire ogni argomento, così come ho fatto per il mio romanzo. Bisogna stare attenti però agli stati d’animo del momento che influenzano molto, almeno per quanto mi riguarda, l’andamento della storia.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Sicuramente introspettivo, misterioso, vero. Introspettivo perché ci sono molte riflessioni e ricerca interiore; misterioso perché nella mia storia nulla è come sembra, ci sono numerosi capovolgimenti e colpi di scena. Vero, perché nonostante abbia una vena fantasy non ho voluto imbellettare le storie amorose o semplificare la vita alla protagonista, tutto è imprevedibile e volubile proprio come nella realtà che viviamo.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Sono una divoratrice di libri, ma non c’è un genere preciso che prediligo, dipende dal periodo che sto vivendo. Uno dei miei autori preferiti è Paulo Coelho, ho amato il romanzo “Veronica decide di morire”.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione purtroppo è fondamentale. Dico purtroppo perché non sono per niente brava a vendermi, vorrei solo dar vita a personaggi e costruire storie! Invece farsi conoscere è necessario per condividere i propri lavori. Credo che la parte più difficile sia la promozione, bisogna organizzare presentazioni ed essere molto attivi sui social, la finestra sul mondo dei nostri tempi.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Nel 2023 ho pubblicato il secondo capitolo della saga, “Ninfae, il risveglio” e sto terminando il romanzo conclusivo dal titolo Sidhaira, il mondo dello spirito. Sono affezionata ormai alla protagonista e l’idea che tutto finisca mi rattrista un po’ ma allo stesso tempo non vedo l’ora di cominciare un nuovo progetto. Ho diverse idee e sono orientata verso una scrittura più “adulta” e “Spicy”.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Quello che propongo è puro intrattenimento, spero di essere riuscita a dar vita a personaggi a tutto tondo che possano coinvolgere e appassionare, così come la trama ricca di avvenimenti per nulla scontati. Ho utilizzato un lessico semplice ed uno stile discorsivo per rendere la storia leggera e adatta a momenti di relax. Se si vuole sognare un po’, trasportati in un vortice di emozioni, il mio romanzo è l’ideale.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️ 

Recensione di “Bosco dei Platani” di Domenico Corna a cura di Tantilibriecaffe

Recensione di “Bosco dei Platani” di Domenico Corna a cura di Tantilibriecaffe

📘 Editore: Blues Ale Publishing
📆 Data di pubblicazione: 29 marzo 2023
📚 Copertina flessibile: 270 pagine

Sinossi
In seguito alla Grande Divisione, un antico mondo si è frantumato e gli animi dei suoi abitanti sono stati scagliati via lontano. Molti di loro, ignari della provenienza, vivono al nostro fianco. Con la memoria perduta, chiunque può esserlo ma per ottenere la Conoscenza è necessario tornare alla condizione iniziale. Sembra impossibile, ma esiste un percorso, unico e personale, per vincere le paure e ottenere un animo libero, un salto di qualità e fantasia per essere pronti a fuggire lontano da questa esistenza così complicata, violenta e traboccante di regole. Davide e Laura percorreranno quel cammino con l’intenzione di costruire la favola più bella mai inventata, preludio al nuovo mondo. Ma prima di partire andranno alla ricerca di tutti gli antichi abitanti per riunirli nel Bosco dei Platani, un posto da chiamare Casa, avvolto da un’invisibile coltre di segretezza. Ma c’è anche Michela, un’anima di questa Terra e come lei molte altre col desiderio di partecipare alla nuova realtà. Si rivelerà fondamentale per le speranze di ognuno di loro.

«Lasceremo che il silenzio non sia mai solitudine sulla strada di Casa. Il dolore non travolga la tua anima e la rabbia si colmi affinché l’età adulta non rinneghi mai il bambino in crescita dentro di te.»

Domenico Corna ci delizia ancora una volta tramite la sua scrittura armoniosa e le descrizioni dettagliate che ci permettono di immergerci nel bosco narrato. Il libro è complesso e ricco di metafore spirituali, che vanno oltre una semplice lettura, provocando riflessioni profonde. Non mancano elementi favolistici ed elementi religiosi, filosofici e psicologici.

Le metafore spirituali nel libro “Bosco dei Platani” di Domenico Corna sono elementi chiave che arricchiscono la narrazione. Alcune delle metafore spirituali menzionate nelle recensioni includono:

☕️ La Grande Divisione: simboleggia la separazione dell’umanità dalla conoscenza e dalla verità spirituale.

☕️ Il Bosco dei Platani: rappresenta un luogo di ritrovo e di purificazione spirituale, dove le anime possono riacquistare la memoria e la conoscenza.

☕️ Il percorso di Davide e Laura: è una metafora del viaggio dell’anima verso la liberazione e la comprensione profonda della propria esistenza.

☕️ La natura: viene usata come simbolo di purezza di spirito e universalità, un rifugio per le anime illuminate dalla conoscenza del proprio passato

Queste metafore invitano il lettore a riflettere su temi profondi come la conoscenza di sé, la spiritualità e il significato della vita.

I personaggi principali del romanzo sono:

🤎 Davide – Un uomo comune che proviene dall’antico mondo. È il primo a sperimentare il percorso per ottenere un’anima limpida.

🧡 Laura – Compagna di viaggio di Davide, insieme intraprendono il cammino per costruire la favola più bella mai inventata.

🧡 Michela – Un’anima di questa Terra, si rivela fondamentale per le speranze di tutti gli antichi abitanti.

Questi personaggi si imbarcano in un viaggio per riunire gli antichi abitanti e liberare le loro anime, in un intreccio di spiritualità, conoscenza e natura.

«Ma io non so inventare favole» obbiettò la piccola Laura allargando le braccia. Il nonno sorrise togliendo la pipa dalle labbra, si era spenta. «Tu non devi inventarle perché le favole non si inventano, loro esistono già. Bisogna scoprirle come quando si va in cerca delle radici della liquirizia.» «Ma io non sono capace» insistette Laura. «Se non sei capace allora te lo insegno io, i nonni servono a questo scopo.» Rise riaccendendo la pipa. «Devi chiudere gli occhi, perché così viene meglio.» Prese le manine della bambina e le pose delicatamente sugli occhi di lei. Laura sentiva il suo respiro vicino, lo sbuffo di fumo dalla pipa sembrava una grande fornace. «Non vedo niente» riferì Laura cercando nel buio. Il nonno rise tenendo le mani della bambina in modo da coprirle gi occhi. «Lo so, è buio e gli occhi non possono vedere al buio, non devi cercare con quelli.» «Nonno!» chiese Laura. «Io vorrei inventare un favola nuova, posso? «Davvero?» chiese preoccupato il nonno. «É una grande responsabilità far nascere una favola, davvero lo vuoi?» La piccola annui. «Va bene,» confermò il nonno. «Dovrai poi prendertene cura, ti senti in grado?» La piccola annui di nuovo. «Ma se poi faccio degli errori, posso ritornare indietro a correggerli?» «Oh certo che puoi!» rispose il nonno. «Le favole sono senza tempo, puoi andare avanti e indietro senza paura.» Laura era soddisfatta, rise facendo tremare la sua faccia, era un bel gioco. «Voglio una piccola strada di sassolini bianchi e desidero seminare ai lati tante piante così un giorno cresceranno alte e forti. In fondo voglio un grande prato dove vivrà uno di quegli alberi coi rami penzolanti da sembrare sempre stanchi.» Il nonno rise. «Vuoi dire i salici piangenti?» «Si quelli rispose Laura senza togliere le mani dagli occhi. «Ci saranno anche tanti uccelli dalle grandi ali e tanti piccoli animali passeggiare tranquilli. Ci sarà Sole e Luna a tenersi per mano.» «Bisogna dare un nome alla tua prima favola, come la vuoi chiamare?» Laura si concentrò. «C’è un bosco con un sentiero di sassolini bianchi e tanti platani, voglio chiamarla: Bosco dei Platani.» «Bene!» rispose sollevando la pipa. «Bosco dei Platani sia!»

Domenico Corna è noto per il suo stile letterario che mescola elementi di mistero e fantasy, arricchito da metafore bibliche e poetiche. La sua scrittura è caratterizzata da un’ampia introspezione sull’uomo di fronte alle scelte della vita, un percorso fatto di ostacoli e superamento delle paure per giungere alla consapevolezza di sé. Inoltre, le sue opere spesso presentano una prosa dolce e introspettiva. con descrizioni dettagliate e immagini profonde che riportano alla mente viaggi iniziatici per riscoprire la parte più nascosta di sé.

Alcuni elementi che per me, rendono unico nel suo genere e fanno parte proprio dell’essere e dello stile narrativo di Domenico Corna, sono:

☕️☕️☕️ Narrativa Multidimensionale: il libro presenta una narrazione che si estende attraverso varie fasi della vita dei personaggi, suggerendo un legame profondo e indissolubile tra loro.

☕️☕️☕️ Copertina Evocativa: la copertina del libro è descritta come particolarmente suggestiva, con un cielo azzurro e nuvole bianche che incorniciano un bosco dai colori autunnali.

☕️☕️☕️ Viaggio Surreale: i lettori vengono trasportati in un viaggio surreale che li porta a una conoscenza più profonda di sé e della vita in generale.

☕️☕️☕️ Favola e Immaginazione: il romanzo utilizza elementi favolistici e l’immaginazione per costruire un mondo nuovo, offrendo una visione alternativa della fantascienza.

Queste caratteristiche contribuiscono a rendere “Bosco dei Platani” un’opera unica nel suo genere, che mescola fantasy, spiritualità e introspezione.

Tirando le somme non posso che dire che è un romanzo che consiglio molto, adatto a un pubblico variegato: amante del genere fantasy, verrà particolarmente apprezzato da chi è attratto da temi di conoscenza, natura e spiritualità, e da coloro che cercano una lettura che vada oltre il semplice intrattenimento, offrendo metafore spirituali e riflessioni profonde. Inoltre, il libro può interessare lettori di tutte le età, inclusi giovani adulti e adulti.

Per me è un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

Sono molto grata all’autore per avermi fornito una copia cartacea del suo romanzo.